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Recupero dati hard disk danneggiato

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L’hard disk su cui hai conservato tutti i tuoi video, le foto e i documenti di lavoro non funziona più bene? Non riesci più a copiare e/o visualizzare molti dei file presenti al suo interno? Non cadere subito nella disperazione… forse c’è ancora qualcosa che puoi fare.

Se vuoi saperne di più, prenditi qualche minuto di tempo libero e scopri come eseguire il recupero dati hard disk danneggiato grazie ad alcune applicazioni reperibili gratuitamente in Rete. Ti assicuro che sono molto semplici da usare e che, entro i limiti del possibile, svolgono egregiamente il proprio compito.

Con un pizzico di fortuna riuscirai sicuramente a recuperare i tuoi file, o parte di essi, e a limitare i danni al minimo. Ovviamente però non aspettarti miracoli: se il tuo disco è danneggiato in maniera grave c’è ben poco che un software di uso comune possa fare. Per i casi più disperati bisogna per forza rivolgersi ai professionisti del settore e affidarsi alle loro strumentazioni. Adesso però non pensarci, non fasciarti la testa prima di rompertela e prova a sistemare la situazione con le tue sole forze. Sono sicuro che otterrai degli ottimi risultati, in bocca al lupo!

Operazioni preliminari

Il primo strumento di cui hai bisogno per effettuare il recupero dati hard disk danneggiato è DataRescue DD, un’applicazione gratuita per Windows e macOS che consente di creare delle immagini dei drive danneggiati, cioè un file unico che contiene tutti i dati presenti sul disco di origine. Questo facilita enormemente le operazioni di recupero dei dati in quanto evita che vengano effettuate nuove scritture sul disco danneggiato (operazione che potrebbe aggravare la situazione) ed evita gli “intoppi” che possono presentarsi quando si lavora con un hard disk non più funzionante al 100%.

Per scaricare DataRescue DD sul suo PC, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul link Windows version che si trova in fondo alla pagina per scaricarlo sul tuo PC. A download completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (drdd.exe.zip) ed avvia il programma drdd.exe contenuto in esso. Ti consiglio di copiare il software su un drive esterno (es. una chiavetta USB) e avviarlo da quest’ultima per rendere più agevole tutto il lavoro evitando possibili intoppi.

Nella finestra che si apre, seleziona l’unità del disco danneggiato dal menu a tendina Source. Se non vedi il drive C: è perché si tratta dell’unità di sistema e per usarla con DataRescue DD andrebbe collegata come “slave” (maggiori info su Wikipedia). Clicca quindi sul pulsante Browse, seleziona la cartella in cui creare il file immagine dell’hard disk e avvia la procedura di copia dei dati usando il pulsante play collocato in fondo allo schermo.

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Puoi anche limitare la creazione del file immagine ad aree del disco specifiche impostando nei campi Start, Size ed End il numero di settori (Sectors) o di MB da cui si deve partire e fermarsi nelle operazioni di recupero. Si tratta di un’operazione molto utile in presenza di blocchi danneggiati sul drive. Tieni inoltre in considerazione la voce Last log (collocata in basso a sinistra), attraverso la quale puoi visualizzare i resoconti sulla creazione dei file immagine. Nel caso in cui la copia dei file si bloccasse, ti dirà quali sono i settori del disco danneggiati da bypassare usando la funzione Start-End di cui sopra.

Se utilizzi un Mac, per scaricare il programma devi cliccare sul pulsante OS X version collocato in basso a destra sul suo sito ufficiale. Per installarlo devi invece aprire il pacchetto dmg che contiene l’applicazione e trascinare l’icona di DataRescue DD nella cartella Applicazioni del Mac. Tutto qui, per il resto le procedure da seguire sono identiche a quelle viste per Windows.

PhotoRec (Windows/Mac/Linux)

Una volta completata la creazione del file immagine, devi procurarti un software per il recupero dati hard disk danneggiato e dargli “in pasto” l’immagine .dd generata con DataRescue DD. Se non sai a quale applicazione affidarti, prova con PhotoRec che è completamente gratuito, open source e consente di ripristinare qualsiasi tipo di file abbastanza facilmente.

PhotoRec è multi-piattaforma, il che significa che funziona non solo su Windows ma anche su macOS e Linux, ma solo la versione Windows viene fornita con un’interfaccia grafica di serie, su macOS andrebbe usato da linea di comando (ecco il motivo per il quale dopo ti suggerirò un’altra app per Mac, più semplice da usare, che puoi usare in alternativa). Altra cosa importante da sottolineare è che il software viene fornito in coppia con TestDisk, altro programma gratuito che consente di recuperare le partizioni perse e di ripristinare i dischi non più avvianti.

Al momento TestDisk non ti serve, quindi direi di metterlo da parte e di focalizzare la nostra attenzione su PhotoRec. Per scaricare PhotoRec (e TestDisk) sul tuo computer, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sulla voce Windows. A scaricamento completato, apri l’archivio zip che contiene le due applicazioni, estraine il contenuto in una cartella di tua scelta ed avvia l’applicazione qphotorec_win.exe.

Nella finestra che si apre, seleziona l’opzione Add a raw disk image dal menu a tendina che si trova in alto e seleziona l’immagine dd ottenuta precedentemente con DataRescue DD. Se non hai creato un file immagine del disco danneggiato, puoi anche collegare direttamente l’unità al computer e agire su di esso, ma sappi che così facendo ridurrai la possibilità di recuperare i dati con successo e aumenterai il rischio di blocchi durante le operazioni di recupero.

Recupero dati hard disk danneggiato

A questo punto, seleziona la voce Unknown (quella che ha come etichetta la dicitura Whole Disk) dalla schermata principale di PhotoRec, assicurati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Whole e al file system usato sul disco (es. FAT/NTFS/HFS+/ReiserFS) e clicca sul pulsante Browse per selezionare la cartella in cui salvare tutti i dati recuperati.

Superato anche questo passaggio, clicca sul pulsante Search per avviare la ricerca dei file recuperabili e attendi pazientemente che l’operazione venga portata a termine, potrebbe volerci un bel po’ di tempo. Se non vuoi recuperare tutte le tipologie di file ma solo alcune tipologie specifiche (es. solo le foto o i documenti), clicca sul pulsante File formats e lascia il segno di spunta solo accanto alle voci relative ai file che intendi recuperare.

Al termine delle operazioni di recupero troverai tutti i dati recuperati da PhotoRec nella cartella che hai indicato cliccando sul pulsante Browse del programma.

Disk Drill (Mac/Windows)

Disk Drill è un’altra applicazione di recupero dati che ti consiglio di provare. È disponibile sia per Windows che per macOS, ma è sul sistema operativo di casa Apple che dà il meglio di sé. È a pagamento (costa 79 euro) ma è disponibile in una versione di prova gratuita che consente di testarne l’efficacia, quindi di scoprire quali file si possono recuperare e di visualizzarne un’anteprima nell’applicazione Anteprima del Mac.

Per scaricare la versione di prova di Disk Drill, collegati al sito Internet dell’applicazione e clicca sul pulsante Scarica la versione gratuita. Dopodiché apri il pacchetto dmg che hai ottenuto, sposta l’icona di Disk Drill nella cartella Applicazioni di macOS e avvia il software facendo doppio click sulla sua icona. Se compare un messaggio di errore, fai click destro sull’icona di Disk Drill e seleziona la voce Apri dal menu che si apre.

A questo punto, togli il segno di spunta da tutte le voci visualizzate nella schermata iniziale di Disk Drill, clicca sul pulsante Continua, digita la password del tuo account utente su macOS e premi Invio per accedere al menu principale del programma.

Finalmente ci siamo! Per avviare una scansione della tua immagine disco con DiskDrill, clicca sul pulsante Allega img che si trova in alto a destra, seleziona il file dd ottenuto in precedenza con DataRescue DD e attendi qualche secondo affinché l’immagine compaia nell’elenco dei dischi disponibili. Se non hai creato un’immagine del disco danneggiato puoi anche operare direttamente su quest’ultimo, ma come spiegato in precedenza ciò riduce le probabilità di recuperare i dati con successo.

Recupero dati hard disk danneggiato

A questo punto, pigia sul pulsante Recupera collocato accanto al nome del tuo file immagine (o del disco danneggiato) e attendi pazientemente che venga portata termine la scansione.

Al termine dell’operazione, i file recuperati da Disk Drill verranno suddivisi in delle cartelle basate sulla loro tipologia (es. ImmaginiVideoDocumenti) e potrai visualizzarne un’anteprima semplicemente cliccando sull’icona dell’occhio collocata accanto ai loro nomi. Per recuperare i dati, acquista una licenza per la versione completa di Disk Drill, seleziona i file di tuo interesse e clicca sul pulsante Recupera che si trova in alto a destra.

Nota: se le soluzioni elencate in questo tutorial non ti sono state d’aiuto, purtroppo l’unica soluzione che ti rimane è rivolgerti a un centro specializzato per il recupero dei dati da dischi danneggiati. Ce ne sono diversi in tutta Italia, come Recovery Italia a Roma, SOS Recupero Dati a Napoli e Data Recovery Service a Milano, anche se i loro servizi non sono propriamente per tutte le tasche.