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Come eseguire chkdsk

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Da qualche giorno il tuo computer risulta estremamente lento? Ogni volta che provi a copiare o a spostare un file sul computer vengono visualizzati degli strani messaggi di errore? Se si verificano situazioni simili, esiste la possibilità che che il disco del computer abbia qualche problema.

Ciò, tuttavia, non significa necessariamente sostituzione, giacché alcuni malfunzionamenti potrebbero verificarsi esclusivamente a livello software. A tal proposito, sarai ben felice di sapere che Windows integra uno strumento, denominato chkdsk (che sta per check disk), in grado di individuare e riparare i problemi software che spesso impediscono ai dischi di funzionare in maniera corretta.

Dunque, senza attendere oltre, segui le indicazioni che sto per darti e scopri come eseguire chkdsk, ti assicuro che è molto più semplice di quello che immagini: se il disco del computer non ha danni a livello hardware — cosa che mi auguro di vero cuore — riuscirai a individuare i problemi che lo affliggono e a risolverli senza spendere un centesimo. Buona lettura e in bocca al lupo per tutto!

Indice

Informazioni preliminari

Come eseguire chkdsk

Prima di spiegarti, nel concreto, come eseguire chkdsk sul computer, lascia che ti dia qualche informazione in più in merito alle potenzialità di questo piccolo ma utilissimo software.

Chkdsk che, come già detto, è l'acronimo di check disk, è una piccola utility per Windows che consente di analizzare drive (sia interni che esterni) e partizioni alla ricerca di problemi logici e fisici e, nel primo caso, di tentare una risoluzione rapida per gli stessi.

L'utility funziona su tutti i file system supportati da Windows e può identificare sia errori logici, dovuti da una scrittura dei dati errata o incompleta, sia errori provocati da settori danneggiati.

In particolare, se il danno al settore è di lieve entità e causato da un file illeggibile e/o scritto in modo errato, chkdsk può tentare di riportare alla normalità l'attività del settore; il ripristino del dato originale, però, non è garantito.

Se, invece, il settore è danneggiato a causa di un malfunzionamento fisico del disco, chkdsk fa sì che Windows lo identifichi come non utilizzabile e, pertanto, non archivi più dati sullo stesso: è questo il motivo per il quale, a seguito di una riparazione automatica con chkdsk, lo spazio su disco potrebbe risultare diminuito rispetto a quello disponibile in precedenza.

In casi del genere, sebbene chkdsk possa in qualche modo “prolungare” la vita del drive, bisognerebbe procedere con la creazione di un backup dei dati e con la tempestiva sostituzione del disco difettoso, prima della sua rottura definitiva.

Infine, ti consiglio di eseguire i controlli manuali con chkdsk con estrema parsimonia, se il tuo è un disco a stato solido (SSD), in quanto le operazioni di scrittura dei dati incidono negativamente sulla vita del drive stesso: sarebbe quantomeno ottimale limitarle al minimo indispensabile.

Come eseguire chkdsk su PC Windows

Fatte tutte le doverose precisazioni del caso, è giunto il momento di passare all'azione e di spiegarti come eseguire chkdsk /F o qualsiasi altra variante di chkdsk, sul sistema operativo Windows.

Come eseguire chkdsk su Windows 11

Come eseguire chkdsk

Il metodo più semplice per avviare l'analisi del disco in Windows 11 consiste nell'utilizzare l'interfaccia grafica di chkdsk, disponibile all'interno del sistema operativo, la quale corrisponde all'esecuzione del comando chkdsk /f. Chiaramente, giacché è necessario eseguire chkdsk come amministratore, ti consiglio di effettuare l'accesso al sistema con un profilo dotato di privilegi elevati.

Detto ciò, per procedere, apri l'Esplora File cliccando sul simbolo della cartella gialla disponibile sulla barra delle applicazioni di Windows, entrando in qualsiasi cartella del PC oppure premendo la combinazione di tasti Win+E sulla tastiera, clicca sulla voce Questo PC residente di lato e individua l'icona del disco/partizione da analizzare, tra quelle disponibili nel riquadro Dispositivi e unità.

Adesso, fai clic destro sull'icona appena menzionata, seleziona la voce Proprietà dal menu contestuale che va ad aprirsi e apri la scheda Strumenti, residente nel nuovo pannello visualizzato sullo schermo; ci siamo quasi: clicca ora sul pulsante Controlla, scegli poi la voce Analizza unità (se necessario) e attendi pazientemente che il controllo del disco venga portato a termine.

A procedura ultimata, la finestra di riepilogo ti comunicherà l'esito del controllo, unitamente all'elenco degli eventuali problemi individuati e/o risolti; se vuoi informazioni ancor più precise circa la procedura di analisi, clicca sulla voce Mostra dettagli, per aprire il Visualizzatore eventi di Windows, e fai poi doppio clic sulla voce Informazioni, residente nella parte centrale della finestra che si apre.

Come eseguire chkdsk su Windows 10 e Windows 8.1

Come eseguire chkdsk

Lo stesso discorso vale anche per Windows 10 e Windows 8.1: per poter eseguire chkdsk utilizzando l'interfaccia grafica del sistema operativo, apri l'Esplora File entrando in una qualsiasi cartella del computer (oppure premendo la combinazione di tasti Win+E sulla tastiera), clicca sull'icona di Questo PC residente di lato e individua il disco da analizzare, tra quelli disponibili nell'elenco dei dispositivi e unità.

Quando l'hai trovato, fai clic destro su di esso, seleziona la voce Proprietà dal menu contestuale che va ad aprirsi e segui le medesime indicazioni viste nel passo precedente di questa guida; anche in questo caso, puoi visualizzare l'output completo del comando chkdsk, premendo sulla dicitura Mostra dettagli residente nella finestra dell'esito e cliccando poi sulla voce Mostra dettagli, disponibile ne Visualizzatore eventi di Windows.

Chiaramente, affinché il tutto vada a buon fine, bisogna accedere al PC usando un account di tipo Amministratore, giacché per l'esecuzione di chkdsk sono richiesti privilegi elevati.

Come eseguire chkdsk su altre edizioni di Windows

Come eseguire chkdsk

In generale, gli step visti nei passi precedenti di questa guida valgono anche per l'esecuzione “grafica” di chkdsk su tutte le altre edizioni di Windows; tuttavia, su Windows 7 e antecedenti, potresti ritrovarti a eseguire ScanDisk, il software “predecessore” di chkdsk.

Sebbene entrambi progettati con l'intento di individuare (ed eventualmente riparare) gli errori del disco, ScanDisk e chkdsk presentando alcune differenze funzionali, che vanno dal supporto ad alcuni filesystem di vecchia generazione (ScanDisk supporta FAT16) alla possibilità di esecuzione anche su un disco usato dal sistema operativo, quest'ultima caratteristica del programma più recente.

Ad ogni modo, per analizzare il disco su Windows 7 o un'edizione precedente, avvia l'Esplora File, clicca sull'icona di Computer/Risorse del computer situata di lato e fai clic destro sull'icona del disco/partizione da esaminare.

Ora, scegli la voce Proprietà dal menu contestuale che va ad aprirsi, entra nella scheda Strumenti e clicca sul pulsante Esegui ScanDisk, che trovi al suo interno. A questo punto, scegli se correggere automaticamente gli errori del file system, se cercare i settori danneggiati e tentarne il ripristino o se effettuare entrambi i passaggi, apponendo il segno di spunta accanto alle caselle corrispondenti, e avvia l'analisi cliccando sul bottone dedicato.

Se hai scelto di analizzare il disco di sistema, potrebbe esserti segnalata l'impossibilità di procedere, giacché il drive è attualmente in uso. Se lo desideri, puoi far sì che il controllo venga pianificato per il riavvio successivo: ti basta premere sul pulsante Pianifica il controllo del disco e, quando sei pronto, riavviare il computer.

Come eseguire chkdsk dal Prompt dei comandi

Come eseguire chkdsk

Se hai un minimo di competenze in ambito informatico e vuoi un maggior controllo sulle modalità di esecuzione di chkdsk, sappi che puoi avviare un controllo del disco anche mediante il Prompt dei comandi o PowerShell, così da definire in autonomia i parametri di esecuzione del programma.

Per riuscire nell'impresa, se impieghi un'edizione di Windows pari o successiva alla 10, fai clic destro sul pulsante Start, seleziona la voce Terminale (Admin) oppure Windows PowerShell (Amministratore) dal menu che va ad aprirsi e clicca sul pulsante .

In alternativa, apri una finestra del Prompt dei comandi: accedi al menu Start di Windows, digita la parola cmd nel relativo campo di ricerca, fai clic destro sul risultato relativo al Prompt dei comandi e scegli la voce Esegui come amministratore, dal menu contestuale che va ad aprirsi; per avviare il programma con privilegi elevati, clicca sul pulsante .

A questo punto, per avviare la sola analisi di base del disco senza correzione degli erorrichk, impartisci il comando chkdsk X: (sostituendo a **X:** la lettera d'unità del disco da esaminare, a es. **C:**) e premi il tasto Invio della tastiera. Se, invece, vuoi analizzare il disco e procedere con la correzione automatica degli errori fisici e logici, devi invece impartire il comando chkdsk X: /F /R.

Come già anticipato poc'anzi, è possibile personalizzare le modalità di esecuzione del controllo (e della correzione errori) tramite appositi parametri. Di seguito te ne elenco alcuni.

  • **/F** ripara gli errori sul disco.
  • **/V** su unità in FAT/FAT32, mostra il nome e il percorso completo di tutti i file sul disco.
  • **/R** localizza i settori del disco danneggiati e prova a recuperare le informazioni contenute in essi (implica l'uso della variabile **/F**).
  • **/L:xxx** fissa le dimensioni del file di log (in KB). Solo per volumi NTFS.
  • **/X** forza il rilascio dei volumi in uso (implica l'uso della variabile **/F**).
  • **/I** controlla gli indici in maniera meno approfondita. Solo per volumi NTFS.
  • **/C** salta il controllo dei cicli nella struttura delle cartelle. Solo per volumi NTFS.
  • **/B** cancella la lista dei cluster danneggiati (implica l'uso della variabile **/R**). Solo per volumi NTFS.
  • **/scan** corregge automaticamente gli errori che non richiedono un riavvio del computer (solo su Windows 8 o successivi).
  • /spotfix corregge automaticamente gli errori individuati al successivo avvio del computer (richiede Windows 8 o successivi).

Tutte le operazioni svolte da chkdsk vengono elencate, in tempo reale, nella finestra di PowerShell/Prompt dei comandi.

Come eseguire chkdsk all'avvio

Come eseguire chkdsk

Se richiesto sul disco/partizione di sistema, il controllo del disco tramite chkdsk viene quasi sempre effettuato su un'immagine del drive generata in tempo reale, in quanto alcuni file risultano in uso dal sistema operativo: è questo il motivo per il quale, nella maggior parte dei casi, la risoluzione degli errori viene pianificata al successivo riavvio del sistema.

Alla luce di ciò, se hai bisogno di effettuare controlli fisici particolarmente approfonditi sul disco, è consigliabile pianificare fin l'esecuzione di chkdsk subito prima dell'avvio di Windows, in un ambiente minimale: così facendo, tutti i file e i settori del disco risulteranno disponibili per l'analisi, evitando così la creazione di immagini e semplificando la correzione di eventuali errori individuati.

Per riuscire nell'impresa, puoi percorrere diverse strade: la prima, nonché la più semplice, consiste nel contrassegnare il disco da controllare come danneggiato, costringendo Windows ad analizzarlo in fase d'avvio. Questo approccio, tuttavia, permette esclusivamente di eseguire in automatico la sola istruzione chkdsk /F, impedendo all'utente di scegliere altri parametri.

Se intendi adoperare questo sistema, apri una finestra del Terminale/PowerShell oppure del Prompt dei comandi in modalità Amministratore, così come ti ho indicato in precedenza, impartisci il comando fsutil dirty set X: (avendo cura di sostituire a X: la lettera di unità del disco da controllare) e dai Invio. Fatto ciò, riavvia il computer e attendi pazientemente che l'analisi del drive, la quale verrà effettuata in ambiente di pre-avvio, venga portata a termine.

Qualora volessi più margine di personalizzazione, devi avviare manualmente l'analisi del disco, usando la console di ripristino di Windows. Se utilizzi un'edizione del sistema operativo relativamente recente, puoi accedervi con estrema facilità: fai clic destro sul menu Start di Windows, seleziona la voce Chiudi o disconnetti dal menu che va ad aprirsi e, tenendo premuto il tasto Shift/Maiusc della tastiera, seleziona la voce Riavvia il sistema.

Adesso, clicca in sequenza sulle voci Risoluzione dei problemi, Opzioni avanzate e Prompt dei comandi ed esegui chkdsk da Prompt, così come ti ho spiegato nel passo precedente di questa guida.

Come eseguire chkdsk all'avvio

Se, per qualche motivo, non sei riuscito ad avviare chkdsk usando i metodi proposti finora perché, ad esempio, la tua copia di Windows non funziona più in modo corretto, puoi tentare di ottenere lo stesso risultato avviando il computer da un supporto d'installazione del sistema operativo.

Per riuscirci, devi essere in possesso di una chiavetta USB/DVD avviabile contenente una copia di Windows (in questa guida trovi spiegato come realizzare il supporto) e devi configurare il sistema BIOS/UEFI computer per l'avvio da USB o DVD, seguendo le indicazioni che ti ho fornito in questo tutorial.

Quando sei pronto, collega il supporto d'installazione di Windows al PC, riavvia quest'ultimo e, quando ti viene richiesto, premi un tasto qualsiasi per avviare da USB/DVD.

Ora, se impieghi un'edizione di Windows pari o successiva alla 8.1, seleziona la lingua, il formato orario e il layout di tastiera, clicca sul pulsante Avanti e poi sulla voce Ripristina il computer collocata in basso a sinistra. Fatto ciò, premi sulle icone relative alla Risoluzione dei problemi e al Prompt dei comandi.

Qualora usassi un'edizione di Windows più datata, scegli la lingua, il formato orario e il layout di tastiera, clicca sul pulsante Avanti, seleziona la voce Ripristina il computer collocata in basso a sinistra, scegli il sistema operativo su cui intervenire, se necessario e, infine, clicca sulla voce Prompt dei comandi.

A prescindere dalla procedura seguita, procedi con l'esecuzione di chkdsk utilizzando i parametri che desideri, così come trovi spiegato nel passo antecedente di questa guida.

In caso di ulteriori problemi

Come eseguire chkdsk

Hai provato il tutto per tutto con chkdsk ma, sfortunatamente, la tua memoria residente continua a dare problemi? L'utility di Windows ha individuato una serie di errori ma, sfortunatamente, non è riuscita a risolverli?

In questo caso, l'unica indicazione che mi sento di darti, come già premesso, è quella di effettuare una copia di backup dei dati per te importanti e di procedere con la tempestiva sostituzione del drive, con un nuovo hard disk o una più veloce unità SSD, prima che la situazione peggiori. Se il disco originale funziona ancora, con un pizzico di fortuna, puoi clonarlo nella sua interezza su quello nuovo, così da risparmiare tempo prezioso e non perdere neppure un dato.

Se non sai come agire in autonomia, ti invito a prendere visione delle mie guide su come sostituire un hard disk con SSD, come clonare un hard disk e come montare un hard disk: sono sicuro che ti torneranno estremamente utili.

Come eseguire il controllo del disco su Mac

Come eseguire chkdsk

Come dici? Il tuo non è un PC Windows, bensì un Mac? Come puoi facilmente immaginare, l'utility chkdsk non è disponibile sui computer di casa Apple, in quanto progettata esclusivamente per l'esecuzione su Windows.

Tuttavia, se ritieni necessario effettuare un controllo sull'unità SSD del tuo Mac, o su qualsiasi altro drive collegato al computer, puoi affidarti allo strumento Utility Disco: per aprirlo, serviti dell'icona disponibile nel menu delle app di macOS oppure nel menu Vai > Utility del Finder.

Dopo aver aperto lo strumento in oggetto, clicca sul nome del volume da analizzare, residente di lato (se non vedi l'elenco dei drive collegati, premi sul pulsante Vista e scegli l'opzione Mostra barra laterale, dal menu che si apre), premi sul pulsante S.O.S ubicato in alto e, per avviare l'analisi del disco e la riparazione automatica degli errori, clicca sul pulsante Esegui.

In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato anche usando il Terminale, avvalendoti del programma da linea di comando diskutil: per maggiori informazioni al riguardo, leggi la guida in cui ti spiego come riparare gli errori del disco su Mac.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.