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Come installare Play Store gratis

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Hai appena acquistato un nuovo dispositivo Android. Tutto contento sei tornato a casa per poterlo usare ma, sbirciando tra le varie applicazioni disponibili in esso, ti sei reso conto che manca il Play Store. E ora? Come farai a installare nuove app? Non preoccuparti: se lo store ufficiale di Google non è presente sul tuo dispositivo per motivi di licenza, puoi rimediare personalmente senza spendere neppure un centesimo. In che modo? Te lo spiego subito.

Probabilmente non ne eri a conoscenza, ma devi sapere che installare il Play Store gratis su un dispositivo che non lo integra "di serie" è un’operazione fattibilissima: basta avere solo un po’ di tempo libero e di pazienza. La procedura da seguire è un po’ articolata, può variare da device a device, ma non è impossibile da portare a termine, anzi.

Come dici? Oltre che su smartphone e tablet, ti piacerebbe capire se esiste un sistema per avere il Play Store sul computer? Sei davvero curioso, non c’è che dire! Ad ogni modo, anche in questo caso, la risposta al tuo quesito è affermativa, e oggi ti spiegherò come risolvere anche questo dubbio. Ora però mettiamo al bando le ciance e diamoci da fare! Buona lettura e in bocca al lupo per tutto!

Indice

Operazioni preliminari

Android

Prima di spiegarti quali sono i passaggi che devi compiere per installare il Play Store gratis sul tuo dispositivo Android, è doveroso fare una precisazione: il fatto che sul tuo device non sia presente lo store di Google per il download di app e giochi non è un caso isolato.

Forse non lo sapevi, ma alcuni produttori, in special modo quelli che si concentrano sulla fascia più bassa del mercato, per questioni legate alle licenze, non posso rendere disponibile il Play Store e le altre app di Google sui loro dispositivi. La conseguenza, come hai avuto modo di notare tu stesso, è quella che spetta poi agli utenti il compito di procedere con l’installazione di suddette app, per potersene servire.

Ciò detto, prima di passare all’azione vera e propria, ti invito a compiere alcune operazioni preliminari, volte a far sì che tutta la procedura possa essere messa in pratica senza intoppi.

Quello a cui mi riferisco è, in primo luogo, l’esecuzione di un backup dei dati presenti sul dispositivo, utilissimo nel caso in cui qualcosa, durante l’installazione del Play Store, dovesse andare storto e/o avessi bisogno di sbloccare il bootloader del tuo dispositivo. Per eseguire il backup dei tuoi dati puoi utilizzare una delle tante app adibite allo scopo o dei software appositi per il PC, seguendo le indicazioni sul da farsi che ti ho fornito nella mia guida su come fare il backup su Android.

Un’altra operazione che è indispensabile compiere in via preliminare è quella di sbloccare il dispositivo di tuo interesse tramite root. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di una procedura che consente di aggirare tutte le restrizioni che generalmente impediscono di accedere alle aree più profonde del sistema. Da notare che è al 100% legale, ma purtroppo spesse volte va a invalidare la garanzia del device su cui viene effettuata e, nel caso dello sblocco del bootloader, comporta anche la perdita di tutti i dati presenti su di esso. Per approfondimenti, ti rimando alla lettura della mia guida su come effettuare il root su Android.

Un’altra cosa che devi fare in via preventiva è quella di abilitare il supporto alle origini sconosciute sul tuo dispositivo. Considerando il fatto che ti ritroverai a dover installare dei pacchetti provenienti da fonti esterne, vale a dire da fonti diverse dallo store di Android (poiché non ancora presente sul dispositivo), la cosa è praticamente fondamentale. Se non sai come riuscirci, fa’ riferimento alla mia guida su come installare APK, tramite cui ho provveduto a descriverti il tutto in maniera dettagliata.

Come installare Play Store gratis per tablet e smartphone

Compiute tutte le operazioni preliminari, veniamo al sodo e andiamo a scoprire, dunque, cosa occorre fare per installare il Play Store gratis sui tablet e sugli smartphone basati su Android: trovi spiegato tutto qui di seguito.

Ti anticipo già che la cosa è fattibile mettendo in pratica due diverse procedure. Personalmente ti suggerisco la prima, che è un tantino più, diciamo, macchinosa ma consente di avere un controllo preciso dei componenti da installare, ma anche la seconda è validissima (oltre che più rapida e semplice da attuare). Nel caso in cui nessuna delle due procedure dovesse andare a buon fine, ti invito a cercare su Google una procedura specifica per il tuo device (come ti ho detto, i passaggi da compiere possono variare da device a device).

Procedura principale

Installare Play Store su Android

Per poter avere il Play Store sul tuo dispositivo Android, il primo fondamentale passo che devi compiere è quello di scaricare e installare Link2SD, un’applicazione grazie alla quale è possibile forzare lo spostamento delle app sulla scheda SD e convertire le applicazioni standard in applicazioni di sistema, il che permette di evitare l’errore di “arresto anomalo” dopo l’installazione “forzata” delle app di Google.

Per cui, prendi il tuo dispositivo, sbloccalo, accedi al drawer (la schermata di Android in cui sono raggruppate le icone di tutte le app), apri il browser che usi di solito per navigare in Rete da quest’ultimo e recati su questa pagina del sito Internet di APKMirror.

Individua, quindi, la versione più recente di Link2SD e premi sul relativo pulsante con la ‌freccia verso il basso, quindi sul numero di variante più recente e sul bottone Download APK. Se necessario, conferma il download selezionando la voce OK. Se ti viene chiesto anche quale applicazione vuoi utilizzare per scaricare il file in questione, seleziona il browser attualmente in uso.

A download ultimato, apri il pacchetto APK ottenuto, selezionando la voce Apri in risposta all’avviso comparso nella parte in basso del display e/o nel centro notifiche di Android. Dopodiché premi sulle voci Installa e Fine.

Adesso devi procurarti un gestore di file: tra i vari disponibili, io ti consiglio Files by Google, che puoi reperire visitando quest’altra pagina Web del sito Internet di APKMirror, seguendo le medesime istruzioni che ti ho dato per il download di Link2SD. Chiaramente, se sul tuo dispositivo risulta già installato un gestore di file, puoi passare direttamente alla lettura del paragrafo successivo.

Fatta anche questa, puoi finalmente dedicarti alla messa in pratica della procedura di download e installazione del Play Store e di tutte le “dipendenze”, vale a dire i software utili per il suo funzionamento. Per riuscirci, segui le indicazioni sul da farsi che trovi qui di seguito.

  • Google Play Services – scaricalo da questa pagina del sito Internet APKMirror, selezionando la versione più recente dell’app e la build più adatta al tuo dispositivo. Per capire qual è la build dei Google Play Services corretta, analizza i valori Architecture (architettura del processore), Minimum Version (versione minima di Android supportata) e Screen DPI (DPI dello schermo del terminale) oppure effettua una ricerca su Google. Dopo aver selezionato la versione dei Google Play Services adatta, premi sul pulsante Download APK.
  • Google Services Framework – scaricalo da questa pagina di APKMirror, procedendo in egual maniera a come ti ho appena indicato per i Google Play Services.
  • Google Play Store – prelevalo da quest’altra pagina di APKMirror, sempre seguendo le indicazioni sul da farsi che ti ho fornito poc’anzi per quel che concerne i Google Play Services.

Una volta portati a termine tutti i download, avvia Files by Google o qualsiasi altro gestore di file installato sul tuo dispositivo, recati nella cartella Download e seleziona il pacchetto APK dei Google Play Services. Se necessario, scegli di completare l’azione usando Installazione pacchetti, fai tap sul pulsante Installa e porta a termine la procedura premendo sui pulsanti Avanti/Installa, Installa e Fine.

Fatto ciò, avvia Link2SD, seleziona l’icona di Google Play Services dall’elenco delle app installate sul dispositivo, premi sul pulsante con i tre puntini in verticale che si trova nella parte in alto a destra della schermata, seleziona la voce Converti ad app di sistema dal menu che ti viene mostrato e premi su OK, per applicare le modifiche. In seguito, riavvia il dispositivo.

Alla successiva accensione, ripeti i passaggi di cui sopra anche per i pacchetti APK di Google Services Framework e di Google Play Store. Alla fine di tutta la procedura dovresti finalmente trovare nel drawer l’icona del Play Store (quella con il simbolo ▶︎ multicolore) e dovresti riuscire a servirtene senza problemi.

Procedura alternativa

Open GApps

In alternativa alle pratiche descritte nel passo precedente della guida, puoi installare le applicazioni di Google (e il Play Store) ricorrendo all’uso di Open GApps, un’applicazione tramite la quale è possibile effettuare l’installazione delle applicazioni di Google in modo quasi completamente automatico.

L’applicazione, inoltre, è in grado di rilevare da sé l’architettura della CPU, la versione di Android in uso e quella corretta del pacchetto del Play Store. Da notare, però, che per poterla usare è sempre indispensabile che sul dispositivo di proprio interesse sia stato eseguito il root e risulti abilitato il supporto alle origini sconosciute, come ti ho spiegato nel capitolo a inizio tutorial.

Ciò detto, per effettuare il download di Open GApps sul tuo tablet o smartphone, apri il browser che usi di solito per navigare in Rete da mobile, recati sul sito Internet di Open GApps e premi sul bottone Download. Se necessario, conferma poi il download dell’applicazione, selezionando la voce OK. Se ti viene chiesto quale app intendi utilizzare per scaricare il file, seleziona il browser che stai impiegando.

A scaricamento ultimato, installa l’app aprendo il pacchetto APK ottenuto, selezionando la voce Apri in risposta all’avviso comparso nella parte in basso dello schermo (e/o nel centro notifiche di Android) e premendo sulle voci Installa e Fine.

Successivamente, sfiora l’icona dell’applicazione appena aggiunta al drawer (la schermata di Android in cui trovi le icone di tutte le applicazioni) per avviarla e segui la procedura guidata che ti viene proposta per scaricare le applicazioni di Google.

Tutto quello che devi fare è premere sulla freccia posta in basso, fare tap sulla voce Accetta, per accettare i termini d’utilizzo di Open GApps, e premere sui pulsanti Concedi permesso e Consenti per concedere all’app i permessi di scrittura e di root. Dopodiché devi fare tap sulla freccia collocata in basso a destra per tre volte di seguito e selezionare la voce Done.

Nella schermata che successivamente ti verrà mostrata, premi sulla voce Download, per avviare il download del pacchetto del Play Store adatto al tuo dispositivo. Completata la procedura, premi sulla voce Installa posta in corrispondenza della sezione Installa pacchetto (in basso) e concludi il setup facendo tap sui pulsanti Avanti/Installa, Installa e Fine.

Infine, riavvia il dispositivo e, alla successiva accensione, dovresti finalmente trovare l’icona del Play Store (quella con il simbolo ▶︎ multicolore) nella schermata di Android in cui trovi raggruppate le icone di tutte le app.

Alternative al Play Store

TorrApk

Trovi che i passaggi da effettuare per riuscire a installare il Play Store gratis sul tuo dispositivo siano troppo complessi? Beh, capisco. Date le circostanze, ti suggerisco di fare una ricerca su Google specifica per il device (es. come installare Play Store gratis su [nome modello dispositivo]). Se neppure in questo modo riesci a risolvere, potresti valutare l’ipotesi di affidarti a degli store alternativi, i quali, appunto, permettono di scaricare app e giochi in maniera del tutto legittima.

In questo secondo caso, tieni però bene a mente che scaricare app da fonti esterne al Play Store può aumentare il rischio di andare incontro a malware e altre minacce informatiche, le quali potrebbero compromettere il corretto funzionamento del tuo device. Per cui, ricorri a questa soluzione con cognizione di causa!

Se sei cosciente dei rischi con i quali potresti avere a che fare e se, nonostante tutto, sei curioso di scoprire quali sono questi store alternative ai quali puoi affidarti, ti consiglio di dare un’occhiata ad Amazon AppStore, il negozio virtuale di Amazon; APKMirror, lo store da cui ti ho suggerito di scaricare i pacchetti APK del Play Store nelle righe precedenti, e i siti AppBrain e TorrAPK, che permettono di scaricare file APK di app e giochi.

In tutti i casi, tieni a mente che, per poter installare gli store sul tuo device o comunque per poter installare le app presenti sugli stessi, dovrai attivare preventivamente il supporto alle origini sconosciute, come ti ho indicato nel passo del tutorial dedicato alle operazioni preliminari.

Come installare Play Store gratis per PC

NoxPlayer

Non ti interessa capire come installare il Play Store su smartphone o tablet, bensì sul PC, in modo da poter usare app e giochi per Android su Windows o macOS? La risposta è affermativa. Puoi riuscirci ricorrendo all’uso di un emulatore, vale a dire un software capace di creare un livello “intermedio” sul sistema operativo utilizzato (es. Windows) che consente l’avvio e l’esecuzione delle applicazioni per un’altra piattaforma, in questo caso Android.

Tra i vari emulatori disponibili, io ti suggerisco NoxPlayer 6, che è gratis, facile da usare, abbastanza leggero e funziona sia su Windows che su macOS. L’unica cosa di cui occorre tener conto è il fatto che la sua interfaccia è solo in lingua Inglese.

Per scaricare NoxPlayer sul tuo computer, recati sul sito Internet del programma e fai clic sul pulsante Download now. A scaricamento ultimato, se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che compare sul desktop, fai clic sui pulsanti , Install e Start, per concludere il setup.

Se, invece, stai usando macOS, apri il pacchetto .dmg ottenuto e premi sul pulsante Agree, nella finestra che compare sulla scrivania. Successivamente, sposta l’icona dell’emulatore nella cartella Applicazioni del computer, fai clic destro su di essa, seleziona la voce Apri dal menu contestuale e poi clicca sul bottone Apri nella, finestra d’avviso visualizzata successivamente, in modo da avviare il programma andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).

Ora che, a prescindere dal sistema operativo utilizzato, visualizzi la finestra dell’emulatore, premi sui pulsanti Skip Tutorial e Yes, per saltare la guida introduttiva, dopodiché clicca sulla cartella Google posta nel drawer (la schermata di Android in cui sono raggruppate tutte le app) e sull’icona Play Store (quella con il simbolo ▶︎ multicolore) presente al suo interno, per poter accedere subito allo store di Google e cominciare a scaricare (oltre che a usare, ovviamente), app e giochi. Più facile di così?

NoxPlayer a parte, ci sono anche altri emulatori utili allo scopo, senza contare il fatto che puoi usare Android – e quindi il Play Store – ricorrendo all’uso di una macchina virtuale. Per tutti i dettagli del caso, ti rimando alla lettura della mia guida dedicata in maniera specifica a come scaricare il Play Store sul PC.