Come eliminare i cookie banner
Ogni volta che visiti un sito Internet ti compare il solito avviso sui cookie che ti chiede di accettare, rifiutare o personalizzare le preferenze? Non sei il solo. I cosiddetti cookie banner sono diventati una presenza fissa nella navigazione quotidiana: servono a informare gli utenti sull’utilizzo dei cookie e a raccogliere il consenso al trattamento dei dati, ma spesso risultano invasivi, ripetitivi e poco pratici, soprattutto quando compaiono su ogni pagina o dispositivo utilizzato.
Se ti stai chiedendo se esista un modo per ridurre o eliminare questi avvisi, la risposta è sì, anche se con alcune precisazioni. In molti casi è possibile intervenire tramite le impostazioni del browser, sfruttando estensioni dedicate o configurando correttamente le preferenze sulla privacy. Esistono infatti strumenti che consentono di gestire automaticamente le scelte relative ai cookie o di nascondere i banner meno invasivi, migliorando l’esperienza di navigazione senza compromettere la sicurezza.
Nel corso di questa guida ti spiegherò come eliminare i cookie banner intervenendo sui principali browser e dispositivi, illustrandoti le soluzioni più efficaci per navigare in modo più fluido e con meno interruzioni, nel rispetto delle normative vigenti e delle tue preferenze in materia di privacy. Buona lettura!
Indice
Cookie popup blocker di Surfshark

Cookie pop-up blocker di Surfshark è una funzione integrata nell’estensione per browser del celebre servizio di VPN Surfshark, il quale permette di gestire automaticamente gli avvisi relativi ai cookie senza dover intervenire manualmente ogni volta.
Nel concreto, il Cookie pop-up blocker rifiuta in automatico i cookie non essenziali e mantiene solo quelli strettamente necessari al funzionamento del sito. In questo modo puoi continuare a navigare sfruttando tutte le funzioni delle pagine Web senza dover cliccare su pulsanti come “Accetta”, “Rifiuta” o “Personalizza” a ogni accesso. La funzione è inclusa nella suite CleanWeb 2.0, disponibile per Chrome, Edge e Firefox, e lavora in modo silenzioso in background, senza modificare la normale esperienza d’uso del browser. Può essere utilizzata anche mentre la VPN è attiva, così da combinare protezione della connessione e riduzione delle distrazioni.
Per iniziare, devi prima creare un account su Surfshark. Il servizio è estremamente economico: per meno di 3 euro al mese, oltre alla VPN, offre un antivirus, un sistema di monitoraggio del dark Web, la funzione Kill Switch, che blocca automaticamente l’accesso a Internet nel caso in cui la VPN si interrompa improvvisamente e CleanWeb, uno strumento progettato per filtrare annunci pubblicitari, tracker e siti potenzialmente dannosi durante la navigazione. A completare l’offerta troviamo Alternative ID, utile per generare identità digitali alternative da impiegare durante registrazioni online o iscrizioni a newsletter, così da non dover fornire i propri dati Il tutto protetto da una politica no-log, che prevede la mancata registrazione delle attività svolte dagli utenti, e dalla crittografia AES-256, considerata tra gli standard di sicurezza più elevati al mondo.
PROMO: dal 25 febbraio al 23 marzo, acquistando un piano annuale o biennale del servizio, puoi ottenere 12 mesi gratuiti di CALM Premium, celebre app dedicata a meditazione, sonno e benessere mentale (Surfshark; Calm). Il bonus ha lo stesso valore indipendentemente dal piano scelto. Per riscattare il premio occorre attendere la fine del periodo soddisfatti o rimborsati: al termine, il codice per attivare CALM Premium sarà disponibile nell’area personale del servizio e dovrà essere richiesto entro il 23 maggio.
Surfshark è compatibile con Windows, macOS, Android, iOS/iPadOS, Linux e anche con diverse Smart TV, permettendo l’utilizzo su dispositivi illimitati con un singolo account. Per ottenere Surfshark, visita il sito ufficiale, seleziona uno dei piani disponibili e paga con carta, PayPal, Google Pay, Apple Pay o crypto. I piani hanno tutti garanzia 30 giorni soddisfatti o rimborsati.
Dopo aver effettuato l’abbonamento, puoi scaricare l’estensione ufficiale per il tuo browser preferito tra Chrome, Edge e Firefox. Una volta installata l'estensione, clicca sulla sua icona nella barra degli strumenti del browser e accedi con i dati del tuo account Surfshark (azione necessaria solo la prima volta).
A questo punto, clicca nuovamente sull'icona dell'estensione di Surfshark, entra nella sezione CleanWeb e attiva la funzione. Da quel momento in poi Surfshark agirà automaticamente, aiutandoti a rendere la navigazione più fluida e meno frammentata, senza richiedere competenze tecniche particolari.
Per regolare in maniera ancora più granulare le impostazioni di CleanWeb ed essere sicuro che il blocco dei pop-up dei cookie sia attivo, clicca sulla voce relativa e assicurati che l'interruttore relativo allo Strumento di blocco per i pop-up dei cookie sia attivo.
Consent-o-Matic

Consent-O-Matic è un’estensione per tutti i browser più diffusi (Chrome, Edge, Firefox e Safari) che gestisce automaticamente i moduli di consenso previsti dal GDPR (il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione Europea), evitando che tu debba ogni volta leggere decine di opzioni o districarti tra pulsanti nascosti.
In pratica, dopo aver installato Consent-O-Matic nel tuo browser, puoi impostare una sola volta le tue preferenze sulla gestione dei dati personali, decidendo quali categorie di trattamento autorizzare e quali no. Da quel momento in poi, quando visiti un sito che mostra un pop-up per il consenso ai cookie, l’estensione interviene in automatico e compila il modulo al posto tuo, applicando le scelte che hai definito in precedenza. Questo significa che non sei più costretto a interagire manualmente con ogni singolo banner e, soprattutto, riduci il rischio di accettare tracciamenti indesiderati solo perché il sistema è stato progettato in modo poco trasparente.
Il progetto è sviluppato e mantenuto da ricercatori dell’Aarhus University, che si occupano di privacy e protezione dei dati. L’idea alla base dell’estensione è quella di offrire uno strumento pratico agli utenti, visto che le autorità incaricate di far rispettare il GDPR non sempre hanno risorse sufficienti per intervenire in modo capillare. Proprio per questo, Consent-O-Matic punta a rendere più semplice per te esercitare un controllo consapevole sui tuoi dati personali.
Dal punto di vista tecnico, gli sviluppatori hanno analizzato centinaia di banner di consenso (oltre 600) e hanno raggruppato le diverse finalità di trattamento dei dati in cinque macro-categorie. Quando configuri l’estensione, puoi attivare o disattivare ciascuna categoria con un semplice interruttore. Se le opzioni presenti su un determinato sito non coincidono perfettamente con queste categorie, l’estensione tende comunque a scegliere l’impostazione più rispettosa della privacy, così da privilegiare la tutela dei tuoi dati.
Nella sua versione iniziale, Consent-O-Matic è compatibile con alcune delle piattaforme di gestione del consenso più diffuse, come Cookiebot, OneTrust, Quantcast e TrustArc. Questo significa che, se un sito utilizza uno di questi sistemi per mostrare il banner dei cookie, l’estensione è in grado di riconoscerlo e intervenire automaticamente.
Un aspetto importante da sottolineare è che Consent-O-Matic è un progetto open source, quindi il suo codice è pubblico e può essere controllato da chiunque. Questo è un elemento che aumenta la trasparenza e la sicurezza, perché sviluppatori indipendenti possono verificare il funzionamento del software e contribuire a migliorarlo. Se vuoi approfondire o consultare direttamente il codice, puoi farlo tramite la pagina ufficiale del progetto su GitHub, dove trovi anche le istruzioni per chi desidera aggiungere il supporto ad altri sistemi di pop-up tramite un apposito sistema di template.
Articolo realizzato in collaborazione con Surfshark.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
