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Caricabatterie wireless: come funziona

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Di recente hai comprato un nuovo smartphone, notando la presenza del supporto alla ricarica senza fili. Non ti sei però mai approcciato come si deve a questo mondo e non hai dunque la più pallida idea se questa caratteristica del tuo dispositivo possa tornarti utile o meno.

In parole povere, sei alla ricerca di informazioni in merito a come funziona un caricabatterie wireless, che possano consentirti di comprendere meglio questa possibilità. Non preoccuparti: in realtà non c'è nulla di poi così complesso e questa guida è proprio qui per aiutarti a farti largo tra quanto disponibile sul mercato.

Nei capitoli che seguono mi soffermerò infatti, oltre che sul funzionamento generale della tecnologia, anche su quelle che al giorno d'oggi rappresentano le soluzioni più utilizzate in questo campo. In questo modo, nel caso in cui la ricarica senza fili ti intrigasse, potrai entrare in questo mondo già consapevole di cosa c'è là fuori. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura!

Indice

L'induzione elettromagnetica

Induzione elettromagnetica Caricabatterie wireless

Prima di entrare nel merito della questione e spiegarti tutti i dettagli su come funziona un caricabatterie wireless, è bene accennare brevemente ai concetti fisici che dominano questo meccanismo: poiché il mio obiettivo è farti comprendere tutto in termini molto semplici, ho intenzione di iniziare con un esempio con cui probabilmente hai già avuto a che fare: i piani da cucina a induzione.

I piani da cucina a induzione, quelli in grado di cuocere cibi senza riscaldare affatto la zona di cottura (a differenza, invece, dei piani in vetroceramica) sfruttano il principio dell'induzione elettromagnetica, la cosiddetta legge di Faraday, per il quale l'energia generata dalla zona di cottura (cioè il fornello), a contatto con il fondo della pentola, genera un campo elettromagnetico in grado di attivare le particelle di ferro presenti nella pentola stessa. Queste particelle riscaldano la pentola che, in questo modo, cuoce gli alimenti contenuti in essa.

Per questo motivo, anche se i tegami sono caldi, le zone di cottura di un piano a induzione sono sempre fredde (non c'è trasferimento di calore ma energia spostata in un campo). Inoltre, per sfruttare l'induzione, i fondi delle pentole devono essere costruiti in materiali che possano generare campi elettromagnetici a contatto con il piano di cottura.

Ma come fa l'energia a spostarsi da un punto all'altro di un campo elettromagnetico? Il segreto è la forza. Per spiegarlo con un esempio, pensa a due persone che tendono una corda (che puoi immaginare come un campo elettromagnetico): se una di queste imprime alla corda una forza, muovendola per generare delle onde, queste onde arriveranno anche dall'altro lato della corda, senza che la seconda persona faccia movimento alcuno.

OPPO ricarica wireless come funziona

Il criterio di funzionamento di un caricabatterie wireless è molto simile a quanto ti ho spiegato poco fa: grazie al trasferimento tramite induzione elettromagnetica, è possibile inviare l'energia generata dalla base di ricarica (tramite l'elettricità che la base riceve dalla presa di corrente a cui è collegata) direttamente alla batteria del dispositivo, tramite gli appositi sensori trasmettitori collocati sulla base e ricevitori residenti sul dispositivo.

Chiaramente, più il campo elettromagnetico è grande, più rapido è il trasferimento di energia. Ciò, tuttavia, non significa che una base di ricarica più grande possa alimentare più rapidamente una batteria: per evitare sovraccarico o danno fisico ai dispositivi o addirittura alle persone, i produttori di caricabatterie e di smartphone ne limitano il voltaggio massimo. Inoltre, i materiali di costruzione dei dispositivi possono costituire un limite per la velocità di trasferimento tramite induzione.

Insomma, in questa prima fase ti ho spiegato in linea generale come funziona la ricarica wireless (i concetti sono alla base della tecnologia in sé, dunque poco importa che tu stia chiedendo, ad esempio, come funziona la ricarica wireless OPPO, come funziona il caricatore wireless IKEA, come funziona il caricatore wireless Thun, come funziona il caricabatterie wireless Legami e così via). Ti ho dunque fornito indicazioni a livello di base su come si usa un caricabatterie wireless, mentre d'ora in avanti mi soffermerò maggiormente sulle soluzioni a tua disposizione al giorno d'oggi.

Cosa significa Qi

Caricabatterie wireless Qi

Ora che hai capito come funziona il trasferimento di energia tra la base di ricarica e il dispositivo, è arrivato il momento di spendere qualche parola in più sulla ricarica senza fili. Innanzitutto, in questo settore, le protagoniste sono due grosse organizzazioni: la WPC (o Wireless Power Consortium) e la PMA (o Power Matters Alliance), entrambe impegnate a perfezionare e migliorare la succitata tecnologia.

In particolare, la WPC si occupa di gestire gli standard con cui la ricarica senza fili viene concretizzata e implementata dai costruttori: il più comune tra questi è lo standard Qi, utilizzato dalla stragrande maggioranza dei produttori che sfruttano la ricarica wireless, tra cui Samsung, Nokia e Apple. Qi utilizza per la ricarica il principio di induzione elettromagnetica visto poco fa, e definisce, oltre alle modalità di costruzione dei moduli e dei sensori dedicati alle basi di ricarica e ai dispositivi, anche delle norme di sicurezza atte a preservare l'incolumità di cose e persone (ad esempio, evitare il surriscaldamento delle parti coinvolte).

Lo standard Qi, affinché la ricarica vada a buon fine, richiede che la base di ricarica e il sensore posto all'interno del dispositivo (smartphone, smartwatch e così via) siano molto vicini tra loro, a una distanza minima di 45 millimetri e una massima di 400 millimetri, e perfettamente allineati.

Grazie a questo standard, nel tempo, la ricarica wireless ha compiuto passi da gigante, azzerando quasi completamente i rischi connessi al suo utilizzo e diminuendo notevolmente i tempi di ricarica, specie sui dispositivi più potenti. Anche la tecnologia PMA, sebbene meno comune, sfrutta l'induzione elettromagnetica per effettuare la ricarica senza fili, ma con criteri e hardware differente rispetto allo standard Qi. Insomma, esistono diverse soluzioni interessanti e chiaramente tutto è in evoluzione col passare del tempo (dunque i dettagli che ti ho fornito sono solamente di base).

Come funziona un caricabatterie wireless

Come funziona un caricabatterie wireless

Se hai letto attentamente quanto ti ho spiegato nei capitoli precedenti, il criterio alla base del funzionamento di un caricatore senza fili dovrebbe esserti ormai piuttosto chiaro, dunque è il momento di passare alla pratica, spiegandoti (questa volta senza concetti fisici, promesso) come puoi effettivamente usufruire della ricarica wireless.

A tal proposito, devi sapere che un caricabatterie wireless si compone di una base, su cui bisogna poggiare il dispositivo dotato di batteria, e di un cavo di alimentazione da collegare alla corrente elettrica. La base potrebbe contenere delle strisce di gomma, utili per tenere fermo il dispositivo, e su di essa sono presenti uno o più punti di ricarica: contraddistinti da un simbolo, questi contengono i trasmettitori di energia che, entrando in contatto con il congegno elettronico di cui ricaricare la batteria, generano il campo elettromagnetico predisposto al trasferimento.

Ma come fa il caricabatterie ad accorgersi che deve ricaricare un dispositivo? La spiegazione è abbastanza semplice: i trasmettitori posti sulla base, a intervalli regolari, inviano un segnale di controllo per verificare la presenza dei ricevitori installati nei dispositivi di ricarica. Nel momento in cui i device vengono rilevati (il segnale torna indietro con delle caratteristiche differenti), i trasmettitori creano un campo elettromagnetico con i ricevitori, per avviare subito dopo la ricarica a induzione.

Come scegliere un caricabatterie wireless

Caricabatterie wireless terze parti

Arrivato a questo punto, hai appreso le nozioni base su come funziona un caricabatterie wireless e quindi non vedi l'ora di acquistarne uno? La prima cosa che dovresti fare, allora, è verificare che il dispositivo in tuo possesso sia predisposto alla modalità di ricarica wireless, nonché tener presente alcuni parametri di scelta che vado a illustrarti di seguito.

  • Compatibilità: non tutti i caricabatterie wireless supportano entrambi gli standard di ricarica visti in precedenza. Dunque, prima di procedere all'acquisto, verifica se il tuo dispositivo è compatibile con lo standard Qi, con lo standard PMA o con entrambi, e scegli di conseguenza.
  • Forma: di solito, il piano di ricarica di un siffatto caricabatterie è in posizione orizzontale e può essere rotondo, quadrato o di qualsiasi altra forma. Esistono però alcuni caricabatterie che, per rendere più comodo l'utilizzo del dispositivo durante la ricarica, dispongono di un piano di ricarica che può essere posizionato in verticale.
  • Punti di ricarica: qualche caricabatterie di questo tipo è dotato di più punti di ricarica, cioè più aree dotate di trasmettitori. Ciò comunque non è garanzia di una ricarica più veloce, né della possibilità di ricaricare più dispositivi contemporaneamente (attualmente non è possibile farlo): il dispositivo ricevitore deve essere compatibile con la trasmissione da più punti di ricarica. Ti consiglio comunque di non optare per caricabatterie con punti di ricarica multipli: al momento, non ne troveresti l'utilità.
  • Batterie e connettività aggiuntiva: alcuni caricabatterie wireless hanno a disposizione una batteria esterna, che li rende di fatto delle Power Bank wireless.
  • Indicatori LED: in commercio, sono disponibili caricabatterie wireless dotati di indicatori luminosi, che permettono di controllare se il dispositivo è in fase di ricarica.
  • Velocità di ricarica: un aspetto da non sottovalutare è la velocità consentita. In commercio ci sono, ad esempio, caricatori da 5W, 7,5W, 10W e 15W. Più è elevato questo valore, maggiore è la velocità di ricarica (dipende anche da quanto supportato dallo smartphone). Tieni bene a mente, però, che generalmente la ricarica wireless è più lenta rispetto a quella via cavo e potrebbe a tal proposito interessarti consultare il mio tutorial su come caricare il telefono velocemente.

MagSafe

MagSafe Apple

Se ti stai chiedendo come funziona il caricabatterie wireless Apple, questa è la parte della guida che fa per te. Infatti, mi appresto ad approfondire MagSafe, ovvero la più recente soluzione della società di Cupertino.

Si fa riferimento a un alimentatore originariamente lanciato con la serie iPhone 12, che risulta chiaramente compatibile anche con iPhone 13 e iPhone 14. È proprio con queste gamme di smartphone che l'accessorio funziona come si deve, in quanto i magneti riescono ad allinearsi al retro dei dispositivi. La ricarica avviene a 15W.

Ci tengo però a precisare che l'alimentatore MagSafe presenta il supporto al già citato standard Qi. Questo significa che è possibile di fatto utilizzarlo per la ricarica anche con un iPhone 8 o successivo, nonostante non ci sia però in questo caso l'allineamento magnetico.

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Ci tengo poi a precisare che Apple ha immesso sul mercato anche l'alimentatore duo MagSafe. Quest'ultimo consente di caricare contemporaneamente un iPhone e un Apple Watch compatibili. Da notare il fatto che l'alimentatore si può ripiegare, anche se potrebbe interessarti notare che coi modelli successivi alla linea iPhone 13 ci sono piccoli problemi di allineamento del telefono sulla base (anche se non viene impedita la corretta ricarica dei dispositivi).

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A proposito di Apple Watch, è bene precisare che questo usa un sistema di ricarica proprietario e non è compatibile con caricatori che non siano quelli ufficiali di Apple (o comunque caricatori realizzati appositamente per esso). Maggiori info qui.

Per il resto, vale la pena dal mio punto di vista soffermarsi anche sull'esistenza del MagSafe Battery Pack. In questo caso, si fa riferimento a una sorta di power bank wireless, che si allinea tramite magneti al retro degli iPhone 12, iPhone 13 e iPhone 14. Mediante questo prodotto è possibile ottenere una ricarica aggiuntiva compresa tra il 40% e il 70%, a seconda del modello di iPhone che si utilizza. Tra l'altro, sfruttando un cavo Lightning si può trasformare il Battery Pack in una sorta di caricabatterie wireless a 15W. Potresti voler approfondire il mio tutorial su come caricare un iPhone senza cavo per maggiori dettagli.

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Caricabatterie wireless

Caricabatterie wireless Belkin

Andando oltre alle soluzioni ufficiali di Apple, che possono chiaramente tornarti utili se possiedi un iPhone, sul mercato sono disponibili anche molti caricabatterie wireless di terze parti, aventi caratteristiche come quelle citate in precedenza.

Potresti a tal proposito voler anche dare un'occhiata alla mia guida ai migliori caricatori wireless, in modo da effettuare una scelta maggiormente consapevole.

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Caricabatterie wireless 3-in-1

Caricabatterie wireless 3 in 1

Come dici? Possiedi molteplici tipologie di dispositivi tecnologici e dunque ti servirebbe un caricabatterie per tutto? In questo contesto, andando oltre ai caricatori classici, ci tengo a farti sapere che nel corso degli anni sul mercato si sono fatti largo alcuni prodotti di terze parti che potresti reputare interessanti.

In particolare, si fa riferimento a soluzioni 3-in-1 (o comunque in grado di ricaricare contemporaneamente diversi dispositivi), che spesso agiscono a metà tra wireless e cavo. Per intenderci, sul mercato esistono anche prodotti che consentono di caricare due smartphone contemporaneamente, oltre magari allo smartwatch, ma in realtà solamente uno dei due telefoni viene caricato in modalità wireless (mentre per l'altro si collega un cavo, seppur quest'ultimo venga spesso nascosto).

Insomma, in questo caso va valutato per bene il singolo caricabatterie, ma ci tenevo a metterti a conoscenza anche dell'esistenza di questa possibilità, in quanto effettivamente se hai molti dispositivi potrebbe tornarti utile.

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Ci tengo infine a precisare che un tempo si usavano anche custodie con batteria integrata, che al giorno d'oggi risultano un po' obsolete (anche per via dell'esistenza di soluzioni come il già citato Magsafe Battery Pack). Questo non significa però che tu non possa trovare sul mercato qualche proposta di terze parti di questo tipo: magari potresti voler dare un'occhiata, ad esempio, a qualche soluzione che si può trovare in store online come Amazon.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.