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Come farsi rimborsare su Play Store

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Hai acquistato un’app o un altro contenuto digitale sul Play Store che, però, non ti ha soddisfatto? Vorresti dunque annullare l’acquisto fatto e ottenere un rimborso della somma spesa ma, purtroppo, non hai la più pallida idea di come riuscirci? Se hai risposto in modo affermativo a queste domande, è evidente che ti trovi nel posto giusto al momento giusto!

Nel tutorial che stai leggendo, infatti, avrò modo di spiegarti nel dettaglio come farsi rimborsare sul Play Store, agendo dal modulo apposito presente sul sito di Google Play e, come “ultima spiaggia”, contattando lo sviluppatore dell’app. Naturalmente, potrai richiedere il rimborso soltanto nel caso in cui tu ne abbia il diritto (più avanti ti spiego cosa significa ciò).

Se sei pronto per iniziare, dunque, direi di non perdere altro tempo in chiacchiere e addentrarci immediatamente nel vivo dell’argomento. Forza e coraggio: mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, cerca di seguire passo-passo le indicazioni, così da non avere problemi nel portare a termine la tua impresa tecnologica di oggi. In bocca al lupo per tutto!

Indice

Informazioni preliminari

Play Store

Prima di procedere e vedere come farsi rimborsare su Play Store, mi sembra doveroso fornirti alcune informazioni preliminari circa l’operazione in oggetto.

Innanzitutto, ci tengo a dirti che i passaggi da compiere variano in base all’articolo acquistato. Se si acquistano contenuti digitali, quali app o contenuti sbloccati tramite acquisto in-app, è possibile ottenere un rimborso soltanto se la transazione è stata effettuata da meno di 2 ore e, chiaramente, è possibile eseguire la procedura per una sola volta.

Come si legge su questa pagina del Centro di assistenza di Google, infatti, “Google offre un rimborso completo per app e giochi acquistati sul Play Store se l’articolo viene restituito entro 2 ore. Puoi restituire un’app o un gioco e richiederne il rimborso a titolo di cortesia solo una volta”.

Se si acquistano servizi digitali, invece, solitamente si hanno 14 giorni di tempo per chiedere il rimborso: oltre questo termine è possibile farsi rimborsare solo se il servizio acquistato risulta difettoso, non funzionante, non in linea con la sua descrizione, etc.

Se ti viene concesso un rimborso, questo verrà accreditato sul metodo di pagamento utilizzato originariamente per effettuare l’acquisto. Il tempo necessario varia a seconda del metodo di pagamento scelto: in molti casi, comunque, il tutto avviene entro 5-10 giorni lavorativi. Maggiori info qui.

Come farsi rimborsare su Google Play Store

Una volta verificato di avere il diritto al rimborso, sei pronto di procedere: qui sotto trovi spiegato per filo e per segno come farsi rimborsare su Google Play Store.

Sito di Google Play

Richiedere rimborso Google Play

La prima soluzione che ti consiglio di adottare è rivolgerti al sito di Google Play, utilizzabile in egual modo sia da smartphone e tablet che da computer.

Per procedere, recati dunque su questa pagina del sito di Google Play e, se non l’hai ancora fatto, accedi al tuo account Google. Successivamente, clicca sulla scheda Cronologia ordini collocata in alto a sinistra e individua l’ordine che desideri restituire e per il quale vuoi essere rimborsato.

Se hai effettuato molti acquisti, potrebbe tornarti utile filtrare i risultati, selezionando quindi la tipologia di contenuto/servizio acquistato: per riuscirci, basta aprire il menu Categorie posto sulla destra e scegliere l’opzione di proprio interesse (es. App, Film, Libri o Musica).

Una volta individuato l’ordine per il quale chiedere un rimborso, fai clic sulla voce Richiedi il rimborso o Segnala un problema, premi sul pulsante (▾) presente nel menu apertosi e seleziona il motivo che ti ha spinto a chiedere un rimborso: Acquisto non intenzionale, Non desidero più questo acquisto, l’acquisto è stato effettuato da un amico o da un familiare senza la mia autorizzazione, Non riconosco questo acquisto/addebito, Acquisto effettuato ma non pervenuto o Acquisto difettoso o non funzionante come descritto.

Ora, compila il campo di testo Descrivi il problema, così da entrare nei dettagli del problema, e clicca sul pulsante Invia per portare a termine l’operazione. Clicca poi sul pulsante OK, in modo da chiudere il riquadro che indica il corretto invio della segnalazione, e il gioco è fatto.

Non ti resta, ora, che attendere l’esito della tua richiesta, che riceverai al tuo indirizzo Gmail.

Assistente Google

Assistente Google

Un altro modo per richiedere un rimborso sul Play Store e annullare un acquisto è ricorrere all’Assistente Google. Nel momento in cui scrivo, però, questa funzione è disponibile soltanto se si utilizza l’assistente virtuale di “Big G” in lingua inglese.

Se sei intenzionato ad avvalertene e al momento l’assistente è impostato in una lingua differente da quell’appena citata, puoi modificarla nel seguente modo: avvia l’app Assistente Google (se si avvia l’assistente, tocca un punto “vuoto” del riquadro apertosi, in modo da aprire l’app a tutto schermo), fai tap sulla tua foto (in alto a destra), seleziona la voce Assistente e premi sulla dicitura Lingue. Successivamente, pigia sul nome della lingua impostata attualmente e seleziona la voce English (United States) dal menu che ti viene proposto.

Ora non ti resta che richiamare l’Assistente Google pronunciando il comando “Ok Google/Hey Google” oppure tenendo premuto il tasto Home e usa una delle seguenti frasi: “Cancel my Google Play apps order”, “I want a Google Play refund”, “I need a refund from Google Play”, “How do I get a refund from Google Play”, “I paid for an app, but I want a refund”.

Rispondi poi alle domande che ti verranno poste dall’assistente (sempre in inglese) per portare a termine l’operazione e attendi l’esito della tua rinchiesta.

Contattando lo sviluppatore

Contattare sviluppatore Android

Se Google non ti ha concesso il rimborso, evidentemente sono trascorsi i termini entro i quali era possibile richiederlo e, quindi, non ne hai diritto.

In ultima analisi, potresti tuttavia provare a contattare lo sviluppatore e chiedere se questo è disponibile a venirti incontro o, comunque, ad aiutarti a risolvere il problema che hai riscontrato (magari potresti a riuscire a utilizzare l’app, se questa risultava non funzionante e ciò ti aveva spinto a chiedere il rimborso).

Prima di fare ciò, comunque, vacci con i piedi di piombo: contatta lo sviluppatore soltanto se pensi di essere in qualche modo vittima di un errore da parte di Google. Tieni conto, inoltre, che quest’ultimo non è tenuto a risponderti, soprattutto se effettivamente non hai alcun diritto al rimborso.

Come puoi contattare lo sviluppatore di un’app? Recandoti nella pagina di download dedicata a quest’ultima nella versione Web del Play Store (agendo dall’app Play Store, nel momento in cui scrivo, sembra non sia possibile reperire i recapiti con cui contattare i developer).

Una volta giunto sulla pagina principale del sito di Google Play, digita dunque il nome dell’app (o del contenuto) di tuo interesse nel campo di ricerca posto in alto e fai clic sul risultato pertinente. Scorri, dunque, la pagina visualizzata, individua la sezione Sviluppatore situata in fondo e clicca sul link Visita il sito web per recarti direttamente sul sito dello sviluppatore del contenuto e individuare lì eventuali informazioni di contatto disponibili.

Sotto la sezione Sviluppatore, inoltre, potresti trovare già l’indirizzo e-mail (es. nomeapp@sitodellosviluppatore.com) a cui inviare eventuali segnalazioni e richieste di assistenza: utilizzalo pure per metterti in contatto con il developer e spiegagli la situazione. Spero per te che quest’ultimo possa fornirti l’assistenza di cui necessiti.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.