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Miglior Huawei dual SIM: guida all’acquisto

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Huawei è nota per aver immesso sul mercato una serie di smartphone Android caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo. Fra di essi ci sono dispositivi adatti un po’ a tutti i gusti e tutte le esigenze, compresi molti terminali dual-SIM che permettono di usare due numeri di telefono contemporaneamente, ed è di questi che voglio occuparmi oggi.

Qui sotto trovi una lista dei migliori smartphone Huawei dual SIM comprendente le caratteristiche tecniche di ciascun dispositivo e un collegamento per acquistarlo direttamente online. Ti assicuro che ce ne sono davvero per tutte le necessità e tutte le tasche: da quelli più “semplici” che costano meno di 100 euro ai top di gamma che invece non lasciano nulla al caso e naturalmente richiedono una spesa più importante.

Cerca di individuare il modello più adatto alle tue esigenze – informati bene sulle sue specifiche tecniche – e procedi all’acquisto, basta un clic. Le caratteristiche che devi tenere maggiormente in considerazione sono quelle “tipiche” che si prendono in considerazione durante la scelta di qualsiasi smartphone (dimensione dello schermo, potenza della CPU, quantitativo di RAM, supporto alla rete LTE, capienza della memoria interna ecc.) più alcuni parametri specifici che riguardano i terminali dual-SIM. Continua a leggere per saperne di più.

Indice

Come scegliere uno smartphone Huawei dual-SIM

Huawei dual SIM

Come appena accennato, il catalogo degli smartphone Huawei dual SIM è talmente vasto e variegato che è molto facile “perdersi” al suo interno. Per evitare che ciò accada e individuare il telefono più adatto alle tue esigenze, prendi in considerazione le caratteristiche che sto per elencarti.

Tecnologia dual-SIM utilizzata

Gli smartphone dual-SIM si dividono in due grandi categorie: quella dei terminali Dual-SIM Dual Standby (DSDS) e quella dei terminali Dual-SIM Full Active (DSFA). Gli smartphone Dual Stand-by fanno risultare la seconda SIM occupata quando la prima è impegnata in una chiamata e, ahimè, rappresentano la maggioranza del mercato; quelli Full Active, invece, sono in grado di mantenere le due SIM sempre attive ma sono poco diffusi.

Switch della connessione

La maggior parte dei telefoni dual-SIM permette di navigare in 5G/4G su una SIM lasciando alla seconda scheda una connessione di tipo 4G. Il passaggio della connessione da una SIM all’altra può essere gestito a livello software, tramite un’operazione denominata switch a caldo, oppure può richiedere l’intervento “fisico” dell’utente, al quale può spettare il compito di spostare la scheda dallo slot che supporta la connessione. Per fortuna la maggior parte dei telefoni Huawei supporta lo switch a caldo. Ci sono, in ogni caso, anche dei modelli che permettono di avere la connessione dati attiva su entrambe le SIM.

Slot dedicato o condiviso

Alcuni modelli di smartphone includono due slot in cui inserire le SIM e uno slot per la microSD, attraverso cui espandere la memoria del dispositivo. Altri, invece, hanno uno slot condiviso che può essere utilizzato sia per la seconda SIM che per la microSD, questo significa che si è forzati a scegliere se utilizzare due SIM o se espandere la memoria del cellulare (non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente).

Huawei dual SIM

Display

Dopo aver valutato con attenzione tutte le caratteristiche relative alla gestione dual-SIM, per scoprire qual è lo smartphone Huawei più adatto a te, devi analizzare tutte le altre specifiche tecniche, cominciando dallo schermo.

Il display di uno smartphone determina gran parte dell’esperienza utente: da esso dipendono la grandezza e la maneggevolezza del telefono, la comodità di fruizione dei contenuti multimediali e altro ancora. È quindi importante valutare con attenzione tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono, come ad esempio le dimensioni, la risoluzione e la tecnologia sulla quale basano il loro funzionamento.

Le dimensioni del display si misurano in pollici e sono molto semplici da valutare: più grande è lo schermo di uno smartphone e più risulta comoda la fruizione dei contenuti visualizzati su quest’ultimo. Di contro cala la sua maneggevolezza e la comodità di tenerlo nella tasca dei pantaloni. Per fare un discorso molto generico, possiamo dire che gli smartphone da oltre 5″ cominciano a essere ingombranti e quindi possono presentare qualche difficoltà nell’uso con una mano sola o con il trasporto in tasca, anche se va detto che la loro effettiva compattezza e maneggevolezza dipende anche dallo spessore delle cornici e da materiali costruttivi con i quali sono stati realizzati.

La risoluzione è quella che determina il grado di definizione dei contenuti visualizzati su schermo. Si misura in pixel e, di conseguenza, a un maggior numero di pixel (cioè di punti) riprodotti su schermo equivale una maggiore nitidezza di testi e immagini visualizzati su quest’ultimo. Le risoluzioni più diffuse sui terminali Huawei (e non solo) sono le seguenti.

  • FWVGA: 854 x 480 pixel
  • HD: 1280 x 720 pixel.
  • Full HD: 1920 x 1080 pixel.
  • QHD: 2560 x 1440 pixel.

Un altro parametro tecnico dal quale si può capire il grado di nitidezza di un display è quello relativo alla densità di pixel, che si misura in ppi (pixel per pollice): più ppi ci sono in uno schermo e più definiti risultano i contenuti visualizzati su quest’ultimo.

Vale poi la pena soffermarsi sul tipo di pannello montato sullo smartphone. Nella maggior parte dei casi, Huawei utilizza pannelli di tipo LCD IPS per i suoi smartphone, ma anche tra pannelli dello stesso tipo possono esserci delle differenze. Ad esempio, sui telefoni di fascia più alta Huawei tende a usare dei pannelli IPS-NEO che hanno un maggior rapporto di contrasto rispetto agli LCD IPS e quindi riescono a riprodurre neri più scuri.

Neri ancora più scuri, anzi assoluti, sono propri dei pannelli AMOLED/Super AMOLED che però Huawei utilizza solo di rado sui suoi device. Questa tipologia di schermi, su cui invece altri produttori, in primis Samsung, puntano molto, garantisce minori consumi energetici ma ha qualche problema di visibilità in più sotto la luce del sole e non riesce ancora a riprodurre i colori in maniera fedele come gli IPS.

Infine, bisogna valutare il rapporto di forma del display, che può essere quello classico da 16:9 oppure quello da 18:9 che contraddistingue i moderni smartphone bezel-less, quelli quasi senza cornici. I display 18:9 sono sicuramente più “immersivi”, ma non tutti i contenuti sono ancora ottimizzati per essi. Questo significa che alcune app possono apparire “stirate” o possono presentare fastidiose bande nere ai lati.

Inoltre, bisogna prendere in considerazione il fatto che alcuni device bezel-less presentano il cosiddetto notch, ossia una tacca centrale, posta sulla parte superiore dello schermo, che nasconde la fotocamera frontale. In alcuni modelli di smartphone il notch è stato comunque superato dall’implementazione di un “foro” nell’angolo alto del display, in cui è incastonata la fotocamera frontale dello smartphone.

Processore, RAM e memoria interna

Processore, RAM e memoria interna sono tre componenti che hanno un peso determinante sulle prestazioni generali di uno smartphone. Probabilmente sai già a cosa servono e quali sono i loro compiti, in ogni caso un “ripassino” veloce non farà male.

Il processore è un po’ come il cervello del telefono. È quello che si occupa di fare tutti i calcoli e quindi dalla sua potenza dipende la velocità del telefono nel compiere le operazioni quotidiane. Entrando più nel dettaglio, negli smartphone il processore è integrato in un chip denominato SoC che include anche il processore grafico e altri componenti necessari al funzionamento del device. La sua potenza si misura in base al numero di core che ha, cioè al numero di unità di calcolo che si suddividono le operazioni da compiere, e alla frequenza operativa di questi ultimi, che si misura in GHz.

La RAM è la memoria in cui vengono ospitati temporaneamente i dati delle applicazioni in uso (e del sistema operativo). Più ce n’è e più fluida risulta l’esperienza utente. Se non vuoi vedere blocchi, freeze o refresh improvvisi nel passaggio da un’app all’altra, acquista uno smartphone con almeno 2GB di memoria RAM.

La memoria interna, infine, è quella che ospita in maniera permanente i dati che vengono salvati sullo smartphone, il sistema operativo e le app. Su molti modelli di smartphone Huawei è espandibile tramite microSD ma, attenzione, perché in alcuni casi non è possibile usare la memory card come unità di memoria principale e/o c’è lo slot condiviso con la seconda SIM, che quindi rende inutilizzabile l’espansione della memoria (a meno di non voler rinunciare alla seconda SIM).

Huawei dual SIM

Supporto 5G, 4G/LTE e connettività

Ormai anche gli smartphone non troppo costosi supportano le reti <strong<5G oltre alle 4G/LTE, ma non tutti permettono di navigare alla stessa velocità. La rete 5G è la rete di nuova generazione, l’insieme di tecnologia di telefonia mobile e cellulare che si evolve rispetto alla tecnologia 4G/LTE. Con essa potrai raggiungere maggiori velocità di trasmissione dei dati, teoricamente fino a 10 gigabit al secondo (Gbit/s).La tecnologia LTE, invece, è suddivisa in varie categorie e ogni categoria consente di raggiungere una velocità massima in download e in upload. Senza addentrarci in tecnicismi, sappi che per sfruttare pienamente le reti LTE italiane attuali è consigliato l’acquisto di uno smartphone compatibile con l’LTE di categoria 6 o superiore: tecnologia grazie alla quale si può raggiungere una velocità di download massima teorica di 300Mbps. Per quanto concerne la gestione dual-SIM della connessione 4G, fai riferimento alle indicazioni che ti ho dato prima (quando ti ho parlato dello switch a caldo e del passaggio della connessione da una SIM all’altra).

Quanto alle connessioni Wi-Fi, invece, ti consiglio di controllare la compatibilità dello smartphone con le reti dual-band a 5GHz e con standard come il wireless AC che permette di sfruttare al massimo le velocità delle reti domestiche per il trasferimento dei dati in modalità wireless (a patto che il router in uso supporti anch’esso la tecnologia wireless AC).

Batteria

Le batterie incluse negli smartphone possono essere fisse o rimovibili e la loro capacità viene espressa in milliampereora (mAh). In linea teorica, per valutare l’autonomia di uno smartphone basterebbe guardare alla capacità nominale della batteria, quindi al numero di mAh, ma le cose non stanno esattamente così.

Sulla reale autonomia di un telefono, infatti, influiscono anche variabili come il grado di ottimizzazione del software e il livello di efficienza energetica del processore. Quindi per valutare l’autonomia di uno smartphone nel “mondo reale” bisogna cercare delle recensioni e dei pareri provenienti da persone che hanno usato il dispositivo nelle attività di tutti i giorni.

Sistema operativo

Tutti gli smartphone di casa Huawei sono equipaggiati con il sistema operativo Android ma alcuni, i più nuovi, nella sua versione Open Source. Questo significa che per i nuovi smartphone di ultimissima generazione non troverai più le applicazioni Google installate a causa di un ban introdotto dagli USA che non permette a Huawei di avere i cosiddetto Google Mobile Services (GMS). Questi garantiscono di solito agli utenti di avere le varie applicazioni di Gmail, Google Drive, Google Calendar e non solo visto che soprattutto garantiscono la presenza del Google Play Store ossia il “negozio virtuale” da cui scaricare ogni tipo di applicazione.

In questo caso Huawei ha deciso di rimediare introducendo i suoi Huawei Mobile Services (HMS) permettendo dunque di scaricare le applicazioni sullo smartphone tramite il proprio negozio virtuale che prende il nome di HUAWEI AppGallery. Qui potrai trovare moltissime applicazioni sviluppate proprio per i telefoni Huawei anche se non proprio tutte. Continueranno a non esserci quelle di Google e non potrai, ad esempio, utilizzare Google Maps. Per il resto tutto invece funzionerà come sempre con un’interfaccia personalizzata denominata EMUI, la quale rende i menu di sistema estremamente amichevoli e aggiunge opzioni aggiuntive per varie operazioni, ad esempio la realizzazione degli screenshot.

Per gli smartphone Huawei con i Google Mobile Services gli aggiornamenti di Android verranno garantiti per circa 18 mesi, dopodiché il produttore può sospenderne il rilascio. Se ci tieni ad avere uno smartphone a prova di futuro per quel che concerne il sistema operativo, acquista un modello recente già equipaggiato con Android 6.0 o successivi e/o compra un modello top di gamma (i top di gamma, infatti, tendono a ricevere più aggiornamenti rispetto ai modelli più economici). Per i nuovi smartphone con i Huawei Mobile Services invece gli aggiornamenti alle versioni future di Android saranno assicurate da Huawei stessa tramite aggiornamento della versione Open Source di Android.

Un discorso a parte va poi fatto per i telefoni brandizzati dagli operatori telefonici (es. Wind o TIM), i quali costano meno rispetto ai telefoni non brandizzati ma includono dei software, spesso superflui, che sono molto difficili da rimuovere.

Huawei dual SIM

Huawei e Honor

In questa guida all’acquisto dedicata agli smartphone Huawei non troverai più i telefoni a marchio Honor. In questo caso, infatti, Honor era un’azienda che faceva capo a Huawei e i suoi telefoni, rivolti principalmente a un pubblico giovane e contraddistinti da un ottimo rapporto qualità-prezzo, saranno ora venduti come azienda indipendente. Huawei infatti ha venduto completamente Honor a causa della “pressione” impostale dagli USA con il ban. Honor è ora di proprietà del nuovo consorzio Shenzhen Zhixin New Information Technology Co., composto da partner e aziende governative.

Importazione e garanzia

Alcuni smartphone Huawei vengono venduti in variante dual-SIM solo in mercati diversi da quello italiano. Questo vuol dire che alcuni modelli fra quelli elencati in questo post potrebbero essere d’importazione e, potenzialmente, potrebbero avere una garanzia diversa da quella standard italiana. Informati bene su questo aspetto prima di aprire il portafogli e di effettuare il tuo acquisto.

Altre caratteristiche da prendere in considerazione

Altre caratteristiche che ti consiglio di prendere in considerazione sono la presenza o meno di un sensore per il rilevamento delle impronte digitali (per sbloccare lo smartphone usando il dito), che sugli ultimi modelli top di gamma può essere anche sotto il vetro del display; il supporto allo sblocco facciale, sia bidimensionale (meno sicuro ma più veloce), sia tridimensionale con sensore di profondità (un po’ più lento ma affidabile al 100%); la qualità delle foto e dei video realizzati dal telefono (basta fare una ricerca su Google e cercare degli esempi); la qualità dell’audio sia in chiamata che per la riproduzione dei contenuti multimediali e il supporto alla tecnologia NFC per i micro-pagamenti e il collegamento rapido ad altri dispositivi; la ricarica rapida della batteria.

Quale Huawei dual SIM comprare

Fatte queste doverose precisazioni, direi che possiamo passare al “sodo” e scoprire qual è lo smartphone Huawei dual SIM più adatto alle tue esigenze. Sono convinto che ne troverai anche più d’uno. Buona lettura e buon divertimento!

Miglior Huawei dual SIM economico (max 200 euro)

Huawei P40 Lite E

Parto subito da uno smartphone davvero economico ma che non solo possiede una doppia SIM ma anche delle prestazioni buone proprio in rapporto a quanto viene venduto. È il Huawei P40 Lite E che vede un display di tipo LCD con risoluzione HD+ da 1560 x 720 pixel dalla diagonale di 6,39 pollici. Quindi un corpo in policarbonato ma dalle dimensioni e peso (176 grammi) non esagerato. Il processore è il Kirin 710F ossia un Octa-Core capace di lavorare bene grazie anche a 4 GB di RAM e a 512 GB di memoria interna espandibile con microSD fino a 512 GB. Al posteriore troverai chiaramente un comparto fotografico che non permetterà qualità eccelse ma buone grazie ad una fotocamera da 48MP principale ed da un sensore da 8MP ultra grandangolare coadiuvato anche da una terza camera da 2MP per i dettagli. Come detto è un telefono dual SIM con possibilità di lavorare in 4G simultaneamente e soprattutto con una batteria da 4.000 mAh per ottime prestazioni di autonomia.

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Huawei P Smart 2021

Un altro ottimo terminale Huawei con funzione dual SIM è Huawei P Smart 2021, soprattutto se non vuoi spendere molto. Nuovissimo è uno smartphone accattivante per un pubblico giovanile e non solo. Policarbonato il corpo ma ben fatto e con un’ottima costruzione. Il display in questo caso è da 6.67 pollici ed è sempre di tipo LCD IPS con però risoluzione Full HD+ da 2400 x 1080 pixel. Il processore è il Kirin 710A che altro non è se non un Octa-Core che viene aiutato da 4 GB di RAM e da uno storage interno di 128 GB che potranno essere espanse fino a 521GB con microSD. Il comparto fotografico è come sempre importante per Huawei anche nei telefoni di fascia medio bassa. Qui troverai una tripla fotocamera con il sensore principale da 48MP quindi quello ultra grandangolare da 8MP ed infine un sensore da 2MP per i dettagli. Frontalmente invece una camera da 8MP per i selfie. Nessun problema per l’autonomia visto che il telefono possiede ben 5.000 mah che ti garantiranno di arrivare a sera e superare il giorno dopo. Chiaramente dual SIM su rete 4G.

Huawei P Smart 2020


Huawei P Smart 2020 è un ottimo cellulare di fascia medio bassa che non ti fa mancare nulla, nonostante sia acquistabile a meno di 200 euro. Offre un display Full HD+ con risoluzione di 2340 x 1080 pixel e diagonale di 6.21″, e un design con cornici ridotte. Viene venduto con Android 9 personalizzato con la EMUI di Huawei, e ha una batteria da 3.400 mAh oltre alla compatibilità con due SIM contemporaneamente. Il processore integrato è il Kirin 710 proprietario, mentre per quanto riguarda le memorie in questa variante che ti propongo troviamo 4 GB di RAM e 128 GB di storage espandibile via microSD. Le fotocamere posteriori sono da 13 e 2 MP, mentre quella frontale è da 8 MP. Non manca il jack audio da 3.5mm per la connessione di cuffie e microfono, mentre il sensore d’impronte è integrato nella parte posteriore della scocca. Pesa solo 163 grammi ed è spesso 8,2mm, per un terminale che fa dell’ergonomia il suo punto di forza.

Huawei P Smart S


Huawei P Smart S è una versione leggermente diversa ma simile a quanto visto con il telefono precedente. Qui c’è un display da 6.3 pollici di diagonale sempre Full HD+ da 2400 x 1080 pixel ma di tipo OLED. Il processore è il Kirin 710F fatto in casa da Huawei mentre la RAM è da 4GB e lo storage interno da 128GB che potrai espandere con la NMCard di Huawei fino a 256GB. Come sono le fotocamere? Molto interessanti perché al posteriore sono tre 48MP+8MP+2MP mentre all’anteriore in una piccola notch superiore c’è quella da 16MP per i selfie di buona qualità. Dual SIM come detto e batteria da 4.000 mAh.

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Miglior Huawei dual SIM di fascia media (200-400 euro)

Huawei P30 Lite

Adesso passiamo a Huawei P30 Lite, un medio di gamma di scorsa generazione (ma ancora attuale) contraddistinto da un design bezel-less e dalla presenza di un display IPS da 6.15″ con risoluzione Full HD+ (2312 x 1080 pixel). Sotto la scocca, realizzata in metallo e vetro, custodisce un chipset HiSilicon Kirin 710 Octa-core composto da 4 core Cortex-A73 da 2.2 GHz e 4 core Cortex-A53 da 1.7 GHz, 4GB di RAM e una memoria interna da 128GB. La batteria è da 3.340 mAh e assicura un buon grado di autonomia, c’è il sensore d’impronte (sul retro) e lo sblocco facciale. Il comparto fotografico è affidato a una tripla fotocamera posteriore da 48+8+2 MP e una fotocamera frontale da 24MP. Le misure del device sono di 152.9 x 72.7 x 7.4 mm per 159 grammi di peso, il sistema operativo che lo anima è Android 9 (con interfaccia EMUI 9).


In questo caso c’è anche la versione New Edition che vede solamente la differenza di uno storage più ampio da 256 GB.

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Huawei P Smart Pro

Huawei P Smart Pro è un altro smartphone che va dritto nella fascia di mercato più popolata. Spicca per lo schermo, che misura 6,59 pollici senza notch con una risoluzione FullHD+ (1080 x 2340 pixel) e un rapporto di forma di 19,5:9. Sotto di lui, c’è HiSilicon Kirin 710F, CPU octa core da 2,2 GHz mentre per le memorie avrai 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna UFS 2.1, espandibile tramite schede microSD fino a un massimo di 512 GB. Huawei P smart Pro vanta un comparto fotografico niente male, con tre fotocamere posteriori che fanno capo ad un sensore principale da 48 megapixel aiutato da una fotocamera grandangolare da 8 MP e una terza fotocamera da 2 MP dedicata al calcolo della profondità. La fotocamera selfie, è particolare perché posizionata in un meccanismo a scomparsa, ed è da 16 megapixel. Lato sensori e connettività, non ci sono da segnalare rinunce con anche un sensore per il riconoscimento delle impronte digitali posto di lato. La batteria, infine, è da 4.000 mAh ed è compatibile con la ricarica rapida a 10W.

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Huawei P40 Lite

Un altro terminale molto interessante in questa fascia di prezzo è il Huawei P40 Lite che si caratterizza per essere uno degli smartphone dell’ultima generazione di Huawei. In questo caso a livello di caratteristiche troverai un display LCD da 6.4 pollici con un foro nella parte alta dove viene posizionata la fotocamera anteriore da 16MP. Il display è un Full HD+ con risoluzione di 2310 x 1080 pixel e 398ppi di densità di pixel. A livello di processore c’è il Kirin 810 che è una CPU Octa-Core con 2 x Cortex-A76 2,27 GHz + 6 x Cortex-A55 1,88 GHz e coadiuvato da 6 GB RAM o 8 GB RAM a cui si aggiunge uno storage da 128 GB espandibile con NMCard fino a 256GB. L’interfaccia grafica è la EMUI 10.0.1 con Android 10 ma senza i Google Mobile Service. Le fotocamere posteriori sono 3 e hanno sensori da 48MP+8Mp+2MP+2MP rispettivamente grandangolare, ultra grandangolare, macro e profondità. La batteria è da 4.200 mAh e la ricarica è super charge ossia veloce fino a 40W. Se vi interessa c’è anche la versione con il supporto alle rete 5G.


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Miglior Huawei dual SIM di fascia alta (oltre 400 euro)

Huawei P30


Annunciato a fine Marzo 2019 insieme al modello Pro, Huawei P30 è uno degli smartphone dual SIM più interessanti fra quelli in commercio. Anche in questo caso abbiamo uno doppio slot di tipo ibrido: nel primo si installa la Nano SIM, nel secondo si può installare un’altra Nano SIM o la scheda di memoria esterna (in formato NM Card). Huawei P30 è un dispositivo con display OLED da 6,1″ a risoluzione Full HD+, pari a 2400 x 1080 pixel, con processore Kirin 980, 6 GB di RAM e uno spazio di archiviazione integrato di 128 GB. Abbiamo inoltre una batteria da 3.650 mAh con supporto alla ricarica rapida e un triplo modulo fotografico al posteriore: il principale usa un sensore da 40 MP con obiettivo normale f/1.8, ed è abbinato ad un tele-obiettivo 3x con sensore da 8 MP più “lungo” rispetto a molti altri smartphone di fascia alta, e a un obiettivo ultra-grandangolare con sensore da 16 MP. La fotocamera frontale è inserita in una notch a goccia, ed è da 32 MP, mentre il sensore d’impronte è posizionato anch’esso sulla parte frontale, sotto al display.

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Huawei P30 Pro


Huawei P30 Pro è la variante più alta in gamma, simile nelle specifiche tecniche ma al tempo stesso profondamente diverso. È un dispositivo che innova in diverse aree: ad esempio oltre al sensore d’impronte sotto-vetro, integra anche una capsula telefonica che utilizza il vetro del display per diffondere il suono. A livello di design non ci sono molte differenze con il P30: la variante Pro è più grande, ha un display OLED da 6,47″ curvo ai lati, sempre AMOLED, e dispone dello stesso processore Kirin 980 con doppia unità per i calcoli di Intelligenza Artificiale, 8 GB di RAM e 128 GB di spazio di archiviazione espandibili via NM Card. Anche questo modello utilizza un doppio slot di tipo ibrido: quindi puoi usare la scheda d’espansione o la seconda scheda SIM, non entrambe contemporaneamente. Fra le differenze dei due modelli abbiamo anche la fotocamera posteriore, con modulo principale sempre da 40 MP ma con obiettivo f/1.6. I moduli qui sono quattro sulla parte posteriore: oltre a quello “normale” abbiamo infatti uno zoom ottico 5x con obiettivo periscopico che si sviluppa in orizzontale dentro la scocca; un ultra-grandangolare abbinato ad un sensore da 20 MP, e infine un sensore TOF (Time-of-Flight) che serve a raccogliere dati sulla posizione degli oggetti in ambiente per riprodurre in maniera più precisa rispetto al passato l’effetto bokeh nei ritratti e gli effetti di realtà aumentata. Huawei P30 Pro ha una batteria da 4.200 mAh che può essere ricaricata rapidamente fino a 40W, supporta la ricarica wireless e può ricaricare un dispositivo esterno compatibile anche via wireless.

Esiste anche la versione Huawei P30 Pro New Edition che cambia solamente per la colorazione differente e per la presenza di uno storage interno da 256GB oltre ad Android 10 su EMUI 10.

Huawei P40


Huawei P40 è uno smartphone Android di fascia elevata, presentato in occasione di un evento che lo ha visto protagonista al fianco di Huawei P40 Pro e Huawei P40 Pro+. Dei tre è il più abbordabile, ma anche il meno prestante dal punto di vista tecnico pur presentandosi con una scheda tecnica completa per non dire prosperosa. I suoi punti forti? La tripla fotocamera posteriore firmata Leica chiaramente, oltre al display OLED forato e al chipset proprietario, compatibile con le reti 5G. Nello specifico possiede un display da 6,1 pollici di diagonale con la presenza di un foro ovale piuttosto generoso e con refresh rate più elevato: 90 Hz, che significa maggior fluidità. Per il resto si tratta di un display con risoluzione 2340 x 1200 pixel, con 431 ppi di densità e rapporto di forma 19,5:9.

Il cuore di Huawei P40 si chiama Kirin 990, un chipset realizzato con processo produttivo a 7 nanometri, montato già su Huawei Mate 30 Pro, che dispone di una CPU octa-core a 2,86 GHz e di una GPU Mali-G76 MC16. Lato memorie, troviamo invece 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, espandibile con NMcard fino a 256 GB. Uno dei cavalli di battaglia di Huawei P40 è il comparto fotografico. Qui ci sono tre fotocamere piazzate nel modulo posteriore con un sensore principale UltraVision da 50 MP stabilizzato otticamente. Al suo fianco c’è una grandangolare da 16 MP e un teleobiettivo con zoom ottico 3x da 8 megapixel e stabilizzazione ottica. Davanti, sono due le fotocamere per i selfie da 32MP e un secondo sensore dedicato al calcolo della profondità di campo. Il software è quello di Android in versione open source con Android 10 ed EMUI 10.1. La batteria? È da 3.800 mAh.

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Huawei P40 Pro

Huawei P40 Pro è il fratello maggiore della versione Huawei P40 sopra menzionata.. Le differenze ci sono tra i due device soprattutto lo si vede anche nel prezzo. Intanto il display di Huawei P40 Pro è un pannello BOE da 6,58 pollici di diagonale, risoluzione (1640 x 1200 pixel) con 475 ppi di densità, rapporto di forma 19,8:9 ed un foro ovale per le cam anteriori oltre alla frequenza d’aggiornamento a 90 Hz. Al di sotto della scocca in vetro anteriore si nasconde un sensore per le impronte digitali integrato e il chipset massimo realizzato da Huawei: Kirin 990 5G.

Si tratta di una cpu con processo di produzione a 7 nanometri dotata di una NPU triple core, di una CPU octa core a 2,86 GHz e di una GPU Mali-G76 MC16. A corredo ci sono 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, espandibile tramite NMCard fino a 256 GB. Lato fotografico troverai ben quattro fotocamere firmate Leica con una principale UltraVision da 50 megapixel con OIS quindi una ultra grandangolare da 40 megapixel, un sensore periscopico da 12 MP con zoom ottico 5x (digitale fino a 50x)ed infine anche un sensore ToF utile per il calcolo della profondità di campo. A completare il tutto tanti sensori e connettività di primo ordine come il supporto alle reti 5G (SA/NSA), Wi-Fi 6, dual SIM, Bluetooth 5.0 ed una batteria da 4.200 mAh con il supporto alla ricarica rapida a 40 W sia cablata che wireless.

Huawei Mate 40 Pro

Huawei Mate 40 Pro è l’ultimissimo nato in casa Huawei. Un vero top di gamma in tutto e per tutto soprattutto lato fotocamera. Si presenta intanto con un display OLED dai bordi laterali curvi da 6,7 pollici con risoluzione 2722 x 1344 pixel (456 ppi) e una frequenza d’aggiornamento di 90 Hz. Nell’angolo in alto a sinistra trova posto un foro ovale che ospita due fotocamere: una grandangolare da 13 MP e un sensore di profondità. Come detto il comparto fotografico posteriore di Huawei Mate 40 Pro, realizzato in collaborazione con LEICA, è di altissimo prestigio. È formato da una tripla fotocamera capitanata da una Ultra Vision Camera da 50 MP con ottica standard. Quindi un sensore ultra grandangolare da 20 MP e un teleobiettivo periscopico da 12 MP con zoom ottico 5x stabilizzato otticamente.

A muovere il tutto c’è il nuovissimo processore Huawei Kirin 9000, un chipset costruito a 5 nm e dotato di un modem 5G. Lato memorie, troviamo 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna espandibile con schede NMCard fino a 256 GB. Cosa manca ancora? Tantissimi sensori e connettività con il supporto alle reti 5G, 4G, Wi-Fi 6 dual band, dual SIM, NFC, Bluetooth 5.2 una porta USB di tipo C 3.1 ed una batteria da 4.400 mAh compatibile sia con la ricarica a cavo Huawei Supercharge a 66W, che con la wireless fino a 50W. Ricordiamo che non sono presenti i Google Mobile Services ma gli HMS ossia i Huawei Mobile Services con AppGallery.

Altri smartphone Huawei

Huawei

Se vuoi una panoramica più ampia sui telefoni di casa Huawei, dai un’occhiata alla mia guida all’acquisto dedicata agli smartphone Huawei in cui ti ho segnalato tutti i migliori device prodotti dall’azienda cinese, compresi quelli dual-SIM.

In alternativa, ti ricordo che puoi collegarti al sito ufficiale di Huawei e sfogliare la lista completa di tutti gli smartphone di questa marca disponibili attualmente nei negozi.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.