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Come sbloccare Samsung

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Hai dimenticato il codice PIN con cui sei solito accedere al tuo smartphone Samsung e ti ritrovi con il cellulare bloccato? Stai riscontrando difficoltà nell’accedere alla home screen del telefono perché hai lo schermo bloccato e non riesci a proseguire oltre? Oppure vuoi sbloccare il dispositivo per ottenere i permessi di root, così da avere maggiore libertà nel suo utilizzo? Non preoccuparti, per ciascuno dei casi c’è una soluzione. Sì, anche per il root, nonostante sia una procedura che potrebbe spaventare molti utenti non esperti di tecnologia.

Lo sblocco di un telefono può comportare la perdita di tutti i dati salvati nella sua memoria interna. In alcuni casi, però, avendo un account Google e sfruttandolo per le operazioni di backup, è possibile riuscire a sbloccare lo smartphone recuperando poi i file archiviati sul cloud. La procedura del root, invece, si distacca profondamente da un semplice reset di fabbrica. Avere un telefono con il root significa poter ottenere controlli privilegiati su molte aree del sistema: una volta che si è deciso di eseguirlo sul proprio smartphone, si ha la consapevolezza di invalidare la garanzia ufficiale del cellulare. Inoltre, se non si eseguono correttamente i passaggi necessari allo sblocco del device, si corre il serio rischio di ritrovarsi con un telefono inutilizzabile tra le mani.

Allora, che ne dici? Sei pronto ad affrontare i rischi di cui ti ho parlato e a proseguire? Bene: se mi concedi alcuni minuti del tuo tempo libero, ti spiegherò come sbloccare Samsung attraverso un account Google o una formattazione del sistema tramite Recovery. Nella seconda parte della guida, poi, ti illustrerò come sbloccare il tuo smartphone attraverso il root, guidandoti passo dopo passo nei passaggi preliminari da compiere affinché la procedura vada a buon fine. Buona lettura e buon divertimento!

Indice

Come sbloccare Samsung bloccato

Esistono tre modi per sbloccare un telefono Samsung nel caso non si ricordi la password per accedervi o si abbiano altri problemi che impediscono di visualizzare la schermata principale del device: tramite account Google, tramite il servizio “Trova il mio dispositivo” di Google o tramite il reset del cellulare alle impostazioni di fabbrica.

Sblocco tramite account Google

La procedura di sblocco digitando la password dell’account Google è valida soltanto per i telefoni Samsung più datati, i quali montano come sistema operativo una versione di Android pari alla 4.4 o precedenti. Non è detto, però, che funzioni su tutti gli smartphone compatibili. Infatti, se non si è attivata in precedenza la sincronizzazione dell’account Google e non si è impostata come tipologia di sblocco una sequenza, la procedura che sto per illustrare non è valida.

Fatta questa doverosa permessa, passiamo all’azione: se hai un cellulare Samsung equipaggiato con Android 4.4 o precedenti e associato a un account Google, puoi forzare la richiesta di sblocco tramite l’account Google sbagliando cinque volte consecutive il segno che avevi registrato in precedenza all’interno delle impostazioni della voce Blocco Schermo, presente nell’opzione Schermata di blocco del menu Impostazioni. Dopo il quinto errore, dovrebbe comparire l’opzione Segno dimenticato? in fondo allo schermo.

Fai quindi tap sulla voce Segno dimenticato?, riempi i campi Nome utente (email) e Password digitando le credenziali dell’account Google registrato nel telefono e pigia infine sul tasto Accedi per sbloccare il telefono. Se non ti ricordi le credenziali d’accesso, ti consiglio la lettura del mio tutorial su come recuperare l’account Google.

Trova il mio dispositivo

Per i telefoni Samsung più recenti, esiste come alternativa di sblocco il servizio Trova il mio dispositivo, con cui è possibile localizzare lo smartphone da remoto e comandarlo, compiendo operazioni quali il blocco e il ripristino del device alle impostazioni di fabbrica. C’è un però: è possibile utilizzare “Trova il mio dispositivo” soltanto se il telefono è collegato a un account Google e ci sono i servizi di localizzazione attivi (come ti ho spiegato nel mio tutorial su come localizzare un cellulare online gratis tramite GPS). Altra cosa importante da sottolineare è che comandando il ripristino di un telefono da “Trova il mio dispositivo”, tutti i dati presenti in quest’ultimo vengono cancellati.

Se fin qui è tutto chiaro, la prima cosa che devi fare è accedere alla pagina iniziale di “Trova il mio dispositivo”, inserire la password del tuo account Google (lo stesso configurato sul telefono) e fare clic sul tasto Avanti. Nella nuova schermata visualizzata, ti verrà mostrata la posizione del tuo smartphone e una serie di comandi. Se nel menu è presente più di un telefono, seleziona quello giusto cliccando sulla sua icona.

Adesso clicca sull’opzione Resetta collocata sulla sinistra e, dopo aver letto attentamente cosa comporta proseguire oltre (tutti i dati verranno cancellati dal dispositivo), pigia un’altra volta sul pulsante Resetta. Il reset si avvierà in automatico quando lo smartphone sarà online. Completato il reset, ti sarà sufficiente accedere con le tue credenziali Google per sbloccare il cellulare.

Formattazione tramite Recovery

Se non ti è possibile servirti di nessuno dei due metodi precedenti, non resta che l’ultimo, quello più estremo: la formattazione tramite Recovery. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, la Recovery è un software esterno al sistema operativo dello smartphone (quindi esterno ad Android) che permette di compiere svariate operazioni, tra le quali il reset del device alle impostazioni di fabbrica. Come facilmente intuibile, il ripristino dei dati alle impostazioni di fabbrica comporta la perdita di tutti i file presenti nella memoria interna del telefono.

Se vuoi procedere, spegni completamente il telefono (premi il tasto Power per più secondi oppure rimuovi e inserisci la batteria nel dispositivo, nel caso sia removibile), premi contemporaneamente i tasti Volume su, Home e Power per entrare in Recovery mode. Attendi qualche secondo per il caricamento della schermata Android system recovery e, una volta visualizzata, spostati con il tasto Volume giù fino alla voce wipe data/factory reset, premi quindi sul pulsante Power per avviare il reset.

L’operazione durerà qualche minuto: al termine potrai nuovamente accedere al tuo smartphone, tornato alle impostazioni di fabbrica. Per un approfondimento, ti consiglio la lettura su come resettare Android.

Come effettuare il root su uno smartphone Samsung

Il tuo desiderio è sbloccare il telefono Samsung per ottenere i permessi di root? Bene, prima di eseguire il rooting del tuo smartphone, ci sono alcune operazioni preliminari da svolgere. Anche se il procedimento può richiedere diversi minuti, ti assicuro che se seguirai attentamente i passaggi da compiere, rootare il cellulare non sarà poi così difficile (e soprattutto non comprometterà il corretto funzionamento del device).

In alcune guide, potresti aver letto che tra le operazioni preliminari da compiere c’è anche lo sblocco del bootloader, ossia il software che consente a qualsiasi smartphone Android di avviare il sistema operativo. In genere, il bootloader è bloccato. Se è bloccato, impedisce l’installazione di ROM “cucinate”. In quasi tutti i telefoni Android è necessario sbloccare il bootloader prima di eseguire il rooting. Perché dico quasi tutti?

Devi sapere che gli smartphone Samsung hanno il bootloader già sbloccato, salvo rare eccezioni (per esempio, i dispositivi importati dagli Stati Uniti equipaggiati con il processore Snapdragon hanno il bootloader bloccato). Se possiedi uno dei pochi cellulari Samsung con il bootloader bloccato, ti suggerisco di leggere la mia guida su come effettuare il root su Android, dove spiego come è possibile sbloccare il bootloader.

Nota: io per realizzare il tutorial ho utilizzato un Samsung Galaxy S2 Plus. La procedura illustrata vale anche per tanti altri modelli realizzati dal colosso coreano, ma per correttezza ti dico che in alcuni casi potrebbero esserci delle differenze sui passaggi da compiere. Se vuoi essere sicuro di seguire la procedura corretta per il tuo modello esatto di device, consulta il forum XDA (in lingua inglese), dove ci sono le guide aggiornate per eseguire il root su tutti i principali modelli di smartphone Samsung.

Installare i driver USB

Per eseguire il rooting, è necessario che il tuo telefono riesca a dialogare con il computer. La prima cosa che devi fare , dunque, è scaricare i driver Samsung USB per Windows, assicurandoti che siano ufficiali e aggiornati di recente.

Puoi trovare i driver Samsung più aggiornati collegandoti alla pagina ufficiale di Samsung per gli sviluppatori e cliccando sulla voce SAMSUNG_USB_Driver_For_Mobile_Phones.zip. A download completato, apri l’archivio zip che hai scaricato sul tuo PC, estraine il contenuto in una cartella qualsiasi e avvia l’eseguibile dei driver (SAMSUNG_USB_Driver_for_Mobile_Phones.exe). Nella finestra che si apre, clicca in sequenza sui pulsanti , Avanti, Avanti Installa, attendi il termine del setup e pigia su Fine per chiudere la finestra.

In alcuni casi può capitare che, in seguito all’installazione dei driver, il computer non riconosca ugualmente il telefono. Qualora dovessi riscontrare questo problema, assicurati di usare il cavo USB originale del tuo smartphone Samsung oppure prova a cambiare porta USB per il collegamento con il PC. Trovi ulteriori dettagli nel mio tutorial sui driver di Samsung.

Installare Odin

Un altro passaggio indispensabile per un corretto rooting dei telefoni Samsung è il download e l’installazione del programma Odin, disponibile soltanto per Windows. Odin è un programma per avere i permessi di root, che consente di installare firmware originali, custom ROM e Recovery personalizzate sui telefoni Samsung. È estremamente facile da usare e non costo nemmeno un centesimo.

Per scaricare Odin, collegati al suo sito ufficiale e clicca sul collegamento Odin Download (in alto). Sarai così reindirizzato alla pagina di scaricamento delle ultime versioni di Odin: seleziona quindi la prima di esse e poi fai clic sul bottone Download Now. Al termine del download, apri il file zip scaricato ed estraine il contenuto in una cartella qualsiasi.

A questo punto, fai doppio clic sulla cartella Odin3 v3.X appena estratta, apri il file Odin3.exe presente al suo interno e pigia sul bottone Estrai tutto che si trova nella nuova finestra visualizzata. Adesso, clicca sul tasto Estrai, fai doppio clic sulla cartella Odin3 presente nella nuova schermata e pigia sul pulsante per avviare il programma.

Installare una Recovery personalizzata

Ci sei quasi: è arrivato il momento di eseguire l’ultimo step prima della procedura di rooting vera e propria, l’installazione di una Recovery Android personalizzata. Che cos’è una Recovery personalizzata? Si tratta di una Recovery modificata che offre funzionalità aggiuntive rispetto a quelle predefinite presente sugli smartphone. Consente, tra le sue funzioni principali, l’installazione di ROM non ufficiali e di firmware ufficiali utilizzando i file zip. Attraverso una Recovery personalizzata è possibile, inoltre. partizionare una scheda SD e ripristinare qualsiasi backup disponibile. Al momento, le Recovery alternative più utilizzate dagli utenti sono TWRP e ClockworkMod: tu assicurati di scegliere la Recovery personalizzata consigliata per il tuo dispositivo (basta fare una ricerca su Google).

Se scegli la recovery TWRP, collegati alla pagina ufficiale del programma e riempi il campo Search digitando il nome del tuo smartphone. Premi dunque il tasto Invio della tastiera e fai clic sul nome del tuo dispositivo. Si aprirà una nuova pagina, dove dovrai fare clic sulla voce Primary (Europe) e sul file più recente twrp-X.img.tar.

Sarai così reindirizzato in una nuova schermata: clicca quindi sulla voce Download seguita dal file selezionato in precedenza e avvia il file d’installazione cliccando sul tasto Salva. Terminato il download del file, fai clic sulla voce Apri cartella e nella nuova finestra trascina il file Recovery all’interno della cartella Odin3.

Sei pronto adesso a installare la Recovery personalizzata sul tuo smartphone. Se ancora non l’hai fatto, avvia il programma Odin entrando nella cartella Odin3 e cliccando due volte sull’applicazione Odin3.exe. Una volta avviato il programma, clicca sul bottone AP e fai doppio clic sul file img.tar corrispondente alla Recovery personalizzata, assicurandoti che compaia il percorso del file accanto alla voce AP.

Adesso, spegni il tuo smartphone, entra quindi in Download mode tenendo premuti contemporaneamente i tasti Volume giù, Home e Power, premi quindi sul tasto Volume su per dare conferma e collega il dispositivo tramite cavo USB al computer. Nella schermata di Odin comparirà la parola Added!! (nella sezione Message) come conferma dell’avvenuto collegamento.

Ora, fai clic sul tasto Start per iniziare l’installazione della Recovery personalizzata: a operazione conclusa, leggerai nella sezione Message il messaggio All threads completed (succeed 1 / failed 0). Perfetto, hai appena installato la tua custom Recovery!

Effettuare il root su Samsung

Ci siamo, stai per ottenere i permessi di root sul tuo smartphone Samsung! Prima di procedere, però, devi effettuare un backup di tutti i dati presenti sul dispositivo, in modo da poterli poi avere a root completato. Il backup in questione prende anche il nome di Nandroid e lo puoi realizzare utilizzando la Recovery personalizzata appena installata con il programma Odin.

Spegni il telefono e premi contemporaneamente i tasti Volume su, Home e Power, fai tap quindi sul pulsante Backup e metti il segno di spunta sulle voci Boot, System e Data. Infine, per avviare il backup fai uno swipe da sinistra a destra seguendo la freccia presente in fondo alla schermata. Il salvataggio del backup Nandroid può richiedere diversi minuti. Attendi con pazienza e, a processo completato, fai tap sul bottone Reboot System.

Nella nuova schermata visualizzata ti attende una sorpresa: la Recovery personalizzata ti chiederà infatti se vuoi procedere con l’installazione di SuperSU, l’applicazione che consente di gestire i permessi delle varie applicazioni che richiedono il root. L’installazione di SuperSU equivale a rootare lo smartphone Samsung. Fai uno swipe da sinistra a destra per installare SuperSU e completare così il rooting del telefono. Pochi secondi dopo lo smartphone si riavvierà in automatico e, una volta effettuato il riavvio, potrai vedere nella schermata delle applicazioni la nuova app SuperSU installer.

Per completare l’installazione dell’applicazione SuperSU, apri l’app SuperSu installer e fai tap sul pulsante Play. Pigia ora sul tasto Installa nella schermata di Play Store, fai tap quindi sulla voce Accetto. Terminata l’installazione, pigia sul pulsante Start nella schermata principale dell’app e fai tap sul tasto Continua che compare nella schermata di avviso L’eseguibile SU deve essere aggiornato. Continuare?, fai tap dunque sul tasto Normale nella schermata in cui ti verrà chiesto di installare i binari SU da recovery. A processo completato, pigia sul tasto OK. Hai appena terminato il rooting del tuo smartphone!

Adesso che hai ottenuto i permessi di root, puoi scaricare diverse app con cui puoi avere un maggiore controllo sul tuo smartphone, che prima non potevi avere: l’applicazione Link2SD consente di spostare tutte le app sulla scheda microSD, mentre l’app Titanium Backup di eseguire un backup completo di app e dati.

Se decidi di installare una custom ROM, puoi affidarti a XDA Forums, dove ci sono guide dettagliate e ROM cucinate per ciascun cellulare. Ricordati di verificare sempre la sigla esatta del tuo smartphone prima di scaricare una ROM modificata di Android, in modo da non incorrere in spiacevoli sorprese (potresti rendere inutilizzabile il telefono se installi una custom ROM non compatibile con il tuo smartphone) mentre effettui l’installazione tramite la Recovery personalizzata.

Le ROM personalizzate hanno già i permessi privilegiati sbloccati e possono ricevere gli aggiornamenti via OTA da parte del produttore. Se scegli di disattivare i permessi di root, apri l’app SuperSU e fai tap sulla voce Impostazioni, pigia quindi sulla voce Unroot completo e seleziona con un tap il pulsante Continua. In alternativa, puoi decidere di installare una ROM non modificata di Android (ROM stock) oppure il firmware originale del tuo smartphone Samsung. Non è nulla di poi così complicato, vero?