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Recupero dati da cellulare

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Dopo aver prestato per qualche tempo il tuo smartphone Android a un amico ti sei accorto che dalla memoria del dispositivo mancano alcuni file importanti? Provando a organizzare le foto presenti nel rullino del tuo iPhone, hai cancellato per sbaglio alcune immagini che avresti dovuto conservare? Non disperare, non è ancora detta l'ultima parola.

Utilizzando le applicazioni giuste, infatti, è possibile eseguire il recupero dei dati da cellulare e riportare “a galla” documenti, foto, video e altri file che erano stati cancellati accidentalmente da iPhone o Android. A quali applicazioni mi riferisco? Te lo dirò a breve, tenendo conto del fatto che,, di miracoli non ne possono fare: i dati cancellati da molto tempo sono quasi sempre irrecuperabili, poiché le porzioni di memoria che li ospitavano vengono occupate da altri dati. Ad ogni modo, come si suol dire, tentar non nuoce.

Se, dunque, la cosa ti interessa (e considerando il fatto che adesso sei qui e stai leggendo queste righe, direi proprio di sì!), ti suggerisco di non temporeggiare oltre e di metterti subito all'opera. Spero vivamente che, alla fine, tu riesca nel tuo intento seguendo le indicazioni che sto per darti. Buona lettura e in bocca al lupo!

Indice

Recupero dati da cellulare rotto

Se il tuo smartphone ha improvvisamente iniziato a funzionare male (oppure a non funzionare affatto), vi sono buone probabilità che tu riesca a recuperare i dati, o parte di essi, archiviati in memoria. La buona riuscita della procedura dipende strettamente dall'entità del danno: trovi tutto spiegato qui sotto.

Recupero dati da cellulare che non si accende

Recupero dati da cellulare che non si accende

Se intendi effettuare un recupero dati da cellulare spento, ecco che poco importa che tu intenda effettuare un recupero dati da un cellulare Samsung che non si accende o un recupero dati da un altro brand. Se, infatti, provando ad accendere lo smartphone, hai notato che questo non dà più nessun segno di vita, puoi provare a usare qualche piccolo trucco che ti consenta di recuperare i dati più importanti in esso archiviati.

Per iniziare, puoi tentare di sostituire la batteria del telefono: molto spesso, l'improvvisa mancata accensione del telefono (in assenza di danni accidentali di altro tipo) è provocata dall'estrema usura o dalla rottura improvvisa della batteria. Se possiedi uno smartphone con batteria estraibile, cosa però ormai improbabile, puoi procurartene una di ricambio online o in un negozio di articoli per cellulari. Laddove il telefono fosse invece dotato di batteria non estraibile, puoi sostituirla recandoti in un centro assistenza autorizzato o, se hai dimestichezza, puoi altresì optare per una soluzione fai da te, così come ti ho spiegato in questo tutorial.

Dopo aver effettuato la sostituzione della batteria (che deve essere di buona qualità, mi raccomando), prova a riaccendere il telefono e, una volta entrato nel sistema, effettua subito un backup di emergenza dei file importanti; se non sai come fare, puoi dare un'occhiata alle mie guide al backup di Android e a quello di iPhone.

Un altro ottimo sistema per recuperare i dati presenti su uno smartphone è quello di recuperarli dalla microSD, se quest'ultima è presente all'interno del telefono e se l'avevi impostata preventivamente per l'archiviazione dei dati personali. Per riuscirci, estrai la scheda SD dal telefono (puoi cercare su Google frasi come togliere microSD [marca e modello telefono], se non sai come fare), collega la microSD a un computer dotato di apposito lettore e accedi al suo contenuto, facendo clic sull'icona relativa alla Scheda SD presente nel gestore file del computer (Esplora File su Windows o Finder su macOS).

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Fatto ciò, non ti resta che accedere alla cartella che contiene i file da archiviare (ad es. DCIM per foto e video, WhatsApp > Media per i dati di WhatsApp, Download per i file scaricati e così via) e copiarli sul computer nella maniera classica, esattamente come se stessi operando su una chiavetta USB. Se necessiti di ulteriori chiarimenti, da' un'occhiata alla mia guida su come leggere la scheda SD sul computer, ricca di informazioni al riguardo.

Scheda SD

Ancora, se avevi preventivamente attivato la sincronizzazione di Android con i servizi Google (ad es. Google Foto) oppure la sincronizzazione di iPhone tramite iCloud, sappi che i dati salvati su Internet ultimi restano sempre e comunque accessibili da browser o da altri device, a prescindere dallo stato (acceso o spento) del telefono dal quale provengono: a tal proposito, ti torneranno certamente utili le mie guide su come scaricare le foto da Google Foto, su come scaricare backup da Google Drive, su come scaricare foto da iCloud e su come funziona iCloud Drive per il recupero dei documenti creati con le app compatibili e configurati per il salvataggio dei dati online.

Per il resto, non c'è molto altro che tu possa fare: se non riesci a riprendere possesso dei tuoi dati personali (o, quantomeno, di quelli per te più importanti) percorrendo una delle strade che ti ho suggerito finora, ti consiglio di rivolgerti a un'azienda specializzata nel recupero dati e di richiedere un intervento tecnico mirato. Ti avverto, però: la spesa da affrontare potrebbe essere estremamente alta e la procedura non è sempre fattibile (soprattutto se, sul telefono, risulta attiva la cifratura dei dati).

Recupero dati da cellulare con schermo rotto

Recupero dati da cellulare con schermo rotto

Come dici? Il telefono si accende e sembra funzionare, ma lo schermo è ormai pressoché inutilizzabile? Anche in questo caso, esiste la probabilità che tu riesca ad accedere ai dati presenti sul telefono. Tutto dipende dallo “stato” di funzionamento del display: in ogni caso, prima di fare qualsiasi cosa, rimuovi la scheda SIM dal telefono, onde evitare problemi aggiuntivi dovuti all'inserimento del PIN della scheda.

Se intendi procedere al recupero dati da un cellulare con schermo nero, segui dunque le rapide indicazioni presenti di seguito.

  • Schermo rotto, touch funzionante del tutto o in parte: collega il telefono al computer tramite cavo USB, sbloccalo inserendo il codice o la sequenza apposita e copia i file necessari: se si tratta di un dispositivo Android, utilizza l'Esplora File di Windows oppure Android File Transfer per macOS; se si tratta di un iPhone, serviti di iTunes per Windows oppure del Finder di macOS. Per saperne di più, leggi con attenzione la mia guida su come collegare il telefono al computer.
  • Touch non funzionante: in questo caso, puoi sbloccare il telefono collegandovi un “comune” mouse oppure una tastiera USB, con l'ausilio di un adattatore dedicato e della tecnologia OTG: ti ho spiegato come fare nella mia guida su come collegare mouse e tastiera al telefono. In alternativa, se impieghi un dispositivo Samsung, puoi effettuare lo sblocco del device da remoto, così come ti ho spiegato nella guida specifica disponibile sul mio sito. Ad ogni modo, una volta uscito dalla lock screen del cellulare, effettua un backup dei suoi dati sul computer, con le stesse modalità viste al punto precedente.

Recupero dati da cellulare formattato

Recupero dati da cellulare formattato

Come dici? Il tuo smartphone si accende e hai formattato il telefono senza pensarci troppo ma, quando era ormai troppo tardi, ti sei reso conto di aver distrutto dati per te fondamentali, dei quali non avevi alcuna copia di salvataggio? In tal caso, puoi provare, per esempio, a collegare il telefono al computer, trattandolo come se fosse una sorta di chiavetta USB, per poi sfruttare uno specifico programma di recupero dati per tentare di ottenere di nuovo accesso ai tuoi file importanti.

Prima di continuare, però, ritengo doveroso chiarire un aspetto fondamentale della questione: quasi tutte le più recenti edizioni di Android e iOS applicano la cifratura dei dati in memoria, per motivi di sicurezza; in alcuni casi, la formattazione comporta anche la sovrascrittura sicura dei dati, proprio per evitare che questi ultimi finiscano in mani sbagliate, senza autorizzazione del legittimo proprietario.

Se sul tuo smartphone è presente almeno una delle due succitate caratteristiche, ciascuna pensata per rendere irrecuperabili i dati in assenza di chiave di cifratura (o a seguito dell'eliminazione volontaria degli stessi), ahimè, potresti non ottenere più l'accesso ai file cancellati, neanche a seguito dei tentativi di recupero, mi dispiace. Detto ciò, lascia che ti spieghi come provare a effettuare il recupero dati da cellulare formattato con l'ausilio del computer.

Se impieghi uno smartphone Android (sia con che senza servizi Google), puoi comunque provare a recuperare i file presenti prima della formattazione dello stesso affidandoti a uno specifico programma per Windows, oppure a un'app da eseguire direttamente sul telefono. Il mio consiglio è quello di provare innanzitutto Recuva, un'applicazione in grado di recuperare i file cancellati da dischi e unità esterne, compresi i cellulari e le memory card presenti all'interno di questi ultimi, formattati in diversi filesystem, tra cui figurano FAT32, exFAT, EXT2/3/4 ed NTFS.

Di base, Recuva è un programma gratuito, ma è eventualmente disponibile in una versione a pagamento con funzioni extra; il programma è molto semplice da usare ed è disponibile solo per sistemi operativi Windows.

Recuva Windows

Per ottenerlo, collegati a questo sito Web, fai clic sui pulsanti Download Free Version, Free Download e Download e, a scaricamento completato, avvia il file ottenuto, per dare inizio al setup. Ora, fai clic sul pulsante , imposta il menu a tendina che compare sullo schermo su Italiano e concludi la procedura premendo in successione sui pulsanti Installa e Avvia Recuva.

A questo punto, collega lo smartphone Android al computer, attendi che questo venga riconosciuto, ritorna alla finestra di Recuva e scegli la tipologia di file da recuperare: Immagini, Musica, Documenti, Video oppure Tutti i file; poi, premi sul pulsante Avanti, specifica la posizione da cui recuperare i file (in questo caso, devi selezionare il nome/lettera di unità dello smartphone Android) oppure scegli l'opzione su card multimediale o iPod; quando sei pronto, fai clic sul pulsante Avanti.

Adesso, indica se avviare una scansione standard oppure una scansione approfondita, intervenendo sull'apposita voce; tieni presente che la prima, più rapida, viene eseguita soltanto sulla tabella indice dei file e offre un buon margine di recupero; la seconda, invece, è ben più lunga ed esegue una ricerca estremamente dettagliata nelle singole celle di memoria. Inoltre, tieni conto ciascuna operazione di scrittura/analisi sul dispositivo diminuisce le possibilità di recuperare correttamente i file precedenti.

Quando sei pronto, fai clic sul pulsante Avvia e attendi pazientemente che l'analisi venga portata a termine; alla fine della scansione, ti ritroverai al cospetto dei file recuperabili da Recuva: quelli contrassegnati dal pallino verde possono essere interamente recuperati; quelli accompagnati dal pallino giallo, possono essere recuperati in parte (risultando quindi danneggiati); quelli contraddistinti dal pallino rosso, invece, non sono recuperabili.

Ad ogni modo, apponi il segno di spunta accanto ai file da recuperare, aiutandoti con le rispettive anteprime, clicca poi sul bottone Recupera e specifica, mediante il pannello che compare in seguito, la cartella in cui archiviarli; infine, clicca sul pulsante OK e attendi che i file vengano salvati sul disco. In caso di dubbi o problemi, anche perché le opzioni a schermo possono variare leggermente a seconda della versione del programma, prendi visione della mia guida specifica sul funzionamento di Recuva. Chiaramente non esiste però solo quest'ultimo come programma che può tornare utile in questo campo, dunque ecco che potrebbe farti piacere consultare la mia guida relativa ai programmi per il recupero dati per maggiori dettagli.

EaseUS MobiSaver Windows 11

Se poi il tuo è un iPhone, puoi tentare di raggiungere il tuo obiettivo affidandoti al programma EaseUS MobiSaver Free: compatibile sia con Windows che con macOS, esso consente di recuperare file e contatti cancellati dagli smartphone a marchio Apple, in maniera piuttosto semplice. Di base, l'applicazione è gratuita, ma ne è disponibile una versione a pagamento che consente di aggirare alcune limitazioni imposte dalla variante free (ad esempio, il numero massimo di contatti che si possono recuperare).

Se intendi agire da un computer dotato di sistema operativo Windows, assicurati che su di esso risulti installata la più recente versione di iTunes; inoltre, a prescindere dal sistema operativo usato, il “melafonino” sul quale intervenire deve essere stato preventivamente associato e autorizzato per l'accesso da computer; se non l'hai ancora fatto, provvedi a effettuare questa operazione, seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come collegare l'iPhone al computer.

Chiarito ciò, vediamo come installare il programma sul computer: apri il sito Web di EaseUS, gestisci come meglio ritieni i cookie (premendo, per esempio, sull'opzione Salva ed esci), fai clic sul pulsante Scarica Gratis accompagnato dal logo del sistema operativo da te in uso e attendi qualche istante, affinché il download venga portato a termine. Successivamente, apri il file ottenuto e attieniti alla procedura più adatta al sistema operativo da te in uso. Se, ad esempio, usi Windows, fai clic in successione sui pulsanti e Installa ora, attendi che i file necessari all'installazione del programma vengano scaricati e decompressi e, al termine della procedura, premi sul pulsante Avvia.

Se, invece, usi macOS, apri il pacchetto .dmg scaricato in precedenza e trascina l'icona di EaseUS MobiSaver Free nella cartella Applicazioni di macOS. Successivamente, fai clic destro sull'icona appena copiata e premi sul pulsante Apri per due volte consecutive, in modo tale da andare ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio). Ora che, a prescindere dal sistema operativo, visualizzi la finestra del programma sullo schermo, collega il tuo iPhone al computer utilizzando l'apposito cavo Lightning, sbloccalo e fai clic sulla voce Recupera dal dispositivo iOS, situata nella barra laterale di MobiSaver. Se necessario, fai tap sul pulsante Autorizza che compare sullo schermo di iPhone, ritorna al computer e premi sul pulsante Avvia. A questo punto, apponi il segno di spunta in corrispondenza della categoria di elementi da recuperare e clicca sul pulsante Avanti, per avviare l'analisi della memoria. A processo di scansione ultimato, seleziona le anteprime dei file da recuperare e premi in successione sui pulsanti Recupera sul PC e Visualizza file, per archiviare i file recuperati in una cartella del computer, oppure Recupera su dispositivo per salvarli, invece, nella memoria di iPhone.

Se la cosa ti interessa, ti segnalo che il programma è anche in grado di recuperare i dati dai backup del dispositivo effettuati con iTunes e salvati sul computer. Per usufruire della suddetta funzionalità, recati nella sezione Recupera da iTunes Backup facendo clic sulla relativa voce che trovi nella parte sinistra della finestra di EaseUS MobiSaver. Seleziona, dunque, il backup di riferimento, poi i dati da recuperare ed è fatta. Le opzioni a schermo possono cambiare leggermente a seconda della versione del programma, ma in realtà, come visto, funziona sempre tutto in modo semplice. Se sei alla ricerca di alternative, comunque, ti esorto a prendere visione del mio tutorial su come recuperare i file cancellati dal cellulare.

Recupero dati recupero file

Per il resto, un'applicazione interessante per recuperare i file “andati perduti” per quel che riguarda i dispositivi Android si chiama semplicemente Recupero foto, recupero video (sviluppata da AI Photo Team). Quest'ultima è scaricabile gratis sia dal Play Store che dagli store alternativi (ma tieni conto del fatto che in questo caso è giusto prestare particolare attenzione al fatto che la fonte del download sia sicura).

Detto ciò, al netto del fatto che l'app in questione è gratuita ma include annunci e acquisti in-app, vale la pena indicare che in alcuni casi le foto recuperate potrebbero essere delle miniature, dunque non rispecchiare purtroppo la qualità e la risoluzione originale. C'è poi il rischio che l'area della memoria del file di tuo interesse sia stata sovrascritta e dunque risulti irrecuperabile, cosa che diventa più probabile man mano che passa il tempo dall'eliminazione.

Se intendi comunque effettuare un tentativo, dopo aver avviato l'applicazione Recupero foto, recupero video per la prima volta potresti riscontrare la presenza a schermo di pubblicità. Chiudere quest'ultima risulta comunque in genere molto semplice, dato che basta fare tap sull'opzione Chiudi o comunque sulla relativa icona X che compare a schermo. In ogni caso, la configurazione iniziale dell'app è in genere estremamente semplice: basta scegliere la lingua, premere sull'icona della spunta, gestire i cookie (facendo tap, per esempio, sull'opzione Acconsento) e scegliere in che modo si intendono gestire le notifiche dell'applicazione.

Accederai così alla schermata principale dell'app, dalla quale potrai scegliere che tipo di file intendi recuperare. Per farti un esempio pratico, potrebbe farti piacere premere sul riquadro Foto Recupero rapido, garantendo poi tutte le autorizzazioni del caso (anche spostando eventualmente su ON l'opzione Consenti l'accesso per gestire tutti i file, se richiesto). Per avviare la scansione relativa ai file recuperabili premi dunque sul pulsante Scansiona i file eliminati, seguendo poi la procedura che compare a schermo per eseguire il recupero.

Questa può variare leggermente a seconda della tipologia di file da recuperare, ma in realtà, al netto del saltare le pubblicità che compaiono a schermo, non dovresti riscontrare troppe problematiche nel completare l'operazione. Detto questo, se ciò che riesci a recuperare è solo una miniatura dell'immagine di tuo interesse, puoi provare a ottenere un risultato di migliore qualità seguendo quanto indicato nel mio post relativo all'effettuare l'upscaling di un'immagine tramite IA.

Per il resto, esistono anche altre soluzioni che potrebbero fare al caso tuo e puoi trovarne alcune nel mio tutorial relativo a come recuperare dei file eliminati da Android.

Recupero dati da cellulare caduto in acqua

Recupero dati da cellulare caduto in acqua

Hai fatto cadere lo smartphone in acqua e temi di aver perso tutti i tuoi dati? Non temere, forse c'è ancora margine di recupero. La prima cosa che devi fare, in questo caso, è far sì che l'acqua entrata nel telefono si asciughi, onde evitare danni hardware ancora più gravi.

Per saperne di più, leggi la mia guida dedicata a come togliere l'umidità dal cellulare, in cui trovi illustrate tutte le soluzioni più efficaci al problema (no, la classica ciotola di riso crudo serve a poco!).

Se poi non hai a portata di mano alcun computer (o se quello che possiedi è un Mac), puoi tentare di recuperare i file dal telefono stesso, avvalendoti di un'applicazione come la già indicata Recupero foto, recupero video. Puoi insomma seguire quanto indicato nel capitolo precedente del post.

Come recuperare i dati da un telefono perso

Come recuperare i dati da un telefono perso

Se ti stai chiedendo come recuperare i dati da un telefono perso, immaginerai che le possibilità a tua disposizione non sono tante. A meno di non riuscire a ritrovare il device smarrito, l'unica cosa che puoi fare è ripristinare i backup sul cloud (o eventualmente sul PC) che avevi effettuato in precedenza. Tramite la sincronizzazione di Google (per Android) e quella di iCloud (per iPhone), puoi infatti riuscire a recuperare foto, video, contatti, documenti, file delle app e tanto altro in maniera abbastanza semplice.

Se vuoi saperne di più, ti rimando ai miei tutorial su come fare e ripristinare un backup su Android e come fare e ripristinare un backup su iPhone. Per quanto riguarda WhatsApp, per tornare a utilizzare il tuo account, dovrai prima richiedere il passaggio del tuo vecchio numero su una nuova SIM (ovviamente dopo aver denunciato lo smarrimento del telefono e aver bloccato la vecchia SIM). Per tutti i dettagli del caso, leggi il mio tutorial su come passare WhatsApp da un telefono all'altro.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla รจ il blogger e divulgatore informatico piรน letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilitร  nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. รˆ il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti piรน visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicitร  a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.