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Migliori plugin FL Studio

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FL Studio è una delle Digital Audio Workstation (DAW) più note, ed è considerata una delle migliori per iniziare a cimentarsi nella produzione di musica, grazie in particolare alla sua interfaccia ricca di funzionalità ma allo stesso tempo intuitiva. Consente, infatti, di realizzare loop e beat in maniera molto naturale e metodica e di mettere in atto una serie di operazioni standard senza ricorrere a procedimenti particolarmente complessi.

Tutto merito del motore di questo software: un sequencer in grado di automatizzare tutte le regolazioni e le impostazioni attraverso una struttura molto ordinata e immediata che, nelle ultime versioni, ha raggiunto livelli operativi compatibili con quello delle più acclamate DAW. Sono state inserite nuove funzioni e strumenti eccezionali e, non ultimo, la possibilità di integrare una grande quantità di plugin dalle enormi potenzialità.

Soprattutto per quanto riguarda la scelta di questi ultimi, in effetti, ci si potrebbe sentire un po’ spaesati, in particolare se si è alle prime armi. Immagino che sia questo il motivo che ti ha portato a visitare questa pagina, vero? Per fortuna sei capitato proprio nel posto giusto! Ho preparato infatti per te una selezione dei migliori plugin FL Studio, in modo da non farti perdere troppo tempo dietro a faticose ricerche. Ti basterà dedicare un po’ del tuo tempo alla lettura dei prossimi paragrafi e ti sentirai subito pronto a sperimentare nuove sonorità e funzionalità, andando a colpo sicuro. Non mi resta che augurarti buona lettura e buona musica!

Indice

Informazioni preliminari

VST per FL Studio

Suppongo che tu sia già entrato in possesso della DAW di cui stiamo parlando, ma se non l’hai ancora fatto posso aiutarti anche in questo: ti basterà leggere il mio articolo su come scaricare FL Studio, che ti guiderà passo dopo passo nella procedura di download del programma sul tuo PC. Se poi ti è rimasto qualche dubbio sul suo funzionamento, sicuramente potrai schiarirti definitivamente le idee leggendo la mia guida su come usare FL Studio.

È indispensabile, prima di entrate nel dettaglio, fare alcune premesse che ti aiuteranno nel percorso di scelta dei migliori plugin FL Studio. Innanzitutto, è bene fare una distinzione sulla loro tipologia. Anche se ultimamente si definiscono con il termine generico VST, è bene operare una prima distinzione fra VSTi e VST: i primi, acronimo di Virtual Studio Technology instrument, sono a tutti gli effetti strumenti virtuali che ricreano le sonorità di sintetizzatori, campionatori o strumenti analogici. L’interazione di questa tipologia di plugin con lo strumento musicale (tastiera o drum machine, per esempio) è affidata al protocollo MIDI.

I VST (Virtual Studio Technology) sono invece estensioni software che vengono attivate direttamente dalla DAW e possono essere divise in due famiglie: effetti (ad esempio compressori, delay, modulazione, emulazioni di amplificatori) e tools, che consistono in utility caratterizzate da una serie di funzionalità accessorie. Nei prossimi paragrafi utilizzerò le tre categorie VSTi, effetti e tools per darti una visione più dettagliata della tipologia di plugin che ti sto illustrando, in modo da facilitarti nell’individuazione di quello più idoneo alle tue esigenze.

Migliori plugin per FL Studio

schermata plugin FL Studio

Devi sapere che FL Studio è disponibile in varie versioni a pagamento, ognuna delle quali combina diverse funzionalità e plugin per venire incontro a diverse esigenze di produzione. Ho però un’ottima notizia per te: è presente una versione di prova il cui download è gratuito e include già tutti i plugin nativi, per cui potrai testare subito alcuni di quelli che ti suggerirò nei prossimi paragrafi. Per scaricarla, leggi la mia guida dedicata, nella quale ti ho spiegato anche come verificare la compatibilità software e hardware con questo programma.

Se invece sei già in possesso di FL Studio e vuoi semplicemente integrare alcuni VST, ho preparato una guida su come installare i plugin, dove spiego anche come procedere all’attivazione degli stessi (qualora tu non sia ancora abbastanza pratico della materia). Bene, ora non ti rimane che passare all’azione, scegliendo fra quelli che sto per proporti, i plugin più adatti alle tue necessità.

Migliori plugin VSTi per FL Studio

schermata VSTi Nexus 6

I VSTi sono fra i plugin più gettonati dai musicisti. La possibilità di attingere a sonorità del passato o inserire synth di ultima generazione scegliendo fra un’infinità di strumenti virtuali è una delle attività più stimolanti per un musicista alla ricerca del sound perfetto per le proprie creazioni.

  • Nexus 3. Si tratta di una delle scelte più ricercate fra i produttori di dance e house, generi per i quali FL Studio si presta alla perfezione. Si tratta di un rompler, ovvero di uno strumento virtuale che genera sonorità pre-fabbricate attingendo da una libreria composta da suoni campionati. Dispone di 2.799 sound-preset divisi in 22 categorie e di 2.238 campionamenti. In questa nuova versione è stato revisionato l’arpeggiatore, componente fondamentale per un virtual instrument che si rispetti, che è ora in grado di suonare pattern e scale anche molto complessi, fino a 256 step. Anche il sequencer è stato rinnovato rispetto alla precedenti versioni, rendendolo più intuitivo e dotandolo di una serie di nuovi effetti e filtri, oltre a possibilità di equalizzazione molto avanzate.
  • Sylenth1. Storico prodotto di Lennar Digital, è considerato da tutti come un’irrinunciabile VSTi per quello che riguarda i synth. È in grado di produrre sonorità particolarmente corpose grazie ai suoi oscillatori, che generano forme d’onda analogiche ricche di sfumature, modulabili attraverso un’ottima dotazione di effetti e la possibilità di agire su diversi parametri per personalizzare ulteriormente il risultato finale. Altri punti di forza sono i filtri, che permettono di rendere più caldi e realistici i suoni e l’indispensabile arpeggiatore. Ultimo, ma non per importanza, è progettato in maniera specifica per utilizzare meno risorse CPU possibile durante il suo funzionamento.
  • Kontact6. Se stai cercando un software che ti consenta di accedere a una libreria di suoni completa e soddisfacente in ogni aspetto, ma anche di modificarli all’occorrenza per creare il tuo sound personalizzato, non potrai fare a meno di Kontact6. Si tratta di un VSTi dalle potenzialità enormi, che garantisce, attraverso un campionatore estremamente evoluto, il caricamento di sample che contengono il suono degli strumenti reali (acustici, elettrici ed elettronici), i quali possono a loro volta essere gestiti tramite filtri, effetti, processori di dinamica e il wave editor. Quest’ultimo permette di intervenire direttamente sulla forma d’onda del suono prescelto, configurandolo a proprio piacimento per caratterizzarne ogni aspetto. Nel complesso parliamo di un plugin davvero esauriente, dotato di oltre 1.000 suoni ai quali sono stati aggiunti nell’ultima versione, una selezione particolare di strumenti: Analog Dreams, costituito da una nuova generazione di synthwave, Ethereal Earth, ovvero una fusione tra strumenti etnici ed elettronici e Hybrid Keys, con tastiere campionate in modo molto originale.
  • Ample Metal Eclipse. È uno strumento virtuale nato dal campionamento della chitarra elettrica ESP Eclipse, ampiamente utilizzata nel genere metal. La crescente tendenza a fondere musica elettronica e chitarre distorte sta imponendo ai produttori di dotarsi di emulatori sempre più sofisticati, soprattutto per quello che riguarda le 6 corde, uno degli strumenti più difficili da riprodurre. Ample Sound è riuscita a ricreare sonorità estremamente fedeli all’originale, inserendo la possibilità di intervenire su parametri come il direzionamento e la tipologia di pennata, creando ritmiche potenti avvalendosi della funzionalità di Riffer e accompagnamenti suggestivi tramite quella di Strummer. L’integrazione di un simulatore di amplificatori e un’ottima dotazione di effetti simili a quelli prodotti dai pedali permette di ottenere combinazioni sonore estremamente realistiche.
  • Ample Bass. Questi VSTi vanno invece a colmare un vuoto importante nell’ambito dei bassi elettrici e acustici virtuali. Ample Sound ha voluto produrre una serie di virtual instrument dalle caratteristiche difficilmente riscontrabili in altri software presenti sul mercato. Si tratta di una selezione di strumenti adatti a generi come pop, rock, metal e jazz, ma comunque adattabili a varie tipologie di produzione. Nel dettaglio, l’emulazione riguarda il meglio nell’ambito di questo strumento, ovvero i modelli Fender Jazz e Fender Precision, il Fodera Yinyang e il Jaco Pastorius Relic Fretless, mentre per quelli acustici è stato scelto il Guild B-54. Particolarmente intriganti si rivelano le possibilità di agire sulle corde virtuali per riprodurre le tecniche di legato e lo slide, oltre alla dotazione di effetti di compressione, eco e reverbero, indispensabili per rendere più corposo e vivo il sound.

Migliori plugin Effetto per FL Studio

schermata ValhallaDelay

Quasi sempre lo strumento da solo non basta a creare la giusta atmosfera al brano ed è indispensabile ricorrere a uno o più effetti per creare spessore, attribuendo le giuste caratteristiche al suono. Reverberi, delay, chorus, compressioni, distorsioni e quant’altro sono elementi irrinunciabili, che concorrono a definire le varie qualità del sound, arrivando spesso a stravolgerlo. Di seguito puoi trovare, dunque, una selezione dei migliori plugin effetto per FL Studio.

  • HRerverb. Uno degli effetti più gettonati è sicuramente il riverbero, essenziale per donare spazio e profondità a qualsiasi suono. H:Reverb di Waves può essere considerato come un prodotto completo, in quanto permette di operare su numerosi parametri, dai più classici e familiari ad altri più innovativi e suggestivi. È stato sviluppato sulla nuova tecnologia FIR (Finite Impulse Response) che consente di personalizzare il suono mantenendo sempre un controllo saldo delle sue forme d’onda, in modo da non generare confusione o eccessi, in particolare nelle code dell’effetto. Un’altra caratteristica importante è data dalla presenza di numerosi preset elaborati da artisti e ingegneri del suono dell’industria musicale, con caratteristiche sia vintage che moderne.
  • ValhallaDelay. Un altro effetto di cui spesso si abusa volentieri è il delay, che consente di attribuire al suono un ritardo tale da generare quel senso di spaziosità indispensabile in tanti generi musicali. ValhallaDelay è in assoluto uno dei migliori, grazie alla moltitudine di algoritmi che sono caricati in questo plugin, sui quali è possibile intervenire gestendo diversi parametri. Nell’ultima versione, alle più classiche modalità Tape (simulazione effetti Roland), Digital (ispirato dai delay digitali degli anni ’80) Ghost (che attribuisce un suono lontano e spettrale agli strumenti) sono state aggiunte le nuove BBDUCK per emulare le pedaliere dei chitarristi, CLARITY, che permette di ottenere sempre un delay limpido e senza distorsioni e DUCKTAPE, che riproduce alcune sonorità tipiche degli anni ’70. Su alcuni preset è possibile intervenire anche su parametri come pitch e reverse, per creare effetti stravaganti
  • FabFilter Pro C2. Se necessiti di un compressore di livello, non puoi non considerare questo prodotto di FabFilter, che rappresenta una delle dotazioni essenziali di tanti produttori musicali. La compressione del suono è un’arte a se stante, in quanto non è semplice riuscire a comprimere i suoni in modo equilibrato, attribuendo al suono la giusta potenza senza intervenire troppo sulla dinamica. Ogni suono necessita di uno o più livelli di compressione e anche il mastering finale non è esente da questa operazione. Per questo è importante potersi avvalere di uno strumento come il Pro C2 che, grazie alla presenza di 8 diversi stili di compressione personalizzabili, rende tutta l’elaborazione più naturale, grazie anche a un’interfaccia che ti aiuta visivamente a controllare il modo in cui la compressione sta operando. È disponibile in versione di prova gratuita a questo link: provare per credere!
  • FabFilter Pro DS. Sempre da FabFilter, ecco un altro prodotto indispensabile per le tue produzioni musicali. Si tratta di un De-Esser, ovvero di un plugin in grado di ridurre tutte quelle frequenze che arrecano disturbo all’ascolto. Un esempio concreto è rappresentato da alcune enfatizzazioni della pronuncia che vengono sistematicamente colte dai microfoni durante la registrazione della voce. Il comportamento è quindi simile a quello di un compressore, con la differenza che il DE-Esser agisce solo su una porzione minore delle frequenze. Pro DS è in grado di eliminare, o comunque limitare sensibilmente tutte queste imperfezioni, grazie alle sue eccellenti tecnologie di filtraggio e a un’interfaccia particolarmente trasparente e intuitiva, che ti aiuta a portare a termine il compito senza troppi indugi

Migliori plugin Tools per FL Studio

Ozone9 interfaccia

L’ultima sezione di questa guida è dedicata a tutti quei plugin che svolgono un ruolo estremamente importante, integrando funzionalità aggiuntive che arricchiscono le possibilità espressive della DAW e utility che semplificano il lavoro di produzione e post-produzione dei brani. Ho preparato per te una selezione dei migliori plugin Tools per FL Studio.

  • Edison. Si tratta di un editor audio aggiuntivo che consente di gestire e ottimizzare l’uso dei campionamenti, tagliando in regioni le porzioni di file che si intende adoperare e associando in maniera molto intuitiva effetti di vario genere. Consente anche, ad esempio, di intervenire sulla manipolazione del tempo e dell’onda sonora dell’esecuzione, garantendo un’ampia possibilità di personalizzazione del risultato finale. Questo tool è anche estremamente comodo e rappresenta una valida alternativa all’interfaccia standard per la registrazione audio, in particolare quando si ha a che fare con i sample, che possono essere registrati direttamente o importati dalla propria libreria.
  • L3-16 Multimaximizer. Giunti alla fase di mastering dei tuoi brani avrai sicuramente bisogno di un tool in grado di supportarti in questa delicata fase. Questo prodotto di Waves può sicuramente fare al caso tuo. Si tratta di un Limiter, ovvero di uno strumento atto a garantire che il livello in uscita non superi mai determinate soglie, oltre le quali si produrrebbero i tanto indesiderati clipping (rumori dovuti all’elaborazione del segnale audio su frequenze non gestibili). L3-16 Multimaximizer integra anche un equalizzatore, il che lo rende un plugin davvero completo per operare a vari livelli nella definizione del suono finale. Non è molto semplice da assimilare e richiede risorse CPU da valutare attentamente, ma con un po’ di attenzione e di pratica può diventare sicuramente un partner affidabile per perfezionare FL Studio.
  • iZotope Ozone 9. Si tratta di un potentissimo strumento che integra in sé tutto il necessario per portare a termine la delicata fase di mastering. La differenza con altri tool di questo tipo sta nel fatto che può essere integrato in FL Studio, ma può anche lavorare in stand alone, operando come una sorta di DAW dedicata alla masterizzazione. Al suo interno sono previsti una serie di moduli che consentono, attraverso dei particolari plugin, di gestire l’equalizzazione, la saturazione, la compressione e il controllo di tipo limiter sulle frequenze, emulando anche il suggestivo effetto di diverse strumentazioni vintage utilizzate in passato per il mastering. La funzionalità di Master Assistant di cui è dotata questa interfaccia permette, poi, di definire un set di combinazioni personalizzate che possono essere utilizzate per lavori futuri. Con le funzioni Reference e Tonal Balance Control è possibile invece operare un confronto dal punto di vista timbrico prendendo come riferimento un brano prescelto o le ultime produzioni, in modo da garantire uniformità del risultato. Non ultima la possibilità di usufruire di una ottimizzazione intelligente che permette di non degradare la qualità del suono quando il brano viene caricato nelle principali piattaforme di streaming.
  • FL Studio Mobile. Una delle caratteristiche più interessanti di FL Studio è data dalla disponibilità di una sua versione mobile, che può all’occorrenza diventare un originale plugin della DAW principale. In sostanza grazie all’app è possibile proseguire nella lavorazione di un progetto già iniziato con FL Studio sul computer, ad esempio utilizzando un tablet o lo smartphone mentre si è in movimento, per poi riprenderlo nuovamente nella versione principale. Il tutto avviene grazie a delle speciali funzionalità che connettono l’app con il software FL Studio e permettono l’import/export delle produzioni in maniera molto immediata. FL Studio Mobile integra una buona dotazione di plugin di vario genere dalle ottime potenzialità, come DirectWave (una selezione di strumenti virtuali come pianoforti, orchestra e chitarre), diversi Synth, effetti e controller. Una sinergia davvero interessante per chi necessita di una certa mobilità, ma vuole comunque poter applicare la propria creatività in qualsiasi situazione.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.