Come proteggere la casa dai ladri durante le vacanze
Stai per partire per le vacanze, per un weekend fuori porta o per una trasferta di lavoro e ti stai chiedendo come lasciare la casa al sicuro durante la tua assenza? È una preoccupazione che riguarda moltissime persone, soprattutto nei periodi dell'anno in cui le abitazioni restano vuote più a lungo del solito.
In questa guida ti spiego cosa dicono davvero i dati sui furti in abitazione in Italia, quali comportamenti adottare prima di partire, come rinforzare fisicamente porte e finestre e quali soluzioni tecnologiche esistono oggi per proteggere anche gli spazi esterni della casa, spesso il punto debole che i ladri sfruttano di più.
Non serve essere un esperto di sicurezza per applicare questi consigli: ti basterà qualche minuto di attenzione prima di chiudere la porta di casa. Andiamo a vedere, passo dopo passo, come proteggere la casa dai ladri durante le vacanze.
Indice
- Furti in casa in Italia: cosa dicono i dati
- Cosa fare prima di partire
- Adottare soluzioni tecnologiche per la sicurezza domestica
Furti in casa in Italia: cosa dicono i dati

Il furto in abitazione non è una paura astratta: è il reato più temuto dagli italiani, e i numeri raccontano un fenomeno diffuso e in crescita nella percezione collettiva.
Secondo la quarta edizione dell'Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa (2025), il furto in abitazione è indicato come il reato più temuto dal 59% degli italiani. Il dato si fa ancora più concreto se si guarda all'esperienza vissuta: il 28,6% della popolazione, circa 14,5 milioni di persone, ha subito almeno un furto nella propria vita, mentre il 16,1% ha dovuto fare i conti con un tentativo non andato a buon fine.
I dati raccontano anche le abitudini di chi compie questi reati. I furti non avvengono a caso: il 31,7% si concentra nella fascia tra le 14:00 e le 20:00, quando in molte famiglie la casa resta vuota per lavoro o impegni. Non sorprende che nel 72,6% dei casi l'abitazione fosse effettivamente disabitata al momento del furto. Ma il dato forse più utile per chi vuole proteggersi è un altro: nel 46,4% dei casi l'accesso è avvenuto da finestre o portefinestre, che restano il punto di ingresso preferito.
Non a caso, la sensibilità verso il tema sta crescendo: il 90,8% degli intervistati considera la sicurezza domestica un tema sempre più rilevante, e il 64,1% dichiara l'intenzione di investire di più nella protezione della propria casa nei prossimi anni. Maggiori info qui.
Nei periodi di ferie il rischio di furto cresce, perché si somma a una casa vuota anche un'assenza più facile da intuire dall'esterno.
Quando si parte per le vacanze, la casa resta vuota per giorni o settimane: una condizione che, unita a una routine quotidiana interrotta, aumenta in modo significativo la probabilità di essere presi di mira. Chi vuole introdursi in un'abitazione osserva segnali precisi prima di agire: luci sempre accese o sempre spente, tapparelle abbassate per giorni consecutivi, cassetta della posta che si riempie, nessun movimento percepibile nel perimetro della proprietà.
C'è poi un fattore più moderno, ma altrettanto rilevante: i social media. Pubblicare foto e aggiornamenti in tempo reale durante un viaggio, per quanto naturale al giorno d'oggi, comunica involontariamente a chiunque che la casa è vuota e per quanto tempo lo sarà.
Cosa fare prima di partire

Prima di chiudere la porta e partire, vale la pena dedicare qualche minuto a una serie di controlli che riducono in modo concreto le occasioni a disposizione di un eventuale malintenzionato. Vediamo i principali punti da verificare.
- Porte e finestre: controlla che tutti gli accessi siano chiusi e bloccati, comprese le entrate secondarie, le finestre del piano interrato e le portefinestre, spesso le più trascurate. Visto che quasi un furto su due passa da qui, montare serrature aggiuntive o vetri laminati sulle finestre più esposte è un intervento relativamente economico ma capace di scoraggiare buona parte dei tentativi opportunistici. Le serrature intelligenti aggiungono un ulteriore livello di controllo: permettono di gestire l'apertura da remoto, di consultare lo storico degli accessi e, in alcuni casi, di gestire uno sblocco di emergenza. Anche un accorgimento semplice come l'illuminazione esterna con sensori di movimento si rivela un deterrente efficace e a basso costo, soprattutto per scoraggiare chi si avvicina al perimetro della casa.
- Serratura: valuta l'installazione di una serratura intelligente con cilindro antieffrazione certificato, resistente alle tecniche di scasso più comuni come il bumping.
- Simulazione di presenza: usa timer collegati a luci e piccoli elettrodomestici, in modo da dare l'impressione che in casa ci sia ancora qualcuno.
- Sistema di allarme: considera un sistema collegato a una Centrale Operativa attiva 24 ore su 24, che garantisce monitoraggio continuo, verifica professionale dell'evento e capacità di intervento anche quando in casa non c'è nessuno.
- Contatto di emergenza: lascia un numero a una persona di fiducia, così da poter essere raggiunto rapidamente in caso di necessità.
- Prudenza sui social: evita di annunciare la partenza o di condividere in diretta gli aggiornamenti del viaggio.
- Rete di vicinato: chiedi a un vicino o a un amico fidato di ritirare la posta e di segnalarti eventuali movimenti sospetti.
- Elettrodomestici e gas: scollega gli apparecchi non indispensabili e controlla che il gas sia chiuso, anche per prevenire incidenti domestici.
- Assicurazione: verifica che la polizza sia in corso di validità e che copra effettivamente furti e danni in caso di assenza prolungata.
Adottare soluzioni tecnologiche per la sicurezza domestica

Le soluzioni tecnologiche per la sicurezza domestica non sono tutte equivalenti: cambiano per livello di copertura, capacità di verifica dell'allarme e velocità di intervento in caso di evento reale.
Per orientarti, ecco un confronto tra le principali categorie disponibili oggi sul mercato.
| Tipo di sistema | Cosa fa | Limite principale |
|---|---|---|
| Telecamere standalone | Registrano le immagini e inviano notifiche allo smartphone | La verifica dell’evento e l’eventuale intervento restano interamente a carico dell’utente |
| Allarmi senza monitoraggio | Emettono un segnale sonoro e una notifica via app in caso di apertura o movimento | Senza una centrale che verifichi l’accaduto, l’efficacia dipende dalla rapidità di reazione di chi riceve l’allerta |
| Sistemi professionali con Centrale Operativa H24 | Monitoraggio continuo, verifica dell’evento da parte di personale qualificato, attivazione delle procedure di intervento | Generalmente coprono gli accessi principali, ma non sempre gli spazi esterni della proprietà |
| Protezione perimetrale | Rileva il tentativo di intrusione prima che il malintenzionato raggiunga porte e finestre | Richiede un sistema di allarme connesso per sfruttarne davvero il potenziale |
La protezione perimetrale risponde in modo diretto al dato visto in apertura: se quasi metà dei furti avviene da finestre o portefinestre, intercettare il movimento sospetto già nel giardino o nel cortile, prima che arrivi al punto di accesso, riduce in modo significativo la finestra di rischio a disposizione di chi vuole entrare in casa. Risulta dunque essere la soluzione più efficace (per quanto proteggere la propria casa non è una questione che si risolve con un unico strumento: è la somma di comportamenti corretti, piccoli interventi fisici e tecnologia scelta con criterio, questo è sempre bene ricordarlo!).
Come funziona in pratica la protezione perimetrale
Ma come funziona un sensore perimetrale moderno? Ebbene, quest'ultimo monitora l'area esterna dell'abitazione (giardino, cortile p area privata) e segnala i movimenti sospetti ben prima che l'intruso si avvicini a una porta o a una finestra.
Un esempio concreto di questa tecnologia è il Nuovo Allarme Verisure con Scudo Perimetrale, che unisce una fotocamera HD ad ampio angolo, la visione notturna a infrarossi e tecnologie di analisi delle immagini pensate per ridurre i falsi allarmi. Quando il sensore rileva un movimento, le immagini vengono inviate in tempo reale alla Centrale Operativa Verisure, dove le Guardie Giurate Verisure effettuano una verifica per immagini e audio e, solo a fronte di un allarme reale confermato, danno avvio alle procedure di sicurezza: l'allerta alle Forze dell'Ordine e l'invio sul posto delle Guardie Giurate Territoriali.
Il dispositivo è pensato per restare all'aperto in ogni condizione: l'involucro resiste ad agenti atmosferici e polvere, garantendo un funzionamento stabile sia di giorno che di notte, mentre l'obiettivo della fotocamera è sigillato per proteggerlo da insetti e volatili. Anche l'estetica è stata curata nei dettagli, al punto da aggiudicarsi il Red Dot Design Award 2024: il design compatto permette di installarlo su facciate o balconi senza alterare l'aspetto della casa.
Sul fronte privacy, durante l’installazione è possibile posizionare i sensori in modo da evitare riprese non consentite e restare in linea con la normativa. L'installazione stessa non richiede opere murarie, viene completata in 24 ore da un Esperto di Sicurezza Verisure ed è preceduta da uno Studio di Sicurezza gratuito, pensato per individuare il posizionamento più efficace in base alle caratteristiche dell'abitazione.
Domande frequenti sulla protezione perimetrale
Come funziona un sensore perimetrale? Rileva i movimenti sospetti nell'area esterna della casa e, in caso di evento reale verificato da una centrale operativa, attiva le procedure di sicurezza prima che l'intruso arrivi ai punti di accesso.
Serve un allarme già installato per aggiungere la protezione perimetrale? Sì, questo tipo di sensore estende un sistema di allarme connesso esistente, occupandosi specificamente degli spazi esterni dell'abitazione.
Quanto tempo richiede l'installazione? Generalmente è possibile completarla in 24 ore, senza opere murarie, dopo un sopralluogo dedicato alla valutazione dell'immobile.
Articolo realizzato in collaborazione con Verisure.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
