Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Come caricare un telefono con un altro telefono

di

Sei solito portare in giro con te due smartphone, uno personale e l’altro per lavoro: a fine giornata, la batteria appartenente al telefono che usi di più è quasi sempre scarica e quest’ultimo finisce per spegnersi, mentre quella del secondo terminale ha un livello di energia più che sufficiente a resistere anche il giorno successivo.

Per poter bilanciare le cose, vorresti capire se è possibile usare il telefono che dispone di carica maggiore come se fosse una powerbank, con l’obiettivo di fornire energia allo smartphone scarico: intenzionato ad avere risposte, hai effettuato una ricerca sul Web e sei capitato proprio qui, sulla mia guida, con la speranza di trovarle.

Ebbene, lascia che te lo dica: ti trovi nel posto giusto, al momento giusto! Nelle battute successive di questo tutorial, infatti, avrò cura di spiegarti come caricare un telefono con un altro telefono sia tramite cavo, che in modalità senza fili. Come scoprirai tra breve, i passaggi da compiere per riuscire nell’impresa sono facilissimi e adatti anche a chi, come te, non ha poi tanta dimestichezza con il mondo della tecnologia. Buona lettura e buona fortuna!

Indice

Informazioni preliminari

Come caricare un telefono con un altro telefono

Prima di spiegarti, nel dettaglio, come caricare un telefono con un altro telefono, lascia che ti dia alcune indicazioni in merito alle modalità e alle condizioni con cui ciò può avvenire.

Innanzitutto, è possibile usare uno smartphone come fonte di energia (a mo’ di powerbank, per intenderci) in due differenti modalità: tramite cavo, impiegando un adattatore USB OTG; oppure in modalità wireless, mettendo in contatto diretto la parte posteriore dei due smartphone. In quest’ultimo caso, è indispensabile che entrambi i dispositivi coinvolti siano compatibili con la tecnologia wireless QI (maggiori info qui) e che il telefono “donatore” sia dotato di apposite funzionalità per la condivisione dell’energia.

Trasformare un telefono in un caricabatterie è un’operazione molto semplice, ma non sempre fattibile: non è detto, infatti, che un dato smartphone sia in grado di fornire carica ad altri dispositivi o, quantomeno, di riuscire a trasferire energia sufficiente ad alimentare una batteria ospite.

Inoltre, la velocità di ricarica potrebbe essere nettamente inferiore rispetto a quella raggiungibile con l’ausilio di un caricabatterie vero e proprio: pertanto, cerca di usare questa soluzione solo ed esclusivamente in caso di emergenza.

Numerosi dispositivi Android sono in grado di trasmettere energia ad altri telefoni ma, ahimè, ciò non vale per gli iPhone: sebbene i “melafonini” possano ricevere alimentazione da altri smartphone Android, sia tramite cavo che in modalità wireless (se dotati dell’apposita funzionalità), questi non possono funzionare da caricabatterie.

Tema di questa mia guida sarà spiegarti, per l’appunto, come far sì che un cellulare possa alimentarne un altro, ricaricandolo. La batteria dello smartphone donatore si scaricherà progressivamente, durante questa operazione, perdendo l’esatto quantitativo di energia ceduto al secondo dispositivo: tienine conto.

Come caricare il telefono con un altro telefono: cavo USB OTG

Come caricare il telefono con un altro telefono: cavo USB OTG

Fatte tutte le dovute precisazioni del caso, è arrivato il momento di capire come caricare un cellulare con un altro cellulare tramite cavo. Come ti ho spiegato nelle battute iniziali di questa guida, il tutto avviene con l’ausilio di un adattatore USB OTG, atto a trasformare la porta USB di tipo C o microUSB del telefono da usare come batteria in una porta USB standard, in grado di ospitare il cavo collegato al dispositivo da ricaricare.

Questi dispositivi possono essere acquistati per pochi euro, sia online che nei più forniti negozi di elettronica, ma presta bene attenzione a quello più adatto allo smartphone che funge da powerbank: verifica se quest’ultimo è dotato di USB di tipo C (il cavo che può essere inserito in entrambi i versi) o microUSB di tipo B (il cavo che può essere inserito in un solo verso), ed effettua la tua scelta di conseguenza.

JSAUX Adattatore da USB C a USB [ 2 Pezzi] Cavo OTG di Tipo C 3.0 On T...
Vedi offerta su Amazon
Rankie Adattatore OTG, Cavo Micro USB Maschio a USB 2.0 Femmina per Sm...
Vedi offerta su Amazon

Una volta ottenuto l’adattatore più adatto al tuo caso, prepara il telefono che deve funzionare da batteria, che chiameremo telefono A, collegando a quest’ultimo l’estremità USB-C/microUSB.

Ora, connetti il cavo USB di alimentazione allo smartphone da ricaricare (che chiameremo telefono B) e collega l’estremità USB “standard” di quest’ultimo all’apposito ingresso dell’adattatore OTG: a seguito di questa operazione, il telefono A dovrebbe iniziare a ricaricare automaticamente il telefono B, senza la necessità di compiere operazioni aggiuntive.

Tieni presente che la velocità di ricarica e la quantità di energia cedibile dipendono dal modello di smartphone usato come powerbank: alcuni telefoni, per esempio, bloccano la “cessione” dell’energia quando il livello di carica della batteria è troppo basso.

Come caricare un cellulare con un altro cellulare: ricarica wireless

Come caricare un cellulare con un altro cellulare: ricarica wireless

Per poter ricaricare un telefono con un altro telefono in modalità wireless, invece, è indispensabile che entrambi i dispositivi coinvolti siano compatibili con tale tecnologia. Affinché il tutto vada a buon fine, è indispensabile che entrambi gli smartphone siano accesi e che possa essere stabilito un contatto fisico tra gli stessi; durante la ricarica wireless, i dispositivi non devono trovarsi su una superficie metallica. La ricarica wireless, anche se funzionale, è molto più lenta rispetto alla ricarica OTG e a quella standard tramite: tienine conto.

Inoltre, ritengo doveroso farti presente che, sebbene quasi tutti gli smartphone compatibile con la ricarica wireless possano ricevere energia, soltanto alcuni selezionati modelli sono in grado di fornirla, mediante un’apposita funzionalità del sistema operativo.

Per esempio, sui dispositivi a marchio Samsung, questa funzionalità è denominata Wireless PowerShare, o condivisione di ricarica, e deve essere presente sul dispositivo che funge da batteria. Per attivarla, richiama l’area di notifica di Android facendo tap dalla parte alta dello schermo verso il basso, sfiora l’icona di Wireless PowerShare (raffigurante una batteria con una freccia verso destra) e attendi la comparsa del messaggio Pronto per la connessione.

Sui dispositivi HUAWEI compatibili, invece, la funzionalità di ricarica è denominata ricarica inversa wireless: per attivarla, apri le Impostazioni di Android, facendo tap sul simbolo dell’ingranaggio collocato nella schermata Home, fai tap sulla voce Batteria e sposta su ON l’interruttore corrispondente alla dicitura Caricamento wireless altro dispositivo.

A questo punto, a prescindere dalla tecnologia in uso, non ti resta che posizionare il telefono che desideri caricare al centro della parte posteriore dello smartphone che funziona da powerbank: a connessione avvenuta, dovresti ricevere un feedback sonoro e, sul telefono che invia energia, visualizzare una notifica visiva.

Tieni presente che sia Wireless PowerShare che la ricarica inversa wireless non sono utilizzabili se il telefono che fa da batteria ha un livello di carica pari o inferiore al 20%.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.