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Come eseguire chkdsk

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Da qualche giorno il tuo computer risulta estremamente lento? Ogni volta che provi a copiare o a spostare un file sul PC vengono visualizzati degli strani messaggi di errore? Forse l’hard disk del tuo computer ha qualche problema, questo però non significa che devi sostituirlo.

A volte, i problemi degli hard disk si verificano solo a livello software e Windows, per nostra fortuna, integra uno strumento che permette di risolverli facilmente. Questo strumento si chiama chkdsk (abbreviazione di Check Disk, controllo del disco) e consente di riparare tutti gli errori che impediscono comunemente agli hard disk di funzionare correttamente.

Segui le indicazioni che sto per darti e scopri come eseguire chkdsk, ti assicuro che è molto più semplice di quello che immagini. Se l’hard disk del tuo PC non ha danni a livello hardware – cosa che mi auguro di vero cuore – riuscirai ad individuare i problemi che lo affliggono e a risolverli senza spendere un centesimo. Le istruzioni valgono per tutte le versioni di Windows, dall’ormai vetusto XP a Windows 10, con qualche piccola differenza di cui ci occuperemo a breve. In bocca al lupo!

Come correggere gli errori del disco facilmente

Prima di vedere in dettaglio come eseguire chkdsk, operazione che richiede l’utilizzo del caro vecchio Prompt dei comandi, voglio parlarti di una funzione che permette di controllare il disco direttamente dall’Esplora Risorse, senza “avventurarsi” nella linea di comando.

Windows 7

come eseguire chkdsk

Se utilizzi Windows 7 e vuoi controllare lo stato del disco senza usare il Prompt dei comandi, non devi far altro che cliccare sul pulsante Start (la bandierina di Windows collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) e selezionare la voce Computer dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, fai click destro sull’icona del Disco locale C: (o dell’unità che vuoi controllare) e seleziona la voce Proprietà dal menu che compare. Recati dunque nella scheda Strumenti, clicca sul pulsante Esegui ScanDisk e metti il segno di spunta accanto alle voci Correggi automaticamente gli errori del file system e Cerca i settori danneggiati e tenta il ripristino. In questo modo, Windows, ove possibile, provvederà a riparare tutti gli errori trovati sul disco.

Per finire, clicca sul pulsante Avvia e attendi pazientemente che venga portato a termine l’esame del disco. Se hai selezionato l’unità su cui è installato Windows, ti sarà segnalato che l’hard disk è in uso e quindi non può essere analizzato lì per lì. Clicca quindi sul pulsante Pianifica il controllo del disco e riavvia il PC affinché venga effettuato il controllo del disco prima dell’avvio di Windows. La procedura può durare anche diverse ore.

Windows 10/8.x

Come eseguire chkdsk

Windows 10Windows 8.x includono una versione potenziata del controllo disco che esamina costantemente lo stato dell’unità di sistema. Questo significa che il controllo manuale del disco non dovrebbe essere necessario, ma visto che la prudenza non è mai troppa adesso ti spiego come avviare una scansione “on-demand” dell’hard disk.

Per  accedere al controllo disco di Windows 1o o Windows 8.x, avvia Esplora File cliccando sull’icona della cartella gialla che si trova nella barra delle applicazioni e seleziona la voce Questo PC dalla barra laterale di sinistra. Clicca quindi con il tasto destro del mouse sull’unità da esaminare (es. Disco Locale C:), seleziona la scheda Strumenti dalla finestra che si apre e clicca prima sul pulsante Controlla e poi su quello Analizza unità.

Come eseguire chkdsk dal Prompt dei comandi

Gli utenti più esperti possono eseguire chkdsk direttamente dal Prompt dei comandi e personalizzare l’esecuzione del controllo del disco tramite apposite variabili. Eccone alcune con le relative funzioni.

  • /F ripara gli errori sul disco.
  • /V su unità in FAT/FAT32 mostra il nome e il percorso completo di tutti i file sul disco.
  • /R localizza i settori del disco danneggiati e prova a recuperare le informazioni contenute in essi (implica l’uso della variabile /F).
  • /L:xxx fissa le dimensioni del file di log (in KB). Solo per volumi NTFS.
  • /X forza lo smontamento dei volumi (implica l’uso della variabile /F).
  • /I controlla gli indici in maniera meno approfondita. Solo per volumi NTFS.
  • /C salta il controllo dei cicli nella struttura delle cartelle. Solo per volumi NTFS.
  • /B cancella la lista dei cluster danneggiati (implica l’uso della variabile /R) Solo per volumi NTFS.
  • /scan corregge tutti gli errori che si possono correggere senza riavviare il PC (richiede Windows 8 o superiori)
  • /spotfix corregge gli errori del disco al riavvio successivo del PC (richiede Windows 8 o superiori ed è molto più veloce della correzione con i parametri /F ed /R standard).

Per eseguire un controllo del disco completo dal prompt dei comandi, occorre dunque dare il comando CHKDSK C: /F /R oppure il comando CHKDSK C: /spotfix (solo su Windows 8 e successivi) e premere il tasto Invio. Anche in questo caso, bisognerà confermare l’esecuzione del controllo al riavvio del PC digitando la lettera S e premendo il tasto Invio della tastiera.

Su Windows 7 e successivi occorre avviare il Prompt con privilegi da amministratore cercando il termine cmd in Start, facendo click destro sull’icona del Prompt dei comandi che compare fra i risultati della ricerca e selezionando la voce Esegui come amministratore dal menu che compare.

Nota: in alcuni casi, dopo l’esecuzione di chkdsk la capacità dell’hard disk risulta limitata (nel senso che viene “visto” meno spazio disponibile per l’archiviazione dei dati). Questo succede quando sono stati rilevati dei settori danneggiati e Windows non è riuscito a ripararli, quindi con molta probabilità il disco ha dei problemi a livello hardware e va cambiato.