Come scrivere una tesi Word
Finalmente ci siamo: hai terminato gli esami previsti dal tuo curriculum universitario, superato il tirocinio, se necessario, e adesso ti aspetta la parte più significativa, quella che sancisce la conclusione del tuo percorso di studi: la stesura della tesi. Con tutto l’entusiasmo del caso e dopo aver raccolto tutto il materiale necessario, ti sei seduto alla scrivania, hai acceso il computer e hai aperto Word, intenzionato a iniziare il tuo lungo lavoro. Il problema è che, poiché per te la prima volta che fai una cosa del genere, proprio non sai come procedere, ed è per questo motivo che ti trovi qui, sul mio sito.
Se ho centrato il punto e vorresti una mano a raggiungere il tuo obiettivo, in questa guida ti spiego come scrivere una tesi con Word, fornendoti una serie di utili dritte riguardo i particolari più "insidiosi" da tener presente, dall’impostazione preliminare della pagina fino alla bibliografia e all’esportazione in PDF.
Non temere se non sei un massimo esperto in termini di tecnologia, non ce n’è bisogno: i passaggi che mi appresto a spiegarti sono molto semplici da mettere in pratica e adatti anche a chi, come te, non ha molta dimestichezza con dinamiche simili. Dunque, senza attendere un attimo in più, ritaglia qualche minuto di tempo per te e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da dirti sull’argomento: ti garantisco che il risultato saprà soddisfarti appieno. Buona lettura e in bocca al lupo per la tua tesi.numerazione più avanzata.
Indice
- Come impostare Word per scrivere una tesi
- Come scrivere una tesi di laurea su Word
- Come si stampa una tesi
Come impostare Word per scrivere una tesi

Prima di iniziare a scrivere i contenuti della tua tesi, è fondamentale partire dalle basi e capire come impostare Word per scrivere una tesi nel modo corretto. Una configurazione iniziale fatta bene ti permette di risparmiare tempo, evitare errori di formattazione e concentrarti solo sulla stesura del testo, senza dover sistemare tutto all’ultimo momento.
Quindi, se ti stai chiedendo come usare Word per scrivere una tesi, sappi che gran parte del lavoro si gioca proprio nelle impostazioni preliminari del documento. In questo capitolo ti spiegherò passo dopo passo tutte le operazioni necessarie per impostare correttamente il file Word prima di procedere con la scrittura vera e propria della tesi. Vedremo come scegliere il frontespizio più adatto, come impostare e usare gli stili per titoli e paragrafi, come definire i margini richiesti dall’università e come numerare correttamente le pagine. In questo modo avrai una struttura ordinata, coerente e pronta ad accogliere i tuoi contenuti, dai capitoli principali fino alla bibliografia.
Tieni presente, inoltre, che oggi molte università forniscono modelli Word ufficiali già pronti, completi di frontespizio, margini e stili. Se ne hai uno, usalo come base prima di seguire i passaggi che ti sto per spiegare. Anche in questo caso, però, conoscere le impostazioni di Word ti sarà utile per personalizzare il documento o risolvere eventuali problemi durante la stesura. Di seguito entrerò nel dettaglio di ogni singola impostazione, così saprai esattamente cosa fare e perché farlo.
Scegliere il frontespizio

Il frontespizio è solitamente inserito nella prima pagina di libri, raccolte, album o altri elaborati di questo tipo: si tratta di una pagina introduttiva che riporta le informazioni principali sul lavoro svolto, come il titolo della tesi, il nome dello studente, il corso di laurea, l’università, l’anno accademico ed eventuali relatori o correlatori. In alcuni casi può includere anche elementi grafici semplici, ma resta comunque una pagina formale, con uno scopo prevalentemente informativo.
Inserire il frontespizio in una tesi di laurea non è obbligatorio in senso assoluto, ma nella pratica è quasi sempre richiesto o comunque fortemente consigliato dalle facoltà, perché contribuisce a dare all’elaborato un aspetto ordinato e professionale. Proprio per questo, scegliere il frontespizio giusto è uno dei primi passaggi da affrontare quando inizi a impostare il documento in Word.
Word mette a disposizione diversi frontespizi predefiniti, che dal punto di vista tecnico funzionano ancora perfettamente e possono essere inseriti in pochi clic. Tuttavia, è importante sapere che oggi molte università (incluse le università online) non accettano più i frontespizi standard di Word, preferendo layout specifici e uniformi per tutti gli studenti. I frontespizi integrati in Word vanno quindi utilizzati solo se la tua facoltà non fornisce indicazioni precise o un modello ufficiale.
Se la tua università non impone vincoli particolari, quindi, puoi comunque usare un frontespizio predefinito di Word. Per inserirlo, posizionati sulla prima pagina della tesi, fai clic sulla scheda Inserisci (in alto), premi i pulsanti Frontespizio e individua quello più adatto dal pannello che viene visualizzato. Per aggiungerlo rapidamente al documento, ti basta cliccare sulla sua anteprima.
Una volta inserito, puoi cliccare sui vari campi della pagina (come Titolo o Anno di pubblicazione) e compilarli con le informazioni corrette relative alla tua tesi.
Se il frontespizio scelto non ti convince, puoi rimuoverlo facilmente ripetendo il percorso precedente e poi selezionando Rimuovi frontespizio corrente.
Se esiste, però, bisogna utilizzare il template ufficiale fornito dall’università, spesso distribuito sotto forma di file DOCX o DOTX (ovvero un modello di Word). Questi file forniti dalle università sono già pronti con impaginazione, font e spaziature corrette e rappresentano la scelta ideale per evitare errori formali. Se ne hai uno a disposizione, usalo come base del documento, scaricandolo seguendo le istruzioni date dal tuo istituto e poi apri il file come ti spiego in questa guida.
Impostare gli stili

Prima ancora di iniziare a scrivere i contenuti della tua tesi di laurea, è importante "preparare" il documento in modo corretto, così da evitare problemi di impaginazione e formattazione in fase di revisione o stampa. Uno degli aspetti fondamentali da curare in questa fase è impostare gli stili, ovvero definire in anticipo come dovranno apparire il corpo del testo, i titoli dei capitoli e i vari livelli di paragrafi.
Lavorare sugli stili fin dall’inizio ti consente non solo di mantenere un aspetto coerente in tutto il documento, ma anche di risparmiare moltissimo tempo se in seguito dovrai modificare font, dimensioni o spaziature.
Inoltre, gli stili sono direttamente collegati alla creazione automatica dell’indice, un elemento essenziale in qualsiasi tesi di laurea.
Di norma, in una tesi non si va oltre il terzo livello di annidamento (titolo del capitolo, paragrafo e sotto-paragrafo), quindi è sufficiente definire quattro stili principali: quello del corpo del testo (Normale), quello dei titoli dei capitoli (Titolo 1), quello dei paragrafi (Titolo 2) e quello dei sotto-paragrafi (Titolo 3).
Per iniziare, apri Word, fai clic sulla scheda Home e individua il riquadro Stili che si trova in alto a destra. A questo punto, fai clic destro sullo stile Normale (di solito il primo da sinistra) e seleziona la voce Modifica dal menu che compare, così da accedere alla finestra di personalizzazione dello stile.
Nella schermata che si apre, puoi configurare lo stile in base alle indicazioni del regolamento della tua facoltà. Assegna un nome allo stile (per esempio Tesi di laurea) e lascia invariati i menu Tipo, Stile basato su e Stile per il paragrafo seguente. Subito sotto, scegli il font, la dimensione e il colore del testo.
Oggi le università tendono a privilegiare font chiari e leggibili come Times New Roman, Calibri, Cambria o Georgia: la scelta finale dipende sempre dalle linee guida ufficiali, ma in genere il colore deve essere nero e la dimensione pari a 12.
Per quanto riguarda l’interlinea, non esiste più uno standard valido per tutti. In passato l’interlinea doppia era molto diffusa, ma oggi molte facoltà richiedono un’interlinea pari a 1,5, mentre altre accettano valori diversi. Per impostarla, fai clic sull’icona con le tre linee orizzontali nel riquadro di formattazione e seleziona l’opzione indicata dal regolamento del tuo corso di laurea. Completa la configurazione aumentando leggermente la spaziatura tra i paragrafi (per esempio fino a 12 pt), utilizzando il pulsante accanto a quello dell’interlinea.
Prima di confermare, assicurati che la casella Aggiungi alla raccolta stili sia selezionata, quindi premi OK.
A questo punto, ripeti la stessa procedura per gli stili Titolo 1, Titolo 2 e Titolo 3, mantenendo lo stesso font del corpo del testo e variando solo dimensioni e spaziature in base alla gerarchia dei titoli.
In questo modo, se in futuro dovrai cambiare l’aspetto della tesi, ti basterà modificare gli stili una sola volta, senza dover intervenire manualmente su ogni singolo paragrafo.
Anche per l’allineamento del testo esistono indicazioni differenti a seconda della facoltà: alcune richiedono il testo giustificato, altre preferiscono l’allineamento a sinistra. Anche in questo caso, attenersi al regolamento ufficiale è sempre la scelta migliore.
Definire i margini

Per evitare problemi in fase di stampa o rilegatura come testi troppo vicini ai bordi della pagina o parti che rischiano di diventare poco leggibili è fondamentale definire i margini del documento prima ancora di iniziare a scrivere la tesi. Si tratta di un passaggio spesso sottovalutato, ma che incide direttamente sull’aspetto finale dell’elaborato e sulla sua conformità alle regole dell’università.
Oggi, infatti, nella maggior parte dei casi, le facoltà forniscono indicazioni precise sui margini da rispettare oppure mettono a disposizione un template Word già impostato, come ti ho già spiegato precedentemente, che include anche margini, rilegatura e impaginazione corretti. Quindi, se hai ricevuto un modello ufficiale, il consiglio è di utilizzarlo senza modificare manualmente questi valori.
In assenza di modelli ufficiali, puoi comunque impostare i margini manualmente in Word, tenendo presente che i valori che seguono sono solo un esempio e vanno adattati alle indicazioni date dalla tua facoltà. A titolo puramente indicativo, puoi impostare il margine superiore, inferiore e sinistro a 2,5 cm e quello destro a 33,5 cm, prevedendo anche un margine di rilegatura. Quest’ultimo può variare in base al tipo di stampa (fronte-retro o solo fronte) e al metodo di rilegatura scelto, ed è particolarmente importante se la tesi verrà stampata e rilegata in formato cartaceo.
Per configurare questi parametri, fai clic sulla scheda Layout di Word, premi il pulsante Margini e seleziona la voce Margini personalizzati, che si trova in fondo al menu.
Nella finestra che si apre, inserisci i valori richiesti nei campi dedicati, verifica che il menu Posizione rilegatura sia impostato correttamente (di solito su Sinistro) e assicurati che l’Orientamento del documento sia Verticale. Una volta completata la configurazione, premi OK per salvare le modifiche. In questo modo eviterai di impaginare in un secondo momento e in particolare non sarà necessario adattare la tesi alla stampa fronte-retro o a una rilegatura con margine variabile.
Numerare le pagine

Numerare le pagine di una tesi di laurea è un passaggio fondamentale per permettere al lettore di orientarsi facilmente all’interno del documento e per rendere davvero funzionale il sommario iniziale. Una numerazione corretta contribuisce anche a dare alla tesi un aspetto ordinato e professionale, oltre ad allinearla agli standard richiesti dalle università, cosa oramai ampiamente diffusa, come ti ho spiegato più volte in precedenza.
Oggi, nella maggior parte dei casi, la numerazione delle pagine non è uniforme per tutto il documento: spesso si utilizza la numerazione romana (I, II, III…) per le pagine iniziali, come introduzione, indice e prefazione, mentre si passa alla numerazione araba (1, 2, 3…) a partire dal corpo vero e proprio della tesi. Questa distinzione richiede l’uso delle sezioni di Word, che permettono di gestire numerazioni diverse all’interno dello stesso file.
Per iniziare con una configurazione di base, tieni presente che, se hai inserito un frontespizio come prima pagina, è buona norma fare in modo che il numero di pagina non compaia su di esso. Per farlo, spostati nella scheda Inserisci, fai clic sul pulsante Numero di pagina e seleziona la voce Formato numero di pagina dal menu che compare.
Ora, metti il segno di spunta accanto all’opzione Comincia da e inserisci il valore 0 nel campo di testo adiacente, quindi premi OK per salvare le modifiche.
A questo punto, torna nella scheda Inserisci, fai clic su Numero di pagina, passa con il cursore sulla voce In basso e scegli l’opzione Numero normale 2 (posizione centrata): in questo modo il numero verrà posizionato al centro della pagina e non creerà problemi in fase di rilegatura. Infine, fai doppio clic sul numero di pagina per aprire la scheda Progettazione e attiva l’opzione Diversi per la prima pagina, così da evitare che il frontespizio venga numerato.
Se devi gestire una numerazione più avanzata, per esempio con numeri romani per le sezioni iniziali e numeri arabi per i capitoli della tesi è necessario lavorare sulle interruzioni di sezione di Word. Per approfondire questi aspetti e scoprire tutte le possibilità offerte dal programma, ti consiglio di consultare la guida dedicata a come numerare le pagine in Word.
Come scrivere una tesi di laurea su Word

Senza ombra di dubbio, la parte più importante di una tesi è il suo contenuto. Tuttavia, quando bisogna capire come scrivere una tesi di laurea su Word, non basta limitarsi a inserire testi e capitoli: esistono diversi strumenti integrati nel programma che possono semplificare il lavoro, migliorare l’aspetto finale del documento e ridurre il rischio di errori, soprattutto nelle fasi di revisione e consegna.
Oggi Word viene spesso utilizzato insieme ai servizi cloud, come OneDrive, il che permette di scrivere su Word e lavorare sulla tesi da più dispositivi, per esempio passando dal computer dell’università al portatile di casa o al tablet. Questa modalità di lavoro rende ancora più importante sfruttare correttamente le funzioni avanzate del programma, così da mantenere il documento sempre ordinato e coerente, anche quando viene aperto e modificato su sistemi diversi.
Che tu debba capire come scrivere una tesi di laurea triennale su Word o una tesi magistrale, il principio non cambia: una buona organizzazione del testo e l’uso consapevole degli strumenti di Word fanno davvero la differenza. Piccole accortezze possono velocizzare la scrittura, facilitare la gestione delle fonti e rendere il documento pronto per la stampa o l’esportazione in PDF senza interventi dell’ultimo minuto.
Nei paragrafi che seguono, quindi, ti spiego come usare in modo pratico alcune delle funzioni più utili di Word per la stesura della tesi: dall’inserimento delle citazioni alla generazione automatica della bibliografia, dalla creazione dell’indice fino al salvataggio finale del documento in formato PDF. Tutti passaggi fondamentali per completare la tesi in modo corretto e professionale.
Usare le citazioni

Probabilmente la tua tesi è piena di citazioni, riferimenti bibliografici e rimandi a testi, articoli o siti Web e, alla fine, gestirli tutti manualmente rischia di diventare complicato e fonte di errori. Proprio per questo è fondamentale usare le citazioni nel modo corretto, sfruttando gli strumenti giusti fin dall’inizio.
Word può venirti incontro anche sotto questo aspetto, grazie alla funzione integrata per la gestione delle citazioni. Se devi inserire un riferimento in un punto specifico del testo, posiziona il cursore subito dopo la parola o la frase interessata, spostati nella scheda Riferimenti e fai clic sui pulsanti Inserisci citazione e Crea fonte.
A questo punto, compila il modulo indicando il tipo di fonte (libro, sito Web, articolo scientifico, pubblicazione online e così via) e inserendo i dati richiesti.
Una volta aggiunta una fonte, puoi riutilizzarla in qualsiasi altro punto della tesi senza doverla reinserire da capo: ti basta posizionarti nel punto desiderato del documento, tornare nella scheda Riferimenti, fare clic su Inserisci citazione e selezionare la fonte dall’elenco disponibile.
Detto questo, è importante chiarire un aspetto fondamentale: la gestione delle citazioni integrata in Word è adatta soprattutto a tesi semplici o poco strutturate. Quando il numero di fonti cresce o quando il regolamento della facoltà richiede uno stile preciso e aggiornato (come APA, MLA o Chicago), affidarsi esclusivamente a Word può non essere la scelta migliore.
Per tesi più complesse, oggi è fortemente consigliato utilizzare un reference manager dedicato, come Zotero o Mendeley. Questi strumenti permettono di organizzare centinaia di fonti, applicare automaticamente gli stili citazionali richiesti e integrarsi direttamente con Word tramite appositi plugin, rendendo l’inserimento e la modifica delle citazioni molto più rapidi e affidabili. Per maggiori informazioni puoi leggere la mia guida su come usare Zotero oppure consultare il mio tutorial su come usare Mendeley.
Generare la bibliografia

A tesi ultimata, è buona norma aggiungere una pagina dedicata alla bibliografia, nella quale elencare in modo ordinato tutti i libri, gli articoli scientifici, i siti Web e le altre fonti utilizzate durante la stesura. Questa sezione è strettamente collegata al modo in cui hai deciso di usare le citazioni all’interno del testo: più le fonti sono state inserite correttamente, più la bibliografia finale risulterà precisa e coerente.
Se hai aggiunto le fonti seguendo i passaggi visti in precedenza, generare la bibliografia con Word è piuttosto semplice. Posizionati alla fine dell’ultima pagina della tesi, spostati nella scheda Inserisci, fai clic sui pulsanti Pagine e Pagina vuota e crea una nuova pagina dedicata esclusivamente alla bibliografia.
A questo punto, posizionati all’inizio della pagina appena aggiunta, apri la scheda Riferimenti e fai clic sul pulsante Bibliografia. Dal pannello che viene visualizzato, scegli il titolo più adatto alla sezione che stai creando, per esempio Bibliografia, Opere citate o Riferimenti bibliografici, in base alle indicazioni della tua facoltà.
È importante sottolineare che la qualità della bibliografia generata da Word dipende interamente dalla qualità delle fonti inserite in precedenza: se mancano dati come autore, anno o titolo, anche l’elenco finale risulterà incompleto o formalmente scorretto. Per questo motivo, è fondamentale prestare attenzione già in fase di inserimento delle citazioni, come ti ho spiegato precedentemente.
Se stai lavorando su una tesi con molte fonti o con uno stile citazionale rigoroso, come ti accennavo prima puoi anche collegare Word a strumenti esterni dedicati alla gestione delle referenze, come Zotero o Mendeley, che si integrano direttamente con il programma. Se usi Zotero o Mendeley, inoltre, la bibliografia viene aggiornata automaticamente in base alle citazioni presenti nel testo, riducendo al minimo il rischio di errori e incongruenze.
Per collegare Zotero o Mendeley a Word e gestire automaticamente citazioni e bibliografia, è necessario chiudere Word e installare il relativo plugin per Word, operazione che richiede pochi minuti Nel caso di Zotero, il componente aggiuntivo per Word viene installato automaticamente insieme al programma. Con Mendeley, invece, devi aprire l’applicazione, accedere al menu Tools e selezionare Install MS Word Plugin.
Una volta completata l’installazione, riavvia Word, e nella barra multifunzione comparirà una nuova sezione dedicata al gestore di riferimenti scelto. Da lì potrai inserire citazioni direttamente nel testo, scegliere lo stile bibliografico richiesto (APA, MLA, Chicago e altri) e generare o aggiornare automaticamente la bibliografia finale, senza dover intervenire manualmente sul documento.
Generare l’indice

Durante la stesura vera e propria del documento, ricorda di usare correttamente gli stili di formattazione in base al testo che ti appresti a riportare in Word, facendo distinzione tra i paragrafi (Normale e i titoli di capitoli (Titolo 1), paragrafi (Titolo 2) e sotto-paragrafi (Titolo 3). Se hai effettuato correttamente questa distinzione, puoi generare l’indice della tesi utilizzando la funzionalità Sommario di Word.
Per inserirlo, posizionati sulla prima pagina della tesi e lascia spazio libero per il sommario: per farlo clicca sulla scheda Inserisci e premi il pulsante Interruzione di pagina, oppure premi Ctrl + Invio sulla tastiera per andare a capo e creare una nuova pagina dedicata al sommario.
A questo punto, recati nella scheda Riferimenti, clicca sulla voce Sommario e scegli una delle tabelle disponibili per aggiungere subito l’indice alla tua tesi.
Se vuoi personalizzarlo, puoi cliccare sulla voce Sommario personalizzato e nella finestra successiva, definire tutti i dettagli: mostrare o meno i numeri di pagina, allineare i numeri, usare punti, trattini o spazi come caratteri di riempimento tra titoli e numeri, selezionare lo stile grafico e molto altro. Quando hai finito, premi OK per aggiungere l’indice personalizzato.
Oltre all’indice principale, poi, oggi molte facoltà richiedono anche un indice delle figure e un indice delle tabelle. Word permette di generarli automaticamente se hai applicato correttamente i titoli e le didascalie alle immagini o alle tabelle tramite la funzione Riferimenti > Inserisci didascalia. Una volta inserite, potrai creare gli indici secondari nello stesso modo in cui si genera il sommario principale.
Se successivamente aggiungerai contenuti o modificherai titoli, puoi aggiornare automaticamente il sommario. Per farlo vai nella scheda Riferimenti, premi Aggiorna sommario e seleziona Aggiorna l’intero sommario, quindi clicca OK. Per ulteriori dettagli e suggerimenti pratici puoi consultare la mia guida completa su come fare un sommario in Word nella quale ho trattato questo tema in maniera dettagliata.
Salvare la tesi in PDF

Se la tua tesi è finalmente pronta, prima ancora di fare qualsiasi cosa, ti consiglio però di salvare la tesi in PDF oltre che in formato .docx, così da avere sempre una copia modificabile e una versione pronta per la stampa o la consegna digitale.
Per prima cosa, salva il file in DOCX. Vai nella scheda File di Word, situata in alto a sinistra, scegli la voce Salva e, nella finestra che appare, indica un nome e la posizione del file.
Quando decidi di mostrare la tesi ad altre persone, inviarla al relatore, stamparla in tipografia o caricarla su portali universitari, è fondamentale avere un PDF compatibile e stabile.
Generare un PDF partendo da Word è semplice. Su Windows, apri la scheda File, clicca su Esporta e premi Crea documento PDF/XPS e a seguire su Crea PDF/XPS. Su macOS, vai su File > Salva con nome, seleziona PDF dal menu a tendina Formato file e premi Esporta.
Per garantire la massima compatibilità e sicurezza della tua tesi, ti consiglio di fare qualche passo in più rispetto al semplice salvataggio. Molti portali universitari e tipografie, infatti, richiedono il formato PDF/A, uno standard che assicura la conservazione a lungo termine del documento mantenendo sempre font e layout corretti. Su Word, seleziona l’opzione PDF/A al momento dell’esportazione. Per farlo con Windows, prima di procedere all’esportazione, sotto la voce Opzioni PDF, spunta la casella Conforme a ISO 19005-1 (PDF/A)**. Su macOS, invece, Word non offre la spunta specifica per la conformità PDF/A, ma si limita alla creazione di un PDF standard: in questo caso, per approfondimenti, ti invito a leggere questa guida.
Ultimo passaggio è quello di assicurarti che tutti i caratteri usati siano incorporati nel PDF, così da evitare problemi di visualizzazione su altri computer o servizi di stampa. Per farlo, prima di inviare o stampare la tesi, apri il PDF su diversi dispositivi e verifica che titoli, numeri di pagina, immagini e indici siano corretti e leggibili.
Seguendo questi accorgimenti, il tuo PDF sarà pronto per la stampa, la consegna elettronica e l’upload sui portali universitari senza sorprese. In questo modo, oltre a conservare una copia modificabile in DOCX avrai anche una versione definitiva sicura e compatibile con qualsiasi sistema.
Come si stampa una tesi

Il momento che tanto aspettavi è finalmente arrivato: la tesi è finita, salvata e pronta per la consegna. Prima di capire come si stampa una tesi, però, è fondamentale verificare quali siano le modalità richieste dalla tua università.
Oggi, infatti, molti atenei non richiedono più copie cartacee, ma prevedono esclusivamente la consegna digitale tramite upload del file PDF su portali dedicati.
Per questo motivo, il primo passo è sempre lo stesso: contatta la segreteria della tua facoltà o consulta il regolamento di laurea per sapere se la stampa è obbligatoria oppure facoltativa. In molti casi, la tesi viene archiviata solo in formato elettronico e la stampa è richiesta solo su esplicita domanda del relatore o per uso personale.
In linea generale, quando la stampa è necessaria o comunque desiderata, la tesi può essere prodotta in due modi diversi. Il primo prevede una stampa economica, con rilegatura semplice o fai-da-te, utile per creare copie di consultazione personale, per amici e parenti, o per eventuali membri della commissione che preferiscono leggere l’elaborato su carta. In questo caso non esistono particolari vincoli: puoi scegliere la stampa fronte/retro e, se la tua stampante lo consente, anche una qualità "bozza" per risparmiare inchiostro, soprattutto per l’abstract o le versioni di lavoro. Se non hai molta dimestichezza con le stampanti, puoi fare riferimento alla mia guida dedicata a come stampare da computer in cui spiego come installare, configurare e usare correttamente una stampante su Windows e macOS.
Il secondo metodo riguarda invece la realizzazione delle copie ufficiali della tesi, quelle da conservare o da consegnare al relatore e alle persone per te importanti. In questo caso si parla di una stampa di qualità superiore, con carta più spessa, copertina rigida o cartonata, rilegatura professionale e stampa personalizzata con logo dell’università, facoltà, titolo della tesi, nome del relatore e del candidato. Si tratta di dettagli estetici che rendono l’elaborato più curato e duraturo nel tempo. Ottenere un risultato di questo tipo con una stampante domestica è piuttosto complicato, per cui il consiglio resta quello di fornire il file PDF definitivo a una tipografia di fiducia, che saprà gestire correttamente stampa, rilegatura e materiali.
Se vuoi fare tutto online, devi sapere esistono dei siti per stampare tesi che permettono di inviare rapidamente il tuo PDF tramite Web, scegliere formato, tipo di carta e rilegatura e ricevere il tutto comodamente a casa. Il vantaggio principale delle tipografie online è la comodità e spesso il prezzo competitivo, ideale se vuoi copia singola o poche copie senza muoverti da casa. D’altra parte, la resa può variare a seconda del servizio e non sempre hai un controllo diretto sulla qualità di carta o stampa. Maggiori informazioni qui.
In ogni caso, ricordati di controllare attentamente il PDF prima dell’invio: verifica margini, numeri di pagina, indici e didascalie, così da evitare sorprese nella versione stampata. Con PDF ben preparato e le scelte giuste tra siti di stampa o tipografie online, potrai ottenere copie della tua tesi perfette per ogni esigenza, dal semplice consulto alla presentazione ufficiale.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
