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Miglior amplificatore: guida all’acquisto

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Un impianto audio è composto principalmente da due tipologie di componenti: i diffusori, che come dice lo stesso nome hanno il compito di diffondere il suono nell’ambiente, e gli amplificatori di potenza, che servono a modulare la forza del segnale elettrico che racchiude il messaggio sonoro. Ci sono altre parti che formano l’impianto, ad esempio la sorgente (il lettore CD o DVD), tuttavia per ottenere il miglior risultato possibile sul fronte della qualità del suono è assolutamente indispensabile che diffusori e amplificatori condividano alcune caratteristiche, e soprattutto che siano compatibili in termini di qualità sonore.

Per scegliere un amplificatore bisogna prima stabilire che tipo di impianto vogliamo costruire. Gli amanti della musica apprezzano principalmente il suono stereofonico dal momento che lo standard di registrazione delle tracce musicali prevede l’uso di soli due canali.

Unendo i segnali dei due canali è possibile creare un palcoscenico sonoro realistico in cui ogni componente della scena musicale (voce e strumenti) si posiziona in un punto ben specifico. Ma per avere un posizionamento nello spazio ancora migliore, utile ad esempio con i film registrati con codifiche a più canali (Dolby Digital, DTS), è possibile scegliere un amplificatore multi-canale.

Indice

Amplificatori stereo

Gli amplificatori stereo si caratterizzano per la possibilità di collegare due (o due coppie) di diffusori creando un canale destro e uno sinistro. Come abbiamo già scritto sono utili soprattutto per l’ascolto musicale di CD, DVD, o anche di musica liquida (via file). Con i modelli più moderni possiamo collegare infatti uno smartphone via Bluetooth, oppure una chiavetta USB contenente brani musicali.

Inoltre gli amplificatori tradizionali danno la possibilità di collegare i diffusori a più sorgenti, facendo scegliere di volta in volta quale utilizzare in un determinato momento. Possono essere utilizzati anche con i film, dal momento che anche in presenza di una sorgente multi-canale il suono viene combinato per essere ascoltato in stereofonia. Solitamente a parità di prezzo un amplificatore stereo offre una qualità audio superiore rispetto ad un amplificatore multi-canale.

Ci sono varie tipologie di amplificatori stereo, fra valvolari (i preferiti dagli audiofili) e a stato solido (i più comuni), che si suddividono a loro volta in classi. Senza entrare troppo in noiosi tecnicismi gli amplificatori più diffusi sono in classe AB, mentre negli ultimi periodi si stanno diffondendo anche soluzioni molto valide dal costo davvero irrisorio in classe D e T che, grazie ad una parte elettronica estremamente semplificata, permettono di ottenere un’elevata pulizia sonora e un buon volume in uscita.

Solitamente gli esperti consigliano di abbinare un amplificatore in classe D o T a diffusori dall’elevata sensibilità (più di 90dB), in modo da ottenere contemporaneamente alti volumi d’uscita e una buona pulizia del suono. Qui di seguito ti propongo alcune definizioni che possono essere utili nella scelta di un buon amplificatore.

Potenza in uscita

Possiamo semplificare il tutto dicendo che la potenza in uscita è direttamente legata al volume che erogheranno i diffusori. Ma come abbiamo segnalato poco sopra il risultato finale è legato anche allo stesso diffusore e alle sue caratteristiche, fra cui la sensibilità. Non fatevi ingannare dai numeri dei compatti da supermercato: una potenza di 10 W RMS corrisponde già ad un buon volume con la stragrande maggioranza dei diffusori, laddove con 100W si rischia letteralmente di impazzire!

TDH+N

THD+N è l’acronimo di Total Harmonic Distorsion + Noise, ed è una misura che stabilisce quanto l’amplificatore “colora” il segnale all’aumentare del volume. Più è alto il valore, minore è la qualità sonora dell’amplificatore dal momento che genera un livello di distorsione superiore. Più è invece basso e più il suono in uscita dall’amplificatore sarà simile a quello proveniente dalla sorgente. È chiaro però che è il diffusore stesso, in tutto l’impianto, ad avere il maggiore impatto sul suono prodotto, quindi il valore numerico può dirci molto poco se non viene abbinato al risultato ottenuto con un determinato diffusore.

SNR

SNR significa letteralmente Signal to Noise Ratio, e definisce il rumore di fondo che produce l’elettronica trasferito ai diffusori. I produttori puntano a ridurre il più possibile eventuali fruscii e rumori di fondo, in modo che sia impercettibile anche a volumi d’ascolto molto elevati. In questo caso un valore elevato indica un risultato migliore, quindi un volume musicale più elevato in assenza di rumori di fondo.

Crosstalk

Il Crosstalk identifica quanto il canale di destra sia indipendente da quello di sinistra, e viceversa. Gli amplificatori tradizionali contengono nello stesso involucro l’elettronica di entrambi i finali di potenza, quindi è possibile che ognuno dei canali sia sporcato dai segnali provenienti dall’altro. Un valore basso di crosstalk (attento, -100dB è più basso di -60dB) è quindi la situazione ideale, e si traduce nella maggiore semplicità a distinguere la posizione precisa nello spazio di uno degli strumenti musicali presenti.

Connessioni

Naturalmente le connessioni non stabiliscono la qualità di un prodotto, ma lo rendono più o meno versatile. Un amplificatore che ha solo gli attacchi per i diffusori o gli RCA per le sorgenti ti costringe ad acquistare una sorgente tradizionale, come un lettore CD o DVD Audio. In realtà esistono ormai parecchi modelli che supportano lo standard Bluetooth, integrano porte USB o anche addirittura il connettore Lightning per iPhone e iPad. È chiaro che nella scelta dell’amplificatore le connessioni disponibili sono indispensabili.

Altre caratteristiche

Se sei molto attento alla qualità finale del suono in uscita dal tuo amplificatore ti consiglio inoltre di cercare due opzioni: Pure Direct (o Source Direct, non tutti i produttori lo chiamano allo stesso modo), e Loudness.

Si tratta di due modalità d’ascolto letteralmente agli antipodi: Pure Direct consente di aggirare gran parte delle componenti elettroniche (ad esempio quella per configurare le tonalità alte e le basse) in modo da offrire un audio in uscita che sia il più pulito possibile; mentre Loudness è una modalità d’ascolto con tonalità esagerate ai due estremi (alti e bassi) in modo da rendere più coinvolgente (ma al tempo stesso falso) il risultato sonoro.

Ci sono infine due importanti caratteristiche da considerare nell’acquisto di un amplificatore audio:

  • Impedenza: è una grandezza elettrica che misura la facilità con cui la corrente alternata passa in un circuito elettrico. Quando si compra un amplificatore è bene verificare che il valore sopportato dai diffusori sia compatibile.
  • Risposta in frequenza: l’uomo può sentire in condizioni ottimali un range di frequenze audio che spazia dai 20Hz (suoni molto gravi) ai 20.000 Hz (suoni molto acuti). L’amplificatore deve quindi cercare di coprire senza forti attenuazioni tutto il range di frequenze udibili, ed è anche meglio se si spinge un po’ oltre.

Amplificatori multicanale e sintoamplificatori

Per i sinto-amplificatori o gli amplificatori multicanale valgono naturalmente tutte le considerazioni che abbiamo mosso finora per quelli votati alla stereofonia. La qualità sonora di un sinto-amplificatore si basa infatti sulle stesse caratteristiche tecniche, ma come abbiamo già detto di solito a parità di prezzo i prodotti sono meno “musicali”.

Ma non peggiori, visto che oltre a poter collegare ad una stessa sorgente solitamente più di cinque canali, sono anche parecchio più versatili e possono rispondere a diverse esigenze. Essendo inoltre progettati soprattutto per i film e per l’audio cinematografico, possono essere collegati ad un televisore e gestirne i flussi video.

Anche in questo caso la scelta è da compiere in considerazione dei diffusori che andrai a collegare: se le nostre “casse” sono troppo spinte sugli alti è bene scegliere un amplificatore più morbido e dal suono caldo, e viceversa.

Ci sono inoltre sinto-amplificatori che possono collegare da 5 a 9 canali, e non manca la possibilità di collegare uno o due canali LFE, per le basse frequenze, con altrettanti subwoofer. L’audio dei film è infatti più scenografico e meno preciso, ed esplosioni, tuoni, e botti di ogni tipo vengono esagerati grazie all’uso del subwoofer. Da non sottovalutare la compatibilità con i vari supporti, settore in rapida e costante evoluzione.

I sintoamplificatori offrono spesso uscite digitali, proprio perché è il tipo di connessione più sfruttato per gli impianti audio domestici. Con un solo connettore è infatti possibile smistare l’audio a un numero elevato di canali, tuttavia per farlo il sistema deve essere compatibile con il formato previsto dalla sorgente.

Moltissimi film utilizzano il formato Dolby Digital o DTS, principalmente con 5 canali più 1 per il subwoofer (LTE), ma ci sono anche varianti più avanzate e con un numero di canali più elevato. Se il tuo obiettivo è guardare tanti film ti consiglio di acquistare un sinto-amplificatore che abbia entrambi i supporti, in modo di godere sempre della qualità audio più alta possibile.

Un sinto-amplificatore è solitamente molto più complesso di un amplificatore stereo tradizionale, e utilizza un’interfaccia utente avanzata per consentire la massima personalizzazione delle opzioni offerte.

Alcuni modelli consentono inoltre di configurare automaticamente l’equalizzazione delle frequenze di ogni singolo canale per mezzo di un microfono offerto in dotazione, che consente di “ascoltare” le caratteristiche acustiche dell’ambiente e scegliere le impostazioni migliori. Come avviene ormai con gli amplificatori stereo molti modelli sono forniti di telecomando con cui gestire tutte le opzioni anche a distanza.

Amplificatore, quale acquistare

La fascia bassa degli amplificatori tradizionali si compone da modelli che partono da un prezzo inferiore ai 400€. Sono prodotti che offrono una pulizia ben maggiore rispetto ai compatti da centro commerciale (gli stereo delle marche più popolari, che probabilmente hai già posseduto quando eri più piccolo) e si caratterizzano per una qualità audio più che soddisfacente per chi non ha molte pretese.

Miglior amplificatore stereo economico (meno di 400€)

Dynavox CS-PA1 (Classe T)


Si tratta di un amplificatore di piccole dimensioni leggermente più potente rispetto alla Sure, con una potenza d’uscita da 25+25 W e una risposta in frequenza da 20 Hz a 30 kHz. È anche più versatile, con la possibilità di collegare i diffusori a più sorgenti diverse. Rispetto alla Sure guadagna anche i controlli per le tonalità e un connettore per un paio di cuffie. L’involucro esterno rimane estremamente compatto: 180 x 140 mm la superficie, con un’altezza limitata a 65 mm e un peso di 2 kg. Può essere abbinato ad un televisore in salotto o a uno stereo tradizionale.

Dynavox CS-PA1
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Auna CD708


L’Auna CD708 è un amplificatore estremamente economico con caratteristiche tecniche di fascia bassa che lo rendono adatto all’utilizzo domestico quotidiano. Si rivolge ad utenti poco esigenti in fatto di qualità audio e caratteristiche integrate, e dispone di toni per bassi, medi e alti in modo da offrire un suono equilibrato sulla base delle esigenze dei singoli utenti. Sul retro dell’impianto abbiamo cinque ingressi e un’uscita RCA per ricevitori radio, lettori cassetta e CD. Nella parte frontale invece c’è una porta per collegare cuffie esterne in modo da ascoltare musica anche nelle ore notturne.

Yamaha AR-S202D


Salendo leggermente di prezzo abbiamo lo Yamaha AR-S202D, un sintoamplificatore stereo da 100W x 2, compatibilità Bluetooth integrata e sintonizzatore DAB/DAB+ o FM. Viene venduto con un telecomando dedicato e un design che si adatta agli ambienti di qualsiasi periodo. Lato audio abbiamo una risposta in frequenza di 10 Hz – 100 kHz e un rapporto segnale/rumore di 100dB.

Denon PMA-600NE


Il modello entry-level di Denon offre una potenza di 70+70 W RMS su 4 Ohm. Grazie al circuito ad alta corrente consente di ottenere potenza abbinata ad un alto controllo, ed è d’aiuto anche il condensatore di grande capacità per il circuito di alimentazione. L’amplificatore integra delle funzionalità di risparmio energetico che consentono di risparmiare sulla bolletta della corrente elettrica, come la funzione di spegnimento automatico e la modalità di stand-by. Supporta anch’esso il Bluetooth e il telecomando è incluso nella dotazione originale.

Pioneer A-50DA-K


Anche il Pioneer A-50DA-K è un ottimo amplificatore stereo integrato di questa fascia di prezzo. Dispone di un Ultra DAC Saber ES9016 per la conversione dei segnali digitali in analogici, e di circuito Power Amp Direct con terminali placcati in oro. Questo modello può erogare fino a 90W con un’impedenza di 4 Ohm, e dispone di quattro ingressi analogici, un’uscita analogica, un ingresso ottico digitale, un ingresso digitale coassiale e un ingresso Phono MM. Il telecomando è offerto in dotazione e non mancano i controlli dedicati per i toni.

Miglior amplificatore stereo di fascia media (meno di 800€)

NAD C316BEE


Il NAD C316BEE è un sintoamplificatore stereo economico scelto spesso dagli appassionati audio che vogliono spendere il minimo indispensabile per avere un suono di qualità. Si caratterizza per il suo timbro audio piuttosto caldo che riesce a smorzare il carattere degli altoparlanti più esuberanti con i due estremi, alto e basso, dello spettro sonoro. Offre una potenza di 4W per canale, non è modernissimo, ma rimane uno dei modelli più apprezzati in questa fascia di prezzo.

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Marantz PM6006


Marantz PM6006 è il modello di fascia media del celebre produttore, punto di riferimento fra gli appassionati e gli audiofili. La potenza in uscita è da 45+45 W RMS su impedenza da 8 Ohm, e non mancano gli ingressi digitali, il Phono MM per un giradischi esterno, l’uscita per le cuffie e il telecomando. Si tratta di un modello che consente di iniziare a sentire la musica sul serio e consente di produrre un segnale da 102dB, stando alle caratteristiche tecniche segnalate dalla società. Il consumo energetico massimo indicato è di 155W, gestiti da un trasformatore toroidale.

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Denon PMA-800


Un ottimo amplificatore a metà strada fra i modelli economici e quelli più potenti. L’amplificatore integrato ha due finali di potenza da 80W su 4 ohm ciascuno, e il circuito d’alimentazione AHC Advanced Hight Current in single Push Pull offre una potenza sostenuta per diversi tipi di carico. Abbiamo anche un DAC integrato ad alta definizione (24-bit e 192kHz), oltre a un’ampia gamma di ingressi e uscite. Ottimo per diffusori dalla alta sensibilità.

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Onkyo A-9150


In questa fascia di prezzo Onkyo propone un amplificatore integrato stereo con varie tecnologie proprietarie per migliorare l’esposizione del suono in uscita. Utilizza un circuito amplificatore multistadio con circuiti di uscita discreti per migliorare le temperature di funzionamento. Integra uscite ottiche, e un DAC ad alta definizione. Onkyo A-9150 eroga, stando ai dati rilasciati dalla società, 75W per canale e ha una modalità Direct per garantire un’uscita purissima.

Yamaha A-S701


Yamaha A-S701 è un altro amplificatore stereo integrato realizzato con componenti ricercati. Il design è il solito ormai tipico della categoria, semplice, elegante e con solamente lo stretto indispensabile per gestire l’audio in uscita. Integra ingressi audio digitali per la connessione a televisori o lettori Blu Ray, un rapporto segnale di 99 dB e una potenza in uscita di 100 W RMS per ognuno dei due canali. Il telecomando per la gestione delle funzioni è offerto in dotazione, mentre la manopola Loudness è analogica (si può gestire il livello di estremizzazione delle frequenze più estreme).

Miglior amplificatore stereo di fascia alta (più di 800€)

Dynavox VR-70E II


Un amplificatore molto particolare, per intenditori, a valvole. Non è un prodotto per tutti e richiede un periodo di riscaldamento prima di ogni uso. Pensato per altoparlanti da 4 Ohm e 8 Ohm, il Dynavox VR-70E II utilizza quattro valvole EL34 (per l’amplificatore) e quattro valvole 6F2 per preamplificatore e inversione di fase. Eroga 40W RMS per due canali, con un intervallo di frequenze compreso fra 10Hz e 40.000Hz.

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Yamaha R-N803D


Con una potenza di 100W per canale (a 8 Ohm) , l’amplificatore Yamaha R-N803D offre la possibilità di collegarsi alle radio DAB+ con la garanzia di una ottima qualità audio basata sul concetto Top Art (Total Purity Audio Reproduction Technology). Si può collegare via Wi-Fi e via Bluetooth, e dispone di diverse uscite ed entrate, fra cui anche una USB e l’uscita per il subwoofer. Non manca la modalità Pure Direct, per bypassare tutti i controlli e ottenere la migliore pulizia possibile.

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Denon PMA-1600NE


Il modello Denon PMA-1600NE è per palati raffinati, per chi non accetta compromessi ma comunque vuole affidarsi ad una soluzione integrata (con amplificatore e pre-amplificatore incluso). Ha una potenza dichiarata di 140+140W su 4Ohm, 70+70 su 8Ohm, ingresso Phono MM/MC per giradischi e amplificatori diretti. Due trasformatori con circuito Leakage Cancelling, componentistica ultra selezionata e controlli di tono escludibili consentono di ricevere un suono estremamente pulito in ogni circostanza.

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Marantz PM8006


Marantz PM8006 è un altro amplificatore di altissimo livello pensato per utenti molto esigenti. Si caratterizza per la potenza in uscita erogata, pari a 70W con un’impedenza di 8 Ohm e pesa ben 12 chilogrammi, per un prodotto che può offrire un rapporto segnale / rumore di ben 106dB. Può pilotare anche casse molto difficili e dispone di controlli dei toni dedicati (qui anche per i medi), tasto Power Amp Direct e Source Direct, in modo da avere una riproduzione musicale che sia il più pulita possibile e simile a quanto voluto dagli artisti.

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Migliore sintoamplificatore di fascia bassa (fino a 500€)

I sintoamplificatori che costano poco sono pensati soprattutto agli impianti che usano “satelliti”, ovvero casse di piccole dimensioni pensate per essere abbinate ad un subwoofer. Non offrono la migliore qualità audio, ma danno un buon senso di spazialità e di suono direzionale.

Denon AVR-X550Bt


Denon AVR-X550Bt è un sintoamplificatore con supporto alle tecnologie Dolby Digital e DTS, capace di offrire 130W RMS per ciascuno dei cinque canali presenti, anche se con un’impedenza di 6 Ohm. Può essere gestito via smartphone attraverso il Bluetooth e dispone di USB frontale, cinque ingressi e una uscita HDMI 3D con HDCP 2.2. Questo sintoamplificatore può gestire contenuti video in HDR con Dolby Vision e HLG, mentre il telecomando è offerto in dotazione.

Yamaha RX-D485


Un sintoamplificatore base, con sintonizzatore DAB, supporto al Bluetooth e funzionalità wireless integrata. Ha una potenza per canale di 80W (su cinque canali) e consente di abbinare un subwoofer per le basse frequenze. Lato video è compatibile anche con la risoluzione 4K Ultra HD e l’HDR, mentre attraverso il servizio MusicCast può riprodurre la musica in streaming da più dispositivi in tutta la casa. Ottimo per sistemi home theater di basso livello, ed è compatibile anche con Alexa.

Denon AVR-650H


Sotto i 500 euro puoi trovare anche il Denon AVR-650H, con supporto a 5 canali, più due subwoofer. Nonostante il prezzo ridotto puoi configurare un sistema home theater di tutto rispetto con questo modello, anche se chiaramente per un suono più “cinematografico” devi rivolgerti a modelli più costosi e potenti. Questo modello è comunque compatibile con Dolby Vision e HDR, diversi formati audio, si può collegare a sorgenti Bluetooth e supporta l’audio multi-room via HEOS.

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Migliore sintoamplificatore di fascia media (fino a 1000€)

Se vuoi comprare casse più grandi sei costretto a spendere di più per l’alimentazione del sistema, ed è consigliata una spesa di almeno 600-1000€ per avere una buona resa sonora anche agli alti volumi.

Yamaha RX-S602


Yamaha RX-S602 è il successore del modello RX-S601 che ti ho appena proposto. Offre lo stesso fattore di forma estremamente compatto e può accogliere un massimo di cinque altoparlanti più subwoofer dedicato alle basse frequenze. Dispone di accesso diretto ai servizi di musica in streaming, supporto alla risoluzione 4K, radio DAB/DAB+ e può collegarsi non solo via Bluetooth a un dispositivo esterno, ma anche via Wi-Fi dual-band. Per quanto riguarda la potenza si raggiungono i 60W per canale su un’impedenza di 6 Ohm, e anche in questo caso il telecomando è fornito nella dotazione originale.

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Denon AVR-X2700H


Il Denon AVR-X2700H è un buon sintoamplificatore di fascia media, capace di erogare ben 150W RMS per singolo canale ad un totale di sette diffusori disposti per la stanza. Dispone di supporto a Dolby HD, DTS HD, è compatibile con lo standard HEOS Multiroom e può collegarsi ad altri dispositivi sia via Wi-Fi, sia via Bluetooth. Non manca il supporto per Dolby Atmos, per lo streaming musicale diretto da applicazioni come Spotify, e abbiamo anche la possibilità di riprodurre musica via AirPlay e contenuti multimediali via Dlna. Le uscite HDMI possono essere collegate anche a TV 8K o a display 4K fino a 120Hz.

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Marantz SR6013


Il Marantz SR6013 è un sintoamplificatore per l’Home Cinema caratterizzato dal supporto di nove diffusori e due subwoofer, compatibile con le tecnologie HEOS Multi Room e Amazon Alexa. Supporta la tecnologia 4K Ultra HD e può erogare una potenza di 185 W RMS per ogni singolo canale. Grazie al suono che trasferisce ai canali dedicati può riempire anche stanze di grandi dimensioni, e la tecnologia di amplificazione – Marantz HDAM – è sviluppata in proprio. Questo modello supporta Bluetooth, AirPlay, Spotify Connect, Amazon Music, Tidal e lo streaming audio di rete in generale.

Migliore sintoamplificatore di fascia alta (più di 1000€)

Denon AVR-X3700H


Denon AVR-X3700H è un sintoamplificatore 7.2 con supporto ai formati audio Dolby HD, DTS HD e Dolby Atmos Implementa funzionalità di rete con supporto a Bluetooth e Spotify Connect, Wi-Fi e ha finali discreti ad alta potenza. Quella dichiarata è di 180 W per canale su un’impedenza di 6 Ohm. Sono parecchi gli ingressi offerti (6), implementa anche una USB frontale e supporta anche le porte HDMI 2.0a compatibili con la risoluzione 4K Ultra HD.

Marantz SR6014


La versione aggiornata dell’SR6013. Marantz SR6014 supporta tutti gli standard più moderni, sia video che audio, fra cui IMAX Enhanced, Dolby Atmos, Dolby Atmos Height Virtualization, DTS:X, DTS Virtual:X e HDMI eARC. Il tutto con la possibilità di collegare fino a 9 altoparlanti e 2 subwoofer, di cui i primi a ben 185W ciascuno. Compatibile con Alexa, supporta anche Bluetooth, AirPlay 2, HEOS per riprodurre musica da Spotify, Tidal e altri servizi in streaming, e anche l’Hi-Res Audio. Non gli manca nulla e offre una potenza impressionante, abbinata a una qualità in riproduzione esemplare.

Denon AVR-X4700H


Un sintoamplificatore di ottima qualità di Denon in questa fascia di prezzo è il Denon AVR-X4700H, che supporta Dolby Digital, DTS, Dolby Atmos, DTS HD, e anche diverse tecnologie per lo streaming musicale di rete. C’è il supporto diretto a Spotify, la possibilità di collegarsi via Bluetooth ad altre periferiche, e anche di eseguire lo streaming via wireless attraverso le tecnologie AirPlay e Dlna. Questo modello può offrire fino a 200W per ogni singolo canale e supporta anche i flussi audio ad alta definizione. Non manca ovviamente il supporto al 4K Ultra HD o all’8K a 60Hz, anche con HDR, o la possibilità di equalizzare l’audio canale per canale in base alle caratteristiche dell’ambiente.

Denon, AVRX4500HBKE2, ricevitore AV di alta qualità 9.2
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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.