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Come attivare Immuni

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Bravo! Alla fine anche tu hai deciso di utilizzare Immuni, l’app scelta dal Governo Italiano come applicazione ufficiale per il contact tracing e l’exposure notification, il cui obiettivo è quello di monitorare e contenere il contagio da COVID-19 nel nostro Paese. Tuttavia, hai ancora qualche dubbio circa il suo utilizzo e, in particolare, la sua attivazione.

Beh, se le cose stanno così, non hai nulla da temere: nelle prossime righe mi preoccuperò di spiegarti proprio come attivare Immuni. Ti garantisco che riuscirci non è affatto complicato come potrebbe sembrarti in questo momento (specialmente se non sei molto avvezzo nell’uso di dispositivi tecnologici): basteranno pochi tap per portare a termine l’operazione e rendere Immuni funzionante sul tuo smartphone.

Tutto ciò che devi fare, quindi, è metterti bello comodo, prenderti il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, mettere in pratica le indicazioni che ti darò. Se lo farai, non avrai il benché minimo problema nell’usare Immuni e contribuire anche tu al contact tracing e alla lotta contro la malattia da COVID-19. Buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

App Immuni

Prima di addentrarci nel vivo dell’articolo e vedere effettivamente come attivare Immuni, direi che è doveroso fornirti alcune informazioni preliminari circa l’app in questione, illustrandoti per sommi capi che cos’è, come funziona, cosa succede dopo aver ricevuto eventuali notifiche di esposizione, a quali dati ha accesso e così via.

Come ti ho già accennato nelle battute introduttive del tutorial, Immuni è l’app scelta dalle istituzioni italiane per monitorare il contagio da COVID-19 nel “Bel Paese”. Installare e utilizzare l’applicazione (sviluppata inizialmente dalla software house milanese Bending Spoons e poi passata nelle mani di Sogei e Pago PA) non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato per aiutare le autorità a individuare eventuali nuovi focolai e, quindi, a tutelare la propria salute e quella della comunità in cui si vive.

Immuni, infatti, permette ai singoli utenti di ricevere notifiche su eventuali contatti avuti con persone che sono risultate positive alla COVID-19, che possono così attivarsi per evitare la diffusione del contagio, segnalando alle autorità di aver ricevuto la notifica di esposizione e mettersi in quarantena fino all’accertamento delle proprie condizioni di salute.

Su cosa basa il suo funzionamento l’app Immuni? Come tutte le app di contact tracing ed exposure notification, sfrutta il Bluetooth Low Energy (BLE) che presenta il vantaggio di non incidere in modo importante sull’autonomia del dispositivo, visto il ridotto consumo energetico. Dopo aver installato e attivato Immuni, l’app sfrutta dunque il Bluetooth per “comunicare” con i dispositivi presenti nelle vicinanze: se questi si trovano a circa un paio di metri di distanza l’uno dall’altro e per un periodo di tempo significativo (almeno mezz’ora), i dispositivi su cui è installata Immuni si scambiano dei codici identificativi.

Se temi per la tua privacy, sappi che i codici in questione sono dinamici (cambiano ogni ora) e crittografati (quindi non possono essere letti da eventuali malintenzionati), il che rende l’app sicura e non lesiva per la privacy. Inoltre, questi codici vengono eliminati definitivamente e automaticamente dal dispositivo ogni 14 giorni e, una volta terminata l’emergenza sanitaria, il database che li contiene dovrebbe essere eliminato totalmente.

Inoltre, si tratta di codici che non contengono alcun riferimento sull’utente: servono semplicemente a identificare il dispositivo. L’app, infatti, non è in grado di risalire all’identità degli utenti, non traccia gli spostamenti tramite GPS, non “legge” i contatti presenti nella propria rubrica e non richiede l’accesso alle proprie informazioni personali.

Gli unici dati a cui Immuni chiede di accedere e che condivide sono i codici identificativi anonimi, la Regione e la Provincia di domicilio, le informazioni diagnostiche riguardanti il corretto funzionamento dell’applicazione e le eventuali notifiche di esposizione ricevute. Queste informazioni vengono dapprima salvate sul dispositivo e inoltrate tramite una connessione cifrata a dei server presenti sul territorio nazionale che sono controllati dal Ministero della Salute e che sono gestiti da soggetti pubblici.

Chiariti questi aspetti inerenti l’app Immuni, se non hai altri dubbi direi che possiamo effettivamente procedere con il suo download e la sua attivazione. Qualora avessi qualche ulteriore dubbio circa il funzionamento di Immuni, invece, ti rimando alla sezione FAQ presente sul sito ufficiale dell’app.

Come si scarica Immuni

Scaricare Immuni

Per prima cosa, scopriamo insieme come si scarica Immuni. In sostanza, tutto ciò che dovrai fare per procedere, è recarti nella sezione dedicata all’applicazione che è presente sul Play Store di Google o sull’App Store di Apple e procedere direttamente da lì.

  • Su Android — apri il Play Store, scrivi “immuni” nel campo di ricerca posto in alto e fai tap sulla prima occorrenza che viene trovata. Se stai leggendo questo articolo direttamente dal device sul quale intendi installare l’app, puoi recarti nella sua sezione presente sullo store di Google premendo su questo link. Dopodiché premi sul bottone verde Installa e attendi che la procedura di installazione venga avviata e ultimata.
  • Su iOS — avvia l’App Store, premi sul bottone Cerca posto in basso a destra, scrivi “immuni” nel campo di ricerca situato in alto e fai tap sulla prima occorrenza disponibile. Se stai leggendo questo tutorial direttamente dal device sul quale intendi installare l’applicazione, puoi recarti nella sua sezione presente sullo store di Apple facendo tap su questo link. Dopodiché premi sul pulsante Ottieni, conferma l’intenzione di installare Immuni tramite Face ID, Touch ID o il codice del tuo Apple ID e attendi che la procedura di installazione venga avviata e ultimata.

Per installare Immuni su Android bisogna avere un dispositivo con Android 6.0 e versioni successive e con Google Play Services versione 20.18.13 (nel momento in cui scrivo, purtroppo, l’app non è disponibile per i dispositivi su cui non è installato il Play Store e non funziona a dovere su alcuni device che hanno un multi-tasking aggressivo e quindi non consentono un utilizzo adeguato del Bluetooth LE per il contact tracing); per installare l’app su iPhone, occorre invece avere un dispositivo con iOS 13.5 o versioni successive.

Come si attiva Immuni

Attivare Immuni

Adesso andiamo al sodo e vediamo come si attiva Immuni. Dopo aver installato l’app, avviala pigiando sulla sua icona viola comparsa nella schermata Home o nel menu delle app del tuo device e sfoglia le varie schede illustrative dell’app, pigiando sul pulsante Avanti per tre volte consecutive.

In seguito, premi sul bottone Iniziamo, leggi tutte le condizioni riguardanti la privacy contenute nella schermata che si è aperta, apponi il segno di spunta sulle caselle Dichiaro di avere almeno 14 anni e Ho letto l’informativa privacy e pigia sul pulsante Avanti.

Fatto ciò, specifica la Regione e la Provincia in cui vivi (dopo aver effettuato la scelta, pigia sul bottone Avanti), premi sul pulsante viola Abilita situato in basso a destra, fai tap sulla voce Attiva presente nel riquadro relativo all’attivazione delle notifiche di esposizione al COVID-19 e, dopo aver consentito la ricezione delle notifiche mediante la pressione dell’apposita dicitura presente nell’avviso comparso a schermo, premi sul bottone Ho capito per due volte di seguito. Così facendo, avrai confermato la presa visione degli avvisi relativi alla protezione del dispositivo e delle false comunicazioni.

A questo punto, il gioco è fatto: l’app Immuni è attiva sul dispositivo in tuo possesso (infatti vedrai la dicitura “Servizio attivo” nella schermata principale della stessa) e potrà così tornarti utile per individuare eventuali contatti con persone risultate successivamente positive al in contatto con persone risultate positive alla malattia da COVID-19.

Ti segnalo che nella schermata iniziale di Immuni puoi trovare i pulsanti che ti permettono di accedere a una sezione contenente indicazioni utili per sapere come puoi proteggerti dal coronavirus e come funziona l’app (di cui hai già preso visione durante la configurazione della stessa).

Recandoti nelle impostazioni di Immuni, invece, puoi trovare l’opzione mediante la quale eseguire il caricamento dei dati (qualora tu voglia segnalare la tua positività al COVID-19, cosa che può essere fatta tramite un operatore sanitario autorizzato), cambiare la provincia (qualora dovessi spostarti), etc.

Nello specifico, se malauguratamente risultare positivo al COVID-19 o qualora dovessi ricevere la notifica di esposizione da parte di Immuni, dopo aver pigiato sul bottone Impostazioni (in basso a destra), seleziona la voce Segnala positività e provvedi un contattare l’operatore sanitario, al quale dovrai indicare il codice monouso visualizzato a schermo. Successivamente, attendi conferma da parte dell’operatore, premi sul bottone Prosegui e segui le indicazioni che vedi a schermo per proseguire con la verifica dell’autorizzazione del codice.

Il resto dell’iter è, ahimè, non chiarissimo nella sua attuazione pratica. Ad ogni modo, dovresti avere il buonsenso di evitare contatti con l’esterno e attendere che ti vengano fatti degli esami per verificare il tuo effettivo stato di salute. Contatta l’ASL e il medico di base per saperne di più.

Infine, qualora te lo stessi chiedendo: Immuni funziona anche se non è aperta in primo piano e anche se il telefono non è momentaneamente connesso a Internet. Per funzionare, infatti, basta che sia attivato il Bluetooth. Per maggiori dettagli consulta pure la mia guida su come funziona l’app Immuni.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.