Migliori processori: guida all’acquisto (ottobre 2026)
Il processore è una fra le componenti fondamentali di un computer, sia esso un desktop o un notebook. Nei portatili è sostituibile solo di rado, quasi mai in quelli di ultima generazione, ma nei PC desktop è ancora possibile personalizzarlo come meglio si crede. I processori venduti sul mercato sono parecchi e di fasce di mercato che possono variare da poche decine di euro fino a modelli professionali estremamente avanzati da anche migliaia di euro.
Ma perché un processore (detto anche CPU) è così importante? Per due motivi, principalmente: il primo, perché senza un processore un sistema non supera nemmeno il POST, ovvero la sequenza di operazioni iniziali per verificare che l'hardware del PC funzioni correttamente; il secondo, perché è la componente delegata al calcolo di tutte le operazioni generiche. Il processore è quindi cruciale nella scelta delle componenti di un nuovo PC.
Oggi ti mostrerò quali sono i migliori processori che puoi acquistare oggi, partendo dai modelli di poche decine di euro fino ad arrivare ai più potenti top di gamma. Ma prima è doveroso compiere alcune precisazioni in modo che tu possa capire al meglio, e in maniera semplice, come orientarti in questo settore così complesso. Insomma, se non conosci termini come TDP, IPC, cache o frequenza di calcolo, non aver paura: di seguito ti spiegherò tutto!
Indice
Quali processori comprare

AMD RYZEN 7 9800X3D

Processore AMD Ryzen 5 9600X

AMD Ryzen 7 9700X

AMD Ryzen 9 9900X

AMD Ryzen 9 9950X3D

AMD Ryzen 5 7600

AMD RYZEN™ 7 9850X3D

Intel® Core™ Ultra 9 285K

AMD Ryzen 7 5700X

Intel® Core™ i7-14700F
AMD RYZEN 7 9800X3D

Il processore AMD Ryzen 7 9800X3D abbina l’architettura Zen 5 a una configurazione con 8 core e 16 thread, offrendo una struttura adatta sia al gaming sia alle applicazioni capaci di distribuire il lavoro su più thread. Gli otto core costituiscono la base di calcolo, mentre la gestione di sedici thread permette di affrontare più flussi di elaborazione contemporaneamente, con benefici che dipendono dall’ottimizzazione del software utilizzato.
L’elemento più distintivo è la tecnologia 3D V-Cache di nuova generazione, associata a 96 MB di cache L3. A questi si aggiungono 8 MB di cache L2, per una capacità complessiva di 104 MB. Una cache così ampia consente di mantenere vicino ai core una maggiore quantità di dati, riducendo la necessità di accedere alla memoria principale nei carichi che riescono a sfruttarla. È una caratteristica particolarmente interessante per i giochi e per le applicazioni sensibili alla disponibilità rapida dei dati, senza implicare un vantaggio uniforme in ogni programma.
La frequenza boost arriva fino a 5,2 GHz: si tratta del massimo raggiungibile in boost, non di una velocità costante su tutti i core. Il processore è inoltre sbloccato, caratteristica che lascia spazio alla regolazione dei parametri di funzionamento. Se desideri intervenire sulle impostazioni, stabilità e gestione termica restano aspetti da valutare insieme alle frequenze, evitando di considerare l’aumento del clock come un risultato automaticamente garantito.
Il socket AM5 definisce la piattaforma sulla quale installarlo: per assemblare o aggiornare il tuo PC, occorre una scheda madre compatibile con questo specifico modello. Il dissipatore non è incluso, quindi il sistema di raffreddamento va scelto separatamente. La selezione deve tenere conto della compatibilità con AM5, degli ingombri del case e dello spazio disponibile attorno al socket, così da integrare correttamente il raffreddamento nella configurazione.

AMD RYZEN 7 9800X3D
Processore AMD Ryzen 5 9600X

Il processore AMD Ryzen 5 9600X combina 6 core, una frequenza base di 3,9 GHz e un boost massimo fino a 5,4 GHz. È una soluzione per desktop orientata al gaming e alla creazione di contenuti, con core sbloccati che permettono di intervenire sulle frequenze tramite overclocking. Il valore di boost rappresenta un picco massimo, non una frequenza costante su tutti i core: il comportamento effettivo dipende dal carico di lavoro e dalle condizioni termiche.
La realizzazione a 4 nm si accompagna a un TDP di 65 W, un parametro utile per dimensionare il raffreddamento della configurazione. Il TDP non va però interpretato come un limite fisso al consumo elettrico in ogni situazione. Se vuoi sfruttare le possibilità di regolazione del processore, è importante considerare insieme dissipazione, temperature e impostazioni di potenza, soprattutto quando modifichi i parametri di funzionamento rispetto a quelli standard.
Il socket AM5 colloca questa CPU su una piattaforma con supporto alle memorie DDR5. La tecnologia AMD EXPO facilita l'overclocking della RAM attraverso profili dedicati, rendendo più accessibile la configurazione dei parametri di memoria. Per utilizzare questa funzione, devi abbinare moduli e scheda madre compatibili: il vantaggio pratico consiste nel poter applicare un profilo senza impostare manualmente ogni singolo valore.
Il supporto PCIe 5.0 riguarda sia il comparto grafico sia lo storage SSD NVMe e consente di affiancare al processore componenti che utilizzano questa interfaccia. Nella scelta della scheda madre conta comunque l'implementazione dei singoli slot: la connettività effettivamente disponibile dipende anche dal modello AM5 adottato.
La grafica Radeon integrata con architettura RDNA 2 offre una risorsa utile per gestire l'uscita video senza affidare necessariamente questo compito a una scheda dedicata. Per collegare il monitor devi utilizzare le uscite video compatibili della scheda madre. È importante distinguere questa funzione dal ruolo della CPU nel gaming: la presenza della grafica integrata non equivale alle capacità di una GPU dedicata per i carichi grafici più impegnativi.

Processore AMD Ryzen 5 9600X
AMD Ryzen 7 9700X

Il processore AMD Ryzen 7 9700X è una CPU desktop per piattaforma AM5, con 8 core e 16 thread e processo produttivo a 4 nm. La configurazione si presta a sistemi dedicati al gaming e alla creazione di contenuti, offrendo risorse per il multitasking e per le applicazioni che distribuiscono il lavoro su più thread, come rendering ed elaborazione multimediale. Il vantaggio concreto dipende comunque dalla capacità del software di sfruttare il parallelismo.
La frequenza boost fino a 5,5 GHz rappresenta un elemento interessante per i carichi che richiedono elevata reattività del singolo core. Si tratta di un valore massimo, non di una frequenza costante su tutti i core: il comportamento operativo varia con il carico e le condizioni termiche. Il processore dispone inoltre di core sbloccati per l’overclocking, una possibilità utile se vuoi intervenire sulle impostazioni della CPU con una configurazione adeguata.
Il supporto alla memoria DDR5 si affianca alla tecnologia AMD EXPO, pensata per semplificare l’impostazione dei profili di overclock della RAM compatibile. Per sfruttarla correttamente, è importante abbinare moduli e scheda madre compatibili con il profilo scelto. Questa funzione permette di gestire la configurazione della memoria senza dover regolare manualmente ogni parametro.
La presenza di PCIe 5.0 offre una base di collegamento moderna per schede grafiche e unità SSD NVMe compatibili. L’effettiva disponibilità delle connessioni dipende anche dalla scheda madre: nella scelta del modello AM5, conta quindi verificare quali slot mettano a disposizione questa generazione dell’interfaccia. Il socket identifica la piattaforma di riferimento, mentre il supporto specifico al processore va verificato anche a livello di BIOS.
La grafica integrata AMD RDNA 2 consente di gestire l’uscita video attraverso le connessioni predisposte sulla scheda madre. È una caratteristica pratica per configurazioni che utilizzano la grafica integrata e per le fasi di assemblaggio e configurazione del sistema.
Il raffreddamento è affidato a un dissipatore esterno o aftermarket. La scelta richiede attenzione alla compatibilità del sistema di fissaggio con AM5 e agli ingombri nel case, soprattutto in prossimità dei moduli RAM. Un montaggio corretto e una ventilazione adeguata contribuiscono a mantenere condizioni termiche favorevoli al funzionamento del boost.

AMD Ryzen 7 9700X
AMD Ryzen 9 9900X

Il processore AMD Ryzen 9 9900X combina 12 core e 24 thread con una piattaforma AM5, offrendo una configurazione adatta a PC destinati al gioco e alla creazione di contenuti. La disponibilità di 24 thread è particolarmente interessante per le applicazioni capaci di distribuire il lavoro su più attività parallele, come rendering ed elaborazione multimediale, oltre che per gestire più programmi contemporaneamente.
La frequenza base di 4,4 GHz si affianca a un boost massimo fino a 5,6 GHz. È importante distinguere i due valori: il boost rappresenta una frequenza raggiungibile nelle condizioni operative appropriate, non una velocità costante su tutti i core. Questa combinazione rende il processore interessante sia per i carichi multithread sia per le applicazioni sensibili alla frequenza dei singoli core, senza ridurre la valutazione alla sola velocità massima.
I core sbloccati consentono di intervenire sull’overclock, una possibilità utile se vuoi personalizzare il funzionamento del sistema. Si tratta di un’opzione di regolazione, non di un incremento prestazionale automatico: i risultati dipendono anche dalla scheda madre, dal raffreddamento e dalle impostazioni adottate. Il supporto AMD EXPO riguarda invece l’overclock della memoria DDR5 e facilita la configurazione dei profili con componenti compatibili.
Il socket AM5 e il supporto alla memoria DDR5 definiscono la piattaforma su cui costruire il computer. La presenza di PCIe 5.0 permette inoltre di sfruttare questa interfaccia per schede grafiche e SSD NVMe compatibili. Nella scelta della scheda madre conta anche la sua implementazione: slot e collegamenti disponibili determinano come queste possibilità vengono effettivamente messe a disposizione nel sistema.
La grafica Radeon integrata, basata su RDNA 2, consente di gestire l’uscita video senza dipendere necessariamente da una scheda grafica dedicata, utilizzando una scheda madre dotata di uscite video compatibili. È una caratteristica utile per configurare il PC e gestire la visualizzazione, distinta dalla potenza di calcolo dei dodici core della CPU.
Il TDP di 120 W costituisce un riferimento per dimensionare il raffreddamento, ma non va interpretato come un limite assoluto al consumo elettrico. Una dissipazione adeguata e un flusso d’aria ben organizzato nel case sono elementi importanti per sostenere il funzionamento del processore durante i carichi prolungati.

AMD Ryzen 9 9900X
AMD Ryzen 9 9950X3D

Il processore AMD Ryzen 9 9950X3D abbina 16 core e 32 thread alla tecnologia 3D V-Cache, con una configurazione adatta a PC dedicati al gaming e alla creazione di contenuti. L’architettura Zen 5, il processo produttivo a 4 nm e il supporto alle istruzioni a 64 bit costituiscono la base tecnica di una CPU orientata sia alle applicazioni parallele sia ai carichi sensibili alla velocità dei singoli core.
La caratteristica distintiva è la cache complessiva L2/L3 da 144 MB, di cui 16 MB di cache L2. La 3D V-Cache amplia la memoria disponibile vicino ai core, riducendo la necessità di ricorrere alla RAM quando i dati richiesti sono già presenti nella cache. È un’impostazione particolarmente interessante per il gaming e per le applicazioni che beneficiano di un accesso frequente a grandi quantità di dati, pur con vantaggi variabili in funzione del software.
La frequenza di 4,3 GHz si accompagna a un boost fino a 5,7 GHz. Quest’ultimo rappresenta un picco operativo, non una velocità costante garantita su tutti i core: il suo raggiungimento dipende dal carico e dalle condizioni di funzionamento. I 32 thread permettono invece di distribuire il lavoro nelle applicazioni capaci di sfruttarli, come rendering, codifica video e altre elaborazioni multithread, oltre a gestire più attività contemporaneamente.
Il socket AM5 definisce la piattaforma di installazione, mentre il supporto alla memoria DDR5 fino a 192 GB offre spazio per configurazioni con esigenze importanti di RAM. Se lavori con progetti complessi o numerose applicazioni aperte, questa capacità massima può essere rilevante nella progettazione del sistema. Il supporto PCIe 5.0 consente inoltre l’abbinamento con componenti compatibili, tenendo conto delle connessioni effettivamente disponibili sulla scheda madre.
La grafica integrata AMD Radeon Graphics offre funzionalità video direttamente nel processore. Per utilizzarne l’uscita a schermo occorre una scheda madre dotata delle connessioni video appropriate: è un elemento pratico da considerare quando scegli gli altri componenti.
Il processore è sbloccato e viene fornito senza dissipatore. Il sistema di raffreddamento va quindi previsto separatamente, scegliendo una soluzione compatibile con AM5 e adeguata ai carichi di lavoro previsti. La gestione termica assume particolare importanza nelle elaborazioni prolungate e quando intervieni sui parametri operativi della CPU.

AMD Ryzen 9 9950X3D
AMD Ryzen 5 7600

Il processore AMD Ryzen 5 7600 combina 6 core e 12 thread con grafica Radeon integrata e piattaforma AM5. È una CPU pensata per un PC versatile, dal gioco alla produttività quotidiana: la gestione di dodici thread consente di distribuire il lavoro nelle applicazioni capaci di sfruttare l’elaborazione parallela e quando utilizzi più programmi contemporaneamente.
La frequenza di base di 3,8 GHz si accompagna a 38 MB di cache complessiva, di cui 6 MB di cache di secondo livello. Quest’ultima mantiene vicino ai core una parte dei dati utilizzati durante l’elaborazione, riducendo la necessità di accedere alla memoria di sistema. È un elemento importante dell’organizzazione interna della CPU, anche se il suo contributo alle prestazioni varia in funzione del software e del carico di lavoro.
Il socket AM5 e il supporto alla memoria DDR5 definiscono la compatibilità della piattaforma. Nella scelta dei componenti, puoi quindi orientarti su una scheda madre AM5 compatibile con questo processore e su moduli DDR5 supportati dalla scheda stessa. Il Ryzen 5 7600 è utilizzabile con Windows e Linux, offrendo flessibilità nella configurazione dell’ambiente operativo.
La grafica Radeon integrata permette di gestire l’uscita video senza richiedere necessariamente una scheda grafica dedicata, attraverso le connessioni video disponibili sulla scheda madre. È una caratteristica utile per allestire una configurazione essenziale o predisporre il sistema prima dell’installazione di una GPU separata.
Il TDP di 65 W costituisce il riferimento termico per il dimensionamento del raffreddamento, senza coincidere necessariamente con il consumo massimo del computer. La soluzione di raffreddamento ad aria AMD accompagna il processore nella gestione del calore; un flusso d’aria adeguato nel case ne favorisce il funzionamento.

AMD Ryzen 5 7600
AMD RYZEN™ 7 9850X3D

Il processore AMD Ryzen 7 9850X3D è una CPU desktop orientata al gaming, basata su architettura Zen 5 e dotata di 8 core e 16 thread. Questa configurazione permette di affiancare all’esecuzione dei giochi la gestione di applicazioni e attività in background, offrendo anche risorse per software capaci di distribuire il lavoro su più thread.
La caratteristica distintiva è la tecnologia 3D V-Cache di seconda generazione, abbinata a 104 MB di cache complessiva L2 e L3, di cui 8 MB di cache L2. Una cache capiente consente di mantenere vicino ai core una maggiore quantità di dati, riducendo la necessità di accedere alla memoria principale nei carichi che ne traggono vantaggio. È un elemento particolarmente interessante in ambito gaming, anche se il beneficio concreto varia in funzione del motore di gioco e del carico di elaborazione.
La frequenza di 4,7 GHz si accompagna a un Boost fino a 5,6 GHz, utile nelle attività sensibili alla velocità dei singoli core. Il valore massimo di Boost non va interpretato come una frequenza costante su tutti i core: il suo raggiungimento dipende dalle condizioni operative. Il processore è inoltre sbloccato, caratteristica che lascia spazio alla regolazione dei parametri di funzionamento su una piattaforma compatibile, con attenzione alla stabilità e alla gestione termica.
Il socket AM5 definisce la piattaforma di riferimento per l’assemblaggio o l’aggiornamento del PC. Se prevedi di installarlo su una scheda madre AM5 già in tuo possesso, verifica il supporto specifico della CPU e la versione BIOS necessaria. Il dissipatore non è incluso: devi quindi prevedere una soluzione di raffreddamento compatibile con AM5 e adatta alla configurazione, controllando anche gli ingombri disponibili nel case.

AMD RYZEN™ 7 9850X3D
Intel® Core™ Ultra 9 285K

Il processore desktop Intel Core Ultra 9 285K si distingue per una configurazione ibrida da 24 core, suddivisi in 8 P-core e 16 E-core, con supporto a 24 thread. Appartiene alla famiglia Core Ultra per desktop Serie 2 ed è pensato per configurazioni dedicate al gaming e alla creazione di contenuti, nelle quali contano sia la capacità di gestire attività impegnative sia l’elaborazione di più carichi contemporaneamente.
La distinzione tra le due tipologie di core è un elemento centrale del progetto: i P-core sono orientati alle prestazioni nei compiti più esigenti, mentre gli E-core contribuiscono alla gestione dei carichi paralleli e delle attività in background. Questa impostazione è interessante se utilizzi applicazioni creative insieme ad altri programmi, tenendo presente che il vantaggio del numero di core dipende dalla capacità del software di sfruttarli.
La frequenza massima fino a 5,7 GHz è un altro dato rilevante, da interpretare come valore di picco e non come velocità costante di tutti i core. Il modello è inoltre sbloccato, una caratteristica utile agli appassionati che desiderano intervenire sulla configurazione delle prestazioni, con una piattaforma e un sistema di raffreddamento adeguati.
Per l’installazione, i riferimenti essenziali sono il socket LGA1851 e la compatibilità con schede madri dotate di chipset Intel serie 800. Sono dettagli determinanti quando scegli i componenti: l’appartenenza di una scheda madre all’ecosistema Intel, da sola, non basta a stabilirne la compatibilità con questo processore.
Il supporto alla memoria DDR5 e agli standard PCIe 5.0 e PCIe 4.0 consente di abbinarlo a una piattaforma moderna per RAM, schede di espansione e unità di archiviazione compatibili. Per sfruttare queste interfacce nella tua configurazione, conta anche come la scheda madre implementa slot e collegamenti.
La potenza di base del processore è di 125 W: questo valore non va confuso con un limite massimo di consumo in qualsiasi condizione. Nella progettazione del PC, va quindi considerato insieme alle impostazioni di funzionamento, al raffreddamento della CPU e alla ventilazione del case, soprattutto per carichi di elaborazione prolungati.

Intel® Core™ Ultra 9 285K
AMD Ryzen 7 5700X

Il processore AMD Ryzen 7 5700X è una CPU desktop con 8 core e 16 thread, una configurazione adatta a sistemi destinati al gioco, alla creazione di contenuti e al multitasking. La possibilità di gestire più thread permette ai programmi ottimizzati per l’elaborazione parallela di sfruttare le risorse del processore, un aspetto utile quando lavori con applicazioni impegnative o mantieni attivi più software contemporaneamente.
La frequenza di 3,4 GHz si accompagna a 32 MB di cache, una memoria interna che consente alla CPU di accedere rapidamente ai dati utilizzati nelle elaborazioni. Frequenza, cache e numero di core descrivono aspetti complementari del chip: il vantaggio dei 16 thread dipende anche dalla capacità del singolo programma di distribuire il lavoro su più unità di elaborazione.
Il socket AM4 è il riferimento fondamentale per l’abbinamento alla scheda madre e rende questo modello interessante anche per aggiornare una configurazione basata sulla stessa piattaforma. Prima della sostituzione, verifica però il supporto specifico al Ryzen 7 5700X da parte della tua scheda e della versione del BIOS: la corrispondenza del socket, da sola, non esaurisce la verifica di compatibilità.
La potenza nominale di 65 W è un parametro da considerare nella progettazione del sistema, senza interpretarlo come un consumo costante in ogni condizione. Questa variante è in formato tray/bulk, priva della confezione retail, e viene fornita senza dissipatore né ventola. Per il montaggio devi quindi prevedere un sistema di raffreddamento compatibile con AM4, verificandone anche gli ingombri rispetto al case e ai componenti circostanti.

AMD Ryzen 7 5700X
Intel® Core™ i7-14700F

Il processore Intel Core i7-14700F è una CPU desktop di quattordicesima generazione, con un’architettura ibrida composta da 20 core: 8 P-core e 12 E-core. Questa configurazione combina core orientati alle prestazioni con core dedicati all’efficienza, offrendo una base versatile per sistemi destinati al gaming e alla produttività. È una soluzione interessante per chi affianca alle applicazioni principali più attività in parallelo, senza dover scegliere una piattaforma esclusivamente votata al gioco.
La frequenza può raggiungere fino a 5,4 GHz, un valore massimo che non va interpretato come velocità costante di tutti i core. Il supporto alla tecnologia Intel Turbo Boost Max 3.0 contribuisce alla gestione delle prestazioni nei carichi adatti, valorizzando i core più performanti. La distinzione tra frequenza massima e funzionamento continuativo è utile per comprendere il comportamento di una CPU che adatta la propria operatività alle condizioni di lavoro.
Il socket LGA 1700 e la compatibilità con le schede madri dotate di chipset Intel serie 600 e 700 rendono il 14700F utilizzabile su diverse configurazioni desktop. Se stai aggiornando un computer esistente, verifica il supporto del modello specifico di scheda madre e la versione del BIOS necessaria: la corrispondenza del socket è importante, ma non sostituisce questo controllo.
Il controller supporta memorie DDR4 e DDR5, permettendoti di scegliere tra piattaforme con le due tecnologie. La memoria da installare dipende però dalla scheda madre: il supporto del processore non rende i moduli intercambiabili sugli stessi slot. La compatibilità con PCIe 5.0 e 4.0 offre inoltre possibilità di collegamento per schede di espansione e unità di archiviazione compatibili, in funzione delle connessioni effettivamente predisposte dalla motherboard.
Questa variante è priva di grafica integrata e richiede quindi una scheda video dedicata. È un dettaglio essenziale nella progettazione del sistema: per utilizzare il computer con un monitor devi prevedere una GPU separata, anche se la scheda madre dispone di uscite video.
La potenza di base del processore è di 65 W, un parametro da distinguere dall’assorbimento durante il funzionamento in turbo. Nella confezione è incluso il dissipatore Intel Laminar RM1, che fornisce una soluzione di raffreddamento per l’assemblaggio. Nelle configurazioni destinate a carichi prolungati, il dimensionamento del raffreddamento e la ventilazione del case restano aspetti utili da valutare per gestire temperature e rumorosità.

Intel® Core™ i7-14700F
Come scegliere il processore

Ti stai chiedendo come scegliere il processore? In questo caso, la prima domanda che viene posta durante l'acquisto di un processore per PC è: AMD o Intel? E spesso ci si aspetta una risposta netta. In realtà, una risposta netta non c'è. L'unica che posso darti è: “dipende”. Nelle generazioni passate, entrambi i produttori hanno avuto alti e bassi, con famiglie di processori riuscite meglio di altre. In media, Intel ha offerto i processori PC più veloci ma anche più costosi, mentre AMD si è curata di proporre sul mercato soluzioni equilibrate e mediamente più abbordabili.
Con le ultime generazioni la situazione si è bilanciata, infatti puoi comprare ottimi processori PC sia di Intel sia di AMD ed entrambe le aziende offrono soluzioni capaci di sfoderare prestazioni adeguate in base alla fascia di prezzo. Entrambi i produttori vendono oggi solo processori con architettura x86 a 64-bit.
I due produttori utilizzano, poi, processi produttivi differenti per le ultime CPU: Intel stampa i propri processori Core Ultra di ultima generazione (Arrow Lake) con un processo produttivo a 3 nm, mentre AMD per i suoi Ryzen 9000 utilizza un processo a 4 nm, entrambi realizzati da TSMC. Di solito minore è il numero di nanometri e migliore è l'efficienza, ma questo vale solo a parità di architettura.
Processori Intel

Ti consiglio invece di studiare come riconoscere i vari processori in base al loro nome. I processori Intel, ad esempio, si dividono in diverse famiglie principali: la più economica e dalle prestazioni inferiori è la famiglia Intel Processor (ex Celeron e Pentium), pensata per incarichi di produttività di base o per un uso multimediale senza troppe esigenze.
Poi c'è la famiglia Core, che si presenta con due nomenclature diverse, entrambe ancora presenti sul mercato. Le CPU fino alla 14a generazione mantengono la sigla “i”: Core i3, Core i5, Core i7, Core i9. Dal 2023 Intel ha introdotto due nuove denominazioni “senza i”: Intel Core (Core 3, Core 5, Core 7), usata soprattutto su notebook, e Intel Core Ultra (Core Ultra 5, Core Ultra 7, Core Ultra 9), riservata ai modelli più avanzati con NPU integrata.
- Core i3/Core 3 – è la famiglia di processori di fascia bassa di Intel, i quali possono essere impiegati in più tipologie di incarichi, pur sacrificando un po' le prestazioni.
- Core i5/Core 5/ Core Ultra 5 – sono ideali per la maggior parte degli incarichi. Sono difatti tra i processori più diffusi, se si considera il mercato di massa. Ottimi sia con i giochi, soprattutto con una scheda video dedicata, vanno bene per tutti i compiti di produttività e anche per l'elaborazione multimediale.
- Core i7/Core 7/Core 7 Ultra – processori di fascia alta che fino a poco tempo fa rappresentavano i top di gamma dell'azienda. Sono ideali per qualsiasi tipo di incarico, anche se si considerano operazioni ad alto carico computazionale di tipo multimediale. Di solito dispongono di un elevato numero di core.
- Core i9/Core Ultra 9 – rappresenta la famiglia di processori Intel di gamma più alta, se si escludono i modelli per server. Questi processori sono pensati per utenti di tipo “enthusiast”, cioè quelli che esigono il massimo delle prestazioni in tutti gli ambiti operativi.
Ogni famiglia di processori Intel si compone, inoltre, di diverse sotto famiglie il cui nome è composto da una sigla, ma il significato cambia leggermente in base alla generazione. Per le CPU “Core iX” prendiamo ad esempio l'Intel Core i9-14900K: la prima o le prime due cifre rappresentano la generazione del processore (in questo caso la quattordicesima), le restanti cifre indicano la SKU e la potenza di calcolo in base alla famiglia a cui appartiene il processore. La lettera finale, invece, indica la tipologia di CPU: K o X, ad esempio, CPU molto potenti, mentre U e H processori con un consumo energetico ridotto.
Per le nuove CPU Core Ultra, prendiamo invece come riferimento l'Intel Core Ultra 9 285K: “Ultra 9” indica la famiglia, il “2” iniziale indica la generazione Core Ultra (Series 2), le restanti due cifre indicano la SKU all'interno della famiglia. La lettera finale conserva un significato simile: K indica una CPU sbloccata per l'overclock, mentre KF è come K ma senza GPU integrata.
Processori AMD

Per quanto concerne, invece, il naming dei processori AMD, in questo caso abbiamo tre famiglie principali. La serie Athlon rappresenta le soluzioni di fascia più bassa con GPU Radeon, la seconda solo quad-core con GPU Radeon.
I processori Ryzen sono quelli più interessanti di AMD, soprattutto se ambisci a compiere anche operazioni che richiedono un carico computazionale di livello medio o alto. Ecco come riconoscere i vari modelli della famiglia.
- Ryzen 3 – rappresentano i processori entry-level della famiglia Ryzen, ma sono molto più performanti ed efficienti della serie Athlon. Si possono paragonare ai Core i3 di Intel, a parità di generazione. Di solito le CPU Ryzen 3 hanno quattro core.
- Ryzen 5 – si relazionano direttamente alle CPU Intel Core i5, hanno quindi un ottimo rapporto qualità-prezzo e possono essere impiegate in quasi tutti gli ambiti con discrete soddisfazioni. Le prestazioni sono abbastanza elevate, ma non elevatissime come quelle dei processori “enthusiast”.
- Ryzen 7 – in questa famiglia rientrano processori PC ad alte prestazioni, paragonabili a quelle dei corrispettivi di Intel della famiglia Core i7. Possono essere impiegati anche su PC professionali o che richiedono di operare su carichi molto elevati per lunghi periodi di tempo.
- Ryzen 9 – è la famiglia “enthusiast” di AMD, direttamente confrontabile con la serie Core i9 di Intel. I processori Ryzen 9 sono quelli con più alto numero di core (fino a 16) e frequenza operativa più estrema, e sono pensati per utenti che vogliono il massimo delle prestazioni. Sono, naturalmente, molto costosi.
Ci sono poi i processori AMD Ryzen Threadripper, ma sono pensati principalmente per incarichi molto pesanti di un certo tipo (gestione di server o database pesanti, elaborazione multimediale di livello altissimo).
Per capire come funziona il “branding” delle CPU Ryzen prendiamo come riferimento il modello AMD Ryzen 5 9600X. Ti ho già spiegato il significato di Ryzen 5, ma anche i numeri di seguito hanno un senso: il 9 rappresenta la generazione, quindi la nona e attualmente l'ultima; il 6 un indice del livello di prestazioni all'interno della famiglia (fra 4, 5, 6, per prestazioni standard, 7 e 8 per prestazioni molto elevate). Le ultime due cifre possono rappresentare un ulteriore boost di prestazioni o una nuova SKU.
Le lettere dei processori AMD Ryzen indicano diverse tipologie di modello, come quelle che abbiamo visto su Intel: abbiamo ad esempio la X, come nel nostro caso, che indica un processore ad alte prestazioni; mentre la G indica i processori che all'interno del “package” implementano anche tutta la circuiteria della scheda video. In questo caso si dice che la GPU è integrata, e non devi acquistarne una separatamente.
Caratteristiche tecniche
Puoi analizzare le capacità di un processore analizzando le sue caratteristiche tecniche. Si tratta di un argomento articolato – non il massimo del divertimento, lo ammetto – ma con un po' di pazienza puoi riuscire benissimo a divincolarti fra i termini essenziali come frequenza di clock, cache L1 o L2 o ancora L3, core, TDP e IPC.
Prima di addentrarci nei termini tecnici, però, devi sapere che il processore viene chiamato anche CPU, acronimo di Central Processing Unit. È una componente fondamentale del sistema visto che è delegata a compiere tutti i calcoli computazionali richiesti dal software. Se scegli un processore in maniera frettolosa, potresti riscontrare prestazioni non in linea con le tue aspettative, una stabilità insoddisfacente e, se sbagli la combinazione con la scheda madre, è possibile che il tuo nuovo computer nemmeno si accenda!
Compatibilità con la scheda madre

Non volevo di certo terrorizzarti, quindi ti spiego subito cosa volevo dire. Ogni processore PC garantisce una certa compatibilità con la scheda madre, infatti nella sua parte inferiore, ha dei piedini che servono per dialogare con il socket della scheda madre. Di solito, i processori Intel della stessa generazione sono compatibili con lo stesso socket, così come quelli di AMD.
I due produttori, però, non utilizzano mai tecnologie compatibili fra di loro, quindi per un processore Intel serve una scheda madre compatibile con i processori Intel, per una CPU AMD una scheda madre compatibile con le CPU AMD. Fin qui tutto chiaro per quanto riguarda la compatibilità con la scheda madre. Ma non basta.
Come ti ho già spiegato nella guida all'acquisto sulle migliori schede madri ogni produttore ha utilizzato in passato diversi socket. I socket più moderni sono quelli che ti riporto qui di seguito.
- LGA 1851 – è il socket più recente di Intel, introdotto con i processori Core Ultra 200S. Richiede una scheda madre con chipset serie 800 e supporta esclusivamente memoria DDR5 e PCIe 5.0.
- LGA 1700 – socket compatibile con i processori delle famiglie Intel Alder Lake (12a generazione), Raptor Lake (13a e 14a generazione) di Intel Core, in versione i3, i5, i7 oppure i9. Inoltre, è compatibile con i processori della famiglia Meteor Lake di Intel Core Ultra 3, 5, 7 e 9.
- LGA 1200 – socket di una generazione precedente, pensato per le CPU Intel Core i3, Core i5, Core i7 e Core i9 di decima e undicesima generazione (Comet Lake e Rocket Lake). Oggi è considerato un socket legacy, sostituito da LGA 1700 e poi da LGA 1851.
- LGA 1151 – dedicato alle CPU di sesta, settima, ottava e nona generazione con le famiglie Core i3, Core i5, Core i7 e Core i9.
- AM5 – socket dedicato ai processori AMD Ryzen 3, Ryzen 5, Ryzen 7 e Ryzen 9. dalla settima generazione e successive.
- AM4 – socket della generazione precedente di AMD, che ha accompagnato le famiglie Ryzen dalla serie 1000 fino alla serie 5000. È ancora ampiamente diffuso e supportato, ma non più utilizzato dalle nuove CPU.
- FCBGA 1526 – poco diffuso e supportato solo dagli Intel Core Ice Lake di decima generazione.
Ogni scheda madre, inoltre, ha un chipset, il quale definisce il supporto alle funzionalità e ai controller di memoria. I chipset Intel più diffusi sono, per la piattaforma LGA 1700: B660, B760, Z490, Z690 e Z790; per la nuova piattaforma LGA 1851: B860 e Z890. Quelli AMD più diffusi sono: B450, B550, B650/B650E, X570 e X670.
Frequenza di clock

La frequenza di clock è uno dei parametri che determinano la velocità di un processore, ma fai attenzione: non è l'unico. Si misura in hertz (Hz): un milione di Hertz equivale a 1 megahertz (MHz), mentre un miliardo di Hertz è pari a 1 gigahertz (GHz). Un GHz, quindi, sono 1.000 MHz. Visto che i computer di oggi sono molto potenti, le uniche diciture che troverai saranno relative al gigahertz, molto raramente al megahertz, mai all'hertz singolo.
I produttori rilasciano spesso due valori della frequenza di clock, quello massimo di base, quando vengono usati tutti i core, e quello di “boost” o “turbo”, quando si usano selettivamente meno core. Inoltre, quando il processore è a riposo può ridurre la frequenza di clock per risparmiare sui consumi e diminuire la temperatura.
Insieme al voltaggio (V), la frequenza di clock può incidere infatti sulle temperature del processore. L'operazione con cui si aumenta la frequenza di clock di una CPU viene definita inoltre overclock, e a volte si può eseguire insieme all'overvolt. Si tratta di procedure molto delicate, che ti sconsiglio di eseguire se non hai le competenze adeguate perché rischi di danneggiare diversi componenti del PC!
Core e Thread

Avere a disposizione più core all'interno di un processore PC consente di aumentare le prestazioni di n volte (dove n sta per il numero di core), soprattutto con software che supporta il “multi-threading”. I processori con più core sono inoltre ottimi in tutte le attività che prevedono calcoli in parallelo (elaborazione video ad esempio, ma non solo), e nella gestione del multi-tasking. Non sempre però le applicazioni “scalano” in maniera lineare, ed è molto raro che un processore da quad-core (con quattro core) possa effettivamente aumentare le prestazioni di quattro volte rispetto a un gemello a un solo core.
Ma cos'è il core, quindi? Possiamo definirlo come un processore nel processore, in cui tutti i core sono interconnessi tra di loro e svolgono le stesse funzioni. Le CPU moderne possono avere anche 16 o 32 core, tuttavia la prassi è quattro, sei o al massimo otto core per i processori più diffusi nel mercato di massa. Ci sono poi i thread, che rappresentano il numero dei processi indipendenti che ogni core può calcolare in un determinato momento. Nei processori più comuni, ogni core può eseguire un solo “task”, mentre in quelli più evoluti grazie al supporto del multi-threading possono elaborare due o più task.
Nelle CPU Intel questa tecnologia viene chiamata Hyper-Threading, nelle CPU AMD invece SMT (Simultaneous Multithreading). Il multi-threading è molto efficace in alcune attività, ma ovviamente i benefici non sono paragonabili a quelli ottenibili con più core fisici.
Architettura ibrida

Se hai dato un'occhiata alle specifiche dei processori più recenti, avrai notato diciture come “8P+16E” o “6 Performance Core e 8 Efficiency Core”. Si tratta dell'architettura ibrida, introdotta da Intel a partire da Alder Lake (12a generazione) e diventata ormai lo standard su tutte le CPU desktop più recenti.
In pratica, un processore con architettura ibrida non ha tutti i core identici: i core Performance (P-core) sono pensati per i carichi di lavoro più pesanti e dispongono anche del supporto Hyper-Threading, mentre i core Efficiency (E-core) sono più piccoli, consumano meno e gestiscono i task in background o il multitasking generico, senza multi-threading.
È il sistema operativo a occuparsi di assegnare i carichi di lavoro al tipo di core più adatto, ma è bene sapere che il numero totale di core da solo non basta più per valutare un processore.
TDP

Questa sigla, TDP, rappresenta l'acronimo di Thermal Design Profile/Power. Se ti stai chiedendo di cosa si tratta, te lo spiego subito: è, in breve, il calore massimo che un chip genera misurato in watt, ovviamente alla sua frequenza “stock”, quindi di fabbrica.
Questo valore è utile anche per individuare il consumo di una CPU rispetto a un'altra, e anche per scegliere il dissipatore da abbinare se non è incluso nella dotazione. Un dissipatore è quasi sempre presente in dotazione con le CPU moderne, ma se devi comprarlo a parte, prima di compiere l'acquisto, verifica se può raffreddare in maniera adeguata la tua CPU.
Cache

La cache è la memoria interna di un processore. Difficile capire da questo dato quanto va forte un processore, visto che le variabili in gioco sono davvero tante e spesso ben più determinanti.
Ci sono tipicamente tre tipi di cache: cache L1, la più veloce ma anche quella di dimensioni più ridotte; cache L2, un po' più capiente ma anche più lenta; cache L3, di dimensioni ancora più grandi ma con prestazioni più lente. La cache di un processore ha prestazioni comunque fulminee e, quando i dati che servono alla CPU non sono disponibili in questi “spazi”, vengono richiesti alla RAM. Per quanto possa essere performante la memoria di sistema, però, è sempre più lenta rispetto alla cache integrata in un processore.
IPC

Con IPC si identifica il concetto di Instructions Per Clock Cycle e indica le prestazioni e l'efficienza generali di una CPU con determinate condizioni. Anche se conosci la frequenza di clock e il numero di core risulta impossibile valutare le reali prestazioni di un processore, perché subentra in gioco l'architettura dello stesso processore PC. Intel e AMD usano architetture diverse per i propri processori, quindi non puoi determinare le differenze di prestazioni solo confrontando i dati tecnici.
L'IPC è un termine tecnico determinante per valutare le prestazioni reali di un processore, ma spesso non viene dichiarato dai produttori e può essere misurato solo attraverso test chiamati “benchmark”. Varie realtà editoriali online si occupano di eseguire questi test per misurarlo, quindi se vuoi avere un'idea di quanto forte vada una CPU ti consiglio di leggere le recensioni disponibili su Internet dei siti specializzati.
GPU integrata

Diversi processori dispongono di una GPU integrata all'interno del chip. In passato le GPU integrate AMD erano decisamente più performanti rispetto alle corrispettive di Intel, ma la situazione si è equilibrata nel corso delle ultime generazioni. Di norma, le GPU integrate sono ottime per la riproduzione di contenuti multimediali, anche alla risoluzione 4K Ultra HD se specificato, ma non vanno molto bene con i giochi di ultima generazione.
Se il processore ha la GPU integrata, non devi comprare una scheda video dedicata, visto che ne fa in tutto le veci, di contro se il gaming è una tua passione ti consiglio di comprare la componente separatamente.
Intelligenza artificiale

Negli ultimi anni Intel e AMD hanno iniziato a integrare nei processori un nuovo componente dedicato ai calcoli di intelligenza artificiale: la NPU (Neural Processing Unit).
A differenza della CPU e della GPU, la NPU è progettata specificamente per eseguire in modo efficiente le operazioni tipiche dei modelli di intelligenza artificiale, come il riconoscimento vocale o la traduzione in tempo reale, giusto per farti qualche esempio. Le prestazioni di una NPU si misurano in TOPS.
Ad esempio, Microsoft ha stabilito che, per rientrare nella categoria Copilot+ PC e accedere a determinate funzionalità di intelligenza artificiale integrate in Windows, un processore debba offrire una NPU da almeno 40 TOPS, insieme ad almeno 16 GB di RAM.
Fai attenzione però che non tutti i processori di ultima generazione superano questa soglia. I processori desktop Intel Core Ultra 200S, ad esempio, integrano una NPU, ma con prestazioni inferiori ai 40 TOPS, quindi non rientrano nella categoria Copilot+.
Va inoltre fatta una distinzione importante se il tuo interesse è far girare modelli di intelligenza artificiale in locale (ad esempio con software come Ollama): in questi casi la NPU gioca un ruolo marginale, mentre il fattore davvero determinante resta la GPU dedicata, in particolare la quantità di memoria video (VRAM) disponibile. Se quindi il tuo obiettivo principale è l'AI generativa locale, ti consiglio di concentrarti più sulla scheda video che sulla NPU del processore.
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Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla รจ il blogger e divulgatore informatico piรน letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilitร nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. ร il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti piรน visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicitร a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
