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I 5 migliori software di recupero dati 2021

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Una distrazione può capitare a tutti e, in alcuni casi, le conseguenze possono essere particolarmente “dolorose”. Ad esempio, ti è appena successo di cancellare un file per sbaglio e ora sei disperato, in quanto si trattava di un documento importante di lavoro o di una foto a cui tenevi particolarmente. Ti sei dunque precipitato sul Web per andare alla ricerca di un programma per recuperare dati cancellati dal PC e sei finito qui, su questa mia guida.

Beh, lasciati dire che sei stato fortunato! Nella guida di oggi, infatti, ti segnalerò quelli che ritengo essere i 5 migliori software di recupero dati 2021, grazie ai quali potrai ripristinare documenti, foto, video, archivi e qualsiasi altra tipologia di file cancellato dal PC, ma anche da supporti quali hard disk ed SSD esterni, pendrive e schede di memoria; il tutto senza dover necessariamente spendere soldi e in modo facile e veloce.

Prima di passare alla lista dei programmi, però, una piccola precisazione: i software di recupero dati non possono fare miracoli; funzionano solo se le porzioni di memoria su cui erano ospitati i dati da ripristinare non sono state sovrascritte da altri dati (questo perché, quando si cancella un file, questo non viene immediatamente eliminato, ma viene semplicemente segnata come libera la porzione di memoria che lo ospitava, in attesa di riempirla di nuovi dati). Alla luce di quanto appena detto, prima entrerai in azione, meno farai lavorare l’unità dalla quale intendi recuperare i dati e maggiori saranno le tue percentuali di successo. Buona lettura e in bocca al lupo per tutto!

Indice

EaseUS Data Recovery Wizard (Windows/macOS)

EaseUS Data Recovery Wizard

In una rassegna di quelli che sono i 5 migliori software di recupero dati 2021 non poteva assolutamente mancare EaseUS Data Recovery Wizard. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un ottimo software che permette di recuperare file cancellati da hard disk e SSD, sia interni che esterni, pendrive, schede SD e altre unità di memorizzazione in appena tre passaggi. È disponibile sia per Windows che per macOS, supporta tutti i file system più diffusi ed è anche in grado di recuperare dati da partizioni cancellate, nascoste, perse o RAW. Altra cosa molto importante da sottolineare è che dispone di un’interfaccia estremamente intuitiva tradotta completamente in italiano.

EaseUS Data Recovery Wizard è disponibile in diverse versioni: EaseUS Data Recovery Wizard Free, che permette di recuperare fino a 2GB di dati a costo zero; EaseUS Data Recovery Wizard Pro (56,69 euro/mese; 96,69 euro/anno o 146,69 euro per la licenza a vita) che rimuove le limitazioni della versione Free e EaseUS Data Recovery Wizard Technician (279 euro/mese; 369 euro/anno o 459 euro per la licenza a vita) che può essere usata anche per offrire assistenza tecnica ai propri clienti.

Per ottenere EaseUS Data Recovery Wizard per Windows, collegati dunque al sito ufficiale del programma e clicca sul pulsante Free Trial, se vuoi scaricare EaseUS Data Recovery Wizard Pro (da attivare con la relativa licenza, per poter salvare i file recuperati); se, invece, vuoi scaricare EaseUS Data Recovery Wizard Free (gratis fino al recupero di 2GB di dati), collegati a quest’altra pagina e clicca sul pulsante Free download.

A download completato, indipendentemente dalla versione di EaseUS Data Recovery Wizard scaricata, avvia il file .exe che hai ottenuto e clicca prima sul pulsante e poi su quello Installa ora, per avviare il setup del programma. Attendi, dunque, che vengano scaricati da Internet e installati tutti i file necessari al funzionamento di EaseUS Data Recovery Wizard e clicca sul pulsante Inizia ora per avviarlo.

EaseUS Data Recovery Wizard

Hai un Mac? In questo caso, puoi scaricare EaseUS Data Recovery Wizard for Mac o EaseUS Data Recovery Wizard for Mac Free collegandoti ai link che ti ho appena fornito e cliccando sui rispettivi pulsanti di download.

A scaricamento ultimato, apri il file .dmg ottenuto, trascina il programma nella cartella Applicazioni di macOS e poi prosegui con le indicazioni che ti darò per l’edizione Windows del software (non cambia molto).

EaseUS Data Recovery Wizard

Come già detto in precedenza, EaseUS Data Recovery Wizard è caratterizzato da un’interfaccia estremamente intuitiva e in lingua italiana. Pertanto, per usarlo, non devi far altro che selezionare la posizione da cui intendi recuperare i file cancellati e attendere qualche minuto. Puoi scegliere di analizzare una delle unità collegate al computer (quindi un disco o una partizione tra quelle elencate in alto nella finestra principale del software) o, in alternativa, puoi scegliere di effettuare una scansione del Cestino, del Desktop oppure di una Cartella di tua preferenza.

Una volta fatta la tua scelta, aspetta la fine della scansione e sfoglia le cartelle elencate sulla sinistra, in modo da trovare i file recuperabili in ognuna di esse. Le cartelle indicano i percorsi originali in cui si trovavano i file, suddivisi in file eliminati, altri file persi (tra cui file con nomi originali persi, cioè che sono recuperabili ma che non hanno più i loro nomi originali) e file esistenti.

EaseUS Data Recovery Wizard

Per facilitarti nella ricerca, puoi richiamare il menu Filtro (in alto a destra) e filtrare i risultati della scansione in base a tipo, data e dimensione.

Una volta individuati i file di tuo interesse, seleziona le apposite caselle (facendo doppio clic sulle icone dei file potrai anche visualizzarne un’anteprima in tempo reale), poi premi sul pulsante Recupera (in basso a destra), indica il percorso in cui salvarli e dai OK. Verrò così avviato il loro recupero. Non credevi sarebbe stato così facile, vero?

Recuva (Windows)

Recuva

Recuva è un ottimo programma per Windows progettato per il recupero dei dati cancellati. È disponibile sia in versione gratuita, sia in versione a pagamento (con funzioni extra, tra cui il supporto agli hard disk virtuali e gli aggiornamenti automatici, al costo di circa 20 euro). Supporta hard disk, SSD, chiavette USB, schede di memoria e altre unità formattate in FAT/FAT32, exFAT, NTFS ed EXT2/EXT3/EXT4. Ha un’interfaccia utente molto semplice da usare (anche in italiano) ed è prodotto dagli stessi sviluppatori del celebre software di manutenzione del sistema CCleaner.

Per scaricare la versione gratuita di Recuva sul tuo PC, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sui pulsanti Download Free version, Free Download e Download.

A scaricamento completato, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che viene visualizzata sullo schermo, clicca sul pulsante . Usa poi il menu a tendina collocato in alto a destra per impostare l’uso della lingua italiana e clicca sui pulsanti Installa e Avvia Recuva per concludere il setup.

Recuva

Quando sei pronto per cominciare, clicca sul pulsante Avanti presente nella finestra iniziale di Recuva e scegli la tipologia di file da recuperare: Tutti i file, Immagini, Musica, Documenti, Video, Compresso o Email; vai ancora Avanti e indica il dispositivo o la posizione da cui intendi recuperare i file: Non sono sicuro (per analizzare tutte le unità collegate al computer); Su card multimediale o iPod (per recuperare dati da schede di memoria e lettori MP3); oppure In Documenti; Nel Cestino o In una posizione specifica da indicare personalmente.

Premi poi sul pulsante Avanti e scegli se avviare la scansione standard di Recuva, premendo sul pulsante Avvia, o se eseguire una scansione approfondita, mettendo prima la spunta sull’apposita voce (la scansione standard va solo a controllare i file segnati come cancellati nella Master File Table; quella approfondita, che è molto più lunga, va a cercare in ogni blocco dell’unità le intestazioni che indicano l’inizio di un file).

Al termine della scansione, vedrai la lista dei file trovati da Recuva, contraddistinti da dei pallini colorati: i file con il pallino verde sono recuperabili al 100%; quelli con il pallino giallo sono recuperabili ma danneggiati; quelli con il pallino rosso sono irrecuperabili. Puoi anche filtrare la lista, cliccando sul pulsante per passare alla modalità avanzata (in alto a destra) e usando il relativo campo di ricerca.

Spunta, infine, le caselle relative ai file da recuperare, clicca sul pulsante Recupera, scegli la cartella in cui esportarli e premi sul pulsante OK per completare l’operazione.

PhotoRec (Windows/macOS/Linux)

PhotoRec

Anche se un po’ meno user-friendly rispetto alle altre soluzioni menzionate in precedenza, nell’ambito dei programmi free per il recupero dati merita sicuramente una menzione PhotoRec: si tratta di un software open source in grado di recuperare file di ogni tipo da hard disk, SSD, schede di memoria, pendrive e altri supporti formattati con tutti i file system più diffusi.

È compatibile con Windows, macOS e Linux; tuttavia su queste due ultime piattaforme non dispone di un’interfaccia grafica e quindi va usato da linea di comando. Viene distribuito insieme a TestDisk, un altro software gratuito e open source che consente, invece, di ripristinare le partizioni perdute e riparare i dischi danneggiati.

Ciò detto, per scaricare PhotoRec, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sulla voce relativa al sistema operativo installato sul tuo computer, o più semplicemente sul pulsante di download che trovi sulla destra (il sistema operativo in uso viene rilevato in automatico).

A download completato, estrai l’archivio zip ottenuto e avvia il programma qphotorec_win.exe, che permette di usare la versione di PhotoRec con interfaccia grafica. Se compare un avviso di Microsoft Defender SmartScreen, non preoccuparti: il programma è sicuro. Clicca, quindi, sull’opzione per avere maggiori informazioni e scegli di eseguire comunque il software.

Nella finestra di PhotoRec che ora visualizzi, seleziona l’unità dalla quale intendi recuperare i file (usando il menu a tendina che si trova in alto) e indica la partizione sulla quale intendi agire, selezionandola dal riquadro centrale.

Metti poi il segno di spunta accanto alla voce relativa al file system in uso sulla partizione da analizzare (es. FAT/NTFS/HFS+/ReiferFS), seleziona l’opzione Libero e pigia sul pulsante Naviga, per selezionare la cartella in cui PhotoRec dovrà salvare i file recuperati.

A questo punto, premi sul pulsante Formati dei file, quindi su quello Resettare e spunta le opzioni relative ai formati di file che intendi recuperare. Fatto anche questo, clicca sui pulsanti OK e Cerca e attendi che PhotoRec svolga il suo lavoro. Il programma ti mostrerà i risultati in tempo reale e salverà tutti i file trovati nella cartella che hai indicato prima.

Disk Drill (Windows/macOS)

Disk Drill

Disk Drill è un programma di recupero dati disponibile sia per Windows (gratis fino a 500MB di dati recuperati, poi costa circa 93 euro), sia per macOS (dove permette di vedere i dati recuperabili gratis, ma richiede la licenza per esportarli). Permette di recuperare file di ogni genere da supporti quali HDD/SSD interni ed esterni, chiavette USB e memory card. Supporta tutti i file system più diffusi e include anche una funzione, denominata Recovery Vault, che permette di custodire i propri dati più importanti in un’area riservata del disco, accessibile anche in caso di cancellazione dei file dal Cestino.

Per scaricare la versione gratuita di Disk Drill per Windows, collegati al sito ufficiale del programma e fai clic sul pulsante Scarica gratis. In seguito, apri il file .exe ottenuto e clicca sui pulsanti Instal., e Lancia, per concludere il setup.

Se, invece, hai un Mac, puoi scaricare Disk Drill da quest’altra pagina. Per installare il software, apri il relativo file .dmg e trascina l’icona contenuta al suo interno nella cartella Applicazioni di macOS.

Disk Drill

A questo punto (le indicazioni che ti darò sono relative alla versione Windows del software, ma puoi replicarle anche su Mac in maniera abbastanza simile), avvia Disk Drill, premi sui pulsanti Accetta e Continua e Continua e scegli se attivare la funzione di protezione dati Recovery Vault e/o condividere dati d’uso anonimi con gli sviluppatori.

Fatto questo, seleziona l’unità e la partizione da scansionare e utilizza il menu a tendina presente sulla destra per scegliere il tipo di analisi da effettuare: Tutti i metodi di recupero, Analisi veloce, Analisi approfondita, Cerca partizioni perse, Alloca dati file system esistenti o Dati protetti non cancellati.

Clicca, poi, sul bottone Cerca dati persi e aspetta che la scansione venga eseguita. Al termine dell’analisi, ti verrà detto quante Immagini, Video, Audio, Documenti, Archivi o altri file puoi recuperare. Seleziona, dunque, l’icona relativa al tipo di file di tuo interesse (puoi filtrare i risultati della ricerca per dimensioni o data di cancellazione, usando il menu Filtri collocato in alto).

Per finire, spunta le caselle relative agli elementi da recuperare, premi sul pulsante Recupera, seleziona la cartella in cui esportarli e premi sul pulsante OK. Il gioco è fatto!

DiskDigger (Windows/Linux/Android)

DiskDigger

DiskDigger è un’applicazione per Windows, Linux che permette di recuperare i file cancellati in maniera abbastanza facile e senza bisogno di installazioni. Si può usare gratuitamente per fini personali, mentre per usarla per fini commerciali occorre acquistare una apposita licenza (15 dollari). Supporta tutti i principali tipi di supporti e di file system. Inoltre è disponibile anche sotto forma di app per Android: sul Play Store è possibile trovarne una versione free che permette di recuperare solo le foto e una versione a pagamento che permette, invece, di recuperare tutti i tipi di file.

Per scaricare DiskDigger sul tuo PC, collegati al suo sito ufficiale e clicca sul pulsante Download. Estrai, quindi, l’archivio zip ottenuto e avvia l’eseguibile del programma, in modo da visualizzare la sua finestra principale e accettare le condizioni d’uso. Fatto questo, seleziona l’unità da cui recuperare i file cancellati, premi sul pulsante Avanti e scegli se effettuare una scansione in modalità Dig Deep (per cercare i file cancellati solo nel file system, più rapido) o in modalità Dig Deeper (per scansionare tutti i settori del disco, più lenta).

Vai dunque avanti e, se hai selezionato la prima modalità, attendi semplicemente che compaia la lista dei file recuperabili, i quali saranno contraddistinti da dei pallini colorati (pallino verde per i file recuperabili al 100%, pallino giallo per quelli recuperabili ma danneggiati e, infine, pallino rosso per quelli irrecuperabili). Se vuoi, puoi filtrare i risultati della ricerca in base alla tipologia di file, usando il menu a tendina apposito che trovi in alto; oppure puoi premere sul pulsante per filtrare i risultati presente nella toolbar in cima alla finestra, per filtrare i risultati anche in base a nome o dimensione dei file. Per concludere, seleziona i file da recuperare (usando la combinazione Ctrl+clic), clicca sul pulsante Salva files selezionati (in alto), indica la cartella in cui esportarli e scegli di continuare senza registrazione (se vuoi usare la versione free del software per soli scopi personali).

Hai scelto la seconda modalità di scansione? In questo caso, seleziona i tipi di file da andare a cercare e vai avanti per avviare la scansione vera e propria. Una volta individuato i file di tuo interesse, potrai recuperarli come indicato poc’anzi per la scansione standard.

Articolo realizzato in collaborazione con EaseUS.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.