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Migliore soundbar: guida all’acquisto

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Hai speso centinaia di euro per il tuo nuovo fiammante televisore ma ti sei accorto troppo tardi che la qualità audio non era quella che ti aspettavi? Ti piacerebbe godere di un suono coinvolgente ma il tuo salotto o, genericamente, la stanza in cui hai il televisore non è grande a sufficienza per collegare un intero impianto surround dotato di diversi canali? Ti scoccia semplicemente dover passare cavi per tutta la stanza, ma non vuoi rinunciare ad un audio di qualità? La soluzione a tutte queste problematiche è una soundbar, e in questa pagina ti spiegherò cosa sono, come funzionano e quali sono le migliori soundbar che puoi acquistare in questo momento.

Fino a qualche anno fa l’unico modo per apprezzare un audio coinvolgente era quello di dotarsi di un ingombrante sistema audio e spargere letteralmente per la sala tutte le casse, il subwoofer e districarsi fra decine e decine di metri di cavo che bisognava nascondere come possibile dagli sguardi indiscreti degli ospiti. Il problema adesso non si pone dal momento che da qualche anno stanno imperversando sul mercato le cosiddette soundbar, ovvero dei diffusori che si sviluppano in orizzontale dotati solitamente di tanti altoparlanti e che offrono un’elevata qualità audio e un effetto surround convincente, con i suoni che sembrano provenire da tutte le situazioni.

La soundbar può di fatto sostituire un ingombrante impianto audio multi-canale, ma attento! Questo non significa che ti devi aspettare una qualità audio paragonabile a quello di un sistema 5.1 o addirittura 7.1 completo. Con una soundbar puoi solamente simulare l’effetto direzionale, che non sarà quindi reale come quello proveniente da un sistema home-entertainment vero e proprio. Anche la qualità audio di una soundbar non può essere paragonabile a quella di un diffusore di dimensioni più generose, anche se ultimamente la qualità degli ultimi modelli sta aumentando a dismisura, e tecnologie come il Dolby Atmos puntano a ridurre le differenze con gli impianti tradizionali.

Infine, elemento da non sottovalutare, le soundbar costano solitamente molto di meno rispetto ad un sistema 5.1 da assemblare.

Indice

Cos’è una soundbar

La prima soundbar, o un prodotto con fattezze simili a quelle delle attuali soundbar, risale al 1998, con diversi modelli che si sono susseguiti nel corso dei primi anni 2000. La consacrazione a prodotto di massa risale però solamente agli ultimi anni: i televisori stanno diventando via via sempre più sottili e di conseguenza le dimensioni degli altoparlanti integrati diminuiscono in maniera sempre più evidente. Un altoparlante piccolo non può sfoderare un suono potente per evidenti limiti fisici, ed è proprio per questo che le vendite delle soundbar stanno aumentando a dismisura negli ultimi anni, rappresentando una delle soluzioni meno ingombranti per produrre una qualità del suono molto buona abbinata alla simulazione di un effetto surround convincente.

Una soundbar è un particolare tipo di diffusore (o cassa) progettato per essere posizionato davanti al televisore, spesso sulla stessa base d’appoggio del televisore o in posizione leggermente ribassata. Se il tuo televisore è appeso al muro, la soundbar può essere convenientemente appesa al muro proprio sotto al televisore attraverso dei kit di montaggio specifici che sono offerti in dotazione con lo stesso prodotto. Oggi qualsiasi produttore di televisori ha almeno una soundbar nella propria gamma di prodotti, a dimostrazione del fatto che sono utilissime e risolvono tantissimi problemi. Primo fra tutti riducono l’ingombro delle casse tradizionali ai minimi termini; sono poi molto più economiche di un impianto audio tradizionale; ed infine ti tolgono da ogni pensiero i cavi.

Le soundbar si collegano infatti in maniera estremamente semplice al televisore, e a volte basta semplicemente un cavo per far funzionare il tutto. A dispetto del nome unico, ci sono barre di tutti i tipi, forme e dimensioni, e soprattutto il range di prezzi è estremamente variegato: si parte da modelli che possono costare 100€ fino ad arrivare a soundbar di qualità molto più elevata che superano il migliaio di euro. Sono parecchie anche le funzionalità che offrono e molti modelli dispongono della connessione Bluetooth per collegarsi ad una sorgente esterna (anche lo smartphone o il tablet) e trasformarsi immediatamente in un lettore musicale.

Come funziona la soundbar

Ma come fa una cassa unica a simulare gli effetti prodotti da impianti che di casse ne hanno parecchie, ed anche separate l’una con l’altra? Qual è la magia che consente alle soundbar di sfoderare un convincente effetto direzionale per il suono prodotto? Ovviamente non c’è nessuna magia alla base delle soundbar, ma solo un sapiente lavoro di progettazione e di ingegnerizzazione che consente di ingannare il nostro orecchio e farci credere che un suono sta provenendo da un punto ben specifico nello spazio, e non dalla parte inferiore del nostro televisore. Molti audiofili non sono del tutto convinti delle qualità delle soundbar, ed in effetti i risultati finali non saranno paragonabili a quelli di un impianto multi-canale vero e proprio, ma c’è anche da dire che non tutti sono disposti a mettere un impianto completo nel proprio salotto. E la soundbar può essere infatti la soluzione migliore per avere una buona qualità audio.

Ma come funziona la soundbar? All’interno dell’unica cassa che avrai di fronte sono presenti più altoparlanti (solitamente fino a sette) posizionati in modo tale da generare un suono che simula l’effetto surround. Per riuscire a raggiungere questo risultato la soundbar punta ad ingannare l’orecchio e il cervello dell’uomo sfruttando anche la capacità dei suoni di rimbalzare contro gli ostacoli incontrati durante il loro tragitto. Pensa ad esempio ad un’illusione ottica, quando il nostro occhio è portato a vedere cose che in realtà non esistono. Ecco, lo stesso succede con le soundbar anche se in questo caso stiamo parlando di illusioni uditive, e non della vista. Con gli altoparlanti della soundbar orientati in un certo modo e con un ambiente favorevole, la soundbar può far rimbalzare i suoni nei muri della tua stanza in modo da farli arrivare alle tue orecchie proprio da dove ti aspetteresti.

Grazie ai diversi altoparlanti integrati le soundbar mandano diversi flussi sonori nell’ambiente, uno per ogni canale, puntandoli in diverse posizioni in modo che al rimbalzo con i muri arrivino all’ascoltatore dalla direzione giusta. Ad esempio se il flusso sonoro inviato è quello relativo al canale surround sinistro, la soundbar manda il suono verso il muro a sinistra dell’ascoltatore, in modo che al suo rimbalzo lo stesso arriverà dalla sua sinistra.

Come scegliere la soundbar giusta per te

Come abbiamo visto nella guida all’acquisto delle casse, la scelta della soundbar è una questione praticamente quasi del tutto soggettiva. Prima di comprare una soundbar dovrai infatti stabilire che budget dedicare all’acquisto, cioè quanti soldi vuoi spendere, che tipo di soundbar vuoi acquistare, se vuoi una soundbar con canali dedicati per il surround per rendere il suono direzionale ancora più realistico di quello di un modello tradizionale. Una volta compiute le dovute considerazioni devi inoltre sapere che esistono diverse tipi di soundbar, tutti diversi fra di loro e che presentano naturalmente dei pregi o dei difetti. Sta a te capire cosa preferire fra una migliore versatilità e possibilità di personalizzazione, o una maggiore semplicità di configurazione. Il tutto con un unico obiettivo: migliorare la qualità dell’audio che fuoriesce dal televisore.

Soundbar Attive

Le soundbar attive sono quelle soundbar che hanno tutti i componenti elettronici integrati nella cassa. Altoparlanti, amplificatori e processore di segnale sono tutti già presenti nella dotazione originale, e non dovrai fare altro che collegare il prodotto al televisore per farlo funzionare a pieno regime. Non dovrai comprare nient’altro, solo la soundbar, anche se in alcuni casi faresti meglio a completare il suono con un subwoofer. Ti spiegherò meglio quali sono i vantaggi del subwoofer, che è comunque già presente all’acquisto in abbinamento alla soundbar su alcuni modelli. I benefici di una soundbar attiva sono ovviamente legati alla semplicità di configurazione, l’aspetto pulito determinato dalla presenza di un solo prodotto a vista (due con il subwoofer), la disponibilità di un grosso numero di prodotti di tutti i tipi e di tutte le fasce di prezzo. Le soundbar attive sono infatti anche quelle più diffuse e popolari.

Soundbar Passive

I più attenti al suono preferiranno probabilmente una soundbar passiva dal momento che può essere costruita in base alle proprie specifiche esigenze. Proprio come avviene con i diffusori tradizionali, le soundbar passive integrano solamente la cassa e gli altoparlanti, mentre l’alimentazione e tutta l’elettronica necessaria per muovere gli altoparlanti dovrà essere acquistata separatamente. Se ti consideri un audiofilo o comunque ti piace prestare attenzione ai dettagli più piccoli e apparentemente insignificanti della scena sonora, le soundbar passive sono quelle che fanno per te anche perché offrono maggiore flessibilità durante l’acquisto: puoi scegliere la cassa in base ai tuoi gusti, ed abbinarla all’amplificatore giusto per le tue esigenze. È un approccio comunque più corposo, anche se dal punto di vista sonoro i vantaggi sono indiscutibili con un suono spesso più naturale e meno artificioso.

Subwoofer e surround

Solitamente le soundbar hanno dimensioni parecchio ridotte, e quindi non hanno la forza di sprigionare suoni bassi poderosi come quelli dei diffusori di un impianto stereo. Proprio per questo è possibile abbinare un subwoofer, cioè una cassa separata da appoggiare sul pavimento che ha l’unico scopo di riprodurre i suoni gravi, chiamati comunemente bassi. Un subwoofer compromette l’ordine e la pulizia delle soundbar aggiungendo un nuovo componente a vista, tuttavia ti garantisco che il risultato garantito spiazzerà tutti quelli che sentiranno il tuo sistema audio. Il subwoofer va alimentato separatamente (quindi in ogni caso un altro cavo da collegare alla presa a muro) e ultimamente ci sono parecchi modelli wireless che possono essere abbinati alla soundbar senza fili. Presta attenzione alla compatibilità: non tutti i subwoofer wireless sono compatibili con tutte le soundbar.

Abbiamo detto che le soundbar producono un suono surround simulato, tuttavia su alcuni modelli è possibile aggiungere altri due satelliti da posizionare a fianco dell’ascoltatore in modo da creare un vero suono surround. Anche in questo caso nella stragrande maggioranza delle occasioni i satelliti si collegano alle soundbar attraverso una connessione senza fili.

Connessioni

Nella scelta della soundbar dovrai prestare attenzione alle connessioni disponibili sul modello che ti piacerebbe acquistare. Alcuni modelli offrono vaste possibilità in questo senso, con porte di ingresso e uscita di tutti i tipi: le connessioni più diffuse sono HDMI, RCA, TOSLink (digitale ottico), USB, ma ce ne sono anche altre. Se vuoi collegare la soundbar ad un lettore Bluray, ad un set-top box e a una console da gioco contemporaneamente, l’ideale sarebbe che la tua soundbar avesse almeno 3 ingressi HDMI a disposizione. Se inoltre vuoi sfruttare le codifiche audio Dolby TrueHD o DTS-HD Master Audio è sempre via HDMI che devi collegare la soundbar, con il vecchio TOSLink che non riesce a supportare questi nuovi formati. I cavi RCA (analogici, quelli bianco e rosso per intenderci) possono essere utili per collegare la soundbar ad un impianto stereo o ad una vecchia TV, mentre se vuoi ascoltare la musica del tuo smartphone con la soundbar devi considerare l’acquisto di un modello che supporta la connessione Bluetooth.

Migliore soundbar economica (meno di 150€)

LG LAS260B

La soundbar LG LAS260B è un modello sottile ed elegante, con altoparlanti a vista. Con un prezzo inferiore alle 100 Euro permette di godere di un suono che è indiscutibilmente migliore rispetto a quello del televisore. Si può collegare a quest’ultimo attraverso il cavo ottico e la soundbar può essere gestita con l’app per smartphone specifica. Il sistema ha una potenza complessiva di 100W e permette di collegarsi via Bluetooth per l’ascolto musicale. È compatibile con Dolby Digital e DTS e dispone anche di un telecomando per la gestione delle sue funzionalità.

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Panasonic SC-HTB18EG

Il modello di Panasonic costa anch’esso meno di 100 € e dispone di un subwoofer dedicato. L’impianto è da 120W, supporta la tecnologia Bluetooth per la connessione ad un dispositivo esterno e consegna un audio potente grazie all’unità dedicata per le tonalità basse. Anche in questo caso con una spesa piuttosto bassa è possibile aumentare in maniera significativa la qualità audio del proprio televisore, potendo disporre non solo di una riproduzione direzionale d’impatto, ma anche di bassi corposi ed evidenti.

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Samsung HW-J355/ZF

Anche il modello di Samsung ha una potenza d’uscita di 120W e dispone della connettività Bluetooth per la connessione del sistema ad un dispositivo esterno. La soundbar può essere gestita attraverso lo stesso telecomando del TV, o attraverso un’app dedicata per lo smartphone. Samsung HW-J355/ZF dispone di diverse modalità d’ascolto specifiche per la Musica, il Cinema e lo Sport, e dell’effetto Clear Voice per riprodurre in maniera più chiara le frequenze tipiche della voce umana. Fra le opzioni di connessione hai a disposizione USB, jack audio e uscita ottica.

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Migliore soundbar di fascia media (meno di 500€)

Sony HT-RT3

Il modello Sony HT-RT3 dispone, oltre che di un subwoofer dedicato, anche di un paio di satelliti per ricreare un effetto surround reale, e non virtuale. La soundbar del produttore giapponese utilizza un sistema 5.1 per la diffusione del suono, ideale per i contenuti cinematografici. L’amplificatore integrato, che può erogare una potenza di picco di 600W, utilizza la tecnologia digitale S-Master per un suono limpido e raffinato. La soundbar può essere collegata via Bluetooth sfruttando la tecnologia NFC, ha una HDMI, e ingressi ottici e analogici. Non manca una porta USB.

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Philips HTL5160B/12

Philips HTL5160B/12 dispone di molte opzioni di connettività, come ad esempio Bluetooth, NFC, ed è compatibile nativamente con Spotify Connect e Google Cast. Il modello di Philips ha un subwoofer dedicato e nella cassa c’è un altoparlante aggiuntivo disposto al centro che si occupa principalmente delle voci per un risultato migliore e dialoghi più chiari. Anche questa soundbar può essere gestita tramite app per smartphone o con il telecomando dedicato e si caratterizza per le dimensioni piuttosto contenute. Dietro troviamo varie opzioni per la connessione via cavo, come una porta USB e una porta ottica. Il decoder supporta il Dolby Digital.

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Yamaha YSP-1600

La soundbar Yamaha YSP-1600 offre alta qualità grazie alla presenza di woofer di 8,5 cm di diametro, e un bel design. Compatibile con le tecnologie di connettività wireless Wi-Fi e Bluetooth, questo modello può collegarsi con smartphone e tablet, ma anche con qualsiasi dispositivo connesso alla rete domestica. Lungo la cassa troviamo anche due porte HDMI per la connessione al televisore o ad una qualsiasi sorgente esterna, e gli amanti dei bassi possono utilizzarlo con un subwoofer esterno, collegabile purtroppo solo ed esclusivamente via cavo.

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Migliore soundbar di fascia alta (più di 500€)

Sonos Playbar

La Sonos Playbar è una delle soundbar più apprezzate dagli appassionati, con il marchio che è diventato parecchio celebre per quanto riguarda le soluzioni audio pensate per la casa. Il modello di Sonos contiene ben sei woofer e tre tweeter alimentati da nove amplificatori digitali, si può collegare sotto il televisore o installata a parete e si collega alla sorgente con un unico cavo ottico. Supporta la rete Wi-Fi domestica (anche con protezione con crittografia per difendere i propri dati personali) e può collegarsi alla stessa anche via Ethernet. È venduta senza subwoofer, ma è proprio con Sonos Sub che dà il meglio di sé.

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Sonos Sub

Non è una soundbar, ma non potevamo omettere il modello Sonos Sub dal momento che è il compagno ideale della Playbar. Il subwoofer di Sonos integra due diffusori posizionati uno di fronte all’altro e un design che promette una totale assenza di vibrazioni durante la riproduzione sonora. L’installazione con la soundbar avviene in maniera immediata e del tutto wireless, mentre due porte bass-reflex consentono di ottimizzare la resa delle basse frequenze. Oltre che con la Playbar si può interfacciare rapidamente con tutti i modelli della famiglia Sonos Play.

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LG LAC955M

Con una potenza in uscita di picco di ben 700W la soundbar LG LAC955M 7.1 simula l’effetto surround di un impianto dotato di ben sette canali. Il subwoofer è senza fili e può essere collegato in ambiente con facilità, mentre il sistema può interfacciarsi con dispositivi esterni grazie alle connessioni Bluetooth e Wi-Fi. La soundbar di LG dispone anche della possibilità di collegarsi alle internet radio e si caratterizza per un curato design con finiture in alluminio spazzolato. Il modello dispone di un telecomando, di quattro porte HDMI e di due porte ottiche.

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Sony HT-ST9

Il modello Sony HT-ST9 dispone di una potenza in uscita di picco di 800W e simula anch’esso un impianto audio da 7.1 canali. Il subwoofer wireless si trova già nella dotazione originale e consente di sfoderare bassi potenti e controllati. La soundbar di Sony ha 4 porte HDMI e supporta tecnologie Hi-Res Audio, Multiroom e Google Cast. Può essere connesso a dispositivi esterni via Bluetooth ed NFC e rappresenta una delle soluzioni di punta del celebre produttore giapponese. Insomma, una soundbar senza compromessi per chi vuole il miglior suono possibile.

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Yamaha YSP-2500

Nella fascia alta Yamaha propone un modello 7.1 con subwoofer dedicato e gestibile tramite app per smartphone. Yamaha YSP-2500 fa uso di quattro porte HDMI, due porte ottiche, supporta la tecnologia Bluetooth e dispone di un telecomando dedicato. La dimensione dei woofer presenti nella cassa è di 100mm e anche in questo caso si tratta di un prodotto con qualità ricercate e rivolto ad utenti molto esigenti. La tecnologia IntelliBeam ottimizza automaticamente il campo sonoro, per un prodotto che si caratterizza anche per la sua facilità d’uso.