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Migliori auricolari in ear: guida all’acquisto

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Gli auricolari che hai trovato insieme al tuo dispositivo elettronico non ti hanno soddisfatto appieno? Hai comprato uno smartphone senza auricolari in dotazione ma non resisti senza musica? Niente paura, perché sei nel posto giusto, al momento giusto. Con questa mia guida all’acquisto, infatti, voglio aiutarti a scegliere i migliori auricolari in-ear per i tuoi gusti, per le tue esigenze d’ascolto e per le tue tasche. Il mercato è davvero pieno di dispositivi di questo tipo, di ogni prezzo e di varia qualità, in modo da poter soddisfare davvero il bisogno di ciascun utente.

Ci sono svariati auricolari in-ear sul mercato, ma anche tantissime tipologie diverse. Di conseguenza, orientarsi nella scelta non è sempre facile. Il termine in-ear stabilisce la forma della parte terminale dell’auricolare, ma ce ne sono differenti tipi: ad esempio possono collegarsi al lettore MP3 o allo smartphone (che possiamo chiamare genericamente sorgente) via cavo o via wireless, solitamente sfruttando la tecnologia Bluetooth. In termini qualitativi il cavo è spesso preferibile, tuttavia in alcune circostanze è meglio affidarsi all’estrema comodità delle soluzioni senza fili e senza ingombri.

Ci sono inoltre alcuni termini da conoscere prima di capire come orientarsi nella scelta di un modello piuttosto che di un altro, niente di difficile ma che può far capire sommariamente la qualità d’ascolto di un prodotto senza doverlo per forza di cose testare. Gli auricolari in-ear non sono necessariamente inferiori in qualità rispetto alle cuffie più voluminose e infatti i vari produttori propongono da una parte modelli particolarmente economici che possono essere acquistati con spese irrisorie, ma dall’altra anche modelli per l’ascolto professionale di svariate centinaia di euro. Per saperne di più, prosegui pure nella lettura.

Indice

Cosa sono gli auricolari in-ear


Cosa sono gli auricolari in-ear e perché sono considerati diversi rispetto agli auricolari tradizionali? Le differenze sono semplici da capire, ma partiamo dall’inizio: generalmente una cuffia è un dispositivo che consente di ascoltare la musica in mobilità, o nel totale isolamento, formato da due altoparlanti e padiglioni simili in dimensioni a quelle dell’orecchio umano uniti fra di loro da un supporto rigido. Si possono collegare via cavo o via wireless e sono solitamente relativamente ingombranti quando devono essere trasportate in giro.

Per correre, andare in bici, fare palestra o, più generalmente, per spostarsi senza impedimenti di varia natura sono stati inventati gli auricolari, molto più piccoli delle cuffie e formati semplicemente dal cavo e da piccole appendici alle due estremità che vanno inserite appoggiandosi nel padiglione auricolare. Gli auricolari in-ear sono particolari tipi di auricolari in cui queste appendici con il trasduttore hanno una forma tale che riescono ad infilarsi nel padiglione dell’orecchio fino a raggiungere il canale uditivo, sorreggendosi infine con quest’ultimo.

Questo consente diversi vantaggi, ma anche qualche svantaggio: un auricolare in-ear offre spesso una qualità del suono superiore rispetto a quella di un auricolare tradizionale e un’insonorizzazione più efficace simile a quella offerta dalle cuffie. Questo perché occupando il canale uditivo blocca l’ingresso di eventuali rumori dall’esterno e tutta la pressione sonora del trasduttore viene convogliata verso il timpano. Un auricolare in-ear può essere però più fastidioso da indossare rispetto ad una cuffia tradizionale e può provocare fastidi maggiori con l’ascolto prolungato e ad alto volume. In virtù di ciò, se hai cambiato idea, ti suggerisco di leggere la mia guida all’acquisto delle migliori cuffie in commercio.

Auricolari in-ear con cavo o wireless


Esistono vari tipi di auricolari in-ear che possono collegarsi al dispositivo sorgente o via cavo oppure via wireless. I primi sono solitamente i più economici perché non hanno bisogno di un chip per gestire la connessione Bluetooth, mentre i secondi sono generalmente i più comodi. Ogni soluzione ha dei vantaggi indiscutibili: ad esempio gli auricolari in-ear via cavo hanno solitamente una qualità audio superiore perché non degradata dalla compressione digitale che avviene via wireless e hanno una complessità costruttiva inferiore, risultando più interessanti nel rapporto qualità-prezzo.

Di contro, ogni volta che vogliamo utilizzare gli auricolari in-ear via cavo è necessario collegare il connettore da 3,5 mm, operazione che alla lunga può comportare danni allo stesso o all’uscita nella sorgente. Il cavo, inoltre, in alcune circostanze può essere d’intralcio. È proprio per chi si imbatte in queste circostanze che consiglio gli auricolari in-ear wireless, solitamente realizzati grazie alla tecnologia Bluetooth. Sono più comodi e assolutamente preferibili per chi fa sport o per chi si muove spesso (in bici o moto) senza voler fare a meno della propria musica.

Non avendo un cavo per l’alimentazione, gli auricolari in-ear wireless fanno uso di una batteria integrata che può naturalmente scaricarsi nel bel mezzo dell’ascolto. Vanno caricati spesso, con i vari modelli che generalmente riescono a resistere per 5 o 6 ore con una singola carica. Negli ultimi anni si sono diffusi sul mercato gli auricolari che hanno in dotazione una custodia con batteria integrata. In questo modo, si possono caricare anche al volo ogni volta che vengono riposti nella scatoletta, senza dover fare affidamento ad una presa a muro, per un’autonomia che può raggiungere anche il giorno intero.

Come scegliere gli auricolari in-ear

Per scegliere i migliori auricolari in-ear per le tue esigenze devi conoscere alcuni termini e alcune nozioni di base del mondo audio, in modo da capire meglio le qualità del prodotto senza doverlo prima ascoltare dal vivo ed evitando spiacevoli sorprese dopo l’acquisto. Qui di seguito trovi le definizioni delle voci che puoi trovare affiancate a molti degli auricolari in-ear proposti oggi sul mercato.

  • Risposta in frequenza – questo valore, espresso in Hz, indica l’intervallo di frequenze che gli auricolari riescono a coprire. Sapendo che l’orecchio umano riesce a percepire le frequenze che vanno da 20 a 20.000 Hz, acquista degli auricolari con un ampio range di frequenze e un basso gap. Il gap è il numero di decibel (dB) entro il quale gli auricolari riescono a rimanere su tutto l’intervallo di frequenze (e quindi riescono a garantire un’alta fedeltà del suono).
  • Impedenza – è un valore, espresso in volt/ampere (ohm), che indica la resistenza esercitata dagli auricolari sul segnale audio. Più è alta l’impedenza e migliore è la qualità del suono, tuttavia alle alte impedenze si abbassa il volume massimo del suono. Per un ascolto ottimale bisognerebbe avere lo stesso grado di impedenza sugli auricolari e sul dispositivo da cui parte la riproduzione del suono (es. smartphone, tablet o computer).
  • Sensibilità – si tratta del valore con cui viene indicata la pressione acustica espressa dagli auricolari in relazione alla tensione applicata (2,83 volt ascoltando ad 1 metro di distanza). Si calcola in decibel. Per semplificare al massimo il concetto, una sensibilità più alta equivale a un volume massimo più alto senza che avvengano distorsioni del suono.
  • Cancellazione dei rumori – gli auricolari in-ear offrono un ottimo grado di isolamento dai rumori esterni, ma a volte non basta. Ecco perché ci sono auricolari più avanzati (e costosi) dotati di tecnologia attiva per la cancellazione dei rumori. La cancellazione attiva dei rumori assicura un isolamento completo dai rumori esterni anche nelle situazioni più “chiassose” (es. i viaggi in aereo) ma necessita di più energia e quindi porta a un consumo maggiore della batteria.
  • Qualità del suono – oltre a valutare i parametri tecnici di cui sopra, prima di acquistare un paio di auricolari è bene informarsi sul tipo di suono che questi offrono. Ci sono, infatti, degli auricolari che premiano i bassi penalizzando le altre frequenze, altri che offrono un suono equilibrato su tutte le frequenze e così via. Bisogna scegliere degli auricolari che suonano bene e che offrono un sound in linea con i propri gusti musicali.
  • Microfono – gli auricolari dotati di microfono permettono di rispondere alle chiamate e di interagire con servizi come Siri, Assistente Google e Alexa, quelli sprovvisti di microfono non offrono tale funzionalità. È bene, inoltre, verificare che il microfono sia dotato di una buona tecnologia per la riduzione dei rumori esterni.
  • Set di gommini disponibili – gli auricolari in-ear vengono forniti con dei set di gommini (di solito uno small, uno medium e uno large) in grado di adattarsi a vari tipi di orecchie. Prima di acquistare degli auricolari in-ear, dunque, accertati che nella confezione di vendita siano inclusi dei gommini di varie dimensioni.
  • Compatibilità dei controlli – molti auricolari in-ear hanno dei tasti per il controllo della riproduzione multimediale, la regolazione del volume e la risposta alle chiamate. Tuttavia, in alcuni casi i comandi funzionano solo su Android e non su iOS/iPadOS, o viceversa. Prima di acquistare degli auricolari per il tuo smartphone assicurati che non ci siano problemi noti di compatibilità con quest’ultimo. Inoltre verifica quali comandi sono disponibili: in alcuni auricolari economici ci sono i controlli per le chiamate ma non quelli per il volume, ad esempio.
  • Resistenza ad acqua e polvere – quando si acquistano degli auricolari da utilizzare in ambito sportivo, o comunque in situazioni abbastanza “movimentate”, è bene verificare che questi siano resistenti ad acqua, sudore e polvere.

Quali auricolari in-ear comprare

Tutto chiaro fin qui? Bene, allora direi che è arrivato il momento di mettere da parte le chiacchiere e vedere quali sono i migliori auricolari in-ear del momento. Buona lettura!

Migliori auricolari in-ear (meno di 50 euro)

Sony MDR-EX15AP / MDR-EX15LP

Sony MDR-EX15AP

Se cerchi degli auricolari estremamente low-cost ma comunque in grado di offrire una buona resa, ti consiglio il modello MDR-EX15LP di casa Sony. Offrono un’ottima qualità del suono e una discreta resistenza. Hanno una risposta in frequenza di 8 – 22.000 Hz, un’impedenza di 16 ohm e una sensibilità di 100 dB/mW. Dispongono inoltre di microfono e controlli per la riproduzione, che sono invece assenti sulla variante denominata MDR-EX15LP, proprio per questo ancora più economica.

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Klim Fusion

Klim Fusion

Tra gli auricolari con filo economici più venduti su Amazon ci sono anche i Klim Fusion. Hanno dalla loro dei comodi cuscinetti in memory foam e parametri tecnici di ottimo livello, con una risposta in frequenza di 15 – 21.000 Hz e una sensibilità di 118 dB. Dispongono di controlli sul cavo e di microfono. Si collegano tramite il classico jack audio, ma eventualmente è disponibile anche una variante che sfrutta la porta USB-C.

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Ludos Clamor

Ludos Clamor

Gli auricolari Ludos Clamor sono un altro prodotto caratterizzato da un buon rapporto qualità-prezzo. Hanno una risposta in frequenza di 20 – 20.000 Hz, un’impedenza di 32 ohm e una sensibilità di 92 dB. Hanno un design accattivante, dispongono di cuscinetti in memory foam che si adattano perfettamente alle orecchie e ci sono il microfono e i controlli per il volume sul cavo. Sono perfetti per essere usati in accoppiata a smartphone, tablet e lettori MP3. Sono disponibili in diverse colorazioni.

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Mpow Sport Bass+

Mpow Sport Bass+

Stai cercando degli auricolari in-ear wireless che vadano bene anche per praticare attività sportiva? Allora ti consiglio vivamente di dare un’occhiata agli Mpow Sport Bass+. Si tratta, infatti, di auricolari Bluetooth con ganci per le orecchie, dal design ergonomico ed estremamente leggeri. Sono compatibili con tutti i principali sistemi operativi, hanno un’autonomia di circa 10 ore in riproduzione, dispongono di microfono integrato e offrono anche dei tasti per il controllo multimediale. Vengono forniti con vari set di gommini e una custodia per il trasporto.

Aukey EP-T25

Aukey EP-T25

Di recente è nato il trend degli auricolari wireless al 100%, cioè senza alcun cavo che collega i due driver. A questa categoria appartengo gli Aukey EP-T25. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo: dispongono di driver dinamici da 6 mm che offrono un suono ad alta fedeltà, hanno i controlli touch e supportano l’uso dell’assistente vocale dello smartphone a cui vengono collegati. Sono in grado di trasmettere il suono stereo Hi-Fi per un massimo di 5 ore con una sola carica e grazie alla custodia in dotazione è possibile ottenere 20 ore di carica extra, per un massimo di quattro cariche aggiuntive. Dispongono inoltre di certificazione IPX5 per la resistenza all’acqua.

Migliori auricolari in-ear di fascia media (tra 50 euro e 100 euro)

HiFiMan RE-400

HiFiMan RE-400

Tra gli auricolari in-ear con cavo mi sento di consigliarti anche gli HiFiMan RE-400, che hanno una risposta in frequenza di 15 – 22.000 Hz, un’impedenza di 32 ohm e una sensibilità di 102 dB. Vengono forniti con vari set di gommini e assicurano un’ottima qualità del suono, ma purtroppo non dispongono di microfono.

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Sennheiser CX 350BT

Sennheiser CX 350BT

Un altro paio di auricolari in-ear molto apprezzato sono i Sennheiser CX 350BT. Sono Bluetooth, supportano il multi-pairing e dispongono di un comodo telecomando a tre pulsanti per il controllo di musica e chiamate e c’è anche il supporto agli assistenti vocali. La batteria garantisce una durata di 10 ore. Sotto il punto di vista tecnico, offrono una risposta in frequenza di 17 – 20.000Hz, un’impedenza di 28 ohm e una sensibilità di 110 dB.

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Jabra Elite 65t

Jabra Elite 65T

I Jabra Elite 65t sono degli auricolari in-ear senza fili che garantiscono un’autonomia di 5 ore in riproduzione musicale, ma utilizzando anche la batteria della custodia si possono raggiungere le 15 ore attraverso le ricariche al volo. Fra le tecnologie supportate abbiamo il Bluetooth 5.0, con profilo AD2P, e un sistema di gesture da azionare sulla parte posteriore per la riproduzione musicale e la gestione delle chiamate in arrivo. Offrono una buona qualità audio, hanno il microfono integrato con soppressione del suono in ambiente e tre gommini di varie misure per adattarsi a diverse orecchie.

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Anker Soundcore Liberty 2

Anker Soundcore Liberty 2

Le cuffie Anker Soundcore Liberty 2 sono una soluzione true wireless con driver diamantati che riproducono la musica con precisione impeccabile, con alti acuti e bassi massimizzati. Assicurano fino a 8 ore di ascolto con una singola carica, ulteriormente estendibili a 32 ore usando l’apposita custodia di ricarica. Sfruttano il Bluetooth 5.0 per collegarsi ai dispositivi e tramite la tecnologia tecnologia HearID accessibile da smartphone è possibile mappare la sensibilità uditiva personale a più frequenze, in modo tale da creare impostazioni per l’equalizzazione totalmente personalizzate.

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Cambridge Audio Melomania 1

Cambridge Audio Melomania 1

I Cambridge Audio Melomania 1 sono degli auricolari true wireless che utilizzano driver al grafene migliorati da 5,8 mm con premium aptX, AAC e codecs SBC. Sfruttano il Bluetooth 5.0 per effettuare il collegamento senza fili, dispongono di comandi per il controllo musicale e supportano gli assistenti vocali Google Assistant e Siri. Sono inoltre estremamente leggeri (ogni auricolare pesa appena appena 4,6 grammi), dotati di gommini in silicone e memory foam e impermeabili. Offrono fino a 9 ore du autonomia in riproduzione con una singola ricarica e la custodia offre altre 4 ricariche complete.

Migliori auricolari in-ear di fascia alta (più di 100 euro)

HUAWEI FreeBuds 4

HUAWEI FreeBuds 4

Tra i migliori auricolari true wireless attualmente in circolazione troviamo sicuramente i HUAWEI FreeBuds 4, che rappresentano la massima evoluzione dei primi auricolari ANC TWS open-fit al mondo che HUAWEI lanciò nel 2019. La tecnologia di cancellazione del rumore open-fit 2.0 integrata negli auricolari HUAWEI FreeBuds 4 si avvale di un innovativo sistema a doppio microfono per garantire prestazioni di noise-cancelling di livello professionale. Inoltre, grazie alla tecnologia AEM (Adaptive Ear Matching), gli auricolari rilevano automaticamente la forma dell’orecchio dell’utente e ottimizzano di conseguenza il livello di noise-cancelling e la qualità generale del suono, in modo da garantire sempre l’esperienza migliore.

La qualità del suono è garantita anche dai componenti interni. Gli auricolari HUAWEI FreeBuds 4 dispongono infatti di un diaframma composito in polimero a cristalli liquidi (LCP) che supporta una gamma di frequenza fino a 40kHz, in modo da garantire audio di alta qualità con alti ricchi e pieni, e di driver dinamici da 14,3 mm, che assicurano bassi molto profondi con prestazioni nettamente migliorate rispetto a FreeBuds 3.

Ovviamente non mancano tante funzioni smart, come la possibilità di abbinamento istantaneo con i device HUAWEI, la possibilità di connettere due dispositivi in contemporanea (anche non HUAWEI, compresi smartphone, tablet e notebook) e l’integrazione con l’ecosistema HarmonyOS. C’è poi l’Audio Connectivity Centre di HUAWEI AI Life, che fornisce un’istantanea dei dieci dispositivi connessi più di recente e consente di passare da uno all’altro con un semplice tocco.

Ogni auricolare pesa appena 4,1 grammi, la custodia di ricarica pesa invece 38 grammi (risultando il 6,3% più piccola e il 20,8% più leggera rispetto al modello precedente). L’autonomia si stima in 4 ore di riproduzione musicale, che diventano 22 con l’utilizzo della custodia di ricarica. Con cancellazione del rumore attiva, si arriva a 2,5 ore di riproduzione musicale; ad ogni modo è possibile ottenere a 2,5 ore di audio con una carica di soli 15 minuti. Per maggiori dettagli, visita il sito di HUAWEI e lo store ufficiale HUAWEI, dove puoi trovare promo interessanti che riguardano questo e altri prodotti.

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Sony WF-1000XM3

Sony WF-1000XM3

Degli auricolari davvero interessanti, da parte di Sony, in questa fascia di prezzo sono il modello denominato WF-1000XM3. Si caratterizzano per il loro design wireless al 100% e per la scatoletta in dotazione con funzione di caricabatterie. Non manca microfono integrato, tecnologia di Noise Cancelling per la pulizia dei suoni ambientali e il supporto alla connettività Bluetooth, con profili A2DP, AVRCP, HFP e HSP. Per il pairing con lo smartphone si può fare affidamento al Near Field Communication (NFC), per un prodotto a cui non manca nulla. Sony dichiara la presenza di driver da 6 mm con magnete al neodimio, mentre la frequenza di riproduzione è di 20 – 20.000 Hz.

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Samsung Galaxy Buds Live

Samsung Galaxy Buds Live

Le Samsung Galaxy Buds Live sono degli auricolari in-ear con speaker da 12 mm e a un canale dedicato alle basse frequenze che possono essere utilizzati anche in modalità singola per le chiamate o l’audio mono. Non hanno alcun cavo di connessione, mentre in dotazione c’è una custodia che serve per la ricarica al volo e per aumentare l’autonomia. Ci sono poi ben tre microfoni, per eliminare l’audio ambientale da conversazioni e riproduzione musicale, e l’accelerometro, per tracciare l’attività fisica. L’autonomia dichiarata è di 6 ore e la custodia per la ricarica può essere ricaricata anche via wireless. Per la gestione delle varie funzionalità abbiamo un sistema di gesture da applicare sull’involucro.

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Apple AirPods Pro

Apple AirPods Pro

Gli AirPods Pro rappresentano il modello top di gamma fra gli auricolari Apple. Hanno un design con gommini in-ear che si possono adattare all’orecchio di ogni utente (in dotazione ce ne sono tre paia di dimensioni diverse) e supportano la cancellazione attiva del rumore. Dispongono inoltre di un equalizzatore capace di ottimizzare la riproduzione musicale in maniera adattiva, in base alla forma dell’orecchio di chi le indossa. Vengono venduti con una custodia per la ricarica, dotata di batteria, che permette di aumentare l’autonomia d’ascolto fino a un massimo di 24 ore. La custodia si può caricare sia via cavo Lightning, sia via wireless su standard Qi, e con 5 minuti di carica offre un’ora di ascolto. Con ogni carica completa, invece, gli AirPods Pro offrono un’autonomia in riproduzione musicale di 4,5 ore, che diventano 3,5 in conversazione telefonica.

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Powerbeats Pro

Powerbeats Pro

Se cerchi degli auricolari di buona qualità, con un audio distintivo e che siano soprattutto comodi durante l’attività fisica, allora i Powerbeats Pro sono perfetti per te. Dispongono di chip H1 per il pairing immediato con gli iPhone e gli iPad e tramite cui è possibile attivare Siri con l’uso esclusivo della voce pronunciando “Ehi Siri”. Possono essere usati anche con dispositivi Android, ma perdendo qualche funzione legata proprio ad H1. L’autonomia è di 9 ore con una singola ricarica e di 24 ore se consideriamo anche la carica che può dare la custodia offerta in dotazione (di dimensioni comunque abbastanza importanti). Con 5 minuti di ricarica si ottiene un’ora e mezza di ascolto, mentre i controlli per chiamate e riproduzione musicale sono disponibili su entrambi gli auricolari.

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Articolo realizzato in collaborazione con HUAWEI.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.