Come creare un file XML
Hai la necessità di creare un file nel metalinguaggio XML ma non hai ben presente come fare? Hai accesso alla suite Microsoft Office, vorresti esportare i tuoi dati in formato XML ma non riesci a trovare la giusta opzione per farlo? Ti stai esercitando con i linguaggi di programmazione e vorresti realizzare uno script per esportare i tuoi dati in un file XML? Nessun problema: qualunque sia la tua necessità relativa alla creazione di file XML, sappi che sei giunto proprio nel posto giusto al momento giusto!
Nel tutorial di oggi, infatti, ti spiegherò come creare un file XML illustrandoti come esportare i dati in questo formato utilizzando alcuni programmi molto popolari, e come ottenere lo stesso risultato attraverso i vari linguaggi di programmazione. Prima, però, non mancherò di fornirti tutti i dettagli del caso sui file con estensione .xml e la loro struttura, in modo che tu possa imparare a conoscerli nel dettaglio.
Allora? Mi spieghi che ci fai ancora lì fermo davanti allo schermo del tuo device? Coraggio: per raggiungere il tuo obiettivo devi solo ritagliarti qualche minuto di tempo libero e mettere in pratica le rapide istruzioni che trovi qui sotto. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!
Indice
- Informazioni preliminari
- Come creare un file XML per dati generici
- Come creare un file XML per fattura elettronica
Informazioni preliminari
Prima di entrare nel dettaglio della procedura su come creare un file XML, ritengo sia importante spiegarti di cosa si tratta, a cosa serve e qual è la sua struttura di base.
Cosa è un file XML

Di base, il linguaggio XML è un metalinguaggio per la definizione di linguaggi di markup. Se non ne avessi mai sentito parlare, i linguaggi di markup hanno il compito di contrassegnare una serie di elementi, classificarli e, in molti casi (qualcuno ha detto HTML?) di definirne l’ordine di apparizione.
Sostanzialmente, i file XML seguono uno specifico schema, tanto semplice quanto rigoroso, grazie al quale è possibile immagazzinare una notevole quantità di dati.
I file XML sono suddivisi in tag o marcatori, delineati da una coppia di parentesi angolari, che ospitano al loro interno i dati da gestire, e possono essere parametrizzati.
La sintassi di base di un file XML ben formato prevede l’inserimento di un tag iniziale, il quale indica la versione di XML in uso e la codifica utilizzata per l’interpretazione dei dati (<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>).
Subito dopo, vanno inseriti i tag che definiscono i dati da ospitare, denominati nodi. Un nodo viene rappresentato tramite il tag/marcatore di inizio con o senza parametri (ad es. <nome>), il valore o contenuto del nodo (ad es. Salvatore) e il tag/marcatore finale (ad es. </nome>). m entre successivamente vanno inseriti tutti i tag che compongono le istruzioni.
Chiaramente, i nomi dei tag sono del tutto arbitrari e devono rispondere a quelle che sono le specifiche esigenze dell’utente. I nodi, a seconda del caso, possono seguire una struttura gerarchica ed essere annidati tra loro.
Per fare un esempio concreto, immaginiamo di dover archiviare alcuni articoli pubblicati sul mio sito. In questo caso, creerei un nodo radice denominato <archivio>, all’interno del quale inserire i nodi contenenti gli articoli, denominati, per l’appunto, <articolo>; al suo interno, inserirei un tag indicante il nome dell’articolo, e il suo link.
Un esempio di codice che rispecchia la situazione descritta potrebbe essere il seguente.
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<archivio>
<articolo>
<nome>Come trovare una foto su Google</nome>
<link>https://www.aranzulla.it/come-trovare-una-foto-su-google-1167786.html</link>
</articolo>
<articolo>
<nome>Come funziona Nintendo Switch</nome>
<link>https://www.aranzulla.it/come-funziona-nintendo-switch-1167684.html</link>
</articolo>
</archivio>
Insomma, come avrai forse già capito, si tratta di un metalinguaggio intuitivo ed estremamente flessibile. Quanto a formato, i file XML possono essere letti e gestiti come dei semplici file di testo.
A cosa serve un file XML

A questo punto, la domanda sorge spontanea: a cosa serve un file XML? Ebbene, il suo scopo principale è quello di contenere dati che possano essere scambiati con facilità tra applicazioni, programmi o, in generale, servizi anche molto diversi tra loro.
È sufficiente, infatti, che tutti gli attori coinvolti “conoscano” la struttura dei file XML contenente i dati da elaborare, a prescindere del software o del sistema usato, a monte, per creare i file stessi.
Per esempio, i file XML sono molto utilizzati nei database e nei software gestionali, in quanto consentono di immagazzinare una grande quantità di informazioni, le quali possono essere estratte, interpretate e manipolate con istruzioni relativamente semplice.
Come già accennato poco fa, la sintassi dei file XML è rigorosa ma, contemporaneamente, XML è un metalinguaggio estremamente flessibile e adattabile a molteplici scenari d’uso. Tra l’altro, i file XML ben possono essere letti e compresi anche da un umano, a patto che i nomi assegnati ai tag ne identifichino in qualche modo il contenuto, e che i nodi risultino correttamente annidati.
Come creare un file XML per dati generici
Fatte tutte le doverose precisazioni circa la struttura e la sintassi di XML, è arrivato il momento di spiegarti, nel dettaglio, come creare un file XML mediante i software più adatti allo scopo.
Come creare un file in formato XML: editor di testo

Come già detto nelle battute iniziali di questa guida, i file XML non sono altro che file contenenti del testo semplice, il quale identifica i nodi del file e i rispettivi valori. Per questo motivo, non è necessario utilizzare programmi terzi, in quanto puoi realizzare il file di tuo interesse affidandoti agli editor predefiniti di Windows e macOS: Blocco Note e TextEdit.
Dunque, per iniziare, avvia il programma di tuo interesse dal menu Start di Windows o dal menu delle app di macOS e digita il contenuto del tuo documento XML, in accordo con quelle che sono le tue esigenze.
A lavoro completato, onde evitare problemi, elimina qualsiasi formattazione nel contenuto del file: dopo aver selezionato l’intero testo, se utilizzi Blocco Note, recati nel menu Modifica > Cancella formattazione; in TextEdit devi recarti nel menu Formato > Converti in formato solo testo e dare OK.
Adesso, apri il menu File > Salva con nome oppure File > Salva… del programma e, se impieghi Blocco Note, assicurati che il menu a tendina Salva come sia impostato su Tutti i file; in TextEdit, invece, rimuovi il segno di spunta dalla voce Se non è indicata nessuna estensione, usa “txt”.
Per concludere, indica la cartella in cui archiviare il documento, digita il nome da assegnare al file, seguito ovviamente dall’estensione .xml, e premi poi sul pulsante Salva, per finire.
Chiaramente, sia il Blocco Note che TextEdit non dispongono di alcuna funzionalità adatta all’indentazione e alla distinzione grafica tra i vari tag/nodi; se sei interessato a caratteristiche di questa natura, ti consiglio di propendere per editor come Notepad++ o di altri framework completi, dei quali ti ho parlato nel mio elenco dei programmi per programmare.
Come creare un file XML con Excel

Hai un minimo di pratica con il software Excel di Microsoft 365, e ti piacerebbe utilizzarlo per creare e popolare un file XML? Si può fare anche questo, ma a una condizione: devi aver preventivamente definito il mapping del file XML, ossia la struttura dei dati da salvare.
La maniera più semplice per fare ciò consiste nel realizzare un file XML di base tramite il Blocco Note o TextEdit, andando a specificare lo schema del file, il nodo radice e almeno un nodo completo.
Una volta realizzato il file di cui sopra, apri Excel, avvia la creazione di una nuova cartella di lavoro e abilita la scheda Sviluppo del programma: per fare questo, premi sulla scheda File presente in alto a sinistra, premi sul pulsante Opzioni e scegli la voce Personalizzazione barra multifunzione, residente nella parte sinistra della finestra che si apre.
Fatto ciò, individua la voce Sviluppo nella parte destra della casella in questione, apponi il segno di spunta in sua corrispondenza e dai OK.
Giunto nuovamente nella cartella di lavoro, clicca sulla scheda Sviluppo, individua il riquadro XML e clicca sul pulsante Importa, che risiede al suo interno; fatto ciò, seleziona il file XML contenente la struttura creata in precedenza, dai OK e, se Excel dovesse avvisarti dell’assenza di un mapping e della creazione di una struttura basata sul file, acconsenti tranquillamente alla cosa.
Il gioco è praticamente fatto: a questo punto, non ti resta che riempire il file XML con le informazioni di tuo interesse, utilizzando la tabella Excel realizzata a partire dalla struttura. Se hai bisogno di visualizzare la struttura del file, clicca sul pulsante Origine visibile nella scheda Sviluppo.
Ad ogni modo, una volta completato il tuo lavoro, ritorna alla scheda Sviluppo, clicca sul pulsante Esporta e procedi con il salvataggio del nuovo file XML, così come faresti di solito.
Nel caso in cui vi fossero problemi o se il risultato non dovesse soddisfarti (Excel potrebbe aggiungere informazioni non necessarie al codice), ti consiglio di consultare le linee guida ufficiali di Excel, le linee guida legate al mapping e, ovviamente, la mia guida al funzionamento di Excel.
Come creare un file XML da PDF

Hai bisogno di creare un file XML partendo dai dati inclusi in un file PDF? In questo caso, non è necessario installare programmi, in quanto esistono dei convertitori online progettati appositamente per lo scopo.
Prima di spiegarti come procedere, però, ritengo doveroso chiarire un aspetto fondamentale della questione: per una resa ottimale, i dati inclusi nel file XML dovrebbero essere racchiusi in una tabella che, a sua volta, dovrebbe poter essere gestita mediante un parser (ossia un “componente” software in grado di elaborare un determinato tipo di elemento).
Diversamente, i dati del file XML risultante potrebbero non essere coerenti con quelli originali, il file stesso potrebbe contenere del codice non richiesto o, peggio ancora, potrebbe risultare vuoto: io ti ho avvisato!
Detto ciò, tra i tanti servizi online adatti allo scopo, ti consiglio di affidarti al convertitore di Aspose: esso consente di realizzare file XML a partire da documenti PDF con estrema facilità, e può essere utilizzato sia da computer, che da smartphone e tablet.
Stando a quanto dichiarato nella privacy policy del servizio, i dati vengono trasmessi in maniera cifrata, eliminati al massimo 24 ore dopo l’elaborazione e non visualizzati in alcun modo da terzi. Ad ogni modo, trattandosi comunque di un servizio online, presta sempre attenzione ai file caricati ed evita di elaborare documenti dal contenuto sensibile.
Per convertire un file PDF in un file XML, apri l’apposita pagina sul sito di Aspose e, se utilizzi il computer, trascina il file da convertire nell’apposito riquadro; diversamente, premi sulla voce Getta o carica i tuoi file e seleziona il documento da convertire, mediante il pannello proposto.
Adesso, assicurati che il menu a tendina Salva come sia impostato su xml, premi sul pulsante Converti e attendi che l’elaborazione del file venga completata. Infine, premi sul pulsante Scarica, per scaricare il file convertito.
Se il risultato non ti soddisfa, sappi che esistono molte altre risorse online, programmi e applicazioni che consentono di trasformare un file PDF in un file XML con estrema semplicità: te ne ho parlato, in maniera dettagliata, nella mia guida specifica sull’argomento.
Come creare un file XML online

Ti piacerebbe utilizzare un editor XML più strutturato rispetto a un semplice programma per scrivere testi, ma non puoi – o non vuoi – installare nulla sul tuo dispositivo? In tal frangente, puoi rivolgerti a uno tra i numerosi servizi dedicati alla progettazione da zero dei documenti in formato XML.
Tra i tanti, il mio consiglio è quello di rivolgerti al servizio offerto da JSON formatter: esso consente di realizzare un file XML da zero (o di importarne uno già esistente), di validarlo, di visualizzarne la struttura ad albero e di migliorarne la formattazione.
Per poter usare l’applicazione Web, collegati alla pagina linkata poc’anzi e serviti del riquadro di sinistra, per digitare il tuo codice XML; se hai bisogno di importare un file già esistente, clicca sul simbolo della cartellina situata in alto, oppure sui pulsanti Load data e Upload file.
Una volta completato il tuo lavoro, puoi visualizzare la struttura ad albero del documento, cliccando sul pulsante XML Tree, oppure validarlo, premendo sul bottone Validate. Per migliorare la formattazione del codice, premi invece sul pulsante Format/Beautify.
Quando sei soddisfatto, puoi scaricare il file premendo sul pulsante Download, oppure sul simbolo della freccia verso il basso, che sta a destra.
Come creare un file XML: linguaggi di programmazione

Ancora, lascia che ti dia qualche informazione in più su come realizzare un file XML tramite un linguaggio di programmazione, pratica molto utile quando, per esempio, è necessario scambiare dati tra un’istanza del software e l’altra – o quando si sviluppa un programma che prevede il salvataggio delle informazioni.
In sostanza, se utilizzi un linguaggio di programmazione non orientato agli oggetti, devi creare uno stream in output di tipo file, aprirlo in lettura e scrittura e scrivere al suo interno il contenuto del file.
Chiaramente, per semplificarti la vita, puoi realizzare delle variabili di tipo testo atte a contenere i dati raccolti durante l’istanza del software e riversare il contenuto delle variabili nel corpo del documento.
Per esempio, nel caso del linguaggio C, le funzioni delegate alla gestione dei file sono incluse nelle librerie stdio.h e stdlib.h.
In particolare, la primitiva che apre un file è denominata fopen("percorsoFile","modalità") e restituisce il descrittore del file in formato struttura FILE (ad es. FILE *nomeVariabile), quella per scrivere su un file è denominata fprintf(descrittoreFile, "testo"), mentre quella per chiudere un file è denominata fclose(descrittoreFile).
Nei linguaggi orientati agli oggetti, invece, le cose stanno in maniera relativamente più semplice: bisogna infatti istanziare un oggetto che funge da contenitore, del tipo specifico per il linguaggio, e aggiungervi gradualmente i vari nodi con relativi parametri e contenuti, mediante le funzioni specifiche per l’oggetto.
A lavoro completato, l’istanza dell’oggetto contenitore creata in memoria va scritta direttamente nel file XML, che a quel punto è pronto per poter essere usato.
In Java, per esempio, la realizzazione dei file XML passa per l’API DOM (o Document Object Model), la stessa che si utilizza per la creazione dei file in formato HTML, mentre la lettura dei file XML impiega i metodi del parser SAX.
Trattandosi di linguaggi a oggetti, gli approcci implementativi possono essere di varia natura: per esempio, nel caso di Java, si può definire una struttura di oggetti Element e, dopo aver dichiarato quello radice, riversare tutto nel file XML.
Ancora, si possono inserire gli elementi in un oggetto di tipo Document (che va istanziato mediante i metodi delle classi DocumentBuilderFactory e DocumentBuilder), per poi usare le classi Transformer, DOMSource e StreamResult, così da riversarne il contenuto nel file. Insomma, l’approccio specifico varia in base al risultato da ottenere.
A prescindere dal tipo di linguaggio che hai scelto di usare, presta bene attenzione all’inserimento dei caratteri speciali (come <, >, ?, “ e così via), e assicurati di anteporre agli stessi il carattere di escape previsto dalla sintassi del linguaggio stesso: diversamente, rischieresti di ottenere risultati inattesi e incongruenti con quello che è il tuo obiettivo.
Ad ogni modo, se hai bisogno di esempi concreti, prova a cercare su Google frasi come create XML file [nome linguaggio], oppure chiedi a un’intelligenza artificiale allenata per la programmazione di realizzare per te un codice di prova. Chiaramente, il risultato va ridefinito e riadattato in base a quelle che sono le richieste del tuo software, tienine conto.
Come creare un file XML per fattura elettronica

Sei titolare di un’attività commerciale e un cliente ti ha chiesto il file XML contenente la fattura elettronica che hai emesso, ma non sai dove come creare il documento in oggetto? In questo caso, ho delle ottime notizie da darti: il file XML contenente la fattura elettronica viene generato direttamente dal servizio che hai utilizzato per crearla, ed è lo stesso che viene inviato – seppur in forma cifrata – al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.
All’atto pratico, se disponi del file XML.P7M generato dal programma o dal sistema da te in uso, devi semplicemente aprirlo usando un software o un servizio online ad-hoc (ad es. ArubaSign o il portale Amministrazionicomunali.it) e disporre il salvataggio del file XML incorporato, mediante l’apposita funzione.
Diversamente, puoi recuperare il documento di tuo interesse direttamente dal programma servizio online di cui usufruisci per generare le tue fatture e inviarle all’Agenzia delle Entrate. Per esempio, se si tratta del servizio di fatturazione elettronica di Aruba, devi accedere alla tua area personale, premere sulla categoria di fattura di tuo interesse (inviate o ricevute) e selezionare quella di tuo interesse, premendoci sopra.
Fatto ciò, premi sul pulsante XML situato nell’angolo superiore destro del visualizzatore di fatture integrato e il gioco è fatto: entro pochi secondi, il file XML contenente la fattura dovrebbe essere scaricato sul tuo dispositivo.
Una volta scaricati, i file XML vanno aperti utilizzando uno specifico programma o servizio dedicato alla lettura delle fatture elettroniche, per poter essere consultabili: trovi tutto spiegato nella mia guida specifica sull’argomento.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
