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Migliori notebook per studenti: guida all’acquisto

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Sei uno studente e hai spesso bisogno di utilizzare il computer in mobilità, per varie esigenze. Per questo motivo, hai pensato di acquistare un notebook, però non sai dove rivolgere lo sguardo, quanto spendere e verso che brand indirizzarti. Insomma, hai bisogno di consigli in merito e hai ben pensato di fare una ricerca online per dissipare i tuoi dubbi. Ho indovinato? Beh, allora direi che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto!

Nella guida di oggi, infatti, ti spiegherò nel dettaglio quali sono i migliori notebook per studenti. In particolare, effettuerò una disamina di tutti i principali componenti che si trovano in un laptop (altro termine con cui vengono definiti i notebook, cioè i computer portatili), fornendoti tutte le indicazioni di cui hai bisogno per effettuare il tuo acquisto in modo oculato. Inoltre, ci sarà spazio per i miei consigli sui modelli da acquistare, cioè quelli che ritengo più validi per uno studente. D’altronde, ci sono passato anch’io e so quanto la scelta possa essere ardua, vista la quantità di modelli presenti sul mercato.

Che ne dici? Sei pronto a inoltrarti nel mondo dei computer portatili adatti agli studenti? Secondo me sì, visto che sei arrivato fin qui e mi sembri particolarmente motivato nel voler effettuare la tua scelta. Coraggio allora, tutto quello che devi fare è prenderti un po’ di tempo per te, metterti bello comodo e seguire le indicazioni che trovi qui sotto, che ti condurranno direttamente al tuo obiettivo. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per la tua carriera scolastica!

Indice

Migliori laptop per studenti: guida alla scelta

Prima di segnalarti quelli che, secondo me, sono i migliori notebook per studenti, ritengo possa interessarti saperne di più in merito a quali sono i principali aspetti da tenere in considerazione quando si acquista un portatile. Di seguito trovi tutte le indicazioni del caso.

Formato

Formati Notebook studenti

Ancor prima delle caratteristiche tecniche, vale la pena dare un’occhiata al formato del laptop che si vuole acquistare. Al contrario di quanto si possa pensare, questo aspetto è molto importante e può influire particolarmente sulla comodità offerta dal portatile. Non è solamente questione di dimensioni e peso, ma anche di esperienza d’utilizzo. Un notebook tradizionale può essere potente, ma potrebbe non offrire la stessa comodità di un 2-in-1, che permette anche di essere utilizzato come tablet. È bene quindi fare attenzione a questo aspetto: di seguito trovi tutti i dettagli sui principali formati dei portatili disponibili sul mercato.

  • Notebook o laptop: i classici portatili, quelli con chiusura a conchiglia ritenuti lo standard da molte persone. Ci sono miriadi di modelli molto diversi tra loro e il mercato offre soluzioni per tutte le tasche. In passato la differenza tra notebook e laptop era legata alle dimensioni, visto che si usava indicare i primi in questo modo per via della loro ottima portabilità, mentre i secondi venivano chiamati così in quanto modelli più grandi. Ad oggi non si fa più distinzione tra notebook e laptop, visto che questi termini vengono utilizzati quasi come sinonimi.
  • Ultrabook: la loro caratteristica peculiare risiede nelle dimensioni molto contenute. Il corpo ha però un fattore di forma simile a quello dei portatili tradizionali, visto che c’è la chiusura a conchiglia. La scocca non riesce chiaramente a contenere gli stessi componenti di un notebook con dimensioni più elevate. In alcuni casi, vengono implementati processori a basso voltaggio, per ridurre i consumi e la dispersione di calore. Solitamente, questi portatili utilizzano materiali ricercati, dalle leghe di alluminio al magnesio. In linea generale, il prezzo per portarsi a casa un ultrabook è superiore a quello di un portatile tradizionale.
  • Detachable (2-in-1): vengono chiamati in questo modo perché sono una sorta di via di mezzo tra il mondo dei notebook e quello dei tablet. Sono infatti composti da due parti, quella dello schermo solitamente dispone di tutti i componenti necessari per il funzionamento del computer, mentre quella della tastiera integra tutte le porte USB per l’espansione dello storage e la connessione di dispositivi esterni. Le due parti si possono unire e utilizzare come un portatile tradizionale, ma lo schermo si può staccare e utilizzare come se fosse un tablet, grazie al display touch-screen.
  • Convertibili (2-in-1): dei portatili conosciuti per la loro flessibilità. Lo schermo si può infatti ruotare di 360 gradi ed è touch-screen. Questo significa che è possibile riporre la tastiera nella parte posteriore del notebook e utilizzare quest’ultimo come se fosse un tablet. Ovviamente questa soluzione garantisce all’utente anche altre possibilità, come la modalità d’uso a tenda pensata principalmente per la riproduzione di contenuti multimediali.
  • MacBook: se senti questo termine, non significa che si sta parlando di un notebook tecnicamente diverso dagli altri. Si sta semplicemente parlando dei portatili di Apple, che dispongono del sistema operativo proprietario macOS e non del classico Windows. Per il resto, però, non hanno caratteristiche particolari, né per funzionalità né per fattore di forma, rispetto ai notebook di altre marche. Il prezzo richiesto per portarsi a casa questi prodotti è alto, ma si tratta di portatili studiati fino al minimo dettaglio e costruiti con materiali di pregio. Da non sottovalutare anche il brand, ormai conosciuto in tutto il mondo.
  • Chromebook: vengono indicati con questo termine i portatili che fanno uso del sistema operativo Chrome OS. Quest’ultimo si avvicina per certi versi più al mondo dei dispositivi mobili che a quello dei PC, visto che si basa principalmente sulla gamma di servizi offerta da Google e sulle applicazioni Android. Solitamente, i Chromebook sono economici e si rivolgono a chi non ha particolari necessità e magari si limita a navigare sul Web e gestire documenti.

Display

Display Notebook

È risaputo che uno studente ha la necessità di scrivere e leggere molto, così come di guardare grafici, video e molti altri contenuti multimediali. Per questo motivo, scegliere un notebook con un buon display e che abbia anche delle dimensioni adatte alle proprie esigenze, è di fondamentale importanza. Parlando della risoluzione, solitamente è bene mantenersi sul Full HD (1920 x 1080 pixel), ovvero una via di mezzo tra la semplice HD (1366 x 768 pixel o 1280 x 720 pixel) e l’Ultra HD 4K (3840 x 2160 pixel). La prima non basta per vedere come si deve i contenuti multimediali, mentre la seconda è spesso esagerata per gli utilizzi che può farne uno studente. Per quanto riguarda invece le dimensioni dello schermo, che vanno da circa 10 pollici a un massimo di 18 pollici, è tutta questione di preferenze.

Qualcuno potrebbe preferire un ampio schermo per vedere al meglio i video e gestire le operazioni che richiedono più precisione, mentre altri potrebbero voler puntare tutto sulla portabilità. Solitamente è bene non andare oltre ai 15 pollici, dato che uno studente ha comunque spesso bisogno di mettere il portatile nello zaino. Altra cosa: non fare l’errore di pensare che dimensioni e risoluzione siano sempre collegate: questo non è vero e potrebbe capitarti di trovare notebook con ampio schermo a bassa risoluzione. Insomma, fai attenzione e valuta per bene tutte le opzioni. Di seguito trovi le classiche dimensioni dello schermo offerte dal mercato dei portatili.

  • Da 10 a 12 pollici: spesso si tratta di convertibili o detachable, portatili che solitamente vengono indicati con il termine 2-in-1, in quanto in grado di essere utilizzati sia come notebook che come tablet. Stiamo parlando di modelli trasportabili con facilità, che spesso hanno un peso ridotto e possono essere facilmente riposti nello zaino. In parole povere, stiamo parlando di portatili ibridi che solitamente dispongono di Windows. Le prestazioni, in genere, non sono delle migliori, ma sicuramente questa soluzione può risultare molto utile per quel tipo di studente che non necessità di svolgere azioni particolarmente esose in termini di risorse.
  • Da 13 a 14 pollici: in molti ritengono siano il giusto compromesso tra portabilità e prestazioni. Una via di mezzo tra i convertibili/detachable da 10 o 12 pollici e i tradizionali notebook da 15 pollici. Non sono troppo difficili da trasportare e spesso dispongono di caratteristiche tecniche che si avvicinano a quelle offerte dai portatili da 15 pollici.
  • 15 pollici: i classici laptop, ovvero quelli che siamo soliti vedere in giro. Sono i più diffusi dal mercato e sono considerati lo standard da molte persone, in quanto le dimensioni dello schermo consentono agevolmente di svolgere tutte le attività del caso, dalla gestione dei documenti fino al gaming. Tutto questo risultando comunque non troppo difficili da trasportare. Solitamente si sceglie questa soluzione perché è anche quella che offre più possibilità, visto che esistono notebook da 15 pollici per tutte le tasche.
  • Da 17 a 18 pollici: nonostante solitamente non siano molto adatti a uno studente per via della loro scarsa portabilità, è bene comunque parlare dell’esistenza di questi portatili definiti “desktop replacement”. Come si evince dal nome, i modelli coinvolti sono in grado di sostituire un tradizionale PC fisso grazie alle loro prestazioni elevate e si rivolgono principalmente a coloro che vogliono puntare al gaming o hanno esigenze particolari relative ad operazioni che non concedono compromessi. Difficilmente si possono trasportare e spesso hanno un peso consistente, ma potrebbe comunque trattarsi di una soluzione interessante in determinati contesti.

Componenti hardware

Hardware Notebook Studenti

La scheda tecnica è ovviamente un aspetto di fondamentale importanza per giudicare la bontà di un notebook. Nonostante uno studente non abbia spesso le esigenze di un professionista e possa quindi accontentarsi anche di soluzioni di fascia medio/bassa, è comunque bene andare a capire quali sono le soluzioni offerte dal mercato per riuscire a puntare al miglior laptop possibile. D’altronde, dalla componentistica interna dipendono la velocità di esecuzione delle app, le porte disponibili, la presenza della webcam e l’autonomia, giusto per citare alcuni dei parametri che uno studente dovrebbe tenere in considerazione quando acquista un portatile. Qui sotto trovi tutte le indicazioni in merito ai componenti da tenere in considerazione.

  • CPU (processore): se dovessi usare poche parole per descrivere questo componente, direi che è il cervello del computer. Le sue attività sono infatti quelle relative ai calcoli e all’elaborazione dei dati attraverso le unità di calcolo chiamate core. I portatili presenti sul mercato solitamente integrano un processore a più core, spesso Quad-Core (quindi un SoC che ha a disposizione 4 unità di calcolo). Tuttavia, sul mercato sono presenti anche altre soluzioni, dalle Octa-Core alle Six-Core. Solitamente le unità di calcolo operano a frequenze uguali, espresse in GHz. Può anche succedere, però, che ci siano delle CPU che dispongono di unità di calcolo operanti a frequenze diverse. In ogni caso, quello che ci interessa è che queste frequenze rappresentano la potenza bruta di ogni singola unità del processore. Inoltre, più è elevato il numero di core, maggiore è la capacità nell’operare con più incarichi contemporaneamente. Il mercato dei processori è ormai da tempo in mano essenzialmente a due aziende, Intel e AMD. Di seguito trovi le principali famiglie di CPU.
    • Intel Core i3/i5 e AMD Serie A: sono i processori più utilizzati dai portatili di fascia media. Sono viste come un ottimo compresso, grazie al loro buon rapporto tra prestazioni e consumi. Per orientarti tra queste CPU, devi anche sapere che i processori Intel Core i3 sono più economici rispetto ai Core i5, ma questi ultimi garantiscono delle prestazioni più elevate.
    • Intel Core i7/i9 e AMD Ryzen: pensati per chi vuole puntare veramente al top, questi processori costituiscono la fascia alta del mercato e garantiscono all’utente tutto quello che cerca in termini di prestazioni. Difficile fornirti una regola d’oro per scegliere tra questi processori, ma devi sapere che solitamente i processori Intel vengono elogiati per prestazioni e consumi, mentre i SoC AMD sono apprezzati soprattutto per il loro costo contenuto.
    • Intel Celeron/Pentium e AMD Serie E: realizzati per soddisfare le esigenze di chi non può permettersi troppo per un portatile, queste CPU vengono montate su notebook che non costano troppo e spesso offrono prestazioni inferiori alla media. Tuttavia, i processori sono comunque “tarati” per riuscire a mettere in atto le operazioni più comuni, dal semplice navigare sul Web fino all’esecuzione dei programmi meno esigenti in termini di risorse.
    • Intel Atom o AMD Micro: se hai bisogno di un’autonomia di un certo tipo, dovresti dare un’occhiata ai laptop che montano questi processori. Infatti, il loro focus è posto sul risparmio energetico e solitamente si tratta di soluzioni interessanti per chi spesso non ha a disposizione una presa di corrente durante la giornata.
    • Intel Core m: un compromesso tra prestazioni e autonomia, una sorta di via di mezzo tra gli Intel Atom e gli Intel Core. Consumano poco e hanno prestazioni tutto sommato buone. I portatili con questi processori possono sicuramente risultare interessanti per uno studente.
    • ARM: l’architettura ARM è una realtà non nuova per l’elettronica e l’informatica. In questo caso però solo negli ultimi anni i più importanti brand hanno deciso di utilizzare questa famiglia di microprocessori non solo negli smartphone o nei tablet, ma anche nei notebook. La loro caratteristica è di compiere tutte le funzioni (anche con alte prestazioni) con un basso consumo elettrico. Un vantaggio che li rende adatti a un utilizzo su notebook ultrasottili (in alcuni casi anche senza un sistema di dissipazione senza ventole) ma anche in computer desktop. A implementare in modo più clamoroso questi chip nei suoi computer è stata Apple, con i suoi chip Apple Silicon (es. M1), capaci di fornire prestazioni superiori a moltissimi processori Intel e AMD con consumi nettamente inferiori. SoC ARM sono comunque presenti anche in alcuni prodotti con Windows e sono destinati a essere sempre più protagonisti del mercato. Occhio però che richiedono software dedicato, i programmi scritti per processori X86-X64 girano in emulazione, quindi con potenziali cali in termini di prestazioni.
  • GPU: definito processore visivo, si tratta di quel componente che viene sfruttato per portare a termine tutte le elaborazioni di tipo grafico. In molti portatili le GPU sono integrate nello stesso package del processore, ma se hai particolari esigenze, soprattutto in termini di gaming, modellazione 3D, montaggio video o editing fotografico di alto livello, dovresti puntare a una scheda video dedicata (con una propria memoria RAM). Le soluzioni integrate vanno bene in molti casi, visto che sono economiche e consumano meno, ma le schede integrate garantiscono maggiore potenza e sono in grado di far girare applicazioni più “pesanti”. I principali produttori di schede video dedicate sono AMDNvidia.
  • RAM: è la memoria volatile dove i dati vengono temporaneamente “immagazzinati” per essere utilizzati dal computer quando ce n’è bisogno. Generalizzando, un notebook con più RAM è in grado di aprire più applicazioni in contemporanea senza problemi di prestazioni. Ovviamente, questo non significa che basti avere molta memoria di questo tipo per disporre di un portatile potente, ma è comunque necessario disporre di una CPU che sia in grado di gestire il carico di lavoro. Un valore standard che può andare bene sono 8GB, ma se hai particolari restrizioni sul budget e non devi fare utilizzi avanzati del portatile, potresti accontentarti anche di 4GB.
  • Storage: le periferiche di archiviazione non volatili, ovvero le memorie in cui il computer salva tutti quei dati che rimangono accessibili anche dopo aver riavviato il notebook. Di seguito trovi tutte le indicazioni del caso sui diversi tipi di storage.
    • SSD: le memorie più veloci. Un’unità a stato solido è in grado di far caricare più velocemente i programmi e il sistema operativo al tuo portatile. I miglioramenti rispetto a un comune disco fisso spesso si fanno sentire eccome, visto che molti utilizzano proprio degli SSD per “rivitalizzare” i vecchi PC. Stiamo inoltre parlando di unità silenziose e in grado di resistere maggiormente agli urti. Chiaramente il prezzo è più elevato, a parità di capacità, rispetto a quello dei comuni hard disk. Da non sottovalutare l’esistenza di varie tipologie di SSD. I PCIe (spesso in formato M.2) sono generalmente più veloci, mentre i SATA III sono più lenti, nonostante le loro prestazioni rimangano comunque ottime.
    • eMMC: si tratta di memorie flash, ovvero quelle che abbiamo imparato a conoscere principalmente con chiavette USB e schede SD. Vengono utilizzate principalmente nei notebook entry-level, in quei modelli economici che vengono acquistati da chi non dispone di un budget elevato. Le prestazioni si configurano nella fascia medio/bassa e sono inferiori rispetto a quelle offerte dagli SSD. Nonostante questo, il basso costo solitamente rende questa memorie una soluzione appetibile.
    • Hard disk: i cari vecchi dischi meccanici tradizionali, meglio noti come “dischi fissi”. Non sono in grado di reggere il confronto in termini di velocità con le unità a stato solido, ma spesso hanno un costo ridotto che potrebbe comunque farli risultare interessanti. Il principale aspetto a cui fare attenzione in questo caso è la velocità di rotazione dei dischi, che in genere varia da circa 5400 a 7200 rpm. Banalmente, più elevato è questo valore, maggiori sono le velocità di lettura e scrittura. Per farti un esempio concreto, i caricamenti dei programmi con un disco fisso da 7200 rpm potrebbero essere più veloci rispetti a quelli garantiti da un hard disk da 5400 rpm.
  • Batteria: il componente che consente di utilizzare il portatile anche quando non è collegato alla presa di corrente. La classificazione viene effettuata tenendo in considerazione il numero di milliampereora (mAh) e di celle di cui dispone. È importante notare che l’autonomia dipende molto anche dal portatile, visto che sul mercato sono presenti innumerevoli componenti hardware e spesso è anche l’ottimizzazione software a fare la differenza. In parole povere, non pensare che la stessa batteria duri il medesimo tempo in tutti i notebook. Tuttavia, generalizzando, possiamo dire che più è alto il numero di mAh, maggiore è la durata di un sistema. In alcuni, le specifiche della batteria possono essere indicate in Wh e in V. Per risalire ai mAh, devi quindi dividere i Wh per i Volt e moltiplicare il risultato per 1000.
  • Porte: parlando di connettività, i laptop presenti sul mercato possono avere una miriade di configurazioni diverse. In genere, le porte che sono quasi sempre presenti sono quelle USB, che si trovano nel formato classico (USB A, quello delle chiavette) oppure in altri più compatti (microUSB, miniUSB o USB Type-C, di cui avrai probabilmente sentito parlare in campo smartphone). Esistono poi degli standard legati alla velocità di trasferimento massima dei dati. Per farti un esempio concreto, le porte USB 3.1 di seconda generazione sono in grado di trasferire dati fino a 1250 MB/sec, mentre quelle USB 2.0 arrivano fino a 60MB/sec. Come puoi intuire, la differenza è netta ed è quindi il caso di dare un’attenta occhiata anche a queste specifiche. Per il resto, spesso nei notebook si trovano le porte Ethernet (Fast Ethernet da 100 Mbps o Gigabit Ethernet da 1 Gbps) per connettere il portatile a una rete via cavo, e le HDMI e/o DisplayPort, che servono per la connessione a un monitor esterno. Per quanto riguarda invece la connettività wireless, quindi il collegamento a una rete senza fili, fai attenzione al fatto che il notebook supporti il Wi-Fi 802.11 (n o ac, anche dual band con supporto alle frequenze 2.5 e 5GHz) e il Bluetooth. Alcuni portatili di fascia alta, come i MacBook di Apple, dispongono di porte Thunderbolt 3 che hanno la classica forma dell’USB-C ma possono essere usate per gli scopi più svariati: per ricaricare il computer, per connettere unità di memoria esterne e trasferire dati ad altissima velocità, per collegare il computer a display esterni e altro ancora.
  • Altri componenti: a differenza di un PC fisso, un portatile è un dispositivo a “360 gradi”. Per questo motivo, è molto importante fare attenzione anche alla tastiera, dato che quest’ultima può disporre di tasti ad isola, meccanici (adatti principalmente al gaming) o a membrana e può avere o meno la retroilluminazione. Da non sottovalutare la presenza della webcam (utile, ad esempio, per effettuare videochiamate), di un drive ottico e di un card reader per la lettura e la scrittura di schede SD.
  • Materiali: la solidità costruttiva è molto importante ed è un fattore da tenere in considerazione se si vuole acquistare un portatile duraturo. D’altronde, un notebook di uno studente può andare incontro a spiacevoli inconvenienti ed è quindi bene prendere le dovute precauzioni. In particolare, devi sapere che i portatili possono utilizzare materiali differenti per la scocca e il guscio del display. Solitamente, i modelli meno costosi fanno uso del policarbonato. Quest’ultimo è un materiale meno resistente e poco piacevole al tatto rispetto all’alluminio o alle leghe metalliche che si trovano invece nei notebook di fascia più alta.

Sistema operativo

sistema operativo notebook studenti

Il sistema operativo è il software che si interfaccia all’hardware per far funzionare tutto come si deve. Si tratta di uno dei parametri più importanti su cui basare la propria scelta in termini di notebook. Infatti, uno studente ha bisogno di utilizzare dei programmi che spesso sono standard per tutte le scuole. Questo significa che difficilmente ci si può allontanare da portatili che dispongono di Windows o al massimo di macOS. Conta che una buona percentuale dell’esperienza utente dipende dall’OS, visto che l’hardware potrebbe essenzialmente fare da fermacarte senza di esso. Giusto per farti un esempio concreto, nel bel mezzo della la miriade di compiti svolti dal sistema operativo, la gestione dei driver per sfruttare le periferiche viene effettuata proprio dall’OS. I sistemi operativi presenti sul mercato hanno differenze importanti, dai programmi compatibili all’interfaccia. Certo, ovviamente esistono degli aspetti comuni, come il supporto ai file “standard” (ad esempio i JPG per le foto o gli AVI per i video), ma devi tenere bene a mente che le differenze sono parecchie. Di seguito trovi tutti i dettagli in merito ai sistemi operativi presenti sul mercato.

  • Windows: la soluzione più diffusa sul mercato. Uno studente va sul sicuro con il sistema operativo di Microsoft, visto che implementa tutte le funzionalità di cui un utente di questo tipo ha bisogno. Le applicazioni più popolari sono compatibili e Windows 10 è ormai preinstallato nella maggior parte dei portatili. Fai attenzione all’edizione Modalità S del sistema operativo di Microsoft, visto che permette di installare solo le applicazioni scaricate dal Microsoft Store e potrebbe quindi limitarti da questo punto di vista.
  • macOS: disponibile solamente sui MacBook, è il sistema operativo ufficiale di Apple. Offre quasi tutto quello di cui si potrebbe aver bisogno “out-of-the-box”, è compatibile con molte applicazioni popolari (es. Office e la suite Adobe), ma alcuni software specifici disponibili per Windows potrebbero non essere disponibili (forzando l’utente alla virtualizzazione o all’installazione in dual boot del sistema operativo Microsoft). È apprezzato dagli studenti che amano la facilità d’uso e hanno a disposizione un certo budget per potere acquistare i portatili della società di Cupertino.
  • ChromeOS: il sistema operativo che si trova sui Chromebook. Il suo focus è rivolto principalmente al cloud e le principali applicazioni disponibili sono quelle classiche offerte da Google. Potremmo dire che si tratta di un OS che si avvicina per certi versi più al mondo dei dispositivi mobili piuttosto che a quello dei computer, ponendosi in mezzo tra le due tipologie di prodotti. Ti consiglio di informarti bene su quali sono le possibilità offerte da ChromeOS prima di acquistare un portatile con questo sistema operativo.
  • Android: conosciuto principalmente per il suo utilizzo in campo smartphone, il sistema operativo del robottino verde è ormai sbarcato su una miriade di dispositivi, portatili compresi. D’altronde, si tratta di un OS molto personalizzabile e alcuni produttori hanno quindi pensato di utilizzarlo anche in questo mercato. Le principali applicazioni compatibili sono quelle quelle disponibili sul Play Store di Google, proprio come avviene con i dispositivi mobili. Prima di procedere all’acquisto, ti consiglio dunque di dare un’occhiata al parco software. In molti casi, è possibile installare le applicazioni per Android anche su ChromeOS.

Quelle citate sono le soluzioni principali presenti sul mercato, ma potresti trovarti dinanzi anche a portatili che recitano la scritta FreeDOS. Beh, questa evenienza è piuttosto rara, ma ti basti sapere che i notebook che vengono indicati in questo modo non hanno alcun sistema operativo preinstallato. Questo significa che devi procedere manualmente nella scelta e nella configurazione dell’OS. Si tratta quindi di prodotti destinati a degli utenti esperti che magari hanno già effettuato queste operazioni in passato. Solitamente con questi prodotti si riesce a risparmiare, ma ti consiglio di tenere in considerazione quest’opzione solamente se sei veramente sicuro di quello che stai facendo.

Quale notebook per studenti comprare

Dopo essere andati nel dettaglio in merito a quali sono i principali parametri da tenere in considerazione quando si vuole acquistare un valido notebook per studenti, direi che sei pronto per conoscere i modelli presenti sul mercato che preferisco in generale. In ogni caso, non devi dimenticarti dei consigli che ti ho fornito in precedenza, visto che stiamo comunque parlando di aspetti legati a gusti ed esigenze personali. Di seguito trovi i prodotti più validi suddivisi per fascia di prezzo.

Miglior portatile per studenti economico (meno di 300 euro)

Se non disponi di un budget elevato e ti basta un portatile in grado di mettere in atto semplicemente le comuni attività quotidiane, potresti pensare di rivolgerti a uno dei prodotti che trovi di seguito. Non pensare però di trovarti dinanzi a prodotti dall’eccelsa qualità costruttiva o in grado di far girare come si deve programmi avanzati.

Acer Chromebook 314 CB314-1H-C2W1

Notebook Acer

Parto con il suggerirti il primo notebook che a mio parere non può non essere considerato per uno studente soprattutto per il suo prezzo davvero conveniente. Parlo del Acer Chromebook 314 CB314-1H-C2W1 che come avrai già capito è un notebook con sistema operativo ChromeOS. Per questo non aspettarti specifiche da capogiro ma sappi che potrai contare su di un’ottimizzazione incredibile tra software e hardware. Intanto il notebook è molto portatile visto che possiede un monitor da 14 pollici Full HD di tipo IPS LCD che da una parte lo rende facilmente tascabile, magari in uno zaino anche non troppo grande, ma allo stesso tempo garantisce una buona visibilità dei contenuti per l’uso quotidiano. Il processore qui è un Intel Celeron N4000 con 4 GB di RAM e storage eMMC da 64 GB (che potranno essere espansi) ma se conosci questo mondo (se non lo conosci te lo dico io) sai che per un Chromebook non è necessario avere potenze incredibili che poi vanno anche a discapito della batteria e dell’autonomia che qui invece è di oltre 12 ore con una sola ricarica.

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Acer Chromebook 315 CB315-3H-C7JF

Notebook Acer

Considerando il panorama dei notebook per gli studenti e continuando a considerare Acer non possono non proporti anche l’Acer Chromebook 315 CB315-3H-C7JF che risulta simile al precedente ma con la particolarità di avere un pannello più ampio da 15.6″ e dunque con una maggiore usabilità per la visione dei contenuti anche se in questo caso se ne va un po’ di portabilità. Il monitor è sempre a matrice IPS LCD ma dunque più grande come diagonale e con una risoluzione Full HD classica. A livello hardware non cambia molto visto che anche qui troverai un processore Intel Celeron N4000 che viene aiutato a lavorare da 4 GB di RAM. Mentre per l’archiviazione troverai una memoria eMMC da 64 GB che potrà comunque essere espansa in caso di maggiore necessità di archiviazione. Il resto vede una scheda grafica integrata Intel UHD 600 mentre la batteria può superare senza problemi le 10 ore con una singola carica. Ci sono chiaramente porte USB-C e USB-A classiche mentre il peso è di soli 1,6 kg.

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HP Chromebook X360 12b-ca0010nf

Sempre in questa fascia di prezzo non posso che continuare a suggerirti un Chromebook ma questa volta passo al brand HP. Da considerare c’è senza dubbio questo HP Chromebook X360 12b-ca0010nf che seppur realizzato in policarbonato per la sua scocca possiede non solo un ottimo design ma anche una buona resistenza nel suo essere notebook per studenti. La caratteristica principale, come detto, è quella di avere ChromeOS come sistema operativo mentre la scheda tecnica vede la presenza di un processore Intel Celeron N4020 con assieme 4 GB di RAM ed una memoria da 32 GB di tipo eMMC che potrà comunque essere aumentata. Il display è non troppo ampio ma estremamente comodo nei viaggi perché da 12 pollici anche se con risoluzione HD ossia di 1366 x 912 pixel ma con una luminosità buona di 235 nit. C’è tutta la comodità di un notebook per la connettività tra cui USB-C ma anche lettore per le MicroSD oltre ad una batteria che potrà farti raggiungere anche le 13 ore di uso continuo.

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HP Chromebook 14a

Ancora Chromebook e ancora HP ma questa volta un notebook con Intel Pentium Silver N5030 con ben 8 GB di RAM e eMMC da 128 GB. Parlo dell’HP Chromebook 14a che utilizza sì il sistema operativo di Google ma dalla sua possiede anche un comparto tecnico sicuramente più importante per avere possibilità di un lavoro anche più importante. Il display non è troppo grande ma comodo per ogni tipo di visualizzazione, da quella lavorativa a quella di puro intrattenimento. Parlo di un display da 14 pollici con diagonale da 35.6 centimetri e con una risoluzione Full HD. Pannello ottimo per ogni tipo di utilizzo grazie anche alla riduzione delle cornici e alla presenza di uno strato antiriflesso. Tra le altre cose c’è qui la presenza di un impianto stereo ottimo realizzato da B&O proprio per l’ascolto di musica o per la visione dei video. E poi c’è uno slot per la MicroSD, una USB-C e ancora il foro per le cuffie. Batteria ottima che permette oltre 10 ore di autonomia.

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TECLAST F7S

Ti volevo segnalare anche il TECLAST F7S tra i notebook sicuramente a basso prezzo. Qui dovrai accontentarti di un prodotto sicuramente un po’ più economico nella costruzione e nelle componenti ma di fatto, se non pretendi troppo, potrà essere un tuo affidabile compagno. L’estetica è simile ai notebook ultrasottili del momento con un peso di soli 1,5 kg ed uno spessore di 7 millimetri. Dalla sua il display è davvero molto ben fatto soprattutto per le cornici ridotte: possiede una diagonale da 14 pollici e la risoluzione è Full HD. Il processore in questo caso è un Intel Celeron N3350 con 8 GB di RAM ed un SSD da 128 GB e grafica Intel HD Graphics 500. Il resto vede la presenza di una batteria da 38.000 mAh che garantisce fino a 7 ore di utilizzo senza risparmi energetici. Quindi tantissime connettività come una doppia porta USB-C, una porta mini HDMI e poi ancora un foro da 3.5mm per le cuffie uno slot TF per la MicroSD oltre al foro per la ricarica classica proprietaria.

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Miglior portatile per studenti di fascia media (meno di 1000 euro)

I notebook di fascia media sono quelli più puntati dagli studenti, visto che spesso non sono troppo costosi e sono al contempo in grado di svolgere tranquillamente tutte le attività del caso. Per il classico giovane senza troppa disponibilità economica, questi modelli possono essere una manna dal cielo.

MSI Modern 15 A11M-217XIT

In questa fascia di prezzo maggiore invece parto con il segnalarti un ottimo prodotto di MSI ossia nello specifico MSI Modern 15 A11M-217XIT che dalla sua possiede non solo un’ottima scheda tecnica ma anche e soprattutto un design moderno e giovanile capace sicuramente di catturare la tua attenzione se sei uno studente. A livello tecnico il notebook è davvero nuovo visto che è in possesso di un processore Intel Core i5-1135G7 ossia di ultimissima generazione a cui viene associato un quantitativo di 8 GB di RAM e un SSD M.2 PCIe da 512 GB. A livello di display monta un pannello da 15,6 pollici con risoluzione Full HD che ti permetterà di vedere e seguire ogni tipo di contenuto che sia esso per lavoro o per intrattenimento come un film o una serie TV. Utile poi la presenza della tecnologia True Color di MSI che permette di modificare le modalità di visione dello schermo in base all’uso. Ci sono porte USB-C di ultima generazione, HDMI, lettore SD mentre il peso è di 1,6 kg, con uno spessore di soli 16,9mm.

MSI Modern 15 A11M-217XIT, Notebook 15.6" FHD, Intel Core I5-1135G7, I...
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BMAX Y13 Power

Tablet con tastiera

Non è un brand conosciuto ma il prodotto è davvero un’ottima alternativa ai più blasonati soprattutto se vuoi un qualcosa di simile agli ultrabook e con un prezzo davvero concorrenziale. Parlo chiaramente del BMax Y13 Power un notebook con uno stile invidiabile e simile ai vari MacBook di Apple. Qui la scheda tecnica parla di un display da 13.3 pollici ma con risoluzione Full HD e dunque capace di essere molto portatile ma anche altrettanto ottimo nella visione di qualsiasi contenuto. Il processore che possiede è un Intel Core M7 6Y75 con 8 GB e un SSD da 256 GB che dunque potranno bastare per un utilizzo da studente. C’è un ampio trackpad oltre ad una tastiera retroilluminata completamente in italiano. E poi ancora la presenza di porte USB-C oltre ad una batteria che ti garantisce almeno 10 ore con una singola ricarica. E non dimenticare Windows 10 come sistema operativo già presente e preinstallato.

HP 250 G7

Molto interessante per lo studio questo HP 250 G7 che potrebbe non colpirti per il suo design un po’ grossetto e con scocca in policarbonato ma di fatto possiede un processore di decima generazione oltre ad alcuni aspetti davvero interessanti. Parto dal display che è un classico 15.6 pollici con risoluzione HD ma con uno strato antiriflesso. Il processore è un Intel Core i5-1035G1 con ben 8 GB di RAM DDR4 e un SSD M.2 da 500 GB. Windows 10 è in versione Professional e poi troverai anche connettività pronta a farti collegare qualsiasi accessorio. C’è anche una videocamera HP TrueVision HD e una tastiera ampia e comoda con tastierino numerico esteso.

Hp 250 g8 Notebook intel core i5 1035G1, Ram 12 Gb Ddr4,Ssd M.2 1 TB ,...
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Acer Swift 3 SF314-59-79ZH

Acer Swift 3 SF314-59-79ZH è un notebook abbastanza costoso ma che dalla sua vede la presenza di un processore davvero potente di ultimissima generazione oltre ad un comparto tecnico importante tra RAM e SSD. Intanto sappi che il pannello che troverai qui è un 14 pollici e questo ti permetterà di avere la visione buona per i contenuti ma anche la possibilità di portarlo sempre con te in uno zaino o in una borsa anche non troppo grande. Il pannello è un IPS LED LCD in risoluzione Full HD dalla buona qualità. Il processore, come detto, è potente ed è un Intel Core i7-1165G7 con 8 GB DDR4 e un SSD da 512 GB. Oltre a questo poi troverai anche una tastiera completa retroilluminata, quindi un trackpad ampio per le gesture su Windows 10 Pro (già preinstallato) e poi ancora molte porte per la connettività: Thunderbolt, USB-C e ancora HDMI. La batteria? Ottima per un utilizzo continuativo di oltre 12 ore.

Acer Swift 3 SF314-59-79ZH Pc Portatile, Notebook con Processore Intel...
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HP 15s-fq1034nl

HP 15s-fq1034nl è un notebook sicuramente basilare nel design ma ben fatto, costruzione solida e soprattutto un comparto tecnico di un certo valore che ti potrà permettere di lavorare a tutto quello che vorrai durante il tuo percorso di studi. Sappi che il processore è un Intel Core i7-1065G7 e che la RAM è da 8 GB mentre per l’archiviazione troverai un SSD da 512 GB. A tutto questo si aggiunge un pannello da 15.6 pollici di tipo IPS LCD ma con una buona luminosità da 250 nits. Oltre a questo c’è una batteria che lo farà durare per a

Salvatore Aranzulla

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Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.