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Quale MacBook scegliere

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È finalmente arrivato il momento di cambiare portatile. Saresti tentato dall’abbandonare Windows per approdare fra le braccia di Apple, però non sai ancora quale MacBook scegliere.

In effetti i modelli di MacBook in commercio sono tanti e scegliere fra MacBook Pro e MacBook Air non è facile come sembra. Senza contare che ognuno di questi modelli è disponibile in varie configurazioni hardware e si può personalizzare ulteriormente in fase di ordine… insomma, bisogna “studiare” un po’ prima di effettuare una spesa così importante e portarsi a casa un portatile con la “mela” stampata sul retro.

Che ne dici se proviamo a chiarirci le idee insieme? Coraggio, prenditi cinque minuti di tempo libero e ascolta i miei consigli. Analizzeremo in dettaglio le caratteristiche, le potenzialità, i pro e i contro di ciascun MacBook e proveremo a scoprire qual è quello che fa maggiormente al caso tuo. Sono convinto che ci metterai pochissimo a capire qual è il portatile Apple più adatto alle tue esigenze… e a comprarlo, d’altronde basta un clic! Buona lettura e buon divertimento: stai per diventare un Mac user anche tu.

Indice

Come scegliere un MacBook

Quale MacBook scegliere

Se vuoi scoprire qual è il MacBook più adatto a te, prenditi qualche minuto di tempo libero e leggi le indicazioni che sto per darti. Ti illustrerò tutti i modelli di portatili Apple attualmente in commercio, ti indicherò i loro principali pregi e difetti e ti spiegherò come valutare correttamente le loro caratteristiche tecniche.

Modelli di MacBook disponibili

La line-up dei computer Apple è abbastanza confusa e il comparto dei portatili ha contribuito non poco alla generazione di questa confusione. Anzi, diciamo pure che l’ha generata! Per capire meglio quello a cui mi riferisco, prova a dare un’occhiata alla lista di MacBook disponibili attualmente in commercio.

MacBook Air

MacBook Air

Annunciati nel 2008 da Steve Jobs in persona, i MacBook Air sono i computer ultra-sottili che hanno “sdoganato” il concetto di ultrabook presso il grande pubblico. All’epoca erano fra i portatili più innovativi del mondo, oggi rappresentano la linea più economica dei portatili Apple. Nonostante ciò si tratta di computer con caratteristiche di fascia alta, e infatti il prezzo non è per tutti. Sono molto sottili, offrono ottime prestazioni, una lunga autonomia e un’ottima dotazione di porte.

Grazie all’aggiornamento di fine ottobre 2018, hanno anche un display di buona qualità con tecnologia IPS (con supporto alla tecnologia True Tone, dopo l’ulteriore aggiornamento di luglio 2019), mentre in passato erano venduti solo con Tn di qualità discreta. Originariamente erano disponibili nelle varianti da 11″ e 13.3″. Oggi invece si trovano in commercio solo i modelli da 13.3″. A inizio 2020 è stato aggiornato con hardware più potente e una tastiera rinnovata e più affidabile rispetto al passato.

MacBook Pro

Quale MacBook scegliere

I MacBook Pro sono i portatili più importanti di casa Apple. Dopo il chiacchieratissimo refresh del 2016 che ha visto l’introduzione della Touch Bar, un touch-screen orizzontale basato su tecnologia OLED che ha preso il posto dei tasti funzione e include anche il sensore d’impronte Touch ID, e la rimozione di tutte le porte in favore di due o quattro porte Thunderbolt 3 in formato USB-C[1], la loro gamma si compone dei seguenti modelli. L’ultimo refresh corrisponde a luglio 2019.

  • MacBook Pro da 13″ con Touch Bar – il modello da 13″ del MacBook Pro di ultima generazione. Dispone di quattro porte Thunderbolt 3, Touch Bar e Touch ID. Non si possono sostituire né disco né RAM. I prezzi di listino partono da 1.549 euro.
  • MacBook Pro da 16″ – annunciato a fine 2019, è il notebook più potente di Apple, equipaggiato con processori Intel Core di fascia alta, tutti di nona generazione, e con GPU dedicate AMD Radeon Pro 5300M e 5500M. Sostituisce nella gamma i modelli da 15″, con dimensioni simili e cornici un po’ più ridotte per il display. Abbiamo quattro porte Thunderbolt 3, Touch Bar e sensore di impronta Touch ID, e parte dallo stesso prezzo dei predecessori: 2799€. RAM e unità di storage non sono sostituibili.
  • MacBook Pro da 15″ – il modello da 15″ del MacBook Pro non è più presente a catalogo, ma puoi trovarlo ancora in giro ed è un ottimo notebook. Dispone di quattro porte Thunderbolt 3, Touch Bar, Touch ID, scheda grafica dedicata (AMD Radeon Pro 555X o 560X con 4GB di memoria GDDR5, o AMD Radeon Pro Vega 16 o Vega 20 con 4GB di memoria HBM2) e processore fino a octa-core (mentre sugli altri MacBook Pro ci sono processori Dual-core e Quad-core). Non si possono sostituire né disco né RAM.
  • MacBook Pro da 13″ senza Touch Bar – era il modello più economico di MacBook Pro ma, dopo due anni di mancato aggiornamento hardware, nel 2019, Apple ha deciso di toglierli dal mercato. Non disponevano di Touch Bar e Touch ID e includevano solo due porte Thunderbolt 3. Oggi non è più possibile trovare sul mercato i MacBook Pro 13″ senza Touch Bar, e anche nei negozi esterni rispetto agli Apple Store è molto difficile riuscire ad acquistarli.
  • MacBook Pro da 13″ e 15″ di vecchia generazione – i tanti compromessi e i prezzi astronomici dei nuovi MacBook Pro hanno fatto crescere l’interesse intorno ai MacBook Pro della precedente generazione, i quali, pur essendo anch’essi abbastanza costosi, presentano un rapporto qualità-prezzo che secondo molti è più convincente rispetto a quello dei nuovi MacBook Pro. A cosa si rinuncia acquistando un MacBook Pro del 2017, ad esempio? In realtà a poco, solo un po’ di prestazioni ottenendo un’efficienza inferiore in termini di consumi energetici. Se si acquistano modelli più vecchi del 2016, invece (a patto di trovarli), si rinuncia a un po’ di portabilità, alla Touch Bar, al Touch ID, alle porte in formato Type-C che fra qualche anno dovrebbero essere lo standard più diffuso, a un pizzico di luminosità e definizione nella riproduzione dei colori sul display (nei modelli 2016 è stato introdotto il supporto alla gamma cromatica P3) e alla tastiera con meccanismo a farfalla. In compenso si guadagna una dotazione di porte più completa (compreso il tanto rimpianto slot per le microSD) e la possibilità di usare il connettore magnetico per la ricarica MagSafe che è stato rimosso dai nuovi MacBook in favore della ricarica USB-C (che però si può effettuare tramite qualsiasi porta del notebook e quindi risulta molto comoda). Ah, poi nei modelli più vecchi la mela sulla scocca del computer si accende! Nonostante questi vantaggi, comunque, non ti consiglio di investire oggi su un modello precedente alla generazione del 2016.

MacBook

Quale MacBook scegliere

I MacBook da 12″ avevano raccolto l’eredità dei MacBook Air in termini di portabilità, portandola all’estremo. Nella seconda metà del 2019, però, a soli tre anni dal lancio, Apple ha deciso di accantonarli, proprio a favore dei nuovi modelli di Air (e degli iPad Pro, che il colosso di Cupertino tenta di proporre sempre di più come sostituti dei notebook). Attualmente, i MacBook 12″ si trovano ancora in vendita sugli store di terze parti ma, vista la poca convenienza e la minore potenza rispetto ai nuovi Air, il mio consiglio è di prenderli in considerazione solo se trovati in forte sconto.

Ciò detto, veniamo alle caratteristiche tecniche: i MacBook 12″ sono fanless, quindi senza ventole, e sono equipaggiati con i processori Intel della famiglia Core m, quelli a basso consumo destinati prevalentemente ai tablet e ai 2-in-1, e nelle varianti più alte in gamma con processori Intel Core m5 e m7 rinominati da Apple in Core i5 e Core i7. Come già detto, sono  meno potenti dei MacBook Air e decisamente meno potenti rispetto ai MacBook Pro.

Sono destinati perlopiù alle attività di tutti i giorni, quindi navigazione online, lavoro da ufficio ecc. ma sono in grado di affrontare anche sessioni “leggere” di editing fotografico e di editing a 1080p o addirittura 4K (per progetti “leggeri” e solo in iMovie o altri software Apple). Hanno una sola porta di tipo USB-C 3.1 Gen 1 e una webcam a bassa risoluzione (480p) che sembra davvero anacronistica al giorno d’oggi. Tra le loro criticità c’era anche la tastiera con meccanismo “a farfalla”, che nei primi modelli aveva una corsa davvero troppo breve, ma nei modelli usciti dopo il refresh dell’estate 2017 il problema è stato risolto grazie a una tastiera di nuova generazione che garantisce lo stesso livello di comfort delle tastiere degli ultimi MacBook Pro (e anche gli stessi problemi di durabilità e affidabilità, ma questo è un altro discorso!).

Caratteristiche tecniche

I portatili di casa Apple non offrono un grande ventaglio di scelte in termini di componentistica, almeno se confrontati con i notebook di altre case produttrici. In ogni caso, prima di procedere all’acquisto, è bene informarsi sui componenti che si possono trovare all’interno dei MacBook e il loro funzionamento.

Quale MacBook scegliere

Display

I portatili di Apple sono equipaggiati con display aventi delle diagonali da 12 a 15 pollici. Come facilmente intuibile, uno schermo più ampio rende il lavoro più comodo e piacevole. Lo stesso discorso vale anche per fruizione di contenuti multimediali, ma all’aumentare della diagonale del display diminuisce anche la portabilità del computer. Ciò detto, i MacBook di Apple sono noti per essere tutti estremamente sottili e leggeri, quindi anche acquistandone uno con uno schermo bello ampio non dovrai rinunciare completamente alla portabilità.

Per quanto riguarda la qualità di ciò che si vede sul display del computer, bisogna prendere in considerazione la risoluzione di quest’ultimo. La risoluzione del display si misura in pixel e indica il numero di “punti” che vengono visualizzati sullo schermo: più è alto questo valore e più risultano nitidi i contenuti guardati sul display. Gli schermi migliori sono quelli che Apple definisce Retina, i quali hanno risoluzioni molto alte (fino a 2880 x 1800 pixel) e un’alta densità di pixel. La densità di pixel è un altro valore che influisce sulla “nitidezza” dei contenuti visualizzati sullo schermo e si misura in ppi (pixels per inch), quindi indica il numero di pixel che vengono riprodotti in ogni pollice di schermo.

Altri valori ai quali dovresti prestare attenzione sono quelli relativi alla luminosità del display, che si misura in nit, e alla gamma di colori supportata da quest’ultimo. I MacBook più avanzati sono quelli che supportano la gamma cromatica P3, che permette di riprodurre un maggior numero di colori sullo schermo e quindi avere colori più fedeli alla realtà.

Processore

Il processore (detto anche CPU) è il “cervello” del computer, quello che esegue tutti i calcoli necessari a portare a termine le varie operazioni. La sua potenza – per semplificare al massimo il concetti – è data dal numero di core da cui è composto (cioè dal numero di unità di calcolo che si possono suddividere il lavoro) e dalla frequenza operativa di questi ultimi, che si misura in GHz.

Nei MacBook è possibile trovare varie tipologie di processori, tutti targati Intel. Nei MacBook Pro e nei MacBook Air ci sono i processori della famiglia Intel Core, e più precisamente i processori Core i5, Core i7 e Core i9 che sono destinati, rispettivamente, ai computer di fascia media, di fascia alta e di fascia altissima per esigenze professionali e attività che vengono agevolate da una forte potenza di calcolo in parallelo.

Nel MacBook da 12″ entry-level, invece, ci sono i processori Intel core m che sono meno potenti di quelli Intel Core ma assicurano minori consumi energetici (in quanto sono pensati per dispositivi estremamente portatili e senza ventole come i MacBook da 12″). I processori Intel Core presenti sui MacBook Air e MacBook Pro di ultima generazione sono disponibili nelle varianti di ottava generazione (Coffy Lake).

Scheda grafica

La scheda grafica (detta anche GPU o processore grafico) si occupa dei calcoli grafici. Può essere integrata o dedicata, a seconda se è inclusa nello stesso package del processore e utilizza la RAM del computer o se è esterna e ha una RAM propria. Come facilmente intuibile, i computer con scheda dedicata sono quelli che assicurano le prestazioni migliori con i contenuti grafici, quindi con i videogame, i software di video editing e altre applicazioni multimediali.

Gli unici MacBook che dispongono di scheda grafica dedicata sono i MacBook Pro 15″ e i MacBook Pro 16″, che montano delle schede AMD Radeon abbinate a delle schede Intel integrate. La gestione delle due schede avviene in maniera intelligente, in quanto il MacBook effettua uno switch automatico dalla scheda integrata a quella dedicata quando ci sono da compiere operazioni avanzate che riguardano la grafica (videogame, editing video e così via). I modelli di MacBook che hanno solo schede grafiche integrate, usano schede video Intel HD o Iris.

Quale MacBook scegliere

RAM e storage

Ormai tutti i modelli di MacBook vengono forniti con almeno 8GB di RAM, che ormai rappresentano il minimo sindacale per usare il computer senza problemi e fastidiosi rallentamenti. Ciò detto, è bene sapere che praticamente nessun MacBook permette di espandere la RAM e quindi è saggio acquistare un modello a prova di futuro con un quantitativo di RAM adeguato a quello che potrebbero essere le proprie esigenze di qui a qualche anno. In poche parole: meglio spendere qualche centinaio di euro in più e acquistare un Mac con un buon quantitativo di RAM che ritrovarsi con un computer lento o comunque non adeguato alle proprie necessità per i prossimi anni.

Per lo storage, cioè la memoria interna del computer (quella in cui vengono salvati dati e programmi), vale più o meno lo stesso discorso della RAM. Escludendo il MacBook Pro 13″ senza Touch Bar, tutti i modelli nuovi di MacBook non consentono di cambiare il disco, quindi meglio “abbondare” che poi ritrovarsi a lottare per anni con errori relativi allo spazio insufficiente. Il minimo sindacale sono 256GB di storage (ti consiglio caldamente di evitare i modelli da 128GB). Se però puoi optare per dischi da 512GB o 1TB meglio ancora.

Quanto alla velocità dei dischi, ormai tutti i MacBook sono equipaggiati con unità a stato solido (SSD) che garantiscono velocità elevatissime nel trasferimento dei dati rispetto ai classici hard disk meccanici, ma sui modelli più recenti di MacBook e MacBook Pro sono presenti SSD più rapidi rispetto a quelli presenti sui MacBook delle precedenti generazioni. Per conoscere la reale differenza di velocità nel trasferimento dei dati tra un SSD e l’altro, leggi le recensioni online e consulta i confronti tra MacBook di varie generazioni che puoi trovare facilmente su Internet.

Porte e connessioni

Quando acquisti un MacBook, devi stare molto attento alla dotazione di porte di quest’ultimo. I MacBook Pro di ultima generazione sono stati molto criticati perché offrono un solo tipo di porta: quello Thunderbolt 3 in formato USB-C che permette di ricaricare il computer, collegare hard disk, chiavette e altre periferiche e trasmettere segnale video. Acquistando un MacBook Pro prodotto dal 2016 in poi avrai sì delle porte estremamente flessibili in grado di garantire velocità di trasferimento fino a 40 Gbps con dispositivi Thunderbolt 3, 20 Gbps con dispositivi Thunderbolt 2 e 10 Gbps con dispositivi USB 3.1 di seconda generazione, ma dovrai anche convivere con adattatori per collegare dispositivi USB in formato standard (USB-A), monitor esterni HDMI o VGA, schede SD e dispositivi Lightning (iPhone e iPad). Per i MacBook 12″ vale lo stesso discorso fatto per i MacBook Pro, ma in quel caso la porta è solo USB 3.1 e non Thunderbolt.

I modelli più vecchi di MacBook Pro e i MacBook Air hanno una dotazione di porte decisamente più vasta e variegata che comprende: porte Thunderbolt 2, porte USB 3, slot per le SD e connettore magnetico MagSafe per la ricarica del computer. Il jack per le cuffie fortunatamente è presente su tutti i modelli di portatili Apple, compresi quelli più recenti.

Per quanto riguarda la connettività wireless, ormai tutti i modelli di MacBook dispongono del supporto alla tecnologia Bluetooth 4.2 (eccetto l’Air che supporta solo il Bluetooth 4.0) e alle reti wireless AC. Per usufruire di funzioni come Handoff e Continuity che permettono di passare il lavoro da macOS a iOS e viceversa in modalità wireless, occorre utilizzare un computer dotato di Bluetooth 4.0 Low Energy (tecnologia suppurata da tutti i Mac prodotti dopo il 2012).

Sistema operativo

Tutti i Mac vengono forniti con la versione più recente di macOS, il sistema operativo di casa Apple, che garantisce ottime prestazioni anche su hardware di modesto livello, non ha grossi problemi di virus o di incompatibilità con i driver e offre una dotazione di applicazioni davvero molto ricca. Purtroppo, però, è carente nell’ambito del gaming e non dispone di alcuni software professionali di nicchia, ma a ciò si può rimediare facilmente installando Windows in dual-boot grazie alla funzione Boot Camp offerta dalla stessa Apple. Se vuoi saperne di più, ti invito a leggere il mio tutorial su come installare Windows su Mac.

Altre caratteristiche

Altre caratteristiche che devi prendere in considerazione prima di acquistare un MacBook sono le dimensioni e il peso del computer e la comodità dei metodi di input. A cosa mi riferisco? Semplicemente alla tastiera, al trackpad e alla Touch Bar, che come già detto in precedenza è presente solo sui nuovi MacBook Pro e sostituisce i tasti funzione del portatile con una striscia OLED touch tramite la quale si possono richiamare varie funzioni. La Touch Bar è personalizzabile e si adatta alle applicazioni in uso, nel senso che per ogni applicazione in uso presenta tasti e comandi differenti, ma al momento non sembra aver preso piede come Apple si sarebbe aspettata: si può vivere tranquillamente anche senza!

Per quanto riguarda tastiera e trackpad, non c’è molto da dire: ormai tutti i nuovi MacBook vengono venduti con la tastiera con meccanismo “a farfalla” di 3ª generazione che ha una corsa molto breve, resiste ai piccoli granelli di sporco che possono insinuarsi fra tasto e parte meccanica grazie a una membrana in gomma, e al contempo risulta comoda e restituisce un buon feedback sotto le dita senza produrre troppo rumore. Da evitare, invece, la tastiera “a farfalla” di prima generazione presente nei vecchi MacBook da 12″ che ha una corsa davvero troppo limitata e non restituisce un feedback abbastanza soddisfacente. Con i MacBook Pro con Touch Pad del 2019, sia in versione da 13″ che da 15″, è stata introdotta la tastiera con meccanismo a farfalla di 4ª generazione, che è del tutto identica nella meccanica rispetto alla precedente versione ad eccezione dei materiali. I nuovi materiali scelti da Apple dovrebbero essere infatti superiori sia in termini di resistenza allo sporco, sia in termini di durata. La tastiera è stata ulteriormente perfezionata nei modelli di MacBook rilasciati nel 2019, i quali dovrebbero garantire una maggiore durabilità dei tasti.

La tastiera “classica” presente sui MacBook Air e sui MacBook Pro prodotti fino al 2015 non ha bisogno di presentazioni: è comodissima, poco rumorosa e a quanto pare anche più durevole di quelle nuove.

Sul trackpad le differenze da fare riguardano tipologia e dimensioni: sui nuovi MacBook Pro, in special modo su quello da 15″, ci sono trackpad enormi che sono sì comodi da utilizzare ma possono portare facilmente a clic involontari che sono basati sulla tecnologia Force Touch. Questo significa che non hanno tasti fisici al loro interno ma un “motorino” che simula ottimamente il clic fisico. Da sottolineare anche la capacità dei nuovi trackpad di riconoscere il grado di pressione esercitato dall’utente (es. si può fare clic profondo su una parola per conoscerne la definizione o su un file per visualizzarne l’anteprima) e la loro comodità derivata dal fatto che si possono “cliccare” in qualsiasi punto. I trackpad con Force Touch sono presenti anche sui MacBook 12″ e sui modelli di MacBook Pro meno recenti, dove però hanno dimensioni standard e non sono “giganti” come sui nuovi MacBook Pro.

Quando comprare un MacBook?

Quale MacBook scegliere

Nell’acquisto di un computer Apple è importante calcolare bene anche la tempistica. Purtroppo, se non ci si informa bene, si rischia di comprare un computer che sta per essere sostituito con un modello più recente pagandolo a prezzo pieno. Per evitare di incorrere in una situazione tanto spiacevole, prima di acquistare un Mac consulta la Buyer’s Guide di MacRumors: si tratta di una pagina in cui ci sono elencati tutti i modelli di Mac attualmente in commercio e, accanto a ognuno di essi, c’è scritto se vale la pena comprarli (Buy, Neutral) o se conviene aspettare perché sono molto vecchi e probabilmente verranno aggiornati a breve (Don’t buy).

Per aiutarti nella scelta, verifica la data dell’ultimo aggiornamento hardware subìto dal Mac che vorresti comprare (Days since last release), cioè i giorni passati dall’ultima volta che il computer è stato sostituito con un modello più recente, e il lasso di tempo in cui mediamente il computer viene aggiornato con un nuovo modello (Average).

Migliori MacBook

Come hai avuto modo di vedere, i modelli di MacBook in commercio sono davvero tanti e quello che si adatta meglio alle tue esigenze devi sceglierlo tu. Si ritorna sempre al discorso dei compromessi: il MacBook che fa al caso tuo è quello che ti offre i compromessi meno “gravi” per le tue abitudini d’uso. Ad esempio, se ti serve un computer che sia innanzitutto portatile, potresti orientarti verso i MacBook da 12″. Se vuoi un buon compromesso fra prestazioni e portabilità e non devi lavorare con grafica o video, potresti scegliere un MacBook Air che è un ottimo computer e costa relativamente poco. Se invece hai bisogno di prestazioni elevate e non hai particolari limiti di budget, puoi rivolgerti ai MacBook Pro, da 13 o 15 pollici dipende dalle tue necessità in termini di portabilità e da quello che devi fare con il computer (es. per il video editing e la grafica è consigliabile un 15″ che offre uno spazio di lavoro più ampia).

Quanto al budget da spendere, inutile girarci attorno: i Mac sono tutti costosi, quindi una volta che bisogna spendere una somma “grossa”, meglio acquistare un computer ben attrezzato in grado di affrontare bene il passare del tempo. Non vale la pena risparmiare 200 o 300 euro per poi ritrovarsi con dei rimpianti relativi allo storage o alla RAM (che, ti ricordo, su molti modelli di MacBook non si possono sostituire). Tutto chiaro? Bene, allora direi che possiamo passare al sodo e vedere quale MacBook scegliere.

MacBook Air 13″ (2020)

Lanciato a marzo 2020, il nuovo MacBook Air è esteticamente identico all’edizione del 2019, tuttavia molto più conveniente sul piano del rapporto qualità-prezzo. Si migliora in poche aree, ma molto importanti: prima di tutto attraverso il nuovo hardware Intel Core di decima generazione. Grazie a questa caratteristica può offrire fino al 100% di prestazioni per quanto concerne la CPU, e fino all’80% di potenza aggiuntiva nei calcoli grafici. Nello specifico troviamo un Intel Core i3 dual-core sul modello base, con frequenza di 1,1GHz, e il computer può essere configurato anche con un Intel Core i7 quad-core da 1,2GHz. Come soluzione intermedia, forse la più equilibrata anche in virtù del prezzo di listino, troviamo un Intel Core i5 quad-core da 1,1GHz. Rispetto al modello del 2019 abbiamo inoltre una nuova tastiera molto più affidabile e duratura basata su switch a forbice (MacBook Air con display Retina del 2019 aveva degli switch a farfalla che hanno scatenato le critiche di molti utenti), e un minimo di 256GB di spazio di archiviazione esterno su unità PCIe (anche il modello del 2019 aveva solo unità PCIe, ma partiva da 128GB). Non cambia l’autonomia, di massimo 12 ore in uso con riproduzione di video grazie alla batteria da 49,9Whr (leggermente più piccola del modello del 2019), così come non cambia la disponibilità di porte: anche sul nuovo modello troviamo due Thunderbolt 3, il jack audio da 3.5mm, e nessuno slot di espansione via schede di memoria SD. Il portatile pesa 1.29Kg, è grande 30.4 x 21.2 x 0.4-1,6 cm e viene proposto in tre colori Grigio siderale, Argento e Oro. La scocca è curatissima nei particolari e utilizza solo alluminio riciclato.

Rispetto al modello del 2019 è preferibile sia per le prestazioni rinnovate, sia per quanto concerne la presenza della nuova tastiera a farfalla, tuttavia i modelli Pro sono ancora superiori a mio avviso per chiunque esegue attività che richiedono tanta potenza computazionale. Il nuovo MacBook Air 2020 si fa valere, comunque, in quanto a potenza per chi ha esigenze di base o svolge lavori non troppo onerosi in termini di capacità di calcolo, come ad esempio la gestione di database di medie dimensioni, la scrittura video, o la navigazione sul Web mista alla gestione di e-mail. Può essere adatto a chi intende elaborare foto o video (in quest’ultimo caso non in maniera professionale) e si rivolge a chi lavora soprattutto in mobilità e ha bisogno di portare con sé il computer per diverse ore al giorno senza disdegnare una minima dose di potenza di calcolo. In questi termini è preferibile anche al vecchio MacBook da 12″, forse più “bello”, ma meno pratico per attività professionali e non più in produzione da parte di Apple.

Apple MacBook Air (13", Processore Intel Core i3 dual‑core di decimo g...
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MacBook Air 13″ con display Retina (2019)

Quale MacBook scegliere
Dopo un’interminabile attesa, a fine 2018 Apple ha finalmente aggiornato il MacBook Air rendendolo un sistema decisamente più al passo coi tempi. Il MacBook Air 13″ con display Retina è un ultrabook più performante rispetto al MacBook da 12″ e al contempo più moderno rispetto al modello Air tradizionale. Il vantaggio più evidente è dato dal display, finalmente un IPS (e non più un Tn) di grande qualità con supporto alla risoluzione nativa 2560×1600 pixel all’interno di una diagonale da 13.3″. Il rapporto di forma del display è di 16:10, la densità dei pixel di 227 PPI. Questo portatile implementa inoltre il sensore Touch ID per l’autenticazione del proprietario e utilizza processori Intel Core i5 dual-core da 1.6GHz con Turbo Boost fino a 3.6GHz, supportati da 8GB o 16GB di memoria RAM. Per quanto riguarda l’unità di archiviazione troviamo veloci SSD basati su piattaforma PCIe con tagli da 128GB, 256GB, 512GB e un massimo di 1,5TB, ed è al solito ottima la batteria integrata. Qui troviamo infatti una unità ai polimeri di litio da 50,3 Whr, che garantisce un’autonomia di un massimo di 12 ore se utilizzato con moderazione. Le dimensioni sono ancor più compatte rispetto al MacBook Air tradizionale: 30.4 x 21.2 x 0.4-1,6 cm per un peso complessivo di 1.25kg. Rispetto al modello standard la dotazione di porte è piuttosto sacrificata: abbiamo infatti solamente due Thunderbolt 3 con connettore USB Type-C reversibile che può aiutare per la ricarica e per la connessione di monitor esterni compatibili con la tecnologia. Abbiamo inoltre due altoparlanti stereo, tre microfoni e, sulla parte destra, un jack da 3.5mm per l’audio in cuffia. La webcam è in HD a 720p, mentre sul lato grafico troviamo una GPU Intel integrata (UHD Graphics 617) e il supporto per processori grafici esterni (eGPU) compatibili con la connessione Thunderbolt 3. Sul nuovo modello di MacBook Air 13″ con display Retina abbiamo una tastiera con switch “a farfalla” perfezionata, abbastanza comoda e silenziosa. Nel 2019, Apple ha aggiornato ulteriormente questo modello, con l’introduzione della tecnologia True Tone, che permette allo schermo di adattarsi automaticamente alle tonalità di colore dell’ambiente circostante.

Rispetto al modello tradizionale, ormai vecchissimo, vale la pena l’upgrade al nuovo MacBook Air, soprattutto se pratichi foto e video-editing, e se la precisione dei colori e – in generale – la qualità del display sono per te caratteristiche importanti. Nel nuovo modello, grazie alla tecnologia IPS usata nel pannello, anche gli angoli di visione sono più estesi, e questo è un vantaggio anche nella semplice visione di film o contenuti video. Insomma, se tutta la parte video è per te importante valuta l’acquisto del nuovo modello, altrimenti per la produttività spicciola il vecchio MacBook Air 13″ può essere addirittura superiore grazie alla più ampia disponibilità di porte e connettori. In linea di massima, invece, visti i prezzi, pur dovendo rinunciare al sensore d’impronte e un processore più aggiornato, il MacBook Pro 13″ senza Touch Bar può essere un investimento migliore. Inoltre, il MacBook Air con Display Retina del 2019 è stato superato dall’edizione del 2020, molto più potente e versatile. A meno che non trovi il precedente modello a un prezzo molto inferiore, ti consiglio la versione più recente senza esitazioni.

MacBook Pro 13″ (2020)


A circa un anno dall’ultimo refresh, Apple ha aggiornato – a maggio 2020 – il MacBook Pro 13″ implementando una tastiera più affidabile e velocizzando tutti i calcoli grafici fino all’80% rispetto alla precedente generazione. Ad oggi è la proposta “Pro” di Apple a più buon mercato, e la soluzione dal miglior rapporto qualità-prezzo per chi ha bisogno di una macchina che sia veloce, affidabile e anche relativamente compatta. Apple MacBook Pro 13″ (2020) non cambia infatti in fatto di dimensioni: il corpo è infatti da 304 x 212 x 15 mm, mentre il peso complessivo rimane di 1,37Kg come quello dei modelli sostituiti nella line-up. La novità più gradita è la presenza di una nuova tastiera, chiamata Magic Keyboard, la cui tecnologia è stata già implementata su MacBook Pro 16″, prima, e sul nuovo MacBook Air, poi. La nuova tastiera ha un nuovo meccanismo a forbice ad escursione di 1mm, utilizza tasti freccia a T capovolta più comodi da trovare, e un tasto Esc fisico. Non mancano Touch Bar e Touch ID. Rispetto alla scorsa generazione aumentano anche le capacità di archiviazione massime, che passano da 2 TB a 4 TB, mentre il modello di base dispone di 256GB di spazio di storage locale. Sul fronte delle memorie si parte al solito da 8GB, ma per la prima volta nella line-up dei MacBook Pro 13″ si può configurare anche fino a 32GB. Fra le novità dell’ultima generazione abbiamo i processori Intel Core di decima generazione che, grazie alla GPU Iris Plus integrata offre l’80% delle prestazioni grafiche rispetto alla generazione precedente (e supporta anche il Pro Display XDR con risoluzione piena di 6K). I processori con cui si può configurare MacBook Pro 13″ (2020) sono tutti quad-core, delle famiglie Intel Core i5 e i7 a partire da 1,7GHz fino ad un massimo di 2,3GHz. MacBook Pro 13″ (2020) ha al solito un telaio unibody in alluminio, nei colori grigio siderale o argento, un display Retina da 13″ a risoluzione 2560×1600 pixel con luminosità massima di 500nits e supporto alla gamma cromatica P3, e supporto alla tecnologia True Tone per la calibrazione automatica del bianco. Il notebook “Pro” di Apple entry-level dispone inoltre del chip Apple T2 per gestire la sicurezza della macchina, fornendo anche crittografia in tempo reale su tutti i dati salvati sull’unità SSD. Il sistema operativo disponibile al primo avvio è macOS Catalina, e a livello di porte di connessione abbiamo quattro USB Type-C compatibili con lo standard Thunderbolt 3 e un jack da 3.5mm. Manca purtroppo lo slot per schede di memoria SD, mentre la batteria da 58Wh consente un’autonomia di 10 ore in navigazione web e fino a 30 giorni in stand-by.

Il nuovo MacBook Pro 13″ è un’ottima macchina compatta e facilmente portatile per il professionista a cui serve una discreta riserva in fatto di prestazioni. È potente e molto versatile, e può essere utilizzata per la navigazione web, la consultazione di e-mail, la stesura di testi (anche se è sprecato per questi task), così come anche per l’elaborazione pesante di fotografie o video. Ottimo per fotografi e video-maker, anche per il display di qualità, il MacBook Pro 13″ offre anche un buon rapporto qualità-prezzo nella line-up di Apple. È possibile comunque trovare i modelli della scorsa generazione a un prezzo più abbordabile presso negozi terzi, e a volte si possono fare affari, tuttavia si perdono la potenza in più della GPU e la tastiera Magic Keyboard che è un passo in avanti deciso rispetto alle precedenti generazioni.

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MacBook Pro 13″ (2019)


A maggio 2019 Apple ha aggiornato la gamma di portatili MacBook Pro con un refresh che va a modificare la piattaforma hardware e il materiale utilizzato nelle tastiere a farfalla. Come ti ho già detto le prime due generazioni della tastiera sono state oggetto di critica per via di vari malfunzionamenti e rotture segnalati dagli utenti, e anche con la terza versione ci sono state lamentele (anche se in numero limitato, secondo Apple) per lo stesso motivo. Con la quarta generazione i problemi dovrebbero essere ancor più dissipati grazie all’uso di nuovi materiali (la meccanica dei tasti rimane comunque uguale), anche se oggi il produttore ha deciso di sostituire anche sul modello da 13″ la tastiera a farfalla con la nuova e più affidabile Magic Keyboard (presente nel modello del 2020). MacBook Pro 13″ con Touch Bar ha le seguenti dimensioni, 304 x 212 x 15 mm per 1.37Kg e integra due processori diversi: un quad-core Intel Core i5 da 2.4GHz con Turbo Boost fino a 4.1GHz abbinato a 128MB di eDRAM, o un processore quad-core Intel Core i7 da 2.8GHz con Turbo Boost fino a 4.7GHz, anch’esso con 128MB di eDRAM. Entrambi i processori appartengono alla ottava generazione dell’architettura Core di Intel. Abbiamo poi tagli da 8 o 16 GB per quanto riguarda la RAM (su tecnologia LPDDR3) e 256 o 512 GB di storage con possibilità di configurazione anche con 1 o 2 TB. Cambia anche la GPU rispetto allo scorso modello, diventando una Intel Iris Plus Graphics 655. Il resto delle specifiche rimane identico: display da 13.3″ con risoluzione 2560×1600, Touch Bar integrata, quattro porte USB Type-C compatibili con lo standard Thunderbolt 3 e la batteria è ancora una volta da 58 Wh. L’autonomia dichiarata dal produttore è di 10 ore in navigazione su Internet e in riproduzione video su iTunes, con un tempo in stand-by di 30 giorni. L’adattatore offerto in dotazione è da 61W, mentre il sistema di altoparlanti è stereo con supporto di un jack da 3.5mm per collegare le cuffie. È presente la webcam FaceTime da 720p, e non manca il supporto per Wi-Fi ac e Bluetooth 5.0.

Il MacBook Pro base da 13″ rilasciato a luglio 2019 è probabilmente ancora oggi il migliore in termini di rapporto qualità-prezzo di tutta la gamma dei portatili Apple, a patto di accettare i potenziali problemi della tastiera a farfalla. Inutile a mio avviso guardare ancora indietro, sia per i problemi delle tastiere meno recenti, sia perché è difficile trovare sul mercato i modelli precedenti. Considera inoltre che, al netto di una spesa di un paio di centinaia di euro in più, i modelli del 2020 offrono, oltre alla Magic Keyboard, prestazioni migliori soprattutto in ambito grafico e memorie più veloci.

Apple MacBook Pro (13", 8GB RAM, Archiviazione 128GB) - Grigio Sideral...
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Apple MacBook Pro 16″ (2019)


A fine 2019 il MacBook Pro 16″ ha sostituito il modello da 15 pollici nella line-up, che non è più acquistabile. Il nuovo modello implementa, come si deduce facilmente dal nome, un display da 16″ a risoluzione 3072×1920 pixel, con una densità di 226 ppi e una luminosità massima dichiarata di 500nit. Supporta lo standard P3 e la tecnologia True Tone, che consente di calibrare i colori in base alla luce circostante. L’Apple MacBook Pro 16″ può essere configurato con processori Intel Core i7 esa-core e Intel Core i9 octa-core, tutti di nona generazione, con 16, 32 o 64GB di memoria RAM e unità SSD molto veloci da un minimo di 512GB fino a un massimo di ben 8TB per quanto riguarda lo spazio di archiviazione. Tutte le varianti utilizzano una GPU AMD Radeon Pro dedicata, a scelta fra i modelli 5300M e 5500M, abbinate a 4 o 8GB di VRAM GDDR6 dedicati. Questo computer portatile è dedicato a un pubblico professionale e può raggiungere prezzi superiori a 7.000€ per le varianti più alte in gamma. Dispone di quattro porte Thunderbolt 3 con connettore USB Type-C per trasferumenti da massimo 40Gbps, un jack da 3.5mm e la tastiera utilizza una nuova tecnologia a forbice che sostituisce quella a farfalla dei modelli precedenti e garantisce una maggiore affidabilità. Il nuovo MacBook Pro 16″ dispone di una Touch Bar OLED, del sensore Touch ID per lo sblocco in sicurezza e rapidità e ha un trackpad di ampie dimensioni capace di rilevare la pressione applicata. Non c’è il supporto al Wi-Fi 6 (si ferma al 5, noto anche come Wi-Fi 802.11ac) e la webcam presente nell’esile cornice del display supporta solo la risoluzione 720p. Abbiamo, invece, il supporto al Bluetooth 5.0. Il display più ampio viene implementato all’interno di una scocca di dimensioni simili rispetto a quella del predecessore, pari a 35,79 x 24,59 x 1,62 cm con un peso di 2Kg. Su questo MacBook la batteria è da 100Whr, viene abbinata a un alimentatore USB Type-C da 96W, e garantisce fino a 11 ore di autonomia con un uso standard. Puoi trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale Apple

Apple MacBook Pro (16", 16GB RAM, Archiviazione 512GB) - Grigio sidera...
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MacBook Pro 15″ con Touch Bar (2019)


Il MacBook Pro da 15″ con Touch Bar è stato aggiornato per l’ultima volta a Maggio 2019. Ha un display da 15,4″ e 2880 x 1800 pixel di risoluzione, trackpad di grossissime dimensioni basato sulla tecnologia Forche Touch capace di rilevare la forza applicata durante l’interazione, ha una grossa batteria da 83.6 Whr che offre 10 ore di autonomia in navigazione Internet e riproduzione video su iTunes e fino a 10 giorni di stand-by, e dispone di due altoparlanti stereo, tre microfoni e la possibilità di collegare un paio di cuffie tramite jack audio da 3.5mm. Le porte presenti lungo i lati del telaio sono quattro, tutte USB Type-C compatibili con la tecnologia Thunderbolt 3. Cosa cambia, quindi, ti starai chiedendo. Come spesso avviene con questo tipo di “refresh” annuale, quello che cambia è la piattaforma hardware: il MacBook Pro 15″ con Touch Bar del 2019 è il primo della famiglia a integrare un processore da ben 8 core, ovviamente sempre Intel e della serie Core i9. Si tratta di un processore estremamente veloce nell’esecuzione dei calcoli (anche di più calcoli in parallelo), secondo Apple due volte più veloce di un MacBook Pro quad-core e il 40% più veloce con alcuni tipi di operazioni anche rispetto ai modelli con processori a 6 core. Il nuovo MacBook Pro offre di base un Intel Core i7 da 2.6GHz con Turbo Boost di massimo 4.5GHz, e può essere configurato con un Intel Core i9 octa-core da 2.3 GHz o da 2.4GHz, rispettivamente con supporto al Turbo Boost per massimo 4.8 e 5.0GHz. Fra le varie configurazioni possibili abbiamo 16 o 32 GB di RAM e unità SSD per lo storage da 256GB, 512GB, 1TB, 2TB fino a un massimo di 4TB. Rimangono invariate invece le GPU. In tutti i modelli ne abbiamo due: una Intel UHD Graphics 630 integrata nel processore e una Radeon Pro dedicata con 4 GB di RAM. Fra le scelte ci sono Radeon Pro 555X e Radeon Pro 560X con RAM GDDR5, e Radeon Pro Vega 16 e Radeon Pro Vega 20 con RAM HBM2 più veloce. In ogni caso lo switch fra le due GPU avviene automaticamente in base al carico richiesto dall’applicazione.

Sui MacBook Pro da 15″ del 2019 le novità del refresh effettuato da Apple sono abbastanza determinanti, ma solo per quanto riguarda le versioni octa-core e solo se necessiti di tanta potenza nei calcoli in parallelo (editing di foto e soprattutto video, e altre operazioni molto specifiche) rispetto al predecessore. Se queste novità non ti interessano particolarmente puoi risparmiare qualche soldo e portarti a casa un computer comunque validissimo rivolgendoti a un modello del 2018, o addirittura a un modello del 2017 ricondizionato.

MacBook 12″ (2017)

Quale MacBook scegliere

Se non hai bisogno di tantissime prestazioni e ti serve un computer da portare sempre con te, puoi prendere in considerazione il MacBook da 12″ che ha dimensioni da record (0,35-1,31 x 28,05 x 19,65 cm per appena 0,92Kg di peso) e può contare su un bellissimo display Retina da 2304 x 1440 pixel. Il processore può essere un Intel Core m3 dual‑core Kaby Lake da 1.2GHz (Turbo Boost fino a 3.0GHz), un Intel Core i5 dual‑core da 1,3GHz (Turbo Boost fino a 3,2GHz) oppure un Intel Core i7 dual‑core da 1,4GHz (Turbo Boost fino a 3,6GHz). È bene precisare che i processori i5 e i7 di cui si parla non sono quelli della famiglia “Core” di Intel (quella che si trova sui MacBook Pro tanto per intenderci), bensì quelli della famiglia “core m” che hanno prestazioni inferiori e garantiscono un minor consumo energetico: si tratta semplicemente di processori core m5 e core m7 rinominati in un altro modo. La scheda grafica è una Intel HD Graphics 615, mentre la RAM è da 8GB (configurabile opzionalmente a 16GB). Lo storage può essere da 256 o 512GB (Flash PCIe ad alta velocità), mentre la batteria è da 41,4 Wh e assicura fino a 10 ore di autonomia con un utilizzo leggero. Le principali criticità di questo modello sono le prestazioni e, soprattutto, la dotazione di porte. Acquistando il modello base con processore m3 si riescono a raggiungere le prestazioni di un MacBook Pro di qualche anno fa (va detto che, però, questo riguarda soprattutto le operazioni più dispendiose, in quanto nel lavoro di tutti i giorni il computer si comporta benissimo). La dotazione di porte, invece, ahimè comprende una sola porta USB Type-C (USB 3.1, non Thunderbolt) che funge anche da porta di ricarica, più il jack delle cuffie che però si trova sul lato destro del MacBook e non su quello sinistro come sui classici MacBook Pro. La tastiera è quella “a farfalla” di seconda generazione che assicura un buon feedback e un buon grado di comodità nonostante la corsa breve. Il trackpad è ottimo (basato sulla tecnologia Force Touch), la webcam è pessima, ha una risoluzione di soli 480p. Con un computer del genere si riesce a lavorare comodamente in mobilità, ma non si possono fare lavori troppo “pesanti”. Ad esempio si riescono ad elaborare video fino ai 1080p (con i video 4K si comincia a faticare, almeno con il modello base), si può usare una macchina virtuale in applicazioni tipo Parallels, ma le prestazioni non sono paragonabili a quelle di un MacBook Pro odierno (ricordiamoci che stiamo parlando sempre di una macchina senza ventole!). È disponibile nelle colorazioni Grigio siderale, Argento, Oro e Oro rosa.

MacBook 12" (Intel Core m3 dual-core a 1,2GHz, 256GB) - Oro rosa
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Altri Mac da prendere in considerazione

Se dopo aver acquistato il tuo nuovo MacBook vuoi completare l’opera comprando un Mac anche per la tua casa (o il tuo ufficio), dai un’occhiata al mio post su quale Mac comprare in cui ti ho segnalato tutti i migliori modelli di Mac per l’ambiente desktop e mobile.

Se invece vuoi maggiori informazioni sui MacBook, ti rimando al sito Internet di Apple, sul quale puoi trovare tutti i dettagli di cui hai bisogno. Ecco le pagine dedicate ai vari modelli di MacBook: MacBook Pro, MacBook e MacBook Air.


  1. Le porte Thunderbolt 3 degli ultimi MacBook Pro non vanno confuse con le comuni porte USB Type-C basate sulla tecnologia USB 3.1, le quali assicurano una velocità di trasferimento dati fino a 10Gps contro i 40Gbps delle porte Thunderbolt 3. ↩︎
  2. Le porte Thunderbolt 3 sul MacBook Pro da 13″ non operano tutte al pieno delle loro potenzialità: due vanno alla massima velocità e due no. Sul MacBook Pro da 15″ tutte le porte Thunderbolt vanno alla massima velocità. Maggiori info qui. ↩︎
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.