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Come velocizzare Internet sul cellulare

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La navigazione Web dal tuo smartphone ti sembra piuttosto lenta sia sotto rete dati che in Wi-Fi? Ahimè,  miracoli non se ne possono fare, ma con qualche piccolo accorgimento forse puoi riuscire a migliorare i tempi di caricamento delle pagine Internet: prenditi qualche minuto di tempo libero e prova a seguire le indicazioni su come velocizzare Internet sul cellulare che sto per darti.

Fra i vari accorgimenti che è possibile seguire per tentare di velocizzare la navigazione Web da smartphone, ci sono quelli riguardanti l’utilizzo di server DNS veloci, la verifica di eventuali VPN attive e l’utilizzo di browser alternativi che riescano a caricare le pagine Internet più rapidamente. Qualora questi accorgimenti non dovessero migliorare — nemmeno un po’ — la situazione, è consigliabile verificare la copertura di rete per accertarsi che i rallentamenti non siano originati da un segnale scarso o, comunque, troppo debole.

Allora, sei pronto per iniziare? Sì? Benissimo! Mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, metti in atto le “dritte” che sto per darti. A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Cambiare i server DNS

Cominciamo questa guida su come velocizzare Internet sul cellulare parlando di un argomento che ho già trattato ampiamente sul mio blog: i server DNS. Qualora non ne avessi ancora sentito parlare, i server DNS sono quei “traduttori” che permettono di visitare i siti Internet tramite degli indirizzi testuali che tutti riusciamo a ricordare senza troppi problemi (es. aranzulla.it) anziché dei lunghissimi indirizzi numerici, che difatti sarebbero le reali “coordinate” per raggiungerli. Una delle principali mosse che puoi compiere per velocizzare la navigazione Web dal tuo smartphone è, dunque, cambiare i DNS che il telefono utilizza normalmente per raggiungere i siti Internet, sostituendoli con dei server più rapidi.

Android

Se utilizzi uno smartphone Android, puoi cambiare i server DNS usati dal telefonino quando è collegato a una rete Wi-Fi recandoti in Impostazioni > Wi-Fi > Modifica rete > Mostra opzioni avanzate, selezionando poi l’opzione IP statico dal menu Impostazioni IP, scegliendo poi l’indirizzo IP da utilizzare sul device (es. 192.168.1.12) e inserendo l’indirizzo del Gateway, cioè del router in uso (es. 192.168.1.1).

Una volta fatto ciò, scorri lo schermo verso il basso, seleziona l’opzione Statico dal menu Impostazioni IP, scorri ancora lo schermo verso il basso e imposta i server DNS che intendi utilizzare digitando i rispettivi indirizzi nei campi DNS 1 e DNS 2 e poi pigia sul bottone Salva/Applica per salvare le modifiche fatte.

I server DNS che ti consiglio di utilizzare, in quanto più rapidi e anche in grado di bypassare alcune restrizioni regionali, sono i seguenti.

  • Google DNS — indirizzo primario 8.8.8.8; indirizzo secondario 8.8.4.4.
  • OpenDNS — indirizzo primario 208.67.222.222, indirizzo secondario 208.67.220.220.
  • Cloudflare — indirizzo primario 1.1.1.1; indirizzo secondario 1.0.0.1.

Se vuoi modificare i server DNS utilizzati quando navighi in 3G/4G, invece, devi necessariamente ricorrere a soluzioni di terze parti. Tra le migliori ti segnalo 1.1.1.1 di Cloudflare, che permette di usare i server DNS di Cloudflare sotto rete dati installando un profilo VPN apposito (il quale, però, non consente di usare poi altri servizi VPN in contemporanea). Il suo funzionamento è di una semplicità disarmante: scarica l’app dal Play Store, avviala, scorri la prima schermata di presentazione e premi sui pulsanti Install VPN ProfileOK (due volte consecutive). Sposta, quindi su ON la levetta dell’applicazione e il gioco è fatto.

Alcuni smartphone potrebbero bloccare l’esecuzione dell’app per questioni di risparmio energetico. Per evitare che ciò accada, recati nel menu per la gestione del risparmio energetico (es. Impostazioni > Impostazioni avanzate > App protette) e aggiungi 1.1.1.1 alle “app protette”.

Se non vuoi usare i server DNS di Cloudflare, puoi ricorrere a delle soluzioni alternative, ad esempio Override DNS, che però, per funzionare correttamente, richiede i permessi di root. Se vuoi avere maggiori informazioni sull’utilizzo di questo genere di soluzioni, dai un’occhiata all’approfondimento in cui spiego nel dettaglio come cambiare DNS su Android.

Nota: i nomi delle diciture e dei menu potrebbero leggermente variare da un dispositivo Android all’altro, in base alla versione del sistema operativo installata e in base alla marca/modello di smartphone in uso. I passaggi da seguire, comunque, sono sostanzialmente quelli che ti ho indicato poc’anzi.

iPhone

Anche su iPhone è possibile cambiare i server DNS della connessione Wi-Fi. Per farlo, occorre recarsi nelle Impostazioni di iOS (pigiando sull’icona grigia raffigurante gli ingranaggi che è presente nella schermata Home del dispositivo), selezionare la voce Wi-Fi dal menu che si apre, pigiare sul pulsante (i) situato accanto al nome della rete alla quale si è connessi, premere sulla voce Configura DNS situata nella sezione DNS, mettere il segno di spunta sulla voce Manuale, pigiare sul pulsante (+) Aggiungi server, fornire l’indirizzo del server DNS che si desidera utilizzare e pigiare su Salva. I server DNS che ti consiglio di utilizzare sono i seguenti.

  • Google DNS — indirizzo primario 8.8.8.8; indirizzo secondario 8.8.4.4.
  • OpenDNS — indirizzo primario 208.67.222.222, indirizzo secondario 208.67.220.220.
  • Cloudflare — indirizzo primario 1.1.1.1; indirizzo secondario 1.0.0.1.

Come avrai facilmente intuito, la procedura appena illustrata consente di modificare i DNS della connessione Wi-Fi, ma non quella della connessione 3G/4G. Per impostare i DNS anche per la rete dati, devi installare app come la già menzionata 1.1.1.1 di Cloudflare, che installa un profilo VPN per veicolare tutte le richieste di “traduzione” degli indirizzi ai server DNS di Cloudflare. Il suo funzionamento è semplicissimo: basta scaricarla dall’App Store, avviarla, saltare la presentazione iniziale, spostare su ON la levetta presente al centro dello schermo, premere su Allow e digitare il codice di sblocco del proprio device. Tutto qui!

Se non vuoi usare i server DNS di Cloudflare, puoi ricorrere a delle soluzioni alternative, ma devi effettuare il jailbreak del tuo dispositivo, per poi installare tweak come GuizmoDNS dal Cydia Store.

Prima di fare il jailbreak e installare il tweak in questione, però, pensaci bene: sbloccando il tuo iPhone lo renderai più vulnerabile ad attacchi informatici che, non solo potrebbero rallentarlo significativamente, ma potrebbero anche costituire una minaccia per la tua privacy e, come se ciò non bastasse, potrebbe invalidare la garanzia del tuo dispositivo (se ancora attiva).

Verificare la presenza di VPN in funzione

Verificare la presenza di VPN in funzione è un altro accorgimento che potrebbe tornarti utile per velocizzare la connessione a Internet. Per quale motivo? La risposta è semplice: in genere le VPN, quando vengono utilizzate, alzano in maniera significativa il ping, ovvero il ritardo di trasmissione dati delle connessioni a Internet da postazione fissa, rendendo più lenta la velocità di caricamento delle pagine. Per accertarti che non vi siano VPN attive sul tuo cellulare, fai quanto segue.

  • Su Android — recati nell’app Impostazioni (l’icona dell’ingranaggio situata nella schermata Home), pigia sulla voce Altro che si trova nella sezione Reti,  fai tap sulla voce VPN e assicurati che non ci siano VPN attive sotto la voce VPN/VPN in uso. In caso contrario, pigia sul nome della VPN e fai tap sulla voce Disconnetti dal menu che si apre.
  • Su iPhone — recati nell’app Impostazioni (l’icona grigia con gli ingranaggi situata nella schermata Home), accertati che l’interruttore riguardante la voce VPN sia spostato su OFF e, in caso contrario spostalo tu stesso.

Usare un browser veloce

Un altro modo per aumentare le prestazioni di Android e iPhone in termini di navigazione Internet è utilizzare un browser alternativo a quello installato “di serie” sullo smartphone. A tal proposito, voglio segnalarti Opera Mini che — come recita la sua descrizione ufficiale — utilizza una tecnologia cloud che comprime i dati fino al 90% prima di inviarli, accelerando così il caricamento delle pagine Web (in 3G, soprattutto). La sua interfaccia utente è molto semplice da usare e include anche altre funzioni interessanti, come la sincronizzazione dei dati su più dispositivi, una navigazione a schede semplificata e altro ancora.

Naturalmente non aspettarti risultati sempre sbalorditivi, ma in molte circostanze aiuta effettivamente a caricare le pagine in maniera più rapida rispetto ad altri browser. Opera Mini è disponibile sia per Android che per iPhone (anche se in quest’ultimo caso, non vi sono miglioramenti significativi, visto che sui dispositivi Apple tutti i navigatori sono costretti a usare il motore di ricerca di Safari, il browser integrato “di serie” su iOS): per installarlo basta recarti nella sua pagina di download presente sul Play Store e su App Store.

Verificare la copertura di rete

Se, dopo aver seguito i consigli che ti ho fornito nelle righe precedenti, continui a riscontrare problemi nella navigazione Internet, forse il “colpevole” potrebbe essere il tuo operatore. Per questo motivo, ti suggerisco di verificare la copertura di rete.

  • Wind — pigia qui per verificare la copertura della linea mobile, premi qui per verificare quella della linea fissa.
  • TIM — pigia qui per verificare la copertura della linea mobile, premi qui per verificare quella della linea fissa.
  • Vodafone — pigia qui per verificare la copertura della linea mobile, premi qui per verificare quella della linea fissa.
  • 3 Italia — pigia qui per verificare la copertura della linea mobile.
  • Iliad — pigia qui per verificare la copertura della linea mobile.
  • Fastweb — pigia qui per verificare la copertura della linea mobile, premi qui per verificare quella della linea fissa.
  • Kena Mobile — pigia qui per verificare la copertura della linea mobile.

Se dalle verifiche fatte la tua zona risulta coperta, forse c’è qualche problema temporaneo (ad esempio può darsi che ci sia un “affollamento” di utenze sulla cella a cui sei collegato). Se i problemi di connessione persistono, contatta il tuo operatore.