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Bluetooth: come funziona

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La tecnologia Bluetooth fa ormai parte della nostra quotidianità. La usiamo ogni giorno per scambiare file tra i nostri dispositivi, per ascoltare musica in modalità wireless (tramite cuffie e auricolari Bluetooth) e per molti altri scopi che sarebbe quasi impossibile elencare in maniera completa, data la loro vastità. Ma come funziona il Bluetooth sotto il punto di vista tecnico? Come fa a mettere in comunicazione così tanti dispositivi? Te lo sei mai chiesto? Credo proprio di sì. Ma credo anche che, vista la tua scarsa preparazione in ambito informatico, vada alla ricerca di una spiegazione esauriente ma al tempo stesso semplice e scevra da tecnicismi inutili. Ho indovinato? Bene, perché sono felice di comunicarti che ti trovi nel posto giusto, in un momento che non poteva essere migliore.

Nelle righe di seguito, infatti, ti spiegherò per filo e per segno cosa è il Bluetooth, come funziona e come puoi usarlo avvalendoti dei numerosi dispositivi compatibili disponibili in commercio. Infine, ti illustrerò come attivare tale tecnologia su smartphone, tablet e computer equipaggiati con i sistemi operativi più disparati: Android, iOS, Windows e macOS.

Non preoccuparti, non c’è bisogno di essere un genio tecnologico per apprendere il tutto: devi semplicemente metterti comodo, ritagliare un po’ di tempo libero per te e leggere tutto quanto ho da dirti su questa comodissima tecnologia permette la comunicazione e lo scambio di dati tra dispositivi in modalità wireless. Sono sicuro che, al termine della guida, sarai perfettamente in grado di sfruttare i device dotati di Bluetooth e a spiegare anche ai tuoi amici come funzionano! Detto ciò, non mi resta che augurarti buona lettura e buon divertimento!

Indice

Cos’è e come funziona il Bluetooth

Bluetooth: cosa significa

Prima di entrare nel vivo della questione e capire nel dettaglio come funziona il Bluetooth, è bene che tu acquisisca qualche conoscenza teorica su questo tipo di tecnologia. Innanzitutto, il Bluetooth è uno standard di comunicazione senza fili su breve distanza, ideato dall’azienda Ericcson nel 1994 e gestito ad oggi dal Bluetooth SIG (Special Interest Group), di cui fanno parte, oltre a Ericcson, grandi aziende tecnologiche come Nokia, ToshibaIntel.

A differenza di tanti altri nomi appartenenti al mondo della tecnologia, il termine Bluetooth non ha nulla a che fare con la sua traduzione letterale dall’inglese (il significato del termine sarebbe infatti “dente blu”), ma trova origini, in un contesto piuttosto metaforico, da un personaggio del Medioevo: Harald Blåtand.

Harald Blåtand, in inglese Harald Bluetooth, fu un Re danese vissuto nel decimo secolo dopo Cristo: con le sue doti belliche e diplomatiche, riuscì a unire le varie tribù della sua terra, differenti per usanze e culture, in un unico e compatto gruppo “nazionale”. La metafora voluta dagli ideatori della tecnologia è proprio questa: sviluppare un sistema che, esattamente come Re Bluetooth, fosse in grado di mettere in comunicazione e unire dispositivi completamente diversi tra loro, ad esempio smartphone, automobili, computer, dispositivi audio, dispositivi di input (es. tastiere e mouse) e via discorrendo.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, ogni dispositivo compatibile con la tecnologia Bluetooth è dotato di un particolare chip a basso consumo energetico in grado di creare una rete privata senza fili (in gergo PAN) che può mettere in comunicazione dispositivi in un raggio d’azione relativamente piccolo: per la precisione, la copertura fisica di una rete PAN Bluetooth varia da 1 a 100 metri, a seconda della classe del Bluetooth utilizzata nel chip. Nel momento in cui scrivo, le classi disponibili sono le seguenti.

  • Classe 1 – ha una potenza pari a 100 mW (o milliwatt) e può coprire una distanza operativa massima di 100 metri in linea d’aria.
  • Classe 2 – con una potenza pari a 2.5 mW, questa versione del Bluetooth può coprire una distanza operativa massima di 10 metri in linea d’aria.
  • Classe 3 – è la versione con la copertura meno ampia: con una potenza di soli 1 mW, può coprire una distanza operativa di circa 1 metro.

In linea di massima, più alta è la classe del Bluetooth e maggiore è il consumo di energia. La maggior parte dei dispositivi di uso “comune”, ad esempio i notebook e gli smartphone, dispone di un chip Bluetooth di classe 2.

Un’altra distinzione che viene fatta tra le varie tipologie Bluetooth è quella della versione: attualmente, le versioni di Bluetooth disponibili vanno dalla 1.0 (la meno evoluta) alla 5.0 (la più recente).

Chiaramente, per sfruttare le potenzialità di ciascuna versione, i chip coinvolti nella comunicazione devono disporre di supporto alle stesse versioni della tecnologia: ad esempio, per sfruttare l’efficienza del Bluetooth 3.0, entrambi i dispositivi devono essere dotati di chip di tale versione, o di versione successiva (i chip Bluetooth di generazione recente, infatti, sono retro-compatibili con gli standard Bluetooth più datati). Puoi trovare in questa pagina di Wikipedia le differenze fra le varie versioni del Bluetooth.

Per quanto riguarda la trasmissione “materiale” dei dati, lo standard Bluetooth utilizza la banda radio a onde corte (UHF) sulle frequenze che vanno dai 2.4 GHz ai 2.485 GHz e si avvale di un approccio master/slave: il dispositivo master è quello che crea la rete PAN, mentre il dispositivo slave è quello che resta “in ascolto” nell’attesa di essere aggiunto e, se posto in modalità rilevabile, invia a intervalli regolari dei “segnali” per notificare la sua presenza ai master limitrofi.

All’atto pratico, l’operazione di collegamento tra due dispositivi Bluetooth si chiama pairing o, in italiano, accoppiamento: il dispositivo master (ad es. il computer) esegue una scansione degli altri device Bluetooth nel raggio di copertura e, sotto ordine dell’utente, invia una “richiesta di connessione” al dispositivo slave in ascolto (ad es. il mouse Bluetooth).

Nel momento in cui lo slave accetta la richiesta, esso viene aggiunto alla rete PAN creata dal master e la comunicazione ha inizio. In alcuni casi, è necessario l’inserimento di un codice di sicurezza su entrambi i dispositivi per finalizzare la procedura di pairing. In alcuni casi, l’accoppiamento tra due dispositivi Bluetooth può essere eseguito anche per contatto fisico (in altre parole, facendo toccare tra loro i device interessati), sfruttando la tecnologia NFC.

Giunto a questo punto, hai iniziato a chiederti in che modo tu possa sfruttare questa pratica tecnologia: il Bluetooth viene usato per il trasferimento dati di diverso “tipo” tra due dispositivi. Ciò significa che una rete Bluetooth può essere usata sia per lo scambio dei file tra due dispositivi, sia per effettuare le operazioni di input/output tra i dispositivi coinvolti. Gli strumenti che se ne avvalgono sono davvero numerosi, di seguito ti elenco alcune categorie d’impiego.

  • Computer portatili, smartphonetablet – la maggior parte di questi dispositivi sono dotati di chip Bluetooth e funzionano, prevalentemente, da master. Se disponi di un computer non equipaggiato di Bluetooth, sappi che esistono degli adattatori esterni, anche molto piccoli, dotati di chip dedicato e collegabili al computer tramite USB. Puoi trovarle nei maggiori store di elettronica fisici e online, Amazon incluso.
  • Mouse e tastiere – quanto sono brutti i cavi in bella vista sulla scrivania? Bene, avvalendoti di un mouse e/o di una tastiera Bluetooth li vedrai scomparire magicamente! Inoltre, questi dispositivi possono essere collegati anche a “master” non pensati per l’utilizzo tramite input del genere, come ad esempio TV Box, Smart TV o console da gioco.
  • Auricolari, cuffie e casse – onde evitare cavi che “scendono” dalle orecchie, a volte molto fastidiosi, sono disponibili in commercio diversi dispositivi in grado di riprodurre audio e dotati di connettività Bluetooth. Per farti un’idea, ti invito a consultare le mie guide all’acquisto dei migliori auricolari Bluetooth, delle migliori cuffie Bluetooth e delle migliori casse Bluetooth.
  • Navigatori satellitari da auto e computer di bordo – ad oggi, sempre più navigatori satellitari sono dotati di connettività Bluetooth. Inoltre, in numerose automobili, è possibile collegare il proprio smartphone tramite Bluetooth, per utilizzarlo tramite il display integrato e riprodurne i suoni tramite le casse installate nell’auto. In particolare, alcuni sistemi del genere dispongono di sistema operativo Android Auto o CarPlay.
  • Smartwatch e smartband/fitness tracker – se ami avere sempre sott’occhio le tue notifiche, oppure svolgi attività fisica che necessita di monitoraggio continuo, queste sono sicuramente le soluzioni che fanno per te. E, ti dirò, questi dispositivi si collegano allo smartphone o al tablet da cui vengono gestiti proprio tramite Bluetooth! A questo proposito, ti consiglio vivamente di dare un’occhiata alle mia guida all’acquisto del miglior smartwatch.

Come attivare il Bluetooth

Ora che hai capito a fondo a cosa serve il Bluetooth e come questa tecnologia può tornarti utile, è arrivato il momento di passare all’atto pratico e capire come attivare il Bluetooth sui dispositivi master più conosciuti, come smartphone, tablet e computer.

Android

Bluetooth su Android

Se disponi di uno smartphone o di un tablet Android, attivare il Bluetooth è piuttosto semplice, tuttavia le procedure potrebbero essere differenti tra una versione di Android e l’altra. In linea generale, per attivare il Bluetooth, basta richiamare l’area di notifica di Android, effettuando uno swipe dalla cima dello schermo verso il basso, e pigiare sull’icona Bluetooth (una “B” stilizzata) finché questa non si illumina. Puoi disattivare la connettività Bluetooth semplicemente ripetendo l’operazione.

Qualora l’icona non fosse presente, procedi come segue: pigia sull’icona Impostazioni collocata nella lista applicazioni del tuo dispositivo, seleziona la voce Bluetooth collocata nella sezione Wireless e reti e sposta su ON l’interruttore collocato in alto a destra. A questo punto, viene eseguita una ricerca dei dispositivi Bluetooth presenti nelle vicinanze: pigia sull’icona del dispositivo che ti interessa accoppiare e segui la procedura suggerita a schermo.

Purtroppo non posso essere molto dettagliato sulle procedure di pairing, in quanto possono essere differenti a seconda del dispositivo che si utilizza. Ciò che ti consiglio, tuttavia, è di consultare il manuale d’uso del tuo dispositivo slave (cuffie, casse, mouse, tastiere e via discorrendo) per ricevere le informazioni necessarie sulla finalizzazione dell’accoppiamento. Per disaccoppiare un dispositivo, non devi far altro che pigiare sulla sua icona e selezionare la voce Disassocia dal menu proposto.

Al fine di rendere il tuo device Android rilevabile per gli altri dispositivi, o predisporlo alla ricezione dei file, è sufficiente tenere aperto il succitato pannello.  Se invece desideri cambiare il nome con cui il tuo dispositivo viene riconosciuto dall’esterno, sempre nella schermata Bluetooth, pigia sul pulsante  collocato in alto a destra e seleziona la voce Rinomina questo dispositivo.

iOS

Hai a disposizione un iPhone, un iPad o iPod Touch e vuoi collegarvi dispositivi Bluetooth esterni, per esempio gli AirPods o l’Apple Watch? Perfetto, la procedura per attivare il Bluetooth su iOS è oltremodo semplice! Per prima cosa, pigia sull’icona Impostazioni collocata nella schermata principale del tuo dispositivo, fai tap sulla voce Bluetooth presente nella schermata che si apre e sposta su ON l’interruttore proposto nel pannello successivo.

Entro qualche secondo, ti verranno mostrati tutti i dispositivi Bluetooth situati nelle vicinanze: sfiora quindi la voce relativa al device da connettere e segui le istruzioni a schermo per completare la procedura di pairing. Il dispositivo resterà in modalità rilevabile finché il pannello delle impostazioni Bluetooth resterà aperto. Se vuoi disattivare completamente la connettività Bluetooth, recati nella schermata illustrata poc’anzi e sposta l’interruttore su OFF.

Una volta abilitato, puoi disattivare provvisoriamente il Bluetooth anche dal Centro di Controllo: tutto ciò che devi fare è richiamare la succitata area con uno swipe dal basso verso l’alto e pigiare sull’icona relativa al Bluetooth (una “B” stilizzata), finché il contorno non diventa bianco.

In tal modo, il Bluetooth verrà disattivato, ma solo parzialmente: le connessioni esistenti, infatti, vengono interrotte fino al giorno successivo e non è possibile avviare nuove connessioni, fatta eccezione per Apple Watch Apple Pencil (che restano invece connessi ed eventualmente associabili), per Handoff e per l’hotspot personale.

Windows

Il tuo PC Windows è dotato di connettività Bluetooth ma non hai idea di come tu possa attivarlo? Non preoccuparti, si tratta di un’operazione estremamente semplice e che può essere portata a termine nel giro di un paio di clic.

Se la connettività Bluetooth è integrata “nativamente” nel tuo PC, la prima cosa che devi fare è attivare quest’ultima spostando l’interruttore o pigiando il tasto fisico dedicato, che è contrassegnato dal simbolo del Bluetooth (la “B” stilizzata): a seconda del tipo di computer, l’interruttore o il tasto può essere indipendente (che quindi necessità di una semplice pressione per essere utilizzato), oppure “incluso” nella tastiera (in tal caso, quasi sicuramente bisogna tenere premuto il tasto Fn della tastiera per utilizzarlo).

Se, invece, il tuo computer non dispone di connettività integrata e hai acquistato un adattatore Bluetooth esterno, collega il dispositivo alla porta USB del PC e attendi qualche secondo affinché i suoi driver vengano installati correttamente. Se l’operazione di attivazione o installazione del Bluetooth andrà a buon fine, nell’area di notifica di sistema (quella accanto all’orologio, per intenderci) vedrai comparire il simbolo del Bluetooth. In alcuni casi, l’icona del Bluetooth è presente nell’area di notifica ma non immediatamente visibile: per visualizzarla, clicca sulla freccetta rivolta verso l’alto per mostrare tutti gli elementi dell’area di notifica e cercala nel riquadro che si apre.

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Qualora l’icona del Bluetooth non dovesse comparire nemmeno cliccando sulla freccetta dell’area di notifica, segui le istruzioni fornite dal tuo produttore per l’installazione dei driver dell’adattatore o, in alternativa, lascia collegato il dispositivo al PC e affidati a un programma per l’installazione di driver mancanti su Windows, come ti ho spiegato nella mia guida dedicata.

Il tuo PC è equipaggiato con Windows 10? Allora sappi che puoi attivare la connettività Bluetooth in modo estremamente semplice: pigia sull’icona dell’area di notifica collocata in basso a destra dello schermo (quella a forma di “fumetto”) e cerca il pulsante Bluetooth (denotato da una “B” stilizzata) tra i pulsanti collocati nella parte inferiore del pannello. Una volta identificato, clicca su di esso e attendi che si colori di blu: da questo momento, il Bluetooth sarà attivo. Per accedere alle impostazioni del Bluetooth, fai clic destro sul pulsante menzionato poc’anzi e seleziona la voce Vai a impostazioni dal menu proposto.

Se invece il pulsante non è presente nell’area di notifica, clicca sul pulsante Start (l’icona della bandierina) collocato in basso a sinistra, pigia successivamente sul pulsante  presente sulla sinistra del menu che si apre e, nella finestra successiva, seleziona prima l’icona Dispositivi e poi la voce Bluetooth e altri dispositivi: fatto ciò, imposta su Attivato l’interruttore Bluetooth e la connettività Bluetooth verrà attivata sul PC.

Tramite il succitato pannello è possibile anche associare nuovi dispositivi al computer: per fare ciò, clicca sul pulsante (+) collocato nella parte alta della finestra, seleziona successivamente la voce Bluetooth dal pannello proposto, attendi che Windows rilevi il dispositivo da associare, clicca sulla sua icona e segui le istruzioni a schermo per procedere al pairing. Per ulteriori informazioni in merito alla gestione dei dispositivi Bluetooth in Windows 10, ti esorto a consultare la mia guida su come attivare Bluetooth su Windows 10.

Se disponi di una versione di Windows meno recente, invece, puoi accedere alle funzionalità del Bluetooth cliccando con il tasto destro del mouse sull’icona collocata nell’area di notifica già citata poc’anzi: nel pannello che compare, puoi inviare o ricevere un file pigiando sulla voce Trasferimento file o aggiungere un nuovo dispositivo selezionando la voce Aggiungi un dispositivo Bluetooth.

Qualora il menu associato all’icona non dovesse proporti queste opzioni, procedi come ti illustro di seguito.

  • Per ricevere o inviare file, apri il menu Start (o la Start Screen, se ti trovi su Windows 8.1) cliccando sulla relativa icona collocata in basso a sinistra, digita le parole trasferimento file bluetooth nel campo di ricerca, fai clic sul primo risultato ottenuto e, dopo aver selezionato se inviare oppure ricevere un file, segui le istruzioni a schermo per completare l’operazione.
  • Per associare un nuovo dispositivo, avvia il Pannello di controllo richiamandolo dal menu Start (o digitando nella sua area di ricerca le parole pannello di controllo), dopodiché clicca sulle sezioni Hardware e suoniDispositivi e stampanti e, infine, clicca sul pulsante Aggiungi un dispositivo collocato in alto a sinistra, seleziona il dispositivo Bluetooth da associare e segui le istruzioni fornite a schermo.

macOS

Non usi computer Windows ma hai a disposizione un Mac? Non preoccuparti, attivare il Bluetooth è altrettanto semplice, l’operazione può essere portata a termine in una manciata di secondi. Solitamente, questo tipo di connettività è inclusa nei MacBook e negli iMac ma, se così non fosse, puoi tranquillamente acquistare un adattatore USB (te ne ho parlato prima), collegarlo al tuo computer e seguire le istruzioni che sto per fornirti.

Per attivare il Bluetooth su macOS, clicca innanzitutto sull’icona Preferenze di sistema collocata nella barra Dock (l’ingranaggio), seleziona dunque la voce Bluetooth nella finestra proposta e pigia successivamente sul pulsante Attiva Bluetooth, collocato a sinistra. Completata questa operazione, puoi usare il tuo Bluetooth per inviare file, riceverne ed effettuare il pairing con altri dispositivi.

Clicca quindi sull’icona del Bluetooth (la “B” stilizzata) residente nella parte destra della barra dei menu (se non vedi quest’icona, torna in Preferenze di sistema > Bluetooth  e apponi il segno di spunta accanto alla voce Mostra Bluetooth nella barra dei menu) e scegli l’opzione Invia file a dispositivo… per inviare un file oppure Sfoglia file sul dispositivo… per ricevere un file “prelevandolo” direttamente dal device su cui risiede, dopodiché segui le istruzioni a schermo per completare l’operazione.

Infine, per accoppiare un nuovo dispositivo Bluetooth, accedi ancora una volta al pannello Preferenze di Sistema > Bluetooth come ti ho spiegato poc’anzi, attendi che il dispositivo con cui intendi effettuare il pairing sia visibile nel riquadro Dispositivi, seleziona la sua icona e pigia sul pulsante Abbina, seguendo eventuali istruzioni aggiuntive segnalate a schermo. Facile, no?

Se hai ancora qualche dubbio sulle procedure di attivazione del Bluetooth dal computer, Windows o macOS che sia, ti esorto a consultare la mia guida a come attivare il Bluetooth sul PC, nella quale ho trattato l’argomento in modo più approfondito.