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Come giuntare cavi elettrici

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È già da un po' di tempo che il tuo cavo per ricaricare il telefono sta dando dei piccoli problemi, ma da oggi ha deciso di non funzionare più. Sei andato in giro per casa a cercarne un altro, purtroppo, però, quello danneggiato è l'unico che hai. Ne hai già ordinato uno nuovo, ma nel frattempo hai assoluta necessità di ricaricare il tuo telefono. Per questo motivo, allora, hai optato per una riparazione fai da te e sei finito qui, su questa mia guida su come giuntare cavi elettrici.

Nel corso dell'articolo ti illustrerò diversi metodi che puoi sfruttare per unire due o più cavi. Ti anticipo già che ti parlerò di soluzioni piuttosto semplici e alla portata di chiunque. Non mi soffermerò, dunque, sulle soluzioni più professionali che richiedono strumenti molto costosi ed elaborati, sebbene siano indubbiamente le più sicure ed efficaci. Direi che è ora arrivato il momento di passare all'azione. Prenditi, quindi, tutto il tempo che ti occorre e continua a leggere questa mia pratica guida.

ATTENZIONE: una cattiva esecuzione delle istruzioni riportate di seguito potrebbero portare a seri rischi, in quanto c'è di mezzo l'elettricità. Ti consiglio di procedere solo se sai bene dove mettere le mani, o se hai il supporto di una persona esperta in materia vicino. Io non mi assumo responsabilità sulle potenziali conseguenze dell'operazione illustrata di seguito.

Indice

Materiali e strumenti necessari

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Prima di iniziare, ci tengo a darti alcune informazioni preliminari, in particolar modo in merito ai materiali e agli strumenti necessari per portare a termine l'operazione. Cercherò comunque di indicarti i metodi più semplici e più accessibili a tutti, tralasciando soluzioni eccessivamente costose e professionali.

Anzitutto, lo strumento più utile sono sicuramente le forbici da elettricista che ti serviranno per spellare i cavi elettrici. In alternativa, ti puoi affidare anche a una pinza spelafili, uno strumento che ti permette di spellare i cavi elettrici con ancora più facilità e, soprattutto, ti consente di effettuare delle spellature omogenee.

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Dopodiché, in base alla tipologia di congiunzione che devi effettuare, dovrai procurarti o del nastro isolante oppure dei morsetti per cavi elettrici. Ti parlerò di questi due metodi tra poco nel corso di questa mia guida. In alternativa, potresti anche valutare la possibilità di giuntare i cavi elettrici attraverso un saldatore a stagno oppure utilizzando un connettore a filo da scaldare poi attraverso una pistola ad aria calda.

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Un altro strumento di cui potresti avere bisogno, specialmente se eseguirai l'operazione attraverso dei morsetti a vite, è un piccolo cacciavite a taglio che ti servirà per stringere eventualmente la vite del morsetto. Se durante l'operazione non hai modo di staccare la corrente, è importante prendere un cacciavite da elettricista che non conduce corrente, in modo tale da ridurre il più possibile il rischio di prendere la scossa.

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Infine, ti posso consigliare anche di utilizzare un tester digitale (chiamato anche multimetro). Si tratta di un utilissimo strumento elettronico che ti permette di verificare se la corrente passa correttamente lungo tutto il cavo che hai giuntato. È assolutamente uno strumento facoltativo, ma può tornarti molto utile, soprattutto se dovessero sorgere problemi, per capire dov'è il punto “incriminato”. Hai quindi reperito tutto il materiale necessario? Benissimo, allora è arrivato il momento di passare al lato pratico. Buona continuazione.

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Come giuntare cavi elettrici con nastro isolante

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In questa parte ti farò vedere uno dei metodi più veloci, facili, conosciuti e pratici per unire due cavi elettrici. In particolar modo ti illustrerò come giuntare cavi elettrici con nastro isolante. Ci tengo a premettere che questa non è assolutamente una soluzione professionale, potremmo definirla una soluzione temporanea che, però, ti posso assicurare che funziona molto bene. Presta molta attenzione, comunque, a non bagnare i cavi, perché il nastro isolante non è impermeabile. Inoltre, sembra quasi scontato dirlo, ma prima di effettuare qualsiasi operazione, stacca la corrente di casa. Tutto chiaro? Benissimo, allora procediamo pure.

La prima azione da compiere è quella di spellare i cavi. Puoi farlo, come ti ho già accennato, con delle forbici da elettricista (in realtà potresti riuscirci anche con delle normali forbici) o con la pinza spelafili. Ti consiglio di non spellare eccessivamente il cavo: circa 3 cm dovrebbero essere più che sufficienti.

Se hai scelto di usare le forbici, fai poca pressione sul cavo con le forbici e nel frattempo ruota il cavo per tagliarlo così a trecentosessanta gradi. Ora, metti da parte le forbici e tira verso l'esterno il pezzo di guaina da scartare. Dovrebbe venire via con molta facilità, se non succede, allora vuol dire che non hai tagliato bene la guaina del cavo.

Una volta spellati entrambi i cavi, comincia a intrecciarli tra di loro. Ci sono diverse tipologie di intreccio che puoi fare. Ti consiglio di fare quella “a spirale” che è piuttosto resistente e facilissima da eseguire. In poche parole, intreccia i due cavi facendo dei movimenti rotatori, un po' come quando scarti una caramella.

A questo punto, ti ritrovi con il tuo cavo già giuntato e, in teoria, dovrebbe già funzionare. Per un minimo di sicurezza in più, ti consiglio di rivestirlo con un pezzo di nastro isolante. Ne basta davvero poco e ti consiglio di stringerlo bene attorno alla giunzione. Ora non ti resta altro che provare a riattaccare la corrente e verificare se il cavo da te giuntato funziona.

Come giuntare cavi elettrici con morsetti

morsetti

Una soluzione decisamente più professionale rispetto alla precedente, è quella di utilizzare i morsetti. Andiamo, quindi, a vedere insieme come giuntare cavi elettrici con morsetti. Ti anticipo già che esistono moltissimi tipi di morsetti in commercio e quelli più utilizzati sono generalmente quelli a vite. Qui di seguito, infatti, ti spiegherò dapprima come puoi utilizzare quelli a vite e poi ti parlerò anche di altri tipi di morsetti.

Anzitutto, se hai a disposizione un morsetto a vite, la prima azione da intraprendere è sempre quella di spellare i due cavi da giuntare. Anche in questo caso, circa 3 cm di spellatura sono più che sufficienti.

Una volta spellati i due cavi, devi intrecciarli tra di loro. Per intrecciarli, metti i due cavi uno parallelo all'altro con le due parti spellate vicine tra loro. Ora comincia a effettuare l'intrecciatura con movimenti circolari fino a farli diventare praticamente un solo cavo con una sola estremità. Se ti accorgi che la parte spellata è eccessivamente lunga, puoi anche valutare di tagliarla prima di inserirla nel morsetto.

Come forse hai già intuito, ora è arrivato il momento di inserire la parte spellata nel morsetto. In questa fase assicurati che la parte in rame sia ben posizionata e che non ci sia una parte spellata che va anche fuori dal morsetto, altrimenti, come ti ho già detto, puoi valutare di tagliare la parte in eccesso con delle forbici.

Ora, non ti resta altro che prendere un cacciavite a taglio isolato (quindi un cacciavite che non conduce elettricità) e stringere bene la vite posta sul morsetto per giuntare così i due cavi. Tutto qua, il lavoro è già finito! Ovviamente, ci tengo a ricordarti che, benché sia una soluzione che a volte adottano anche i professionisti, questa procedura non protegge da schizzi di acqua e, quindi, è probabilmente più indicata per giuntare cavi all'interno di scatole di derivazione.

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Come ti ho accennato poco fa, esistono altri tipi di morsetti in commercio e uno di quelli che si sta diffondendo maggiormente è il connettore elettrico a polo. Ti spiego brevemente come funziona.

Questo morsetto permette di giuntare due o più cavi in maniera estremamente veloce e pratica. Tutto quello che devi fare, è spellare i due cavi, alzare le due levette poste in alto e inserire i due cavi spellati, uno nella prima fessura e l'altro nella parte opposta e poi chiudere le due levette in alto. Fatto ciò, i due cavi dovrebbero già essere giuntati e correttamente funzionanti. Potremmo dire che questo tipo di morsetto fa effettivamente da ponte tra i due cavi.

Ci tengo a sottolineare che anche questi morsetti non sono impermeabili e ti consiglio, quindi, di utilizzarli principalmente con scatole di derivazione esterne e non di lasciarli “liberi” in casa.

Come unire tre cavi elettrici

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Hai spellato un cavo che già all'apparenza ti sembrava piuttosto robusto e, con non troppa sorpresa, ti sei accorto che al suo interno ci sono altri tre cavi elettrici di tre colori diversi. Se questa è la tua situazione, allora continua a leggere qui di seguito, poiché ti illustrerò come unire tre cavi elettrici.

In questo caso, la difficoltà maggiore potrebbe essere quella di associare correttamente i cavi da una parte con quelli dall'altra. Mi spiego meglio: essendoci chiaramente tre cavi diversi che escono da ciascun cavo principale, se questi non sono dello stesso colore, potrebbe essere un grosso problema capire come e dove collegarli. Se ti ritrovi in questa situazione complicata, ti consiglio di non azzardare troppo (più che altro per non sprecare tempo e buttare via i cavi) e di contattare un esperto nel settore.

Se, invece, devi giuntare tre cavi dello stesso tipo e che hanno tutti lo stesso colore, allora la procedura è più semplice di quanto tu possa immaginare. Anzitutto ti consiglio di tagliare i tre cavi prestando attenzione a non creare dei punti di giunzione paralleli e troppo vicini, questo perché, soprattutto con operazioni fai da te, potrebbe capitare che i fili si vadano a toccare creando così un cortocircuito. In virtù di questo, fai il possibile per fare un primo punto di giunzione vicino all'estremità del primo cavo, un secondo punto di giunzione verso il centro e l'ultimo vicino a una delle due estremità.

Ora devi procedere spellando tutti e sei i cavi (tre per parte). Come sempre, cerca di spellare giusto qualche centimetro. Dopodiché puoi cominciare a intrecciare i cavi, ciascuno con la controparte dello stesso colore. Ora, puoi procedere avvolgendo ognuna delle tre giunzioni con del nastro isolante ben stretto. Fatto ciò, puoi anche avvolgere il nastro isolante lungo tutta la parte senza la guaina, in modo tale da aggiungere un ulteriore strato di protezione.

Naturalmente, puoi eseguire questa operazione anche attraverso dei morsetti. Forse la situazione è ancora più semplice in questo caso, in quanto puoi effettuare un taglio della stessa lunghezza su tutti e sei i cavi, procedere con la spellatura e inserire poi i rispettivi cavi all'interno dei morsetti. I morsetti a connettore elettrico a polo sono indubbiamente quelli più adatti a questa situazione. Adesso anche tu sai come unire più cavi elettrici, non è nemmeno tanto difficile, vero?

Come collegare fili elettrici: colori

Come collegare fili elettrici colori

Se vuoi cimentarti in piccoli lavoretti di elettrotecnica in casa, è bene che tu conosca a menadito lo schema colori utilizzato per i cavi e che, se apporti modifiche, che rispetti tali regole. In alcuni casi sono utili per una comprensione visiva da parte di chi andrà a mettere le mani sul medesimo impianto, in altri sono fondamentali pena il danneggiamento anche irreversibile dell'impianto.

Iniziamo dal caso più classico, ovvero l'aggiunta di un qualche dispositivo, presa di corrente o lampadina sull'impianto monofase di casa. Qui lo schema colori ne prevede tre, che sono marrone (o rosso o nero, raramente grigio) per la fase, il blu per il neutro e il giallo/verde per la terra.

La fase è quella che porta corrente e la stessa dalla quale si rimane folgorati o si subisce uno shock elettrico se toccata in tensione. Il neutro invece chiude il circuito ma, se l'impianto è fatto bene, non risulta pericoloso. Stesso discorso per la terra, cavo di sicurezza che va collegato ma sul quale non vi dovrebbe essere tensione a meno di guasti.

Qui lo schema colori va rispettato perché avere la certezza di lavorare con la fase o con il neutro è importante per la sicurezza. Se un elettricista dovesse mettere mano all'impianto sotto tensione. sapere con certezza su quale cavo c'è corrente è fondamentale. Per il resto, non esiste un verso per il quale collegare fase e neutro, possono essere invertiti senza problemi.

Detto questo, per collegare un dispositivo generico, la regola base prevede che si colleghino fase e neutro sui poli esterni, con la terra che andrà sul polo centrale. La terra non sempre si collega (non tutti gli apparecchi ne necessitano) e, su dispositivi come gli interruttori, andrà collegata solo la fase.

Questo perché s'interrompe il circuito che porta tensione per spegnere la luce, non quello del neutro (anche se il risultato è il medesimo in termini assoluti). Siccome ci sono moltissime tipologie di utenze, non posso darti una regola valida sempre. Leggi attentamente il libretto d'istruzioni del dispositivo che stai andando a collegare e, se non sai, chiama un elettricista.

Nei circuiti a corrente continua invece, lo schema colori prevede solo un nero (talvolta rosso o marrone) per la fase e un blu per il neutro. Cosa differente per le auto e moto, dove il rosso è il neutro con il nero che è la fase. Ora, per collegare correttamente i cavi è importante che venga rispettata l'associazione tra fase e neutro, poiché invertire i poli andrà a causare danni anche catastrofici all'impianto o all'elemento.

Quindi collega il nero al positivo e il blu al negativo (solitamente trovi i simboli + e sulle morsettiere), altrimenti fai riferimento a quello che dice il libretto d'istruzioni se hai dei dubbi. Sebbene le regole nazionali siano univoche, comprare apparecchi che arrivano da fuori Italia o addirittura da fuori Europa potrebbe portare a grosse differenze nelle nomenclature, quindi non posso darti una risposta assoluta e ti consiglio sempre d'informarti tramite manuale o di chiamare un elettricista.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.