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Come correggere errori hard disk

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Aria minacciosa e martello in mano… ho capito: stai per distruggere il tuo storico salvadanaio a forma di maialino per recuperare tutti i tuoi risparmi e comprare un hard disk nuovo per il tuo PC. Scusa, ma perché lo fai? Di spazio ne hai in abbondanza. Come dici? Hai deciso di cambiarlo soltanto perché è diventato troppo lento? Non farlo! Per farlo tornare a nuova vita potrebbe bastare correggere gli errori presenti in esso.

Non ti ritieni un “genio” dell’informatica e pensi di non essere in grado di correggere gli errori dell’hard disk? Ti garantisco che non hai alcun motivo di temere: se vuoi, posso spiegarti io come procedere. Ti anticipo già che non sarai obbligato a rivolgerti a soluzioni di terze parti, in quanto sia Windows che macOS integrano delle utility che permettono di riparare piuttosto facilmente gli errori che affliggono il disco del proprio computer: basta solo saperli utilizzare nel modo giusto e il gioco è fatto.

Allora, si può sapere cosa stai aspettando? Mettiti bello comodo, concentrati sulla lettura dei prossimi paragrafi e, soprattutto, attua le varie “dritte” che ti darò a breve seguendole passo-passo. Se lo farai, non dovresti avere problemi nel portare a termine la tua missione odierna. Tutto ciò, naturalmente, a patto che i problemi del tuo hard disk siano di natura software (quindi errori del file system e non del disco in sé) e di natura hardware: nel secondo caso, non riuscirai a ripararli se non rivolgendoti a centri o tecnici specializzati. Ti auguro buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come correggere errori hard disk su Windows

Foto di due PC portatili con Windows 7

Se desideri correggere gli errori dell’hard disk su Windows, puoi optare per due soluzioni differenti, entrambe incluse “di serie” nel sistema operativo: l’utility di controllo errori, che può essere eseguita tramite interfaccia grafica, o il comando chkdsk, che invece funziona solo tramite Prompt dei comandi. Ecco tutti i dettagli di cui hai bisogno per utilizzarle.

Utility di controllo errori

La prima soluzione che ti consiglio di provare per correggere gli errori dell’hard disk su Windows è l’utility di controllo errori (chiamata ScanDisk sulle versioni più datate del sistema operativo Microsoft).

Windows 10/8.x

Usi un PC su cui è installato Windows 8.x o Windows 10? Ho una buona notizia per te: sulle versioni di Windows più recenti non è necessario avviare il controllo manuale del disco perché viene fatto in modo automatico dal sistema operativo stesso.

Ciò non ti impedisce, comunque, di procedere manualmente al controllo manuale del disco. Per farlo, avvia l’Esplora File di Windows (l’icona della cartella gialla che si trova nella barra delle applicazioni, espandi il menu Questo PC presente sulla barra laterale di sinistra pigiando sul simbolo (⌵), fai clic destro sul nome dell’unità che desideri esaminare (es. Disco Locale C:) e seleziona la voce Proprietà dal menu contestuale.

Ora, seleziona la scheda Strumenti dalla finestra che si apre e pigia prima sul bottone Controlla e poi sulla voce Analizza unità dal riquadro che si apre e attendi il completamento dell’analisi.

Windows 7

Per richiamare l’utility di controllo del disco su Windows 7, clicca sul pulsante Start (situato nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) e seleziona la voce Computer dal menu che si apre. Nella finestra che compare a schermo, fai clic destro sull’icona dell’unità che desideri controllare (es. Disco locale (C:)) e scegli la voce Proprietà dal menu contestuale.

Dopodiché recati nella scheda Strumenti, pigia sul bottone Esegui ScanDisk e apponi il segno di spunta accanto alle voci Correggi automaticamente gli errori del file system e Cerca i settori danneggiati e tenta il ripristino. Per concludere, pigia sul pulsante Avvia e attendi che venga portato a termine il processo di analisi del disco (l’operazione potrebbe richiedere diversi minuti).

Prompt dei comandi

Se preferisci avere un controllo maggiore sullo strumento di controllo del disco, ti consiglio di usare l’utility chkdsk (abbreviazione di CheckDisk) dal Prompt dei comandi, che permette di personalizzare l’esecuzione del controllo del disco tramite alcune variabili di cui ti parlerò a breve.

Per eseguire un controllo completo del disco tramite il comando in questione, avvia innanzitutto il Prompt dei comandi: per farlo, digita “cmd” nel campo di ricerca di Windows, fai clic destro sull’icona del Prompt dei comandi che compare fra i risultati di ricerca, seleziona la voce Esegui come amministratore dal menu che si apre e conferma il tutto pigiando su .

Una volta che avrai avviato il Prompt dei comandi potrai eseguire un controllo completo del disco nel seguente modo: dai i comandi CHKDSK C: /F /R o, in alternativa, CHKDSK C: /spotfix (disponibile soltanto su Windows 8 e versioni successive) e premi il tasto Invio della tastiera. Dovrai poi confermare l’esecuzione del controllo del disco al riavvio del PC digitando la lettera S e premendo ancora una volta il tasto Invio della tastiera.

Per completezza di informazione, ti lascio alcune delle variabili utilizzabili con il comando chkdsk.

  • /F — permette di riparare gli errori che sono eventualmente presenti sul disco.
  • /R — permette di localizzare i settori del disco danneggiati e recuperare le informazioni contenute in essi. Per utilizzarla è richiesto l’uso della variabile /F.
  • /V — consente di mostrare il nome e il percorso completo di tutti i file sul disco (soltanto sulle unità che hanno come file system FAT o FAT32).
  • /X — permette di forzare lo smontamento dei volumi. Per utilizzarla è richiesta l’uso della variabile /F.
  • /scan — consente di correggere gli errori che possono essere risolti senza effettuare il riavvio del sistema (disponibile su Windows 8 e versioni successive).
  • /spotfix — permette di correggere gli errori del disco al riavvio successivo del sistema (disponibile su Windows 8 e versioni successive).

Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o hai bisogno di maggiori informazioni su come eseguire CHKDSK, consulta il tutorial che ho dedicato all’argomento.

Come correggere errori hard disk su macOS

Foto di un MacBook

Usi un Mac e vorresti provare a correggere gli errori dell’hard disk? Nessun problema: puoi utilizzare Utility Disco, un’applicazione presente “di serie” su macOS che è semplice da utilizzare e permette di individuare le eventuali problematiche che interessano il disco del ì computer.

Per utilizzare Utility Disco, per prima cosa devi avviare l’applicazione: recati, dunque, nel Launchpad facendo clic sull’icona del razzo situata sul Dock, apri la cartella Altro e poi fai clic sull’icona di Utility Disco. In alternativa, effettua una ricerca Spotlight o tramite Siri (basta pronunciare la frase “avvia Utility Disco“).

Una volta che avrai avviato Utility Disco, seleziona il nome dell’hard disk che vuoi esaminare (sulla sinistra), pigia poi sul pulsante S.O.S situato in alto (l’icona dello stetoscopio) e fai quindi clic sul pulsante azzurro Esegui dal menu che compare: lo strumento S.O.S. controllerà l’eventuale presenza di errori e, se necessario, li correggerà.

Se Utility Disco ti informa che il disco non presenta errori o che questi sono stati già riparati, hai portato a termine la tua “missione”.  Facendo clic sulla voce Mostra dettagli potrai visualizzare maggiori informazioni sulle riparazioni che sono state eventualmente effettuate.

Se, invece, vengono evidenziati degli errori e Utility Disco non riesce a correggerli, prova a riparare nuovamente il disco o la partizione. Se nemmeno così riesci a risolvere il problema, crea una copia di backup dei dati presenti sul disco, riformatta il disco, reinstalla macOS e, quindi, ripristina i dati di cui hai effettuato il backup. Se hai difficoltà a procedere, consulta gli approfondimenti che ti ho appena linkato.

Ti segnalo che è possibile eseguire il controllo del disco anche da Terminale: basta dare il comando diskutil verifyVolume “/Volumes/[nome volume]” e, se vengono rilevati errori, il comando diskutil repairVolume “/Volumes/[nome volume]”.

Attenzione: per evitare la perdita di dati su un’unità Fusion Drive, non collegarla a un Mac aggiornato a macOS 10.8.5 (o versioni precedenti). Per ulteriori informazioni, leggi l’articolo in inglese presente sul sito Internet di Apple.

In caso di ulteriori problemi

Foto di un hard disk

Dopo aver provato a correggere gli errori dell’hard disk, continui ad avere problemi? Il sistema operativo non è riuscito a correggere gli errori dell’hard disk perché sono originati da un problema di tipo hardware? Mi dispiace, ma in questo caso non hai altra scelta che provvedere alla sostituzione del disco.

Se hai la necessità di avere delle delucidazioni in merito a quale hard disk o SSD acquistare, dai un’occhiata alle guide che ti ho appena linkato: lì troverai tutte le informazioni che ti servono per fare un acquisto oculato.