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Come testare hard disk esterno

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Hai appena acquistato un hard disk esterno su cui riservare tanti preziosi file scaricati da Internet ma, prima di cominciare il “trasloco” dei dati, vorresti accertarti che il disco non abbia problemi o settori danneggiati? Ottima idea! Tuttavia, se ora sei qui e stai leggendo queste righe, mi pare evidente che tu non abbia la più pallida idea di come riuscirci.

Come dici? Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti allora capire se posso darti una mano a raggiungere il tuo obiettivo? Ma certo che sì! Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo, infatti, posso illustrarti come testare hard disk esterno grazie all’uso di alcuni appositi strumenti disponibili sia per Windows che per macOS.

Sono validi sia per i dischi meccanici che per gli SSD e, contrariamente a quel che possa sembrare, non sono difficili da usare, neppure da parte di chi non si reputa propriamente un esperto di tecnologia. Allora? Pronto per iniziare? Sì? Grandioso. Mettiamo le chiacchiere da parte e procediamo. Ti auguro, come mio solito, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per ogni cosa!

Indice

Come testare hard disk esterno PC

Utilizzi Windows e ti piacerebbe capire quali sono gli strumenti che hai dalla tua per testare hard disk esterno PC e, soprattutto, come potertene servire? Allora prosegui pure nella lettura. Qui sotto trovi quelle che, a mio modesto avviso, rappresentano le migliori utility della categoria e le relative indicazioni d’uso.

Controllo disco

Controllo disco Windows

Il primo strumento per testare l’hard disk esterno in tuo possesso che ti consiglio di prendere in considerazione è l’utility Controllo disco, evoluzione dello storico ScanDisk inclusa “di serie” sui computer Windows.

Si tratta di un tool grazie al quale è possibile verificare l’integrità delle unità d’archiviazione connesse al computer, non solo esternamente ma anche internamente, e che consente di riparare tutti gli errori che impediscono comunemente agli hard disk di funzionare in modo corretto.

Per potertene servire, apri innanzitutto l’Esplora File, selezionando la relativa icona (quella con la cartella gialla) che trovi sulla barra delle applicazioni. Nella finestra che vedi comparire sul desktop, seleziona quindi il nome dell’hard disk esterno collegato al computer dalla barra laterale di sinistra, facci clic destro sopra e scegli la voce Proprietà dal menu contestuale che ti viene mostrato.

Nell’ulteriore finestra che si apre, seleziona la scheda Strumenti e fai clic sul pulsante Controlla, che trovi in corrispondenza della sezione Controllo errori. Nella nuova schermata che si apre, clicca poi sul bottone Analizza e ripristina l’unità.

Verrà così avviata la procedura d’analisi del disco esterno, al termine della quale potrai scoprire, mediante il report che ti verrà proposto, quali eventuali errori sono stati rilevati e corretti dall’utility.

Prompt dei comandi

Prompt dei comandi chkdsk

Puoi controllare il corretto stato di salute di un hard disk esterno collegato al tuo PC anche da riga di comando, richiamando l’uso dello strumento CHKDSK dal Prompt dei comandi. Come si fa? Te lo spiego subito, è un gioco da ragazzi.

Tanto per cominciare, richiama il Prompt dei comandi come amministratore, facendo clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che trovi nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, digitando “prompt dei comandi” nel campo di ricerca visualizzato, facendo clic destro sul suggerimento pertinente, selezionando la voce Esegui come amministratore dal menu che si apre e premendo sul bottone nella finestra che compare sul desktop.

Nella schermata del Prompt dei comandi che ora visualizzi sul desktop, immetti il comando CHKDSK C: /F /R (al posto di C, digita la lettera che è stata assegnata all’unità relativa all’hard disk esterno), che è quello che permette di localizzare i settori del disco danneggiati provando poi a recuperare le informazioni contenute in essi, e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del computer.

Successivamente, verrà avviata l’analisi del disco e, a processo ultimato, potrai consultare l’apposito report, scoprire se sono stati rilevati problemi e quali azioni è stato eventualmente necessario intraprendere.

Se stai usando Windows 8/8.x o Windows 10, ti informo che in alternativa a come ti ho indicato poc’anzi, puoi sfruttare il comando CHKDSK C: /spotfix (al posto di C, devi digitare sempre la lettera che è stata assegnata all’unità relativa all’hard disk esterno), che è molto più veloce della correzione con i parametri standard.

CrystalDisk

CrystalDisk

Per testare l’hard disk esterno collegato al computer è altresì possibile ricorrere all’impiego di alcuni appositi strumenti di terze parti, come nel caso di CrystalDisk. Si tratta di un programma gratuito e che non necessita d’installazione, il quale è in grado di recuperare i parametri S.M.A.R.T. (acronimo di Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) pronosticando eventuali imminenti malfunzionamenti.

Per scaricare il programma sul tuo computer, visita il relativo sito Internet, individua la sezione CrystalDiskInfo x.x.x – Manual / History posta più in alto, poi la dicitura Standard Edition sottostante e fai clic sul pulsante ZIP (XP-).

Completata la procedura di download, estrai l’archivio ZIP ottenuto in una cartella a tuo piacimento e avvia il file DiskInfo64.exe (se stai usando Windows a 64 bit) oppure quello DiskInfo32.exe (se stai usando Windows a 32 bit) che ci trovi all’interno. In entrambi i casi, fai poi clic sul pulsante nella finestra che vedi comparire sul desktop.

Una volta visualizzata la schermata del software, seleziona il tuo hard disk esterno dal menu Disco che si trova in cima e attendi che il software ti mostri il relativo stato di salute. Se in corrispondenza della voce Stato disco che si trova a sinistra trovi la dicitura Buono 100%, significa che l’hard disk è in buono stato, mentre se sono presenti le voci A rischio o Pericolo c’è qualche problema all’unità.

Nel caso in cui vengano segnalati dei problemi, puoi consultare le informazioni che trovi nella colonna Parametro presente nella parte in basso della schermata, in modo tale da riuscire a capire che cosa c’è che non va, tenendo presente che le voci contrassegnate con un pallino giallo sono quelle relative alle criticità e ai problemi.

Altre applicazioni per testare hard disk esterno

HD Tune

Se cerchi altri strumenti di terze parti per verificare il corretto funzionamento dell’hard disk collegato al computer, puoi valutare quelli elencati qui sotto.

  • HD Tune – software gratuito che permette di controllare lo stato di salute dei dischi fissi collegati al computer utilizzando il sistema S.M.A.R.T. È ottimo anche per testare la di un velocità hard disk esterno, sia in lettura che in scrittura, in quanto integra una funzionalità apposita. Da notare, poi, che eventualmente è disponibile in una variante a pagamento (al costo di 24,95 euro), la quale offre alcune funzionalità extra, come la possibilità di consultare il log degli errori.
  • HDD Health – altro programma che consente di leggere il valore dei vari parametri S.M.A.R.T. e che notifica la cosa nel caso in cui i dati rilevati dovessero destare preoccupazione.
  • AS SSD Benchmark – software gratuito e di semplice impiego che consente di testare, nel giro di pochi minuti, le prestazioni e la velocità di scrittura e lettura degli hard disk collegati al PC. Non richiede installazione per poter essere impiegato.

Come testare hard disk esterno Mac

Possiedi un computer a marchio Apple e vorresti capire come riuscire a testare un hard disk esterno su Mac? In tal caso, trovi segnalate nei passi qui di seguito le soluzioni a cui puoi fare affidamento.

Utility Disco

Utility Disco

Il primo strumento che puoi usare per testare l’hard disk esterno su Mac è Utility Disco. Nel caso in cui non ne fossi a conoscenza, ti informo che si tratta di un’applicazione presente “di serie” in macOS, grazie alla quale è possibile gestire tutte le unità d’archiviazione, sia esterne che interne, collegate al computer, permettendo dunque di formattarle, partizionarle, verificarne il corretto funzionamento, correggere eventuali problemi ecc.

Per potertene servire, accedi al Launchpad, selezionando la relativa icona (quella con il razzo spaziale) presente sulla barra Dock e facendo clic sull’icona di Utility Disco (quella con l’hard disk e lo stetoscopio) che trovi nella cartella Altro.

Nella finestra che a questo punto ti viene mostrata sulla scrivania, seleziona il nome dell’hard disk esterno di tuo interesse dalla barra laterale di sinistra. Se il menu non risulta visibile, puoi abilitarlo facendo clic sul pulsante Vista che si trova in alto a sinistra e scegliendo l’opzione Mostra barra laterale dal menu che si apre.

Adesso, fai clic sul pulsante S.O.S situato in alto e premi sul bottone Esegui, in modo tale da confermare il fatto che intendi utilizzare la funzione di diagnostica.

Attendi poi che la procedura di analisi venga avviata e portata a termine. Nel caso in cui dovessero essere rilevati degli errori, Utility Disco provvedrà a riparlarli in modo automatico. A processo ultimato, ti verrà mostrato un apposito report.

Terminale

Terminale

Puoi avvalerti degli strumenti di diagnostica degli hard disk collegati al Mac anche da riga di comando, sfruttando il Terminale di macOS. Come si fa? Te lo spiego immediatamente, non è difficile.

Tanto per cominciare, accedi al Launchpad, selezionando la relativa icona (quella con il razzo spaziale) presente sulla barra Dock e facendo poi clic sull’icona del Terminale (quella con la finestra nera e la riga di codice) che trovi nella cartella Altro.

Ora che visualizzi la finestra del Terminale sulla scrivania, digita il comando diskutil verifyvolume /Volumes/nome unità/ (al posto di nome unità, devi inserire il nome dell’unità del tuo hard disk esterno, che puoi trovare tramite il comando diskutil list) e schiaccia il tasto Invio sulla tastiera del Mac.

Attendi quindi che la procedura d’analisi del disco venga avviata e portata a termine. Se non vengono rilevati degli errori, la riparazione non risulta necessaria.

Se vengono riscontrati dei problemi, invece, per provare a risolvere impartisci il comando repairvolume /Volumes/nome unità/ (al posto di nome unità, inserire sempre il nome dell’unità del tuo hard disk esterno), schiaccia il tasto Invio sulla tastiera e aspetta che la procedura venga ultimata.

SMARTReporter

SMARTReporter

Tra le soluzioni di terze parti più affidabili per testare un hard disk esterno su Mac, SMARTReporter è senza dubbio un’applicazione degna di nota. Sfrutta il sistema S.M.A.R.T. per fornire informazioni in merito allo stato di salute dei dischi, rendendole facilmente consultabili da parte di chiunque e mostrando apposite notifiche relative allo stato di salute di dischi meccanici e SSD. È a pagamento (costa 10,99 euro), ma si può scaricare in versione di prova gratuita con funzionalità limitate.

Per effettuare il download del programma sul tuo Mac, recati sul relativo sito Internet e fai clic sul pulsante Download for free Tryout Version che si trova in basso.

A scaricamento completato, estrai l’archivio ZIP ottenuto in una posizione a piacere e sposta l’icona del programma presente al suo interno nella cartella Applicazioni di macOS. Successivamente, facci clic destro sopra e seleziona la voce Apri per due volte, in modo tale da avviare il programma andando però ad aggirare le limitazioni volute da Apple nei confronti degli sviluppatori non certificati (operazione che va effettuata solo al primo avvio).

Ora che visualizzi la finestra del programma sulla scrivania, scegli se avviare automaticamente SMARTReporter all’avvio del sistema e se abilitare le notifiche, portando su ON i relativi interruttori, dopodiché fai clic sui pulsanti Finish Setup e OK.

Nella schermata del programma che, a questo punto, ti viene mostrata, puoi trovare nella scheda Status i dettagli relativi allo stato generale di tutti gli hard disk collegati al Mac, mentre facendo clic sulle singole voci oppure accedendo alla sezione Disk Checks puoi visualizzare le informazioni disponibili in maniera dettagliata, decidere di escludere specifici hard disk dall’analisi e configurare personalmente i vari parametri d’analisi.

Ti informo inoltre che, recandoti nella scheda History, trovi grafici e report inerenti le analisi eseguite, mentre mediante la scheda Settings puoi definire le impostazioni del programma relative alle notifiche, alle icone da usare ecc.

Altre applicazioni per testare hard disk esterno

Blackmagic Disk Speed Test

In alternativa alle soluzioni che ti ho già suggerito nelle righe precedenti, per testare un hard disk esterno sul tuo Mac puoi avvalerti delle ulteriori applicazioni di terze parti annesse al seguente elenco.

  • Blackmagic Disk Speed Test – utility gratuita che consente di testare la velocità in lettura e scrittura di dischi meccanici, SSD e unità rimovibili in maniera semplicissima. Basta premere un pulsante e il gioco è fatto!
  • DriveDx – si tratta di un’applicazione che consente di testare lo stato dei dischi collegati al Mac e di scoprire se questi presentano dei problemi. È facile da usare e dispone anche di una bella interfaccia utente. Da notare che si tratta di una soluzione a pagamento (costa 24,99 dollari), ma si può scaricare in versione di prova gratuita, funzionante senza limitazioni per 10 giorni.
  • Drive Genius – è uno dei migliori strumenti di diagnostica disponibili per macOS. Consente di effettuare la scansione dei dischi fissi alla ricerca di problemi, di risolvere eventuali blocchi ed eseguire operazioni di ottimizzazione, deframmentazione (generalmente non necessaria su Mac) e partizionamento. È a pagamento (il costo per la licenza standard è pari a 88,69 euro), ma si può provare gratis
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.