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Come funziona il Conto Termico 3.0

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Hai sentito parlare della possibilità di ricevere un rimborso diretto per sostituire la tua vecchia caldaia inquinante, ma non sai bene da dove iniziare? Non preoccuparti: sei capitato nel posto giusto al momento giusto. In questa guida, infatti, ti spiegherò nel dettaglio come funziona il Conto Termico 3.0, illustrandoti i passaggi necessari per ottenere il contributo economico erogato dal GSE e quali sono i requisiti tecnici da rispettare per evitare errori nella pratica.

Prenditi, dunque, qualche minuto di tempo libero tutto per te, mettiti bello comodo e concentra la tua attenzione sulla lettura dei prossimi paragrafi. Vedrai che, una volta terminata la consultazione di questo articolo, avrai un quadro molto più chiaro su come trasformare la tua abitazione o la tua azienda in un edificio energeticamente efficiente, risparmiando una cifra considerevole grazie agli incentivi statali messi a disposizione per la transizione ecologica.

Prima di entrare nel vivo dell'azione, permettimi di farti una piccola ma doverosa premessa: il Conto Termico 3.0 non è una detrazione fiscale da scaricare dalle tasse in dieci anni, bensì un vero e proprio bonifico che arriva direttamente sul tuo conto corrente. Se sei pronto a scoprire tutti i segreti di questo meccanismo, i costi ammissibili e le modalità di invio della documentazione, non ci resta altro da fare che rimboccarci le maniche e procedere. Buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

pannelli fotovoltaici

Prima di cominciare, mi sembra doveroso fornirti delle informazioni preliminari in merito al funzionamento del Conto Termico 3.0.

Il Conto Termico 3.0, disciplinato dal D.M. 07/08/2025 e pienamente operativo dal 2 febbraio 2026, rappresenta lo strumento cardine gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per promuovere l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili termiche.

A differenza del precedente Conto Termico 2.0, questa nuova versione introduce novità importanti: per la prima volta vengono incentivati gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e le colonnine di ricarica per veicoli elettrici (incentivi riservati a imprese e PA, ETS e i soggetti privati, ma esclusivamente per edifici nell'ambito terziario), a condizione che siano installati insieme a pompe di calore elettriche. Un'altra differenza fondamentale riguarda la soglia di erogazione in un'unica rata, che passa da 5.000 a 15.000 euro, rendendo il recupero della spesa immediato per la stragrande maggioranza degli interventi residenziali.

Oltre al rimborso dei costi, il decreto copre anche una gamma più vasta di spese accessorie, incluse le diagnosi energetiche, la progettazione professionale e gli Attestati di Prestazione Energetica (APE), incentivando così un approccio di riqualificazione energetica globale dell'edificio.

Detto ciò, è però essenziale sapere come richiedere il Conto Termico 3.0: la procedura deve essere infatti avviata esclusivamente tramite il Portaltermico 3.0 entro 90 giorni dalla data di fine lavori.

Inoltre, una delle domande più frequenti riguarda proprio la platea dei beneficiari: chi può bussare alla porta del GSE per richiedere il rimborso? Il Conto Termico 3.0 ha ampliato notevolmente i soggetti ammessi, includendo figure che in passato erano rimaste ai margini. Ecco l'elenco completo di chi può accedere agli incentivi:

  • Pubbliche Amministrazioni — comuni, scuole, ospedali, RSA e istituti autonomi per le case popolari (IACP). Possono accedere a tutte le tipologie di intervento, sia di efficienza energetica che di produzione di calore rinnovabile.
  • Soggetti Privati (Residenziale) — persone fisiche e condomini che intendono sostituire impianti obsoleti con pompe di calore, caldaie a biomassa o sistemi solari termici nelle proprie abitazioni.
  • Aziende e Imprese (Terziario) — società, titolari di reddito d'impresa o agrario, che operano in uffici, hotel, negozi o capannoni. Per loro è possibile incentivare anche l'isolamento dell'edificio e, novità del 3.0, il fotovoltaico con accumulo.
  • Enti del Terzo Settore (ETS) — associazioni di volontariato, ONLUS e fondazioni iscritte al RUNTS. Gli ETS non economici sono oggi equiparati alle PA, godendo di procedure semplificate e incentivi potenziati.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) — il nuovo decreto apre le porte anche alle configurazioni di autoconsumo collettivo, promuovendo la condivisione dell'energia a livello locale.
  • ESCo (Energy Service Companies) — società certificate che possono realizzare gli interventi per conto di PA o privati, anticipando i costi e gestendo interamente la pratica GSE.

Come funziona il Conto Termico 3.0 per i privati

camino a legna

A te interessa particolarmente scoprire come funziona il Conto Termico 3.0 per i privati? Bene, allora devi sapere che per i cittadini privati e i condomini, il Conto Termico 3.0 si focalizza sulla sostituzione di generatori di calore obsoleti alimentati a biomassa, carbone o gasolio. Le tecnologie incentivate comprendono le pompe di calore aria-aria, aria-acqua e geotermiche, oltre alle caldaie a biomassa (legna o pellet) che garantiscano elevate prestazioni ambientali. L'incentivo può coprire fino al 65% della spesa totale, calcolato in base all'energia termica prodotta e alla zona climatica dell'immobile: più la zona è fredda (fasce E ed F), maggiore sarà il contributo erogato per compensare il fabbisogno energetico superiore.

Oltre al riscaldamento, i privati possono accedere ai contributi per l'installazione di collettori solari termici (anche per solar cooling) e per la sostituzione di scaldacqua elettrici con modelli a pompa di calore. Una novità rilevante per i condomini è la possibilità di integrare interventi di Building Automation, che permettono una gestione intelligente dei consumi condominiali. Va ricordato che per gli edifici residenziali privati l'incentivo non include il fotovoltaico, che resta invece prerogativa del settore terziario e pubblico.

Inoltre, è bene precisare che la gestione della pratica per i privati è stata snellita: grazie al catalogo degli apparecchi pre-qualificati dal GSE, è possibile scegliere modelli di pompe di calore o caldaie già approvati, riducendo i tempi di istruttoria e il rischio di errori tecnici. Se l'importo dell'incentivo non supera i 15.000 euro, il bonifico viene accreditato in un'unica soluzione solitamente entro 60-90 giorni dall'approvazione, eliminando l'attesa decennale tipica delle detrazioni IRPEF.

gse

Detto tutto ciò, al lato pratico, per richiedere il Conto Termico 3.0 come cittadino privato, devi anzitutto accedere a questa pagina del sito del GSE ed effettuare la registrazione: puoi riuscirci tramite SPID oppure creando un account ad hoc premendo sul pulsante REGISTRATI in basso.

Per conoscere i successivi passi da compiere, puoi affidarti a questa guida ufficiale pubblicata dal GSE. Purtroppo, però, non posso essere più specifico sulle operazioni da compiere, dato che, nel momento in cui scrivo queste righe, le nuove iscrizioni sono state sospese per via dell'elevato numero di richieste e non è dunque momentaneamente possibile procedere con una nuova richiesta di Conto Termico 3.0.

Ti consiglio, dunque, di monitorare regolarmente il sito del GSE per sapere esattamente quando il servizio tornerà pienamente operativo e per avere anche più informazioni sul funzionamento del Conto Termico 3.0.

Come funziona il Conto Termico 3.0 per le aziende

pannelli fotovoltaici in fila

Ti stai chiedendo come funziona il Conto Termico 3.0 per le aziende? Bene, allora, sappi che nell'ambito professionale e del non-profit, è cruciale distinguere come funziona il Conto Termico 3.0 per gli ETS economici e non economici.

Anzitutto, gli ETS non economici sono ora equiparati in tutto e per tutto alle Pubbliche Amministrazioni, potendo beneficiare della modalità di “prenotazione” dell'incentivo prima ancora di iniziare i lavori e ricevendo contributi che possono coprire fino al 100% della spesa per scuole, ospedali e strutture sanitarie site in comuni con meno di 15.000 abitanti.

Gli ETS economici e le imprese, invece, operano in regime di accesso diretto o tramite richiesta preliminare, rispettando i limiti previsti dagli aiuti di stato. Più in particolare, le aziende del settore terziario (uffici, alberghi, centri commerciali), possono richiedere incentivi non solo per la climatizzazione, ma anche per interventi sull'involucro edilizio: isolamento di pareti e coperture, sostituzione di infissi e installazione di schermature solari.

Le aziende agricole e forestali godono di ulteriori vantaggi ancora, potendo valorizzare le biomasse derivanti dalla propria attività produttiva per alimentare caldaie industriali ad alto rendimento, riducendo così sia i costi di smaltimento che quelli energetici.

Ad ogni modo, la procedura per le aziende presenta una differenza fondamentale rispetto a quella dei privati: in qualità di rappresentante dell'azienda, dovrai trasmettere una richiesta preliminare di accesso tramite il Portaltermico, prima dell'avvio dei lavori. Una volta ottenuta la conferma, potrai procedere con l'intervento e, a lavori conclusi, completare la richiesta di accesso diretto per ottenere il bonifico. Ricorda inoltre che per gli interventi sull'involucro edilizio è necessario garantire un risparmio energetico minimo del 10% rispetto alla situazione precedente.

Comunque sia, per qualsiasi dubbio o domanda, ti invito vivamente a consultare il sito ufficiale del GSE.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.