Scopri le migliori offerte sul canale Telegram ufficiale. Guarda su Telegram

HiSpeed Cache e CDN di Aruba: cosa sono e come funzionano

di

Hai mai aspettato che un sito si caricasse e, dopo qualche secondo, hai semplicemente chiuso la scheda? È un gesto automatico, quasi inconsapevole, ma per chi gestisce quel sito rappresenta un problema reale: un utente perso, una vendita mancata, una posizione in meno su Google. La velocità di caricamento non è un dettaglio tecnico da lasciare agli sviluppatori: è un fattore che incide direttamente sulle performance di qualsiasi progetto online, grande o piccolo. Ed è qui che entrano in gioco due soluzioni sviluppate da Aruba — uno dei provider di hosting più diffusi in Italia — pensate proprio per chi vuole un sito veloce, stabile e competitivo: HiSpeed Cache e la CDN Aruba.

HiSpeed Cache è una soluzione di caching potenziata dall'intelligenza artificiale predittiva. A differenza di una cache tradizionale — che salva una pagina solo dopo che qualcuno l'ha visitata — HiSpeed Cache analizza i pattern di navigazione in tempo reale e pre-carica in anticipo le risorse più probabilmente richieste. Il risultato è un'esperienza utente notevolmente più fluida, con benefici diretti su SEO, conversioni e stabilità del server.

La CDN (Content Delivery Network) di Aruba è invece una rete di server distribuiti geograficamente che serve i contenuti del tuo sito dal nodo fisicamente più vicino all'utente. Meno distanza percorrono i dati, meno latenza si accumula, più velocemente si carica la pagina. La particolarità della CDN di Aruba è che è stata sviluppata interamente in-house, su data center proprietari, ed è in grado di gestire sia contenuti statici che dinamici — rendendola adatta anche per e-commerce e piattaforme ad alto traffico. Non solo velocità, però: la distribuzione geografica del traffico offre anche una protezione concreta contro gli attacchi DDoS. La buona notizia? Entrambe le soluzioni sono già incluse nella maggior parte dei piani hosting Aruba, senza costi aggiuntivi. Continua a leggere per saperne di più.

Indice

Cos'è Aruba HiSpeed Cache

Aruba

Prima di vedere più in dettaglio come funziona, cerchiamo di capire meglio cos’è Aruba HiSpeed Cache. In parole povere, si tratta di una tecnologia offerta da Aruba che sfrutta la cache, cioè una copia temporanea delle pagine del tuo sito, per farle caricare molto più rapidamente agli utenti. Fin qui nulla di nuovo: la cache esiste da anni e funziona salvando i contenuti già visitati, così da mostrarli subito alle visite successive senza doverli rigenerare ogni volta.

La particolarità di Aruba HiSpeed Cache è che non si limita a questo comportamento “classico”, ma introduce una componente basata su Intelligenza Artificiale che rende tutto più evoluto. Invece di aspettare che qualcuno visiti una pagina per salvarla, il sistema prova ad anticipare le azioni degli utenti. Analizzando come le persone si muovono all’interno del sito, individua i percorsi più frequenti e decide in anticipo quali contenuti preparare. Questo significa che quando un visitatore clicca su una pagina, spesso la trova già pronta, con tempi di caricamento praticamente immediati.

Per farti capire meglio, immagina la differenza tra un sistema “reattivo” e uno “predittivo”. Nel primo caso, la cache entra in gioco solo dopo che una pagina è stata richiesta almeno una volta. Nel secondo, invece, il sistema lavora dietro le quinte studiando il comportamento degli utenti e caricando in anticipo le pagine più probabili. È un po’ come avere un sito che “indovina” dove vuoi andare, riducendo al minimo le attese.

Tutto questo ha conseguenze molto concrete anche se sei alle prime armi. Un sito più veloce offre un’esperienza migliore a chi lo visita, riduce il rischio che qualcuno lo abbandoni per lentezza e aiuta anche con la SEO, visto che motori di ricerca come Google tengono conto delle prestazioni nelle loro valutazioni. Inoltre, alleggerendo il lavoro del server, permette di gestire più visitatori contemporaneamente senza rallentamenti.

Un esempio pratico può chiarire ancora meglio il concetto: se hai un e-commerce e molti utenti, dopo aver aperto la pagina “Nuovi arrivi”, cliccano sempre sugli stessi prodotti, il sistema lo capisce e prepara in anticipo quelle schede. Così, quando qualcuno decide di aprirle, il caricamento è istantaneo. Questo rende la navigazione più fluida e può aumentare anche le probabilità che un utente concluda un acquisto. Maggiori info qui.

Come usare Aruba HiSpeed Cache

Aruba

Puoi godere dei vantaggi di Aruba HiSpeed Cache con i piani Hosting Linux, Hosting per WordPress, Hosting Gestito per WordPress o per WooCommerce, Hyper Hosting Linux e Hyper Hosting Gestito per WordPress offerti da Aruba su cui deve essere stato attivato WordPress. Per le sottoscrizioni recenti, il servizio è preattivato. Maggiori info qui.

Prima di iniziare, tieni presente una cosa importante: il plugin funziona solo se il servizio HiSpeed Cache è già attivo sul tuo piano hosting Aruba. Se lo hai appena abilitato, potresti dover aspettare fino a 15 minuti prima che diventi operativo. Quindi se durante la configurazione vedi un messaggio che ti avvisa che la cache non è attiva, non preoccuparti: è normale, riprova dopo un quarto d'ora.

Per installare il plugin hai due strade. La prima, e più semplice, è farlo direttamente dalla dashboard di WordPress: vai su Plugin nel menu laterale sinistro, clicca su Aggiungi nuovo e cerca Aruba HiSpeed Cache nella barra di ricerca. Una volta trovato, clicca su Installa ora e poi su Attiva.

La seconda opzione è scaricare manualmente il pacchetto dal sito ufficiale di WordPress.org e caricarlo via FTP nella cartella /wp-content/plugins del tuo spazio hosting, ma se sei alle prime armi ti consiglio di percorrere la prima strada: è molto più rapida e non richiede nessuna competenza tecnica. Maggiori info qui.

Dopo l'installazione, devi attivarlo e configurarlo. Vai su Plugin > Plugin installati, trova Aruba HiSpeed Cache nell'elenco e clicca prima su Attiva e poi su Impostazioni. Si aprirà una pagina con tre schede: CachePerformance e CDN. In cima alla pagina trovi sempre disponibili due pulsanti: Cancella cache, che svuota immediatamente tutta la cache dell'intero sito, e Ripristina configurazione, che riporta tutte le impostazioni ai valori originali nel caso tu abbia modificato qualcosa per sbaglio.

Nella scheda Cache trovi le opzioni principali per gestire il comportamento della cache. La prima si chiama Svuota automaticamente la cache e, quando è attiva, fa sì che la cache venga ripulita in automatico ogni volta che il contenuto del sito cambia. Puoi scegliere con precisione quando far scattare questa pulizia: quando viene aggiunto, modificato o eliminato un articolo, una pagina o un contenuto personalizzato, oppure quando viene gestito un commento in qualsiasi modo. Ti consiglio di tenerle tutte attive, così i tuoi visitatori vedranno sempre la versione aggiornata del sito senza che tu debba ricordarti di intervenire manualmente. Scorrendo trovi anche il Precaricamento della cache: quando è abilitato, il plugin pre-carica automaticamente la homepage e i dieci contenuti più recenti, rendendoli subito disponibili ai visitatori senza alcuna attesa. Tienilo attivo.

La scheda Performance raccoglie invece una serie di ottimizzazioni tecniche aggiuntive. La prima è Ottimizza la cache dei file statici sul browser, che istruisce il browser del visitatore a salvare in locale file come immagini (JPEGGIFPNGWebPSVG), fogli di stile CSS e script JavaScript per un certo periodo, evitando di riscaricarlo ogni volta. Il risultato pratico è che chi visita più volte il tuo sito lo trova caricato molto più velocemente. Sempre in questa scheda trovi l'Ottimizzazione delle tabelle del database, che migliora la velocità di recupero dei dati rendendo il sito più reattivo sia per i visitatori che per te nell'area di amministrazione: nel pannello viene mostrato lo stato attuale e puoi avviare una nuova ottimizzazione manuale cliccando su Ottimizza. C'è poi l'Ottimizzazione caricamento immagini, che attiva il Lazy Load: le immagini vengono caricate solo quando l'utente sta per scorrerci sopra, invece di caricarle tutte insieme all'apertura della pagina, con un beneficio notevole soprattutto per i siti ricchi di foto.

Trovi anche l'Ottimizzazione codice HTML, che riduce le dimensioni del codice della pagina eliminando spazi e caratteri superflui, e il DNS Prefetch e Preconnect, che velocizza la connessione a risorse esterne come font o script di terze parti: entrambe sono disattive di default e non sono indispensabili per la maggior parte dei siti. Infine c'è WP-Cron, già abilitato, che pianifica automaticamente attività ricorrenti come la pubblicazione programmata degli articoli: puoi scegliere la frequenza di esecuzione tra 51560120 e 180 minuti a seconda delle tue esigenze.

La scheda CDN riguarda la Content Delivery Network, una rete di server distribuiti in tutto il mondo che serve i contenuti del tuo sito dal nodo geograficamente più vicino all'utente, riducendo i tempi di risposta. In questa sezione il plugin non ti permette di configurare nulla direttamente: mostra semplicemente lo stato del servizio e ti offre il pulsante Accedi al pannello per gestire la CDN dal pannello di controllo di Aruba. Se non hai attivato la CDN sul tuo piano hosting, questa sezione risulterà inattiva e potrai ignorarla.

Un'ultima cosa da sapere, soprattutto se vuoi verificare se il sito è davvero più veloce dopo l'attivazione: non testarlo mentre sei connesso nella dashboard di WordPress. Quando sei autenticato, il tuo browser riceve un cookie speciale che dice al server di non usare la cache, quindi non vedresti alcun miglioramento. Per un test realistico, fai il logout oppure apri una finestra in modalità anonima (o privata) del browser. Noterai subito la differenza.

Per ulteriori dettagli e istruzioni su come testare il funzionamento della cache da utenti esperti, ti rimando alla guida ufficiale di Aruba.

CDN di Aruba: cos'è e come funziona

CDN Aruba

Se hai un sito Web, sai bene quanto sia importante che si carichi velocemente. Un secondo di ritardo può costare visitatori, clienti e persino posizioni su Google. La soluzione a questo problema ha un nome preciso: CDN, ovvero Content Delivery Network. E Aruba, uno dei provider di hosting più diffusi in Italia, ne ha sviluppata una tutta sua. In questo articolo ti spiego cos'è, come funziona e perché potrebbe fare la differenza per il tuo sito.

Una CDN è una rete di server distribuiti geograficamente che hanno un unico scopo: consegnare i contenuti del tuo sito all'utente nel modo più rapido possibile. Come ci riesce? Semplice: invece di far partire ogni richiesta dal server principale (che magari si trova dall'altra parte d'Italia o d'Europa), la CDN replica i contenuti su più nodi sparsi per il territorio e li serve da quello fisicamente più vicino all'utente. Meno distanza percorsa dai dati significa meno latenza e quindi tempi di caricamento più bassi.

La CDN di Aruba è stata sviluppata interamente in-house, quindi senza affidarsi a infrastrutture di terze parti. Questo le permette di essere sempre aggiornata e ottimizzata secondo le esigenze dei clienti Aruba. I nodi si basano su data center proprietari, pensati per servire in modo efficiente utenti italiani ed europei. Non si tratta solo di velocizzare file statici come immaginiCSS o JavaScript: la CDN di Aruba è in grado di gestire anche contenuti dinamici, il che la rende particolarmente utile per e-commerce e piattaforme ad alta interazione.

Un aspetto che vale la pena sottolineare è la protezione contro gli attacchi DDoS. Questo tipo di attacco consiste nel sommergere un server di richieste fino a mandarlo in tilt. Grazie alla distribuzione geografica dei nodi, la CDN assorbe e distribuisce il traffico in modo intelligente, evitando che un singolo punto diventi vulnerabile. In pratica, funziona sia come acceleratore di performance che come scudo di sicurezza aggiuntivo.

Dal punto di vista pratico, i vantaggi sono concreti e misurabili. Un sito più veloce migliora l'esperienza utente, riduce il tasso di abbandono e — non meno importante — aiuta il posizionamento SEOGoogle premia le pagine rapide e stabili, in particolare attraverso i Core Web Vitals, le metriche con cui valuta la qualità tecnica di un sito. Per chi gestisce un blog ad alto traffico, un negozio online o una piattaforma editoriale, questo si traduce in più visibilità, più conversioni e meno problemi durante i picchi di accesso.

La buona notizia è che non devi fare nulla di particolare per attivarla: la CDN è già inclusa gratuitamente nella maggior parte dei piani Hosting Aruba, senza configurazioni tecniche complesse e senza costi aggiuntivi. L'unica eccezione riguarda i piani Hosting Linux BasicHosting Windows Basic e Hosting Linux + Windows, che ne sono esclusi. Per tutti gli altri, basta accedere al pannello di controllo di Aruba per trovarla già disponibile e pronta all'uso. Adesso ti spiego tutto in dettaglio.

Come usare la CDN di Aruba

CDN Aruba

Come già accennato in precedenza, la CDN di Aruba è già inclusa gratuitamente nella maggior parte dei piani Hosting Linux e Windows, dunque se non ne hai ancora uno attivo, acquistalo seguendo la semplice procedura guidata.

Per attivare la CDN, non devi far altro collegarti al pannello di controllo andando su admin.aruba.it ed effettuare l’accesso con le tue credenziali. Una volta dentro, se hai più domini associati allo stesso account, scegli quello su cui vuoi intervenire; in caso contrario, verrai indirizzato automaticamente alla gestione del tuo sito.

A questo punto, guarda il menu laterale e fai clic sulla voce Velocità, quindi seleziona CDN. Qui troverai il pulsante Attiva: premendolo, il sistema ti mostrerà un messaggio informativo relativo alle modifiche che verranno applicate ai record DNS. In pratica, alcuni record (come A e AAAA) verranno sostituiti con dei CNAME, operazione necessaria per far funzionare correttamente la rete CDN. Se è attiva la funzione DNSSEC, potrebbe essere temporaneamente disabilitata durante il processo. Per procedere, non devi fare altro che cliccare su Conferma e attendere il completamento dell’attivazione.

Se utilizzi WordPress e hai installato il plugin Aruba Speed Cache, puoi anche controllare lo stato della CDN senza uscire dal CMS. Ti basta accedere alla bacheca, andare su Impostazioni e poi su Aruba Speed Cache: nella sezione dedicata alla CDN troverai le informazioni sullo stato del servizio e un collegamento rapido al pannello di controllo del dominio.

Per verificare che tutto funzioni correttamente, puoi semplicemente aprire il tuo sito e controllare che sia più veloce, ma se vuoi fare una verifica più precisa puoi usare strumenti un po’ più tecnici, come il Prompt dei comandi (digitando il comando ping seguito dal tuo dominio) oppure gli strumenti per sviluppatori del browser, accessibili con il tasto F12, dove nella scheda Rete puoi controllare gli header di risposta e assicurarti che i contenuti vengano effettivamente serviti tramite CDN. In ogni caso, anche senza questi controlli avanzati, dopo l’attivazione noterai in genere un miglioramento nelle prestazioni e nella stabilità del sito.

Un altro modo per capire come sta lavorando la CDN è accedere alla scheda Metriche del pannello di gestione online, il quale ti permette di monitorare in modo semplice le prestazioni del servizio. Troverai due grafici principali: uno relativo alle richieste, che mostra quante vengono gestite dalla CDN nel tempo, e uno con le percentuali, che suddivide il traffico tra contenuti serviti dalla cache (indicati come Hit), richieste inoltrate al server originale (Miss) e contenuti esclusi dalla cache (Bypass). Puoi anche cambiare il periodo di analisi scegliendo tra 1, 7 o 30 giorni, così da avere una visione più chiara dell’andamento del sito. Tenendo d’occhio questi dati, riuscirai a capire se la CDN sta migliorando davvero le prestazioni e intervenire, se necessario, per ottimizzare ulteriormente il tuo progetto online.

CDN Aruba

Tra le funzionalità più interessanti della CDN c’è anche l’ottimizzazione automatica delle immagini, che riduce il peso dei file mantenendo una buona qualità visiva, con benefici immediati sui tempi di caricamento.

Per attivarla e gestirla, una volta dentro il pannello di gestione della CDN in admin.aruba.it, accedi alla scheda dedicata all’Ottimizzazione immagini. Entrando nella scheda, premi su Attiva per scegliere come vuoi gestire le immagini. Puoi attivare la conversione automatica in formato WebP, che rappresenta la soluzione consigliata perché consente di alleggerire i file senza cambiare gli URL originali, oppure intervenire manualmente sulla compressione scegliendo l'opzione Ridefinizione qualità immagini e un livello di qualità tra basso, medio e alto. Tieni presente che una qualità più alta mantiene meglio i dettagli ma riduce meno il peso, mentre una qualità più bassa alleggerisce maggiormente le immagini. Dopo aver fatto la tua scelta, clicca su Conferma per applicare le modifiche.

Un aspetto da non sottovalutare riguarda eventuali plugin o temi del tuo sito che già si occupano dell’ottimizzazione delle immagini: in questi casi, potrebbe essere utile disattivare una delle due soluzioni per evitare conflitti o risultati inattesi. Se decidi di disattivare la funzione integrata nella CDN, puoi farlo facilmente e riattivarla in qualsiasi momento tramite il pulsante Attiva. In questo modo hai sempre il controllo completo sul comportamento del tuo sito, anche se sei alle prime armi e vuoi procedere passo dopo passo.

CDN Aruba

Una volta attiva, puoi gestire il funzionamento della CDN direttamente dal pannello di gestione della CDN in admin.aruba.it. La funzione più importante è Cancella cache, che ti permette di svuotare la memoria temporanea della CDN. In pratica, quando modifichi il sito, ad esempio cambi un’immagine o aggiorni una pagina, la CDN potrebbe continuare a mostrare la versione precedente salvata. Facendo clic su Cancella cache, forzi l’aggiornamento immediato, così gli utenti vedranno subito le modifiche. Un’altra opzione utile è Modalità sospendi, che mette in pausa la CDN per un breve periodo (fino a circa 30 minuti): durante questo tempo, il traffico passa direttamente dal server originale, ed è comodo se stai facendo modifiche e vuoi controllarle in tempo reale senza interferenze della cache.

Se invece vuoi tornare alla situazione iniziale, puoi usare il comando Disattiva, che spegne completamente la CDN e ripristina la configurazione standard del tuo hosting. In questo caso, tutte le richieste al sito verranno gestite dal server principale, senza passare per la rete distribuita. In generale, però, conviene lasciare la CDN attiva perché migliora le prestazioni, aiuta a gestire picchi di traffico e aggiunge anche un livello di protezione contro richieste anomale.

Per maggiori informazioni ti rimando alla guida di utilizzo ufficiale di Aruba e all'articolo di Aruba Magazine dedicato alla CDN.

Articolo realizzato in collaborazione con Aruba.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.