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Come scaricare Cydia

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Vorresti spingere il tuo iPhone o iPad oltre i confini imposti dall’App Store? Se sei qui, è molto probabile che le cose stiano così e che forse tu ti stia chiedendo come scaricare Cydia, il celebre store alternativo che da anni rappresenta il simbolo della libertà e della personalizzazione nel mondo Apple. Installando Cydia, si apre un universo di tweak, modifiche estetiche e funzionalità avanzate che Apple non ti ha mai permesso di toccare, dando così una marcia in più al tuo dispositivo.

In passato, scaricare Cydia significava eseguire la procedura completa di jailbreak classico, un processo che sfruttava le vulnerabilità del sistema operativo. Oggi, però, la situazione è molto cambiata. Apple ha corretto la maggior parte delle falle e ha introdotto nuove opzioni di sicurezza, rendendo il vecchio jailbreak obsoleto sui modelli più recenti. Non temere, però: in questa guida ti spiegherò cosa è ancora possibile fare per ottenere Cydia.

Che tu possegga un iPhone o un iPad nuovissimo o un dispositivo più datato, in questo articolo troverai le indicazioni per muoverti in questo campo. Ricorda sempre, però, di procedere con cautela e di leggere attentamente le istruzioni che sto per darti: l’avventura nel mondo del jailbreak è affascinante, ma richiede anche un po’ di attenzione!

Indice

Informazioni preliminari

Come fare jailbreak iPhone

Prima di addentrarci nella procedura per scaricare Cydia, è fondamentale comprendere il contesto attuale del jailbreak sui dispositivi Apple.

Cydia è lo store alternativo che tradizionalmente viene installato a seguito del jailbreak, permettendo di scaricare tweak (modifiche al sistema operativo) e applicazioni non autorizzate da Apple.

Tuttavia, con il passare del tempo, Apple ha introdotto meccanismi di sicurezza sempre più sofisticati, chiudendo le falle (exploit) che in passato consentivano di modificare i file di sistema. Di conseguenza, il jailbreak classico (quello che sbloccava i file di sistema in modo untethered o semi-tethered) non è più applicabile sui sistemi operativi recenti.

Oggi, l’installazione di Cydia su iPhone e iPad moderni (con versioni recenti di iOS/iPadOS) avviene in modo differente, sfruttando principalmente due metodi.

  • Store alternativi — su dispositivi aggiornati a iOS/iPadOS 17.4 o successivi e attivati nell’Unione Europea, è possibile installare market alternativi autorizzati da Apple.
  • Profili di configurazione — sfruttando i profili personalizzati di iOS/iPadOS, è possibile “ingannare” il sistema operativo per installare app di terze parti e store alternativi, spesso definiti “jailbreak virtuale” o “sideloading”, tra cui figurano anche i pacchetti che consentono di accedere o simulare Cydia.

È importante sottolineare che qualsiasi forma di sblocco o installazione tramite profili personalizzati è una pratica non ufficiale e dunque non supportata da Apple, che comporta il rischio di instabilità, decadenza della garanzia e potenziale insicurezza del dispositivo.

Come scaricare Cydia su iPhone e iPad

zjailbreak

Una soluzione abbastanza nota nell’ambiente del jailbreak è zJailbreak Pro: questo sistema di installazione alternativo si basa sull’impiego di profili Web e permette non solo di eseguire il sideloading di app e market di vario tipo (incluso Cydia), ma anche di personalizzare i temi di sistema e configurare tweak diversi. Si tratta, però, di una soluzione freemium, solo per iPhone, che da molti utenti è ritenuta scam (in quanto nella community non è molto ben visto chi guadagna soldi per fornire sistemi per fare il jailbreak di iOS/iPadOS).

sidestore

Vista la situazione, ti posso consigliare di rivolgerti a un’altra risorsa, ovvero SideStore: uno store alternativo che funziona bene sia su iPhone che su iPad e che permette di accedere a una vasta gamma di applicazioni non disponibili su App Store, come ad esempio molti emulatori e macchine virtuali, tuttavia, devo dirti che non vi è la possibilità di ottenere Cydia tramite SideStore.

La procedura per ottenere questo store non è del tutto immediata ed è un po’ da “smanettoni”, ma grazie alle mie indicazioni sono certo che ci riuscirai. Devi però dapprima accertarti di avere un iPhone/iPad con un codice di sblocco e con iOS/iPadOS 14 o superiori.

Dunque, la prima cosa che devi fare è prendere il tuo iDevice (iPhone o iPad) e scaricare l’app LocalDevVPN. Si tratta di un’app che permette di connettersi a una rete VPN locale, indispensabile per far funzionare SideStore. Quindi, una volta scaricata e installata, aprila, pigia su Connetti e concedi i permessi necessari.

A questo punto, hai bisogno anche del tuo computer, tuttavia, il PC sarà necessario solo per la prima installazione. Se stai usando Mac (io ho usato un Mac per redigere questa guida), scarica l’app iloader da questo sito Web, selezionando il link che finisce con dmg, e poi procedi con l’installazione della stessa. D’altra parte, sei stai usando un PC con sopra Windows, allora devi prima installare iTunes e poi iloader da questa pagina cliccando sul link che finisce con .exe (su Windows, il programma potrebbe essere rilevato come un virus, quindi, dai pure un’occhiata alla mia guida su come escludere un file dall’antivirus).

Arrivato fin qui, connetti pure il tuo iPhone/iPad al computer tramite l’apposito cavo e concedi i permessi necessari sul dispositivo mobile per autorizzare il collegamento. Ora, apri iloader ed esegui l’accesso con un account Apple inserendone le credenziali nel riquadro Apple ID (non devono per forza essere le stesse credenziali che usi sul dispositivo Apple collegato al PC). Ora, seleziona il tuo dispositivo mobile Apple nella sezione iDevice sulla destra (se è l’unico, non c’è bisogno di selezionarlo), dunque, scorri leggermente in basso la schermata di iloader e seleziona Install SideStore (Stable).

sidestore

Una volta terminata l’installazione di SideStore, puoi tornare sul tuo dispositivo mobile Apple. Adesso, apri le Impostazioni, vai alla voce Generali e poi fai tap su VPN e gestione dispositivo. Ora, nella sezione App per lo sviluppo, fai tap sull’account Apple che hai usato per effettuare l’accesso a iloader e poi pigia su Autorizza.

Fatto ciò, vai ora sempre nelle Impostazioni, poi su Privacy e sicurezza, scorri fino in fondo la pagina e seleziona la voce Modalità Sviluppo. Accendi, dunque, il pulsante in corrispondenza della dicitura Modalità Sviluppo, pigia su Riavvia e attendi che il tuo dispositivo si riavvii.

sidestore

Al successivo avvio del tuo iPhone/iPad, apri nuovamente l’app LocalDevVPN e seleziona Connetti. Adesso, apri SideStore (dovresti trovarlo nella Home), vai alla scheda My Apps in alto e fai tap sul pulsante 7 DAYS sulla destra. A questo punto, esegui l’accesso con le stesse credenziali Apple che avevi usato in precedenza su iloader per computer.

Finalmente ci siamo! Ora, vai pure nella scheda Sources, pigia sul tasto (+) in alto a sinistra, seleziona una delle risorse a disposizione, dopodiché, pigia su Done in alto a destra. Fatto questo, seleziona la risorsa aggiunta dall’elenco, sfoglia le app contenute al suo interno, selezionane una e poi pigia sul tasto FREE per scaricarla e utilizzarla.

In caso di problemi, ti consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale di SideStore, nel quale è contenuta una guida e anche tante FAQ su come installare e usare SideStore.

Come scaricare Cydia su device più datati

winra1n

Vorresti spingerti oltre e applicare il vero jailbreak “alla vecchia maniera”, per poter agire senza restrizioni, superando i limiti imposti da Apple? In questo caso, allora, devo dirti che la situazione è notevolmente più complessa.

Posso infatti affermare che le classiche procedure di jailbreak, ovvero quelle che sbloccavano specifici file di sistema dell’iPhone o dell’iPad, sono praticamente inutilizzabili a partire da iOS/iPadOS 17.2. Apple ha infatti sigillato molte falle e introdotto sistemi di sicurezza avanzati, precludendo l’accesso alle sezioni riservate del sistema operativo da parte dei software di sblocco.

Tuttavia, se possiedi un iPhone o un iPad particolarmente datato, puoi esplorare i siti Web di figure chiave del jailbreak come unc0ver, WinRa1n o checkra1n, per tentare di applicare sblocchi semi-tethered (che si disattivano a ogni riavvio del dispositivo, richiedendo un ricollegamento al PC) o untethered (che rimangono attivi anche dopo lo spegnimento) su sistemi operativi meno recenti.

Il successo di queste operazioni è, però, tutt’altro che assicurato, e c’è il rischio di causare danni anche gravi e permanenti al dispositivo sbloccato. Personalmente, non mi assumo alcuna responsabilità riguardo a eventuali conseguenze derivanti dall’uso imprudente o errato degli strumenti menzionati. Sei avvisato!

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.