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Gruppo di continuità UPS: come funziona

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Negli ultimi tempi sei particolarmente preoccupato da una certa instabilità nell’erogazione della corrente che stai riscontrando nella tua abitazione o nel tuo luogo di lavoro: alcuni improvvisi cali di tensione hanno comportato il brusco spegnimento di molti dispositivi, come computer, televisore, console, apparati di rete e così via. Hai temuto il peggio, ma fortunatamente al momento non hai riscontrato nessun danno.

Dopo tanto tergiversare, tuttavia, hai realizzato che non è più il caso di attendere e ora sei assolutamente deciso a correre immediatamente ai ripari valutando l’acquisto di un gruppo di continuità UPS in grado di mettere al sicuro la tua preziosa dotazione elettronica.

Prima di avventurarti, però, vorresti approfondire l’argomento e capire per bene il come funziona un gruppo di continuità UPS, per evitare di trovarti con un apparecchio non adatto alle tue esigenze. Sono perfettamente d’accordo con te e ho realizzato questo articolo appositamente per aiutarti in questa incombenza, illustrandoti tutti i segreti di quello che presto potrebbe diventare il tuo grande alleato nella protezione dell’elettronica di casa o dell’ufficio. Allora, sei pronto? Perfetto, in questo caso non mi rimane che augurarti buona lettura e buon proseguimento.

Indice

Cos’è un gruppo di continuità UPS

UPS line interactive

In questo capitolo preliminare, per cominciare, desidero illustrarti cos’è un gruppo di continuità UPS. Ti interesserà sapere, innanzitutto, che la sigla UPS è l’acronimo di Uninterruptible Power Supply, ovverosia proprio gruppo di continuità.

Si tratta, in sostanza, di uno strumento che funge da tramite fra la rete elettrica e i dispositivi da alimentare, allo scopo di fornire energia “pulita” alle suddette apparecchiature, di garantirne la continuità di funzionamento per un periodo limitato in caso, ad esempio, di blackout e di proteggerle da eventuali danni che, ahimè, possono essere prodotti da un flusso di corrente instabile.

Di base, dunque, il gruppo di continuità UPS è dotato di una batteria in grado di concedere un’autonomia supplementare affinché, in caso di interruzione del flusso di energia, sia possibile salvare eventuali preziosi dati (ad esempio nel caso di PC) e spegnere i vari dispositivi collegati in maniera naturale e priva di rischi.

Prima di tutto è opportuno conoscere le diverse tecnologie che possono essere implementate nei gruppi di continuità per fare in modo che l’energia risulti il più stabile possibile e che i tempi di reazione in caso di situazioni avverse siano sufficienti a preservare l’hardware da eventuali guasti. In sostanza, è possibile distinguerne 3 tipologie.

  • UPS offline — il funzionamento di questa tecnologia è molto semplice. Quando viene rilevata una tensione al di sopra di una determinata soglia, gli apparecchi ad esso collegati vengono alimentati direttamente dalla rete. In caso contrario, entra subito in funzione la batteria, che comincia a erogare l’energia accumulata. L’inverter dei modelli offline, tuttavia, non è in grado di incidere sulla qualità del segnale elettrico, che risulta pertanto piuttosto grezzo e non particolarmente dissimile da quello originale. Inoltre, questa tipologia di gruppi di continuità non è in grado di rilevare le piccole interruzioni nell’afflusso di corrente, o di compensare dei cali di tensione limitati: si tratta, dunque, di un’opzione economica adatta a essere implementata su realtà di dimensioni limitate.
  • UPS in-line — detti anche a linea interattiva (o interactive-line), questi sono, in sostanza, dei gruppi di continuità offline ai quali è stato integrato un regolatore di tensione in grado di compensare eventuali difetti nel segnale d’ingresso e di garantire un tempo di trasferimento nel passaggio alla modalità batteria più veloce e sicuro.
  • UPS online — questi ultimi sono i più evoluti sotto tutti i punti di vista e sono stati sviluppati appositamente per produrre costantemente corrente alternata a partire dalla batteria, la quale viene caricata in continuo dalla rete elettrica. Nel momento in cui avviene un calo di corrente in ingresso all’UPS, il sistema di cui è provvisto riesce comunque a mantenere la tensione in uscita perfettamente stabile grazie alla conversione dell’energia, da parte dell’inverter, in un flusso sinusoidale di ottima qualità e in qualsiasi condizione. È questa certamente la soluzione migliore, capace di assicurare l’erogazione costante di corrente pulita, ma è anche la meno economica. Viene spesso utilizzata, dunque, per la protezione di apparecchiature particolarmente sensibili, come quelle medicali, o per la protezione dei sistemi informatici aziendali.

Come scegliere un gruppo di continuità UPS

UPS online

Ora che hai appreso i principi di funzionamento di un gruppo di continuità, nei prossimi paragrafi ti esporrò le caratteristiche principali di queste apparecchiature, in modo da consentirti di individuare il modello più adatto alle tue esigenze.

Sono diversi, infatti, i parametri da tenere in considerazione in questa fase, ma sono certo che, al termine di questa parte del tutorial, saprai perfettamente come scegliere un gruppo di continuità UPS.

Potenza

potenza watt

Per cominciare è importante determinare la potenza del gruppo di continuità, per essere certi che sia in grado di alimentare tutti i dispositivi che intendi collegare ad esso. La potenza istantanea erogata da un UPS, di norma, viene riportata in W (watt): dunque, in questo caso ti sarà sufficiente sommare quelle nominali richieste dalle varie apparecchiature e scegliere un modello che sia in grado di garantire un valore superiore di almeno il 10% rispetto a quello ottenuto. Se, ad esempio, hai la necessità di coprire una potenza totale di 900 Watt, è opportuno riferirsi a un UPS in grado di sviluppare almeno 1000 Watt.

In alcuni casi, sulle specifiche del gruppo di continuità potresti trovare solo l’informazione relativa ai VA (VoltAmpere), che indica la cosiddetta potenza apparente. In questo caso è opportuno eseguire la conversione di tale valore in watt: per farlo è necessario semplicemente moltiplicare i VA per il fattore di potenza, che rappresenta proprio il rapporto fra la potenza apparente e quella attiva. Di norma quest’ultimo si attesta attorno a 0.6/0.7 per i tradizionali alimentatori passivi, ma può essere innalzato a 0.9 per i PFC attivi (presenti in diversi modelli di computer e di console).

Ove possibile, comunque, verifica con attenzione questo dato sulle specifiche tecniche del dispositivo da alimentare. Per quanto riguarda il gruppo di continuità, invece, è importante accertarsi che sia compatibile con il tipo di tecnologia che si desidera collegare.

Autonomia

batteria UPS

La batteria rappresenta il nodo centrale di un UPS e normalmente sono di tipo a piombo-acido, anche se alcuni modelli più piccoli, assimilabili a dei powerbank per l’alimentazione di dispositivi meno energivori, sono a ioni di litio: ad ogni modo, è molto importante verificarne le prestazioni per non incorrere in un acquisto errato.

Un fattore determinante nella scelta del giusto gruppo di continuità è quello dell’autonomia: è molto importante determinare, ovvero, per quanto tempo la batteria dell’UPS è in grado di mantenere accesi i dispositivi ad esso collegati, in caso di interruzione della corrente, prima di esaurirsi definitivamente.

Per definire al meglio questo parametro ti consiglio in primis di considerare la capacità stessa della batteria (riportata in mAh — milliampereora), rapportandola al valore di assorbimento totale delle tipologie di apparecchiature da alimentare, che puoi trovare riportato nelle specifiche tecniche del prodotto.

Verifica anche i relativi tempi di ricarica: se, ad esempio, temi che possano verificarsi più interruzioni di corrente a breve distanza di tempo l’una dall’altra, la batteria potrebbe ritrovarsi con una quantità di energia limitata, in quanto non ha avuto il tempo sufficiente a eseguire una ricarica completa.

Ingressi

ingressi UPS

I gruppi di continuità possono disporre di un numero variabile di ingressi i quali, a loro volta, possono essere di diverse tipologie: è essenziale, dunque, conoscerli bene per non effettuare collegamenti impropri.

  • Porta di alimentazione dell’UPS — si tratta dell’ingresso che permette, tramite l’apposito cavo di alimentazione in dotazione, di collegare il gruppo di continuità alla rete elettrica. Si tratta, generalmente, di una presa IEC C14 a pannello, con connettori maschi
  • Porte di output — sono quelle previste per il collegamento delle apparecchiature da alimentare. Di norma ne vengono implementate due tipologie, ovvero gli ingressi Schuko a due o tre poli, di forma tonda e compatibili con la maggior parte dei dispositivi e le porte IEC C13, di forma esagonale, per l’inserimento di connettori a tre poli
  • Porta USB — opzionalmente può essere presente per favorire un collegamento diretto al PC, tramite il quale gestire alcune particolari funzionalità del prodotto tramite apposito software di monitoraggio
  • Porta modem e telefono — si tratta delle tradizionali porte RJ45 utili a collegare dispositivi come router e modem e RJ11 per la stabilizzazione di una linea telefonica

Altre caratteristiche

display UPS

Nella scelta di un gruppo di continuità UPS puoi fare riferimento anche ad altre caratteristiche, utili a migliorare l’esperienza di utilizzo del dispositivo. Di seguito ti elenco quelle più importanti e maggiormente diffuse.

  • Display — molti UPS dispongono di piccoli schermi LCD retroilluminati che consentono di verificare lo stato dell’UPS in qualunque momento.
  • Rumorosità — si tratta di un fattore da non sottovalutare assolutamente. L’inverter, infatti, potrebbe generare un ronzio costante, generato dalle ventole integrate che si attivano per il mantenimento delle temperature. Inoltre, alcuni UPS producono dei beep per indicare l’attivazione di determinate funzionalità o il verificarsi di particolari condizioni di allarme.
  • Funzionalità aggiuntive — i modelli più evoluti dispongono di particolari funzioni in grado, ad esempio, di spegnere automaticamente i computer collegati, eseguendo contestualmente il salvataggio dei dati, o di effettuare la diagnostica dell’apparato per fornire dati sul suo funzionamento (come lo stato di carica delle batterie o il report delle tensioni in entrata e in uscita dall’UPS).

Gruppo di continuità UPS: quale scegliere

quale UPS scegliere

A questo punto puoi tranquillamente considerarti pronto a sondare le offerte proposte dal mercato per capire il modello di UPS più adatto alle tue esigenze. Ho realizzato questa parte del tutorial per aiutarti in questa piccola incombenza: dunque, se ancora hai dubbi su quale gruppo di continuità scegliere, nei prossimi paragrafi troverai diversi utili suggerimenti in merito.

Miglior UPS economico

Se non intendi spendere molto per il tuo prossimo gruppo di continuità, in questa sezione troverai senz’altro il miglior UPS economico in grado di venire incontro alle tue necessità. Si tratta di prodotti non particolarmente evoluti, ma che comunque svolgono più che degnamente il loro compito.

Tecnoware Era Plus 750

Era Plus 750 Tecnoware UPS

Il modello Era Plus 750 di Tecnoware Power Systems è particolarmente essenziale, ma se non hai particolari esigenze prestazionali e vuoi spendere una cifra abbordabile, potrebbe essere quello che fa al caso tuo per alimentare, ad esempio, il computer di casa in associazione a un altro dispositivo poco energivoro. Dispone di due uscite di tipo Schuko e consente il collegamento di dispositivi per una potenza massima di 750 VA. Ha uno stabilizzatore AVR per il regolamento automatico della tensione e garantisce un’autonomia fino a 10 minuti. Se necessiti di una potenza maggiore, puoi considerare anche la versione a 900 VA o quella a 1000VA.

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EPIC ION ON-600

EPIC ION ON-600 UPS

Questo prodotto di EPIC ION, pur non essendo particolarmente potente (600 VA360 watt), presenta delle caratteristiche piuttosto interessanti: in particolare, è dotato di una tecnologia di modulazione digitale che si adatta in particolar modo a quei dispositivi che integrano un alimentatore con PFC attivo, come molte console. È dotato, inoltre, di 3 prese Schuko e di ingressi aggiuntivi USB, LAN (RJ45) e telefono/fax (RJ11). Il software dedicato, inoltre, permette di monitorare lo stato del gruppo di continuità e di impostare le opzioni di auto-spegnimento direttamente dal computer.

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Vultech UPS650VA Lite

Vultech UPS 650 VA

Fra i prodotti economici ti segnalo, infine, il modello offline UPS650VA Lite di Vultech, anch’esso decisamente basilare, adatto a un uso prettamente domestico. Risulta particolarmente compatto e permette il collegamento di due dispositivi grazie alla presenza di 2 ingressi Schuko per una potenza massima di 360 watt.

VulTech UPS650VA-LITE Gruppo di Continuità Offline, Nero
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Miglior UPS per PC

Vuoi mettere in sicurezza l’hardware del tuo computer e i dati in esso contenuti e, dunque, sei alla ricerca del miglior UPS per PC? In questo caso prova a dare un’occhiata a questa selezione di prodotti, che reputo fra i più adatti per questo tipo di esigenza.

Green Cell UPS Serie 2000VA

Green Cell UPS Serie 2000 VA

Se hai necessità di collegare più dispositivi, fra i quali il tuo prezioso computer, questo modello di Green Cell vanta degli ottimi requisiti. Si tratta, infatti, di un apparecchio dotato di tecnologia line-interactive che integra anche un regolatore di tensione per mettere al riparo il tuo hardware da sovraccarichi di tensione. È in grado di erogare una potenza di 2000VA (1200 watt) per garantire l’alimentazione di diversi dispositivi, collegabili alle 4 uscite Schuko. Inoltre, dispone di due prese LAN in/out e di ingresso USB. Da non sottovalutare la presenza di un comodo display LCD che fornisce utili informazioni in tempo reale sul funzionamento del dispositivo, il quale può comunque essere monitorato in maniera più approfondita anche attraverso il software in dotazione.

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Tecnoware UPS Exa Plus 1000

Tecnoware UPS Exa Plus 1000

Un altro UPS che desidero vivamente proporti è il modello Exa Plus 1000 di Tecnoware Power Systems. Se sei alla ricerca del miglior UPS per PC gaming, puoi tranquillamente fare riferimento a quest’ultimo, in quanto è stato sviluppato appositamente per proteggere dispositivi dotati di alimentazione PFC attiva. La potenza erogata (1000 VA) consente di collegare alle sue 8 prese IEC più dispositivi, senza timore di incorrere in problematiche legate a sovraccarichi, corto circuiti o surriscaldamento, grazie anche alla presenza di uno stabilizzatore di tensione interno dotato di tecnologia AVR Plus. Integra, inoltre, una porta USB, due ingressi per modem (RJ45) e linea telefonica (RJ11), un comodo display LCD frontale e l’apposito software per la gestione e il monitoraggio del gruppo di continuità.

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FSP Champ Tower 2k

FSP Champ Tower 2k UPS

Se cerchi il meglio dal tuo UPS, vuoi essere certo di garantire il massimo della protezione al tuo computer e non hai intenzione di badare a spese, in tal caso ti suggerisco di valutare il gruppo di continuità Champ Tower 2k di FSP. Si tratta, infatti, di un apparato dotato di tecnologia online e controllo con microprocessore a doppio convertitore, in grado di correggere e ottimizzare il fattore di potenza dell’alimentazione ed erogare, così, energia pulita e sicura. La presenza di 4 output IEC, unita alla capacità di sviluppare una potenza di 2000 VA / 1800 watt, permettono di collegare diverse tipologie di dispositivi. È dotato, inoltre, di un ingresso seriale RS-232 per la diagnostica della batteria e di un ampio display LCD che mostra utili informazioni sul funzionamento del dispositivo.

FSP Champ Tower 2k, doppio convertitore Gruppo di continuità (UPS) onl...
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Miglior UPS per router

Sei alla spasmodica ricerca del miglior UPS per router e non sai da dove cominciare? Non temere, ho preparato per te una lista dei gruppi di continuità che reputo particolarmente idonei a questa tipologia di utilizzo.

Shanqiu ‎FX 5-12

Shanqiu ‎FX 5-12 Mini UPS

Questo piccolo UPS è stato sviluppato appositamente per i dispositivi di rete e permette il collegamento di apparati come modem, router o videocamere per la sorveglianza tramite due modalità: fino a 12V DC con adattatore (più veloce) o 5V USB (più lento). È dotato di batteria agli ioni di litio e può essere utilizzata anche come powerbank autonoma.

Kitbox Mini UPS

Kitbox Mini UPS per router

Il modello Kitbox Mini UPS di Aibotech risulta particolarmente adatto all’alimentazione di dispositivi come modem, router, dispositivi VOIP, monitor, telecamere di sorveglianza o webcam, grazie anche all’integrazione della tecnologia Power over Ethernet (POE), che consente di trasmettere dati e alimentazione simultaneamente. Anche in questo caso parliamo di un apparato estremamente compatto, utilizzabile anche come powerbank: la batteria agli ioni di litio da 8800 mAh, infatti, si presta alla perfeziona anche per questo utilizzo. È dotato di due ingressi LAN e di una porta per il collegamento di un alimentatore corredato da selettore per il voltaggio a 9V o 12V.

KitBox Mini UPS Gruppi di continuità con 8800mAh Power Bank per Router...
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Tecnoware Era Plus Strip 800

Tecnoware Era Plus Strip 800 UPS

Se sei alla ricerca di un UPS per il tuo router più stabile e potente, il modello Era Plus Strip 800 di Tecnoware offre sicuramente delle ottime garanzie: può, infatti, assicurare un’autonomia fino a 40 minuti per questa tipologia di dispositivi, grazie alla presenza di una batteria con potenza di 800 VA. È dotato di stabilizzatore interno di tensione e di un sistema particolarmente silenzioso, privo di fruscii e rumori di qualsiasi genere. Dispone di un set di prese di tutto rispetto, con ben 6 ingressi Schuko.

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Miglior UPS per NAS

Ti stai domandando quale sia il miglior UPS per NAS? Ebbene, nei prossimi paragrafi sono certo che troverai il modello in grado di soddisfare le tue aspettative, perfetto per mettere al riparo i tuoi dati da qualsiasi improvviso sbalzo di corrente.

Myka 2000VA Labor PRO

Myka UPS 2000VA

Questo gruppo di continuità a linea interattiva, dotato di 4 ingressi Schuko, 1 IEC 13 e porte per modem/telefono, dispone di due batterie da 9000 mAh, ed è in grado di sviluppare una potenza di 2000 VA. Integra un efficace sistema di protezione AVR e un display LCD ampio e ben visibile che consente di verificare facilmente lo stato dell’erogazione di energia.

UPS GRUPPO DI CONTINUITA' MYKA 2000VA LABOR PRO LCD 4x SCHUKO, 1x IEC1...
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Eaton Ellipse Eco 800

Eaton Ellipse Eco 800

Il modello in oggetto della serie Ellipse Eco di Eaton è dotato di una potenza di 800 VA (500 watt), di 4 ingressi Schuko protetti da sovratensioni, dei quali 3 integrano anche una batteria di backup e di ingressi LAN 10/100 RJ45. È presente anche una comoda interfaccia USB per il collegamento da PC e del relativo software per il monitoraggio del sistema. Ultimo, ma non per importanza, è assolutamente silenzioso, a eccezione di eventuali suoni di sistema che possono essere occasionalmente prodotti per la segnalazione di allarmi.

Eaton Ellipse ECO 800 USB DIN - 800 VA Gruppo di continuità (UPS) con ...
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APC Back UPS BX700UI

APC UPS

Per la protezione del tuo NAS ti consiglio di prendere in considerazione anche questo prodotto di APC della serie Back UPS, modello BX700UI: ha tutta la dotazione essenziale per garantire la corretta alimentazione al tuo dispositivo di archiviazione dei dati, preservandolo dai rischi dovuti a sovraccarichi di tensione, grazie in particolare alla presenza del sistema di Automatic Voltage Regulation. Dispone di 4 uscite IEC C13 protette e integrate da un backup di batteria, per una potenza massima di 700 VA / 390 Watt (o, nella versione BX1400UI a 6 porte, di 1400 VA / 700 watt nella versione ). Interfaccia USB e software per lo shutdown sicuro completano l’offerta di questo prodotto.

APC Back-UPS BX - BX700UI - Gruppo di continuità (UPS) Potenza 700VA (...
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APC Back-UPS BX - BX1400UI - Gruppo di Continuità 1400VA (AVR, 6 Uscit...
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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.