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Come funziona un giradischi

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Da buon appassionato di musica quale sei, nonostante la tua giovane età hai scoperto il fascino del vinile e, come sempre più persone, hai deciso di acquistare un giradischi o rispolverarne uno vecchio presente nella soffitta di casa. Non essendo abituato a utilizzare questo genere di dispositivi, quindi stai cercando delle informazioni su come funziona un giradischi. In questo caso, sappi che ti trovi nel posto giusto al momento giusto!

Nelle prossime righe, infatti, avrò modo di spiegarti nel dettaglio com'è fatto un giradischi, quali sono i suoi princìpi di funzionamento e come interagiscono tra loro le varie parti che lo compongono. Sono sicuro che ti farà piacere scoprire quali sono i meccanismi che si innescano nel momento in cui fai partire la traccia registrata sul vinile e ti farà apprezzare ancora meglio questa tecnologia del passato che sta tornando prepotentemente di moda, anche grazie ai giradischi smart (in ultima analisi, infatti, ti parlerò anche di questi ultimi).

Allora, si può sapere che ci fai ancora lì impalato? Forza e coraggio: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura di questa guida e goditi questo articolo dedicato al dispositivo che ha accompagnato intere generazioni e che, visto le nuove tendenze, continuerà a fare compagnia a molte altre anche in futuro!

Indice

Come usare un giradischi

Addentriamoci, quindi, nel vivo dell'articolo e vediamo come usare un giradischi. In primis ti illustrerò quali sono i principali componenti di questo “magico” apparecchio e poi ti illustrerò come interagiscono tra di esse per riprodurre i contenuti dei vinili.

Com'è fatto un giradischi

Giradischi

Sapere com'è fatto un giradischi è fondamentale per capire come funziona e come utilizzarlo. Sostanzialmente, possiamo affermare che un giradischi è un apparecchio elettrico per la riproduzione di suoni, diretta evoluzione del grammofono. Di seguito ti elenco le principali parti che lo compongono illustrandotene le caratteristiche fondamentali. Quindi sia chiaro: non si tratta di tutte i componenti che è possibile trovare su un giradischi (anche perché la loro presenza può dipendere anche dalla tipologia dello stesso), ma di quelli più importanti.

Partiamo dalla base (letteralmente), conosciuta anche come telaio. Oltre a sorreggere alcuni dei componenti di cui sto per parlarti, serve soprattutto a ridurre vibrazioni e micro-vibrazioni, il che è fondamentale per andare ad aumentare la qualità finale del suono riprodotto.

Sul telaio troviamo poi il piatto (solitamente realizzato in acrilico o, talvolta, in alluminio oppure vetro stratificato) che, quando si parla di giradischi, è una delle prime parti che ci balena in mente. Sul piatto viene posizionato il disco in vinile, che viene fatto ruotare grazie a un motore, che è responsabile del suo movimento.

Il motore può essere con la trazione diretta, quando è collegato direttamente all'albero del piatto (quindi, quando gira il motore, gira anche il piatto) garantendo così una velocità costante e un avvio più veloce oppure può avere la trazione a cinghia o trazione indiretta, in quanto il motore è collegato al piatto attraverso una cinghia di gomma (in pratica, il motore fa girare la cinghia che a sua volta fa muovere il piatto), cosa che permette di ammortizzare e ridurre al minimo le vibrazioni prodotte dal motore, garantendo un suono più “pulito”.

Al centro del piatto è posizionato il perno di centraggio che, come si può ben intuire dal suo nome, ha la funzione di centrare e fissare il disco con maggior agilità. Sostanzialmente è l'estremità sporgente dell'albero motore che si trova al centro del piatto e di cui ti ho parlato nel paragrafo immediatamente precedente a questo che stai leggendo.

Rimanendo sempre nella zona del piatto, troviamo un tappetino antiscivolo (detto anche MAT), che per l'appunto serve a evitare che i rumori prodotti dal motore si ripercuotano sulla resa finale. Il tappetino, in pratica va ad “assorbire” queste vibrazioni evitando che arrivino fino alla puntina (di cui ti parlerò tra poco): senza il tappetino, infatti, verrebbero amplificati notevolmente producendo suoni davvero sgradevoli, che non permetterebbero di godersi la musica incisa sul vinile.

Lasciamo ora il piatto e passiamo al sistema braccio-puntina-testina che, insieme alla rotazione del piatto (su cui viene poggiato il vinile), permette l'effettiva riproduzione dei suoni.

Iniziamo proprio dal braccio, ovvero quell'asta (solitamente in alluminio) che va posizionata sul piatto per fare in modo che la puntina possa raggiungere il vinile. Per tua informazione, sappi che ne esistono di varie tipologie (tra le principali ti cito il braccio dritto, a “S” e a "J). Sul braccio si trova solitamente anche un peso regolabile, detto contrappeso, che serve a sintonizzare con maggior precisione il braccio stesso.

La puntina (detta anche ago), invece, è un componente realizzato in genere con un diamante sintetico che difatti permette di leggere ciò che è inciso nei micro-solchi del vinile e spesso è parte integrante della testina. Ti stai chiedendo di cosa si tratta? La testina è quella parte del giradischi contenente i collegamenti necessari per trasmettere le vibrazioni sonore che la puntina è in grado di percepire, andandole a distribuire lungo il braccio, così che possano essere trasformate in energia elettrica.

Nei giradischi di vecchia generazione la testina era piezoelettrica o di ceramica, mentre oggi è solitamente magnetica, in quanto risulta decisamente più efficiente. La testina magnetica può essere di due tipologie: la testina a magnete mobile, che potenzia il suono direttamente e che in genere non ha bisogno di alcuna pre-amplificazione, in quanto un magnete mobile crea un generatore elettromagnetico che va difatti a produrre il suono e la testina a bobina mobile, che necessita di una pre-amplificazione perché ha una tensione di uscita molto bassa.

Su alcuni giradischi può essere presente anche il portatestina, che serve a connettere la testina di lettura e la puntina al braccio ed è la parte su cui è montata la testina stessa.

Il giradischi, oltre a questi componenti principali (che sono alquanto conosciuti), ne presenta altri che garantiscono il corretto funzionamento di tutto il meccanismo. Tra questi c'è ad esempio il meccanismo di Cueing, utilizzato per abbassare e sollevare il braccio del giradischi, fornendo il contatto iniziale con il vinile; l'antiskating, che viene applicato al braccio e che serve a contrastare l'attrito che si crea tra la puntina e il vinile e il pitch di Controllo, usato per stabilizzare la velocità di rotazione mentre il piatto è in funzione. Nei modelli di fascia alta troviamo anche la luce stroboscopica, che serve a regolare il pitch.

Ah… quasi dimenticavo un componente importante, ovvero il regolatore di velocità! Come suggerisce il suo nome, serve per regolare la velocità di lettura del giradischi. I modelli più comuni leggono dischi in vinile a 33 giri e a 45 giri (per tua informazione, i giri si intendono al minuto). Esistono modelli che leggono anche a dischi a 16 giri (ancora esistenti ma non più in produzione) e 78 giri.

Come funziona il giradischi

Giradischi

Ora che hai capito com'è fatto un giradischi, cerchiamo di comprendere in che modo i principali componenti elencati nel capitolo precedente agiscono armoniosamente tra di loro per riprodurre i suoni attraverso la lettura del vinile. Nelle prossime righe, infatti, cercherò di spiegarti in modo semplice e al tempo stesso approfondito come funziona il giradischi.

Prima, però, bisogna aprire una parentesi andando a vedere com'è realizzato un disco in vinile. Senza questa informazione fondamentale, infatti, non potresti capire cosa c'è effettivamente alla base del funzionamento di un giradischi. Se provi a osservare un vinile da vicino, noterai che è realizzato da una spirale di solchi concentrici, che contengono informazioni di tipo meccanico.

Se provassi a osservare un disco in vinile al microscopio addentrandoti nel micro-solco, noterai delle somiglianze con un “canyon” con uno scollo a “V”, dove ci sono delle increspature che, difatti, rappresentano il segnale musicale vero e proprio. Attraverso l'incisione del solco sui due lati di questo “canyon” (che rappresentano il canale sinistro e quello destro) viene difatti incisa l'informazione che verrà trasformata in suono. Come avviene quest'ultimo processo? Te lo spiego sùbito.

Una testina, se rileva le increspature di cui ti ho appena parlato, creando una corrente elettrica questa corrente viene trasferita dalla testina attraverso il braccio all'amplificatore e diventerà suono quando verrà innalzata in tensione e in potenza. Il segnale viene prelevato non tramite una lettura ottica, bensì tramite una lettura fisica: una piccola vibrazione, quindi, viene trasformata del micro-solco viene trasformato in un segnale acustico.

Tutto questo è ciò che avviene “dietro le quinte”: l'utente comune, infatti, pur non avendo alcuna conoscenza di come funziona fisicamente un giradischi, può andare ad azionarlo e farlo funzionare accendendolo mediante il pulsante o la levetta ON/OFF posta di solito sulla base dello stesso (in alcuni modelli è possibile accendere il giradischi tramite il regolatore di velocità anziché con un tasto di accensione/spegnimento dedicato), si va a posizionare la puntina sul giradischi spostando il braccio e lasciandolo adagiare delicatamente sul solco del disco.

Come funziona un giradischi Bluetooth

giradischi bluetooth

Se sei giunto fino a questo punto della guida, evidentemente sei una persona a cui piace unire la tecnologia del passato con quella odierna e, quindi, ti interessa sapere come funziona un giradischi Bluetooth. Sostanzialmente non cambia niente rispetto ai giradischi “tradizionali”, se non per il fatto che in questo caso è possibile utilizzare anche la tecnologia Bluetooth (quella che garantisce il maggior raggio d'azione, minori consumi e una qualità del suono potenzialmente migliore è il Bluetooth 5) per riprodurre suoni tramite l'amplificatore del giradischi (oltre al vinile ovviamente).

Se vuoi dare un'occhiata ai migliori giradischi Bluetooth, magari perché ti interessa acquistarne uno, ti rimando direttamente alla lettura della guida che ho dedicato all'argomento.

Come funziona un giradischi verticale

Giradischi verticale

Concludo l'articolo parlandoti del giradischi verticale. Il principio di funzionamento di questi particolari modelli di giradischi difatti è identico a quelli che funzionano in orizzontale, con la differenza che rispetto a questi ultimi quelli verticali hanno una sorta di pinza che consente al disco di rimanere in posizione e di non oscillare o addirittura cadere, cosa che non solo impedirebbe la riproduzione del suono, ma che potrebbe persino danneggiarlo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.