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L’effimera censura italiana si supera così

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Dal 24 Febbraio, il giorno del mio compleanno, i navigatori italiani non possono più accedere, per decisione dello Stato italiano, a circa 517 siti web di casinò on-line e gioco d’azzardo. In Italia, infatti, solo i Monopoli possono autorizzare tali giochi e, per impedire che gli Italiani giocassero all’estero, hanno censurato i loro siti web.

I provider sono stati costretti a bloccare i siti web, a faccia delle libertà del navigatore italiano, perché altrimenti sarebbero incorsi in multe molto care, tanto che si parla anche di 30 mila euro. Per farla breve, sono stati messi in primo piano le motivazioni economiche alle libertà e da oggi, quando sentiremo la parola censura la collegheremo al nostro Paese, oltre che alla Cina.

Se provate ad aprire uno dei siti bloccati (trovate la lista in questo documento PDF), viene mostrato un messaggio che non ci permette di andare oltre. Per superare le limitazioni imposte, il blogger Giuseppe Iuculano spiega che esistono sostanzialmente tre soluzioni, che vanno dall’utilizzo di un proxy o di un server DNS stranieno alla modifica del file host in Windows.

I primi due metodo seppur funzionanti non sono certo la soluzione migliore. Il loro funzionamento è molto semplice: immaginiamo di non poter chiamare un determinato numero usando il nostro telefono di casa, ma che tale numero è tranquillamente accessibile dall’estero. Possiamo arginare il problema, chiamando l’amico estero che abbiamo conosciuto l’anno scorso in Inghilterra e chiedere se ci funge da intermediario fra noi ed il “numero proibito”.

La soluzione ottimale è la terza. Andiamo nel menu Start, poi in Esegui e scriviamo C:\WINDOWS\system32\drivers\etc\hosts. Nella nuova finestra selezioniamo Applicazione WordPad e facciamo click su OK.

Alla fine del file host, copiamo ed incolliamo quanto riporta il blogger Giuseppe Iuculano in questo file di testo per riaprire i siti web “proibiti” e riacquistare le nostre libertà.