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TheFork: come trovare il ristorante perfetto con l’intelligenza artificiale

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Che si sia in città o in viaggio durante le vacanze, quante volte ti è capitato di aprire un'app per prenotare un ristorante e perderti tra decine di filtri, senza trovare davvero quello che stavi cercando? Cucina, prezzo, zona, orario: selezioni una voce dopo l'altra, ma il risultato spesso non rispecchia quello che avevi in mente, magari un locale romantico per una cena speciale o un posto con una bella terrazza dove mangiare all'aperto con gli amici.

TheFork, la piattaforma leader in Europa per la prenotazione online dei ristoranti, ha deciso di affrontare questo problema puntando sull'intelligenza artificiale, tramite una serie di funzioni che rendono ancora più semplice trovare il posto giusto in cui mangiare a prezzi super convenienti.

In questa guida ti spiego come funzionano le nuove funzionalità pensate per rendere la ricerca del ristorante più semplice, veloce e su misura per te, dalla ricerca in linguaggio naturale al feed personalizzato, fino al resto dei servizi che rendono TheFork uno strumento completo sia per chi vuole uscire a cena sia per i ristoratori.

Indice

Chiedi a TheFork: la ricerca con l'intelligenza artificiale

TheFork

La funzionalità più innovativa si chiama Ask TheFork (in italiano Chiedi a TheFork) e ti permette di cercare un ristorante scrivendo o parlando in linguaggio naturale, proprio come faresti con un amico a cui chiedi consiglio.

Puoi digitare (o pronunciare a voce), direttamente nella barra di ricerca dell'app, richieste come “un tavolo romantico per due domani sera” oppure “una pizzeria con terrazza e musica dal vivo vicino a me”. L'intelligenza artificiale analizza recensioni, menù, foto e preferenze della community per proporti i locali più adatti, senza che tu debba compilare alcun modulo.

Un aspetto interessante è che i suggerimenti si basano sulle recensioni reali degli utenti che hanno davvero prenotato e mangiato in quel ristorante, non su contenuti generici trovati in giro sul web. Questo rende i risultati più affidabili, perché nascono dall'esperienza concreta di altre persone e non da semplici descrizioni promozionali.

La funzione è disponibile direttamente nella barra di ricerca dell'app TheFork per Android e iOS/iPadOS: ti basta toccarla e scrivere (o dettare) cosa stai cercando per vedere comparire i ristoranti più in linea con la tua richiesta, comprese le immagini dei piatti quando cerchi un tipo di cucina specifico.

Puoi usare Chiedi a TheFork anche per richieste più articolate, che uniscono più esigenze in un'unica frase. Per esempio, puoi scrivere qualcosa come “buoni ristoranti di sushi che accettano Yums” oppure “un locale che aderisce al TheFork Festival o al TheFork Summer con Daygum” (eventi in cui 2000 ristoranti offrono il 50% di sconto): l'intelligenza artificiale incrocia automaticamente tutte le informazioni disponibili (menù, prezzo, servizi, offerte attive) per restituirti solo i risultati che rispettano davvero ogni condizione, evitando che tu debba controllare manualmente ogni scheda ristorante una per una.

Vale la pena ricordare che, al momento, questa funzione è in fase di espansione progressiva: se non la trovi ancora attiva sul tuo account, prova ad aggiornare l'app dagli store ufficiali e verifica di avere l'ultima versione disponibile.

Il feed personalizzato: ristoranti su misura per te

TheFork

Oltre alla ricerca conversazionale, TheFork ha introdotto un feed personalizzato, ispirato al funzionamento dei social network, che affianca la home page classica dell'app.

Il feed impara dalle tue prenotazioni passate, dai tuoi gusti e dalle tue preferenze per suggerirti ristoranti in linea con quello che cerchi davvero, senza che tu debba fare ricerche manuali ogni volta. Più usi l'app, più i suggerimenti diventano precisi.

A rendere il feed ancora più utile è la componente social: puoi scoprire i locali provati, recensiti e consigliati dagli amici che segui sulla piattaforma, oltre ai contenuti pubblicati da creator e influencer del settore food. È un po' come chiedere consiglio al gruppo di amici prima di scegliere dove andare a cena, ma tutto integrato all'interno dell'app.

Per sfruttare al meglio questa funzione ti conviene collegare il tuo profilo TheFork ai contatti che vuoi seguire, in modo da vedere nel feed le loro esperienze più recenti: dove sono andati a cena, quali piatti hanno fotografato e che voto hanno dato al locale.

Allo stesso modo, puoi decidere di seguire i creator che si occupano di cibo e ristorazione, così da ricevere ispirazione anche da chi non conosci personalmente ma di cui ti fidi per i consigli su dove mangiare.

Per riuscirci, vai nella scheda Amici, esegui l'accesso e inizia a seguire le persone di tuo interesse.

Da sottolineare che su TheFork possono lasciare un commento solo gli utenti che hanno effettivamente prenotato e mangiato nel ristorante tramite TheFork, un sistema pensato per evitare recensioni false o fatte da chi non ha mai messo piede nel locale.

Questa scelta si riflette anche sulle nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale: i suggerimenti di Chiedi a TheFork e del feed personalizzato attingono proprio da queste recensioni verificate, così quando ti viene proposto un ristorante puoi essere ragionevolmente sicuro che il giudizio della community sia genuino.

Prenotazione online semplice e in tempo reale

TheFork

Una volta trovato il ristorante giusto, prenotare richiede pochi tocchi. TheFork ti mostra la disponibilità dei tavoli in tempo reale: scegli data, orario e numero di persone, e ricevi una conferma immediata, senza dover chiamare il ristorante o attendere una risposta.

Sulla scheda di ogni locale trovi tutte le informazioni utili per decidere: il menù, la fascia di prezzo, le foto degli ambienti e dei piatti, i servizi disponibili (come parcheggio, accesso per disabili o zona all'aperto) e le eventuali offerte attive.

Ogni volta che prenoti tramite TheFork e ti presenti effettivamente al ristorante, accumuli automaticamente dei punti chiamati Yums, la valuta del programma fedeltà della piattaforma.

Una prenotazione ti fa guadagnare in genere 100 Yums, che diventano 200 nei ristoranti che espongono la dicitura “Yums x2”. Una volta raggiunta la soglia di 1.000 Yums puoi ottenere uno sconto di 20 euro sulla tua prossima prenotazione, mentre con 2.000 Yums lo sconto sale a 50 euro. Gli sconti non sono cumulabili con altre promozioni e sono validi solo nei ristoranti che aderiscono al programma fedeltà.

Per usare i punti accumulati, ti basta cercare nella barra di ricerca dell'app la voce “Accetta i miei Yums” tra i filtri disponibili: in questo modo vedrai solo i locali dove puoi effettivamente sfruttare lo sconto. Trovi tutti i dettagli sulla prenotazione nel mio tutorial su come funziona TheFork.

Offerte, promozioni e pagamento con TheFork PAY

TheFork

Oltre alle funzionalità legate all'intelligenza artificiale e alla fedeltà, TheFork propone regolarmente offerte e promozioni dedicate, con sconti che possono arrivare fino al 50% sul menù à la carte in determinati orari o giorni della settimana, per invogliarti a provare nuovi ristoranti.

Se vuoi anche pagare il conto direttamente dall'app, magari dividendolo comodamente tra i commensali, puoi farlo con TheFork PAY, la funzione di pagamento integrata nella piattaforma. Ne abbiamo già parlato in un approfondimento dedicato, a cui ti rimando se vuoi scoprire nel dettaglio come funziona.

Per maggiori informazioni ti rimando al mio tutorial su come pagare con TheFork PAY.

TheFork Manager: come funziona la piattaforma lato ristoranti

TheFork

Le novità basate sull'intelligenza artificiale non riguardano solo chi cerca un ristorante, ma anche chi lo gestisce. TheFork Manager è il software gestionale che i ristoranti partner utilizzano per organizzare le prenotazioni in arrivo da tutti i canali, dal telefono al sito web, dai social fino alla stessa app di TheFork, all'interno di un'unica agenda digitale aggiornata in tempo reale.

Grazie a TheFork Manager, i ristoratori possono ridurre in modo significativo i no-show, cioè le mancate presentazioni dei clienti che hanno prenotato, attraverso strumenti come i promemoria automatici via email e notifica push, la doppia conferma della prenotazione e, in alcuni casi, la richiesta di una garanzia tramite carta di credito.

Il sistema aiuta anche a ottimizzare l'occupazione dei tavoli, per esempio rimettendo subito in vendita un posto liberato da una cancellazione dell'ultimo minuto e avvisando in automatico chi si trova in lista d'attesa. Infine, raccoglie in modo automatico informazioni utili sui clienti, come preferenze e allergie, permettendo al ristorante di offrire un servizio più personalizzato e di comunicare in modo mirato con chi lo frequenta più spesso.

Negli ultimi anni TheFork Manager ha introdotto anche strumenti più avanzati per contrastare il fenomeno dei no-show, come un indice di affidabilità che segnala ai ristoratori gli utenti che in passato non si sono presentati senza avvisare, e una tecnologia predittiva che analizza i comportamenti di prenotazione per individuare in anticipo gli appuntamenti più a rischio. A questo si aggiunge la possibilità, per i locali che lo desiderano, di richiedere una garanzia tramite carta di credito o un prepagamento, una soluzione pensata soprattutto per il fine dining e i ristoranti con pochi coperti disponibili.

Questa parte del lavoro di TheFork è meno visibile per chi prenota un tavolo, ma è altrettanto importante: da un lato garantisce ai ristoranti partner strumenti sempre più efficaci per gestire il proprio lavoro quotidiano, dall'altro contribuisce a mantenere alta la qualità del servizio anche per chi, come te, sceglie di prenotare tramite l'app. Maggiori info qui.

Articolo realizzato in collaborazione con TheFork.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.