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Come aumentare segnale WiFi

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Per quanto potenti, i router wireless difficilmente riescono a coprire con il loro segnale la superficie di tutta la casa, specie se quest’ultima è strutturata su più piani o è dotata di mura molto spesse.

Con la guida di oggi, vedremo dunque come aumentare segnale WiFi evitando le interferenze che possono ridurre le prestazioni delle reti senza fili e utilizzando alcuni strumenti, come i range extender e gli adattatori Powerline, che permettono di ripetere il segnale del router in modo da raggiungere anche gli angoli più remoti di un’abitazione.

Individua la soluzione più adatta alle tue esigenze e cerca di metterla in pratica seguendo le indicazioni che sto per darti. In un modo o nell’altro, riuscirai a risolvere i tuoi problemi di connessione in maniera brillante, te l’assicuro!

Rimedi a costo zero

Mettiamo subito le cose in chiaro: se vuoi estendere il segnale wireless per lunghi tratti della casa in modo da raggiungere le stanze che normalmente il router non riesce a coprire, mi spiace dirtelo ma bisogna per forza acquistare dispositivi ad hoc, come per esempio i range extender e gli adattatori Powerline (dei quali ti parlerò a breve).

Se invece il tuo problema è meno “grave”, nel senso che hai bisogno di fortificare un segnale che già arriva a destinazione, seppur in modo debole, o devi estendere la copertura della rete per pochi metri (magari in via temporanea), puoi provare a mettere in pratica alcune di queste soluzioni a costo zero.

Cambiare canale Wi-Fi

I router operano sulla banda di frequenza a 2.4 GHz, la quale è suddivisa in vari “canali”, ossia in varie sottobande. Se ti trovi in un condominio – o comunque in una zona densamente abitata – è possibile che il segnale del tuo router venga disturbato dalle connessioni circostanti. Cambiare il canale utilizzato dal dispositivo potrebbe dunque aiutare a risolvere il problema.

Per modificare il canale usato dalla tua connessione Wi-Fi, accedi al pannello di controllo del router – se non sai come si fa, basta digitare l’indirizzo 192.168.1.1 oppure l’indirizzo 192.168.0.1 nel browser -, dopodiché esegui l’accesso al dispositivo (prova con le combinazioni admin/admin o admin/password se non sai quali username e password immettere) e recati nella sezione relativa alla configurazione wireless avanzata.

Nella pagina che si apre, espandi il menu relativo al canale wireless, scegli uno dei 13 canali disponibili e clicca sul pulsante Salva/Applica per salvare le impostazioni. Purtroppo non posso fornirti indicazioni più precise in quanto la struttura dei menu cambia a seconda del router che si utilizza.

A questo punto, ti starai sicuramente domandando quale canale Wi-Fi scegliere. Beh, in realtà non c’è una regola precisa a riguardo, né esiste un canale più “giusto” di altri. Quello che ti consiglio di fare, dunque, è controllare le connessioni circostanti e scegliere il canale che al momento risulta meno “affollato”. Vediamo subito come riuscirci.

  • Se utilizzi un PC Windows, scarica il software gratuito WifiInfoView, estrailo in una cartella di tua scelta e avvialo. Non necessita di installazioni. Attendi dunque che il tuo computer rilevi tutte le reti senza fili disponibili nei paraggi (chiaramente deve essere equipaggiato con una scheda di rete con supporto wireless), clicca sulla scheda Channel e valuta qual è il canale più libero. Se disponibile, scegli un canale che abbia anche i canali adiacenti liberi (questo perché i canali non sono nettamente separati tra loro ma, in parte, si sovrappongono).
  • Se utilizzi un Mac, vai sul desktop, fai alt+click sull’icona della rete collocata in alto a destra (le tacchette del Wi-Fi) e seleziona la voce Apri diagnosi wireless dal menu che compare. Recati dunque nel menu Finestra > Scansiona e si aprirà una finestra con la lista delle connessioni attive nei paraggi. A questo punto, clicca sul bottone Esegui analisi e nella barra laterale di sinistra compariranno i canali ottimali da usare per le frequenze a 2.4 GHz e 5 GHz.

Se hai un router dotato di supporto dual-band puoi sfruttare la banda di frequenza a 5 GHz che, pur risultando meno resistente agli ostacoli rispetto a quella a 2.4 GHz, è meno usata, quindi meno “affollata” e meno soggetta a interferenze.

Attenzione però: oltre al router, anche i dispositivi di destinazione della connessione – il computer, la stampante, il tablet ecc. – devono essere dotati del supporto a quest’ultima, altrimenti non potrai stabilire la connessione. La rete a 5 GHz viene vista dai dispositivi di destinazione come una connessione separata rispetto a quella a 2.4 GHz. Se vuoi, puoi regolarne nome (SSID), password e altre caratteristiche recandoti nel pannello di controllo del router.

Condividere la connessione da altri dispositivi

Se hai bisogno di aumentare segnale WiFi solo in via temporanea, puoi ricorrere al sistema di condivisione della connessione Internet previsto in tutti i moderni sistemi operativi per computer. In altre parole, puoi prendere il tuo notebook (o il tuo PC desktop dotato di supporto alle connessioni wireless) e trasformarlo in un ripetitore di segnale a costo zero.

Con questa tecnica si riesce a estendere la portata del segnale di qualche metro, non aspettarti risultati uguali a quello di un vero range extender. Inoltre bisogna lasciare il computer sempre acceso, altrimenti l’estensione della rete (che ha un proprio SSID e una propria password) smette di funzionare.

Per trasformare i computer Windows in ripetitori wireless bisogna ricorrere a un piccolo software gratuito denominato Virtual Router; su Mac invece si può sfruttare la funzionalità di condivisione della rete inclusa “di serie” in OSX. Per approfondire l’argomento leggi la mia guida su come condividere la connessione Internet.

Dispositivi per estendere il segnale Wi-Fi

Come già chiarito in precedenza, la strada più efficace per aumentare segnale WiFi rimane l’acquisto di dispositivi dedicati. Mi riferisco chiaramente ai range extender e agli adattatori Powerline che sono in grado di portare facilmente il segnale del router in vaste zone della casa che normalmente non sono raggiunte da quest’ultimo.

I range extender prendono il segnale da una rete wireless esistente e lo estendono (o lo ripetono) per aumentarne la portata. Possono avere diverse forme. Possono essere degli adattatori da inserire nella presa della corrente o ricalcare in maniera fedele le fattezze di un router e vanno posizionati in aree strategiche della casa: laddove il segnale del router è ancora forte ma non troppo distante dalle zone non raggiunte da quest’ultimo. Te ne ho consigliati alcuni fra i migliori nel mio post sui ripetitori Wi-Fi.

Gli adattatori powerline sono dei dispositivi che si collegano alla presa della corrente e sfruttano la tecnologia delle onde convogliate per trasmettere dati attraverso la rete elettrica di casa. Vengono venduti in coppia: l’adattatore primario va inserito nella stessa stanza in cui si trova il router e connesso a quest’ultimo tramite cavo Ethernet; quello secondario invece va posizionato nella stanza in cui estendere il segnale e acceso. Stop. Possono essere sia wireless sia dotati di solo supporto Ethernet e, a differenza dei range extender, riescono a mantenere pressoché intatta la potenza della rete originale (ammesso che l’impianto elettrico sia in buono stato). Te ne ho parlato in maniera approfondita nel mio articolo come funziona il Powerline.