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Come correggere errori hard disk

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Aria minacciosa e martello in mano… ho capito: stai per distruggere il tuo storico salvadanaio a forma di maialino per recuperare tutti i tuoi risparmi e comprare un hard disk nuovo per il PC. Scusa, ma perché lo fai? Di spazio ne hai in abbondanza. Come dici? Hai deciso di cambiarlo soltanto perché è diventato troppo lento? Fermo! Per riportarlo a nuova vita potrebbe bastare correggere gli errori presenti in esso.

Non ti ritieni un “genio” dell’informatica e pensi di non essere in grado di correggere errori hard disk? Ti garantisco che non hai nulla da temere: se vuoi, posso spiegarti io come procedere. Ti anticipo già che non sei obbligato a rivolgerti a soluzioni di terze parti, in quanto Windows, macOS e anche Ubuntu integrano delle utility che permettono di riparare piuttosto facilmente gli errori che affliggono il disco del computer, basta solo saperli utilizzare nel modo giusto e il gioco è fatto.

Allora, si può sapere cosa stai aspettando? Mettiti bello comodo, concentrati su quanto riportato nei prossimi paragrafi e, soprattutto, attua le varie “dritte” che sto per fornirti seguendole passo-passo. Così facendo, non dovresti avere problemi nel portare a termine la tua missione odierna. Tutto ciò, naturalmente, a patto che i problemi del tuo hard disk siano di natura software (quindi errori del file system e non del disco in sé) e non di natura hardware: nel secondo caso, infatti, non riuscirai a ripararli se non rivolgendoti a centri o tecnici specializzati. Ti auguro buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come correggere errori hard disk da Windows

Se ti interessa capire come correggere errori hard disk agendo da Windows, le indicazioni che devi seguire sono quelle che trovi qui sotto. Puoi riuscirci usando il sistema di controllo errori con interfaccia utente offerto dall’OS oppure agendo da riga di comando. A te la scelta!

Controllo errori

Controllo errori Windows 11

Se quello che stai usando è un computer con Windows 8 o successivi (ad es. Windows 11), ho una buona, anzi un’ottima notizia per te: sulle versioni di Windows più recenti non è necessario avviare il controllo manuale del disco perché viene fatto in modo automatico dal sistema operativo stesso.

Ciò non ti impedisce, comunque, di procedere manualmente, usando lo strumento presente “di serie” denominato Controllo errori. Per servirtene, avvia l’Esplora File di Windows selezionando la relativa icona (quella con la cartella gialla) che si trova nella barra delle applicazioni, espandi il menu Questo PC presente nella barra laterale di sinistra facendo clic sul simbolo (⌵), fai clic destro sul nome dell’unità che desideri esaminare (es. Disco Locale C:) e seleziona la voce Proprietà dal menu contestuale mostrato.

Nella finestra che a questo punto vedi comparire sullo schermo, seleziona la scheda Strumenti e fai clic prima sul bottone Controlla e poi sulla voce Analizza unità dal riquadro che si apre, dopodiché attendi l’avvio e il completamento dell’analisi.

ScanDisk


Come correggere errori hard disk

Se stai usando Windows 7 o una versione precedente del sistema operativo, puoi eseguire il controllo manuale dell’hard disk usando lo strumento denominato ScanDisk.

Per potertene servire, clicca sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) situato sulla barra delle applicazioni e seleziona la voce Computer dal menu che si apre. Nella finestra che compare sullo schermo, fai clic destro sull’icona dell’unità che desideri controllare (es. Disco locale (C:)) e scegli la voce Proprietà dal menu contestuale mostrato.

Nell’ulteriore finestra che si apre, recati nella scheda Strumenti, fai clic sul bottone Esegui ScanDisk e apponi il segno di spunta accanto alle voci Correggi automaticamente gli errori del file system e Cerca i settori danneggiati e tenta il ripristino. Per concludere, premi sul pulsante Avvia e attendi che venga portato a termine il processo di analisi del disco.

Prompt dei comandi

Prompt dei domani Windows 11

Se preferisci avere un controllo maggiore sullo strumento di controllo del disco, ti consiglio di usare l’utility chkdsk (abbreviazione di CheckDisk) fruibile da riga di comando, che permette di personalizzare l’esecuzione del controllo del disco tramite alcune variabili.

Per eseguire un controllo completo del disco tramite il comando in questione, avvia innanzitutto il Prompt dei comandi, facendo clic sul pulsante Start (quello con il logo di Microsoft) che trovi sulla barra delle applicazioni, digitando cmd nel campo di ricerca, facendo clic destro sul collegamento relativo allo strumento che compare fra i risultati di ricerca, selezionando la voce Esegui come amministratore dal menu che si apre e confermando il tutto premendo sul pulsante nella finestra mostrata sul desktop.

Ora che visualizzi la finestra del Prompt dei comandi sullo schermo, puoi eseguire un controllo completo del disco procedendo nel seguente modo: immetti il comando CHKDSK C: /F /R oppure quello CHKDSK C: /spotfix (disponibile soltanto su Windows 8 e successivi) e premi il tasto Invio della tastiera, dopodiché conferma l’esecuzione del controllo del disco al riavvio del PC digitando la lettera S e premendo ancora una volta il tasto Invio della tastiera.

Per completezza di informazione, ti fornisco di seguito alcune delle variabili utilizzabili con il comando chkdsk.

  • /F — permette di riparare gli errori che sono eventualmente presenti sul disco.
  • /R — permette di localizzare i settori del disco danneggiati e recuperare le informazioni contenute in essi. Per utilizzarla è richiesto l’uso della variabile “/F”.
  • /V — consente di mostrare il nome e il percorso completo di tutti i file sul disco (soltanto sulle unità che hanno come file system FAT o FAT32).
  • /X — permette di forzare lo smontaggio dei volumi. Per utilizzarla è richiesta l’uso della variabile “/F”.
  • /scan — consente di correggere gli errori che possono essere risolti senza effettuare il riavvio del sistema (disponibile su Windows 8 e successivi).
  • /spotfix — permette di correggere gli errori del disco al riavvio successivo del sistema (disponibile su Windows 8 e successivi).

Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o hai bisogno di maggiori informazioni, puoi consultare il mio tutorial dedicato specificamente a come eseguire CHKDSK.

Come correggere errori hard disk: Mac

Possiedi un Mac e, dunque, vorresti capire come correggere errori hard disk in tal caso? Allora le indicazioni alle quali devi attenerti sono quelle riportate qui sotto. Puoi riuscirci adoperando lo strumento dotato di interfaccia grafica già incluso nel sistema operativo oppure agendo da riga di comando.

Utility Disco

Utility Disco

Se vuoi correggere errori hard disk su macOS, puoi in primo luogo valutare di utilizzare Utility Disco, un’applicazione presente “di serie” sul sistema operativo di Apple che è semplice da adoperare e permette di individuare le eventuali problematiche che interessano il disco fisso del computer.

Per potertene servire, accedi al Launchpad selezionando la relativa icona (quella con i quadrati colorati) che trovi sulla barra Dock, dopodiché accedi alla cartella Altro e fai clic sull’icona di Utility Disco (quella con il disco fisso e lo stetoscopio).

Una volta visualizzata sulla scrivania la finestra di Utility Disco, seleziona il nome dell’hard disk che vuoi esaminare dal menu laterale (se non è visibile, per rimediare, clicca sul pulsante Vista che si trova in alto a sinistra e seleziona la voce Mostra barra laterale dal menu che si apre), premi poi sul pulsante S.O.S situato in alto e fai clic sul pulsante Esegui presente nell’ulteriore finestra che si apre.

Dopo aver compiuto i passaggi di cui sopra, lo strumento S.O.S. controllerà l’eventuale presenza di errori e, se necessario, li correggerà. Se Utility Disco ti informa che il disco non presenta errori o che questi sono stati già riparati, hai portato a termine la tua “missione”. Facendo clic sulla voce Mostra dettagli potrai visualizzare maggiori informazioni sulle riparazioni che sono state eventualmente effettuate.

Se, invece, vengono evidenziati degli errori e Utility Disco non riesce a correggerli, prova a riparare nuovamente il disco o la partizione. Se nemmeno così risolvi il problema, crea una copia di backup dei dati presenti sull’unità, riformatta il disco, reinstalla macOS e, quindi, ripristina i dati di cui hai effettuato il backup. Se hai difficoltà a procedere, consulta gli approfondimenti che ti ho appena linkato.

Terminale

Terminale

Puoi correggere errori hard disk con Mac anche intervenendo da riga di comando, usando il Terminale. Può sembrare difficile perché non c’è alcuna interfaccia utente, ma è in realtà è un gioco da ragazzi.

Per potertene servire, accedi al Launchpad cliccando sulla relativa icona (quella con i quadrati colorati) che si trova sulla barra Dock, dopodiché accedi alla cartella Altro e seleziona l’icona del Terminale (quella con la finestra nera e la riga di codice).

Nella finestra che adesso visualizzi sulla scrivania, impartisci il seguente comando: diskutil verifyVolume "/Volumes/[nome volume]" oppure quello diskutil verifyVolume / per eseguire direttamente la verifica del volume principale. In seguito, premi il tasto tasto Invio sulla tastiera e digita la password di amministrazione del Mac.

Attendi quindi che venga portata a termine l’analisi del disco e se non compare alcun messaggio significa che non sono stati trovati errori.

Nel caso in cui ti venisse segnalata la presenza di errori, immetti anche quest’altro comando per poterli riparare: diskutil repairVolume "/Volumes/[nome volume]" oppure quello diskutil repairvolume / per riparare direttamente il disco principale.

Come correggere errori hard disk: Ubuntu

Come correggere errori hard disk

Stai usando un computer con il sistema operativo Ubuntu, che è una tra le distribuzioni Linux maggiormente diffuse, e ti piacerebbe capire come correggere errori hard disk in questo caso? No problem, ti aiuto subito! Per riuscire nel tuo intento puoi avvalerti dell’utility di sistema funzionante da riga di comando denominata fsck (abbreviazione di File System Consistency checK). Non si può però usare su una partizione montata, provando a forzare l’operazione c’è un elevata probabilità di andare a danneggiare il file system.

Ciò detto, per potertene servire, provvedi innanzitutto ad avviare il Terminale, facendo clic sul pulsante per accedere all’elenco delle applicazioni sul computer che trovi sul Dock e selezionando poi l’icona apposita (quella con la finestra nera e la riga di codice).

Ora che visualizzi la finestra del Terminale sulla scrivania, se devi intervenire su una partizione diversa da quella principale, provvedi in primo luogo a smontarla impartendo il seguente comando seguito dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera e dall’immissione della password di amministrazione del PC: umount /dev/sdb[numero partizione].

Successivamente, impartisci quest’altro comando per avviare l’utility: fsck /dev/sdb[numero partizione].Al termine dell’analisi, se vengono individuati degli errori possono essere corretti automaticamente impartendo il seguente comando: fsck -y /dev/sdb[numero partizione].

Se, invece, hai bisogno di andare ad agire sulla partizione principale del sistema operativo, puoi riuscirci devi creare un file vuoto denominato forcefsck e inserirlo nella cartella di root, adoperando il seguente comando: touch /forcefsck. Questo file notificherà al sistema di lanciare fsck ogni volta che si esegue un avvio della macchina. Successivamente, riavvia il computer e fsck verrà eseguito in automatico.

Completata la procedura d’analisi e riparazione del disco, verifica se il file forcefsck esiste ancora usando il seguente comando: ls /forcefsck. Se ancora presente, provvedi a rimuoverlo per evitare che il controllo del disco venga effettuato a ogni avvio del sistema.

Miglior programma per correggere errori hard disk

Ragazza con portatile

Nel caso in cui le soluzioni predefinite di Windows, macOS e Ubuntu per correggere errori hard disk non dovessero soddisfarti, puoi valutare di rivolgerti a una delle tante e apposite soluzioni di terze parti presenti su piazza. Se la cosa ti interessa, qui sotto trovi quindi segnalate quelle che ritento possano essere le migliori. Per cui, individua il programma per correggere errori hard disk che più ti è congeniale e scaricalo subito.

  • DiskDrill (Windows/macOS) – programma disponibile sia per Windows che per macOS che funge in primo luogo da software per il recupero dei file, ma che offre anche altri strumenti per la manutenzione del computer, compreso un tool per monitorare lo stato di salute dei dischi rigidi ed effettuare eventuali riparazioni. Di base è gratis, ma per sbloccare la ricostruzione dei volumi HFS+, il supporto a tutti i tipi di archiviazione e file system e altre funzioni extra bisogna acquistare la versione a pagamento (che presenta prezzi a partire da 98,47 euro). Maggiori info qui.
  • MiniTool Partition Wizard (Windows) – è uno trai più affidabili programmi per partizionare l’hard disk ed effettuare controlli approfonditi su di esso, oltre che per testarne le performance, controllare lo spazio disponibile e molto altro ancora. Eventualmente è disponibile anche in una versione a pagamento (con prezzi a partire da 199,00 dollari) che permette di accedere a svariate funzioni aggiuntive. Maggiori info qui.
  • Onyx (macOS) – si tratta di un utility multi-funzione e totalmente gratuita specifica per Mac che permette di verificare la struttura dei file di sistema, eseguire varie attività di manutenzione e pulizia, configurare i parametri del Finder, della barra Dock e di Safari e molto altro ancora, anche verificare l’integrità del disco fisso e ripararlo qualora risultasse necessario. Maggiori info qui.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.