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Come overcloccare la CPU

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Hai appena acquistato l’ultimo modello di processore per assemblare il tuo PC da gaming e non vedi l’ora di farlo partire sul tuo gioco preferito, però non sei soddisfatto e decidi di volerlo spingere oltre al limite, aumentando le sue frequenze per ottenere il massimo delle prestazioni. Ci ho preso? Beh, se questo è il tuo caso, allora sei capitato nel posto giusto!

In questo tutorial, infatti, ti parlerò nel dettaglio di come overcloccare la CPU, spiegandoti quali sono i rischi, i pro, i contro e le varie modifiche da apportare per mettere in atto questa pratica, che permette per l’appunto di “spingere” l’hardware del computer (in questo caso specifico il processore) oltre i limiti impostati in maniera predefinita dal produttore. Credimi, non è un lavoro difficile, bisogna porci la massima attenzione, ma sono sicuro che con l’aiuto di questa guida sarai in grado di farcela.

Dato che ti vedo quantomai preso dall’argomento, direi di mettere al bando le ciance e passare all’azione. Trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno proprio qui sotto!

Indice

Informazioni preliminari

Overclock CPU

Cominciamo dalle basi: cosa significa overcloccare la CPU? Di base, i processori vengono venduti impostati a una certa frequenza, che varia a seconda del modello e della serie. Tuttavia, esistono alcuni modelli specifici che possono essere spinti oltre al limite imposto in fase di rilascio.

Puoi identificare le CPU che è possibile “sbloccare” direttamente dal nome del modello, a cui viene normalmente aggiunta una lettera che indica la serie (che cambia in base al produttore, cioè Intel o AMD). Le lettere che generalmente indicano i processori che supportano ufficialmente l’overclock sono la K e la X, che stanno a indicare la possibilità di modificare il moltiplicatore del clock a piacimento. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale di Intel).

In realtà è possibile variare leggermente la frequenza anche di alcuni altri processori, ma la modifica è davvero minima. Tieni conto, inoltre, che nei modelli più vecchi di CPU potrebbe non essere applicata questa dicitura: per sicurezza ti consiglio di verificare il tuo processore direttamente tramite una ricerca su Internet. Attento però, overcloccare il proprio processore è una procedura che può portare al danneggiamento della stessa o di altri componenti del computer, pertanto non mi assumo nessuna responsabilità nel caso in cui dovesse succedere qualcosa alla macchina sulla quale applicherai la modifica.

Un’altra cosa a cui devi stare particolarmente attento è la dissipazione: considerando che aumentando la tensione e le frequenze del processore aumenterà la temperatura, sarà necessario avere anche una buona dissipazione del calore per evitare danni al computer.

L’overclock è effettuabile tramite BIOS (cioè il software installato nella scheda madre che si occupa di effettuare l’avvio del computer, di cui ti ho parlato approfonditamente in una guida dedicata) o grazie all’utilizzo di software da eseguire da Windows; in questa guida tratterò entrambi i casi (sapendo che, comunque, la seconda strada è più semplice da percorrere ma un po’ più limitata).

Ci sono anche dei processori che offrono delle funzioni di overclocking automatiche ma, a mio modesto avviso, sono abbastanza limitanti; pertanto meglio agire “manualmente” — con la dovuta cautela e andando per tentativi, come vedremo a breve — per imparare anche a gestire meglio i vari parametri della CPU.

Infine, se ti stai chiedendo come overcloccare la CPU di un portatile, sappi che i procedimenti che ho scritto nei capitoli successivi valgono anche in questo caso, a patto che i criteri di compatibilità del processore vengano rispettati. Direi, dunque, che se ti è tutto chiaro possiamo partire con il tutorial. Buona lettura!

Come overcloccare la CPU da BIOS

Overclock CPU

A seconda della tua scheda madre, le funzioni e l’interfaccia del BIOS saranno diversi. Nei modelli più recenti è possibile addirittura utilizzare il mouse per selezionare le varie voci presenti al suo interno, mentre in alcuni è obbligatorio muoversi tra le varie opzioni tramite l’utilizzo della tastiera.

Per accedervi, ti basterà spegnere il computer e riaccenderlo, e al momento dell’avvio premere il tasto per le impostazioni di start up, che può variare tra i vari tasti funzione (F1, F2, ecc.), Canc o Delete. Nel mio caso, per accedervi mi basta premere il tasto Canc.

Per essere sicuro di procedere correttamente, ti consiglio innanzitutto di spegnere completamente il PC (nelle versioni più recenti, Windows ha una funzione che, di default, impedisce lo spegnimento completo del PC) e poi di verificare con una ricerca online della tua scheda madre.

Per dovere di cronaca: io in questo tutorial ho utilizzato una GIGABYTE di ultima generazione e un processore Ryzen 5. Una volta al suo interno, la prima cosa da fare è disattivare qualsiasi opzione di risparmio energetico o di regolazione automatica delle prestazioni.

Nel mio caso, le ho trovate all’interno della sezione Advanced Frequency Settings, andando su Advanced CPU Core Settings: dovrai disabilitare opzioni come Cool&Quiet (che limita l’utilizzo del processore quando il carico di lavoro è basso), C6 Mode (utilizzato per il risparmio energetico) e HPET High Precision Event Timer (il timer hardware utilizzato dalla CPU, se presente).

Altre voci che potresti dover disabilitare sono, ad esempio, Core Performance Boost (che regola frequenza e temperatura del processore) o Spread Spectrum Control (che previene la generazione di picchi di impulsi elettromagnetici che potrebbero causare delle interferenze). Chiaramente, le impostazioni su cui mettere mano variano a seconda della tua scheda madre e della CPU utilizzata, pertanto, la cosa migliore da fare sarebbe ricercare sul Web quali sono le voci esatte da disabilitare, ma in linea generale, considera di voler rimuovere ogni limitazione imposta alle prestazioni del processore.

Nella scheda dedicata alle impostazioni di frequenza della CPU, le voci fondamentali a cui dovrai prestare attenzione sono CPU Clock Ratio, che rappresenta il numero per il quale la frequenza del processore viene moltiplicato e che sarà la variabile che dovrai modificare, e CPU Vcore, che invece rappresenta la tensione del processore.

Lo step successivo è, quindi, quello di modificare il moltiplicatore (cerca di non toccare la voce che indica la frequenza di clock, poiché potrebbe causare instabilità nel sistema)!. Di quanto? Beh, non esiste una risposta esatta, il risultato perfetto sarà dato, infatti, da una serie di prove che dovrai effettuare, generalmente dipende dalle tue esigenze, ma se stai solamente cercando di scoprire il limite della tua CPU, puoi incrementarlo fino a notare delle anomalie nel sistema, come crash, interruzioni improvvise, schermate nere prolungate, ecc.

Nel caso si presentassero situazioni simili, puoi diminuire il clock ratio, o alternativamente aumentare la tensione, cercando di non superare gli 1,325V di tensione (che è il valore ottenuto dalla somma dei valori di CPU Vcore e Vcore SOC). Nel caso della mia CPU, dopo una serie di tentativi, ho impostato il moltiplicatore da 36 a 39.

Una volta modificate tutte le impostazioni necessarie, puoi uscire dal BIOS, selezionando ad esempio la scheda Save & Exit, e confermando di voler salvare le modifiche.

Benchmark

cpuz interfaccia

L’overclock del processore richiede del tempo e qualche tentativo, insieme al monitoraggio costante dell’attività di sistema e delle temperature della CPU: proprio per questo, ho selezionato per te una serie di programmi per aiutarti durante l’intera fase di analisi.

Il primo software che ti consiglio di utilizzare è CPU-Z che consente di monitorare vari valori del processore in tempo reale e decidere così quali sono i valori più adatti al suo funzionamento. Le voci che ti interessa tenere sotto controllo sono principalmente quelle che riguardano la frequenza di clock, l’utilizzo dei core e il voltaggio. Li puoi trovare tutti nella scheda CPU del programma.

Per scaricare CPU-Z sul tuo PC, collegati al suo sito ufficiale e fai clic sul pulsante Download Now!. A download completato, apri il file .exe ottenuto, rispondi all’avviso che compare su schermo, metti il segno di spunta sulla voce I accept the agreement e fai clic prima sul tasto Next per quattro volte e poi su Install e Finish, per concludere il setup.

Puoi ora eseguire l’applicazione che hai appena installato, la quale richiederà le credenziali di amministratore del computer, e una volta avviata, monitorare i valori di cui sopra.

hwinfo interfaccia

Il secondo programma che puoi utilizzare per monitorare lo stato del computer, che a mio avviso fornisce una visione un po’ più dettagliata di CPU-Z, è HWiNFO: ti consiglio di utilizzerarlo per tenere sotto controllo l’utilizzo dei core del tuo processore e per segnarti quali sono le impostazioni che si adattano di più alle tue necessità.

Puoi scaricare il programma collegandoti al suo sito ufficiale e cliccando sul primo tasto Free Download e selezionando poi la versione Local (US). Esegui quindi il file eseguibile ottenuto dal download e procedi pigiando sui bottoni e Next per quattro volte. Accetta poi i termini d’uso, spuntando la voce I accept the agreement, e concludi il setup pigiando sui tasti Install e Finish.

Esegui ora lo strumento che hai appena scaricato e spunta l’opzione Sensor Only, tienilo quindi da parte, ti servirà per verificare le temperature durante il benchmark; per farlo non dovrai fare altro che cercare la voce corrispondente alla tua CPU (selezionane una, non è importante, ma fai sempre riferimento alla stessa per monitorare i cambiamenti di temperatura).

Overclock CPU

Altro tool molto interessante è OCCT, che ti permetterà di eseguire un benchmark di stress della CPU, in modo tale da verificare la stabilità con le impostazioni attuali. Procedi, quindi, scaricando l’applicazione collegandoti al suo sito ufficiale e cliccando sul tasto Download Stable.

A download completato, esegui il file .exe appena ottenuto e inizia a testare la stabilità del sistema, pigiando sul tasto Play. Lascialo in esecuzione per circa un’ora e ripeti il procedimento un’altra volta, al termine, in modo da essere sicuro che non ci siano dei crash. Tieni anche sotto controllo la temperatura, che è possibile visualizzare dall’interno dell’applicazione pigiando sulla scheda Monitor e selezionando l’opzione Temperatura. Grazie a questo programma potrai anche effettuare test sugli altri componenti, come ad esempio la RAM e la tua GPU (ma non è di questo che ci occupiamo oggi).

Overclock CPU

Un altro procedimento per assicurarti della stabilità del sistema è quello di usare Cinebench, che simulerà una sessione di rendering, stressando la tua macchina e permettendoti di verificarne lo stato e la temperatura. Puoi scaricarlo direttamente dal Microsoft Store, pigiando sul tasto Ottieni . Per testarlo, esegui l’applicazione e comincia la procedura cliccando sul tasto Start, in alto a sinistra, vicino alla voce CPU (Multi Core).

Durante la fase di benchmark, assicurati che le temperature non superino una certa soglia: io personalmente tendo a non far superare gli 80°C alla mia CPU. In base ai risultati ottenuti e alla stabilità generale del computer, modifica i valori di cui ti ho parlato all’inizio di questo capitolo.

Nel caso del moltiplicatore, ti consiglio di variare il valore di 0,25 a ogni test, per capire precisamente qual è il limite che può raggiungere. Sono sicuro che con qualche tentativo troverai la soluzione adatta a te.

Chiaramente, queste sono solo delle prime nozioni legate all’overclock del processore. Vacci piano e solo dopo aver approfondito ulteriormente l’argomento, magari rivolgendoti ad appassionati che se ne intendono di più e possono darti consigli in merito. Per esempio, il forum di Hardware Upgrade è un punto di riferimento in Italia per questo genere di cose; lì troverai sicuramente supporto da parte di persone più esperte che ti eviteranno “guai” e grattacapi inutili.

Come overcloccare la CPU da software

Overclock CPU

Se non te la senti di mettere mano al BIOS del computer e preferisci una soluzione più semplice e rapida per overcloccare la CPU, forse potrebbe aiutarti l’utilizzo di un software apposito.

Diciamo che in questo caso, però, non si tratta di un vero e proprio overclock, ma più di una serie di impostazioni utilizzate per aumentare le prestazioni della CPU e rendere quindi più performante il tuo computer; il tutto però nei limiti imposti dal produttore della CPU.

Anche in questo caso, ci tengo a chiarire che non mi assumo nessuna responsabilità nell’eventualità di qualsiasi tipo di malfunzionamento dovuto alle procedure utilizzate.

Procedi quindi utilizzando la combinazione di tasti Windows + R e digita all’interno del campo di testo msconfig, dai poi Invio. Nella finestra che si apre (l’utility di gestione di avvio del PC), seleziona la scheda Opzioni di avvio e pigia poi il tasto Opzioni avanzate. A questo punto, spunta la voce Numero di processori e seleziona il numero massimo disponibile, premi poi sui tasti OK e Applica.

Una volta riavviato il PC, procedi scaricando il programma Extreme Tuning Utility se utilizzi una CPU Intel, oppure il programma Ryzen Master se disponi di una CPU AMD Ryzen.

Per scaricare Extreme Tuning Utility di Intel, collegati al sito ufficiale e clicca sul pulsante Download posto sotto la scritta XTUSetup a sinistra, accetta il contratto di licenza ed esegui il file eseguibile ottenuto. Spunta ora l’opzione I agree to the license terms and condition e pigia sui tasti Install e e Restart, per concludere il setup e riavviare il PC.

A questo punto, puoi eseguire l’applicazione. Ti troverai nella schermata principale del software: da qui, recati nella scheda Advanced Tuning e accetta le condizioni di utilizzo; procedi poi infine modificando il valore della voce Multipliers per ogni core a disposizione.

Per scaricare Ryzen Master per processori AMD, invece, collegati al sito ufficiale e clicca sull’opzione Download Now che trovi alla fine della pagina. A download completato, apri il file eseguibile ottenuto, accetta poi i termini di servizio e pigia sul tasto Install. Al termine del setup, riavvia il tuo PC ed esegui il software che hai appena installato.

Nella schermata principale che ti si presenterà davanti, potrai gestire direttamente la frequenza di clock della CPU e la tensione: utilizza quindi gli stessi criteri che ho spiegato nel capitolo precedente.

Tieni anche presente che, tramite software, non avrai la possibilità di modificare nel dettaglio ogni impostazione come nel BIOS, tuttavia, cliccando sul tasto Advanced View potrai “smanettare” all’interno dello strumento AMD, creando un tuo profilo personale o utilizzando la Game Mode già presente.

In seguito, ricordati di monitorare lo stato del processore eseguendo dei benchmark, come spiegato nel capitolo precedente di questa guida.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.