Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Come caricare il telefono velocemente

di

Ormai la tua giornata è sempre più frenetica: per far fronte a tutti gli impegni, non passi più molto tempo in casa, pertanto non hai modo di caricare adeguatamente la batteria del tuo telefono, finendo puntualmente per arrivare a fine giornata con un livello di autonomia davvero scarsissimo. È questo il motivo per cui, da qualche tempo, ti stai chiedendo se esista qualche tecnica per caricare il telefono velocemente, sfruttando quindi al meglio i pochi periodi di “calma” della tua giornata.

È esattamente il tuo caso? Perfetto. Lascia che ti dia una mano a raggiungere il tuo obiettivo: se seguirai alla lettera i consigli che mi appresto a fornirti nel corso di questa guida, imparerai a ottimizzare i tempi di ricarica del tuo smartphone, limitando il dispendio di energia in fase di ricarica più quanto tu riuscissi a fare in precedenza. Sarà mia cura insegnarti a riconoscere il caricabatterie più adatto per il dispositivo in tuo possesso, per poi mostrarti le condizioni ideali in cui dovrebbe avvenire l’operazione di ricarica.

Prima di andare avanti, però, voglio essere chiaro su un punto fondamentale: le tecniche che andrò a illustrarti possono velocizzare l’operazione di ricarica del dispositivo limitando la dispersione di energia, tuttavia non esistono soluzioni “miracolose” che possano aumentare materialmente la quantità di elettricità fornita alla batteria. Metodi del genere, infatti, finirebbero per provocare dei sovraccarichi e per mettere in serio pericolo l’integrità del dispositivo, del caricabatterie e della tua persona. Chiaro? Bene, allora iniziamo!

Indice

Usare un caricabatterie adatto

Come caricare il telefono velocemente

Hai sentito dire in giro che un caricabatterie vale l’altro? Voglio dirti fin da subito che questa affermazione è assolutamente falsa! Per caricare in modo rapido il telefono che possiedi, faresti bene a usare il caricabatterie originale fornito con lo stesso: in tal modo, avresti la sicurezza di utilizzare un dispositivo di ricarica progettato appositamente per lo smartphone in questione, ottimizzando dunque i tempi di ricarica (che si stazioneranno a valori ottimali) e abbassando drasticamente il rischio di surriscaldamento della batteria stessa.

Qualora non avessi la possibilità di usare il caricatore fornito originariamente con il tuo smartphone, ti consiglio comunque di procurarti un caricabatterie di buona qualità, sufficientemente potente e con l’amperaggio previsto dalla tua batteria: solitamente, si tratta di un valore compreso tra 2.1A, specificato sulla scheda tecnica dello smartphone.

Ciò a cui devi fare attenzione nella scelta di un caricabatterie compatibile, in particolare, sono i parametri di inputoutput amperaggio. Il primo indica i valori di tensione (ad es. 100-240V) e di corrente in entrata (ad es. 50/60Hz) e varia a seconda della nazione (e dunque all’impianto elettrico) per cui il caricabatterie è progettato.

L’output, invece, è il valore valore della tensione fornita dal caricabatterie; in genere, tale valore è pari a 5V, tuttavia si tratta di un parametro volutamente nominale: il voltaggio effettivo, infatti, si adatta al tipo di batteria in uso nel terminale da ricaricare e, generalmente, non supera i 3.5V. Inoltre, nei caricabatterie presenti in commercio, sono implementati dei meccanismi di sicurezza per salvaguardare l’efficienza e la salute della batteria e dello stesso caricatore.

Il parametro a cui prestare più importanza è l’amperaggio del caricabatterie, cioè il valore potenziale di corrente elettrica che quest’ultimo è in grado di erogare, misurato in Ampere. In linea di massima, i più comuni caricabatterie hanno un valore di output pari a 1A1.5A, 2A o 2.1A, variabile a seconda del tipo di batteria per cui sono stati progettati, così come ti ho spiegato qualche rigo fa: sebbene un valore di output maggiore corrisponda a un minore tempo di ricarica, devi però tener presente che un caricabatterie non eroga mai un amperaggio maggiore rispetto a quello che il dispositivo può accettare.

Ciò significa, ad esempio, che se uno smartphone è in grado di accettare corrente elettrica fino a 1.5A, ricaricarlo con un caricabatterie con output a 2.1A non velocizzerà il suo tempo di ricarica, poiché il valore massimo di corrente trasferita non supererà mai gli 1.5A.

Infine, per velocizzare ulteriormente i tempi di ricarica, puoi controllare se il tuo smartphone è compatibile con la tecnologia Quick Charge di Qualcomm (informazione solitamente specificata nella scheda tecnica) e, in caso affermativo, dotarti di un caricabatterie certificato compatibile. Se non ne avessi mai sentito parlare, tale tecnologia permette di velocizzare la ricarica di un dispositivo utilizzando una serie di voltaggi e amperaggi gestiti direttamente dal processore. Puoi consultare la lista dei device dotati di tecnologia Quick Charge, con relativi caricabatterie compatibili, dando un’occhiata a questo documento PDF.

Nota: puoi estendere il discorso su voltaggio e amperaggio anche alle Power Bank, i dispositivi di ricarica portatili dedicati a smartphone, tablet e altri dispositivi, e velocizzare le tempistiche di ricarica utilizzandone una con amperaggio adatto al dispositivo che possiedi. Se non sai quale scegliere, ti invito a leggere attentamente i consigli che ti ho dato nella mia guida alle migliori Power Bank.

Caricare il telefono da spento

Una vecchia leggenda metropolitana pretende che ricaricare la batteria di uno smartphone, senza spegnerlo, sia nocivo per la salute della batteria: lascia che ti dica, a scanso di equivoci, che si tratta di un’affermazione falsa e assolutamente priva di fondamento!

Ciò che corrisponde a verità, però, è che ricaricare la batteria a telefono spento può incidere (qualche volta anche in modo significativo) sul tempo che tale operazione impiega. Il motivo è presto detto: tenere il telefono spento significa non usare energia, pertanto tutto ciò che arriva dal caricabatterie viene immagazzinato nella batteria dello stesso (e non usato, seppur in minima parte, per tenere attivo il telefono).

In altre parole, un ottimo trucchetto per caricare il telefono velocemente è quello di spegnerlo prima di iniziare, per poi riaccenderlo al termine della ricarica: sono sicuro che noterai la differenza!

Caricare il telefono in modalità aereo

Se proprio non hai intenzione di spegnere lo smartphone durante la ricarica, o se il sistema operativo da te in uso non permette di alimentare la batteria a terminale spento, puoi velocizzare i tempi effettuando tale operazione in modalità aereo.

Se non ne avessi mai sentito parlare, la modalità aereo è uno speciale “stato” del sistema operativo, che prevede la disattivazione di tutte le tipologie di connettività previste dallo stesso: rete cellulare, rete dati 2G/3G/4G, Wi-FiBluetooth infrarossi. Un telefono così impostato non è più in grado di effettuare e ricevere chiamate o SMS, di utilizzare Internet, né di interagire con i dispositivi Bluetooth abbinati.

Impostando lo smartphone in modalità aereo durante la ricarica, verrà risparmiata l’energia altrimenti impiegata dai moduli di rete del dispositivo, oltre che da tutte le app che si collegano a Internet in background (cioè in modo “silenzioso”): tale risparmio comporterà, in modo diretto, la diminuzione del tempo di ricarica del telefono.

Come dici? Non hai la più pallida idea di come impostare il tuo dispositivo in modalità aereo? Ti spiego subito come fare: se possiedi un telefono Android, richiama l’area di notifica di sistema, fai tap sul pulsante a forma di aeroplano e attendi che la relativa icona si illumini.

Se hai a disposizione un iPhone, devi praticamente seguire la stessa procedura: l’icona della modalità aereo, però, si trova questa volta nel Centro di controllo (richiamabile con uno swipe dal basso verso l’alto, oppure con uno swipe dall’alto verso il basso dall’angolo in alto a destra dello schermo, se stai usando un iPhone X o successivi).

Per disattivare la modalità aereo, devi ripetere i passaggi descritti poc’anzi e attendere che la relativa icona ritorni “opaca”. Se hai bisogno di una mano in tal senso, puoi fare affidamento alla mia guida su come disattivare la modalità offline.

Evitare le porte USB del computer

La quasi totalità degli smartphone moderni prevede la possibilità di ricaricare la batteria tramite le porte USB del computer: senza ombra di dubbio, si tratta di un metodo estremamente comodo di tenere a portata di mano il proprio telefono mentre si lavora, tuttavia non è esattamente una soluzione ottimale per quanto riguarda la velocità di ricarica della batteria.

Prestando un po’ di attenzione, infatti, potresti renderti conto ben presto che la ricarica tramite le porte USB del computer è, nella maggior parte dei casi, estremamente lenta: questo succede perché, in genere, tali porte riescono a erogare una quantità di corrente minore rispetto a quanto possa fare un comune caricabatterie da muro.

Per esempio, le porte USB 1.0 e le porte USB 2.0 possono arrivare al massimo a 0.5A di corrente erogata, valore che si alza a “soli” 0.9A se si prendono in considerazione le porte USB 3.0; tanto per darti un termine di paragone, sappi che il più banale caricabatterie classico può erogare una corrente da almeno 1A.

Discorso differente vale, invece, per le porte USB 3.1 (quelle dotate di ingresso Type-C, in pratica adatte ai moderni connettori USB più piccoli e che possono essere inseriti in entrambi i versi): queste ultime, infatti, possono generare una corrente che può arrivare fino a 5A. Se il tuo computer è dotato di tale connettore, non esitare a utilizzarlo per ricaricare lo smartphone, avendo sempre cura di utilizzare un cavo di buona qualità: così facendo, riuscirai a caricare il telefono velocemente, preservando comunque l’integrità e la longevità della sua batteria.

Tenere il telefono lontano da fonti di calore

Normalmente, i produttori di smartphone consigliano di non esporre il telefono a temperature molto alte per preservare la durata della batteria: questo perché, senza scendere in tecnicismi, le moderne batterie agli ioni di litio offrono una resa migliore a temperature relativamente basse.

Un discorso piuttosto simile può essere fatto anche per quanto riguarda la procedura di ricarica: per velocizzare i tempi, infatti, è consigliabile tenere il telefono in un luogo fresco e al riparo da fonti di calore. Per esempio, non dovresti caricare il telefono alla luce diretta del sole, su una superficie riscaldata (una stufa coperta da un plaid, tanto per dirne una) o in situazioni simili: il calore eccessivo, infatti, potrebbe provocare dispersione dell’energia accumulata dalla batteria stessa, allungandone dunque il tempo di ricarica.

Rimuovere la custodia

Riprendendo appieno il discorso affrontato nella sezione precedente, potresti provare a velocizzare la ricarica del tuo smartphone rimuovendolo provvisoriamente dalla sua custodia. Alcune cover dedicate ai telefoni, infatti, potrebbero involontariamente fare da “barriera” e impedire al dispositivo di dissipare il calore in eccesso generato dalla ricarica, influendo dunque sulle tempistiche della stessa.

Pertanto, prima ancora di collegare il telefono al suo caricabatterie, ricorda di tirarlo fuori dalla sua custodia: potresti sperimentare una piacevole e inaspettata sorpresa!