Access point WiFi: come funziona (ottobre 2026)
Dopo anni di onorato servizio, il tuo adorato modem ha deciso di dirti addio. Da un giorno all'altro ha smesso di funzionare e così hai dovuto comperare uno nuovo. Peccato solo che, nel cercare di far fronte quanto prima alle tue necessità, tu non abbia avuto il tempo di scegliere un modello realmente adatto alle tue esigenze: così, adesso, ti ritrovi ad avere un dispositivo la cui portata del WiFi non è esattamente entusiasmante. Oramai il danno è fatto ma, per tua fortuna, puoi comunque rimediare facilmente alla cosa, magari con l'aiuto di un access point.
Come dici? Non sai di che cosa sto parlando e ti piacerebbe ricevere maggiori info? Detto, fatto. Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo non solo posso spiegarti che cos'è un access point WiFi ma anche e soprattutto come funziona. Nulla di eccessivamente complicato o che comunque sia fuori dalla portata, questo posso assicurartelo sin da subito.
Detta in termini molto spiccioli, un access point altro non è che un “aggeggio” in grado di trasformare una rete cablata in una rete senza fili, offrendo dunque un punto d'accesso wireless a tutti i dispositivi che ne hanno bisogno. Ovviamente, per poter essere impiegato, un dispositivo del genere va prima configurato in maniera corretta, operazione questa che a sua volta non necessità di tecnicismi particolari. Per saperne di più continua pure a leggere, trovi spiegato tutto nel minimo dettaglio proprio qui di seguito. Buona lettura!
Indice
Migliori access point WiFi

Tenda I27

Ubiquiti U7-LITE Access Point WiFi 7

UBIQUITI U7 PRO

Zyxel Multi-Gig WiFi 6 AX3000

TP-Link EAP110

Cudy AC1200

Zyxel NWA50AX

Cudy AP1200 Outdoor

UBIQUITI Networks U6 PRO

Ubiquiti Unifi U7 Outdoor
Tenda I27

Il Tenda i27 è un access point Wi-Fi 6 AX3000 per ambienti interni, pensato per realizzare reti wireless in contesti aziendali. La connettività dual band a 2,4 e 5 GHz, abbinata allo standard 802.11ax e al supporto per canali da 160 MHz, offre una base tecnica adatta a PC, smartphone e altri dispositivi compatibili. I 3000 Mbps rappresentano la velocità wireless nominale complessiva, non la velocità effettiva disponibile per ogni singolo dispositivo.
Le tecnologie OFDMA e MU-MIMO sono particolarmente utili nelle reti frequentate da più utenti: consentono di gestire in modo più efficiente le risorse radio e le comunicazioni con diversi terminali. Il beneficio concreto è una migliore organizzazione del traffico quando più dispositivi richiedono contemporaneamente l’accesso alla rete, fermo restando che le prestazioni dipendono anche dai client e dalle condizioni dell’ambiente.
La sezione radio impiega antenne integrate ad alto guadagno da 4 dBi e un’amplificazione del segnale dedicata sulle due bande. Il montaggio a soffitto o a parete permette di scegliere una collocazione funzionale alla distribuzione del segnale, senza occupare scrivanie o piani di lavoro. Il corpo bianco e compatto si presta a un’installazione discreta negli spazi professionali.
In una rete con più access point, il roaming permette ai dispositivi compatibili di passare al nodo con il segnale migliore mentre ti sposti. L’ottimizzazione RF automatica contribuisce inoltre a ridurre le interferenze tra gli AP. È importante distinguere questa gestione della mobilità dalla creazione di una rete mesh: il Tenda i27 non supporta la configurazione mesh, quindi le due funzioni non vanno considerate equivalenti.
La gestione avviene tramite interfaccia web locale o app Tenda CloudFi, offrendo modalità di amministrazione utilizzabili da computer e smartphone, anche da remoto tramite l’app. Il protocollo WPA3 aggiunge una protezione moderna alle connessioni wireless, mentre il supporto agli aggiornamenti di sicurezza consente di mantenere aggiornato il dispositivo.
La porta Ethernet Gigabit collega l’access point alla rete cablata, con un limite di trasferimento distinto dalla capacità nominale del Wi-Fi. Per l’alimentazione puoi utilizzare uno switch PoE+ oppure l’alimentatore DC: la prima soluzione consente di trasportare dati ed energia sul medesimo cavo Ethernet, rendendo più flessibile il posizionamento. La confezione comprende access point, PoE injector, alimentatore e accessori, componenti utili per predisporre l’installazione in base all’infrastruttura disponibile.

Tenda I27
Ubiquiti U7-LITE Access Point WiFi 7

L’Ubiquiti U7 Lite è un access point wireless con quattro flussi spaziali e collegamento di rete 2.5GbE, predisposto per il montaggio a parete o a soffitto. La sua configurazione combina una connessione cablata multigigabit con una sezione radio pensata per distribuire l’accesso alla rete ai dispositivi wireless.
La velocità di trasferimento nominale raggiunge 4,3 Gbps: un valore da distinguere dalla velocità effettivamente disponibile su un singolo dispositivo, che dipende anche dalle capacità del client e dalle condizioni radio. I quattro flussi spaziali costituiscono una caratteristica importante della comunicazione wireless, ma il loro sfruttamento varia in funzione dei dispositivi collegati e della configurazione della rete.
L’uplink 2.5GbE offre una capacità di collegamento alla rete cablata superiore a quella di una connessione Gigabit. Per sfruttarlo, anche la porta dello switch a cui colleghi l’access point deve supportare questa velocità. È inoltre utile distinguere la capacità dell’uplink dal valore nominale wireless: descrivono due tratti diversi del percorso dei dati e non si sommano.
L’alimentazione PoE permette di trasportare dati ed energia attraverso il cavo di rete, semplificando il cablaggio quando il punto di installazione è lontano da una presa elettrica. Il montaggio a parete o a soffitto ti consente di scegliere la posizione in funzione della disposizione degli ambienti e del percorso dei cavi, lasciando libere scrivanie e superfici di lavoro.

Ubiquiti U7-LITE Access Point WiFi 7
UBIQUITI U7 PRO

Ubiquiti U7 Pro è un access point Wi-Fi 7 per ambienti interni, pensato per aggiungere connettività wireless a una rete cablata. Il supporto allo standard IEEE 802.11be è la caratteristica centrale del modello: ti permette di predisporre la rete per dispositivi di nuova generazione, tenendo presente che i vantaggi del Wi-Fi 7 dipendono anche dalle capacità dei terminali collegati.
La configurazione a tripla banda offre maggiore flessibilità nella gestione delle connessioni radio. È un aspetto utile negli ambienti in cui convivono più dispositivi, perché consente di distribuire i collegamenti su bande differenti, in funzione della compatibilità dei client. Per gli smartphone, espressamente compresi tra i dispositivi compatibili, lo standard wireless supportato resta determinante per sfruttare le possibilità dell’access point.
La copertura di 140 m² costituisce un riferimento per pianificare l’installazione indoor, non una garanzia di ricezione uniforme in ogni stanza. Pareti, ostacoli e interferenze possono influenzare il segnale: la posizione dell’unità va quindi valutata rispetto agli spazi da servire. La singola porta Ethernet permette il collegamento all’infrastruttura cablata, mentre l’interfaccia Wi-Fi gestisce l’accesso wireless dei dispositivi.
Sul fronte della protezione, U7 Pro supporta WPA3 e WPA2. La disponibilità di entrambi i protocolli permette di considerare sia la sicurezza dei dispositivi più recenti sia la compatibilità con terminali che utilizzano WPA2. La scelta della configurazione deve tenere conto delle capacità dei client, privilegiando WPA3 quando supportato.

UBIQUITI U7 PRO
Zyxel Multi-Gig WiFi 6 AX3000

Lo Zyxel NWA50AX Pro è un access point Wi-Fi 6 AX3000 pensato per le reti delle piccole imprese, con funzionamento dual-band e una porta Ethernet multi-gigabit. Abbina una capacità wireless nominale fino a 3 Gbps a un collegamento cablato da 2,5 Gbps, una combinazione utile per integrare la rete senza fili in un’infrastruttura che supera il tradizionale Gigabit Ethernet. Il valore AX3000 rappresenta la capacità complessiva delle due bande, non la velocità effettiva disponibile per un singolo dispositivo.
La sezione radio utilizza una configurazione 3x3 + 2x2 MU-MIMO, con antenne interne e un sistema 3x3 ad alto guadagno dedicato ai 5 GHz. Quest’ultimo è progettato per estendere la copertura su questa banda, un aspetto interessante quando vuoi distribuire la connettività tra postazioni collocate a distanze diverse. Il MU-MIMO permette di gestire comunicazioni con più client compatibili, mentre lo standard 802.11ax è orientato a un impiego più efficiente delle risorse radio nelle reti con numerosi dispositivi. Copertura e velocità effettive dipendono comunque dall’ambiente, dalle interferenze e dalle caratteristiche dei terminali.
La porta Ethernet 2.5G costituisce il collegamento alla rete cablata e offre maggiore capacità rispetto a un’interfaccia da 1 Gbps. Per sfruttarla pienamente serve una connessione multi-gigabit compatibile anche sul lato dell’infrastruttura: è un dettaglio importante se stai aggiornando gli access point insieme agli switch, oppure prevedi di farlo in una fase successiva.
La flessibilità operativa passa da NebulaFlex, che consente di scegliere tra gestione autonoma e gestione cloud tramite Nebula. Puoi quindi adottare una configurazione locale oppure inserire l’access point in un ambiente amministrato centralmente. Il supporto Mesh amplia le possibilità di organizzazione della rete wireless con apparati compatibili.
Sul fronte della protezione, WPA3 e VLAN tagging rispondono a esigenze differenti e complementari: il primo riguarda la sicurezza dell’accesso wireless, il secondo permette di segmentare il traffico. Puoi così organizzare reti logicamente separate, per esempio per personale e ospiti, all’interno di un’infrastruttura configurata per gestire le VLAN.
L’alimentazione può avvenire tramite PoE+ oppure corrente continua a 12 V. Il PoE+ permette di portare dati e alimentazione attraverso lo stesso cavo Ethernet, semplificando il posizionamento dove non hai una presa elettrica vicina. Per l’alimentazione diretta è incluso l’adattatore, offrendo un’alternativa utile quando l’impianto non utilizza PoE+.

Zyxel Multi-Gig WiFi 6 AX3000
TP-Link EAP110

Il TP-Link EAP110-Outdoor è un access point Wi-Fi N300 da esterno, pensato per portare la connettività in giardini, terrazze, aree piscina e spazi aperti di hotel, bar e campeggi. Utilizza lo standard 802.11n, con una velocità wireless nominale fino a 300 Mbps: un valore riferito al collegamento radio, da distinguere dalla velocità effettiva di navigazione, che dipende anche dalla rete e dalle condizioni ambientali.
La scocca con protezione IP65 resiste alla polvere e ai getti d’acqua, una caratteristica importante per l’installazione all’aperto. L’intervallo di funzionamento da −30 °C a 65 °C permette di impiegarlo in condizioni climatiche molto diverse. Il corpo bianco misura 20,9 × 9,5 × 4,27 cm, con un formato compatto che facilita l’inserimento negli spazi esterni senza risultare particolarmente ingombrante.
La parte radio si affida a due antenne esterne omnidirezionali impermeabili da 3 dBi, adatte a distribuire il segnale intorno al punto di installazione. La copertura può raggiungere fino a 200 metri in ambienti esterni; ostacoli, interferenze e posizione dell’apparato influiscono però sull’estensione realmente utilizzabile. Il supporto a oltre 100 client è un elemento interessante per gli ambienti condivisi, tenendo distinta la capacità di collegare numerosi dispositivi dalla banda disponibile per ciascuno.
L’alimentazione PoE passiva a 24 V, con alimentatore dedicato incluso, consente di trasportare dati ed energia attraverso il cavo Ethernet. Puoi così collocare l’access point senza dover disporre di una presa elettrica accanto all’apparecchio. La natura passiva del PoE richiede attenzione alla compatibilità dell’alimentazione utilizzata. Il collegamento cablato avviene tramite una porta Ethernet non Gigabit, un aspetto da considerare quando lo inserisci in una rete con traffico elevato.
Il supporto a Omada offre la possibilità di integrare l’apparato nella gestione della rete, particolarmente utile quando l’installazione comprende più access point. La funzione Captive Portal permette invece di predisporre una pagina di accesso per gli ospiti, organizzando l’ingresso alla rete wireless negli spazi aperti al pubblico.

TP-Link EAP110
Cudy AC1200

Il Cudy AP1300 è un access point Wi-Fi 5 dual-band da soffitto, progettato per distribuire la connettività wireless negli ambienti interni. Il corpo bianco con antenne interne si presta a un’installazione discreta in uffici e spazi condivisi. La classe AC1200 comprende velocità nominali di 867 Mbps sulla banda a 5 GHz e 300 Mbps su quella a 2,4 GHz: sono capacità delle due bande, non una velocità da sommare per il singolo dispositivo. La compatibilità comprende computer, smartphone, tablet e altri apparati Wi-Fi.
La gestione delle connessioni simultanee è uno degli aspetti tecnici più interessanti. Il MU-MIMO a 5 GHz permette di comunicare contemporaneamente con più dispositivi compatibili, contribuendo a ridurre le attese quando diversi utenti condividono l’access point. Il Beamforming indirizza il segnale verso i client, favorendo la qualità del collegamento. Il supporto arriva fino a 100 client, con una copertura di circa 102 m²; nell’installazione concreta, ostacoli, interferenze e carico di rete incidono sulla copertura e sulle prestazioni.
La porta LAN Gigabit offre il collegamento cablato alla rete, mentre le opzioni di alimentazione facilitano il posizionamento a soffitto. Puoi utilizzare PoE 802.3af/at, PoE passivo da 24–57 V oppure l’ingresso a 12 V CC. Con il PoE, dati e alimentazione viaggiano sullo stesso cavo Ethernet, evitando la necessità di una presa elettrica accanto al punto di montaggio. La confezione comprende l’AP1300, la guida d’installazione e il kit di fissaggio; l’adattatore di alimentazione non è incluso.
Per organizzare gli accessi, sono disponibili otto SSID con tagging VLAN, utili a distinguere le reti destinate a personale, ospiti e dispositivi IoT all’interno di un’infrastruttura configurata correttamente. Il captive portal consente l’autenticazione tramite password locale o server esterno, mentre il supporto WPA2 e WPA3 offre opzioni di protezione delle connessioni wireless. La gestione mediante Cudy Controller C200P/C500P permette inoltre di monitorare più access point, una possibilità utile quando l’impianto comprende diversi punti di accesso.
La piattaforma OpenWRT con 128 MB di RAM si accompagna a cinque modalità operative: access point, router, ripetitore, WISP e client. Puoi quindi adattare il ruolo dell’apparato a differenti configurazioni di rete. Le funzioni server e client VPN, disponibili nelle diverse modalità, comprendono WireGuard, OpenVPN, IPsec, ZeroTier, PPTP e L2TP, offrendo varie possibilità d’integrazione con reti remote e infrastrutture già esistenti.

Cudy AC1200
Zyxel NWA50AX

Lo Zyxel NWA50AX è un access point Wi-Fi 6 a doppia banda, pensato per portare la connettività wireless in ambienti aziendali e uffici. La configurazione dual-radio 2×2 MU-MIMO permette di gestire le comunicazioni con più dispositivi compatibili, una caratteristica utile quando smartphone e altri client condividono la stessa rete. Il supporto agli standard 802.11ac, 802.11n, 802.11g e 802.11b consente inoltre di integrare dispositivi di generazioni precedenti senza richiedere un rinnovo completo del parco client.
La flessibilità di amministrazione è uno degli aspetti più interessanti: NebulaFlex permette di scegliere tra gestione locale e gestione tramite Nebula Cloud, adattando il controllo dell’access point all’organizzazione della rete. Se devi amministrare un’installazione senza intervenire sempre sul posto, l’approccio cloud offre un punto di accesso centralizzato alla configurazione. Il controllo tramite app aggiunge una modalità di interazione pratica anche da smartphone.
Sul piano della protezione, il dispositivo supporta WPA3 e WPA2-PSK, consentendo di impostare la sicurezza wireless tenendo conto della compatibilità dei client. È particolarmente utile anche il VLAN tagging, che permette di segmentare il traffico e organizzare reti con esigenze di accesso differenti. In un ufficio, questa funzione può contribuire a separare il traffico degli ospiti da quello aziendale, purché la separazione sia configurata correttamente anche sull’infrastruttura di rete.
Il supporto Smart Mesh offre flessibilità nella realizzazione di una rete con più access point compatibili, permettendo collegamenti wireless tra i nodi. È una possibilità interessante negli ambienti in cui cablare ogni posizione risulta poco pratico. La presenza di una porta Ethernet consente invece il collegamento cablato alla rete, mentre le antenne interne mantengono il dispositivo privo di elementi sporgenti da orientare.
L’alimentazione può avvenire tramite PoE+ oppure ingresso a 12 V DC, con adattatore di alimentazione incluso. Il PoE+ permette di trasportare dati e alimentazione sullo stesso cavo Ethernet, semplificando l’installazione quando utilizzi un’infrastruttura compatibile. La predisposizione per il posizionamento su scrivania, a parete o a soffitto lascia libertà nella scelta del punto di installazione; il progetto delle antenne e della dissipazione del calore è studiato per queste diverse collocazioni.

Zyxel NWA50AX
Cudy AP1200 Outdoor

Il Cudy AP1200 Outdoor è un access point Wi-Fi 5 dual band per esterni, progettato per portare la rete wireless in terrazze, cortili e aree di parcheggio. Lavora sulle frequenze di 2,4 e 5 GHz, con velocità nominali rispettivamente di 300 e 867 Mbps: la prima banda favorisce la copertura, mentre la seconda offre maggiore capacità ai dispositivi compatibili. Questi valori rappresentano le velocità teoriche del collegamento radio, non la velocità effettiva di navigazione.
La custodia con protezione IP65 è uno degli elementi più importanti per l’installazione all’aperto: impedisce l’ingresso della polvere e protegge dai getti d’acqua provenienti da qualsiasi direzione. È una protezione adatta all’esposizione alle intemperie, distinta dalla resistenza all’immersione. L’intervallo di funzionamento da −20 a +60 °C permette inoltre di impiegare l’access point in ambienti soggetti a forti variazioni stagionali della temperatura.
Le antenne RP-SMA da 4,6 dBi sostituibili offrono flessibilità nella configurazione della copertura. Puoi utilizzare antenne direzionali compatibili per concentrare il segnale verso un’area specifica, per esempio un garage separato o una zona di servizio. Questa possibilità è utile quando la disposizione degli spazi richiede una copertura mirata, anziché una distribuzione uniforme del segnale attorno al punto di installazione.
L’alimentazione tramite PoE passivo a 24 V consente di trasportare dati ed energia attraverso un unico cavo Ethernet, evitando di portare una presa elettrica fino all’access point. La confezione comprende iniettore PoE, cavo Ethernet, cavo di alimentazione, antenne e kit di montaggio. Le staffe consentono il fissaggio sia a parete sia su palo, così puoi scegliere la collocazione in funzione degli spazi disponibili. Per l’alimentazione va rispettata la compatibilità con il sistema PoE passivo a 24 V.
La connessione alla rete cablata passa attraverso una porta Ethernet da 100 Mbps: questo collegamento costituisce il limite per il traffico diretto verso la rete a monte, anche quando il collegamento Wi-Fi supporta velocità nominali superiori. Sul piano della gestione sono disponibili controllo tramite app e parental control, mentre la protezione wireless utilizza WPA2-PSK. La compatibilità comprende PC, smartphone, tablet, Smart TV e videocamere di sicurezza Wi-Fi, permettendo di collegare diverse tipologie di dispositivi nell’area servita.

Cudy AP1200 Outdoor
UBIQUITI Networks U6 PRO

L’Ubiquiti UniFi U6-Pro è un access point Wi-Fi 6 dual-band pensato per realizzare una rete wireless in ambienti interni. Lo standard 802.11ax rappresenta il suo elemento tecnico principale: permette ai dispositivi compatibili di sfruttare una gestione più efficiente delle comunicazioni radio, particolarmente utile quando più client condividono la rete. La configurazione dual-band offre inoltre maggiore flessibilità nella distribuzione delle connessioni rispetto a una soluzione a banda singola.
Il supporto MIMO 4×4 consente di gestire più flussi spaziali, una caratteristica rilevante per la capacità della rete wireless. Il beneficio effettivo dipende anche dalle capacità dei dispositivi collegati e dalle condizioni radio: non va quindi interpretato come un incremento identico della velocità per ogni client. L’U6-Pro si collega alla rete cablata tramite una porta Ethernet, svolgendo il ruolo di punto di accesso per i dispositivi Wi-Fi.
La compatibilità con l’ecosistema UniFi è un aspetto importante se utilizzi già apparati Ubiquiti e vuoi mantenere un ambiente di gestione coerente. Il controllo tramite app offre una modalità di interazione pratica per amministrare il dispositivo. L’alimentazione PoE+ permette di trasportare dati ed energia attraverso il collegamento Ethernet, semplificando la posa dove una presa elettrica vicina renderebbe l’installazione meno agevole.
La protezione IP54 aggiunge resistenza alla penetrazione della polvere e agli spruzzi d’acqua. È una caratteristica utile per l’involucro, ma non equivale all’impermeabilità: la destinazione d’uso resta indoor, con una collocazione che tenga conto sia dell’esposizione ambientale sia della propagazione del segnale.

UBIQUITI Networks U6 PRO
Ubiquiti Unifi U7 Outdoor

L’Ubiquiti U7 Outdoor è un access point UniFi progettato per estendere la rete wireless agli spazi esterni. La sua impostazione combina antenna direzionale integrata, quattro flussi spaziali e connettività Ethernet ad alta capacità: caratteristiche utili per realizzare una copertura mirata in cortili, terrazze e aree all’aperto, con particolare attenzione al posizionamento del punto di accesso.
La protezione IPX6 riguarda la resistenza a getti d’acqua potenti, un requisito significativo per un dispositivo destinato all’esposizione alle intemperie. L’antenna direzionale permette di concentrare la copertura verso l’area di interesse: l’orientamento assume quindi un ruolo importante nell’installazione, soprattutto quando vuoi servire uno spazio specifico anziché distribuire il segnale indistintamente attorno all’apparato. I quattro flussi spaziali contribuiscono alla capacità del collegamento wireless, con benefici che dipendono anche dalle caratteristiche dei dispositivi connessi e dall’ambiente radio.
La connessione alla rete cablata passa attraverso una porta Ethernet da 2,5 Gbit/s, che offre maggiore capacità rispetto a un collegamento Gigabit tradizionale, purché anche l’infrastruttura a monte supporti questa velocità. L’alimentazione PoE+ consente di trasportare dati ed energia sul cavo Ethernet tramite un apparato di alimentazione compatibile, semplificando la posa nei punti in cui una presa elettrica vicina risulterebbe poco pratica. L’assorbimento massimo è di 19 W, un valore utile per dimensionare il budget energetico dello switch PoE.
Il controllo tramite app, nell’ambiente UniFi, permette di gestire il punto di accesso attraverso un’interfaccia software. Sul fronte della protezione wireless sono supportati WPA2 e WPA3, insieme a PPSK e WPA-Enterprise: una dotazione che offre flessibilità nella configurazione delle credenziali e dell’autenticazione, adattando l’accesso alla rete alle esigenze dell’installazione e alla compatibilità dei client.

Ubiquiti Unifi U7 Outdoor
Access point WiFi: come funziona
Come promesso, lascia che ti spieghi, in maniera dettagliata pur senza esagerare con i tecnicismi, cosa è un access point, quali sono le peculiarità principali ma, soprattutto, come configurare e usare i dispositivi della categoria.
Access point WiFi: cos'è

Come il nome stesso lascia intendere, un access point (o AP) wireless è un sistema che consente di accedere a una specifica infrastruttura, in modalità senza fili; nel gergo comune e in linea del tutto generale, un access point wireless altro non è che un dispositivo che consente di collegarsi a Internet tramite rete Wi-Fi. Gli access point Wi-Fi si possono suddividere in diverse categorie, specifiche in base al tipo di connessione stabilita verso il dispositivo connesso direttamente a Internet (sia esso un router, oppure un modem): di seguito ti illustro le più comuni.
- Access point wireless: si tratta di un dispositivo che si collega al router oppure al modem tramite cavo Ethernet/WAN, e consente di condividere la connessione a Internet tramite una rete senza fili generata ad-hoc. Solitamente, gli AP di questo tipo si usano per abilitare l'accesso Wi-Fi sui router (e sui modem) che, nativamente, non ne sono dotati.
- Range extender/ripetitore Wi-Fi: si tratta di un dispositivo che si collega al router principale in modalità wireless, pensato principalmente per espandere la portata del Wi-Fi anche in zone che, diversamente, non risulterebbero coperte dalla rete principale.
- Satellite mesh: è una particolare sotto-categoria di range extender, che comunica con il router principale (e con gli altri satelliti) attraverso un canale dedicato, andando a creare un'unica rete wireless denominata, per l'appunto, rete mesh. Gli apparecchi coinvolti in reti di questo tipo provengono quasi sempre dallo stesso produttore, comunicano in maniera non gerarchica e sono del tutto trasparenti all'utente, il quale passa da un AP della rete mesh all'altro, senza rendersene conto.
- Access point PoE: si tratta di un access point di tipo Powerline, che è in grado di ricevere il segnale Internet dalla rete elettrica e trasmetterlo tramite Wi-Fi, con l'ausilio di un secondo Powerline cablato, connesso direttamente al router tramite cavo Ethernet.
La trasmissione del segnale ricevuto avviene tramite onde radio ad alta frequenza, su frequenze a 2.4 GHz, 5 GHz o, per gli apparecchi più recenti e avanzati, 6 GHz.
Access point WiFi: caratteristiche principali

Ora che hai una panoramica completa su quelle che sono le tipologie principali di access point wireless, lascia che ti elenchi quelle che sono le più importanti categorie delle quali tener conto in fase di scelta, in modo da avere l'assoluta certezza di acquistare il dispositivo più adatto alle tue esigenze.
- Classe Wi-Fi: i punti d'accesso wireless possono supportare diverse classi Wi-Fi, ciascuna delle quali offre prestazioni diverse. Per esempio, la classe 802.11n (o Wi-Fi 4) offre velocità di trasmissione teorica fino a 600 Mbps su spettro a 2.4 GHz, la classe 802.11 ac (o Wi-Fi 5) offre velocità di trasmissione teorica fino a 3.5 Gbps su spettro a 2.4 GHz o 5 GHz, la classe 802.11ax (o Wi-Fi 6) offre velocità di trasmissione teorica fino a 9.6 Gbps su spettro a 2.4 GHz e 5 GHz, mentre la più recente classe 802.11be (o Wi-Fi 7) offre velocità di trasmissione teorica fino a 46 Gbps e opera su spettro a 2.4 GHz, 5 GHz e 6 GHz.
- Bande supportate: gli AP wireless possono supportare una o più bande di frequenza, in base alla classe Wi-Fi che li contraddistingue. Gli access point mono-band operano sul solo spettro a 2.4 GHz, quelli dual-band operano su spettro a 2.4 GHz e 5 GHz e quelli tri-band operano su spettro a 2.4 GHz, 5 GHz e 6 GHz.
- Antenne e porte: gli AP wireless possono avere antenne e porte di collegamento di vario tipo, e in numero variabile. Il livello di potenza delle antenne, che possono essere Internet, esterne, fisse o rimovibili, si misura in dB; quanto a porte di collegamento, esse variano in base alla natura dell'access point: per esempio, gli AP wireless classici e gli AP PoE dispongono necessariamente di una o più porte Ethernet, che non potrebbero essere invece presenti sui range extender puri, o sui satelliti mesh Wi-Fi.
- Numero massimo di connessioni: ciascun access point WiFi è in grado di suppurare un certo numero di dispositivi connessi in simultanea. In ambito domestico, la cosa non ha sempre particolare importanza, perché generalmente tale limite è molto elevato e difficilmente si arriva a superarlo. Se si parla di copertura per grandi edifici, invece, occorre tener presente tale dato, considerando la cospicua quantità di client da collegare.
- Cifratura chiave di rete: tutti gli access point wireless moderni consentono di proteggere le reti generate, mediante l'uso di una password crittografata e non intercettabile da occhi esterni. Gli algoritmi di cifratura supportati sono diversi, in base al tipo e alla fascia di prezzo dell'access point: la quasi totalità dei dispositivi offre supporto per crittografia WPA2 Personal ed Enterprise, tuttavia sarebbe indicato optare per soluzioni compatibili con la crittografia WPA3 (o WPA2+WPA3), più recente e sicura. Da escludere, invece, gli AP con supporto per la sola crittografia WPA o, peggio ancora, WEP.
- Rete ospite o multi-SSID: alcuni AP wireless consentono di creare più reti wireless, con nomi e password diverse, da destinare a utenze di vario tipo (ad es. gli ospiti, gli utenti occasionali, gli addetti ai lavori e così via), al fine di non rivelare i dati d'accesso per la rete Wi-Fi principale.
- WPS: gli AP wireless dotati di tecnologia WPS (o wireless protected setup) consentono di collegarsi al router principale/mesh, oppure di stabilire la connessione verso i dispositivi connessi, con la semplice pressione di un pulsante e senza dover inserire la chiave di rete. Tuttavia, il sistema WPS è caduto in disuso ormai da tempo, a causa dei numerosi problemi di sicurezza riscontrati, ed è sempre meno diffuso sui sistemi operativi e sui dispositivi più recenti. .
- MIMO, MU-MIMO e Beamforming: sono tre tecnologie che dominano la trasmissione (e la ricezione) dei dati su dispositivi multipli. In particolare, MIMO (multiple input, multiple output) e MU-MIMO (multiple user multiple input, multiple output) denotano, rispettivamente, la possibilità di usare più antenne contemporaneamente e di trasmettere in simultanea dati verso più terminali, mentre il Beamforming è un sistema che consente di indirizzare fisicamente il segnale, in maniera prioritaria, verso il dispositivo che ha richiesto la connessione.
Access point WiFi: posizionamento

Di base, gli AP wireless possono essere collocati sia su una superficie piana, sia installati su pareti o soffitti; alcuni apparecchi della categoria, dispongono di corpo e antenne di dimensioni maggiori rispetto alla media, sono realizzati con specifici materiali resistenti a polvere e acqua e, di conseguenza, pensati per l'uso esterno.
Al fine di sfruttarne al meglio le caratteristiche radio, l'access point dovrebbe essere posizionato in maniera strategica: se si tratta di un AP wireless collegato al router tramite Ethernet, oppure di un access point di tipo Powerline (PoE), esso dovrebbe trovarsi quanto più vicino possibile ai dispositivi da raggiungere.
Se, invece, si tratta di un range extender oppure di un satellite mesh, dovresti posizionarlo a metà strada tra una zona ben coperta dal router o da altro satellite mesh (ove la forza del segnale Wi-Fi da espandere è pari o superiore al 60% rispetto a quella massima) e il punto più lontano dell'area non attualmente coperta.
A prescindere da tutto, un access point Wi-Fi non dovrebbe poggiare sul pavimento, né essere riposto in mobili chiusi, vicino a finestre o in prossimità di altri apparecchi che lavorano sfruttando, a loro volta, le onde radio; attenzione inoltre alle pareti troppo spesse, agli specchi e ad altri ostacoli di questo tipo, che potrebbero compromettere in maniera sensibile la trasmissione del segnale. Infine, se il tuo è un AP munito di antenne esterne direzionabili, abbi cura di non incrociare mai queste ultime fino a formare una X oppure una V capovolta, ma tienile sempre in parallelo o, meglio ancora, disponile a L.
Adesso, passiamo alla configurazione: in primo luogo, devi collegare l'access point alla presa di corrente elettrica e, se si tratta di un AP Wi-Fi, al router principale: all'atto pratico, devi sviluppare un cavo Ethernet dritto dal router all'access point, per poi inserirne le estremità nelle porte omonime presenti su entrambi gli apparecchi.
Nel caso degli AP PoE (adattatori Powerline wireless), devi collegare il Powerline principale al router con cavo Ethernet, inserirlo nella spina di corrente e, in seguito, collegare l'access point PoE a qualsiasi presa elettrica, facente capo al medesimo salvavita. Se, invece, devi collegare un range extender oppure un satellite mesh, abbi cura di scegliere la posizione opportuna così come indicato in precedenza e di connetterlo a una presa presente in prossimità.
Access point WiFi: connessione e configurazione

A installazione fisica ultimata, accendi l'access point usando l'apposito pulsante (o levetta) Power e attendi che l'apparecchio si avvii completamente: puoi renderti conto della cosa con semplicità poiché, ad avvio completato, i vari LED a bordo del dispositivo dovrebbero illuminarsi di luce fissa, oppure spegnersi del tutto.
Ad avvio completato, scarica l'app di gestione fornita dal produttore (se disponibile), aprila e, dopo aver fornito le autorizzazioni per l'accesso ai dispositivi di rete e/o alla localizzazione, premi sul nome dell'access point da configurare, che dovrebbe comparire sullo schermo. Se necessario, immetti la password impostata a protezione del dispositivo, che dovrebbe essere stampata sull'etichetta adesiva a bordo dello stesso, oppure sul manuale d'uso.
Infine, non ti resta che seguire la procedura di configurazione guidata, per scegliere la modalità di funzionamento dell'AP (ad es. ripetitore o AP Wi-Fi), inserire i dati della rete da replicare (per la modalità ripetitore e per la modalità mesh) e, infine, specificare il nome e la password della rete estesa (per le modalità ripetitore, Powerline wireless e AP Wi-Fi). Infine, basta premere sul pulsante per confermare le modifiche e attendere che l'AP si riavvii, rendendo disponibile la rete wireless creata in precedenza.
In assenza dell'app fornita dal produttore, puoi effettuare la configurazione usando qualsiasi browser per computer, smartphone e tablet: in questo caso, prima di procedere, devi collegarti alla rete Wi-Fi provvisoria gestita dall'access point (i cui dati sono spesso stampati sull'AP stesso), inserire l'indirizzo IP del dispositivo nella barra di navigazione del browser e, quando richiesto, fornire la password impostata a protezione del pannello amministrativo. Per il resto, la procedura di configurazione guidata è identica a quella vista poco fa.
Sfortunatamente, non posso essere più specifico riguardo le operazioni da intraprendere per quel che concerne la procedura di configurazione, poiché, a seconda della marca e del modello di access point in tuo possesso, le modalità di accesso al dispositivo, così come le voci relative all'area di configurazione, potrebbero variare.
Tuttavia, se ritieni di aver bisogno di maggiori informazioni sul da farsi, puoi fare riferimento al mio tutorial su come configurare access un point, oppure ai miei approfondimenti basati, nello specifico, sui range extender Netgear e sui range extender TP-Link.
In qualità di affiliati Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei effettuati tramite i link presenti sul nostro sito.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
