Come configurare access point
Ormai quasi tutte le abitazioni dispongono di un router Wi-Fi che consente di collegare a Internet computer, smartphone, tablet e altri dispositivi senza utilizzare cavi. In alcune situazioni, però, la copertura del segnale wireless non è sufficiente a raggiungere tutte le stanze oppure si desidera creare una rete Wi-Fi più stabile e performante: in questi casi un access point rappresenta una soluzione pratica ed efficace.
Se ne hai appena acquistato uno e vuoi capire come installarlo e configurarlo correttamente, sei nel posto giusto. Nelle prossime righe ti spiegherò come configurare un access point, illustrando le principali modalità di funzionamento e le differenze tra le varie tipologie di dispositivi disponibili, così da aiutarti a scegliere l'impostazione più adatta alle tue esigenze.
Che tu voglia collegare un access point al router tramite cavo Ethernet, ampliare la copertura della rete Wi-Fi o configurare una rete wireless dedicata, troverai tutte le indicazioni necessarie per completare la configurazione. Ti guiderò passo dopo passo nelle operazioni principali, evidenziando anche gli aspetti che possono variare in base al produttore del dispositivo e al modello in tuo possesso.
Indice
Tipologie di access point

Un access point (in italiano punto di accesso) è un dispositivo che consente di creare o ampliare una rete Wi-Fi collegandosi a un router o a un'altra infrastruttura di rete. A seconda del modello e della modalità di collegamento, può estendere la copertura wireless, migliorare le prestazioni della rete oppure aggiungere una nuova rete Wi-Fi in un'area specifica.
Esistono diversi dispositivi che svolgono funzioni simili ma non sono tutti veri e propri access point. Di seguito trovi le tipologie più diffuse.
- Access point cablato — è collegato al router tramite un cavo Ethernet e crea una nuova copertura Wi-Fi. È la soluzione che offre le prestazioni migliori, poiché il traffico tra router e access point viaggia via cavo senza ridurre la banda disponibile sulla rete wireless. È la scelta ideale quando è possibile far arrivare un cavo di rete fino al punto in cui serve il segnale.
- Range extender (o ripetitore Wi-Fi) — riceve il segnale Wi-Fi del router e lo ritrasmette nelle zone dove la copertura è debole. Pur essendo spesso commercializzato come access point, funziona in modo diverso e può comportare una riduzione delle prestazioni, soprattutto se comunica con il router usando la stessa banda radio. Per maggiori dettagli puoi leggere la mia guida dedicata ai ripetitori Wi-Fi. Maggiori info qui.
- Access point PoE (Power over Ethernet) — è un access point alimentato tramite il cavo Ethernet, che trasporta contemporaneamente dati ed energia elettrica. Per funzionare richiede uno switch PoE oppure un iniettore PoE compatibile. Questa soluzione è molto diffusa negli uffici e nelle abitazioni in cui si desidera installare il dispositivo a soffitto o a parete senza dover predisporre una presa di corrente nelle vicinanze. Maggiori info qui.
- Nodo o satellite Mesh — fa parte di un sistema Wi-Fi Mesh e comunica con gli altri nodi della rete per estendere la copertura mantenendo un'unica rete Wi-Fi, con lo stesso nome (SSID) e la stessa password. A differenza di un semplice ripetitore, un sistema Mesh gestisce automaticamente il passaggio dei dispositivi tra i vari nodi e, nei modelli più avanzati, può utilizzare un collegamento dedicato o cablato per migliorare le prestazioni.
Prima di procedere con la configurazione, individua la tipologia di dispositivo che possiedi: le modalità di installazione e le opzioni disponibili possono variare in base al produttore, al modello e al metodo di collegamento scelto (Ethernet, Wi-Fi o rete Mesh).
Come configurare access point

Dopo aver visto le differenze tra le varie tipologie di dispositivi, è il momento di passare alla pratica e vedere come configurare un access point. La procedura può variare leggermente in base al produttore e al modello in uso, ma i passaggi fondamentali sono molto simili. Si parte dal collegamento fisico del dispositivo, che cambia a seconda della tipologia di access point.
- Access point cablato — collega l'access point al router utilizzando un cavo Ethernet. Per la maggior parte delle reti domestiche è sufficiente un cavo Cat 5e, mentre un Cat 6 o Cat 6A è consigliato se il dispositivo dispone di porte Multi-Gigabit o se desideri sfruttare al meglio le prestazioni offerte dagli access point Wi-Fi più recenti.
- Access point PoE (Power over Ethernet): collega il dispositivo a una porta PoE del tuo switch oppure a un iniettore PoE compatibile. In questo modo alimentazione e connessione dati verranno trasportate attraverso lo stesso cavo Ethernet, senza bisogno di collegare l'access point a una presa di corrente.
- Range extender (ripetitore Wi-Fi) — collega il dispositivo a una presa di corrente situata in una zona in cui il segnale del router sia ancora sufficientemente stabile (indicativamente almeno il 50-60% della copertura), evitando di posizionarlo in aree già prive di segnale.
- Nodo Mesh — collega il primo nodo seguendo le istruzioni del produttore, generalmente vicino al router principale. Gli eventuali nodi aggiuntivi potranno essere posizionati nelle aree da coprire una volta completata la configurazione iniziale.
Dopo aver acceso il dispositivo, attendi qualche minuto affinché completi l'avvio. A questo punto avvia la configurazione seguendo la modalità prevista dal produttore: alcuni access point si configurano tramite un'interfaccia Web accessibile dal browser, altri tramite un'app dedicata per smartphone e tablet, mentre le soluzioni destinate ad ambienti professionali possono richiedere un software o un controller di gestione.
Se la configurazione avviene tramite browser, collegati alla rete Wi-Fi temporanea generata dall'access point (se prevista) oppure connetti il computer alla stessa rete del dispositivo. Successivamente apri il browser e raggiungi l'indirizzo indicato nel manuale oppure individua l'indirizzo IP assegnato all'access point dal router. Se necessario, effettua l'accesso utilizzando le credenziali predefinite riportate sull'etichetta del dispositivo o nella documentazione ufficiale.
Una volta effettuato l'accesso, avvia la procedura guidata di configurazione, se disponibile, e imposta la lingua e il Paese quando richiesto.
Nel caso di un access point cablato, lascia attiva l'assegnazione automatica dell'indirizzo IP tramite DHCP, salvo esigenze particolari di configurazione. Scegli quindi il nome della rete Wi-Fi (SSID), imposta una password sicura e seleziona la modalità di protezione più recente supportata dal dispositivo, preferibilmente WPA3 oppure WPA2/WPA3 se disponibile. Se l'access point supporta più bande di frequenza, puoi decidere se utilizzare la rete a 2,4 GHz, quella a 5 GHz oppure entrambe.
Se stai configurando un range extender, ti verrà invece chiesto di selezionare la rete Wi-Fi da estendere e di inserirne la password. A seconda del modello potrai scegliere se mantenere lo stesso nome della rete originale oppure crearne uno differente.
Nel caso di un sistema Mesh, la configurazione avviene quasi sempre tramite l'app del produttore: dopo aver rilevato automaticamente il nodo principale, sarà sufficiente seguire la procedura guidata per aggiungere gli eventuali satelliti alla rete.
Al termine della configurazione salva le modifiche e attendi il riavvio del dispositivo, se richiesto. Infine collega uno o più dispositivi alla nuova rete Wi-Fi e verifica che la connessione a Internet sia disponibile e stabile nelle aree che desideravi coprire.
Poiché menu, nomi delle opzioni e modalità di configurazione possono cambiare da un produttore all'altro, nelle sezioni successive ti mostrerò come procedere sui dispositivi realizzati da alcuni dei marchi più diffusi.
Come configurare access point Netgear

Per configurare un access point o un range extender Netgear, collega innanzitutto il dispositivo all'alimentazione e attendi che completi l'avvio. A seconda del modello, la configurazione può essere effettuata tramite il browser Web, la procedura WPS oppure l'app Nighthawk.
Se utilizzi la configurazione tramite browser, collegati alla rete Wi-Fi temporanea generata dal dispositivo (il nome è indicato sull'etichetta oppure nella documentazione fornita), apri il browser e raggiungi l'indirizzo www.mywifiext.net oppure l'indirizzo IP indicato da Netgear, se previsto dal modello. Se richiesto, effettua l'accesso utilizzando le credenziali riportate sull'etichetta del dispositivo oppure quelle create durante la prima configurazione.
Una volta avviata la procedura guidata, seleziona la rete Wi-Fi che desideri estendere, inserisci la relativa password e scegli se mantenere lo stesso nome della rete (SSID) oppure crearne uno differente per la rete estesa. Alcuni modelli consentono inoltre di configurare separatamente le reti a 2,4 GHz e 5 GHz.
Al termine della procedura, fai clic sul pulsante per salvare le impostazioni e attendi il riavvio del dispositivo. Una volta completata la configurazione, collega i tuoi dispositivi alla rete Wi-Fi estesa e verifica che la connessione a Internet funzioni correttamente.
Se il tuo extender e il router supportano la tecnologia WPS, puoi velocizzare la configurazione premendo il pulsante WPS sul router e, entro due minuti, il pulsante WPS presente sull'extender. Al termine dell'associazione, i due dispositivi si collegheranno automaticamente.
Poiché le modalità di configurazione possono variare tra i vari modelli Netgear, ti consiglio di consultare anche la mia guida su come configurare un extender Netgear e al sito del produttore con i manuali ufficiali.
Come configurare access point TP Link

Se utilizzi un access point TP-Link, la procedura di configurazione varia in base al modello in tuo possesso. I dispositivi più recenti possono essere configurati tramite browser Web, tramite l'app TP-Link Tether oppure, nel caso dei prodotti professionali della serie Omada, tramite l'apposito controller di gestione.
Per iniziare, collega l'access point all'alimentazione e connetti il computer o lo smartphone alla rete generata dal dispositivo oppure alla rete locale a cui è collegato. Successivamente apri il browser e raggiungi l'indirizzo indicato nel manuale del prodotto, che può essere un indirizzo IP assegnato dal router oppure un indirizzo Web locale come tplinkap.net o tplinkrepeater.net, a seconda del modello.
Al primo accesso potrebbe esserti richiesto di creare una nuova password amministratore oppure di utilizzare le credenziali riportate sull'etichetta del dispositivo. Dopo aver effettuato l'accesso, avvia la procedura guidata di configurazione, se disponibile.
Se vuoi utilizzare il dispositivo come access point collegato tramite cavo Ethernet, seleziona la relativa modalità di funzionamento e configura i parametri della rete Wi-Fi da creare. Inserisci il nome della rete (SSID), scegli il tipo di protezione disponibile (preferibilmente WPA3 oppure WPA2/WPA3 se supportato) e imposta una password sicura. Se il dispositivo dispone di più bande, puoi configurare separatamente la rete a 2,4 GHz e quella a 5 GHz.
Se invece utilizzi il dispositivo come range extender, seleziona la rete Wi-Fi principale da ampliare, inserisci la relativa password e completa la procedura guidata. A seconda del modello, puoi scegliere se utilizzare lo stesso nome della rete originale oppure crearne uno differente per distinguere la rete estesa.
Al termine, salva le impostazioni e attendi il riavvio dell'access point. Quando il dispositivo sarà nuovamente operativo, collega smartphone, computer o altri dispositivi alla nuova rete Wi-Fi e verifica che la connessione a Internet sia disponibile.
Se possiedi un modello TP-Link della gamma Omada, la configurazione può invece essere gestita tramite un controller locale o cloud, che permette di configurare più access point contemporaneamente e amministrare la rete da un'unica interfaccia.
Per maggiori dettagli, consulta il sito del produttore con i manuali ufficiali.
Come configurare access point Tenda

Per configurare un access point Tenda, collegati all'indirizzo IP 192.168.0.254 (oppure tendawifi.com), seleziona la voce Ripetizione Wireless dal menu situato di lato e scegli se usare la modalità Repeater universale (per ampliare una rete Wi-Fi già esistente) oppure la modalità WISP (per ripetere il segnale di una rete Wi-Fi con tecnologia fibra misto radio).
A prescindere dalla scelta fatta, seleziona la rete Wi-Fi da replicare tra quelle elencate in basso, digita la chiave di rete principale nel campo dedicato e prendi nota del nome sottostante la voce Nome Stazione di Base WiFi, che sarà quello predefinito della rete estesa (che sarà configurata con la stessa password del router principale). Per finire, premi sul pulsante OK per due volte consecutive e attendi il riavvio del router.
Come configurare access point Ubiquiti

Per configurare un access point Ubiquiti, oggi commercializzato principalmente con il marchio UniFi, è necessario utilizzare il sistema di gestione UniFi Network. A differenza di molti access point domestici, i dispositivi UniFi non vengono generalmente configurati tramite una semplice pagina Web accessibile direttamente dall'indirizzo IP del dispositivo, ma vengono adottati tramite un apposito controller.
Per iniziare, collega l'access point alla rete tramite un cavo Ethernet e assicurati che riceva alimentazione. Molti modelli supportano la tecnologia PoE (Power over Ethernet), quindi possono essere alimentati direttamente tramite un cavo di rete collegato a uno switch PoE oppure a un iniettore PoE compatibile.
Successivamente installa e avvia UniFi Network su un computer, utilizza una console UniFi Cloud Gateway oppure accedi al controller già presente nella rete. Durante la prima configurazione, il controller individuerà automaticamente gli access point disponibili: seleziona il dispositivo e premi sul pulsante dedicato per adottarlo nella rete.
Una volta completata l'adozione, apri le impostazioni della rete Wi-Fi e configura il nome della rete (SSID), la password e il tipo di protezione da utilizzare, preferibilmente WPA3 oppure WPA2/WPA3 se compatibile con i dispositivi collegati. Se l'access point supporta più bande, puoi configurare le reti a 2,4 GHz, 5 GHz oppure, nei modelli più recenti, anche a 6 GHz.
Dopo aver salvato le impostazioni, attendi che l'access point applichi la configurazione. A questo punto puoi collegare smartphone, computer e altri dispositivi alla nuova rete Wi-Fi e verificare che la connessione funzioni correttamente.
La piattaforma UniFi consente inoltre di gestire più access point dalla stessa interfaccia, creare reti separate per ospiti o dispositivi IoT, controllare lo stato della rete e aggiornare il firmware dei dispositivi centralmente.
Per maggiori dettagli, consulta il sito del produttore con i manuali ufficiali.
Come configurare access point Zyxel

Per configurare un access point Zyxel, collega il dispositivo alla rete tramite un cavo Ethernet e assicurati che sia alimentato correttamente. Molti modelli supportano la tecnologia PoE (Power over Ethernet), che consente di fornire alimentazione e collegamento dati attraverso lo stesso cavo di rete.
La modalità di configurazione dipende dal modello in uso. Gli access point Zyxel possono essere gestiti tramite l'interfaccia Web locale del dispositivo oppure, nei modelli compatibili, tramite la piattaforma cloud Nebula Control Center.
Dopo aver effettuato l'accesso al sistema di gestione, configura le impostazioni della rete wireless creando o modificando il profilo Wi-Fi. Inserisci il nome della rete (SSID), scegli il metodo di protezione disponibile e imposta una password sicura.
Se il dispositivo supporta più bande wireless, puoi configurare le reti a 2,4 GHz, 5 GHz oppure, nei modelli compatibili, la banda 6 GHz. Al termine salva le modifiche e verifica il corretto funzionamento della connessione.
Se disponi di più access point Zyxel compatibili, la gestione tramite Nebula Control Center consente di configurare centralmente i dispositivi, monitorare la rete e applicare modifiche senza dover intervenire manualmente su ogni access point.
Per maggiori dettagli, consulta il sito del produttore con i manuali ufficiali.
Come configurare access point Grandstream

Per configurare un access point Grandstream, in particolare un modello della serie GWN, collega il dispositivo alla rete tramite un cavo Ethernet e assicurati che sia alimentato. La maggior parte degli access point Grandstream supportano la tecnologia PoE, che permette di fornire alimentazione e collegamento alla rete attraverso lo stesso cavo.
La configurazione può essere effettuata tramite l'interfaccia Web integrata oppure tramite gli strumenti di gestione centralizzata messi a disposizione da Grandstream, come GWN.Cloud e GWN Manager. La modalità da utilizzare dipende dal modello e dal numero di access point presenti nella rete.
Dopo aver effettuato l'accesso al dispositivo o al sistema di gestione scelto, crea o modifica il profilo della rete Wi-Fi impostando il nome della rete (SSID), il metodo di protezione e la relativa password. Per la sicurezza della rete, quando supportato, è consigliabile utilizzare WPA3 oppure una modalità compatibile come WPA2/WPA3.
Se l'access point dispone di più bande wireless, puoi configurare le reti a 2,4 GHz e 5 GHz in base alle tue esigenze. Nei modelli compatibili può essere disponibile anche il supporto alla banda 6 GHz.
Dopo aver salvato le impostazioni, attendi che il dispositivo applichi la configurazione e verifica il corretto funzionamento collegando un dispositivo alla nuova rete Wi-Fi.
Se utilizzi più access point Grandstream, una piattaforma di gestione come GWN.Cloud o GWN Manager permette di amministrare centralmente i dispositivi, modificare le impostazioni della rete, controllare lo stato degli access point e gestire gli aggiornamenti disponibili.
Per maggiori dettagli, consulta il sito del produttore con i manuali ufficiali.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
