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Come caricare un portatile senza caricatore

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Da qualche tempo, hai notato che l'alimentatore che ti è stato fornito con il notebook emette uno strano fruscio, e che la batteria fa fatica a ricaricarsi correttamente? Hai recuperato un vecchio portatile da quel mobile impolverato che non aprivi da tempo e vorresti riportarlo in vita per poterne fare uso, ma non hai la più pallida idea di che fine possa aver fatto il suo caricabatterie? Se ti ritrovi in una di queste situazioni e hai paura di dover buttare il notebook che non si carica più, stai tranquillo: esistono diverse soluzioni per far fronte alla cosa.

Nel corso di questa guida, infatti, avrò cura di spiegarti per filo e per segno come caricare un portatile senza caricatore originale: in particolare, mi premurerò di spiegarti come individuare le specifiche “energetiche” del tuo portatile e, subito dopo, ti mostrerò quali sono i più efficienti rimedi a tua disposizione.

Dunque, senza perdere altro tempo, bello comodo e leggi con molta attenzione i consigli che mi appresto a fornirti nel corso di questa mia guida: vedrai, riuscirai a capire come risolvere brillantemente il tuo problema nel giro di pochi minuti. A questo punto, non mi resta altro da fare che augurarti buona lettura e, perché no, buona fortuna!

Indice

Informazioni preliminari: si può caricare un portatile senza caricatore?

caricare un portatile senza caricatore

Se ti trovi su questa guida, è molto probabile che, per qualche ragione, tu non possa più usare il caricabatterie originale che ti è stato fornito in abbinata con il notebook, e che tu voglia sapere se esiste qualche modo alternativo per poter comunque usare il tuo dispositivo.

Ebbene, la risposta è affermativa: nella maggior parte dei casi, è possibile ricaricare la batteria di un notebook anche senza il suo caricabatterie originale, optando per un accessorio di tipo compatibile, oppure di un power bank.

La scelta dell'una o dell'altra opzione dipende esclusivamente dalle tue esigenze e dal modo in cui intendi usare il tuo notebook in mobilità; ti anticipo inoltre che, scegliendo un accessorio di ricarica in maniera attenta e oculata, non andrai a impattare in alcun modo sull'integrità della batteria e dell'intero computer, te lo garantisco.

D'altra parte, se la tua domanda è completamente diversa e ti stai chiedendo come caricare la batteria del notebook (oppure come usare il computer) senza alcun dispositivo di alimentazione di sorta, mi duole comunicarti che la risposta è negativa.

Anche i PC portatili e i MacBook hanno bisogno di inglobare energia per ricaricare la batteria interna o, semplicemente, per funzionare: non esistono, nel momento in cui scrivo, sistemi di ricarica alternativi alla ricezione di energia da corrente elettrica (o batteria supplementare), sono spiacente.

Come caricare un computer portatile senza caricatore: informazioni da conoscere

Fatte tutte le doverose precisazioni del caso, è arrivato il momento di passare all'azione: giacché, come scoprirai tra non molto, dovrai procurarti un accessorio “alternativo” con il quale ricaricare la batteria del notebook, è assolutamente indispensabile individuare in maniera preventiva le caratteristiche energetiche del computer in tuo possesso.

Tecnologia di ricarica

Come caricare un computer portatile senza caricatore: informazioni da conoscere

Di base, i notebook sono stati progettati con l'intento di consentire all'utente di lavorare in mobilità, grazie alle dimensioni ridotte e alla presenza di una batteria integrata: quest'ultima, quando carica, permette di tenere acceso e operativo il computer — seppur per un periodo di tempo limitato — anche senza l'ausilio di una presa elettrica.

Per ricaricare la batteria di un notebook, i produttori forniscono uno specifico caricabatterie, direttamente nella confezione di vendita: grazie al trasformatore, il caricabatterie è in grado di inglobare energia dalla rete elettrica e di trasferirla alla batteria del notebook, andando di fatto a ricaricarla.

Come scoprirai tra non molto, i caricabatterie per notebook hanno un aspetto piuttosto standard: essi dispongono infatti del già citato trasformatore, di un cavo di alimentazione da usare per collegare l'accessorio alla rete elettrica, e di un connettore di ricarica da usare per collegare, invece, l'accessorio al computer.

Ciascun produttore adotta caricabatterie con caratteristiche ben diverse, che possono variare anche da modello a modello, ma esistono delle eccezioni, che riguardano in particolar modo i computer a marchio Apple e i PC prodotti in tempi recenti.

Devi sapere, infatti, che tutti i MacBook prodotti dal 2016 in poi e numerosi PC introdotti da qualche anno a questa parte sono compatibili con la tecnologia USB-C Power Delivery, la quale rappresenta uno standard e prescinde dal modello di computer in proprio possesso.

In particolare, il connettore di ricarica USB-C Power Delivery è identico ai classici connettori USB-C utilizzati sui computer per il collegamento di accessori, e a quello caratteristico delle porte di ricarica presenti su smartphone e tablet; tuttavia, come avrai modo di scoprire tra non molto, difficilmente un caricabatterie pensato per l'uso su smartphone può essere “riciclato” per la ricarica di un notebook.

Voltaggio, amperaggio e potenza

Come caricare un portatile senza caricatore

Altra caratteristica che dovresti individuare al fine di essere certo di non provocare problemi in fase di ricarica riguarda il voltaggio e l'amperaggio supportati dalla batteria e, in generale, dal comparto hardware del computer.

Detta alla veloce, il voltaggio rappresenta la tensione elettrica necessaria ad alimentare correttamente il computer e si misura in Volt (V), mentre l'amperaggio rappresenta il “quantitativo” di di corrente che il sistema di alimentazione riesce a gestire, ed è espresso in Ampere (A).

Generalmente, il voltaggio e l'amperaggio supportati dal computer sono espressi a chiare lettere sulla scheda tecnica dello stesso, in corrispondenza delle specifiche energetiche, ma sono facilmente individuabili anche sulle etichette adesive apposte solitamente sulla superficie del notebook; laddove disponessi di un computer con batteria removibile, potresti trovare le indicazioni su voltaggio e amperaggio anche sulla batteria stessa.

Quanto a valori, il voltaggio caratteristico dei notebook si aggira quasi sempre tra i 15 e i 24 Volt in corrente continua, mentre l'amperaggio viaggia solitamente fra i 3 e i 5 ampere.

La regola per la scelta del dispositivo di ricarica è semplice: il voltaggio in output deve essere praticamente uguale a quello indicato sul computer, mentre l'amperaggio in output deve essere almeno pari al valore espresso sul notebook.

Per farti un esempio, un alimentatore in grado di erogare 3A può essere adattato per l'uso su un computer che richiede invece 2A, ma non su un dispositivo che richiede 5A: la quantità di corrente erogata dall'alimentatore sarebbe insufficiente per tenere acceso e ricaricare il computer, e potresti danneggiare fin da subito il dispositivo di ricarica.

Quanto a voltaggio, se sei orientato all'acquisto di un alimentatore e intendi servirtene in Italia, verifica che sia in grado di erogare energia con tensione pari a 100-240V AC, con frequenza a 50-60Hz.

Di solito, il voltaggio e l'amperaggio degli alimentatori compatibili si attesta su valori piuttosto standard; in alcuni casi, puoi imbatterti in dispositivi di ricarica universali che consentono di regolare le caratteristiche della corrente erogata, sia in termini di voltaggio che di amperaggio.

Nonostante sui moderni notebook siano implementati dei sistemi di sicurezza piuttosto efficienti, in grado di bloccare l'ingresso di corrente quando quest'ultima non arriva con le caratteristiche attese, tieni comunque conto dei valori indicati poc'anzi in fase di scelta: usare un supporto di alimentazione errata potrebbe provocare un corto circuito, andando a danneggiare la presa di corrente, la batteria o, peggio ancora, chi usa il computer.

Pertanto, se hai qualche dubbio, non esitare a chiedere il parere di una persona esperta oppure a leggere le recensioni che altri utenti hanno lasciato in merito allo stesso prodotto.

Qualora avessi la fortuna di avere un portatile con supporto alla tecnologia USB-C Power Delivery, le cose risultano molto più semplici: in questo caso, devi prestare attenzione alla sola potenza richiesta per alimentare il dispositivo.

Tale valore è quasi sempre misurato in watt (W) e assume caratteristiche piuttosto standard: nella maggior parte dei casi, per ricaricare correttamente un notebook, è necessario affidarsi a un apparecchio in grado di erogare almeno 65-70W, salvo diversa indicazione da parte del produttore del notebook.

Connettore di ricarica

Tipi di connettori

In ultimo, ma non di minore importanza, devi aver cura di identificare il connettore di alimentazione supportato dal notebook. Se si tratta di un computer con supporto alla tecnologia USB-C Power Delivery, il connettore di ricarica corrisponde — letteralmente — a un connettore USB-C, ed è identico a quello presente su un cavo dello stesso tipo.

A tal proposito, è bene precisare che non tutti i notebook dotati di porte USB-C sono compatibili con la tecnologia Power Delivery: se la cosa non è indicata a chiare lettere nella scheda tecnica del computer, potresti apprezzare altresì la presenza di un connettore di ricarica specifico.

Se, invece, il tuo è un MacBook non recentissimo, potresti aver necessità di un accessorio di ricarica con connettore MagSafe: se possiedi un Mac prodotto prima del 2012, si tratta del connettore MagSafe classico di forma a “T”; se il tuo MacBook è stato invece prodotto tra il 2012 e il 2015, disponi di connettore MagSafe 2, di forma a “L”.

Detto ciò, tornando a noi, puoi trovare quasi sempre l'alloggiamento dedicato all'alimentatore su una delle scocche laterali del computer, oppure sul retro; anche se si tratta spesso di ingressi circolari, i connettori supportati possono essere profondamente diversi per circonferenza, spessore e PIN metallici.

La maggior parte degli accessori di ricarica per notebook, a meno che non si tratti di un caricatore dedicato a un preciso modello di computer, dispone di connettori di alimentazione intercambiabili, che possono essere collegati e scollegati dal corpo principale in base alle esigenze dell'utente.

Come caricare un PC portatile senza caricabatterie originale

Fatte tutte le doverose precisazioni del caso, è arrivato il momento di passare all'azione e di spiegarti come poter caricare qualsiasi notebook in assenza del suo caricabatterie originale. L'opzione più ovvia sarebbe quella di rivolgersi direttamente al produttore e richiedere un caricabatterie sostitutivo, ma si tratta di una soluzione decisamente dispendiosa in termini di denaro, e non sempre applicabile. Di conseguenza, lascia che ti spieghi quali sono gli accessori che puoi usare in sostituzione di quell'alimentatore per notebook che, ormai, non funziona più.

Usare un caricabatterie universale

Come caricare un PC portatile

Se hai intenzione di usare la rete elettrica e, oltre che caricare la batteria, vorresti anche alimentare stabilmente il computer durante l'uso, ti consiglio di affidarti a un caricabatterie universale: si tratta di un dispositivo composto da una spina di corrente, da un trasformatore e da un cavo di alimentazione con annessi connettori, già predisposto per il collegamento al computer.

Accessori di questo tipo si adattano in tutta sicurezza ai diversi valori di tensione, intensità e potenza richiesti dal notebook e, talvolta, dispongono di interruttori che consentono all'utente di impostare a mano alcuni dei parametri richiesti.

In fase di scelta, tieni sempre presente le informazioni delle quali ti ho parlato nel capitolo precedente di questa guida, e accertati che il caricabatterie disponga dello “spinotto” più adatto al tuo computer.

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Nonostante esistano caricabatterie davvero per tutte le tasche, ti consiglio di propendere sempre per accessori di buona qualità, e per i quali altri utenti hanno già fornito recensioni positive: i caricabatterie di bassa lega durano veramente poco e, nel giro qualche mese, potrebbero smettere di funzionare.

Chiaramente, il discorso è molto più semplice per i caricabatterie destinati ai notebook con tecnologia USB-C Power Delivery: trattandosi di uno standard riconosciuto a livello internazionale (quindi caratterizzato sempre dallo stesso connettore), devi sincerarti di scegliere un accessorio con supporto alla tecnologia in oggetto e in grado di erogare la potenza necessaria per ricaricare la batteria (almeno 65-70W).

Infine, presta attenzione alla spina elettrica che caratterizza il caricabatterie, che potrebbe essere di tipo C senza messa a terra (la classica spina lineare a due PIN) o di tipo F, meglio noto come shucko; in quest'ultimo caso, a meno che il frutto a muro non sia già predisposto per la presa shucko, potresti dover acquistare un adattatore aggiuntivo.

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Usare un power bank

Powerbank

Se intendi usare l'accessorio di ricarica esclusivamente per caricare la batteria del notebook in mobilità, ma non per tener alimentato il computer, puoi invece ripiegare su un power bank in grado di erogare potenza sufficiente.

Qualora non ne avessi mai sentito parlare, i power bank sono degli accessori a propria volta dotati di batteria che, una volta ricaricati, possono essere collegati a computer, smartphone e tablet e qualsiasi altro dispositivo munito di batteria, al fine di ricaricare quest'ultima.

Per poter ricaricare efficientemente la batteria di un notebook, dovresti optare per un power bank con potenza di almeno 60W e con una batteria interna dalla capacità pari o superiore a 20000 mAh; inoltre, ti faccio presente che la maggior parte dei power bank esistenti in circolazione sono compatibili, per quanto riguarda i notebook, con i soli connettori USB-C Power Delivery: tienine conto.

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Se poi il tuo notebook non è compatibile con la tecnologia USB-C Power Delivery, oppure se necessiti di un accessorio che ti consenta anche di alimentare l'intero notebook (e non soltanto ricaricare la batteria) quando sei in giro, ti farà comodo sapere che esistono dei power bank dotati di grande capienza e di una presa di corrente, alla quale puoi connettere normalmente il notebook.

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Accessori di questo tipo hanno un costo decisamente più elevato rispetto ai power bank più “modesti” ma, in alcune situazioni, possono tornare estremamente utili. Ad ogni modo, se hai qualche dubbio al riguardo, prendi visione dell'approfondimento dedicato all'acquisto di un nuovo power bank, disponibile sul mio sito: sono certo che troverai ciò di cui hai bisogno.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.