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Come togliere umidità dal cellulare

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Dopo aver usato il tuo smartphone tutta la giornata, lo hai messo sotto carica come fai ogni sera, ma purtroppo questa volta qualcosa è andato storto e hai visto comparire il messaggio di rilevata umidità sullo schermo. Così, non sapendo cosa fare, hai provato a spegnerlo e riaccenderlo, oppure ad asciugarlo alla bell'e meglio, ma quel messaggio continua a comparire ogni volta e non riesci proprio a capire cosa fare per recuperare il tuo fidato dispositivo.

Come dici? È proprio così che è andata? Tranquillo, non disperare. A volte può succedere che il nostro smartphone ci segnali dei problemi inaspettati. L'umidità nel tuo telefono può causarsi principalmente in due modi: puoi aver esposto il tuo smartphone a luoghi con eccessiva umidità o averlo messo a contatto con l'acqua, oppure può trattarsi semplicemente di un errore software che fa comparire sul tuo schermo il messaggio per avvisarti. In tutti questi casi ci sono delle soluzioni che puoi adottare che ti illustrerò in questo post in cui vedremo come togliere umidità dal cellulare, sia che si tratti di umidità reale sia che si tratti di un semplice problema software.

Prima di addentrarci nelle soluzioni proposte in questa guida, però, ci tengo a precisare che nel caso il tuo smartphone fosse ancora in garanzia, la prima possibilità che dovresti considerare è quella di portare il telefono in assistenza, anziché tentare di risolvere il problema da solo. Tentando di risolverlo da solo, oltre a rischiare di perdere la garanzia, potresti infatti arrecare dei danni al tuo smartphone, soprattutto se non sei un esperto. Proprio per questo, tieni a mente che non mi assumo nessuna responsabilità in caso di danni creati seguendo le procedure che sto per illustrarti. Detto questo, non posso fare altro che augurarti buona lettura e buona fortuna!

Indice

Informazioni preliminari

Informazioni preliminari

Se ti stai domandando come togliere umidità dal cellulare e hai uno smartphone di fattura recente, sarai sicuramente al corrente che esso è stato prodotto con un design di impermeabilità, per impedire che eventuali contatti con l'acqua o con la polvere possano danneggiare i circuiti interni del telefono, rendendolo di fatto inutilizzabile. I livelli di impermeabilità degli smartphone, però, non sono tutti uguali. Per questo in fase di acquisto bisognerebbe prestare attenzione alle certificazioni rilasciate dai produttori per capire fino a che punto uno smartphone può entrare in contatto con l'acqua. Le certificazioni, indicano l'impermeabilità sia alla polvere che all'acqua, utilizzando un'unica sigla per identificarla.

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Per capire il significato della sigla, basta sapere a cosa si riferiscono i numeri presenti all'interno. Generalmente, negli smartphone più moderni, le certificazioni rilasciate sono di tipo IP67 o IP68, e in alcuni casi possono essere presenti anche entrambe le sigle. Negli ultimi anni si sta però diffondendo anche la certificazione IP69K. In ogni caso, il primo numero è riferito alla polvere, e il suo valore può andare da 0 a 6, indicando con 6 un livello di impermeabilità massimo dello smartphone. Il secondo numero, invece, è riferito all'acqua, e può andare da 0 a 9.

Nel caso degli smartphone con certificazione IP67 o IP68, i produttori certificano che il telefono è completamente sigillato dalla polvere, ma non del tutto dall'acqua. In particolare con IP68, quello più usato, si indica che uno smartphone può essere immerso nell'acqua per una profondità non superiore a 1,5 metri e per massimo 30 minuti. Nonostante questo, puoi capire benissimo che lo smartphone è sigillato grazie al suo design, ma non ha una componente che impedisca all'acqua di accedere alla presa di carica o agli altoparlanti, pur non permettendole di raggiungere i circuiti interni. Anche nel caso della certificazione IP69, si fa riferimento alla protezione contro getti d'acqua fino a 100 bar a 80°C. Proprio per questo, se dopo aver messo il telefono a contatto con l'acqua o l'umidità, anche involontariamente, provi a metterlo sotto carica, potrebbe comparire il messaggio di rilevata umidità.

Questo messaggio non è altro che una misura di sicurezza che per quanto fastidiosa perché ti impedisce di caricare il telefono, va a proteggere le porte e i circuiti che potrebbero risultare ancora bagnati. E questo può avvenire anche a distanza di giorni dal contatto con l'acqua. Quando appare quel messaggio, anche se potresti ignorarlo e ricaricare ugualmente il telefono, è bene intervenire subito per asciugare le parti bagnate dello smartphone, affinché l'acqua presente all'interno non vada a creare dei danni maggiori. Attento però, è altamente sconsigliato cercare di asciugare lo smartphone con fonti di calore come l'asciugacapelli, perché l'esposizione a queste fonti danneggia i circuiti interni, rischiando di danneggiare ancora di più il telefono.

Smartphone bagnato umidità

Il consiglio è piuttosto di intervenire con metodi meno aggressivi per asciugare lo smartphone. Nei capitoli che seguono, ti spiegherò dunque alcuni metodi che reputo efficaci allo scopo, ma oltre a questo, ti illustrerò anche delle procedure che puoi svolgere sullo smartphone per eliminare il messaggio di rilevata umidità, nel caso in cui risulti essere un problema di sistema oppure continui a comparire anche dopo avere provveduto ad asciugare correttamente il telefono.

In ogni caso, se hai bisogno di ricaricare urgentemente il telefono ma ti è impedito dal messaggio di rilevata umidità, anziché ignorare il messaggio e rischiare di danneggiare la porta di carica o il cavo del caricabatterie, il consiglio è di ricaricare lo smartphone in modalità wireless, utilizzando uno dei dispositivi adatti a questo scopo. Maggiori info qui.

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Come togliere umidità dallo smartphone

Come ti ho già detto nel capitolo precedente del post, è molto rischioso provare a caricare ugualmente il tuo smartphone quando compare il messaggio di rilevata umidità. Sarebbe opportuno invece, provvedere ad asciugare lo smartphone con dei sistemi che siano poco aggressivi ma allo stesso tempo efficaci. Di seguito analizzerò dunque un po' tutti i possibili scenari che possono verificarsi in questo contesto.

A cosa prestare attenzione

Come togliere umidità dallo smartphone

Se hai già provato a fare delle ricerche online, o hai chiesto un consiglio a qualche amico, qualcuno potrebbe averti suggerito di immergere il telefono in un barattolo con del riso giustificando tale consiglio con il fatto che il riso assorbe l'acqua e quindi andrà ad assorbire l'umidità nel tuo smartphone, ripristinandolo. Devo informarti, però, che questo non è del tutto vero perché nessun test scientifico conferma l'efficacia del riso come sistema per assorbire acqua e umidità da uno smartphone (banalmente, meglio lasciarlo asciugare all'aria, senza toccarlo).

Proprio per questo motivo, ti consiglio di lasciare perdere quel tipo di questione e mi appresto a informarti su dei metodi che sono anche più semplici e, soprattutto, efficaci. Come prima cosa, però, è opportuno che tu provveda a spegnere subito il tuo smartphone per evitare che l'acqua o l'umidità presente all'interno vada a danneggiare i circuiti interni, creando quindi dei danni ancora più gravi.

Fatto questo, puoi anche rimuovere ed asciugare separatamente le parti del tuo smartphone che possono essere rimosse, come ad esempio: la cover, la SIM, la scheda SD, e se possibile la batteria. Per asciugare questi elementi, così come lo il display e la parte interna dello smartphone, ti raccomando di usare un panno assorbente, ad esempio anche della carta velina, così da evitare di graffiare lo smartphone o le parti che hai rimosso. Puoi trovare alcuni panni di ottima qualità visitando, per esempio, store online come Amazon.

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Dopo aver asciugato il tuo smartphone e gli elementi che hai rimosso, l'unica cosa che ti consiglio di fare è di posizionare lo smartphone in un posto ventilato, senza accenderlo, e aspettare che si asciughi. Per quanto semplice, questo metodo è efficace perché, soprattutto con gli smartphone di ultima generazione che sono resistenti all'acqua, è molto più difficile che quest'ultima riesca a penetrare nei meccanismi interni e quindi danneggiare il dispositivo.

Ovviamente, prima di riaccendere il tuo smartphone devi aspettare almeno un giorno, proprio perché, come ti spiegavo in precedenza, accendere lo smartphone con dell'umidità all'interno è un grande errore. Lasciandolo spento per almeno un giorno, invece, lo smartphone dovrebbe asciugarsi da solo e quindi darti la possibilità di riaccenderlo senza creare nessun danno.

Detto questo, potrebbe comunque succedere che quando accendi lo smartphone e provi a metterlo sotto carica, ti continui a comparire il messaggio di rilevata umidità, oppure potrebbe non caricare proprio, anche in assenza del messaggio di umidità. Se ciò accade, devi quindi provvedere a usare dei metodi alternativi che puoi approfondire continuando a leggere la guida.

Nota bene: un caso opposto che può far comparire a schermo un messaggio di blocco del dispositivo è quello relativo alle temperature troppo elevate. In quel caso, però, il tutorial da seguire è quello relativo a come raffreddare il telefono.

Getto d'aria

Getto d'aria cellulare

Come abbiamo visto, può capitare a volte che anche dopo aver asciugato accuratamente lo smartphone, quest'ultimo continui a non caricarsi quando lo colleghi al caricabatterie. Questo problema può sorgere per diversi motivi. Infatti, può essere che sia danneggiata la parte inferiore dello smartphone, per cui i meccanismi interni non riescono a caricare la batteria, oppure può semplicemente essere un errore di sistema.

Nella maggior parte dei casi però, succede che la porta di ricarica sia ostruita e quindi il cavo non riesca a collegarsi correttamente. In questo caso, soffiando nella porta di ricarica non riusciresti comunque a risolvere il problema, soprattutto se all'interno è presente anche un po' di acqua o umidità. Quello che puoi fare, dunque, è utilizzare una pompetta/soffiatore, il fon ad aria fredda e bassa potenza o una bomboletta di aria compressa (da usare senza applicare troppa pressione), per tentare di risolvere il problema. Mi raccomando a usare questi strumenti con estrema cautela, onde evitare danni alla porta di ricarica.

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Quello che devi fare è soffiare direttamente sulla porta di ricarica e poi provare a collegare lo smartphone al caricabatterie e verificare quindi che inizi ad avviarsi la carica. Se però, anche questo metodo risulta fallimentare, dovrai andare a controllare che il problema non sia proprio nel cavo del caricabatterie.

Controllo del cavo di ricarica

Controllo del cavo di ricarica smartphone

Se tutte le procedure viste finora non ti hanno aiutato a eliminare il messaggio di rilevata umidità o non riesci ancora a caricare il tuo cellulare, allora probabilmente il problema va ricercato sul connettore del caricabatterie. Molte volte, capita infatti che il connettore sia danneggiato per usura, o potresti averlo danneggiato tu stesso quando hai provato a caricare lo smartphone dopo che quest'ultimo è stato a contatto con l'acqua.

Prima di collegare un altro caricabatterie però, puoi provare a pulire delicatamente il connettore di quello che attualmente usi. A volte dei residui di acqua o di polvere sul connettore possono ostacolare la connessione tra caricatore e dispositivo, impedendo di fatto la ricarica. Se dopo la pulizia del connettore non sei ancora in grado di caricare il cellulare, puoi procedere a sostituire il tuo caricatore.

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Quindi, se sei in possesso di un altro caricabatterie, prova a collegare quello al tuo smartphone, e vedi se in questo modo il telefono inizia a caricare e il messaggio di rilevata umidità smette di comparire. Se il risultato è positivo, allora devi solo continuare a usare un altro caricabatterie per non riscontrare questo problema in futuro.

Questo però non è un metodo che funziona sempre, soprattutto nei casi in cui il cellulare è stato a contatto con l'acqua. Per cui, se cambiando il caricabatterie il problema dovesse persistere, significa che il problema è nel sistema, quindi devi procedere al reset del dispositivo e verificare se in questo modo riesci a ripristinarlo.

Reset dello smartphone

Reset dello smartphone

Se finora hai provato tutte le soluzioni disponibili, di cui ti ho parlato in precedenza, ma il tuo smartphone proprio non ne vuole sapere di ricaricarsi, o peggio ancora continui a ricevere il messaggio di rilevata umidità, allora è arrivato il momento di resettarlo e riportarlo ai dati di fabbrica.

Questa pratica, però, comporterà la perdita di tutti i tuoi dati, quindi è opportuno che effettui un backup del telefono prima di resettarlo. A seconda dello smartphone in tuo possesso, potresti dover seguire delle procedure diverse per effettuare un backup, per questo ti rimando sia alla mia guida su come fare backup su Android che alla mia guida su come fare backup su iPhone.

Dopo aver effettuato il backup, potrai procedere con il reset del dispositivo. Nel caso tu abbia uno smartphone Android, generalmente puoi effettuare il ripristino andando nelle Impostazioni premendo sull'icona a forma di ingranaggio. All'interno delle impostazioni devi fare tap sulla voce Backup e ripristino e infine su Ripristina telefono per avviare il reset (oppure su Sistema > Opzioni di ripristino). Nel caso di Android, però, le procedure potrebbero variare a seconda del modello di smartphone, per cui se vuoi sapere le procedure specifiche da seguire per il tuo modello, ti invito a consultare la mia guida generale su come resettare il telefono.

Nel caso di iPhone, il processo è molto semplice. Ti basterà recarti nelle Impostazioni facendo tap sull'icona a dell'ingranaggio, premere poi sulla voce Generali e infine su quella Trasferisci o inizializza iPhone. Dopodiché dovrai premere sulla voce Inizializza contenuto e impostazioni, poi su quella Continua e infine su quella Inizializza per avviare il ripristino del tuo smartphone. Ora dovrai solo attendere che il processo termini, per riavviare il telefono e vedere se il problema è stato risolto. Maggiori info qui.

Al termine delle operazioni di ripristino, dovresti essere riuscito a risolvere il problema del messaggio di rilevata umidità, ed essere quindi in grado di caricare lo smartphone normalmente. Per verificarlo, dovrai semplicemente collegare il caricabatterie al tuo smartphone e verificare che tutto proceda normalmente.

Come togliere l'acqua dal telefono

Come togliere l'acqua del telefono

Dato che ti stai domandando come togliere umidità del telefono, potresti sapere anche che in alcuni casi la presenza di acqua nel tuo telefono può causare delle complicazioni ad alcune funzionalità interne dello smartphone, facendoti credere che ormai sia danneggiato del tutto.

Questo è il caso ad esempio della presenza di acqua all'interno degli altoparlanti del tuo smartphone, che può causare dei danni al suono e al volume di suoneria, messaggi, musica o altro. Se stai riscontrando questo problema, non andare nel panico perché potresti avere la possibilità di salvare il tuo telefono attraverso delle semplici procedure.

Le procedure a cui mi riferisco, spesso si presentano sotto forma di app interne del tuo smartphone, sia esso Android o iOS, che ti aiutano ad espellere l'acqua dal tuo telefono e liberare così il suono, riportandolo al suo stato originario. Se ne hai bisogno, quindi, puoi scoprire altri sistemi per togliere l'acqua dal telefono dando un'occhiata alla mia guida dedicata specificatamente a come levare l'acqua dal cellulare.

Come togliere notifica umidità dal cellulare

Come togliere notifica umidità dal cellulare

Al netto di quanto spiegato nei capitoli principali del post, potresti sapere che in alcuni casi dono direttamente i produttori a fornire delle linee guida ufficiali relative a cosa fare quando i propri smartphone mostrano a schermo, per esempio, l'icona di una goccia d'acqua.

Un caso interessante è quello di Samsung, che spiega che la schermata di “blocco” in questione compare se viene rilevata dell'acqua nella porta di ricarica o se si supera a un certo valore in termini di umidità rilevata. Samsung consiglia dunque in modo ufficiale, oltre che di scollegare il dispositivo dal caricabatterie e asciugarlo con un panno asciutto, di scuoterlo delicatamente 5-10 volte con la porta rivolta verso il basso. Una volta effettuata quest'operazione, il consiglio è dunque quello di piazzare lo smartphone in un'area ben ventilata oppure sfruttare un ventilatore per asciugarlo.

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Per il resto, potrebbe farti piacere dare un'occhiata direttamente alle linee guida ufficiali di Samsung se disponi di uno smartphone del brand. In alternativa, puoi effettuare qualche ricerca specifica su Google.

In qualità di affiliati Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei effettuati tramite i link presenti sul nostro sito.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.