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Miglior smartphone: guida all’acquisto

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Ricevo spesso messaggi di amici che mi chiedono consigli su quale sia il miglior smartphone disponibile attualmente sul mercato. La realtà, però, è che non esiste un telefono superiore agli altri in senso assoluto. Tutto dipende dalla propria disponibilità economica, dalle esigenze che si hanno e… beh, sì, dai propri gusti.

Ho dunque deciso di realizzare una lunga “carrellata” con alcuni degli smartphone che si possono definire migliori nelle rispettive fasce di prezzo: quelli economici con prezzi fino a 250 euro, quelli di fascia media dai 250 ai 500 euro di prezzo e i top di gamma i cui prezzi superano abbondantemente la soglia dei 500 euro.

Sta a te scegliere qual è davvero il “più bello del reame”, quindi esamina con attenzione le loro caratteristiche e – mi raccomando – non fermarti a parametri quali prezzo ed estetica. Design e prezzo sono fattori che giocano un ruolo fondamentale nell’acquisto di un nuovo telefono, ma guai a non andare oltre. Devi prendere in considerazione anche caratteristiche quali risoluzione e dimensioni dello schermo, peso del dispositivo, materiali costruttivi, quantità e tipo di memoria, sistema operativo e molto altro ancora.

Indice

Come scegliere uno smartphone

Ecco le principali caratteristiche che devi prendere in considerazione per trovare il miglior smartphone, quello capace di soddisfare appieno le tue esigenze.

Display

Miglior smartphone

Il display è uno dei componenti più importanti di uno smartphone. Da esso dipendono le dimensioni e la maneggevolezza del dispositivo, la nitidezza dei contenuti visualizzati sullo schermo e, più in generale, l’esperienza utente di ogni giorno.

Per quanto concerne le dimensioni, ormai i produttori puntano forte sui modelli da 5.7″ e più, quindi farai fatica a trovare smartphone da meno di 5.7″. Sopra i 6″ possono esserci problemi di maneggevolezza, quindi difficoltà nell’usare il telefono con una sola mano e/o difficoltà a tenerli comodamente in tasca. Va detto, però, che sulla maneggevolezza dei telefoni influiscono molto anche i materiali costruttivi (i dispositivi in metallo o in metallo e vetro tendono a essere più scivolosi di quelli in plastica) e le dimensioni delle cornici.

In passato gli smartphone avevano display di dimensioni inferiori rispetto a oggi in scocche dal volume non troppo diverso. Questo perché il display era attorniato da cornici ben più evidenti rispetto ad oggi: con l’avanzare dell’evoluzione tecnologica, infatti, i vari produttori hanno trovato diversi metodi per inserire display sempre più grandi nelle stesse dimensioni di sempre. I moderni smartphone bezel-less con cornici ultra-sottili possono infatti includere schermi da 5.7″ o più in scocche che precedentemente riuscivano a contenere solo display molto più piccoli. Non senza compromessi, però, visto che è venuto a mancare lo spazio per la fotocamera frontale e per i sensori a orientamento frontale.

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È così che è nato il notch, nello specifico da un’idea portata avanti da Apple con iPhone X. Con questo termine si intende un’interruzione del display che può avere diverse conformazioni e che serve per racchiudere tutti i sensori frontali nel minor spazio possibile. In italiano viene volgarmente definita “tacca” e può avere le seguenti forme:

  • Notch tradizionale – il notch standard, che possiamo definire “alla iPhone X”, ha un’evoluzione orizzontale e segue il perimetro superiore del display. Nella generazione 2017-2018 è stata sfruttata da quasi la maggioranza dei telefoni cellulari con design all-screen e, nei terminali più avanzati, può racchiudere un sistema sicuro per il riconoscimento del volto.
  • Notch di piccole dimensioni – alcuni smartphone del 2018 hanno puntato sulla riduzione delle dimensioni del notch in modo da offrire uno spazio aggiuntivo per il display. In questi smartphone solitamente il riconoscimento del volto, se presente, non è del tutto sicuro e non può essere usato per i pagamenti.
  • Notch a goccia – uno dei primi smartphone quasi del tutto privo di cornici, il raro Essential Phone di Andy Rubin, utilizzava questo particolare tipo di notch divenuto decisamente diffuso nella seconda metà del 2018. Racchiude tipicamente solo la fotocamera frontale e occupa il minimo spazio possibile. Nelle specifiche dei terminali lo puoi trovare in inglese con il termine “water-drop notch”.
  • Foro – l’uso del foro si è diffuso a inizio 2019 e sono già diversi i terminali lo adottano. È un sistema alternativo al notch, ma assolve lo stesso compito: integrare in qualche modo la fotocamera frontale in un design a pieno schermo. Differentemente dal notch, che interrompe il display nella sua estremità superiore, può essere implementata in qualsiasi punto del display. Di solito è perfettamente circolare e racchiude solo la fotocamera frontale, ma in alcuni casi ha forme oblunghe e può racchiudere sia due o più fotocamere, sia alcuni sensori fondamentali.

Alcuni smartphone utilizzano sistemi esclusivi per offrire un design a pieno schermo senza ricorrere al notch: fra i sistemi più diffusi abbiamo slider automatici o manuali, che consentono di abbassare il display o di alzare la parte del telaio con le fotocamere in modo da sfruttarne tutte le funzionalità. Altri modelli utilizzano invece una fotocamera a scomparsa, che fuoriesce dalla scocca in tempi brevi solo quando viene richiamata via software.

Prima di passare alla risoluzione ti spiego in breve cos’è il rapporto di forma del display. Si tratta della proporzione che esiste fra le dimensioni del lato lungo e quelle del lato corto, quindi supponendo di avere un display 18:9 e di dividerlo in unità abbiamo un pannello che nel lato lungo è 18 unità di lunghezza, in quello corto 9 unità, quindi la metà. In questo caso il lato più lungo è lungo il doppio di quello corto, ed è uno dei formati più diffusi soprattutto nelle fasce di prezzo bassa e media. I dispositivi più avanzati utilizzano rapporti ancora più “allungati”, come 19:9 o 19.5:9 e in alcuni sporadici casi si arriva anche al 21:9, che però – ti avviso – può rivelarsi scomodo se non sei abituato.

Sulla risoluzione c’è ben poco da dire: più è alta e meglio è. La maggior parte dei telefoni ormai ha uno schermo con risoluzione derivata dalla Full HD (1920 x 1080 pixel) o dalla HD (720 x 1280 pixel), ma nella fascia economica di mercato ce ne sono anche alcuni con risoluzione inferiore. Le risoluzioni derivate prendono il conteggio dei pixel del lato corto dalla risoluzione di riferimento, quindi ad esempio i 1080 pixel nella Full HD o i 720 pixel della HD, mentre i pixel del lato lungo dipendono dal rapporto di forma del display. Quando la risoluzione è derivata si aggiunge un + alla fine: ad esempio Full HD diventa Full HD+.

Diverso è il discorso per gli iPhone, perché Apple utilizza spesso display con risoluzioni fuori standard. Non farti ingannare, però, solo dal numero, perché gli iPhone, come tutti i dispositivi di fascia alta, utilizzano pannello di qualità molto elevata a prescindere dalla risoluzione integrata. Ricorda inoltre che le risoluzioni più alte, come ad esempio la Quad HD (2560×1440 pixel) o la 4K Ultra HD (3840×2160 pixel) o derivate possono “pesare” molto sull’autonomia della batteria, quindi prima di acquistare uno smartphone equipaggiato con uno schermo di questo tipo assicurati che la sua batteria sia sufficientemente potente.

Un altro valore che aiuta a capire il livello di nitidezza delle immagini e delle scritte visualizzate su schermo è quello dei ppi (pixels per inch), il quale indica la densità di pixel per ogni pollice di schermo. Anche in questo caso, più è alto il valore e più nitidi sono i contenuti visualizzati sul display.

La risoluzione dello schermo gioca un ruolo fondamentale anche nell’ambito della VR. Se hai intenzione di utilizzare dei visori per la realtà virtuale (es. Google Cardboard) devi acquistare uno smartphone dotato di uno schermo ad alta risoluzione – meglio se sopra il Full HD -, in modo da non notare troppo i “pixel” e le sgranature durante l’uso dei visori.

Valutata la risoluzione dello schermo, bisogna prendere in considerazione la tipologia di pannello con cui è equipaggiato lo smartphone: LCD TFT (fortunatamente sempre meno diffusi), LCD IPS o AMOLED/Super AMOLED. Ecco le loro principali caratteristiche.

  • I display LCD TFT sono quelli utilizzati su alcuni terminali low-cost. Garantiscono una buona qualità dell’immagine ma presentano dei problemi con i colori, i quali risultano abbastanza sbiaditi quando si varia l’angolo di visione.
  • I display LCD IPS (In-Panel-Switching) sono un’evoluzione dei TFT e sono presenti su tantissimi smartphone, da quelli low-cost a quelli top di gamma, primo fra tutti l’iPhone di Apple (fino al modello 8/8 Plus). Riproducono i colori in maniera pressoché perfetta, grazie alla retroilluminazione dei pixel, e presentano dei bianchi molto “carichi”. Non presentano i problemi dei TFT quando si varia l’angolo di visione e consumano meno energia di questi ultimi.
  • I display AMOLED e le loro evoluzioni (es. Super AMOLED o Dynamic AMOLED) sono presenti su molti smartphone di fascia alta e media, come i Galaxy di Samsung e l’iPhone XS di Apple. La loro caratteristica principale è che i pixel emettono luce propria e non necessitano di retroilluminazione. Non presentano grossi problemi nella resa dei colori (anche se gli IPS, in genere, restituiscono tonalità più naturali) ma sono meno “leggibili” degli IPS sotto la luce del sole. In compenso riproducono neri intensissimi, hanno un ottimo rapporto di contrasto e assicurano bassi consumi, poiché i pixel neri vengono fisicamente spenti.

Un altro parametro importante è quello legato all’angolo di visione, cioè alla capacità dello schermo di mantenere la fedeltà dei colori e la visibilità dei contenuti quando visto da angolazioni “estreme” (es. piegato tutto verso una direzione). Molto importante, poi, sono anche la qualità del trattamento oleofobico che incide sulla capacità dello schermo di non trattenere le impronte e la qualità del sensore di luminosità che, quando presente, consente allo smartphone di regolare automaticamente la luminosità dello schermo in base alla luminosità dell’ambiente circostante (un sensore di luminosità poco reattivo può dar fastidio nell’utilizzo quotidiano, i telefoni totalmente sprovvisti di tale sensore non garantiscono un’esperienza utente di livello particolarmente alto).

Alcuni smartphone top di gamma possono supportare anche delle tecnologie che migliorano la riproduzione di colori, luci e ombre. Ad esempio, gli iPhone di Apple, a partire da iPhone 7, dispongono della tecnologia Wide Color (DCI-P3) che aumenta il numero dei colori visualizzati sullo schermo in modo da rendere la loro riproduzione più fedele alla realtà. Altri smartphone, invece, come ad esempio il V30 di LG e l’iPhone XS di Apple, supportano la tecnologia HDR (presente anche su molti televisori) che consente di visualizzare un ventaglio più ampio di ombre e luci. Altra tecnologia presente sugli iPhone di Apple (nei modelli più recenti) è quella denominata True Tone che adatta automaticamente la tonalità del display a quella della luce ambientale.

Processore e RAM

Miglior smartphone

Processore e RAM sono due dei componenti che influiscono maggiormente sulle prestazioni di uno smartphone.

Il processore è il “cervello” del telefono ed è quello che esegue tutti i calcoli: maggiore è la sua potenza e maggiore è la velocità con la quale lo smartphone riesce a svolgere tutte le operazioni quotidiane. È integrato nel SoC (system on a chip), un circuito integrato che in un solo chip contiene il processore centrale, il processore grafico e altri componenti necessari al funzionamento del device. Per valutarne la potenza bisogna esaminare il numero dei core di cui dispone (cioè il numero di unità di calcolo che si dividono i compiti da svolgere) e la frequenza operativa di questi ultimi, che viene misurata in GHz. Tra i principali produttori di processori per smartphone ci sono MediaTek (da cui si forniscono soprattutto i produttori cinesi, ma non solo quelli), Qualcomm, Samsung (Exynos), Huawei (HiSilicon Kirin) e Apple, che però produce CPU solo per i suoi smartphone.

La RAM è la memoria in cui vengono ospitati in via temporanea i dati delle applicazioni in uso e dei processi di sistema. Maggiore è il quantitativo di RAM installata nello smartphone e maggiore, di conseguenza, è la capacità del telefono di gestire il multi-tasking, quindi di tenere più app aperte in contemporanea e di passare da un’applicazione all’altra senza blocchi o rallentamenti. Al momento, per ottenere prestazioni di buon livello, è richiesto un quantitativo di RAM di almeno 4 GB, ma per utenti poco esigenti anche un quantitativo di 2 o 3 GB può andar bene.

Memoria interna

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Gli smartphone Android possono avere una memoria fissa o un memoria espandibile. I telefoni con memoria espandibile sono quelli in cui applicazioni, foto, video e altri dati possono essere spostati su delle microSD. Attenzione però, non tutti gli smartphone consentono di impostare le microSD come unità di memoria primaria, questo significa che non è sempre possibile utilizzare le memory card come destinazione predefinita di app, foto, video ecc. Dipende tutto dal modello di telefono acquistato e dal sistema operativo installato su di esso.

Altra cosa che vale la pena sottolineare è che, se si vuole trasformare una microSD in memoria principale dello smartphone, bisogna acquistare una scheda molto veloce, altrimenti si rischia di compromettere le prestazioni generali del dispositivo. Se vuoi dei consigli su quale microSD comprare, leggi il mio post sull’argomento.

Altra cosa importante da sapere è che la quantità di memoria interna riportata nelle specifiche degli smartphone non corrisponde alla memoria effettivamente disponibile sul device: al valore nominale dello storage bisogna sottrarre lo spazio occupato da sistema operativo e dalle app preinstallate su quest’ultimo (che può variare di caso in caso).

Sappi, infine, che le memorie usate negli smartphone non sono tutte uguali. Sui modelli più economici è facile trovare memorie di tipo eMMC che garantiscono velocità di scrittura fino a 350MB/s, mentre in quelli più avanzati si possono trovare memorie UFS 2.0 o UFS 2.1 che garantiscono prestazioni enormemente maggiori (fino a 750MB/s in scrittura). Purtroppo i produttori difficilmente indicano il tipo di memoria utilizzato in uno smartphone, quindi per scoprire questo dettaglio dovrai “indagare” un po’ online.

Supporto 4G/LTE, 5G e connettività wireless

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Ad eccezione di pochissimi modelli più economici, tutti gli smartphone supportano la rete 4G/LTE ma bisogna fare molta attenzione ai cellulari importati dalla Cina, in quanto molti di essi non dispongono del supporto alla banda di frequenza a 800MHz. Molti smartphone cinesi supportano solo le bande a 1800MHz e 2600MHz e questo significa che in alcune zone – quelle in cui il segnale degli operatori italiani viaggia solo sulle frequenze a 800MHz – la connessione 4G non risulta disponibile, si viaggia solo in 3G. Se ci tieni a utilizzare la rete 4G con tutti gli operatori e in tutte le aree, prima di acquistare un terminale di importazione cinese accertati che questo supporti la banda 20 (cioè la banda di frequenza a 800MHz). Ad oggi in Italia gli operatori che utilizzano le frequenze a 800 MHz sono Wind, tutti i virtuali che si appoggiano alla sua rete, e Iliad.

Altra cosa importante da sottolineare è che esistono varie categorie di LTE, ognuna delle quali supporta una velocità di trasferimento dei dati differente.

  • LTE Categoria 21 – 1400 Mbps in download e 300 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 20 – 2000 Mbps in download e 300 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 18 – 1100 Mbps in download e 150 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 16 – 1000 Mbps in download e 150 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 15 – 4000 Mbps in download e 1500 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 14 – 400 Mbps in download e 100 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 13 – 400 Mbps in download e 150 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 12 – 600 Mbps download e 100 Mbps upload
  • LTE Categoria 11 – 600 Mbps in download e 50 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 10 – 450 Mbps download e 100 Mbps upload
  • LTE Categoria 9 – 450 Mbps download e 50 Mbps upload
  • LTE Categoria 8 – 3000 Mbps in download e 1500 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 7 – 300 Mbps download e 100 Mbps download
  • LTE Categoria 6 – 300 Mbps in download e 50 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 5 – 300 Mbps in download e 75 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 4 – 150 Mbps in download e 50 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 3 – 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 2 – 50 Mbps in download e 25 Mbps in upload.
  • LTE Categoria 1 – 10 Mbps in download e 5 Mbps in upload.

Gli smartphone che nelle specifiche riportano la voce “LTE Advanced” supportano le reti LTE di categoria 6 o successivi. Qualora te lo stessi chiedendo, l’aumento di velocità nel trasferimento dei dati si ha perché i telefoni riescono a sfruttare più canali di download e upload contemporaneamente sulla rete 4G.

Alcuni operatori, come ad esempio Vodafone e TIM, offrono una connessione che viene definita 4.5G, un nuovo standard di rete veloce a metà strada tra il 4G e il 5G (lo standard di prossima generazione) che consente velocità di trasferimento dati fino a 500 o addirittura 800 Mbps in download. Al momento questa rete è supportata solo da alcuni degli smartphone di fascia alta. Per saperne di più, dai un’occhiata al mio post su quale operatore ha Internet più veloce.

Le reti 5G sono ormai una realtà e sono diversi gli smartphone che implementano un modem compatibile con le reti di nuova generazione (sia di fascia alta, sia di fascia media). Già disponibile in alcune delle città italiane più grandi, il 5G si migliora in diverse aree rispetto al 4G, come ad esempio nella velocità di download e di upload e nella capacità delle antenne di inviare dati verso un numero superiore di dispositivi e di fare lo stesso in ricezione. Proprio per questo il 5G verrà usato da smartphone, tablet, computer, e anche da automobili e da una pletora di dispositivi smart interconnessi.

L’Italia utilizza diverse frequenze per la distribuzione delle reti 5G: la banda da 700 MHz (precisamente da 694 a 790 MHz), la banda da 3.700 MHz (da 3.600 a .3800 MHz) e infine la banda dei 26 GHz (da 26,5 a 27,5 GHz). Queste ultime frequenze vengono definite mmWave (Millimeter Wave) e sono quelle che garantiranno le prestazioni superiori all’interno di un raggio di copertura più contenuto rispetto alle altre bande. Il 5G è comunque ancora oggi una tecnologia poco diffusa sul territorio nazionale e parecchio costosa, ma ti consiglio comunque di considerare questa caratteristica soprattutto nel caso in cui tu voglia mantenere lo stesso dispositivo per alcuni anni dall’acquisto.

È bene informarsi anche sul tipo di reti Wi-Fi supportate dagli smartphone. Ormai la maggior parte dei telefoni è in grado di connettersi alle classiche reti Wi-Fi a 2.4GHz e di sfruttare gli standard wireless b/n/g (con velocità di trasferimento dati fino a 300Mbps). Per ottenere prestazioni migliori, però, è consigliabile acquistare uno smartphone dotato del supporto alle reti dual-band a 5GHz (che soffrono meno le interferenze rispetto a quelle a 2.4GHz) e allo standard wireless AC che consente di trasferire dati all’interno della rete locale con una velocità massima nell’ordine dei Gigabit per secondo (Gbps). Alcuni modelli di ultima generazione hanno anche il supporto per le più moderne tecnologie wireless AX.

Rimanendo nell’ambito della connettività wireless, vale la pena verificare il tipo di tecnologia Bluetooth supportata dallo smartphone e la presenza o meno del chip NFC. La tecnologia Bluetooth si suddivide in varie generazioni e gli smartphone che supportano le generazioni più recenti assicurano consumi energetici minori e un raggio d’azione maggiore per gli accessori connessi. Gli smartphone con Bluetooth 5.0, ad esempio Galaxy S8, consentono addirittura l’invio del flusso audio a due dispositivi (es. due cuffie) contemporaneamente.

Il chip NFC, se presente, è quello che permette di effettuare micro-pagamenti tramite lo smartphone (usando POS abilitati al sistema contactless) e di collegare il telefono in modalità wireless ad altri dispositivi che supportano tale tecnologia. La comodità sta nel fatto che la comunicazione tra i device che dispongono di chip NFC avviene con un semplice sfioramento fisico tra questi ultimi.

Funzionalità dual-SIM e formato di schede supportato

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Alcuni smartphone dispongono del supporto dual-SIM, permettono cioè di utilizzare due SIM contemporaneamente. Attenzione però, perché non sono tutti uguali. Ci sono i terminali DSDS (Dual SIM Dual Stand-by) che fanno risultare una SIM irraggiungibile/occupata quando l’altra è in uso per una chiamata e i rarissimi smartphone DSFA (Dual Sim Full Active) che invece permettono di tenere le due SIM sempre attive in contemporanea.

Inoltre, bisogna precisare che in molti telefoni dual-SIM lo slot per la seconda SIM viene utilizzato anche per le microSD, questo significa che si deve scegliere se utilizzare due SIM o se espandere la memoria del cellulare (non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente).

Indipendentemente dalla presenza del supporto dual-SIM, informati poi sul tipo di scheda supportato dallo smartphone che andrai a comprare. Attualmente, il formato di SIM più diffuso è il nano-SIM (più piccolo), quindi prima dell’acquisto devi premurarti di avere la SIM nel formato giusto. Se necessario, puoi richiedere il cambio della SIM presso un centro del tuo operatore telefonico. L’operazione non costerà più di 10 euro.

Fotocamere

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La maggior parte degli smartphone dispone di una coppia di fotocamere, una frontale e una posteriore. Quella posteriore è generalmente migliore di quella frontale, ma in alcuni casi, nei cosiddetti selfie-phone, anche le fotocamere anteriori possono garantire prestazioni elevate.

Per giudicare la qualità di una fotocamera non fermarti al numero dei Megapixel: valuta anche l’apertura del diaframma, quindi la capacità della fotocamera di catturare la luce ed effettuare scatti poco “rumorosi” in condizioni di scarsa luminosità; l’angolo di campo che si riesce ad “immortalare”; la risoluzione e il frame rate massimo dei video che si riescono a girare; la capacità o meno di girare video in slow-motion; la presenza di uno stabilizzatore ottico per annullare il tremolio nei filmati e l’effetto mosso nelle foto ecc.

Se vuoi un consiglio, per chiarirti le idee e avere delle prove concrete sulle reali capacità fotografiche di uno smartphone, vai su Internet e cerca delle recensioni che contengano degli scatti e dei video di prova realizzati con il telefono che vorresti acquistare.

Ti segnalo, inoltre, che ci sono dei device con doppia fotocamera posteriore o anche tripla, quadrupla e in pochi casi anche quintupla fotocamera posteriore che, a seconda delle scelte fatte dal produttore, possono realizzare foto grandangolari, foto con zoom ottico, foto macro, foto con effetto bokeh o foto standard di qualità maggiore. Se cerchi uno smartphone “fotografico” la disponibilità di più fotocamere al posteriore potrebbe interessarti molto.

Batteria

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La capacità delle batterie degli smartphone è espressa in mAh (milliampere ora). Di conseguenza più mAh ci sono e maggiore è, almeno potenzialmente, l’autonomia del dispositivo. Dico “almeno potenzialmente” perché sulla reale autonomia di uno smartphone influiscono anche il grado di ottimizzazione del software e l’efficienza energetica del processore e degli altri componenti integrati.

In passato i cellulari permettevano di estrarre facilmente la batteria e sostituirla con un’altra (in questi casi si parla di smartphone con batteria rimovibile), tuttavia gli smartphone delle ultime generazioni non offrono quasi mai questa possibilità. In questi casi la sostituzione della batteria è possibile solo in seguito a un intervento “chirurgico” dell’assistenza tecnica (in questi casi si parla di smartphone con batteria non rimovibile).

Come facilmente intuibile, gli smartphone di dimensioni più generose – da 6″ in su – hanno batterie più grandi, quindi tendenzialmente con un’autonomia maggiore rispetto a quelle montate sui dispositivi di taglia più piccola.

L’autonomia della batteria non è l’unico parametro di cui deve tener conto. Sono molto importanti anche i tempi di ricarica dello smartphone, tanto è vero che sono sempre di più i terminali che supportano la tecnologia quick charge, grazie alla quale la batteria si ricarica in brevissimo tempo.

Audio

Miglior smartphone

Prima di acquistare uno smartphone andrebbe sempre verificata la qualità del suo comparto audio, più precisamente la qualità audio e il volume delle chiamate, il numero di speaker, il numero di canali audio supportati (mono o stereo) e la presenza di un DAC ad alta qualità (il DAC è il componente che traduce il segnale audio digitale in analogico).

Va inoltre verificata la presenza o meno del jack per le cuffie. Alcuni smartphone, in primis l’iPhone di Apple (dal modello 7 in poi) hanno deciso di sacrificare il jack per le cuffie in favore delle cuffie wireless e degli adattatori (dongle) che permettono di collegare le classiche cuffie con attacco da 3.5mm alla porta di ricarica (sia essa USB-C, come su molti device Android, o Lightning, come su iPhone).

Sistema di sblocco

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Molti smartphone, non solo quelli di fascia alta, dispongono di un sensore biometrico per il rilevamento delle impronte digitali che consente di sbloccare rapidamente il telefono e di velocizzare il processo di identificazione in applicazioni e store digitali. Attenzione però, la reattività e il grado di precisione di questi sensori varia tantissimo da device a device anche se è ormai difficile trovare un dispositivo con sensore d’impronte lento e poco affidabile (a meno che non si tratti di uno smartphone molto economico).

Altra cosa importante da valutare è la posizione del sensore: di norma gli smartphone lo includono nella parte posteriore, o al limite su uno dei lati, tuttavia stanno prendendo sempre più piede – specie nella fascia alta – i sensori d’impronta sotto-vetro. Si trovano proprio sotto il display e richiedono un pannello di tipo AMOLED senza la retroilluminazione per poter funzionare correttamente. Ne esistono di due tipi: i sensori d’impronte ottici e i sensori d’impronte a ultrasuoni. I primi sono i più semplici: usano i pixel del display per illuminare il dito e uno scanner posto dietro allo stesso display lo scansiona confrontandolo con quello di riferimento. I sensori a ultrasuoni utilizzano invece gli ultrasuoni per creare una mappa tridimensionale del dito e confrontarla con quella di riferimento. Si tratta quest’ultima della tecnologia più affidabile e sicura, proprio perché usa una scansione 3D e non un’immagine come invece avviene con i sensori di tipo ottico.

Alcuni smartphone associano (o sostituiscono) lo sblocco tramite impronta digitale allo sblocco tramite riconoscimento del volto. Ne abbiamo anche in questo caso di due tipi: in due dimensioni o in tre dimensioni. La scansione del volto in 3D è quella naturalmente più sicura e necessita di componenti dedicate per il riconoscimento dell’utente, come illuminatori a infrarossi o particolari tipi di fotocamere di profondità: scansionano alcuni elementi del volto degli utenti in tre dimensioni e sono difficili da ingannare se non con trucchi estremamente costosi e difficili da portare in essere. La scansione del volto in 2D può essere in alcuni casi più veloce, ma è molto meno sicura perché può essere ingannata con una foto del proprietario del dispositivo. Proprio per questo motivo non è compatibile con i servizi più sensibili, come quelli di pagamento. In rari casi vengono usate tecnologie per la scansione dell’iride, affidabile e sicura ma un po’ difficile da usare per ogni sblocco.

Formato pieghevole

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Gli smartphone pieghevoli sono un nuovissimo tipo di dispositivo che fa uso di un fattore di forma del tutto nuovo e che varia in base al modello.

Il formato pieghevole è stato mostrato per la prima volta da un produttore sconosciuto chiamato Royole durante il CES 2019, e in seguito hanno mostrato i loro concept anche Huawei e Samsung: Huawei Mate X e Samsung Galaxy Fold arriveranno nella seconda metà del 2019, ma avranno costi stratosferici e saranno prodotti in edizioni limitatissime e in volumi irrisori. Si tratta di un tipo di dispositivo ancora sottoposto a ricerca e sviluppo da parte delle società produttrici, con i primi modelli che apriranno la strada ad una nuova categoria di prodotti ma che non saranno ancora del tutto rifiniti per l’utente di massa.

Chiamati in inglese “foldable phones”, gli smartphone pieghevoli utilizzano almeno un display flessibile che può essere ripiegato attraverso una cerniera. Huawei Mate X utilizza un solo display che può essere diviso in tre, attivando le diverse facce in base a come vengono posizionate rispetto all’utente (per l’automazione utilizza i diversi sensori interni). Può usarne solo una nella modalità standard tradizionale, o due nella modalità con display esteso: in questo modo può offrire una superficie usabile di 8″ e al tempo stesso può essere trasportato in una tasca comodamente come se fosse uno smartphone. Da ripiegato è spesso poco più di 1 centimetro. Samsung Galaxy Fold, invece, è meno avveniristico ma comunque molto interessante. si chiude a libro e utilizza due display separati: uno all’esterno da utilizzare nella modalità smartphone, l’altro interno che può essere aperto per una visione più estesa o per l’uso in multi-tasking.

Si tratta, ti ripeto, di una tecnologia futuristica e ancora non pronta per l’uso di massa a mio avviso. Ti consiglio di aspettare almeno un anno prima di pensare di comprare uno smartphone pieghevole, assistendo passivamente – almeno in un primo momento – all’evoluzione della tecnologia.

Sistema operativo

Miglior smartphone

Non esiste un sistema operativo migliore degli altri in senso assoluto ma bisogna conoscere i pro e i contro di ognuno per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Ad oggi su smartphone ne sono rimasti due, visto che Windows 10 Mobile è un progetto ormai abbandonato:

  • Android è il sistema operativo più diffuso, ha un parco applicazioni sterminato e concede un’enorme libertà di scelta all’utente. Le applicazioni, ad esempio, si possono scaricare da fonti esterne al Google Play Store ed è possibile personalizzare praticamente ogni aspetto del telefono (addirittura installando delle versioni modificate del sistema operativo scaricate da Internet). Di contro, Android è maggiormente soggetto all’attacco da parte dei malware rispetto agli altri sistemi operativi del mondo mobile e la sua distribuzione è frammentata, il che significa che gli aggiornamenti rilasciati da Google non arrivano allo stesso momento su tutti i device. Gli unici dispositivi che ricevono tutti gli aggiornamenti in maniera tempestiva sono quelli prodotti direttamente da Google (es. i Google Pixel) e quelli equipaggiati con Android One, una versione stock di Android che non include personalizzazioni “pesanti” da parte dei produttori e prevede la gestione degli aggiornamenti direttamente da Google. Altra cosa importante da tenere in considerazione è che molti produttori personalizzano le versioni di Android installate sui propri device con delle interfacce alternative e delle applicazioni aggiuntive che possono influire sulle performance generali del sistema. Se decidi di acquistare un telefono d’importazione cinese, assicurati che questo abbia il sistema operativo in versione italiana e il Google Play Store installato. La traduzione di Android e il Play Store si possono installare anche in un secondo momento, ma si tratta di un’operazione non proprio alla portata di tutti.
  • iOS è il sistema operativo di iPhone. È semplicissimo da utilizzare ma questa semplicità si “paga” con una scarsissima possibilità di personalizzare il terminale. Le applicazioni si possono scaricare solo da App Store e non è possibile impostare applicazioni predefinite differenti da quelle previste “di serie” nel sistema. Fra i lati positivi di iOS ci sono gli aggiornamenti, che sono disponibili al day one su tutti i terminali (anche quelli più datati), e la quasi assenza di malware. Inoltre la qualità media delle applicazioni è superiore rispetto a quelle per Android.
  • Windows 10 Mobile era la piattaforma mobile di Microsoft, e funzionava in perfetta sinergia con la variante desktop di Windows 10 riprendendone alcuni elementi stilistici. Fra le caratteristiche peculiari di questo sistema operativo avevamo le prestazioni eccellenti anche sui device più economici e la quasi totale assenza di malware. Purtroppo non ha mai avuto il successo desiderato da Microsoft, e adesso si può dire che è un progetto del tutto abbandonato, almeno fino a nuove indicazioni da parte dell’azienda.

Impermeabilità e resistenza alla polvere

Miglior smartphone

Gli smartphone più avanzati sono resistenti ad acqua e polvere. A seconda del loro grado di impermeabilità e resistenza alla polvere, possono avere varie certificazioni, come la IP68 che viene concessa ai terminali resistenti alla polvere e all’immersione in 1.5 metri d’acqua per 30 minuti.

Porte USB e supporto OTG

Miglior smartphone

Gli smartphone possono essere dotati di classiche porte micro-USB o di porte USB-C di nuova generazione, che supportano l’inserimento del connettore da entrambi i lati. Un discorso a parte lo meritano gli iPhone di Apple, che non presentano porte USB ma ingressi proprietari denominati Lightning. Il tipo di porta presente su uno smartphone è molto importante anche per la scelta degli accessori (quindi, se ci tieni a questo aspetto, cerca di acquistare uno smartphone compatibile con gli accessori che già sono in tuo possesso).

Molti smartphone Android, poi, supportano una tecnologia denominata OTG (abbreviazione di USB On-The-Go) che permette di utilizzare chiavette, tastiere, mouse, hard disk e altri dispositivi USB sul telefono come si fa sul computer. Gli smartphone sprovvisti del supporto a tale tecnologia non consentono di utilizzare i dispositivi appena menzionati.

Sensore a raggi infrarossi

Miglior smartphone

Forse non tutti lo sanno, ma alcuni smartphone sono dotati di un sensore a raggi infrarossi che permette di utilizzare il telefono come telecomando per televisori, lettori Blu-Ray, stufe, condizionatori d’aria e altri apparecchi. Per sfruttarli, basta installare alcune applicazioni adatte allo scopo, come ad esempio Control It! per Android.

LED per le notifiche e tasti retroilluminati

Miglior smartphone

Alcuni smartphone sono dotati di un LED per le notifiche che permette, per l’appunto, di visualizzare un piccolo segnale luminoso quando arrivano notifiche relative a messaggi o app. Se tu ami tenere il telefono in modalità silenzioso, potresti trovare questa caratteristica molto, molto utile.

Altra caratteristica che potrebbe farti comodo è la retroilluminazione dei tasti, cioè la possibilità di avere i tasti del telefono illuminati e quindi poterli utilizzare agevolmente anche in condizioni di scarsa illuminazione dell’ambiente circostante.

Garanzia

Miglior smartphone

Prima di acquistare uno smartphone, soprattutto se di importazione, controlla attentamente i termini della garanzia: potrebbero non essere conformi a quelli della garanzia standard europea a cui siamo abituati.

Brand vs No brand

Miglior smartphone

Alcuni smartphone vengono venduti in versione brandizzata, cioè marchiata, da un operatore telefonico (es. TIM, Vodafone o Wind). I telefoni brandizzati si distinguono da quelli no brand (quindi da quelli non marchiati da operatori telefonici) per il fatto che costano di meno e includono dei contenuti personalizzati dell’operatore che li ha marchiati, ad esempio schermate di avvio con il logo dell’azienda, sfondi personalizzati e applicazioni predefinite più o meno utili.

I contenuti degli operatori sono abbastanza difficili da rimuovere, ma non hanno alcuna influenza sulle SIM che si possono utilizzare nello smartphone. Questo significa che puoi acquistare uno smartphone brandizzato da un operatore e installarci senza alcun problema la SIM di un altro operatore.

Migliori smartphone

Fatte queste dovute premesse, ecco la lista degli smartphone più interessanti che si possono trovare attualmente nei negozi. Cominciamo da quelli più economici per poi passare, gradualmente, ai medi di gamma e ai top di gamma. I marchi Best Buy e Top contraddistinguono, rispettivamente, i device che attualmente offrono il miglior rapporto qualità-prezzo nella loro fascia di mercato e i telefoni “top” del momento, cioè quelli più completi in assoluto. Buon acquisto!

Miglior smartphone economico (<200 euro)

Poco X3 [BEST BUY!]


A settembre 2020, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato questo smartphone da un’azienda nata da una costola di Xiaomi. Poco X3 è uno smartphone che rende qualsiasi economico quasi arcaico. Costa a partire da 199€ di listino per la variante con 6GB di RAM e 64GB di storage, e offre caratteristiche decisamente interessanti: display da 6,67″ Full HD+ AMOLED da 120Hz di refresh rate con supporto all’HDR, processore Qualcomm Snapdragon 732G (abbastanza potente) e una batteria da ben 5.160mAh. Il tutto contornato da un sistema quad camera al posteriore, con un principale da 64MP, un modulo ultra grandangolare, uno per le macro e uno di profondità, NFC, ricarica rapida da 33W e sensore di impronte inserito nel tasto d’accensione, sul retro. L’estetica, sebbene non paragonabile ai top di gamma, è abbastanza curata e priva di eccessi. La fotocamera fronbtale è invece da 20MP, inserita all’interno di un notch a goccia nella parte centrale superiore del display. Disponibile in nero e blu, Poco X3 è un vero e proprio best-buy.

  • PRO: display di ottima qualità, prezzo bassissimo rispetto ai contenuti tecnici, NFC, buon comparto memorie, autonomia molto elevata, quattro fotocamere!
  • CONTRO: la MIUI è molto accesa e potrebbe non piacere.
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Redmi 9A [BEST BUY!]


Il Redmi 9A è uno smartphone progettato da Xiaomi ed è uno dei modelli più interessanti fra i super-economici intorno ai 100 euro. Le dimensioni sono di 165 x 77 x 9 mm, mentre il peso è di 196 grammi per via della generosa batteria da ben 5.000mAh integrata al suo interno che consente un’autonomia operativa eccezionale. Questo device fa uso di un pannello da 6,53″ con notch a goccia a risoluzione 1600×720 pixel, Android 10 Pie personalizzato con la MIUI e una fotocamera posteriore singola da 13MP. Il comparto memorie si fonda su 2 o 3GB di RAM, a seconda del modello, e da 32GB di spazio di archiviazione espandibile.

  • PRO: rapporto qualità-prezzo impressionante, dual-SIM, autonomia estremamente elevata.
  • CONTRO: la MIUI può non piacere, fotocamere di bassa qualità.
Xiaomi Redmi 9A 2+32GB Smartphone, Sky Blue
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Doogee X90


Se sei alla ricerca di uno smartphone, ma quello che ti interessa è spendere il minimo indispensabile, allora puoi accontentarti di un “cinesone”. Doogee X90 è fra i terminali più economici disponibili su piazza, e implementa componentistica hardware essenziale. Il processore è un quad-core entry-level e quindi non ti aspettare grandissime prestazioni, mentre la qualità costruttiva è abbastanza basilare. Il corpo è in plastica, mentre il display adotta cornici ridotte ed è da 6,1″ a risoluzione HD+ con notch a goccia. Il comparto memorie si basa su 1 GB di memoria RAM e 16 GB di storage integrato, e il tutto viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 3.400 mAh. Al primo avvio abbiamo il sistema operativo Android 8.1 e per lo sblocco è presente un sensore d’impronte posteriore abbinato a un sistema di riconoscimento facciale poco affidabile.

  • PRO: economico, dual-SIM, batteria di grandi dimensioni.
  • CONTRO: corpo in plastica, scarse prestazioni, solo 16 GB di memoria, display di bassa qualità, fotocamere di basso livello.
Smartphone Offerta del Giorno DOOGEE X90, Waterdrop 6.1 '' a Tutto Sch...
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Huawei Y5

Miglior smartphone
Non può naturalmente mancare Huawei nella fascia bassa, e uno dei dispositivi più economici che puoi acquistare senza pentirtene in questo momento è Huawei Y5. A circa 100 euro il produttore cinese propone un prodotto essenziale, ma affidabile: il processore integrato è un MediaTek MT67619 con quattro core Cortex-A53 da 2.0 GHz, 2 GB di RAM e 16/32 GB di memoria di storage che può essere espansa utilizzando una microSD. Le dimensioni di questo modello equivalgono a 70,8 x 147,1 x 8,5 mm, mentre il peso è contenuto in soli 146 grammi. Differentemente da altri modelli della stessa categoria di prezzo Huawei Y5 fa uso di una scocca variopinta e dal design sbarazzino, e viene venduto con Android 9 Pie personalizzato con la EMUI proprietaria di Huawei. La batteria è da 3.020 mAh, il connettore per la ricarica un microUSB, e la fotocamera posteriore può scattare foto a 13 Megapixel, e registrare video alla risoluzione Full HD a 30 fotogrammi al secondo. Il display è da 5,71″ a risoluzione HD+ (1520×720 pixel) Questo modello supporta il Bluetooth 5.0, ed è fra i più convenienti in assoluto in questa fascia di prezzo. Si tratta un ottimo regalo anche per chi non è molto avvezzo con il mondo della tecnologia.

  • PRO: ottimo rapporto qualità-prezzo, design relativamente curato, buon rapporto schermo-cornici, dual-SIM.
  • CONTRO: prestazioni non elevate, la parte posteriore è in policarbonato, solo 16 GB di memoria per la versione base, niente sensore d’impronte.
Huawei Y5 2019 Midnight Black 5.71" 2gb/16gb Dual Sim
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Realme C3


Realme C3 utilizza un design con cornici ridotte e hardware di fascia bassa per contenere al massimo i prezzi, ma è un dispositivo che può dare molte soddisfazioni anche se pesa un po’. Ha un’altezza di 164 mm, una larghezza di 75 mm di uno spessore di 9 mm, per un peso di 195 grammi. Il tutto per contenere un display da 6.5 pollici a risoluzione 1560×720 pixel e una batteria da ben 5.000mAh. Questo smartphone fa uso del processore MediaTek Helio G70 con un massimo di 4GB di RAM e 64GB di storage integrato. Sono tre le fotocamere al posteriore, con supporto all’Intelligenza Artificiale: una principale da 12MP e due da 2MP per macro ed effetto bokeh. Purtroppo non ha l’NFC e la ricarica è particolarmente lenta.

  • PRO: dual-SIM, design moderno, display ampio in un corpo compatto, autonomia lunghissima.
  • CONTRO: prestazioni non al top, software migliorabile, no NFC, ricarica lenta.
realme C3 EU Smartphone, Tripla Fotocamera con AI da 12 MP, Slot per 3...
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Samsung Galaxy A20e

Miglior smartphone
Samsung Galaxy A20e è uno smartphone abbastanza economico e curato sul piano del design. Ha un display LCD IPS da 5.8 pollici con risoluzione HD+, nello specifico pari a 1560×720 pixel e con notch a goccia attraverso un design che Samsung chiama Infinity-V. Il rapporto schermo-cornici è molto elevato, mentre il corpo posteriore è in policarbonato e racchiude una batteria da 3.000 mAh. Per quanto riguarda la fotocamera posteriore abbiamo anche qui un modulo singolo di qualità basilare che può scattare foto a 13 Megapixel e registrare video alla risoluzione Full HD a 30 fotogrammi al secondo, ma in aggiunta troviamo anche un modulo con obiettivo ultra grandangolare da 5 Megapixel. Questo smartphone implementa la piattaforma Exynos 7 Octa 7884 proprietaria con quattro core Cortex-A73 a 1.6 GHz e quattro Cortex-A53 per il risparmio energetico, mentre per quanto riguarda la GPU abbiamo una Mali-G71 MP2 prodotta da ARM e basata su due cluster grafici differenti. Per quanto riguarda il comparto memorie abbiamo 3GB di RAM e 32GB di spazio di archiviazione espandibile attraverso l’uso di una microSD che non è offerta nella dotazione originale. In questo modello abbiamo NFC e sensore d’impronte posteriore per effettuare pagamenti in totale sicurezza.

  • PRO: display con cornici ridotte, NFC, processore octa-core proprietario.
  • CONTRO: corpo in policarbonato, prestazioni non al top soprattutto dopo un lungo periodo d’utilizzo.
Samsung Galaxy A20e Smartphone, Display 5.8" HD+, 32 GB Espandibili, R...
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Huawei P Smart 2020


Huawei P Smart 2020 è uno smartphone molto interessante se vuoi spendere poco e al tempo stesso non vuoi dover pensare di sostituirlo in breve tempo. Si caratterizza per la presenza al primo avvio di Android 9.0 Pie con personalizzazione EMUI 9.1, e adotta il processore Kirin 710f octa-core da massimo 2.2 GHz per i quattro core a massima potenza, che è una buona soluzione in questa fascia di mercato. Lo troviamo con 4GB di RAM e ben 128GB di storage espandibile via microSD esterna. Il display è un 6,21″ IPS da 2340×1080 pixel di risoluzione, formato 19.5:9 e notch a goccia sulla parte centrale-superiore, mentre dietro abbiamo un design ricercato con scocche colorate o sobrie, in base alla tua scelta. È molto caratteristica la finitura definita Aurora Blue, con gradienti che passano dall’azzurro al blu scuro. Questo smartphone ha una coppia di fotocamere al posteriore, da 13 e 2 MP, supporta Wi-Fi ac dual-band, Bluetooth 4.2, la batteria è da 3.400 mAh con ricarica rapida a 10W e dispone di un sensore d’impronte sotto-vetro. Non manca l’NFC, e la porta per la ricarica è una microUSB. Non abbiamo, quindi, il connettore reversibile di Tipo C. Pesa circa 160 grammi e supporta i servizi Google, a differenza di altri dispositivi Huawei.

  • PRO: ottimo rapporto qualità-prezzo, fotocamera soddisfacente per quello che costa, display ampio, hardware sufficientemente potente ed efficiente, connettore audio 3.5mm, NFC, dual-SIM, estetica ricercata.
  • CONTRO: connettore microUSB, Bluetooth solo 4.2.

Redmi 9


Se Redmi 9A ti sta stretto c’è anche Redmi 9, smartphone anch’esso piuttosto interessante sul rapporto qualità-prezzo. Alla MIUI 11 proprietaria basata su Android 10 viene abbinato il processore MediaTek Helio G80 con 8 core da massimo 2 GHz, da 3 a 6GB di RAM e per quanto riguarda lo spazio di archiviazione troviamo versioni da 32, 64 e 128GB, naturalmente espandibili via microSD. Si tratta di uno smartphone essenziale, che offre buone prestazioni soprattutto grazie all’ottimizzazione della coloratissima MIUI. Questo smartphone dispone di due slot per Nano-SIM, Bluetooth 5.0, Wi-Fi “ac”, e il connettore per la ricarica è in formato USB-C. Caratterizzato da un display da 6,53″, ha dimensioni pari a 163 x 77 x 9,1 mm, con un peso che raggiunge i 198 grammi con una batteria da ben 5.020mAh. La fotocamera posteriore adotta un sensore da 13 Megapixel, può registrare video in Full HD alla frequenza massima di 30 fotogrammi al secondo, ed è abbinata ad altri tre moduli accessori che consentono di eseguire scatti ultra grandangolari, macro e con effetto bokeh.

  • PRO: grande rapporto qualità-prezzo, diversi tagli di storage, dual-SIM, batteria di grosse dimensioni, NFC.
  • CONTRO: processore non potentissimo la MIUI è per alcuni utenti troppo cartoonesca.

Nokia 5.3


Nokia 5.3 si caratterizza per l’uso di Android One, la piattaforma pensata per offrire agli utenti un’esperienza il più vicino possibile, se non identica, ad Android stock. Questo smartphone è infatti estremamente ottimizzato e riceve aggiornamenti in maniera piuttosto veloce (anche se non è supportato ai livelli di un Google Pixel). Per quanto riguarda le specifiche troviamo un corpo dal design curato e un display LCD da 6,55 pollici a risoluzione 1600×720 pixel con rapporto 20:9. Sulla parte frontale ha un notch a goccia, mentre il sensore d’impronte è dietro insieme a quattro fotocamere racchiuse in un modulo dalla forma circolare: la principale è da 13MP e abbiamo anche una ultra grandangolare e un modulo dedicato alle macro. Lato hardware troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 665 da massimo 2.0 GHz, versioni da 3, 4 e 6GB di RAM con 64GB di spazio di archiviazione. Lo slot per espandere la memoria è presente, insieme al Dual-SIM. La batteria è da 4.000 mAh con supporto alla ricarica da solo 10W, mentre il Bluetooth supportato è in versione 4.2. Fra le porte abbiamo una USB Type-C e il jack audio.

  • PRO: Android One, ottimizzato e buona reattività, molto completo su più versanti, NFC, buona autonomia
  • CONTRO: display a bassa risoluzione, tante fotocamere ma poco versatili.
Nokia 5.3 Smartphone Dual-SIM 4GB/64GB, Android 10.0, Versione Italian...
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Huawei P40 lite


Huawei P40 lite è fra gli smartphone più interessanti della fascia bassa, tuttavia ha un grosso problema per cui non posso indicartelo come un best buy (a differenza del predecessore): mancano i Google Play Services. Non trovi quindi Google Play Store, ma al suo posto lo store ufficiale di Huawei. Puoi saperne di più sulla mia guida su AppGallery, in cui spiego come affrontare l’assenza dei Google Play Services sugli smartphone del colosso cinese. Lato hardware è comunque molto interessante, e se vuoi allontanarti dalla morsa della Grande G questo smartphone è caldeggiatissimo: grazie al processore Kirin 810 octa-core è fra i più potenti nella sua fascia di prezzo, e supporta l’intelligenza artificiale con calcoli in locale. Viene venduto con 6GB di RAM e 128GB di storage espandibili attraverso le proprietarie NanoSD, mentre la batteria è da ben 4.200mAh con supporto alla ricarica rapida di 40W (velocissima). Lo smartphone “lite” di Huawei offre inoltre un display ad 6.4″ a risoluzione Full HD+ e quattro fotocamere al posteriore di cui la principale da 48 MP e le altre con obiettivi ultra grandangolare, macro e bokeh. Sulla parte frontale abbiamo invece una fotocamera da 16MP in un notch a foto sulla parte superiore sinistra.

  • PRO: hardware di ottimo livello in relazione al prezzo, grande esperienza d’uso, buon comparto fotografico, autonomia longeva e ricarica da top di gamma.
  • CONTRO: mancano i servizi Google, smartphone non per tutti gli utenti.
Huawei P40 Lite Midnight Black 6.4" 6gb/128gb Dual Sim
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Huawei P30 Lite

Miglior smartphone
Se l’assenza dei Google Play Services di Huawei P40 lite è troppo pesante per te, allora dai un occhio al modello di generazione precedente. Huawei P30 Lite è uno smartphone che puoi sicuramente acquistare a occhi chiusi, perché costa poco ed è una garanzia in termini di affidabilità. Per quanto riguarda l’hardware abbiamo il processore Kirin 710 octa-core sviluppato in casa, formato da quattro core Cortex-A73 a 2.2 GHz, e altrettanti core Cortex-A53, ma a frequenza leggermente ridotta (1.7 GHz). Il processore viene supportato da 4 o 8 GB di RAM e 64 o 128 GB di storage, c’è il supporto alla microSD e in termini di connettività troviamo dual-SIM in formato Nano-SIM, ovviamente compatibilità con le reti 4G LTE, connettore USB Type-C per la ricarica, Wi-Fi ac dual-band (quindi sia 2.4 GHz sia 5 GHz) e Bluetooth 4.2. Il display è un 6.15″ con cornici ridotte e notch a goccia nella parte superiore, supporta la risoluzione 2312×1080 pixel derivata dalla Full HD, e offre un’ottima qualità delle immagini soprattutto considerando il prezzo di listino di questo terminale. Android 9 Pie è immancabilmente personalizzato con la EMUI proprietaria, abbiamo un modulo NFC per i pagamenti e un sensore d’impronte posizionato sulla parte posteriore, che è in vetro con frame laterale in metallo. È tripla la fotocamera posteriore, con la principale da 48 Megapixel e le rimanenti da 8 e 2 Megapixel con, rispettivamente, obiettivi ultra grandangolari e di profondità.

  • PRO: buone prestazioni, ottima fotocamera in questa fascia di prezzo, ottimo display Full HD+, Wi-Fi dual-band, dual-SIM, NFC, USB Type-C, completissimo.
  • CONTRO: la EMUI può non piacere a tutti.
Huawei P30 Lite - Smartphone da 6.15 "(WiFi, Kirin 710, 4GB RAM, memor...
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Redmi Note 9


Redmi Note 9 ha tantissimi pregi. Partiamo dai difetti, come l’assenza del modulo NFC, il peso di 190 grammi e la fotocamera posteriore che sporge un po’, per arrivare subito ai pregi. Questo smartphone fa uso di un display da 6,3″ a risoluzione Full HD+, pari a 2340×1080 pixel con un rapporto pari a 19.5:9. Sotto la scocca in metallo con retro in vetro abbiamo un processore Qualcomm Snapdragon 665 dotato di 3, 4 o 6 GB di RAM e 32, 64 o 128 GB di storage interno espandibile via microSD. Decisamente interessante la fotocamera posteriore, che adotta quattro moduli: il primo usa un sensore da ben 48 MP che permette di catturare un quantitativo di luce superiore, il secondo invece è da 8 MP e consente di scattare foto con prospettiva ultra-grandangolare e poi abbiamo due moduli da 2MP, uno per le foto Macro, l’altro per la scansione della profondità. Può registrare in Full HD anche a 120 fps, e la fotocamera frontale è da 13 MP. Questo smartphone usa Android 9.0 Pie con personalizzazione proprietaria (MIUI 11), una batteria da 4.000 mAh con supporto alla ricarica rapida e adotta un connettore USB Type-C reversibile. Le dimensioni sono di 158,3 x 75,3 x 8,4 mm, c’è il supporto di Wi-Fi ac dual-band e al Bluetooth 5.0, e il sensore d’impronte al al posteriore. Puoi trovare anche la variante “Pro”, sul mercato, ma le migliorie sono relativamente accattivanti se non ami la fotografia.

  • PRO: processore efficiente e veloce in questa fascia di prezzo, Bluetooth 5.0, fotocamera posteriore da 48 MP, Wi-Fi dual-band, display ampio, dual-SIM, grande rapporto qualità-prezzo, grossa batteria.
  • CONTRO: un po’ ingombrante e pesante, la fotocamera sporge un po’, manca l’NFC.
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Miglior smartphone di fascia media (200-500 euro)

OnePlus NORD [BEST BUY!]


Se c’è uno smartphone di fascia media che posso suggerirti ad occhi chiusi, quello è OnePlus NORD. Si tratta di uno smartphone compatibile con le reti di nuova generazione, quindi con modem 5G integrato, dotato di display AMOLED di ottima qualità con diagonale di 6,44″ e frequenza di aggiornamento di 90Hz, proprio come se fosse un top di gamma. Viene proposto con processore Qualcomm Snapdragon 765G, 8GB di RAM e in due varianti da 128 o 256GB di spazio di archiviazione, con prezzo base che si aggira di listino intorno ai 400 euro. Questo modello offre inoltre il supporto di quattro fotocamere al posteriore con modulo principale da 48MP abbinato a ultra grandangolare, modulo macro e sensore di profondità, mentre all’anteriore abbiamo due fotocamere da 32 e 8MP (grandangolo e ultra grandangolo). La batteria integrata è da 4.115mAh con ricarica rapida da 30W, mentre il sensore di impronte è installato sotto il vetro del display. Un ammazza flagship che riporta OnePlus agli albori, quando offriva smartphone dal prezzo contenuto e dalle ottime caratteristiche tecniche.

  • PRO: display di ottima qualità con supporto ai 90Hz, supporta il 5G, ottime prestazioni in relazione al prezzo, buon comparto fotografico, ricarica rapida, software ottimizzato.
  • CONTRO: no microSD, no jack da 3.5mm.
OnePlus NORD (5G) 8GB RAM 128GB Smartphone with Quad Camera, Dual SIM....
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Samsung Galaxy A51 [BEST BUY!]


Non sono molto gli smartphone di fascia media che hanno un display AMOLED, anzi diciamo pure che sono pochissimi. Uno di questi non potrebbe che essere di Samsung, ed è il Samsung Galaxy A51, che ha un pannello SuperAMOLED da 6,5″ con supporto alla risoluzione 2400×1080 pixel, quindi derivata dalla Full HD, e un formato di 20:9. Questo smartphone utilizza un notch a foro sulla parte centrale del display, che contiene una fotocamera singola da 32 Megapixel con obiettivo f/2.2. Per quanto riguarda la fotocamera posteriore ci sono ben quattro moduli: uno principale da 48 MP con obiettivo f/2.0, uno da 12 MP con obiettivo ultra-grandangolare da 12 mm equivalenti nel formato da 35mm, un modulo macro da 5 MP per scatti ravvicinati e infine un modulo di profondità che serve per gli effetti bokeh e che si avvale di un sensore da 5 MP. Questo dispositivo implementa inoltre il processore Exynos 9611 a 10-nm con 8 core di cui 4 a 2.3 GHz, 4, 6 o 8 GB di RAM (ma non tutti i mercati presentano tutte le versioni) e 64 o 128 GB di spazio di archiviazione espandibile via microSD con uno slot dedicato. Si trova in commercio sia in versione Single-SIM, sia in versione dual-SIM (con supporto a una o due Nano) e implementa una batteria da 4.000 mAh che può essere caricata rapidamente con l’adattatore in dotazione da 15W. Sono presenti inoltre Bluetooth 5.0, NFC, e jack audio da 3.5 mm. Il sensore d’impronte per lo sblocco è sotto-vetro.

  • PRO: sensore d’impronte frontale sotto-vetro, tre fotocamere posteriori, display di ottima qualità (SuperAMOLED), batteria di grosse dimensioni, leggero.
  • CONTRO: la fotocamera posteriore non è il massimo.
Samsung Galaxy A51 Smartphone, Display 6.5" Super AMOLED, 4 Fotocamere...
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Google Pixel 4a [BEST BUY!]


Google Pixel 4a è la rappresentazione, secondo Google, del concetto di midrange con Android integrato. Si tratta di uno smartphone eccezionalmente concreto, privo di fronzoli, il cui supporto è garantito dal colosso di Mountain View. Una scelta sicura, anche se è da dire che manca il supporto al 5G. Pixel 4a fa uso di un display OLED da 5,81″ a risoluzione Full HD+ e di un processore Qualcomm Snapdragon 730 con 6GB di RAM e 128GB di spazio di archiviazione integrato nell’unico taglio disponibile. Come su ogni Pixel, manca lo slot d’espansione via microSD, mentre la batteria – di certo non eccezionale – è da 3.140mAh con supporto alla ricarica rapida da 18W. Due le fotocamere integrate, una davanti e una sul retro, entrambe di buona qualità: la prima è da 12,2MP con obiettivo f/1.7, la seconda è da 8MP. Grazie alle ottimizzazioni software di Google la qualità delle fotografie è molto elevata, paragonabile a quella di un top di gamma delle precedenti generazioni. Pixel 4a può essere ordinato su Google Store (data di rilascio in Italia: 1 ottobre 2020).

  • PRO: display, fotocamere ottimizzate, Android nella versione più pura a un prezzo accettabile, design sobrio, ha il jack audio.
  • CONTRO: no microSD, solo un modulo fotografico al posteriore, autonomia sotto tono.

Samsung Galaxy A41


Samsung Galaxy A41 ha due caratteristiche abbastanza esclusive in questa fascia di mercato, per cui vale la pena considerarne l’acquisto. Prima di tutto il display SuperAMOLED da 6,1 pollici a risoluzione Full HD+, nello specifico da 2400×1080 pixel. Poi un buon comparto fotografico con l’onnipresente ed affidabile sensore da 48MP per la principale. Lo smartphone può inoltre scattare foto ultra grandangolari e ha una fotocamera frontale da 25MP inserita in un notch frontale. Fra le caratteristiche di questo dispositivo abbiamo anche il processore MediaTek Helio P65 da 2 GHz massimo e una singola versione da 4 GB di RAM, e con 64 GB di storage espandibile via microSD. Abbiamo inoltre Android 10 con One UI proprietaria, una batteria da 3.500 mAh e un connettore USB Type-C per la ricarica. Fra le soluzioni di connettività troviamo Wi-Fi ac dual-band, Bluetooth 5.0 e supporto a NFC. Le dimensioni sono di 70 x 150 x 7,9 mm, il peso di soli 152 grammi.

  • PRO: display SuperAMOLED di buona qualità, leggerissimo e maneggevole, tre fotocamere posteriori di qualità soddisfacente, connettività wireless completa.
  • CONTRO: potrebbe rallentare dopo lunghi periodi di utilizzo.
Samsung Galaxy A41, Smartphone, Display 6.1" Super AMOLED, 3 Fotocamer...
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Motorola Moto G8 Plus


Uno degli smartphone migliori nella fascia da 250 euro è Motorola Moto G8 Plus, rilasciato nel 2019 e con diverse caratteristiche interessanti. Prima di tutto il design, caratterizzato da vetro e metallo e con fattezze che ricordano quelle di un top di gamma, con le dovute proporzioni. Dispone di Android 9 Pie sin dal primo avvio e tutta una dotazione di soluzioni moderne in termini di fotocamere e connessioni. Il processore integrato è il Qualcomm Snapdragon 665, abbinato in un’unica versione a 4 GB di RAM e 64 GB di storage espandibile via microSD. Il display è invece un buon IPS da 6,3 pollici a risoluzione Full HD+ (2280×1080 pixel), con cornici ridotte e un notch a goccia sulla parte superiore, che racchiude la fotocamera frontale da 25 Megapixel con supporto allo sblocco facciale 2D. Sulla parte posteriore abbiamo invece una fotocamera da 48 Megapixel che può registrare in 4K Ultra HD a 30 fotogrammi al secondo, o in Full HD a 60 fotogrammi al secondo, e supporta lo slow-motion in HD a 120 fps. La batteria è da 4.000 mAh ed è ricaricabile via USB Type-C, e abbiamo anche Bluetooth 5.0 e Wi-Fi n dual-band.

  • PRO: viene venduto con Android 9 Pie, fotocamera di buona qualità in relazione al prezzo, buona dotazione di connessioni, processore efficiente, ottimo rapporto qualità-prezzo, buona autonomia.
  • CONTRO: notch a goccia ma di dimensioni importanti.
Motorola Moto G8 Plus, Display FHD 6,3", Sensore Fotocamera da 48 MP, ...
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Sony Xperia 10 / Xperia 10 Plus

Miglior smartphone
Sony Xperia 10 e Xperia 10 Plus sono stati annunciati insieme durante i primissimi mesi del 2019. Si differenziano solo per alcune caratteristiche, ma in realtà sono molto simili. Iniziamo con il modello standard. Sony Xperia 10 è uno smartphone con display da 6″ a risoluzione Full HD+ con un fattore di forma molto interessante, pari a 21:9. Si tratta di un aspect-ratio utilizzato in alcune produzioni fotografiche e che può essere utilizzato anche per realizzare video con la fotocamera posteriore. La risoluzione massima supportata è nello specifico di 2520×1080 pixel, mentre al primo avvio troviamo Android 9.0 Pie. Sotto la scocca abbiamo inoltre un processore Qualcomm Snapdragon 630 con 8 core Cortex-A53 da 2.2 GHz, supportato da 3 GB di RAM e 64 GB di storage integrato. Le fotocamere posteriori sono due: la principale ha un sensore da 13 MP con obiettivo f/2.0 e messa a fuoco PDAF a rilevamento di fase, la secondaria è un modulo “depth” che serve a rilevare la distanza degli oggetti dalla fotocamera. Frontalmente, invece, abbiamo un modulo da 8 MP. Questo smartphone può codificare l’audio in cuffia anche a 24-bit, dispone di una batteria da 2.870 mAh con supporto alla ricarica rapida da 18W e ha un sensore d’impronte su uno dei due lati. Le dimensioni sono di 155.7 x 68 x 8.4 mm e il peso è di 162 grammi.

Le differenze con Sony Xperia 10 Plus non sono moltissime: quest’ultimo è più grande con dimensioni di 167 x 73 x 8.3 mm e pesa 180 grammi. Il display è da 6,5″ e supporta la stessa risoluzione pari a 2520×1080 pixel. Abbiamo lo stesso rapporto di 21:9, Android 9.0 Pie, mentre la batteria è da 3.000 mAh. Cambia anche il modulo fotografico posteriore: i moduli sono sempre due ma il sensore principale è da 12 MP con obiettivo f/1.8 più luminoso e il secondario adotta un teleobiettivo e può effettuare zoom 2x, adottando un sensore da 8 MP.

  • PRO: fattore di forma cinematografico per chi ama i film, sono entrambi ergonomici vista la scarsa larghezza, Android abbastanza pulito.
  • CONTRO: batteria non esaltante, qualche scatto di troppo, il fattore di forma allungato può non essere comodo.
Sony Xperia 10 Plus - Smartphone con display 21:9, 6.5'' full HD+ Dual...
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Xiaomi Mi 10 Lite 5G


Xiaomi Mi 10 Lite 5G è un ottimo smartphone se vuoi spendere poco e vuoi già essere pronto per il futuro. Dispone di piattaforma Qualcomm Snapdragon 765G con modem 5G integrato e in questa variante che ti consiglio ha 6 GB di RAM e 64 GB di spazio di archiviazione espandibile. Il display è un Full HD+ con formato di 20:9, e non manca il supporto per HDR10+ all’interno di una diagonale da 6,57″. Installato al primo avvio troviamo Android 10 con personalizzazione MIUI 11, mentre la batteria da 4.160 mAh integrata può essere caricata attraverso l’adattatore Quick Charge 4+ in dotazione da 20W. Nella lista di soluzioni di connettività ci sono: USB Type-C, NFC, Bluetooth 5.1 e Wi-Fi AC. Questo smartphone misura 164 x 75 x 7.9 mm e pesa 192 grammi. Da non dimenticare la fotocamera posteriore che ha quattro moduli: il principale adotta un sensore da ben 48 MP, ed è abbinata ad una fotocamera ultra-grandangolare, da un macro e da un sensore di profondità.

  • PRO: ottimo display, fra i più economici con modem 5G, grandissimo rapporto qualità-prezzo, , abbastanza fluido e ottimizzato, pronto per il futuro.
  • CONTRO: la MIUI può non piacere a tutti.
Xiaomi Mi 10 Lite -Smartphone 6.57" FHD+ DotDisplay (6GB RAM, 128GB RO...
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LG G8s ThinQ

Miglior smartphone
LG G8s ThinQ è uno dei terminali più avanzati dell’attuale catalogo LG. Ha dalla sua un ampio display OLED da 6.21″ con 1080 x 2248 pixel di risoluzione che supporta le tecnologie HDR10 e Dolby Vision e l’always-on, un’elegante scocca in metallo/vetro e un processore Qualcomm Snapdragon 855 Octa-core che assicura prestazioni di ottimo livello. Monta 6 GB di RAM, una memoria interna da 64/128GB espandibile fino a 1TB con le microSD, una batteria da 3.550 mAh e una tripla fotocamera posteriore con sensori: da 12 Megapixel con stabilizzatore e grandangolo, da 12 Megapixel con teleobiettivo e da 13 Megapixel con ultra grandangolare, più una camera frontale da 8MP abbinata a un sensore TOF per i dettagli sulla profondità dei pixel. Non mancano nemmeno il sensore d’impronte (posteriore) e lo sblocco tramite riconoscimento del volto e attraverso la lettura delle vene del polso. Misura 155.3 x 76.6 x 8 mm per 181 grammi di peso, è impermeabile (dispone della certificazione IP68 e della specifica MIL-810, che ne certifica la resistenza a temperature estreme e cadute da un’altezza massima di 1.2 metri) ed è animato dal sistema operativo Android 9 Pie con la LG UX 8.0 al primo avvio. Se lo trovi a meno di 400 euro può essere un buon acquisto.

  • PRO: molto resistente; display di ottima qualità; ottimi materiali costruttivi, buone prestazioni, buona fotocamera.
  • CONTRO: autonomia non eccellente, design non ispiratissimo.
LG G8s smartphone Dual SIM con Z Camera e Tripla fotocamera posteriore...
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Samsung Galaxy S10e

Miglior smartphone
Non esistono moltissimi smartphone di fascia alta dalle dimensioni davvero compatte, e a colmare questa mancanza è quest’anno Samsung con il suo Samsung Galaxy S10e. Iniziamo subito dalle dimensioni: 142.2 x 69.9 x 7.9 mm, molto più compatte rispetto a qualsiasi altro top di gamma con Android. Se si escludono iPhone X e iPhone XS, inoltre, non è facile trovare un dispositivo con questa potenza in questo volume. Samsung Galaxy S10e pesa inoltre solo 150 grammi e usa una scocca posteriore in vetro che contiene al suo interno un processore Exynos 9820 a 8-nm (almeno nella variante italiana, in alcuni paesi usa lo Snapdragon 855), 6 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione espandibile via microSD. In altri paesi anche il comparto memorie può essere diverso. La fotocamera è da 12 MP, quella posteriore principale, ed è abbinata ad un modulo ultra-grandangolare con sensore da 16 MP. Sulla parte frontale abbiamo una fotocamera singola da 10 MP. Questo smartphone è certificato IP-68, ha un display Dynamic AMOLED da 5,8″ a risoluzione 2280×1080 pixel con formato 19:9 (fra i migliori della categoria), e utilizza una batteria da 3.100 mAh con supporto alla ricarica rapida da 15W. Supporta anche la ricarica wireless, ha un connettore audio da 3.5 mm compatibile con flussi a 32-bit, e implementa Wi-Fi ax, Bluetooth 5.0 ed NFC.

  • PRO: compatto e al tempo stesso potentissimo e completo, ottima fotocamera posteriore, ricarica rapida, fra i migliori display su smartphone, certificazione IP-68, espansione della memoria, dual-SIM.
  • CONTRO: per alcuni può risultare troppo piccolo, l’autonomia non è il massimo.

Samsung Galaxy A71


Uno smartphone molto interessante è Samsung Galaxy A71, dispositivo che si fa notare per l’ampio display di qualità. Qui troviamo un SuperAMOLED da 6,7″ a risoluzione Full HD+, all’interno di dimensioni relativamente contenute: 164 x 76 x 7,7mm, con un peso di 179 grammi. Questo smartphone fa uso di un processore Qualcomm Snapdragon 730 octa-core da 2.2 GHz, 6 o 8 GB di RAM e 128 GB di storage espandibile con slot dedicato. Viene venduto anche come dual-SIM e abbiamo chipset NFC, supporto a Google Pay e anche al servizio di pagamenti proprietario Samsung Pay, mentre la batteria è da 4.500 mAh con supporto alla ricarica rapida da 25 W. Può registrare video in Ultra HD a 30 fotogrammi al secondo, e le fotocamere sono quattro al posteriore: la principale è da 64MP, ed è abbinata a moduli ultra grandangolare, macro e di profondità.

  • PRO: display SuperAMOLED di ottimo livello, autonomia buona e ricarica rapida, foto frontale poco invasivo, abbastanza maneggevole nonostante le dimensioni.
  • CONTRO: potrebbe rallentare dopo un po’ di tempo.
Samsung Galaxy A71 Smartphone, Display 6.7" Super AMOLED, 4 Fotocamere...
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Xiaomi Mi Note 10 Lite


Xiaomi Mi Note 10 Lite è un midrange evoluto dalle grandissime doti, con un display di qualità elevatissima e potenza adeguata per la stragrande maggioranza degli utenti. Fa uso nello specifico di un pannello SuperAMOLED curvo da 6,47 pollici a risoluzione Full HD, lettore di impronta sotto il vetro del display, processore Qualcomm Snapdragon 730G con 6 o 8GB di RAM e 64 o 128GB di spazio di archiviazione integrato, e il tutto viene portato in vita da una batteria da ben 5.260mAh che offre una grande autonomia. La MIUI è inoltre una delle migliori personalizzazioni di Android in fatto di ottimizzazione delle prestazioni, e c’è anche la ricarica rapida da 30W. Questo modello fa uso di un comparto a quattro fotocamere per il posteriore, con la principale da 64 MP e poi moduli ultra grandangolare, macro e di profondità.

Ci sono anche altre due versioni del dispositivo: Xiaomi Mi Note 10 e Xiaomi Mi Note 10 Pro. Sono identici al Lite, ad eccezione del fatto che implementano un modulo posteriore più avanzato con ben cinque fotocamere fra cui la principale da 108 MP e due teleobiettivi per raggiungere uno zoom ottico di 3,7x (ibrido da 5x). Ti consiglio questi ultimi due modelli solo se sei un grande appassionato di fotografia su smartphone, ma il prezzo aumenta un po’.

  • PRO: display fantastici in questa fascia di prezzo, possibilità di scelta di una versione più economica con pochi compromessi, buona ottimizzazione software, autonomia ottimale, rapporto qualità-prezzo imbattuto al momento, fotocamere in ogni caso di buona qualità.
  • CONTRO: la MIUI è fin troppo “cartoonesca”, peso superiore ai 200 grammi.
Xiaomi Mi Note 10 Lite -Smartphone 6.47" Curvo AMOLED FHD (6GB RAM, 64...
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Realme 6 Pro


Realme 6 Pro è uno smartphone di fascia media che si caratterizza per il suo display LCD IPS da 90Hz di frequenza di aggiornamento, con diagonale da 6,6″
e risoluzione Full HD+. Viene venduto con 6 o 8GB di RAM e 64 o 128GB di spazio di archiviazione non espandibile e monta un batteria da 4.300mAh che può essere caricata rapidamente a 30W. Abbiamo poi quattro fotocamere posteriori, con teleobiettivo, ultra grandangolo e un sensore principale da 64MP, mentre la fotocamera frontale è doppia con grandangolo e ultra grandangolo. Il sensore d’impronte è montato lateralmente.

  • PRO: ottimo hardware in questa fascia di prezzo, display a 90Hz, buona autonomia, fotocamere a 64MP e zoom ottico integrato, ricarica 30W.
  • CONTRO: software non proprio al top, un po’ pesante (202g).
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Realme X50 5G


Un ottimo smartphone che porta il 5G nella fascia media, caratterizzato dalla presenza del processore Qualcomm Snapdragon 765G e un display da 120Hz con diagonale di 6,57″. Questo modello monta inoltre un comparto fotografico con quattro moduli al posteriore e due lungo la parte frontale e viene venduto con un massimo di 8GB di RAM e 128GB di storage non espandibile. Fra le fotocamere troviamo un modulo principale da 48MP al posteriore, e moduli ultra grandangolare, macro e di profondità, mentre lungo la parte frontale abbiamo un sensore da 16MP con annesso un sensore di profondità. La batteria, da 4.200mAh, può essere ricaricata a 30W.

  • PRO: display fluidissimo, modem 5G integrato, ottime prestazioni in relazione al prezzo, buona autonomia.
  • CONTRO: software migliorabile.
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iPhone SE

Miglior smartphone
Nei primi mesi del 2020 Apple ha lanciato una nuova versione di iPhone SE completamente rivoluzionata rispetto alla precedente (che era fuori mercato da tempo). Non si tratta di un device del tutto nuovo visto che esteticamente è identico a iPhone 8 (che ha sostituito nella gamma di smartphone Apple). Di contro, però, cambia totalmente sotto la scocca: con iPhone SE (2020) abbiamo quindi uno smartphone con telaio in alluminio, retro in vetro e compatibilità con la ricarica wireless Qi, il tutto abbinato alle grosse cornici tipiche degli iPhone più vecchi. Ma sotto il telaio troviamo Apple A13 Bionic (lo stesso processore di iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max), che viene abbinato a un display IPS da 4.7″ con 750 x 1334 pixel di risoluzione che Apple ha definito Retina HD compatibile con gli standard Dolby Vision e HDR10. Non c’è Face ID a favore di Touch ID come unica soluzione per l’autenticazione, mentre la fotocamera posteriore è – in controtendenza con le leggi del mercato – solo una. La qualità è molto elevata, con un sensore da 12MP abbinato a un obiettivo grandangolare con apertura f/1.8. La fotocamera anteriore è invece da 7MP. Le misure di iPhone SE sono pari a 138.4 x 67.3 x 7.3 mm per 148 grammi di peso, fattore che lo rende molto semplice da maneggiare e uno degli smartphone con la migliore ergonomia in assoluto. Non manca la certificazione IP67 per la resistenza all’acqua ed è presente anche un modulo dual-SIM grazie all’eSIM integrata. Questo smartphone è disponibile con 64 GB, 128 GB e 256 GB di spazio di archiviazione non espandibile, e nei colori Nero, Bianco e Product(RED). Maggiori dettagli sul sito ufficiale Apple.

  • PRO: prestazioni ottimali; qualità costruttiva ed ergonomia al top; resistenza all’acqua; ottimo comparto fotografico; speaker stereo; ricarica wireless; presenza di tasto Home e Touch ID; prezzo competitivo per i canoni Apple.
  • CONTRO: no espansione memorie; design fin troppo classico.
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Miglior smartphone top di gamma (>500 euro)

Apple iPhone 12 Pro / iPhone 12 Pro Max [TOP]


iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max rappresentano il top del top nella famiglia di smartphone Apple. Rispetto ai modelli della generazione precedente presentano il supporto alle reti 5G e un design del tutto rinnovato, non più con angoli curvi ma con un fattore di forma dalle linee più nette. Presentano inoltre il processore Apple A14 Bionic, dotato di un potente Neural Engine da 16-core per i calcoli di machine learning in locale, 6GB di RAM e sono proposti nei tagli da 128GB, 256GB e 512GB di spazio di archiviazione non espandibile. Fra le novità abbiamo poi un nuovo colore “blu Pacifico”, oltre ai canonici argento, grafite e oro, il connettore magnetico MagSafe per caricatori wireless da massimo 15W e diversi accessori (originali e non) e un comparto fotografico rinnovato (diverso fra i due modelli). Sono tre le fotocamere sia per iPhone 12 Pro sia per iPhone 12 Pro Max, tutte da 12MP: il primo ha un obiettivo stabilizzato grandangolare f/1.6, un ultra grandangolare con campo di visione 120° e un teleobiettivo stabilizzato da 52mm con zoom ottico massimo 2x; il secondo invece può vantare un modulo principale in cui ad essere stabilizzato non è l’obiettivo, ma il sensore. Il modulo ultra grandangolare è lo stesso, mentre cambia il teleobiettivo, stabilizzato OIS con lunghezza focale di 65mm e zoom ottico massimo 2.5x rispetto al principale. I due smartphone implementano un sensore LiDAR, come iPad Pro, per migliorare le prestazioni e la precisione della realtà aumentata. Fra le novità abbiamo anche un connettore magnetico posteriore, chiamato MagSafe, a cui è possibile fissare qualsiasi accessorio dell’ecosistema, partendo da un caricabatterie wireless Qi da massimo 15W, ad un portatessere e molto altro. I display dei due dispositivi sono anch’essi diversi: 6,1″ da 2532×1170 pixel per iPhone 12 Pro, 6,7″ da 2778×1284 pixel per iPhone 12 Pro Max, entrambi Super Retina XDR OLED dalla luminosità massima di ben 1200nit. Anche le dimensioni sono differenti: 146,7 x 71,5 x 7,4 mm e 187 grammi per iPhone 12 Pro, mentre la variante Max pesa 226 grammi e misura 160,8 x 78,1 x 7,4. Entrambi sono certificati IP-68, hanno un connettore Lightning e nella dotazione sono sprovvisti di auricolari e caricabatterie. Quest’ultimo è da comprare separatamente.

  • PRO: gli iPhone più potenti e versatili, iOS 14 e tutto l’ecosistema che gli gira intorno, display eccellenti, sblocco facciale affidabile, buona autonomia, MagSafe.
  • CONTRO: niente jack audio 3.5mm, storage non espandibile, l’ecosistema Apple è talvolta troppo vincolante, connettore proprietario.
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Apple iPhone 12 / iPhone 12 mini [TOP]


iPhone 12 e iPhone 12 mini implementano moltissime delle novità di cui ti ho già parlato sulle varianti Pro. Dispongono di processore Apple A14 Bionic, ma vengono dotati di 4GB di RAM e 64GB, 128GB o 256GB di spazio di archiviazione non espandibile. Anche qui troviamo il connettore MagSafe, supporto alla ricarica wireless fino a 15W e connettività 5G. Molto interessante il “mini”, che può vantare dimensioni quasi anacronistiche pur potendo contare su un display OLED Super Retina XDR di qualità ampio 5,4″ a risoluzione 2340×1080 pixel, mentre iPhone 12 monta un pannello da 6,1″ da 2532×1170 pixel. Il “mini”, inoltre, pesa solo 133 grammi, mentre il fratellino maggiore spinge l’ago della bilancia fino a oltre 160 grammi. Due le fotocamere integrate al posteriore, a differenza dei Pro che ne hanno tre, e qui non troviamo il sensore LiDAR. I moduli sono entrambi da 12MP, il primo con obiettivbo grandangolare stabilizzato f/1.6, il secondo con ultra grandangolare con campo di visione da 120°. Non mancano la certificazione IP-68 e il connettore Lightning proprietario per la ricarica, quello che manca è – invece – il caricabatterie nella dotazione originale. Per caricare lo smartphone, infatti, è necessario comprarne uno separatamente.

  • PRO: potentissimi, ottima qualità costruttiva, buon rapporto qualità-prezzo per essere degli iPhone, iOS 14 ed ecosistema, display OLED di ottima qualità, sblocco facciale affidabile, il “mini” è unico nel suo genere, MagSafe è comodissimo.
  • CONTRO: niente jack audio 3.5mm, niente zoom ottico, storage non espandibile, l’ecosistema Apple è talvolta troppo vincolante, connettore proprietario.
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Samsung Galaxy Note 20[TOP]


Per la sua ultima generazione di “phablet” Samsung ha scelto di rilasciare due dispositivi: Samsung Galaxy Note 20 e Samsung Galaxy Note 20 Ultra. Si tratta di due smartphone che si caratterizzano per la presenza di una S-Pen, estraibile dalla scocca in maniera conveniente, che consente non solo di prendere appunti come se si avessero carta e penna, ma anche di eseguire velocemente alcune funzionalità di condivisione e per la produttività in generale. Entrambi i modelli utilizzano, al solito, ottimi display AMOLED (Dynamic, nella versione Ultra): Galaxy Note 20 è più piccolo, con una diagonale di 6.7 pollici e supporto alla risoluzione Full HD+, Galaxy Note 20 Ultra invece è più grande con una diagonale da 6.9 pollici e supporto alla risoluzione Quad HD+. Abbiamo poi processore Exynos 990, e diversi tagli di memoria fino ad arrivare a 512GB per la variante Ultra. Entrambi i modelli possono essere acquistati con modem 4G o modem 5G (ci sono anche versioni con supporto alle mmWave più veloci). Fra la versione Ultra e quella standard ci sono differenze nelle batterie, da 4.300mAh e da 4.500mAh e anche nel comparto fotografico. Galaxy Note 20 ha tre fotocamere, con quella principale da 12MP che viene abbinata a uno zoom 3x ibrido stabilizzato e una ultra grandangolare; mentre Galaxy Note 20 Ultra è molto più ricercato con un sensore principale da 108MP abbinato a uno zoom periscopico da 5x ottico e una fotocamera ultra grandangolare. Il peso è di 192 e 208 grammi rispettivamente per le due versioni, relativamente contenuto se si considerano le dimensioni di questi due dispositivi estremamente versatili.

  • PRO: S-Pen in dotazione, 5G integrato (ma solo su alcuni modelli), display fra i migliori della categoria, prestazioni elevatissime, due dimensioni, per tutti i gusti, resistenti ai liquidi, leggeri nonostante le dimensioni importanti, il massimo per chi lavora con lo smartphone.
  • CONTRO: niente jack audio 3.5mm, comparto fotografico deludente nella versione standard.
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Apple iPhone 11 [TOP]

Miglior smartphone
iPhone 11 è il successore diretto di iPhone XR e, come quest’ultimo, viene proposto in tanti colori diversi, quasi tutti molto accesi. Te li elenco tutti: nero e bianco, ovviamente non mancano, e poi abbiamo verde, giallo, viola e il bellissimo Product(RED). Rispetto ad XR ci sono diverse novità, anche se di fatto il form factor cambia poco. Dimensioni: 150,9 x 75,7 x 8,3 mm per un peso di 194 grammi, che non è poco se si considera che il display è da 6,1 pollici. Abbiamo, nello specifico, un Liquid Retina HD basato su tecnologia LCD IPS con risoluzione di 1792 x 828 pixel e densità di 326PPI, supporto a True Tone e aderente allo standard P3. La luminosità massima è di 625nits, per uno dei pannelli LCD migliori fra quelli presenti su smartphone. Rispetto a iPhone XR il nuovo modello è più potente grazie al processore Apple A13 Bionic con Neural Engine di terza generazione, e il rating IP è superiore: IP68 con possibilità di spingersi fino a 2 metri di profondità per un massimo di 30 minuti. Apple iPhone 11 guadagna una fotocamera posteriore, e adesso sono due: una grandangolare e l’altra ultra grandangolare con campo di visione da 120°, entrambe con sensori da 12 Megapixel. Anche la fotocamera frontale, in questo modello, è da 12 Megapixel e rispetto al predecessore si espande anche come campo di visione. C’è il supporto ad Apple Pay tramite sblocco facciale Face ID, e migliora in maniera sensibile l’autonomia operativa grazie a una batteria più grande. iPhone 11 può inoltre registrare in 4K a 60 fps e dispone di una delle migliori fotocamere e modalità notturna dell’intera categoria. Se hai iPhone XR forse non ti conviene passare al nuovo modello, ma se hai un iPhone precedente iPhone 11 può rappresentare un’ottima soluzione per passare alla nuova generazione. Tre le versioni disponibili: da 64, 128 e 256 GB di spazio di archiviazione non espandibile

  • PRO: potente, qualità costruttiva impeccabile, iOS 13 e tutto l’ecosistema che gli gira intorno, ottimo display LCD luminoso, sblocco facciale affidabile, autonomia migliorata.
  • CONTRO: niente jack audio 3.5mm, pesante, non ha uno zoom ottico, spazio non espandibile, l’ecosistema Apple è talvolta troppo vincolante, niente USB Type-C ma connettore proprietario.
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OnePlus 8T [TOP]


Annunciato a fine 2020, OnePlus 8T è l’ultimo smartphone della società cinese e uno dei migliori dispositivi Android in assoluto che possono essere acquistati oggi, soprattutto per il prezzo abbastanza contenuto. Rispetto a OnePlus 8 si aggiorna con un display da 120Hz (invece di 90Hz) e la presenza di Android 11 installato sotto la scocca. OnePlus 8T è uno smartphone con pannello Fluid AMOLED da 6,55″ a risoluzione Full HD+ (di ottima qualità), processore Qualcomm Snapdragon 865, tagli da 8 e 12GB di RAM e da 128 e 256GB di velocissimo storage basato su memorie UFS 3.1, e utilizza una batteria da 4.500mAh con ricarica rapida da ben 65W (OnePlus 8 si fermava a 30W). Abbiamo poi quattro fotocamere posteriori: una principale da 48MP, una ultra grandangolare da 16MP e poi due moduli da 5 e 2MP, rispettivamente, per macro ed effetti di profondità. Manca il jack audio da 3.5mm.

  • PRO: rapporto qualità-prezzo altissimo, design curato, ottimo display, prestazioni al top, supporto presente e velocissimo con gli aggiornamenti.
  • CONTRO: resistenza ai liquidi presente, ma non ufficiale, niente jack audio 3.5mm.
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Samsung Galaxy S20 / Galaxy S20+ [TOP]


Samsung Galaxy S20 e Galaxy S20+ sono gli ultimi top di gamma del produttore sudcoreano, insieme a Samsung Galaxy S20 Ultra di cui ti parlerò in seguito. Sul piano delle caratteristiche tecniche sono molto simili: entrambi fanno uso del processore Exynos 990 in Italia (in altri mercati sono venduti con lo Snapdragon 865 che per certi versi è più veloce) con 8 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione espandibile via tradizionali microSD. Sono resistenti ai liquidi e, peculiarità di questa generazione di top di gamma Samsung, dispongono di display Dynamic AMOLED 2X capaci di raggiungere una frequenza d’aggiornamento di 120Hz per animazioni fluidissime. Quali sono le differenze fra i due modelli, allora? Innanzitutto le dimensioni: sebbene entrambi supportino la risoluzione 3200×1400 pixel, Samsung Galaxy S20 utilizza un pannello da 6.2 pollici, mentre Galaxy S20+ un pannello da 6.7″. Entrambi supportano HDR10+ e modalità Always-on Display, ma il modello “Plus” è indiscutibilmente più grande a livello di dimensioni: 162 x 74 x 7.8 mm contro i 152 x 69 x 7.9 del modello tradizionale. Ci sono piccole differenze anche per quanto riguarda la fotocamera: Galaxy S20 fa uso di tre moduli, che troviamo identici anche su Galaxy S20+, ma quest’ultimo ha anche l’aggiunta di un sensore ToF 3D per l’analisi della profondità dei singoli pixel. I tre moduli uguali sono: un principale da 12 MP con stabilizzazione ottica, un teleobiettivo con zoom 3x “ibrido”, quindi sia ottico sia digitale, con sensore da ben 64 MP, e infine un ultra grandangolare da 12 MP che può essere utilizzato anche con i video. Il peso è di 163 grammi per Galaxy S20, 186 grammi per S20+, mentre le batterie sono rispettivamente da 4.000mAh e 4.500mAh. Entrambi supportano ricarica rapida a 25W, wireless charging e anche la possibilità di ricaricare dispositivi esterni.

Entrambi gli smartphone sono venduti sia in versione 4G, quindi con supporto alle reti tradizionali, sia con modem 5G, quindi compatibili sia con le reti odierne sia con quelle di ultimissima generazione.

  • PRO: ottimo hardware, display fra i migliori della categoria, adesso a 120Hz, ricarica rapida, supporto a ricarica wireless (anche per caricare altri dispositivi compatibili), la OneUI è molto ottimizzata, sensore d’impronte sotto-vetro affidabile, certificazione IP-68, fotocamere al top.
  • CONTRO: la OneUI è una personalizzazione aggressiva di Android, e può non piacere.
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Asus ROG Phone 3 [TOP]


Se sei un gamer ti consiglio l’ROG Phone 3, con la sua scocca che possiamo definire “sui generis”. Come avveniva con la precedente generazione dello smartphone gaming di Asus, anche qui troviamo un telaio in metallo sullo stile dei prodotti della famiglia con logo ROG sul retro illuminato a LED, con luce personalizzabile via software. Dimensioni: 171 x 78 x 9.9 mm. Peso, sicuramente imponente da 240 grammi. Ma ROG Phone 3 è un ottimo smartphone anche per usi generici. Adotta la piattaforma Qualcomm Snapdragon 865 nella versione Strix Edition, e la variante Plus nella versione standard, mentre il comparto memorie prevede fino a 16GB di RAM e fino a 512GB di spazio di archiviazione locale non espandibile. Questo smartphone ha inoltre una batteria da 6.000 mAh con supporto alla ricarica rapida da 30W (e anche ricarica wireless e reverse charging), DAC a 24-bit, fotocamere posteriori da 64 Megapixel e 13 Megapixel con modalità grandangolare e ultra grandangolare, più un sensore di profondità, e il display – dulcis in fundo – è un ottimo AMOLED da 6,59 pollici a risoluzione Full HD+ con frequenza d’aggiornamento massima di 144 Hz. Una vera gioia per gli occhi!

  • PRO: potentissimo, display OLED di ottima qualità, fluidità estrema grazie al pannello da 144Hz, il meglio per i videogiocatori su Android, logo ROG retroilluminato, c’è il jack audio da 3.5mm, accessori dedicati al gaming, autonomia da vendere.
  • CONTRO: l’estetica non è adatta ad un uso professionale, troppo pesante.
ASUS ROG Phone 3 Strix 16,7 cm (6.59") 8 GB 256 GB Doppia SIM 5G USB T...
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Google Pixel 4 XL [TOP]


I Google Pixel 4 e Google Pixel 4 XL rappresentano la visione di Google per quanto riguarda il mercato degli smartphone con Android. Utilizzano display da rispettivamente 5,7 e 6,3 pollici, entrambi OLED e con frequenza d’aggiornamento di 90Hz, ma solo l’XL supporta la risoluzione Quad HD+ (con 537ppi), mentre il modello “liscio” si ferma alla Full HD+ (con una densità di 444ppi, comunque abbastanza elevata). Pesano rispettivamente 162 grammi e 193 grammi e hanno una vistosa cornice nella parte superiore che contiene tutto il sistema frontale per la fotocamera (da 8MP) e i sistemi “NIR” che servono per il riconoscimento facciale tridimensionale e per la scansione dei gesture con tecnologia Motion Sense (si può controllare lo smartphone senza toccare il display). I due Pixel 4 sono fra i migliori smartphone in assoluto per quanto riguarda la qualità delle foto: al posteriore troviamo due moduli, uno da 12MP e l’altro da 16MP con zoom ottico 2x. Entrambi sono stabilizzati otticamente, per due smartphone che sfornano foto eccezionali anche al buio e hanno una modalità specifica per l’astrofotografia. Utilizzano il processore Qualcomm Snapdragon 855, 6GB di RAM e 64 o 128GB di spazio di archiviazione non espandibile. Le batterie sono da 2.800mAH e 3.700mAh, e c’è il supporto alla ricarica rapida e alla ricarica wireless via standard Qi. Sono gli smartphone Pure Google, e naturalmente utilizzano Android 10 privo di personalizzazioni.

  • PRO: ottimi display P-OLED, fotografie eccezionali anche al buio, fluidissimi anche per via dei 90Hz, Android puro, super ottimizzato.
  • CONTRO: scarso rapporto schermo-cornici, le gesture non sono molto utili, altri top di gamma hanno un design più curato.
Google Pixel 4 14,5 cm (5.7") 6 GB 64 GB Bianco 2800 mAh Pixel 4, 14,5...
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Google Pixel 4 XL 16 cm (6.3") 6 GB 64 GB Nero 3700 mAh Pixel 4 XL, 16...
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Samsung Galaxy Z Fold 2 [TOP]


Ti ho già parlato durante l’introduzione del nuovo formato degli smartphone pieghevoli. Samsung Galaxy Z Fold 2 è sicuramente il rappresentante più importante di questa categoria. Il foldable top di gamma di Samsung ha due display: uno di piccole dimensioni all’esterno, utilizzabile per le operazioni che non richiedono un grande display; l’altro invece è all’interno ed è flessibile. Il primo adotta una diagonale da 6,23″ con risoluzione 2260×816 pixel (molto più grande e sfruttabile rispetto alla prima generazione), il secondo invece una diagonale da ben 7,6″ con risoluzione 2208×1768 pixel compatibile con lo standard HDR10+. Piegando il dispositivo a metà si ottengono le dimensioni tipiche di uno smartphone (anche se un po’ più spesso), mentre “aprendolo” il display è paragonabile a quello di un piccolo tablet. È il dispositivo perfetto per la produttività e per la consultazione di contenuti multimediali (come film o video). Da aperto ha dimensioni di 159 x 128 x 6,9 mm, da piegato invece di 159 x 68 x 16,8 mm. Il peso è invece di 282 grammi, quindi tanto ma comunque accettabile vista la tipologia di dispositivo. Questo smartphone ha tre fotocamere al posteriore (12 + 12 + 12MP con modalità grandangolare, ultra-grandangolare e tele 2x), e due fotocamere all’anteriore da utilizzare una con dispositivo chiuso, l’altra con dispositivo aperto. La batteria è invece da 4.500mAh e può essere ricaricata rapidamente a 25W. Per il suo pieghevole Samsung ha scelto un comparto memorie composto da 12GB di RAM e 256 o 512GB di spazio di archiviazione non espandibile. Uno smartphone decisamente innovativo, ma ad oggi ancora un po’ acerbo e molto costoso.

  • PRO: è un nuovo paradigma di smartphone, sposta la produttività a un altro livello, molto raro.
  • CONTRO: necessita di un uso prolungato per poter essere padroneggiato, pesante, non sempre comodo, delicato.
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Apple iPhone 11 Pro / iPhone 11 Pro Max [TOP]

Miglior smartphone
Sono i due ultimi iPhone e rappresentano un buon passo in avanti rispetto alla scorsa generazione soprattutto per quanto riguarda potenza di calcolo, fotocamere e batterie. Con iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max Apple risolve un annoso problema dei suoi smartphone: quello dell’autonomia operativa. I nuovi modelli si migliorano rispettivamente di 4 e 5 ore nella durata della batteria rispetto ad iPhone Xs e iPhone Xs Max, introducendo il nuovo processore Apple A13 Bionic più potente e con un Neural Engine più avanzato e una fotocamera superiore con modulo ultra grandangolare, oltre ai soliti grandangolare e zoom ottico 2x. Sono venduti entrambi negli stessi tagli di memoria – 64, 256 e 512 GB non espandibili – e hanno dimensioni diverse. iPhone 11 Pro pesa 188 grammi e ha dimensioni di 144 x 71 x 8 mm; iPhone 11 Pro Max invece pesa ben 226 grammi per dimensioni di 158 x 78 x 8 mm. I display sono da 5,8″ per il primo, da 6,5″ per il secondo, ed entrambi utilizzano la stessa tecnologia OLED con risoluzioni rispettivamente di 2436×1125 pixel e 2688×1242 pixel, supporto HDR e contrasto elevatissimo grazie alla tecnologia a LED organici (che possono spegnere i pixel quando devono riprodurre il nero). La luminosità massima è di 1200nits con contenuti HDR, e non manca il supporto al P3 e alla tecnologia True Tone. I due nuovi modelli Pro sono certificati IP68 contro l’introduzione ai liquidi (30 minuti a 4 metri di profondità) e hanno – come ti ho già descritto – tre fotocamere al posteriore, tutte da 12 MP. Rispetto ai predecessori guadagnano anche la Modalità Notte, che consente di scattare al buio raccogliendo tantissima luce. Al momento è fra le migliori di tutta la categoria. Sono disponibili nei colori oro, grigio siderale, argento e il nuovo verde notte. Come ti scrivevo prima per iPhone 11, se hai iPhone Xs o Xs Max puoi fare a meno di pensare ad acquistare questo modello, mentre se hai un iPhone precedente il passaggio ai nuovi potrebbe sorprenderti!

  • PRO: potentissimo, qualità costruttiva ai vertici della categoria, iOS 13 e tutto l’ecosistema che gli gira intorno, ottimi display OLED luminosissimi, sblocco facciale affidabile, autonomia ottimale, una fra le migliori fotocamere su smartphone.
  • CONTRO: niente jack audio 3.5mm, pesanti, zoom ottico solo 2x, l’ecosistema Apple è talvolta troppo vincolante, 64GB per il modello base potrebbero essere pochi, niente USB Type-C ma connettore proprietario.
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Huawei P30 Pro

Miglior smartphone
Huawei P30 Pro è molto diverso dalla versione standard, e merita una descrizione a sé stante. Prima di tutto abbiamo un display Curved OLED da ben 6.47″ a risoluzione 2340×1080 pixel con due angoli arrotondati, supporto ad HDR10 e allo spazio colore DCI-P3 e formato 19.5:9. Le dimensioni diventano quindi più generose, e pari a 158 x 73.4 x 8.4 mm per un peso di 192 grammi. Questo smartphone ha ottenuto la certificazione IP-68 per la resistenza a liquidi e polveri e, come P30, adotta il processore Kirin 980 octa-core da massimo 2.6 GHz. Sono diverse le peculiarità rispetto al modello standard, come ad esempio la presenza di una capsula telefonica che usa il vetro del display per diffondere l’audio, e che funziona molto bene. Abbiamo poi, come su P30, un sensore d’impronte sotto-vetro abbastanza affidabile, mentre la batteria è da 4.200 mAh con supporto alla ricarica rapida da ben 40W capace di portare da 0 a 100 il terminale in solamente un’ora. Ancora superiori, rispetto al P30, le fotocamere: qui il sensore da 40 MP viene abbinato ad un obiettivo OIS più luminoso (f/1.6), e ad altri tre moduli. Abbiamo infatti un ultra-grandangolare da 20 MP, un sensore TOF per la rilevazione della profondità degli elementi della scena, e infine uno zoom ottico di tipo periscopico che si sviluppa orizzontalmente all’interno del terminale e riesce a catturare la luce dall’esterno grazie a un sistema di specchi. Questo sistema consente uno zoom ottico da ben 5x che non ha rivali in tutta la categoria, e che può spingersi fino a 10x in modalità ibrida e 50x in modalità digitale. Fra le caratteristiche peculiari abbiamo anche la possibilità di ricaricare un altro smartphone via wireless.

  • PRO: design pulito, fluido e reattivo, ottimo display, la migliore fotocamera posteriore su smartphone, ottima autonomia, ricarica velocissima, possibilità di ricaricare un altro smartphone senza fili.
  • CONTRO: un po’ scomodo per i bordi curvi, le NM Card non sono diffusissime, la EMUI può non piacere.
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OnePlus 8 Pro


OnePlus 8 Pro implementa un display con angoli arrotondati da 120Hz con diagonale di 6,78″ a risoluzione Quad HD+, e una batteria da 4.510mAh. Utilizza il potente processore Qualcomm Snapdragon 865, abbinato a 8 o 12GB di RAM e 128 o 256GB di spazio di archiviazione (non espandibile). Al posteriore abbiamo quattro fotocamere, con principale e ultra grandangolare da 48MP e un teleobiettivo con zoom 3x da 8MP con buone doti di ingrandimento e di qualità. C’è il supporto della tecnologia Warp Charge 30T, valida ed efficiente, e di tutte le soluzioni di connettività più moderne. Si tratta di uno smartphone che si caratterizza per la personalizzazione software integrata, la OxygenOS, che si contraddistingue per la velocità nel ricevere gli aggiornamenti maggiori di Android. Ad oggi OnePlus 8 Pro può essere aggiornato ad Android 11, ed è stato il primo smartphone Android non-Pixel a ricevere questa versione del sistema operativo.

  • PRO: bello a vedersi, display fluidissimo grazie ai 120Hz, ottima qualità costruttiva, aggiornamenti rilasciati rapidamente, potenza da vendere, software curato.
  • CONTRO: niente jack audio 3.5mm.
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Sony Xperia 5 II


Sony Xperia 5 II (si legge Mark 2) è uno smartphone che punta sulla velocità, sulla qualità del display e sull’attenzione ai dettagli. Caratterizzato da un’estetica riconoscibile per il rapporto del display, pari a un 21:9 (formato panoramico), implementa un pannello da 6,1″ a risoluzione 2520×1080 pixel compatibile con i contenuti HDR. Troviamo di fatto un OLED da 120Hz di ottima qualità, abbinato a un processore Qualcomm Snapdragon 865 con 8GB di RAM e 128 o 256GB di storage espandibile. Le fotocamere sono tre al posteriore, tutte da 12MP, con moduli grandangolare stabilizzato, ultra grandangolare e teleobiettivo stabilizzato con zoom 3x. La batteria è invece da 4.000mAh, e supporta la ricarica rapida da 21W con tecnologia Power Delivery. Implementa un DAC a 24-bit per l’audio ad alta risoluzione, con compatibilità rispetto alla codifica Dolby Atmos, e può collegarsi alle reti 5G di nuova generazione.

  • PRO: ottimo hardware, display OLED di qualità da 120Hz, ottima qualità costruttiva, certificazione IP ufficiale, ottime fotocamere, buona autonomia, modalità Pro per la fotocamera utili.
  • CONTRO: form factor un po’ strano, le funzioni Pro della fotocamera possono non essere comprese da tutti.
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iPhone Xr

Miglior smartphone

iPhone Xr è il “fratello minore” di iPhone Xs e Xs Max. A dispetto di quello che si pensava prima dell’annuncio ufficiale degli ultimi “melafonino”, non si tratta di un terminale economico, bensì di un modello più economico di iPhone destinato a chi cerca un top di gamma Apple sotto i 900 euro. Il suo design ricalca quasi perfettamente quello di iPhone X e successori, ma con delle differenze sostanziali: i colori, lo schermo e il comparto fotografico. Si tratta, infatti, di un device da 6.1″ equipaggiato con un display LCD anziché OLED da 1792×828 pixel, 326 ppi e con supporto alla tecnologia True Tone e alla gamma cromatica P3, mentre manca il 3D Touch. Misura 150.9 x 75.7 x 8.3 mm e pesa 194 grammi e la sua scocca, con certificazione IP67 per la resistenza all’acqua, è declinata in varie colorazioni: rosso, giallo, bianco, corallo, nero e blu. Monta un processore A12 Bionic come quello di iPhone Xs e Xs Max, il Face ID per lo sblocco con il volto e una memoria interna (non espandibile) da 64, 128 o 256 GB. Il comparto fotografico è composto da una sola fotocamera posteriore, da 12MP con apertura f/1,8, grandangolo e zoom digitale 5x in grado di realizzare anche l’effetto bokeh, in più c’è una camera frontale da 7MP con apertura f/2,2. L’autonomia è di 25 ore in conversazione (1,5 ore più di iPhone 8 Plus), c’è il supporto alle tecnologie wireless più avanzate, al dual-SIM (con seconda scheda virtuale) e alla ricarica wireless. Il sistema operativo con cui viene fornito è, naturalmente, iOS.

  • PRO: design di iPhone X e successivi; Face ID; qualità costruttiva al top; resistenza all’acqua; ricarica wireless; supporto dual-SIM con eSIM.
  • CONTRO: l’assenza del Touch ID e del tasto Home fisico potrebbero risultare scomode in determinate circostanze; display LCD e non OLED (senza 3D Touch); comparto fotografico al di sotto di Xs/Xs Max; prezzo di lancio elevato.

Samsung Galaxy S10 / Galaxy S10+

Miglior smartphone
Samsung Galaxy S10 e Galaxy S10+ sono due smartphone molto simili, se non identici, se si escludono le dimensioni e tutte le caratteristiche ad esse legate. Il primo è uno smartphone da 149.9 x 70.4 x 7.8 mm per 157 grammi di peso, numeri abbastanza ridotti se consideriamo che il display è da ben 6.1″. Supporta la risoluzione 3240×1440 pixel, l’HDR10+ e la modalità Always-on-Display, e la tecnologia utilizzata è la stessa Dynamic AMOLED che ti ho descritto con Galaxy S10e. Si tratta anche in questo caso di uno dei migliori display mai visti su smartphone, ed è prodotto in casa dalla stessa Samsung. Samsung Galaxy S10 è stato annunciato a inizio 2019 ed è certificato IP-68; ha un chip NFC e funziona sia con Samsung Pay, sia con Google Pay, e per l’autenticazione può utilizzare un sensore d’impronte stipato sotto il vetro del display. Lo smartphone adotta inoltre la stessa piattaforma hardware che abbiamo già visto su Galaxy S10e, l’Exynos 9820 a 8-nm in Italia, che viene abbinato a 8 GB di RAM e 128 e 512 GB di storage integrato espandibile via microSD esterna. Sono tre le fotocamere: la principale ha un sensore da 12 MP con un obiettivo a diaframma variabile da f/1.5 a f/2.4; la secondaria uno zoom ottico 2x con sensore da 12 MP e la terza ha un sensore da 16 MP e obiettivo ultra-grandangolare. Solo le prime due sono stabilizzate otticamente. Il tutto viene alimentato da una batteria da 3.400 mAh con supporto alla ricarica rapida, ricarica wireless e reverse wireless charging per ricaricare altri dispositivi senza fili. Fra le tecnologie cito il supporto al Wi-Fi ax, il Bluetooth 5.0 e fra le porte abbiamo USB Type-C e un jack audio da 3.5 mm.

Samsung Galaxy S10+ differisce per le dimensioni di 157.6 x 74.1 x 7.8 mm e per il peso di 175 grammi, che diventano 198 grammi per l’esclusiva versione in ceramica. Il display qui è un Dynamic AMOLED da 6,4″ a risoluzione 3040×1440 pixel, e le altre caratteristiche sono identiche a quelle del fratello più piccolo ad eccezione della batteria che qua è da 4.100 mAh. Questo modello ha inoltre due fotocamere frontali (da 10 e 8 MP, S10 solo una da 10 MP), e viene venduto anche con 12 GB di RAM e 1 TB di storage interno espandibile. In arrivo sul mercato c’è anche una versione compatibile con le reti 5G.

  • PRO: ottimi display, ottima fotocamera, buona autonomia (soprattutto S10+), ricarica rapida, supporto a ricarica wireless (anche per caricare altri dispositivi compatibili), la OneUI è molto ottimizzata, sensore d’impronte sotto-vetro.
  • CONTRO: la OneUI è una personalizzazione aggressiva di Android, e può non piacere, i sistemi di sblocco non sono sempre precisissimi.
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Xiaomi Mi 10 / Mi 10 Pro


Xiaomi Mi 10 è l’ultima rappresentazione della visione del produttore cinese in fatto di dispositivi di fascia alta. Questo smartphone, presentato a inizio 2020, offre un pannello AMOLED da 6.67 pollici a risoluzione Full HD+, piattaforma hardware basata su Qualcomm Snapdragon 865 octa-core da massimo 2.84GHz, 6 o 8 GB di RAM e uno spazio di archiviazione compreso fra 128 o 256 GB espandibili via microSD. Lo smartphone implementa un modem 5G e supporta le tecnologie Wi-Fi 6, Bluetooth 5.0 ed NFC, mentre la batteria da 4.780mAh può essere ricaricata rapidamente o via wireless. Le misure sono di 162,6 x 74,8 x 9 mm, mentre il peso è di 208 grammi. La fotocamera frontale è racchiusa in un notch a foto nella parte superiore sinistra, ed è da 20 MP con obiettivo f/2.0. Più interessante quella posteriore, che è basata su quattro moduli separati di cui il principale da 108 MP. Gli altri sono da 13 MP con obiettivo ultra grandangolare, 2 MP con obiettivo macro e infine troviamo un sensore di profondità da 2 MP. Xiaomi Mi 10 è uno dei pochi smartphone capace di registrare video in 8K (anche se “solo” a 30 fps), e viene venduto insieme a una variante Xiaomi Mi 10 Pro. Quest’ultima è identica alla versione standard, ma presenta una fotocamera più versatile e una batteria da 4.500mAh. Per quanto concerne la fotocamera troviamo lo stesso sensore principale da 108 MP, che viene però abbinato a un modulo ultra grandangolare da 20 MP e due teleobiettivi, uno da 12 MP e l’altro da 8 MP con supporto allo zoom ibrido da 10x. Anche il Pro supporta il 5G, all’interno di un peso complessivo superiore ai 200 grammi.

  • PRO: hardware di alto profilo, ottimi display, buon rapporto qualità-prezzo, supporto al 5G su tutte le varianti, fotocamere complete, soprattutto sul pro.
  • CONTRO: la personalizzazione software usata è fin troppo colorata, e questo potrebbe non piacere a tutti, prezzi più alti rispetto alle precedenti generazioni, nessuna certificazione contro i liquidi.
Xiaomi Mi 10 Smartphone, 256 + 8 GB, Twilight Grey
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Huawei Mate 30 Pro


Annunciato a fine 2019, è stato il primo smartphone di alto profilo Huawei ad essere stato presentato senza Google Play Services. Si tratta, a parte questo importante aspetto, di un dispositivo da prendere in seria considerazione soprattutto se non si vuole essere dipendenti da Google. Questo dispositivo si presenta oggi con un ottimo rapporto qualità-prezzo: utilizza una piattaforma hardware proprietaria molto potente e ottimizzata sui calcoli di intelligenza artificiale, e sul retro può contare su un computo di quattro fotocamere, con grandangolo e ultra grandangolo da 40 MP, e obiettivo tele spinto da 8 MP. Il tutto in abbinamento a un sensore ToF 3D per l’elaborazione dei dati di profondità di ogni singolo pixel. Abbiamo poi una batteria da 4.500mAh con supporto alla ricarica rapida e un display OLED da 6.53 pollici di alta qualità a risoluzione 2400×1176 pixel con bordi curvi e un rapporto schermo-cornici decisamente elevato. Huawei Mate 30 Pro fa uso inoltre di 8 GB di RAM e ben 256 GB di spazio di archiviazione interno espandibile via NanoSD proprietarie, supporta il Bluetooth 5.1 e può collegarsi alle reti 4G LTE supportando anche il dual-SIM. Un ottimo dispositivo per gli amanti dei “camera phone”, limitato dall’assenza dei servizi Google.

  • PRO: ottimo display curvo, fotocamere versatili e di ottima qualità, autonomia di altissimo livello con ricarica rapida, comparto memorie sovrabbondante.
  • CONTRO: mancano i servizi Google.
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Huawei P40 e P40 Pro


Come ti ho già scritto con Huawei P40 lite, non posso inserire Huawei P40 e Huawei P40 Pro fra i best buy perché non dispongono dei Google Play Services e, pertanto, perché non puoi installare app da Google Play Store o sfruttare i servizi che richiedono un account Google. Ci sono dei metodi per installare i servizi Google, tuttavia sono sconsigliati perché potenzialmente dannosi, soprattutto per gli utenti meno esperti. Nonostante ciò, sia Huawei P40 Pro sia Huawei P40 sono due telefoni di grandissima qualità: fanno uso della piattaforma hardware proprietaria Kirin 990 5G e possono collegarsi alle reti 5G sia in modalità Stand-alone (SA), sia in modalità Non Stand-alone (NSA). Supportano l’Intelligenza Artificiale via hardware e si differenziano principalmente per le dimensioni del display, della batteria, e per la presenza di uno schermo curvo sulla variante Pro. Quest’ultimo implementa nello specifico un pannello OLED curvo da 6.58 pollici con supporto alla risoluzione 2640×1200 pixel, frequenza d’aggiornamento di 90Hz (quindi fluidità ottimale per le animazioni) e compatibilità con gli standard HDR10+ e DCI-P3. Lato memorie abbiamo 8 GB di RAM e 25 6GB di storage espandibile con le NanoSD proprietarie, mentre la batteria da 4.200mAh può essere ricaricata a 40W, e anche via wireless. Le dimensioni sono 158 x 73 x 9 mm, con un peso di 203 grammi.

Di contro, Huawei P40 è meno estremo: il display è un OLED, ma “solo” da 60Hz con diagonale di 6.1 pollici e risoluzione di 2340×1200 pixel. Anche qui troviamo 8 GB di RAM, ma lo spazio di archiviazione è di 128 GB con espandibilità via NanoSD. Il modello standard presenta inoltre una batteria da 3.800mAh con ricarica da 22.5W, non supporta la ricarica wireless e pesa 175 grammi, quindi sensibilmente meno rispetto al Pro. Sono diverse le fotocamere, entrambe però con moduli tutti realizzati in collaborazione con Leica: Huawei P40 Pro utilizza una “Quad Camera” con sensore principale da 50 MP stabilizzato, ultra grandangolare da 40 MP, un teleobiettivo 5x da 125mm equivalenti stabilizzato e un sensore ToF 3D; mentre Huawei P40 ha lo stesso modulo principale, ma ultra grandangolare e teleobiettivo sono meno spinti. Manca, sul P40, un sensore ToF 3D. Arriverà nei prossimi mesi sul mercato anche Huawei P40 Pro+, una variante con una fotocamera ancora più estrema caratterizzata da uno zoom ottico da ben 10x.

  • PRO: supporto per le reti 5G, comparto fotografico ai vertici della categoria, foto notturne spettacolari, ottima autonomia e ricarica rapida, display ad alta frequenza d’aggiornamento.
  • CONTRO: il modello Pro è un po’ pesante, mancano i servizi Google.
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iPhone Xs/Xs Max

Miglior smartphone

In un post sui migliori smartphone non poteva certo mancare l’iPhone di Apple, e più precisamente l’iPhone Xs che il top di gamma dell’azienda di Cupertino del 2018, insieme al suo “fratello maggiore”, iPhone Xs Max. Come facilmente intuibile, entrambi i modelli sono un’evoluzione di iPhone X, l’iPhone del decennale che ha segnato il passaggio al nuovo design senza tasto home e con l’ormai iconico notch superiore (la tacca in cui si trovano i sensori per il Face ID). Le uniche differenze tra Xs e Xs Max stanno, fondamentalmente, nelle dimensioni e nell’autonomia: Xs misura 143.6 x 70.9 x 7.7 mm e pesa 177 grammi, il suo display è un OLED da 5.8″ con supporto alle tecnologie HDR, True Tone, 3D Touch e all’ampia gamma cromatica (P3) con una risoluzione di 2436×1125 pixel a 458 ppi. Xs Max, invece, misura 157.5 x 77.4 x 7.7 mm e pesa 208 grammi, il suo display è un OLED da 6.5″ con supporto alle tecnologie HDR, True Tone, 3D Touch e all’ampia gamma cromatica (P3) con una risoluzione di 2688×1242 pixel a 458 ppi. L’autonomia è di 20 ore in conversazione per Xs e di 25 ore per Xs Max, con valori complessivi che si attestano sui 30 minuti in più di autonomia di Xs rispetto a iPhone X e 90 minuti in più di autonomia di Xs Max rispetto a iPhone X. Sotto la scocca, che è molto resistente, è disponibile nelle colorazioni nero, bianco e oro e quest’anno offre anche la certificazione IP68 (quindi la resistenza contro polvere e acqua, fino a 2 metri di profondità per 30 minuti), “batte” un potente chip A12 Bionic a 7 nanometri che assicura prestazioni generali maggiori del 15% rispetto a iPhone X e prestazioni grafiche maggiorate fino al 50%. Qualche novità è arrivata anche nel comparto fotografico, con una coppia di fotocamere posteriori da 12MP (f/1,8 e f/2,4) che offrono stabilizzazione ottica e zoom ottico fino a 2X più la nuova modalità Smart HDR che, unita alle tecnologie di intelligenza artificiale Neural Engine e ISP, consente di ottenere foto automatici più dettagliate e luminose senza ritardi nello scatto. Da sottolineare anche la registrazione audio stereo e la presenza di una migliore stabilizzazione della fotocamera frontale, che resta da 7MP con apertura f/2,2 e supporto alla modalità ritratto con profondità regolabile. Molto interessante anche l’introduzione della funzione dual-SIM (bloccata via software al lancio), che permette di usare una eSIM, quindi un numero secondario, sull’iPhone insieme a quello primario della SIM fisica. Per il resto, ci troviamo al cospetto del solito “iPhone migliore di sempre”, con supporto a tutte le tecnologie wireless più avanzate, ricarica wireless, Face ID migliorato e NFC per Apple Pay e lettura dei tag in background. I tagli di memoria disponibili sono pari a 64GB, 256GB e 512GB (non espandibili). Il sistema operativo è, ovviamente, iOS.

  • PRO: prestazioni di ottimo livello; Face ID; qualità costruttiva al top; certificazione IP68; ottimo comparto fotografico; speaker stereo; ricarica wireless; dual-SIM con supporto eSIM.
  • CONTRO: l’assenza del Touch ID e del tasto Home fisico potrebbero risultare scomode in determinate circostanze; prezzo elevato; nessuna novità “di grido” rispetto ad iPhone X; adattatore per cuffie non incluso nella confezione di vendita.
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Samsung Galaxy S20 Ultra


Non mi soffermerò molto su Samsung Galaxy S20 Ultra, visto che è uno smartphone difficile da consigliare per il suo elevatissimo prezzo di listino. Rappresenta, però, il massimo che Samsung riesce a offrire oggi in tutti gli ambiti. Si parte dal display, un Dynamic AMOLED 2X da 120Hz di frequenza d’aggiornamento, con risoluzione di 3200×1440 pixel e diagonale da ben 6.9 pollici. Le caratteristiche tecniche di questo dispositivi sono uguali a quelle dei due fratelli minori, ma qui abbiamo 5G su tutte le versioni e una batteria da 5.000mAh con supporto alla ricarica rapida da 45W. Dove si migliora drasticamente rispetto ai modelli “base” è nella fotocamera: Galaxy S20 Ultra presenta infatti quattro fotocamere al posteriore, più una fotocamera da ben 40 MP sulla parte frontale. I moduli sul retro prevedono invece un sensore principale da 108 MP con stabilizzazione ottica, uno zoom periscopico da 10x ibrido con possibilità di spingersi fino a 100x (con risultati opinabili, a mio avviso), un ultra grandangolare da 12 MP e infine un sensore di profondità da 0.3 MP con tecnologia ToF 3D.

  • PRO: fotocamera versatile, zoom 100x, grandi prestazioni, il miglior display su smartphone, ottima autonomia e ricarica molto rapida.
  • CONTRO: i 108 MP sono puro marketing, lo zoom 100x offre risultati deludenti, troppo costoso anche se innovativo.
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Motorola Razr (2019)


L’iconico Motorola Razr viene rivisto in chiave moderna in questo modello presentato nel 2019 in tutto il mondo. Invece del piccolo display del telefonino storico, in abbinamento a una tastiera fisica, Motorola Razr (2019) utilizza un pannello P-OLED flessibile con supporto al touch-screen. C’è anche una modalità per replicare lo stile del vecchio dispositivo, tuttavia nell’uso di tutti i giorni è preferibile usare l’interfaccia Android, appositamente rivista per il form factor pieghevole. Nello specifico troviamo un display da 6.2 pollici a risoluzione 2142×876 pixel, mentre quando viene chiuso si possono leggere le notifiche e le altre informazioni sensibili all’interno del display secondario di piccole dimensioni, da 2.7 pollici a risoluzione 600×800 pixel. Questo smartphone usa una piattaforma hardware basata sul processore Qualcomm Snapdragon 710 di fascia media con 6GB di RAM e 128GB di spazio di archiviazione non espandibile. La fotocamera posteriore è doppia: il sensore principale è da 16 MP con obiettivo grandangolare, ed è abbinato a un sensore di profondità; per i selfie, invece, si può fare uso di una fotocamera da 5 MP. La batteria integrata non è sostituibile, e con soli 2.510 mAh non offre grandissima autonomia in uso. Il supporto alla ricarica rapida è presente, ma solo fino a 15W. Sono ottimi i materiali e funziona bene il meccanismo della cerniera che consente al display di flettersi, tuttavia sul lungo periodo potrebbe presentare problemi.

  • PRO: display flessibile, fattore di forma vintage, ma innovativo, un’icona riproposta in chiave moderna.
  • CONTRO: prestazioni solo soddisfacenti in relazione al prezzo, molto delicato, esperienza d’uso inferiore rispetto ai modelli tradizionali.
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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.