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Miglior software recupero dati

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Capita a tutti, prima o poi, di cancellare accidentalmente un file dall’hard disk e di rendersene conto quando ormai è troppo tardi. Se, sfortunatamente, sei entrato a far parte di questa categoria di utenti, sappi che esistono dei programmi in grado di porre rimedio al problema e che, in questa guida, ho tutta l’intenzione di analizzarli in dettaglio!

Nelle righe di seguito, infatti, sarà mia cura indicarti il miglior software recupero dati, o meglio, i migliori software di recupero dati da poter utilizzare in situazioni d’emergenza. A dispetto di ciò che potrebbe sembrare, usarli è davvero semplice: non sono richieste competenze specifiche in materia, ma soltanto qualche minuto di tempo, un po’ di pazienza e, soprattutto, un po’ di fortuna.

Dunque, senza indugiare oltre, ritaglia qualche minuto di tempo libero per te e leggi con attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento: sono sicuro che, al termine della lettura di questa guida, sarai perfettamente in grado di raggiungere l’obiettivo che ti eri prefissato. Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buona fortuna!

Indice

Miglior software recupero dati hard disk

Miglior software recupero dati hard disk

Se è tua intenzione recuperare uno o più file eliminati per errore, sappi che esistono numerosi programmi sviluppati per lo scopo, alcuni dei quali gratuiti. Prima di procedere, però, ritengo doveroso farti presente un aspetto fondamentale della questione: più tempo trascorre dall’eliminazione del file, più aumentano le probabilità che il sistema operativo, per archiviare nuovi dati, vada a sovrascrivere lo spazio precedentemente occupato dallo stesso.

Di conseguenza, più volte questo spazio viene sovrascritto, più risulta difficile risalire al file "originale" che lo occupava: pertanto, se il file è stato eliminato da molto tempo e il disco è stato utilizzato nel mentre, le operazioni di recupero si complicano notevolmente e, in alcuni casi, potrebbero rivelarsi addirittura inefficaci. Tieni ben presente questa eventualità, prima ancora di procedere.

Miglior software recupero dati Windows

Miglior software recupero dati

Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, è il momento di passare all’azione. Se si parla di miglior software recupero dati gratis per Windows, non si può non tenere in considerazione Recuva: si tratta di un programma disponibile a costo zero che consente di recuperare file eliminati su dischi interni, hard disk portatili, chiavette USB, schede SD e altri device di archiviazione.

Per effettuare il download del programma sul computer, collegati innanzitutto a questo sito Internet, clicca sul pulsante Download Free Version e poi sul bottone Free Download, che compare nel riquadro posto poco più in basso.

Ora, clicca sul pulsante Download corrispondente al riquadro Recuva Free e attendi che il file di setup del programma venga scaricato sul computer. A download ultimato, lancia il pacchetto ottenuto in precedenza (rcsetupxx.exe), clicca sul pulsante , seleziona l’Italiano dal menu a tendina posto in alto a destra e poi fai clic su Install, in modo da avviare la fase d’installazione del programma. Al termine, rimuovi il segno di spunta dalla casella View Release Notes e clicca sul pulsante Run Recuva, per eseguire subito il programma.

A questo punto, dovrebbe esserti proposta una procedura guidata mediante la quale tentare il recupero dei file: clicca innanzitutto sul pulsante Avanti e, avvalendoti della schermata visualizzata in seguito, indica il tipo di file che stai tentando di recuperare (ImmaginiMusicaDocumentiVideoCompressoEmail oppure Tutti i file) e, fatta la tua scelta, clicca nuovamente su Avanti.

Ora, indica al programma dove erano i file che intendi recuperare, apponendo il segno di spunta accanto a una delle opzioni disponibili (ad es. in Documentinel Cestinoin una posizione specificasu card multimediale) o, se non lo ricordi, seleziona la casella Non sono sicuro.

Miglior software recupero dati hard disk

Fatta la tua scelta, clicca sul pulsante Avanti, per confermare il tutto, e premi poi su Avvia, per iniziare la ricerca dei file eliminati: a seconda della dimensione del disco (o dell’unità da analizzare) e della tipologia di file scelti, questa operazione potrebbe durare diverso tempo.

A scansione ultimata, dovresti raggiungere la schermata contenente i risultati dell’analisi: non ti resta che mettere il segno di spunta accanto al nome del file (o ai nomi dei file) da recuperare, cliccare sul pulsante Recupera… e, dopo aver selezionato la cartella in cui salvarli, premere su OK per due volte consecutive, in modo da confermare l’operazione.

Ti consiglio comunque, prima di effettuare qualsiasi tentativo, di dare un’occhiata al colore dei pallini che trovi accanto ai nomi dei file: soltanto i file con il pallino verde possono essere recuperati al 100%, mentre quelli con il cerchio arancione potrebbero essere danneggiati. Sfortunatamente, i file contraddistinti dal cerchio rosso sono sempre danneggiati.

Laddove non fossi riuscito a trovare i file di tuo interesse, prova ad avviare nuovamente Recuva e ad effettuare tutti i passaggi visti poc’anzi, avendo però cura di selezionare la casella relativa alla voce Attiva scansione approfondita, che compare subito dopo la schermata di scelta della tipologia di documenti da cercare.

Miglior software recupero dati

Questa speciale funzionalità, come il nome stesso lascia intuire, effettua una scansione più approfondita del disco (o del percorso) di proprio interesse. Trattandosi di un’operazione complessa, però, essa potrebbe impiegare molto tempo (anche alcune ore) per poter essere portata a termine, specie nel caso di percorsi molto estesi o di dischi molto grandi.

Se Recuva non è riuscito a soddisfare le tue aspettative, puoi valutare l’impiego di alcuni programmi alternativi ma egualmente efficienti, come per esempio EaseUS Data Recovery Wizard o TestDisk, dei quali ti ho parlato, nel dettaglio, all’interno della mia guida su come recuperare file cancellati.

Miglior software recupero dati Mac

Miglior software recupero dati Mac

Uno dei migliori software per il recupero dati su Mac è MiniTool Power Data Recovery: la versione gratuita del programma, disponibile anche per Windows, consente di recuperare un massimo di 1 MB di dati; per eliminare questo limite, è necessario acquistare una licenza del software, al prezzo di 69$ (per solo uso personale).

Per provare il software, collegati alla sua home page, clicca prima sul logo della mela morsicata che sta in basso e poi sul pulsante Free Download, in modo da scaricare il pacchetto d’installazione del programma sul Mac.

A download ultimato, lancia il file ottenuto e clicca sul pulsante Agree. Successivamente, trascina l’icona di MiniTool Power Data Recovery all’interno della cartella Applicazioni del Mac, fai doppio clic sull’icona copiata in precedenza e clicca sul pulsante Apri, per avviare il programma. Quando richiesto, immetti la password d’amministrazione del Mac e premi il tasto Invio della tastiera.

La schermata principale dell’applicazione consente di effettuare diverse operazioni: il recupero dei file eliminati (Undelete recovery), il recupero di partizioni danneggiate (Damaged partition recovery), il recupero di partizioni perse (Lost partition recovery) o, ancora, il recupero di file multimediali (Digital media recovery).

Dopo aver selezionato l’opzione di tuo interesse che, in questo caso, dovrebbe essere Undelete recovery, attendi che il disco del Mac venga scansionato alla ricerca dei file eliminati (potrebbero volerci alcuni minuti). A scansione ultimata, apponi il segno di spunta accanto ai nomi dei file da recuperare, premi il pulsante Save e indica la cartella in cui esportarli. Contento?

Come alternativa alla soluzione indicata in precedenza, puoi valutare l’impiego di Disk Drill, un programma commerciale (costa 79€, ma consente di effettuare simulazioni in maniera gratuita) mirato al recupero di file da dischi e drive esterni, oppure al già citato TestDisk. Ti ho parlato di queste soluzioni nella mia guida ai software per recuperare file cancellati.

Miglior software recupero dati hard disk esterno danneggiato

Miglior software recupero dati hard disk esterno danneggiato

Qualora il tuo intento fosse, invece, quello di recuperare dati da un hard disk danneggiato, le cose stanno in modo leggermente differente: per prima cosa, ti consiglio di utilizzare un programma come DataRescue DD (compatibile con Windows e macOS) per creare un’immagine del drive danneggiato, ossia un file unico che contiene tutti i dati presenti sullo stesso.

Questa operazione evita che vengano effettuate nuove scritture sul disco danneggiato – andando, potenzialmente, a peggiorare la situazione – e riduce al minimo gli eventuali "intoppi" che potrebbero derivare dall’analisi di un disco che non funziona più al 100%.

Dopo aver creato l’immagine dell’hard disk danneggiato, puoi darla "in pasto" a programmi come TestDisk/PhotoRec o Disk Drill, facendo sì che questi ultimi possano recuperare i dati presenti nella stessa. Ti ho fornito tutti i dettagli del caso nel mio tutorial dedicato al recupero dati da hard disk danneggiato.

Miglior software recupero dati Android

Miglior software recupero dati Android

Senza ombra di dubbio, una delle migliori app mirate al recupero dati su terminali Android è DiskDigger: essa funziona direttamente da Android e consente di ripristinare sia i file cancellati dalla memoria interna, sia dalla microSD.

Attualmente, DiskDigger è disponibile in due versioni: una gratuita, che consente di recuperare soltanto le immagini in formato JPG e PNG e i filmati in formato MP4, e una a pagamento, che amplia le possibilità di recupero anche a documenti, musica, app e archivi compressi, e costa 3,37€. In entrambi casi, è consigliato che sul device di proprio interesse siano stati sbloccati i permessi di root: senza, l’app funziona lo stesso, ma in maniera molto meno efficace.

Usare DiskDigger è molto semplice: una volta scaricata e installata l’app, avviala e concedile i permessi di root, facendo tap sul pulsante Consenti/Allow che compare su schermo; in seguito, se hai scelto di utilizzare la versione gratuita dell’applicazione, rifiuta il passaggio alla versione Pro (sfiorando la voce No, thanks).

Giunto alla schermata principale di DiskDigger, indica se analizzare la memoria interna del dispositivo (unitamente alla partizione di tuo interesse), oppure la microSD, quindi apponi il segno di spunta accanto alle tipologie di file che ti interessa recuperare e, per avviare la scansione dell’unità di memoria scelta, tocca il pulsante OK.

Al termine della scansione, individua i file da recuperare e fai tap sui loro nomi, per visualizzarne un’anteprima. Tieni presente, in questa fase, che l’anteprima è disponibile soltanto per alcuni tipi di file, mentre altri (ad es. gli archivi ZIP) vengono mostrati senza i loro nomi originali, sotto la dicitura sector xx. Sfortunatamente, quando ciò avviene, devi andare per tentativi.

Ad ogni modo, fatta la tua scelta, fai tap sul pulsante Recover, situato in alto a sinistra, e scegli la destinazione in cui esportare i dati: in cloud (icona della nuvola), tramite email, sul dispositivo (icona della cartella) oppure su un server FTP (icona della freccia).

In alternativa alla soluzione vista poc’anzi, puoi recuperare il contenuto della memoria di Android collegando il dispositivo al computer e utilizzando, sullo stesso, uno dei programmi dei quali ti ho parlato in precedenza. Per approfondire il discorso, ti invito a dare un’occhiata alla mia guida su come recuperare i file cancellati da Android.

Miglior software recupero dati iOS/iPadOS

Miglior software recupero dati iOS/iPadOS

Contrariamente a quanto succede per Android, non è possibile effettuare il recupero "diretto" dei dati dalla memoria di iPhone e iPad, per via delle restrizioni imposte da iOS e iPadOS, che non consentono alle app di accedere in maniera "diretta" alla memoria del dispositivo.

Tuttavia, puoi ottenere un risultato simile agendo dal computer, con l’ausilio del software EaseUS MobiSaver: si tratta di un programma, compatibile sia con Windows che con macOS, che consente di recuperare file dalla memoria di iPhone e iPad (ma anche di device a marchio Android) nel giro di un paio di clic.

La versione gratuita di EaseUS MobiSaver consente di recuperare un solo file, oppure cinque contatti per volta; questa limitazione può essere eliminata acquistando la versione a pagamento del programma, che costa 59,95$. Tieni presente che, per avvalerti del software su Windows, è necessario che iTunes sia stato preventivamente installato nel sistema.

Se ti interessa usare questo software, collegati innanzitutto alla sua home page e clicca sul pulsante Scarica gratis, per prelevare il file d’installazione dedicato a Windows. Se, invece, impieghi un Mac, clicca sul link Vai a Versione Mac che sta subito sotto e clicca sul pulsante Scarica gratis annesso alla pagina che si apre successivamente.

Una volta ottenuto il file d’installazione del programma, avvialo utilizza la procedura più adatta al sistema operativo da te in uso: su Windows, clicca sul pulsante , scegli l’Italiano dal menu a tendina dedicato alla selezione della lingua e premi il tasto OK, per confermare. Dopodiché rimuovi il segno di spunta dalle caselle relative all’installazione di strumenti aggiuntivi e finalizza il setup del programma, cliccando su AvantiInstallaFine.

Se, invece, impieghi macOS, utilizza la schermata del Finder per trascinare l’icona di EaseUS MobiSaver nella cartella Applicazioni del Mac; fatto ciò, recati nella summenzionata cartella, fai clic destro sull’icona appena copiata e clicca su Apri per due volte consecutive, in modo da superare le restrizioni applicate da macOS nei confronti degli sviluppatori non certificati.

Dopo aver avviato il programma, connetti l’iPhone o l’iPad avvalendoti del cavo Lightning/USB-C in dotazione e clicca sul pulsante Recupera da iOS dispositivo, in modo da indicare al programma la tua intenzione di analizzare la memoria del telefono/tablet alla ricerca di file eliminati. Fatto ciò, seleziona il nome del device dalla schermata successiva e clicca sul pulsante Scansiona per avviare l’analisi della memoria, che potrebbe impiegare diverso tempo.

A scansione ultimata, utilizza la barra laterale di sinistra per navigare tra i dati recuperati e, una volta individuati i file di tuo interesse, apponi il segno di spunta all’interno delle relative caselle e clicca sul pulsante Recupera, per salvarne una copia nel computer.

In alternativa, puoi prendere in considerazione l’impiego di altri software di questo tipo, come Dr.Fone (Windows/macOS), FonePaw iPhone Data Recovery (Windows/macOS) o iMobile PhoneRescue: tieni però presente che si tratta di programmi commerciali, che, nella loro versione gratuita, consentono la sola scansione per la ricerca dei dati eliminati e non l’effettivo recupero degli stessi.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.