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Come riparare hard disk

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L’hard disk è senza ombra di dubbio il pezzo più delicato di un computer, nonché quello soggetto a rovinarsi con maggiore facilità. Quando esso si danneggia, il computer comincia a funzionare male, si blocca spesso, va in crash, mostra schermate d’errore e, nella peggiore delle ipotesi, non si avvia più. Per non parlare, poi, del possibile rischio di perdere tutti i propri dati.

Se ti ritrovi a fare i conti con situazioni di questo tipo e se hai il sospetto che l’hard disk del tuo computer si sia rotto, non devi però disperarti pensando di dover buttare la tua postazione multimediale o di dover necessariamente acquistare un nuovo disco rigido. Prima di fare ciò, infatti, potresti provare a riparare l’hard disk, visto che queste problematiche sono spesso riconducibili a errori di natura software. Come dici? Pensi di non avere le competenze informatiche necessarie per riparare l’hard disk del tuo PC? Non temere! Ricorrendo all’impiego di apposite risorse disponibili “di serie” su Windows e macOS – e utilizzandole seguendo le indicazioni che sto per fornirti – riuscirci non è impossibile, anzi.

Se è, dunque, tua intenzione scoprire come riparare l’hard disk del tuo computer, ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero e di dedicarti alla lettura delle seguenti righe. Vedrai che, seguendo passo passo i miei suggerimenti, non avrai problemi nel portare a termine la tua “impresa” odierna, sempre a patto che, come già detto, i problemi del tuo hard disk siano riconducibili al suo software e non al suo hardware (in quei casi, mi spiace, ma c’è ben poco da fare, se non rivolgersi a centri autorizzati). Ti auguro buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Come riparare hard disk su Windows

Se vuoi sapere come riparare l’hard disk su Windows, sappi che puoi utilizzare per il tuo scopo due soluzioni integrate nel celebre sistema operativo di casa Microsoft. Nella fattispecie, mi sto riferendo all’utility di controllo degli errori, che è dotata di un’interfaccia utente che facilita il lavoro di riparazione del disco, oppure adoperando il Prompt dei comandi, utilizzando, dunque, il comando CHKDSK, che permette di personalizzare l’esecuzione della riparazione del disco grazie ad alcune variabili ad hoc. Analizziamo più da vicino ambedue le soluzioni.

Utility di controllo degli errori

Iniziamo vedendo come adoperare al meglio l’utility di controllo degli errori di Windows, che nelle versioni più datate del sistema operativo Microsoft era presente in una versione più limitata, denominata ScanDisk.

Windows 10/8.x

Se il tuo PC è equipaggiato con Windows 10 o Windows 8.x, sappi che il controllo del disco viene eseguito in modo del tutto automatico direttamente dal sistema operativo e, quindi, non ci dovrebbe essere bisogno di agire manualmente.

Comunque sia, nessuno ti vieta di effettuare il controllo manuale dell’hard disk del tuo PC. Per riuscirci, devi semplicemente avviare l’Esplora File di Windows pigiando sul simbolo della cartella gialla posta sulla barra delle applicazioni e, una volta fatto ciò, apri il menu Questo PC situato sulla barra di sinistra facendo clic sul bottone (⌵), fai clic destro sul nome dell’unità che vuoi prendere in esame (es. Disco Locale C:) e seleziona la voce Proprietà dal menu che si apre.

Per concludere, fai clic sulla scheda Strumenti situata nella finestra che si apre, premi sul pulsante Controlla e poi pigia sulla voce Analizza unità presente nel riquadro che si apre. Adesso non devi fare altro che attendere il completamento dell’operazione e l’eventuale riparazione degli errori individuati dall’utility di controllo.

Windows 7

Se il tuo computer è fermo a Windows 7, invece, puoi richiamare l’utility di controllo degli errori aprendo il menu Start (per farlo, basta fare clic sul pulsante raffigurante l’icona della bandierina di Windows situata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) e selezionare la voce Computer dal menu che si apre. Dopodiché fai clic destro sull’icona dell’unità che desideri controllare ed eventualmente riparare (es. Disco locale (C:)) e, nel menu che si apre, clicca sulla voce Proprietà.

Ora, pigia sulla scheda Strumenti, fai clic sul pulsante Esegui ScanDisk… e metti la spunta sulle caselle Correggi automaticamente gli errori del file system e Cerca i settori danneggiati e tenta il ripristino. Per avviare la procedura di ricerca degli errori e la loro eventuale riparazione, pigia sul bottone Avvia e attendi che venga completata l’operazione. Ti anticipo già che la procedura di analisi potrebbe durare diversi minuti, per cui abbi un po’ di pazienza. OK?

Prompt dei comandi

Come ti accennavo poc’anzi, è possibile riparare l’hard disk su Windows utilizzando anche il Prompt dei comandi e, nella fattispecie, il comando CHKDSK (abbreviazione di CheckDisk, che in italiano può essere tradotto “controlla il disco”). Come ti dicevo prima, questo comando permette di personalizzare l’esecuzione del controllo del disco con alcune variabili che trovi elencate più avanti (sempre in questo capitolo) e che possono tornarti utili qualora tu stia riscontrando determinati problemi nella riparazione del disco.

Per servirtene, avvia il Prompt dei comandi: digita il termine “cmd” nella barra di ricerca di Windows, fai clic destro sull’icona dell’omonima applicazione, seleziona la voce Esegui come amministratore dal menu che si apre e conferma l’operazione pigiando sul bottone .

Una volta che avrai avviato il Prompt dei comandi, dai i comandi CHKDSK C: /F /R oppure CHKDSK C: /spotfix (solo su Windows 8 e versioni successive) e pigia il tasto Invio della tastiera. Conferma, poi, l’avvio della procedura di controllo del disco al riavvio del PC digitando prima la lettera S e poi dando di nuovo Invio sulla tastiera.

Come ti dicevo prima, ci sono anche delle variabili che permettono di personalizzare l’esecuzione del controllo del disco. Eccone alcune che possono tornarti utili per risolvere eventuali problematiche riscontrate durante la procedura di riparazione dell’hard disk.

  • /F — per riparare gli errori presenti sul disco.
  • /R — per localizzare i settori del disco danneggiati e recuperare le informazioni presenti in essi. Per utilizzarla bisogna utilizzare la variabile /F.
  • /V — per visualizzare il nome e il percorso completo di tutti i file sul disco (solo per i dischi formattati con il file system FAT o FAT32).
  • /X — per forzare lo smontamento dei volumi. Per utilizzarla, anche in questo caso è richiesto l’utilizzo della variabile /F.
  • /scan — per correggere gli errori risolvibili senza riavviare il sistema (solo su Windows 8 e versioni successive).
  • /spotfix — per correggere gli errori del disco al successivo riavvio del sistema (solo su Windows 8 e versioni successive).

Se desideri avere maggiori delucidazioni sull’uso di queste e altre variabili e, più in generale, sull’utilizzo del comando CHKDSK, dai pure un’occhiata alla guida che ti ho linkato. Sono sicuro che anche questa lettura ti sarà utile.

Come riparare hard disk su macOS

Se utilizzi un Mac e vuoi provare a riparare hard disk, puoi ricorrere all’impiego di Utility Disco, l’applicazione “di serie” disponibile su macOS praticamente da sempre e grazie alla quale è possibile creare e formattare dischi, creare immagini disco e verificare (oltre che correggere) i permessi del disco rigido.

La prima cosa che devi fare per riparare hard disk su Mac è quindi quella di avviare Utility Disco: puoi fare ciò sia aprendo il Launchpad e recandoti nella cartella Altro che aprendo la cartella Applicazioni di macOS o, ancora, facendo una ricerca con Spotlight oppure con Siri.

Una volta visualizzata la finestra principale di Utility Disco, pigia sul nome dell’hard disk presente sulla sinistra (ad esempio 1 TB SR31000528AS Media) e poi fai clic sulla scheda S.O.S situata in alto. Pigia, poi, sul pulsante Esegui per poter avviare la procedura che permette di analizzare e verificare l’integrità dell’hard disk.

Adesso, attendi che la procedura di analisi del disco venga completata (potrebbe volerci un po’, non scoraggiarti!) e, una volta completata l’analisi, lo strumento S.O.S. controllerà l’eventuale presenza di errori e, se necessario, li riparerà. Se lo desideri, potrai espandere il menu ▸ Mostra dettagli per visualizzare nel dettaglio di quali errori sono stati individuati ed eventualmente riparati.

Nel malaugurato caso in cui Utility Disco non riesca a riparare il disco correggendo gli errori individuati, prova a ripetere l’operazione. Se il problema persiste, ti invito a fare il backup dei dati salvati sul disco, riformattare il disco e reinstallare macOS, magari aiutandoti con le guide che ti ho appena linkato.

Qualora tu te lo stessi chiedendo, sappi che puoi provare a riparare il disco agendo anche dal Terminale, dando il comando diskutil verifyVolume “/Volumes/[nome volume]” e, in caso vengano individuati eventuali errori, riparandoli mediante l’utilizzo del comando diskutil repairVolume “/Volumes/[nome volume]”.

ATTENZIONE: per evitare la perdita di dati su un’unità Fusion Drive, non collegarla a un Mac che è stato aggiornato a macOS 10.8.5 (o versioni precedenti). Maggiori info qui.

Cosa fare in caso di problemi

Hai provato a riparare l’hard disk del tuo computer e, nonostante tu abbia seguito alla lettera tutte le indicazioni che ti ho fornito nelle righe precedenti, continui a riscontrare problemi? In questo caso, mi spiace dirtelo così a freddo, ma le problematiche in questione potrebbero essere riconducibili a un problema hardware. Per evitare di perdere tutti i tuoi dati, prova a rivolgerti a una delle soluzioni per recuperare dati da hard disk danneggiati che ti ho consigliato nel mio post sul tema.

Una volta recuperati i dati, puoi pensare di sostituire l’hard disk danneggiato con uno nuovo. Prima di precipitarti a compare un nuovo disco, però, ti invito a leggere le guide all’acquisto in cui spiego quale hard disk comprare e quale unità SSD acquistare: sono certo che questi approfondimenti ti permetteranno di fare l’acquisto più adatto alle tue circostanze e alle tue tasche.

Se vuoi, puoi anche provare a rivolgerti a un centro specializzato per il recupero dei dati da dischi danneggiati (es. Recovery Italia a Roma, SOS Recupero Dati a Napoli o Data Recovery Service a Milano) ma, ti avviso, i loro servizi non sono molto accessibili sotto il punto di vista economico.