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Migliori climatizzatori portatili: guida all’acquisto

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Se sei una persona che, ai primi segnali di calore si innervosisce e non riesce a lavorare come si deve, allora sarai sicuramente alla ricerca di un climatizzatore. Forse però l’ambiente in cui ti trovi non consente l’installazione di unità particolarmente grandi e, dunque, sei alla ricerca dei migliori climatizzatori portatili per poter risolvere i tuoi problemi con il caldo senza dover fare lavori in casa e senza occupare troppo spazio. Le cose stanno così, vero? Allora sappi che non ho nessuna intenzione di abbandonarti in questa lunga e difficile scelta ma, anzi, ti accompagnerò passo dopo passo verso il tuo prossimo inseparabile compagno estivo.

L’acquisto di uno di questi modelli potrebbe apparire abbastanza semplice: in fondo basta qualsiasi dispositivo in grado di generare un po’ d’aria fresca per essere soddisfatti, giusto? Beh, no. Se si vanno a esaminare le specifiche e si guardano gli aspetti tecnici, si scopre un piccolo grande mondo di variabili a disposizione che devono essere attentamente considerate in fase d’acquisto, altrimenti si potrebbe finire con un macchinario inutile ma dal costo non indifferente.

Nelle prossime righe, dunque, ti segnalerò alcuni dei modelli che mi hanno convinto di più. Prima di parlare dei prodotti, però, ti indicherò alcuni dei fattori più importanti da tenere in considerazione quando si sceglie un condizionatore portatile: in questo modo sarai in grado di valutare tu stesso quale di essi fa maggiormente al caso tuo. Allora, pronto a iniziare? Sì? Perfetto, non mi resta che augurarti buona lettura e buona scelta!

Indice

Come scegliere un climatizzatore portatile

Ci sono davvero una marea di dettagli che possono fare la differenza nella scelta di un climatizzatore portatile. Questi ultimi, infatti, non si distinguono solo in base alla qualità e al prezzo, ma anche per alcune specifiche tecniche che possono fare la differenza: potenza, funzioni aggiuntive, consumi, componenti incluse e l’elenco potrebbe andare avanti a lungo.

Qui di seguito, dunque, ti indicherò tutti i punti principali che devi analizzare prima di procedere all’acquisto di un prodotto di questo tipo. Una volta apprese queste poche nozioni, vedrai che sarai perfettamente capace di scegliere il sistema giusto per te.

Climatizzatori portatili, condizionatori e raffrescatori: differenze

Pinguino

Inizio subito con fare un’importante precisazione: i climatizzatori sono diversi dai condizionatori, che a loro volta sono diversi dai semplici “raffrescatori”. Mi spiego meglio.

Ognuno di questi dispositivi, di base, ha lo scopo di prendere l’aria calda all’interno di una stanza e raffreddarla in qualche modo, ma mentre i modelli più complessi (condizionatori e climatizzatori) utilizzano il gas per fare il tutto, i modelli più economici (i raffrescatori) lo fanno attraverso l’acqua.

Partendo dal più economico per poi passare a una complessità e un valore crescente, inizio col parlarti del raffrescatore. Questo sistema utilizza l’acqua per poter funzionare, con uno scambio di calore detto aria-acqua che lavora davvero bene e ha dei costi inferiori sia di bolletta che di spesa iniziale. L’apparecchio prende l’aria calda dall’ambiente circostante e la convoglia verso un radiatore riempito con l’acqua al suo interno, la quale dev’essere pre-raffreddata per poter trasformare il vento caldo in una fresca brezza.

Per abbassare la temperatura del liquido occorre inserire al suo interno dei ghiaccioli simili a quelli che si usano per le borse termiche, i quali garantiranno un tempo variabile di freddo. I limiti di questo sistema sono abbastanza facili da individuare, in quanto non ha modo di lavorare in totale autonomia.

Richiede sempre l’intervento dell’utente per riempire la vaschetta dell’acqua (la quale evapora col tempo) o inserire nuovi ghiaccioli quando quelli presenti hanno perso la loro temperatura, diventando inutili. Senza acqua fredda, questo sistema può funzionare come semplice ventilatore o spegnersi del tutto, a seconda del modello. Ci tengo poi ad aggiungere che, comparato con i climatizzatori, la loro capacità di raffreddamento risulta minore (anche molto) a seconda del modello.

I condizionatori, invece, sono dei sistemi autonomi, seppur abbastanza semplici nel concetto. Si basano sul medesimo principio dei frigoriferi, dove un gas viene continuamente compresso e dilatato per generare il freddo Vi sono dei gas, come l’R290, che si riscaldano molto durante la compressione, salvo poi raffreddarsi fino a temperature polari durante la decompressione.

Proprio il freddo generato dalla fase di dilatazione viene utilizzato dal condizionatore, il quale incanala questo elemento in una serpentina che si trova di fronte al ventilatore. Grazie a una ventola poi risucchia l’aria dall’ambiente e la manda a colpire direttamente la superficie fredda, garantendo quindi la freschezza in uscita.

Questo permette di raffreddare la stanza, ma vi è ancora il calore generato dalla compressione che dev’essere smaltito, il che avviene grazie alla presenza di un tubo che va collegato all’esterno della stanza. Una seconda ventola va infatti a tenere sotto controllo le temperature generate durante la compressione del gas, incanalando nel tubo l’aria calda che viene liberata all’esterno della casa.

I climatizzatori invece, sono dei modelli “smart” di condizionatore, i quali aggiungono funzioni assenti in questi ultimi: deumidificazione, controllo della temperatura, pompa di calore e altro ancora.

Al giorno d’oggi è difficile imbattersi in un condizionatore, poiché si tratta di strumenti che non hanno nulla più di un tasto acceso/spento (almeno in teoria), il che attirerebbe ben pochi clienti, quindi in quest’articolo mi occuperò principalmente di raffrescatori e climatizzatori.

Come detto i climatizzatori hanno la necessità di avere un collegamento per smaltire il calore scambiato liberandolo altrove. Questo comporta la necessità di un tubo che vada verso l’esterno della casa, altrimenti non è possibile far funzionare il sistema.

tubo climatizzatore

I modelli aria-acqua, come i raffrescatori d’aria più economici, invece, non hanno bisogno di nulla, in quanto utilizzano il liquido per rinfrescare l’ambiente piuttosto che il gas compresso. Questo sistema è certamente meno sofisticato, ma ha il vantaggio di non dover richiedere lavori per poter essere utilizzato.

I raffrescatori, poi, sono generalmente indicati per ambienti più piccoli, avendo una potenza limitata che non può competere con quella dei rivali a gas, ma con un dispendio energetico molto più contenuto, in quanto sono poco più che semplici ventilatori che operano con una manciata di watt.

I climatizzatori consumano di più (in modo variabile, a seconda del grado di efficienza energetica), sono generalmente più pesanti e anche i modelli portatili sono portatili solo fino a un certo punto: una volta posizionato il tutto, in caso di spostamento bisogna infatti affrontare la questione del tubo di sfogo dell’aria calda, che non in tutti gli ambienti di una casa o di un ufficio è possibile in maniera adeguata.

Ciò detto, i climatizzatori svolgono un numero più ampio di funzioni, sono più potenti e, dunque, se c’è modo di posizionare correttamente il tubo per l’espulsione dell’aria calda, sono da preferire ai raffrescatori.

Potenza e portata

stanza con climatizzatore

Prima di decidere quale apparecchio acquistare, devi prendere in considerazione anche la potenza e la portata di quest’ultimo una serie di fattori, che va valutata in base alla grandezza degli ambienti da climatizzare.

Spetta a te capire in quale luogo andrai a utilizzarlo, prenderne le misure e trovare il giusto rapporto di potenza per permettergli di lavorare al meglio. Fai molta attenzione: se punti al risparmio acquistando un modello troppo piccolo, dovrai sempre spingerlo al massimo facendolo consumare di più e ottenendo comunque scarsissimi risultati.

L’unità di misura che esprime la capacità rinfrescante di un climatizzatore o raffrescatore è il BTU/H, ovvero il British Thermal Unit per hour. Ovviamente, la grandezza del numero va di pari passo alla potenza della macchina, quindi più grande è e maggiori saranno le capacità di raffreddamento.

Ma come si calcola questo numero? Occorre prima trovare la potenza necessaria in watt e poi trasformarla in BTU, cosa che può sembrare difficile in teoria ma, all’atto pratico, non consiste in nulla più che un paio di semplicissime operazioni.

I watt necessari si trovando moltiplicando una costante K (la quale vale 25 per una stanza e 36 per l’intera casa) per le varie dimensioni dell’ambiente quali larghezza, altezza e profondità. Il numero finale andrà poi a sua volta moltiplicato per 3,6 (il valore che rapporta il British Thermal Unit al watt) per trovare il numero esatto di BTU necessari al tuo ambiente.

Ovviamente qui occorre precisare che andrebbe tenuto conto di fattori quali dimensione finestre, l’isolamento termico, la presenza di fonti di calore e qualsiasi altra piccola variabile che può influenzare l’equilibrio termico. Per questa ragione, una volta calcolato il valore indicativo, spetta a te capire di quanto dovrà essere sovradimensionato il prodotto per far fronte a tutte queste piccole cose. Ad ogni modo, solitamente i produttori indicano la metratura che il loro apparecchio è in grado di soddisfare.

In ultimo, va considerata la portata d’aria che è in grado di passare attraverso il sistema, venendo quindi raffreddata. Se questo valore è basso, significa che il climatizzatore avrà maggiori difficoltà a prendere e rinfrescare ogni singolo metro cubo d’aria della stanza, impiegando un tempo maggiore prima di essere efficace.
Se, invece, si ha un valore alto (solitamente dai 250 a salire) significa che il macchinario potrà raffreddare l’ambiente molto più velocemente, mantenendo anche con minor fatica una temperatura costante nelle ore successive.

Altre funzioni

comandi climatzzatore

I migliori climatizzatori incorporano moltissime funzioni che possono risultare più o meno utili a seconda delle esigenze, quindi vanno considerate in fase d’acquisto.

Una prima caratteristica, molto importante, da prendere in considerazione è la capacità del climatizzatore di produrre anche aria calda, in modo da renderlo uno strumento sfruttabile 365 giorni l’anno. Ovviamente è superfluo dire che utilizzare dei riscaldatori elettrici in inverno è probabilmente una delle scelte meno economicamente valide che esistano, ma per quelle giornate autunnali dove il riscaldamento generale è eccessivo potrebbe fare davvero comodo. Senza contare che, se vivi in un condominio, dovrai aspettare che venga dato il via libera per accendere i riscaldamenti centralizzati, rimanendo esposto al freddo fino a tale data.

Oltre a questo vanno considerate le funzioni per programmarne gli orari d’accensione e spegnimento e di regolazione automatica della temperatura d’esercizio in base alla temperatura ambientale, tramite sensori appositi. Tutte queste cose vanno a pesare sul prezzo finale, ma possono davvero fare la differenza se, ad esempio, si è spesso fuori casa e si desidera ritornare in un ambiente accogliente senza gravare troppo sulla bolletta.

Alcuni modelli sono poi dotati della funzione di deumidificazione e di quella di semplice ventilazione. La deumidificazione è particolarmente indicata per chi ha case vecchie, dove i muri sono antichi e l’intero ambiente trattiene l’umidità rovinando la tinta e creando condizioni di vita poco salubri. La ventilazione, invece, non è qualcosa di imprescindibile, ma può sempre servire quando il freddo estremo non è necessario.

Ovviamente la lista potrebbe continuare oltre, visto che molti produttori inseriscono interessanti soluzioni nei loro prodotti, rendendoli sempre più “smart” ed efficienti. Queste sono le principali ma ti consiglio sempre di dare una profonda occhiata ai dettagli indicati dalla casa, al fine di acquistare un prodotto perfetto per le tue esigenze.

Quali climatizzatori portatili comprare

Ora che sai esattamente quello che devi guardare, è tempo di passare in rassegna alcuni dei modelli più interessanti disponibili al momento. Procederemo per fasce di prezzo.

Migliori climatizzatori portatili economici (<100€)

Cominciamo dai modelli più economici: si tratta perlopiù di raffrescatori portatili, infatti in questa fascia di prezzo è impensabile potersi portare a casa un climatizzatore dotato delle migliori tecnologie. Ognuno di questi modelli lavora con sistema aria-acqua, senza quindi necessitare di un tubo per espellere aria calda ma con una potenza limitata.

Raffreddatore EEIEER

raffreddatore eeieer

Un raffrescatore che richiede l’acqua fredda nella vaschetta o il ghiaccio, con un risultato a breve distanza davvero piacevole. La nebulizzazione unita alla ventola che spinge abbastanza forte creano un ottimo connubio, il quale sa farsi valere anche nelle giornate più afose. Può essere utilizzato anche nella modalità ventilatore, la quale si attiva da sola nel caso il liquido nella vaschetta sia terminato. A differenza del modello precedente, questo funziona tramite il classico cavo da 220V con una potenza di 18 W (anche se ha un alimentatore da 24V), quindi non ha l’ambizione di poter essere portato ovunque ma vanta un’autonomia maggiore grazie alla vaschetta da 420 ml. Anche qui si parla di un prodotto per utilizzo personale e non in zone ampie.

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Ventilatore 3 in 1 AmazonBasics

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Il ventilatore 3 in 1 di AmazonBasics funziona con un serbatoio d’acqua di 9l, nel quale andranno poi inseriti i ghiaccioli per rinfrescarla e permettere a questo apparecchio di generare aria più fresca di quanto potrebbe fare altrimenti. Ha anche una pratica funzione di umidificatore, ottimo per le giornate di caldo secco ma che può contribuire a generare una certa afosità nell’ambiente. A differenza del precedente, questo modello non passa alla semplice ventilazione in caso di esaurimento dell’acqua ma si spegne per evitare dei danni meccanici. La soluzione dei ghiaccioli potrebbe non apparire come pratica, cosa vera se paragonata ai climatizzatori che non necessitano di questi metodi, ma in quest’area di prezzo è davvero difficile trovare di meglio. La sua potenza totale sale a 60 W e riesce a rinfrescare piccoli ambienti.

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Raffrescatore Evaporativo Elanket

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Il funzionamento (oltre che la portata) di base anche qui è molto simile, con una vaschetta d’acqua dalla quale attinge per rinfrescare, nella quale possono essere messi dei ghiaccioli per abbassare la temperatura e una potenza leggermente superiore (65 W). Quello che ha in più però, è il fatto che sia in grado di purificare l’aria catturando polvere e altri microparticelle che prosperano in questo tipo di condizioni. In ultimo, un’altra peculiarità sta nel fatto che sia molto più facile indirizzare il flusso d’aria in uscita, avendo maggiori deviatori che permettono di sparare nel punto desiderato. Di contro però, ha una vaschetta dell’acqua di “solo” 5 litri, cosa che gli conferisce uno svantaggio in termini d’autonomia generale ma, la sua versatilità, lo rendono uno dei migliori climatizzatori portatili senza tubo (quindi raffrescatori).

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Migliori climatizzatori portatili di fascia media (100-250€)

Adesso passiamo ai climatizzatori un po’ più costosi e che, quindi, offrono maggiore potenza e una serie di caratteristiche decisamente superiori a quelle viste nei prodotti menzionati finora. Tutti i modelli da qui in avanti funzionano col sistema aria-aria e sono quindi dotati di tubo per espellere l’aria calda.

COMFEE’ MPPHA-05CRN7

comfree

Si può notare fin da subito che il COMFEE’ sia uno dei migliori climatizzatori portatili per la casa in quanto abbandona la vaschetta dell’acqua per passare alla più pratica soluzione aria-aria, avendo quindi consumi maggiori ma una migliore efficienza generale a un prezzo davvero molto basso. Per espellere il calore è necessario poter collegare il tubo che utilizza per convogliarlo all’esterno, cosa che ne sacrifica in parte la mobilità. D’altro canto offre una buona serie diopzioni programmabili come quella “follow me” che indirizza il soffio d’aria sul soggetto seguendone il movimento. Questo modello è poi selezionabile in diversi tagli di potenza, i quali partono da 5.000 per arrivare fino a 9.000 BTU/h.

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Argo Swan Evo

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Argo Evo Swan fa della versatilità i suo fiore all’occhiello, in quanto aggiunge delle funzioni davvero interessanti. Oltre alla classica climatizzazione che fa con il meccanismo aria-aria e con una potenza nominale di ben 8.000 BTU/h, si pone anche come un ottimo deumidificatore. Se sei solito avere ambienti molto umidi specialmente durante l’inverno, questo modello sarà il tuo perfetto alleato. In ultimo va poi aggiunto che ha anche una pratica modalità di ventilazione, per quanto non si ha necessità di un freddo intenso.

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Olimpia Splendid Dolceclima Compact 8P

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Questo modello diOlimpia Splendid offre diversi modelli per una scelta approfondita e perfetta per ogni esigenza. Il modello base parte da una potenza di 8000 BTU/h, abbastanza per raffreddare un ambiente di dimensioni medie. Può arrivare anche a modelli molto più performanti e costosi, ma che vanno ben oltre questa fascia di prezzo. Il gas che utilizza è l’R290, che rispetta l’ambiente e non impatta sul riscaldamento globale.

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Migliori climatizzatori portatili di fascia alta (>250€)

È ora tempo di dare uno sguardo ai modelli top di gamma, i quali offrono potenze elevate e funzioni ancora più vaste e variegate dei modelli di fascia media. Anche qui si parla di climatizzatori che necessitano di un tubo per espellere il calore.

Electrolux ChillFlex EXP26U338CW

climatizzatore electrolux

Electrolux ChillFlex EXP26U338CW è un ottimo modello di fascia medio-alta. Usa il gas sostenibile R290 per un minor impatto ambientale e ha una potenza nominale di 8000 BTU/h che gli garantisce ottime prestazioni in ambienti medi. Nonostante questo ha una rumorosità ridotta, che si attesta sui 64 dB. Dispone anche di telecomando e comandi elettronici con display digitale della temperatura.

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ARGO Milo Plus

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Argo Milo Plus è un altro modello italiano che si differenza per una potenza di raffreddamento molto elevata: il suo valore nominale è di ben 13.000 BTU/h, cosa che gli permette d’eccellere anche negli ambienti più spaziosi. Ovviamente il suo consumo energetico va di pari passo con questo fattore, quindi è bene considerare se sia effettivamente necessario un tale potenziale di raffreddamento.

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Pinguino De’Longhi PACN77ECO

pinguino de'longhi

Pinguino della De’Longhi è considerato da più parti come uno dei migliori climatizzatori portatili esistenti in commercio, capace di raffreddare ambienti che arrivano fino a 70 metri quadri grazie ai suoi 8.200 BTU/h. La sua efficienza energetica unita alla silenziosità e qualità costruttiva, gli garantiscono una posizione al top in questa classifica. Abbastanza silenzioso e con la capacità di funzionare sia come climatizzatore che come deumidificatore.

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Electrolux WP71-265WT

climatizzatore electrolux

Questo prodotto di Electrolux è uno dei migliori climatizzatori portatili con pompa di calore, in quanto funziona sia come climatizzatore per l’aria fredda che come riscaldatore. Il suo pratico ed elegante telecomando è notevole ma può anche essere lasciato nella confezione in quanto è possibile gestire ogni funzione da smartphone. La sua modalità “air surround” permette poi di creare ambienti a temperatura uniforme estremamente piacevoli. La potenza si attesta sui 10.000 BTU/h.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.