Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero
Salvatore Aranzulla Day
Evento di formazione SEO con Salvatore Aranzulla. Scopri il programma

Come sbloccare Android

di

Pensavi che non sarebbe mai potuto accaderti una cosa del genere, ma invece eccoti qui: sei preoccupato perché non riesci più ad accedere al tuo dispositivo Android, dato che hai dimenticato il codice di sblocco dello schermo. Proteggere la propria privacy è importante, ma ricordarsi delle password che si utilizzano quotidianamente è fondamentale. Sei disperato, lo so bene, ma non c’è motivo per agitarsi, perché ogni cosa si risolverà. In che modo? Te lo spiego a breve.

In questa mia guida, ti illustrerò come sbloccare Android, in modo da riportare il tuo dispositivo alle impostazioni di fabbrica e, quindi, tornare a utilizzarlo come prima. Se poi il tuo smartphone o tablet bloccato possiede i permessi di root, allora puoi utilizzare un metodo alternativo. Non sai cos’è il root e, quindi, come ottenerlo? Anche in questo caso, ti mostrerò la procedura da eseguire per sbloccare questi permessi sul tuo dispositivo.

Se non vedi l’ora di conoscere i consigli che ho preparato per te, dovresti concedermi qualche altro secondo, perché devo dirti una cosa importante: eseguendo le procedure che ti illustrerò in questa mia guida, potresti incorrere nella perdita dei dati, in danni al dispositivo o l’invalidamento della sua garanzia. Stai quindi attento alle procedure indicate, se non sei consapevole di ciò che stai facendo. A tal proposito, se dovessi avere danni o problemi seguendo questo mio tutorial, non mi assumo alcuna responsabilità. Chiaro il discorso? Se è così, procedi alla lettura di questa mia guida. Buona lettura!

Indice

Come sbloccare Android senza password

Se non riesci a sbloccare il tuo smartphone o tablet Android perché hai dimenticato la password di sblocco dello schermo, è necessario eseguire delle procedure che possono permetterti nuovamente l’accesso. Tra i suggerimenti che ti consiglierò, alcuni di essi potrebbero comportare la perdita di dati contenuti nella sua memoria. Ti consiglio, quindi, a titolo di prevenzione, di effettuare regolarmente un backup.

Custom Recovery (TWRP)

Se il tuo dispositivo Android possiede i permessi di root, sarai felice di sapere che puoi rimuovere la password di accesso senza rischiare di perdere alcun dato. Se non sai cos’è il root, ti consiglio di consultare la mia guida dedicata all’argomento oppure leggere la seconda parte di questo mio tutorial, dove ti mostrerò come eseguire lo sblocco di questi permessi.

Nelle righe successive, ti illustrerò i procedimenti da eseguire utilizzando TWRP, una tra le più famose custom Recovery per Android. Il suo scopo è quello di sostituire la Recovery di default per consentire di installare versioni modificate del sistema operativo o compiere operazioni di base non eseguibili, come per l’appunto lo sblocco dei permessi di root.

Per rimuovere la password di protezione sullo schermo, spegni il dispositivo Android tenendo premuto il tasto di spegnimento e facendo poi tap sulla voce Spegni. Adesso, riaccendilo in modalità Recovery: tieni premuti contemporaneamente i tasti Accensione e Volume [+], mantenendone la pressione, fino a quando ti viene mostrato il logo di TWRP.

Dal menu principale della Recovery TWRP, pigia sulle voci Advanced > File Manager e accedi alle cartelle Data > System. Scorri la schermata e, tra l’elenco di file, individua quelli che hanno come prefisso gatekeeper e locksettings. Cancella, quindi, i file gatekeeper.password.key, gatekeeper.pattern.key, locksettings.db, locksettings.db-shm e locksettings.db-wal, pigiando su ognuno di essi e selezionando la voce Delete. Conferma poi ogni operazione con uno swipe da sinistra a destra nella barra in basso.

È il momento di riavviare lo smartphone o il tablet per verificare se la password di accesso è stata rimossa. Premi il pulsante () per tornare alla schermata principale della Recovery e fai tap sulle voci Reboot > System. Se dovessi accedere alla home screen, significa che hai seguito alla lettera le mie indicazioni senza commettere alcun errore.

Factory reset

Se non hai i permessi di root sul tuo dispositivo, dovrai eseguire un reset di Android alle impostazioni di fabbrica (Factory reset). Il procedimento che sto per illustrarti comporta la perdita di tutti i dati presenti nella memoria del dispositivo, che puoi recuperare solo e soltanto se hai eseguito un backup preventivo. Tutto chiaro? Bene, allora proseguiamo.

Il primo passo da effettuare è quello di spegnere il dispositivo, premendo il pulsante di spegnimento per qualche secondo, fino a quando ti viene mostrata una schermata, sulla quale devi fare tap su Spegni. Adesso, a dispositivo spento, tieni premuti i tasti Accensione e Volume [+], finché non visualizzi sul display un robot con un punto esclamativo. Premi il pulsante di Accensione per entrare nella Recovery di Android.

Segui le istruzioni a schermo per capire come muoverti tra le diverse opzioni (solitamente si utilizzano i tasti Volume). Accedi alla voce Wipe data/factory reset e conferma l’operazione di cancellazione, scegliendo Yes delete all user data. A operazione completata, scegli la voce Reboot system now per riavviare lo smartphone o il tablet Android ed effettuare la configurazione iniziale.

Gestione Dispositivi di Android

La procedura che ti ho indicato nel paragrafo precedente può essere eseguita anche da remoto, tramite il servizio gratuito Gestione Dispositivi di Android, a cui puoi accedere dal sito Web ufficiale o dall’app Find My Device. Google ha realizzato questo strumento per permettere ai possessori di un dispositivo Android di localizzarlo e gestirlo da remoto, potendo eseguire dei comandi, come ad esempio il reset alle impostazioni di fabbrica. Come puoi intuire, anche questa procedura comporta la perdita di dati, se non hai eseguito preventivamente un backup.

Dato che i due strumenti sono identici sia da Web che da app, in questa mia guida ti illustrerò i passaggi da eseguire per resettare il tuo smartphone o tablet tramite pannello Web. Accedi al servizio, tramite il link che ti ho fornito nelle righe precedenti, ed effettua il login con lo stesso account Google collegato al dispositivo Android che vuoi resettare.

Nella schermata principale di Gestione Dispositivi di Android, seleziona l’icona del dispositivo, situata in alto a sinistra, e premi sulla dicitura Resetta dispositivo, che trovi nel riquadro di sinistra. Conferma quindi la procedura, premendo sulla voce Resetta dispositivo. Se il dispositivo è connesso a Internet, riceverà un comando che lo inizializzerà, riportandolo alle impostazioni di fabbrica.

Come sbloccare Android tramite root

Se la tua intenzione è quella di sbloccare uno smartphone o un tablet Android tramite root, puoi seguire i suggerimenti che ti illustrerò nelle prossime righe, sapendo però che la procedura può variare da device a device e quindi nel tuo caso potrebbe essere necessario qualche passaggio alternativo.

Altra cosa importante: dato che la procedura di sblocco dei permessi di root può arrecare danni al dispositivo o invalidarne la sua garanzia legale, ti consiglio di prestare molta attenzione e di evitare di accingerti a eseguirla, se non sei sicuro di ciò che stai facendo. Non mi assumo, pertanto, alcuna responsabilità circa possibili danni che potrebbero verificarsi al tuo dispositivo, seguendo le indicazioni di questo mio tutorial.

Prerequisiti

Se hai intenzione di procedere allo sblocco dei permessi di root su Android, come prima cosa devi assicurarti di avere un backup. Ti consiglio, a tal proposito, di consultare la mia guida dedicata all’argomento. Poi, è fondamentale che tu abbia la batteria del tuo dispositivo carica, o per lo meno con una percentuale superiore al 50%; anche in questo caso, puoi consultare la mia guida su come caricare la batteria di uno smartphone o un tablet.

Oltre a quanto detto nelle righe sopra, per eseguire la procedura di cui ti parlerò nei prossimi paragrafi, dovrai avere a disposizione un computer con sistema operativo Windows o Linux e utilizzare il cavo USB che ti è stato dato in dotazione, per stabilire una connessione diretta tra il dispositivo Android e il computer.

Infine, ti consiglio di installare i software ADB, reperibile a questo link, e Android Studio, che ti garantiscono di eseguire alcune procedure che ti indicherò, oltre ad avere i driver universali per il riconoscimento del device.

Sblocco del bootloader

Il bootloader è un software che esegue le routine per l’avvio del sistema operativo Android e, data la sua importanza, spesso è bloccato dal produttore dello smartphone o tablet, per ragioni di sicurezza e stabilità. Quando si esegue lo sblocco del bootloader, è possibile predisporre il proprio dispositivo all’installazione di Recovery personalizzate e Custom ROM. Per tale motivo, quando viene eseguita questa procedura, viene eseguito anche un factory reset automatico, che porta alla cancellazione di tutti i dati.

Per eseguire questa operazione ti serve ADB (te ne ho parlato nel paragrafo precedente) ma, come prima cosa, devi anche abilitare le Opzioni sviluppatore su Android. Accedi, dunque, al menu delle impostazioni tramite l’icona con il simbolo di un ingranaggio che trovi nella home screen, individua la voce Info sul telefono/Sistema e fai tap per sette volte consecutive sulla dicitura Numero build: un messaggio a schermo ti confermerà l’attivazione della modalità sviluppatore.

Fai tap sul pulsante Indietro, per tornare al menu precedente, pigia sulla voce Opzioni sviluppatore e sposta le levette da OFF a ON sulle funzioni Sblocco OEM/Attiva sblocco costruttore e Debug USB.

Adesso, connetti il dispositivo al PC e avvia ADB, tramite il Terminale del computer. Nella maggior parte dei casi, basta semplicemente digitare il comando fastboot oem unlock per avviare la procedura di sblocco del bootloader. In altri, invece, bisogna inserire anche il codice di sblocco, che può essere ottenuto ufficialmente dal produttore del dispositivo, se lo permette. In quest’ultimo caso, bisogna digitare il comando fastboot oem unlock [codice sblocco]Il dispositivo quindi eseguirà lo sblocco del bootloader, riavviandolo e resettandolo alle impostazioni di fabbrica.

Installazione di SP Flash Tool

Per sbloccare i permessi di root, bisogna sostituire la Recovery di Android con una personalizzata, come ad esempio TWRP: ciò può essere effettuato installando sul computer il software gratuito SP Flash Tool. Si tratta di uno strumento spesso essenziale per eseguire il flash della Recovery o della ROM con altre personalizzate. Per scaricarlo, raggiungi il suo sito Internet ufficiale e, dalla barra dei menu in alto, fai clic sul pulsante Download. In questa nuova sezione, individua il link per eseguire il download del software per Windows e Linux e fai clic sul link che ha come dicitura a fianco Latest.

Dopo che hai scaricato l’archivio compresso, estrailo sul computer. Se non sai come gestire gli archivi compressi, puoi consultare la mia guida dedicata all’argomento. Apri quindi la cartella appena estratta e fai clic con il tasto destro sul file flash_tool.exe, selezionando dal menu contestuale la voce Esegui come amministratore. In questo modo avrai avviato SP Flash Tool in modalità amministratore, che dovrai tenere aperto per tutta l’intera procedura che ti illustrerò nelle righe successive.

Installazione di una Recovery

Per ottenere i permessi di root, bisogna installare una Recovery personalizzata. Effettuato quindi lo sblocco del bootloader, tramite le indicazioni che ti ho dato nel paragrafo precedente, dovrai effettuare il download di una custom Recovery, come TWRP. È un tool molto diffuso e compatibile con la maggior parte dei dispositivi Android, che permette di installare Custom ROM e strumenti di terze parti. Ti consiglio di verificare se il tuo dispositivo è compatibilità con TWRP, per evitare di commettere errori.

A tal proposito, consulta anche alcuni siti esterni dove vengono realizzare continuamente guide sullo sblocco dei permessi di root, l’installazione di Recovery personalizzate e di Custom ROM. Uno tra questi è il famoso sito Web XDA Forum, che offre consigli e guide specifiche su ogni modello di dispositivo Android. Usando la barra di ricerca in alto sul sito di XDA Forum, puoi digitare il modello e il produttore del tuo smartphone o tablet e consultare le guide messe a disposizione.

In linea generale, puoi trovare i file per l’installazione di TWRP dal sito Web ufficiale. Sempre all’interno del sito Web di TWRP, puoi consultare delle guide per la sua installazione su specifici modelli, semplicemente utilizzando ADB. In altri casi, sempre su XDA Forum, puoi trovare delle guide che ti consigliano di scaricare i file Scatter e TWRP compatibili con il dispositivo.

Se il procedimento per il tuo smartphone o tablet Android richiede l’utilizzo di SP Flash Tool, devi importare il file scatter (con estensione TXT) nel programma, insieme alla Recovery (con estensione IMG). Se è richiesto l’utilizzo di ADB, il comando fastboot flash Recovery twrp.img dovrebbe essere sufficiente per inizializzare l’installazione di TWRP.

Spegnendo e riavviando il dispositivo in modalità Recovery, è possibile visualizzare il logo di TWRP che anticipa l’accesso alla sua schermata principale e la sua corretta installazione. Per entrare in modalità Recovery, da dispositivo spento, mantieni la pressione sui tasti Accensione e Volume [+], finché non ti viene mostrato il logo di TWRP.

Installazione del root o della Custom ROM

Per ottenere, finalmente, i permessi di root, devi scaricare una Custom ROM o delle applicazioni, come SuperSU o Magisk. Mentre queste app permettono di gestire i permessi di root, senza sostituire il sistema operativo attualmente installato, le Custom ROM sostituiscono completamente il sistema Android di default, con uno che possiede già questi permessi sbloccati.

Per ottenere una Custom ROM ti consiglio, anche questa volta, di raggiungere il sito Web XDA Forum, che contiene tantissime guide dove vengono consigliate delle ROM in base al modello del dispositivo Android. Una famosa Custom ROM è LineageOS, precedentemente nota come CyanogenMod.

Che tu stia installando l’app per i permessi di root o una Custom ROM, potrebbe esserti richiesta la procedura d’installazione tramite TWRP. A tal proposito, dovrai spostare il file della ROM o dell’app nella memoria interna del dispositivo; puoi consultare la mia guida su come trasferire file su Android o su come spostare file su scheda SD, per riuscire in questo intento.

Entra quindi in modalità Recovery, spegnendo il dispositivo e riavviandolo mantenendo la pressione sui tasti Accensione e Volume [+], fino a visualizzare il logo di TWRP. Pigia poi sul pulsante Install e individua la cartella dove hai trasferito il file d’installazione. Fai quindi tap su di esso e, sulla barra in basso, effettua uno swipe da sinistra a destra, così da avviare l’installazione dell’app o della Custom ROM.

In base alla ROM utilizzata, potresti dover cancellare la Cache e la Dalvik cache. Se non ti viene mostrata questa opzione a schermo, puoi raggiungere la sezione Wipe > Advanced Wipe, dalla schermata principale di TWRP, per eseguire la pulizia di queste cache.

Verifica del root

La procedura è finalmente completata: seguendo i suggerimenti che ti ho indicato nei paragrafi precedenti, hai sbloccato con successo i permessi di root sul tuo dispositivo Android. Come puoi, però, verificarlo? Semplice! Installando l’applicazione gratuita Root Checker dal Play Store, puoi verificare se i permessi di root sono stati effettivamente sbloccati.

Apri il link che ti ho fornito per il Play Store di Android e fai tap su Installa e poi su Avvia. Ad applicazione avviata, fai tap sul pulsante Accetto e poi su Get started. Adesso, premi sulla dicitura Verifica root e poi sul pulsante Concedi: se ti appare a schermo il messaggio Congratulation! Root access is properly installed on this device, vuol dire che hai effettivamente eseguito tutta la procedura in modo corretto.