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Programmi per recuperare file cancellati

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Hai cancellato per sbaglio alcuni file molto importanti che avevi sul tuo PC o sul tuo smartphone? Capita a tutti, non ti preoccupare, ad ogni modo sappi che non è ancora detta l'ultima parola. Se la porzione di memoria su cui erano ospitati i file non è stata ancora sovrascritta da altri dati, puoi ancora sperare in un loro recupero.

Esistono dei software, anche gratuiti, che permettono di scansionare qualsiasi tipo di unità (hard disk meccanici, SSD, microSD, chiavette USB ecc.) e di recuperare i file che sono stati cancellati da questi ultimi. Ovviamente non si tratta di prodotti miracolosi: se le porzioni di memoria su cui erano ospitati i file sono state occupate da altri dati, non c'è nulla da fare, se non rivolgersi a centri specializzati, ma di questo avremo modo di parlare in altre occasioni.

Per il momento concentriamoci sui programmi per recuperare file cancellati e cerchiamo di scoprire qual è che fa maggiormente al caso tuo. Ce ne sono davvero per tutti i gusti e tutte le necessità. Che tu abbia un PC Windows, un Mac, un computer equipaggiato con Linux o uno smartphone/tablet di qualsiasi marca, riuscirai sicuramente a trovare qualcosa che fa per te. Buona lettura e in bocca al lupo per il recupero dei tuoi dati!

PhotoRec e TestDisk (Windows/Mac/Linux)

Programmi per recuperare file cancellati

PhotoRec e TestDisk sono due software per il recupero dei dati, entrambi gratuiti ed open source, che vengono forniti in coppia. Il primo è un software di recupero dati molto semplice da utilizzare che supporta tutti i principali file system e tutte le unità di memorizzazione (hard disk, SSD, microSD, dispositivi USB ecc.); il secondo è anch'esso un software di recupero dati ma funziona solo da linea di comando ed è indicato soprattutto nelle situazioni in cui si vogliono recuperare delle partizioni perse o si vogliono rendere avviabili dei dischi che non lo sono più.

I due software sono multi-piattaforma. Questo significa che funzionano su Windows, macOS e Linux, ma purtroppo PhotoRec viene fornito con un'interfaccia grafica pronta all'uso solo nella sua versione Windows. Su macOS e Linux andrebbe usato da linea di comando.

Fatte queste doverose precisazioni, vediamo più in dettaglio come funziona PhotoRec (il programma che, fra i due, ti consiglio di provare). Dopo aver scaricato il software e averlo estratto in una cartella di tua scelta (non richiede installazioni per poter funzionare), avvia l'eseguibile qphotorec_win.exe.

Nella finestra che si apre, utilizza il menu a tendina collocato in alto per scegliere l'unità dalla quale recuperare i dati, dopodiché seleziona la sua partizione primaria (o comunque la partizione dalla quale intendi recuperare i file cancellati) e pigia sul bottone Browse per selezionare la cartella in cui salvare i dati recuperati dal programma.

A questo punto, metti il segno di spunta accanto alla voce Whole, fai click sul pulsante File Formats per selezionare le tipologie di file da recuperare e pigia su Search per avviare il recupero dei dati. Tutti i file trovati da PhotoRec verranno salvati automaticamente nella cartella che hai indicato cliccando sul pulsante "Browse".

Per maggiori informazioni su PhotoRec e il suo funzionamento, consulta i miei tutorial sul recupero dati da hard disk danneggiati e come recuperare file cancellati dal cellulare in cui ti ho spiegato come usare il programma per recuperare dati da hard disk e microSD.

Recuva (Windows)

Programmi per recuperare file cancellati

Recuva è uno dei programmi per recuperare file cancellati più utilizzati in ambito Windows. È gratuito ed è disponibile in due versioni: una "tradizionale" che prevede una procedura d'installazione standard (e propone il download di software aggiuntivi, tipo CCleaner che è realizzato dalla stessa casa produttrice) e una portatile che invece si può utilizzare senza effettuare procedure d'installazione. Il programma supporta tutti i dispositivi: hard disk meccanici, SSD, microSD, smartphone, tablet, lettori MP3, chiavette USB ecc. e tutti i file system ed è estremamente facile da usare. Permette infatti di scegliere, tramite una comoda procedura guidata, le tipologie di file da recuperare e le unità da scansionare.

Per entrare più nel dettaglio, dopo aver avviato Recuva devi cliccare sul pulsante Avanti e devi scegliere le tipologie di file da recuperare: tutti i file, immagini, musica, documenti, video, file compressi o email. Successivamente, devi scegliere se recuperare i dati da tutte le unità connesse al PC (scegliendo l'opzione non sono sicuro), da card multimediali o iPod, dalla cartella dei documenti, dal cestino, da CD/DVD o da una posizione specifica da indicare tramite l'apposito pulsante.

Superato anche questo step, pigia sui pulsanti Avanti e Avvia e attendi che ti venga mostrata la lista dei file recuperabili. I file contrassegnati con il pallino verde sono quelli che si possono recuperare al 100%, quelli contrassegnati con il pallino giallo si possono recuperare ma probabilmente sono danneggiati, mentre quelli con il pallino rosso accanto non si possono recuperare. Una volta selezionati i file da ripristinare, clicca sul pulsante Recupera, seleziona la cartella in cui esportarli e il gioco è fatto.

Qualora la scansione normale non restituisse risultati soddisfacenti, puoi provare ad attivare la scansione approfondita selezionando l'apposita voce nella procedura iniziale di Recuva. Per maggiori info da' un'occhiata al mio tutorial su come recuperare file cancellati dal cestino in cui ti ho parlato in maniera più approfondita del software.

Disk Drill (Windows/Mac)

Programmi per recuperare file cancellati

Disk Drill è una delle migliori applicazioni per il recupero dati disponibili su Mac. Purtroppo non è gratuita, costa 79 euro, ma è possibile scaricarla gratuitamente e testarne le funzionalità (nel senso che vengono visualizzati i file che si possono recuperare ma non si possono esportare). Esiste anche una versione del software per Windows, ma personalmente sui sistemi Microsoft io tendo a consigliare altre soluzioni, tipo quelle che abbiamo analizzato in precedenza.

Il funzionamento di Disk Drill è abbastanza intuitivo. Dopo aver avviato il programma, togli la spunta da tutte le opzioni che ti vengono proposte, clicca sul pulsante Continua e digita la password del tuo account utente su macOS. Dopodiché clicca sul pulsante Recupera che si trova accanto al nome dell'unità dalla quale intendi recuperare i file cancellati e attendi che la scansione venga portata a termine.

A questo punto, seleziona la tipologia di file che intendi recuperare (es. DocumentiImmaginiVideo) e scorri la lista di tutti i file che Disk Drill è stato in grado di scovare. Per visualizzare un'anteprima dei file, clicca sull'icona dell’occhio collocata accanto ai loro nomi.

Per istruzioni più dettagliate sul funzionamento di Disk Drill, consulta il mio tutorial sul recupero dei dati da hard disk danneggiati in cui mi sono occupato in maniera approfondita del programma.

MiniTool Power Data Recovery (Windows/Mac)

Programmi per recuperare file cancellati

Un altro software per il recupero dei dati che vale sicuramente la pena prendere in considerazione è MiniTool Power Data Recovery, che è compatibile sia con Windows che con macOS. È disponibile in due versioni: una gratuita che permette di recuperare fino a 1GB di dati e una a pagamento (69$, solo per uso personale) che invece non prevede limiti di questo genere.

Il programma è davvero molto intuitivo. Nella sua schermata iniziale ci sono cinque opzioni: Undelete recovery per recuperare i file cancellati; Lost partition recovery per recuperare le partizioni perdute; Digital media recovery per recuperare foto e video da unità esterne; CD/DVD Recovery per recuperare dati da dischetti danneggiati e Damaged partition recovery per recuperare dati da partizioni danneggiate.

Dopo aver scansionato l'unità dalla quale recuperare i dati, per ripristinare i file, non bisogna far altro che mettere il segno di spunta accanto alle loro icone, pigiare sul pulsante Save e scegliere una cartella in cui esportarli.

Da sottolineare la disponibilità di una versione bootabile di MiniTool Power Data Recovery che si può copiare su un dischetto o una chiavetta USB e usare su quei sistemi che non si avviano più correttamente.

EaseUS MobiSaver Free (Windows/Mac)

Programmi per recuperare file cancellati

EaseUS MobiSaver Free è un software per Windows e macOS che permette di recuperare i file cancellati dai dispositivi Apple (iPhone e iPad) scansionando la loro memoria interna, utilizzando iCloud oppure sfruttando i backup di iTunes. Si può utilizzare gratuitamente senza limiti di tempo, ma purtroppo la sua versione free consente di esportare al massimo 1 file alla volta. Per esportare più file contemporaneamente occorre acquistare la versione completa del programma, che costa circa 70$.

Per utilizzare EaseUS MobiSaver Free, installa l'applicazione, avviala e scegli se recuperare i file dal tuo iDevice (selezionando l'opzione Recover from iOS Device), da un backup di iTunes (Recover from iTunes Backup) oppure da iCloud (Recover from iCloud Backup). Dopodiché clicca sul pulsante Scan e attendi che la scansione venga portata a termine.

Per concludere, scegli la tipologia di file da recuperare (es. Photos/VideosContactsWhatsApp) dalla barra laterale di sinistra, metti quindi il segno di spunta accanto ai file che intendi ripristinare e pigia sul pulsante Recover per esportarli.

Se ti servono maggiori info sul funzionamento del programma, da' un'occhiata la mio tutorial su come recuperare file cancellati dal cellulare in cui te ne ho parlato in maniera più approfondita, mentre se utilizzi un terminale Android puoi provare EaseUS MobiSaver for Android che funziona in maniera molto simile a EaseUS MobiSaver per iPhone e iPad.

DiskDigger (Android)

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Se hai bisogno di recuperare file cancellati da uno smartphone o un tablet Android, puoi affidarti aDiskDigger. Si tratta di un’applicazione per il recupero dei dati che funziona direttamente da Android e consente di ripristinare sia i file cancellati dalla memoria del dispositivo sia dalla microSD (nel caso dei device che supportano l'espansione della memoria). È disponibile in due versioni: una gratuita che consente di recuperare solo le immagini in formato JPG e PNG e i video in formato MP4 e una a pagamento (3,37 euro) che consente di ripristinare anche documenti, applicazioni, archivi compressi e brani musicali. In entrambi i casi, affinché l'applicazione funzioni correttamente, occorre effettuare il root su Android.

Dopo aver scaricato DiskDigger sul tuo device, concedile i permessi di root pigiando sull'apposito pulsante che compare al centro dello schermo e rifiuta il passaggio alla versione Pro dell'applicazione (se stai utilizzando quella free). A questo punto, scegli di scansionare la memoria interna del dispositivo o la microSD, metti il segno di spunta accanto alle tipologie di file che intendi ripristinare e pigia su OK per avviare la scansione dell'unità.

A scansione ultimata, seleziona i file da recuperare, pigia sul pulsante Recover che si trova in alto e scegli se esportare gli elementi su un servizio di cloud storage, se auto-inviarteli via email o se archiviarli sulla memoria dello smartphone/tablet (scelta sconsigliata). Se ti servono maggiori info sul funzionamento di DiskDigger, consulta la mia guida su come recuperare file cancellati da Android in cui ti ho parlato in maniera più approfondita della app.