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Come installare Play Store su Android

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Nelle scorse settimane hai acquistato un nuovo smartphone Android e ne sei piuttosto soddisfatto. Nell’usarlo, però, ti sei reso conto di una cosa: non riesci a trovare il Play Store! No, tranquillo, non stai iniziando ad avere problemi di vista e no, il tuo dispositivo non è difettato: molto più semplicemente… lo store ufficiale delle applicazioni per Android non è presente sul device in tuo possesso.

Probabilmente non ne eri a conoscenza, ma devi sapere che alcuni produttori di smartphone e tablet, in special modo quelli che si rivolgono alla fascia di mercato più bassa, a causa di tempistiche e costi legati alle certificazioni di Google, fanno arrivare nei negozi dispositivi su cui il Play Store non è presente. La cosa, comunque, non è irrisolvibile: seguendo le indicazioni che sto per darti, puoi infatti riuscire a installare il Play Store su Android in maniera autonoma e a ottenere così l’accesso allo store di Google.

Ti anticipo già che, per raggiungere il tuo scopo, dovrai eseguire il root del dispositivo (quindi dovrai sbloccare Android, con tutto ciò che ne consegue in termini di garanzia, potenziale perdita di dati e sicurezza del sistema). Se la cosa non ti aggrada, puoi eventualmente valutare l’idea di rivolgerti a degli store alternativi, di cui ti parlerò a fine tutorial. Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione. Trovi tutte le indicazioni di cui hai bisogno proprio qui sotto.

Indice

Operazioni preliminari

Android

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, spiegandoti come installare il Play Store su Android, voglio illustrarti alcune operazioni preliminari che devi compiere sul tuo dispositivo per far sì che tutto vada per il verso giusto. Quello a cui mi riferisco è l’effettuazione di un backup dei dati presenti sul device e lo sblocco dello stesso tramite root.

Per quel che concerne il backup, esso ti consentirà di recuperare i tuoi dati qualora qualcosa dovesse andare storto o se, per effettuare il root, avessi bisogno di sbloccare il bootloader (operazione che comporta la perdita di tutti i dati presenti sulla memoria del device). Per effettuare il backup, puoi affidarti ad applicazioni dedicate allo scopo oppure a dei software per computer: per tutti i dettagli del caso, ti rimando alla lettura della mia guida specifica su come fare il backup su Android.

Per quanto riguarda il root: nel caso in cui non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di una procedura per sbloccare gli smartphone e i tablet Android consentendo di bypassare tutte le restrizioni che normalmente vietano di accedere alle aree più profonde del sistema. È un processo completamente legale, ma in molti casi invalida la garanzia del dispositivo su cui viene applicato. Inoltre, quando associato allo sblocco del bootloader, prevede la cancellazione di tutti i dati presenti sul dispositivo e la sua applicazione varia sensibilmente da dispositivo a dispositivo. Per ulteriori dettagli al riguardo, ti rimando alla lettura del mio tutorial su come effettuare il root su Android.

Dopo aver sbloccato il tuo smartphone (o tablet) con il root, devi inoltre assicurarti che Android risulti impostato in modo da accettare l’installazione di app provenienti da origini sconosciute, in quanto per poter aggiungere il Play Store sul tuo dispositivo dovrai scaricare e installare dei pacchetti provenienti da fonti esterne (cioè non dal Play Store, che non è ancora presente sul terminale!).

Per fare ciò, recati nel drawer (la schermata di Android in cui sono raggruppate le icone di tutte le app), premi sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio), seleziona la voce Sicurezza e privacy, poi quella Altro, poi quella Installa app sconosciute e, successivamente, indica l’app o il browser che intendi usare per installare le app (es. Chrome o il file manager Files by Google). Per concludere, sposta su ON l’interruttore posto accanto alla voce Consenti l’installazione di app.

Se stai usando uno smartphone o un tablet Android più datato, invece, devi recarti nelle Impostazioni di Android come visto poc’anzi, fare tap sulla voce Sicurezza e, successivamente, spostare su ON l’interruttore che trovi in corrispondenza della voce Origini sconosciute, confermando l’operazione quando richiesto. Per maggiori dettagli sul da farsi, puoi fare riferimento al mio post su come installare APK.

Installare Play Store su Android

Installare Play Store su Android

Compiuti i passaggi preliminari di cui sopra, andiamo al nocciolo vero e proprio della questione e scopriamo, dunque, quali sono le operazioni che vanno effettuate per riuscire a installare il Play Store su Android.

Tanto per cominciare, devi scaricare e installare l’app Link2SD, la quale consente di convertire le applicazioni standard in applicazioni di sistema (procedura grazie alla quale è possibile evitare l’errore di “arresto anomalo” dopo l’installazione “forzata” delle app di Google).

Per riuscirci, prendi il tuo dispositivo, apri il browser e collegati a questa pagina del sito Internet APKMirror. Nella schermata che ti viene mostrata, individua la versione più recente di Link2SD e fai tap sull’icona della ‌freccia verso il basso che ci trovi accanto, poi sul numero di variante più recente e, successivamente, premi sul pulsante Download APK. Se necessario, conferma il download facendo tap sulla voce OK. Se ti viene chiesto anche quale applicazione vuoi utilizzare per scaricare il file in questione, seleziona quella che fa riferimento al browser da te in uso.

A scaricamento ultimato, apri il file ottenuto, facendo tap sulla voce Apri in risposta all’avviso comparso nella parte in basso del display e/o nel centro notifiche di Android, dopodiché premi sulla dicitura Installa e su quella Fine.

Adesso, devi procurarti un gestore di file per poter installare i pacchetti APK del Play Store che stai per procurarti. Se sul tuo dispositivo ne risulta già installato uno, puoi procedere direttamente con la lettura del paragrafo successivo. In caso contrario, ti consiglio di scaricare Files by Google. Puoi reperirlo da quest’altra pagina del sito Internet di APKMirror, procedendo in maniera analoga a come ti ho indicato qualche riga più su per Link2SD.

A questo punto, puoi effettuare l’installazione del Play Store e di tutti i software necessari al suo funzionamento (quelli che vengono chiamati “dipendenze”), procedendo come indicato qui di seguito.

  • Google Play Services – scaricalo da questa pagina Web del sito Internet APKMirror selezionando la versione più recente dell’app e la build più adatta al tuo dispositivo. Per scoprire qual è la build dei Google Play Services corretta, analizza i valori Architecture (architettura del processore), Minimum Version (versione minima di Android supportata) e Screen DPI (DPI dello schermo del terminale) oppure esegui una ricerca su Google. Dopo aver selezionato la versione dei Google Play Services corretta, fai tap sul bottone Download APK.
  • Google Services Framework – prelevalo da questa pagina di APKMirror, procedendo in maniera analoga a come ti ho indicato poc’anzi per il Google Play Services.
  • Google Play Store – scaricalo da questa pagina di APKMirror, sempre attenendoti alle indicazioni che ti ho fornito qualche riga più su.

Completati tutti i download, avvia Files by Google o comunque il gestore di file installato sul tuo dispositivo, recati nella cartella Download e seleziona il pacchetto APK dei Google Play Services (es. com.google.android.gms_17.1.22_(000300-245988633)-17122000_minAPI16(armeabi-v7a)(nodpi)_apkmirror.com.apk).

In seguito, se necessario, scegli di completare l’azione usando Installazione pacchetti, fai tap sul pulsante Installa e porta a termine la procedura premendo prima sui bottoni Avanti/Installa e su quelli Installa e Fine.

Successivamente, apri Link2SD, seleziona l’icona di Google Play Services dall’elenco delle applicazioni installate, fai tap sul pulsante con i tre puntini in verticale collocato in alto a destra, scegli la voce Converti ad app di sistema dal menu che si apre e fai tap sulla voce OK per applicare i cambiamenti. Provvedi poi a riavviare il dispositivo.

Dopo aver trasformato Google Play Services in un’applicazione di sistema, ripeti i passaggi di cui sopra anche per i pacchetti APK di Google Services Framework (es. Google Services Framework–4.0.4–338691.apk) e Google Play Store (es. com.android.vending–5.3.6–80330600-minAPI9.apk). Se tutto è andato per il giusto verso, a fine procedura dovresti finalmente trovare nel drawer l’icona del Play Store (il simbolo ▸ multicolore) e dovresti riuscirlo a usare senza problemi.

Procedura alternativa per installare Play Store su Android

Open GApps

Se la procedura che ti ho illustrato nel capitolo precedente non ti sembra molto intuitiva o se, sul tuo device, non ha dato l’esito sperato, puoi percorrere una strada alternativa: scaricare e installare Open GApps, un’applicazione attraverso la quale è possibile procedere all’installazione delle applicazioni di Google sul proprio dispositivo in maniera abbastanza immediata. L’app è in grado di individuare in automatico l’architettura della CPU, la versione di Android usata e la versione corretta del pacchetto del Play Store e, dunque, può rivelarsi una soluzione molto pratica.

Per scaricare Open GApps, provvedi ad eseguire il root sul tuo dispositivo e ad attivare il supporto alle origini sconosciute nelle Impostazioni di Android (come ti ho spiegato nel passo a inizio guida), dopodiché recati sul sito Internet ufficiale di Open GApps direttamente dal tuo dispositivo e fai tap sulla voce Download. Se necessario, conferma il download dell’applicazione, premendo sulla voce OK. Se poi ti viene chiesto quale app vuoi utilizzare per scaricare il file, seleziona quella che fa riferimento al browser che stai usando.

Successivamente, installa l’app aprendo il pacchetto APK ottenuto, selezionando la voce Apri in risposta all’avviso comparso nella parte in basso dello schermo e/o nel centro notifiche di Android, facendo tap sulla dicitura Installa e, per concludere, premendo su Fine.

Adesso, avvia l’applicazione facendo tap sulla relativa icona che è stata aggiunta nel drawer (la schermata di Android in cui trovi le icone di tutte le app installate), premi sulla freccia verso destra posta nella parte in basso della schermata visualizzata, accetta i termini d’utilizzo di Open GApps premendo sul pulsante Accetta, fai tap sui pulsanti Concedi permesso e sulle voci Consenti per concedere all’app i permessi di scrittura e di root, dopodiché premi ancora sulla freccia collocata in basso a destra per tre volte di fila e poi seleziona la voce Done.

Nella nuova schermata visualizzata, fai tap sulla voce Download per far partire il download del pacchetto corretto del Play Store per il tuo dispositivo. A scaricamento ultimato, seleziona la voce Installa che trovi in corrispondenza della sezione Installa pacchetto comparsa in basso e porta a termine la procedura premendo sui bottoni Avanti/Installa, Installa e Fine.

Successivamente, riavvia il tuo smartphone o tablet e dovresti finalmente trovare l’icona del Play Store (il simbolo ▶︎ multicolore) nel drawer di Android. È stato facile, vero?

Store alternativi

TorrApk

Trovi che le procedure da attuare per installare il Play Store su Android siano troppo complesse? pur avendo seguito alla lettera le indicazioni che ti ho fornito in questo mio tutorial, hai riscontrato dei problemi e non sei riuscito nel tuo intento? Purtroppo può succedere, visto che le procedure per installare il Play Store possono variare da device a device.

A questo punto, il miglior suggerimento che posso darti è cercare su Google una guida specifica per il tuo smartphone o tablet (es. “come installare il Play Store su [modello dispositivo]”), oppure potresti rivolgerti a degli store alternativi.

Devi sapere infatti che, oltre al Play Store, esistono anche altre vetrine digitali tramite le quali è possibile scaricare app e giochi in maniera del tutto legittima. Tuttavia si tratta di una pratica da eseguire con cognizione di causa, per questioni di sicurezza: scaricare applicazioni da fonti esterne al Play Store può aumentare il rischio di andare incontro a malware e altre minacce informatiche che potrebbero compromettere il corretto funzionamento dello smartphone o del tablet in uso.

Premesso ciò e se nonostante tutto sei curioso e vuoi approfondire l’argomento, qui sotto trovi elencati alcuni tra gli store alternativi più famosi presenti su piazza. Tieni presente che per poterli installare sul tuo dispositivo e/o per installare le app da essi scaricati dovrai abilitare il supporto alle origini sconosciute, procedendo come ti ho spiegato nel passo a inizio guida.

  • Amazon AppStore – si tratta del negozio virtuale di Amazon. Il suo punto di forza è la presenza di numerose app e giochi a costo zero.
  • APKMirror – è uno dei più famosi siti per scaricare applicazioni Android sotto forma di pacchetto APK. È gestito da AndroidPolice, sito molto noto nella community Android internazionale, e offre solo contenuti sicuri e verificati.
  • AppBrain – altro store alternativo per scaricare app e giochi Android. Da notare che consente di tracciare le app scaricare sul dispositivo per visualizzare una lista di contenuti simili.
  • TorrApk – altro negozio di app alternativo al Play Store per scaricare applicazioni e giochi. È pensato in primo luogo per i dispositivi Android di fascia bassa, permettendo di eseguire il download su questi ultimi dei file APK delle applicazioni che, secondo le linee guida di Google, non rispettano i requisiti necessari per poter essere installate.