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Come funziona MagSafe

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Hai recentemente acquistato un iPhone compatibile con lo standard MagSafe e ora desideri sapere come avvalerti di quest’ultimo per caricare il tuo “melafonino”? Hai un Mac compatibile con la tecnologia MagSafe e vorresti sapere perché preferire quest’ultima alla ricarica tramite USB-C? Se hai risposto in modo affermativo ad almeno una di queste domande, ti trovi nel posto giusto!

Nelle prossime righe, infatti, avrò modo di spiegarti in maniera dettagliata come funziona MagSafe, delucidandoti sia sul funzionamento di questa modalità di ricarica che dei vari accessori compatibili con questa tecnologia. Mi concentrerò prevalentemente sugli iPhone anziché sul mondo Mac, visto che per i primi c’è un po’ più di carne al fuoco, come si suol dire.

Se sei pronto per iniziare, direi di mettere al bando le ciance e addentrarci sùbito nel cuore del post. Forza: concentrati sul contenuto dei prossimi paragrafi e vedrai che, terminata la lettura dell’articolo, non avrai più alcun dubbio sul funzionamento della tecnologia MagSafe. Scommettiamo?

Indice

Come funziona MagSafe iPhone

Iniziamo vedendo come funziona MagSafe su iPhone. Prima di andarlo a vedere effettivamente, ci tengo a dirti che questo standard sviluppato da Apple è implementato nei più recenti modelli di iPhone, a partire da iPhone 12, che permette di ricaricare i “melafonini” con una potenza fino a 15 watt, a patto di utilizzare un alimentatore a parete adeguato, da 20 watt. Chiarito ciò, andiamo a vedere come avvalertene.

Come funziona ricarica MagSafe

MagSafe

Iniziamo vedendo come funziona ricarica MagSafe. Il modo migliore per sfruttare la tecnologia è quello di acquistare l’alimentatore MagSafe di Apple, che permette di ricaricare in modalità wireless il proprio iPhone.

Su tutti gli iPhone compatibili (12 e modelli successivi), il caricatore MagSafe si allinea in modo del tutto automatico ai magneti incorporati sull’iPhone in proprio possesso, andando a ricaricare il dispositivo senza correre il pericolo che la ricarica non parta per un errato appoggio del dispositivo sulla base wireless, con una potenza fino a a 15 watt e velocità più che apprezzabili (anche se non rapide come quelle via cavo, a parità di potenza).

Tutto ciò che bisogna fare in questo caso, infatti, è avvicinare l’iPhone al caricatore MagSafe e, come per “magia”, questo si “aggancerà” allo smartphone, in quanto attratto dai magneti presenti sotto la sua scocca.

A confermare che la carica è in corso è l’iconica animazione del MagSafe, rappresentata da un cerchio verde, giallo o rosso (a seconda del livello di carica attuale del dispositivo) all’interno del quale è rappresentato un fulmine (come puoi vedere nella foto che ti ho riportato di seguito).

MagSafe iPhone

I caricatori Qi, quindi quelli che non sono certificati MagSafe, non dispongono di quest’animazione e, molto più semplicemente, mostrano la batteria che è in carica.

L’alimentatore MagSafe di Apple è compatibile anche con la ricarica Qi, il che significa che è possibile utilizzarlo per ricaricare in modalità wireless iPhone 8 (o modelli successivi), i modelli di AirPods con custodia di ricarica wireless, proprio come si può fare con una qualsiasi base certificata Qi.

Ci tengo a precisarti, però, che lo standard MagSafe non è compatibile con gli Apple Watch (che, per la cronaca, non sono compatibili nemmeno con dei “semplici” caricatori Qi), in quanto necessitano di caricatori wireless dedicati.

Oltre al caricatore MagSafe di Apple, ne esistono anche di terze parti: se dovessi optare per questi ultimi assicurati che siano certificati MagSafe e che non siano dei “classici” caricatori certificati Qi. Intesi?

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Come funziona MagSafe Battery Pack

MagSafe Battery Pack

Poc’anzi accennavo ai tanti accessori MagSafe che hanno preso piede dopo che Apple ha ufficializzato il suo standard di ricarica wireless. Uno degli accessori più popolari a questo riguardo è il MagSafe Battery Pack.

Di cosa si tratta? Sostanzialmente è un power bank compatibile con la tecnologia MagSafe. Ciò significa che il MagSafe si aggancia automaticamente sui modelli di iPhone compatibili (a partire da iPhone 12), ricaricandoli in modalità wireless ed estendendone così l’autonomia. Ha una capacità di 1.460 mAh (7.62V), dunque non riesce a caricare per intero i modelli Max di iPhone. Va preso più come una soluzione di emergenza per dare un po’ di autonomia extra al device più che come una batteria in grado di ricaricare per intero una o più volte l’iPhone.

Una volta agganciato all’iPhone, la ricarica viene avviata in modo automatico e sulla schermata di blocco viene visualizzato lo stato di ricarica del dispositivo.

Prima di utilizzare il MagSafe Battery Pack per la prima volta, assicurati che quest’ultimo sia caricato in modo completo utilizzando un cavo da Lightning a USB con un alimentatore da almeno 20 watt: una volta raggiunta la carica completa, vedrai lampeggiare un indicatore luminoso verde. Inoltre, assicurati che il tuo iPhone sia aggiornato a iOS 14.7 o versioni successive.

Tieni presente che, utilizzando il MagSafe Battery Pack per caricare l’iPhone, potresti ricevere la notifica che l’iPhone verrà ricaricato solo fino al 90%; se vuoi superare questo limite, devi aprire il Centro di Controllo eseguendo uno swipe dall’alto verso il basso partendo dall’angolo in alto a destra dell’iPhone, pigiare l’icona della modalità “Risparmio energetico” (quella della batteria caricata a metà) e toccare il bottone Continua.

Qualora volessi ricaricare sia l’iPhone che il MagSafe Battery Pack, sappi che la cosa è fattibile: basta collegare il power bank magnetico di Apple all’alimentatore e poi collegare quest’ultimo all’iPhone. Tieni presente che, usando un alimentatore da almeno 20 watt, il MagSafe Battery Pack può caricare l’iPhone con una potenza massima di 15 watt.

In alternativa, puoi caricare entrambi agganciando il MagSafe Battery Pack al tuo “melafonino” e collegando poi quest’ultimo a una fonte di alimentazione.

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Naturalmente, il MagSafe Battery Pack non è l’unico power bank magnetico compatibile con la tecnologia MagSafe di Apple: ne esistono anche di terze parti, che permettono non solo di caricare l’iPhone quando si è fuori casa, ma che integrano anche funzioni aggiuntive (alcuni per esempio possono fungere da stand magnetici per iPhone o da torce portatili). Naturalmente, prima di acquistarne uno, verifica che sia certificato MagSafe e non semplicemente Qi. Intesi?

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Come funziona cover MagSafe

Cover MagSafe

Se desideri sfruttare la ricarica MagSafe, devi evitare che custodie e accessori vari possano in qualche modo interferire con il corretto funzionamento della tecnologia.

A questo riguardo è importante usare una cover compatibile con la tecnologia di Apple. Ti stai chiedendo come funziona custodia MagSafe? In realtà non c’è molto da capire: anche su quest’ultima, infatti, sono applicati dei magneti che consentono di applicare la custodia all’iPhone in modo semplice e sicuro, consentendo di ricaricare il dispositivo alla massima velocità possibile tramite il caricatore MagSafe, il MagSafe Battery Pack o tramite un accessorio di terze parti certificato.

Anche in questo caso ne esistono sia di originali Apple (che una volta agganciate all’iPhone riproducono una simpatica animazione che indica la corretta installazione del dispositivo al suo interno) e di terze parti. Oltre a verificare che siano effettivamente compatibili con la tecnologia MagSafe devi solo dare spazio al tuo buon gusto nello sceglierne una.

Nota: se scegli una custodia MagSafe in pelle, tieni presente che i magneti potrebbero risultare visibili in rilievo con il passare del tempo. Per dirla tutta, dai test che ho fatto, qualcosa del genere avviene anche sulle cover ufficiali in silicone commercializzate da Apple, seppur in modo molto più lieve.

Detto questo, dai un’occhiata alla mia guida all’acquisto sulle cover per iPhone, dove ne troverai anche alcune compatibili con la tecnologia MagSafe.

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Come funziona portafoglio MagSafe

Portafoglio MagSafe di Apple

Concludo questa sezione dell’articolo dedicata a iPhone parlandoti di come funziona il portafoglio MagSafe.

Questo accessorio in pelle è stato progettato per gli iPhone compatibili con la tecnologia MagSafe e, sfruttando alcuni magneti, viene agganciato direttamente alla parte posteriore del dispositivo o, se protetto da una custodia MagSafe per iPhone, viene agganciato su quest’ultima.

Fatto interessante, oltre a essere compatibile con la tecnologia MagSafe, questo accessorio è dotato di un chip NFC sicuro che permette di ritrovarlo sfruttando la Rete Dov’è (come avviene per gli AirTag tanto per intenderci).

Il portafoglio è compatibile con le custodie in pelle o in silicone per iPhone 12 e modelli successivi e per la custodia trasparente per iPhone 13. Per dirla tutta, è utilizzabile anche con la custodia trasparente per iPhone 12, ma in questo caso non è supportata la funzione Dov’è. Tuttavia, sappi che per utilizzare una carta compatibile con la tecnologia NFC bisogna estrarla dal portafoglio.

Il suo funzionamento è davvero semplice: una volta agganciato il portafoglio al retro dell’iPhone, segui le indicazioni che compaiono a schermo, in modo tale da configurare l’accessorio e aggiungerlo all’app Dov’è, così da poterne visualizzare la posizione, attivare la “Modalità smarrito” qualora ti venisse rubato o dovessi perderlo, ricevere eventualmente ricevere alert se questo si sgancia dall’iPhone, etc.

Come funziona MagSafe Mac

MagSafe Mac

Concludo l’articolo spiegandoti come funziona MagSafe su Mac. Eh già, la tecnologia è disponibile anche per i computer del colosso di Cupertino. E ti dirò di più: è proprio su questi ultimi che ha debuttato nell’ormai lontano 10 gennaio 2006 al MacWorld Expo di San Francisco.

La particolarità del connettore MagSafe per Mac? Essendo agganciato in modo magnetico alla porta di alimentazione del computer (basta avvicinare il connettore alla porta e lasciare che questo venga agganciato automaticamente a quest’ultima), in caso di inciampo accidentale sul cavo, questo viene tolto via senza portarsi dietro il Mac, andando così a proteggerlo da probabili cadute. Ecco un buon motivo per preferire questa modalità di ricarica a quella USB-C, disponibile sui modelli di Mac più recenti.

Essendo disposti simmetricamente, i pin del connettore MagSafe consentono anche di inserirlo con estrema facilità, in quanto non bisogna trovare il “verso giusto” per agganciarlo. Grazie al LED di stato presente sul connettore, poi, si ha la possibilità di sapere lo stato di ricarica: quando il LED è arancione, la batteria è in carica; quando il LED diventa verde quando il livello di carica ha raggiunto il massimo.

Nel 2016 Apple ha eliminato la ricarica MagSafe sui computer commercializzati a partire da quell’anno, reintroducendola nel 2021 con i MacBook Pro di nuova generazione (continuando a offrire anche la ricarica via USB-C).

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.